95736753 Infermieristica in Medicina Interna FARMACOLOGIA Generale e Applicata

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Infermieristica in Medicina Interna

FARMACOLOGIA Generale ed Applicata

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FARMACOLOGIA farmaco o veleno parola o discorso

Si occupa delle propriet chimico-fisiche, della composizione, delle azioni biologiche, dellassorbimento e destino, degli impieghi terapeutici dei farmaci Non considera il motivo per cui un farmaco pu essere utilizzato ma le sue azioni specifiche nellorganismo

FARMACO Qualsiasi sostanza estranea allorganismo che applicata o introdotta nellorganismo vivente induce una modifica funzionaleFARMACOCINETICA Si occupa dellassorbimento, distribuzione, biotrasformazione ed escrezione dei farmaci: lo studio dellandamento della concentrazione plasmatica e dei fattori che la influenzano

FARMACODINAMICA Studia gli effetti biochimici e farmacologici dei farmaci e il loro meccanismo dazione: lo studio di come il farmaco produce il suo effetto

FARMACOMETRICA la valutazione quantitativa della relazione fra la dose, la concentrazione e lentit degli effetti di un farmaco

CHIMICA FARMACEUTICA Si occupa della struttura chimica dei farmaci e dello studio della relazione tra struttura e attivitFARMACOTERAPIA Studio dei farmaci dal punto di vista del loro possibile impiego nella prevenzione e cura delle malattie Si deve tener conto che le modificazioni, indotte dalla malattia,nella funzione e biochimica dei tessuti possono influenzare le azioni dei farmaci che possono pertanto risultare diverse da quelle riscontrate nel sano

Principio attivo Farmaco Principio attivo: la sostanza farmacologicamente attiva Farmaco: la sostanza attiva accompagnata da eccipienti e sostanze inerti Classificazione: preparazioni naturali (foglie digitale, cannabis) preparazioni pure (atropina, chinino) preparazioni semisintetiche preparazioni sintetiche

VIE DI SOMMINISTRAZIONE DEI FARMACI Vie naturali Via topica (topos=luogo): lapplicazione diretta del farmaco nella sede dove deve agire. Non c effetto sistemico cute condotto uditivo mucosa congiuntivale (occhi) mucosa rinofaringea (naso) mucosa urogenitale (uretra e vagina)

Via percutanea: lassorbimento avviene attraverso la pelle e dipende dal grado di liposolubilit Leffetto non locale. Cerotti di nitroglicerina (angina) Cerotti di scopolamina (cinetosi) Cerotti di fentanil (analgesici) Cerotti di flurbiprofene (antinfiammatori)

Via respiratoria: mucosa laringea, tracheale, bronchiale con effetto essenzialmente locale vapori e aerosol: antistaminici, broncodilatatori, glicorticoidi Epitelio polmonare:grande superficie assorbente (alveoli polmonari) gas: anestetici generali Via rettale: supposte, microclismi

Via orale sublinguale: le molecole liposolubili sono assorbite rapidamente con effetti entro pochi minuti (il paziente non deve deglutire) nitoglicerina sublinguale stomaco: assorbe alcool, etere ed altri solventi nonch i farmaci in essi disciolti intestino tenue: grande superficie assorbente, permette il passaggio nel torrente circolatorio. la maggior parte dei farmaci prima di immetersi nella circolazione generale passa attraverso il fegato dove avvengono numerose trasformazioni

Vie artificialiVia parenterale Para oltre Enteron intestino Ha lo scopo di conseguire effetti sistemici Assorbimento pi rapido e prevedibile Accurata determinazione del dosaggio Svantaggi rigorosa asepsi, difficolt di autosomministrazione, maggior costo

Sottocutanea: attuabile per qualsiasi sostanza non irritante luso di soluzioni acquose e laggiunta di vasodilatatori permette un assorbimento pronto ed intenso luso di soluzioni oleose e laggiunta di vasocostrittori ritardano lassorbimento e assicurano un azione protratta Impianto sottocutaneo: attraverso una piccola incisione viene assicurato un adeguato assorbimento per lunghi periodi di tempo

Intramuscolare assicura un rapido assorbimento grazie alla intensa irrorazione sanguigna del muscolo permette lintroduzione di sostanze irritanti Endovenosa Il farmaco viene introdotto direttamente nel torrente circolatorio Immediato raggiungimento delle concentrazioni ematiche desiderate Impossibilit di bloccare lassorbimento del farmaco, una volta iniettato Occlusione reattiva delle vene

Endoarteriosa: medicamento introdotto nelle arterie Intratecale: nel liquido cefalorachidiano Intraperitoneale In funzione della via di somministrazione un farmaco pu essere assorbito, raggiungere la sede di azione ed interagire con gli organi bersaglio con velocit molto diverse

DOSE ED AZIONE FARMACOLOGICA Posologia: lo studio delle quantit o dosi dei singoli farmaci, utilizzabili in terapia Le dosi sono stabilite dopo sperimentazione Dose terapeutica: Quantit del farmaco che, somministrata per la via pi opportuna,determina leffetto terapeutico

Dose tossica: dose che provoca effetti nocivi Dose letale: dose di farmaco che pu provocare la morte La differenza ponderale tra la dose terapeutica e la dose tossica corrisponde alla zona maneggevole del farmaco

La dose uno dei principali fattori che possono modificare la concentrazione di farmaco nellorganismo e quindi il suo effetto farmacodinamico e la sua efficacia terapeutica

Posologia Lobiettivo quello di raggiungere rapidamente la concentrazione efficace, di mantenerla fino a che necessario e di sospendere il farmaco appena ha ottenuto il suo effetto. DOSE DI CARICO DOSE DI MANTENIMENTO Propriet fondamentale dei farmaci che lintensit dei suoi effetti direttamente proporzionale alla dose somministrata. Il rapporto tra dose ed effetto la curva doserisposta

DE50 lespressione numerica della dose necessaria a produrre la risposta massimale nel 50% dei soggetti. utile per paragonare farmaci ad azione analoga DL50 la dose letale per il 50% degli animali a cui il farmaco somministrato. Maggiore la DL50 minore la tossicit della sostanza. Si esprime in mg/kg. Indice terapeutico DL50/DE50 maggiore lindice terapeutico maggiore la sicurezza del farmaco. Se lindice terapeutico 40 mg non sembrano aumentare lefficacia); Eliten Fosipres Tensogard Lisinopril allinizio 10 mg al giorno; dose di mantenimento abituale 20 mg 1 volta al giorno; dose massima giornaliera 80 mg. Alapril Prinivil Zestril

Perindopril allinizio 4 mg al giorno (prima dei pasti); dose di mantenimento abituale 4 mg 1 volta al giorno; dose massima giornaliera 8 mg. Coversyl Procaptan Quinapril allinizio 10 mg 1 volta al giorno; dose abituale di mantenimento 20-40 mg al giorno in dose singola o in 2 dosi divise; Accuprin Acequin QuinazilRamipril allinizio 1,25 mg al giorno, da aumentare a intervalli di 1-2 settimane; dose abituale 2,5-5 mg 1 volta al giorno; massimo 10 mg al giorno; Quark Triatec Unipril Trandolapril 500 g 1 volta al giorno, da aumentare a intervalli di 24 settimane; dose abituale 1-2 mg 1 volta al giorno; massimo 4 mg al giorno; Gopten

ANTAGONISTI RECETTORI ANGIOTENSINA II

II Candesartan, irbesartan, losartan e valsartan sono antagonisti specifici dei recettori dellangiotensina II con propriet simili a quelle degli ACE inibitori; eprosartan, olmesartan e telmisartan sono stati introdotti pi di recente. Non inibiscono il catabolismo della bradichinina e di altre chinine, e pertanto non causano la tosse secca persistente che spesso complica la terapia con ACE inibitori.

Gli antagonisti dei recettori dellangiotensina II possono essere impiegati in alternativa agli ACE inibitori nel trattamento dello scompenso cardiaco o nella nefropatia diabetica Gli antagonisti dei recettori dellangiotensina II dovrebbero essere usati con cautela in presenza di stenosi dellarteria renale E consigliato il controllo della concentrazione plasmatica di potassio, particolarmente negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale.

Candesartan Ipertensione: 8 mg 1 volta al giorno; massimo 16 mg 1 volta al giorno. Effetti indesiderati sintomi riferiti alle alte vie respiratorie e simil influenzali, incluse rinite e faringite; riportati anche dolori addominali, lombalgia, artralgia, mialgia, nausea, mal di testa, vertigini, edema periferico, rash cutaneo; di rado orticaria, prurito, disturbi ematici. Blopress RatacandIrbesartan nefropatia in pazienti ipertesi con diabete di tipo 2; 150 mg 1 volta al giorno, da aumentare se necessario a 300 mg 1 volta al giorno Effetti indesiderati: nausea, vomito, affaticamento, dolori muscolari; meno comuni diarrea, dispepsia, vampate, tachicardia, tosse, disfunzioni sessuali; di rado rash cutaneo, orticaria; riportati anche cefalea, artralgie, tinnito, alterazioni del gusto, epatite, disfunzioni renali. Aprovel Karvea

Losartan Ipertensione; nefropatia in pazienti con diabete di tipo 2; 50 mg al giorno 1 volta al giorno da aumentare se necessario dopo alcune settimane a 100 mg al giorno. Effetti indesiderati; diarrea, alterazioni del gusto, tosse, mialgia, emicrania, orticaria, prurito, rash cutaneo; raramente epatite, anemia (in caso di grave nefropatia o dopo trapianto di rene), vasculiti (inclusa porpora di Henoch-Schoenlein). Lortaan Losaprex Neo Lotan Olmesartan: 10 mg 1 volta al giorno; se necessario aumentare a 20 mg 1 volta al giorno; dose massima giornaliera 40 mg. Effetti indesiderati : dolore addominale, diarrea, dispepsia, nausea, sintomi simil influenzali, tosse, faringite, rinite, ematuria, infezioni delle vie urinarie, edema periferico, artrite, dolore muscoloscheletrico; meno comuni angina, vertigini, rash cutaneo. Olmetec Olpress Plaunac

Telmisartan: 40 mg 1 volta al giorno, da aumentare se necessario dopo almeno 4 settimane fino a un massimo di 80 mg 1 volta al giorno. Effetti indesiderati: disturbi gastrointestinali; sintomi simil influenzali, incluse faringite e sinusite; artralgie, mialgie, dolore alla schiena, crampi alle gambe; eczema; meno comuni secchezza delle fauci, flatulenza, ansia, vertigini, sintomi simil tendinite, alterazioni