of 18 /18
LE INVARIANTI STRUTTURALI L'area interessata è individuata come invariante strutturale a valenza ambientale dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.) Le invarianti strutturali costituiscono elementi del territorio da sottoporre a tutela, al fine di garantire lo sviluppo sostenibile, ai sensi dell’articolo 5 della L.R. n. 5 del 16.1.1995. Le invarianti strutturali derivano dalle indicazioni contenute nel Piano territoriale di coordinamento provinciale e sono condivise dal piano strutturale e da indicazioni dello statuto dei luoghi. Sono invarianti strutturali indicate dal P.T.C.P. : 1. Le “aree sensibili” soggette a rischio idraulico (art. 3 dello Statuto del territorio e Norme di Attuazione, elaborato facente parte del P.T.C.P.) 2. Gli ambiti di reperimento delle aree protette di interesse locale (art. 10). 3. Le “aree fragili sottoposte a programma di paesaggio” (art. 11). 4. Le “aree di protezione paesistica e storico ambientale ” (art. 12). Le invarianti strutturali a valenza ambientale costituiscono un “fattore escludente” previsto dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti urbani ed assimilati per la localizzazione di impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti; i

Inceneritore I Cipressi Di Rufina

Embed Size (px)

DESCRIPTION

Alcune considerazioni sul sito in cui verrà costruito il NUOVO Inceneritore di Rufina. Raffronto tra l'attuale "ingombro" e la nuova costruzione e rendering del futuro impianto. Estrapolazioni dai Pareri degli Enti e dalle Relazioni del proponente.

Text of Inceneritore I Cipressi Di Rufina

  • 1. LE INVARIANTI STRUTTURALI
    • L'area interessata individuata comeinvariante strutturalea valenza ambientale
    • dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.)
    • Leinvarianti strutturalicostituiscono elementi del territorio da sottoporre a tutela, al fine di garantire lo sviluppo sostenibile, ai sensi dellarticolo 5 della L.R. n. 5 del 16.1.1995.
    • Leinvarianti strutturaliderivano dalle indicazioni contenute nel Piano territoriale di coordinamento provinciale e sono condivise dal piano strutturale e da indicazioni dello statuto dei luoghi.
    • Sonoinvarianti strutturaliindicate dal P.T.C.P. :
    • Le aree sensibili soggette a rischio idraulico (art. 3 dello Statuto del territorio e Norme di Attuazione, elaborato facente parte del P.T.C.P.)
    • 2.Gli ambiti di reperimento delle aree protette di interesse locale (art. 10).
    • 3.Le aree fragili sottoposte a programma di paesaggio (art. 11).
    • Le aree di protezione paesistica e storico ambientale (art. 12).
    • Leinvarianti strutturalia valenza ambientale costituiscono unfattore escludenteprevisto dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti urbani ed assimilati per la localizzazione di impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti; i
    • fattori escludenti hanno valore divincolo assoluto .

2. Le righenereoblique corrispondono alle aree sensibili gi vulnerate da fenomeni di esondazione e SOGGETTEa rischio idraulico, individuate comeinvarianti strutturali 3. VINCOLO PAESAGGISTICO fiumi, torrenti e corsi d'acqua e le relative sponde o piede degli arginiper una fascia di150 metriciascuna 4. 5. 6. Versione edera del Nuovo inceneritorevisto dal Torraccino

  • Canna fumaria di 62 metri

sagoma dell'impiantoattuale linea dei 19 metri altezza 34 metri 7. 8. Effetto edera del nuovo inceneritore 9. Lato sud-ovest 34 metri 10. 11. 12. Mimetismo in verde!! 13. DALLEINTEGRAZIONIDIAERPRESENTATEPERLAVIA 14. PAREREFAVOREVOLEDELLASOPRINTENDENZA sullinserimento delledera TUTTAVIA. . . . . . . . 15. "TUTTAVIA ,qualora la soluzione delle pareti vegetali di ampio spessore dovesse risultareeccessivamente problematica e dispendiosa , sia in fase di realizzazione sia con riferimento alla fondamentale esigenza di assicurare la regolare ed efficace manutenzione dell'impianto al fine di garantire la permanenza nel tempo degli esitiarchitettonici prefigurati,si reputa opportuno suggerire di valutare , anche in sede di successivi approfondimentiprogettuali,la possibilit di optare per soluzioni pi semplici e maggiormente collaudate , che comunque non modifichinonella sostanza gli aspetti salienti del progetto in chiave di relazioni dell'opera con il contesto paesaggistico circostante." 16. PARERE DELLA ASLsul procedimento VIA 17. " In merito alle problematiche relative alle emissioni nell'ambiente diParticolato Ultrafine(da PM 0,01 a PM 0,1) definiteNANOPARTICELLE,[...] dovr essere posta attenzione ad opportune considerazioni igienico sanitarie: si ritiene utile proporre ,gi in questa fase di valutazione,che al momentodell'entrata in funzione dell'impianto ,sia attivato un sistema di monitoraggio dei fenomeni sanitariche interessano la popolazione, basato sia sulle statistichesanitarie correnti sia su indagini mirate e riferite in particolare allepatologie dell'apparato respiratorio e cardiovascolare ." 18. Gli inceneritori sono i maggiori produttori didiossina da fonti ARPAT: