ARRAMPICATA SPORTIVA

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ARRAMPICATA SPORTIVA. Di Elena Andreis e Michela Giuliani. Arrampicata. Sport Recupero Potenziamento muscolare I muscoli utilizzati Sport e sicurezza Sport e alimentazione. BIBLIOGRAFIA. FINE. Arrampicata . - PowerPoint PPT Presentation

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  • ARRAMPICATASPORTIVADi Elena Andreis e Michela Giuliani

  • ArrampicataSportRecuperoPotenziamento muscolareI muscoli utilizzatiSport e sicurezzaSport e alimentazioneFINEBIBLIOGRAFIA

  • Arrampicata Larrampicata sportiva o freeclimbing uno sport che richiede un intenso sforzo fisico e quindi una determinata preparazione muscolare.Tale sport pu avere luogo su: -pareti naturali -pareti artificiali. Queste due condizioni di arrampicata differiscono sia per le caratteristiche intrinseche degli itinerari (sviluppo in metri e conseguente tempo medio di percorrenza, tipologia delle pareti, forma delle prese) che per la peculiarit dei movimenti richiesti. Quindi una cosa arrampicarsi su pareti naturali, altra cosa prepararsi per una gara su strutture artificiali e viceversa.

  • Conoscere entro quali limiti temporali si sviluppa lazione motoria un altro aspetto da non sottovalutare; infatti nonostante larrampicata non sia uno sport a tempo, esistono comunque dei tempi medi di percorrenza degli itinerari, che, nelle comuni competizioni, si aggirano tra i 3' 30 e i 5' 30. Lazione dellarrampicata non continua, ma si ripetono in successione fasi statiche e fasi dinamiche; tra le prime rientrano i moschettonaggi (periodi in cui vengono messi in sicura i ganci dellatleta durante la salita) che, pur non occupando una fetta importante del tempo di salita, rappresentano per un momento di dispendio energetico notevole per chi pratica larrampicata sportiva. Larrampicatore si muove lentamente sulla parete (rapporto distanza/tempo) ed in maniera non uniforme; momenti ad elevata intensit e fasi di recupero attivo delle energie si alternano continuamente.

  • Potenziamento muscolare Nella strutturazione dellallenamento sportivo lobiettivo principale ottenere dei risultati sempre migliori; per ottenere un incremento della prestazione necessario conoscere quali elementi la determinano e indurre quegli stimoli necessari affinch si abbia un innalzamento del potenziale prestativo dellatleta. I fattori della prestazione sono linsieme delle componenti capaci di influenzare il risultato sportivo. Queste componenti condizionano la dinamica comportamentale dellatleta e garantiscono o pregiudicano la riuscita del compito.

  • AllungamentoARTIANCHESPALLECOLLOCRITERI:CONCENTRAZIONETRANQUILLITALENTEZZASOPPORTAZIONE DEL DOLORE

    PERCHEPosizioni straneInfortuni muscolariMassaggio utile per la capillarizzazionePrecisione nellutilizzo dei piediMaggiore possibilit di riposo

  • Esercizi di allenamento a terraIn parete gli appigli sono piccolissimi, gli appoggi per i piedi sono molto distanti e gli angoli sfavorevoli al miglior bilanciamento. Per far fronte a situazioni simili, chi arrampica deve far ricorso alle pi alte espressioni psico-fisiche. E' un gesto di puro carattere sportivo, ma solo chi avr capacit sviluppate in grado molto elevato potr vincere le difficolt maggiori. Proprio in quanto prestazione sportiva, la capacit di arrampicare pu essere migliorata con un opportuno allenamento. Il lavoro pi specifico , ovviamente, in parete, ma quando le condizioni atmosferiche non lo permettono indispensabile un allenamento ben impostato, per mantenere o migliorare la propria forma.

  • ARRAMPICATA SULLE STRUTTURE DI GARAARRAMPICATA SU PARETE NATURALE, SU VIE SIMILI A QUELLE DI GARALAVORO AL MURO-BOULDER PER INCREMENTO FORZA E RESISTENZA DEL GESTOFORME MISTELAVORO ALLA TRAVEESERCIZI GENERALI PER IL POTENZIAMENTO MUSCOLARESPECIFICIGLOBALISEMI SPECIFICIANALITICIGENERALI

  • Tipi di allenamentoI tipi di allenamento che abbiamo illusrato sono diversi a seconda della caratteristica fisica che vorremo sviluppare. Le principali caratteristiche per un buon climber sono: 1. Forza La forza sia delle dita che delle braccia, da essa dipende la capacit di eseguire un singolo movimento molto duro. 2. Resistenza alla forza La capacit di eseguire una sequenza breve di movimenti molto intensi. Essenziale. Quasi sempre infatti capita di dover affrontare una sequenza intensa di movimenti per poi raggiungere delle prese sulle quali si possa recuperare, a patto di avere una buona resistenza. 3. Resistenza La capacit di recuperare dall'accumulo di acido lattico (soprattutto negli avambracci) su prese che siano utilizzabili con all'incirca il 50% della nostra forza. Fondamentale sulle vie lunghe.

  • FORZA

    Si tratta di un tipo di allenamento molto intenso, pertanto lo si dovr effettuare circa una volta alla settimana. E' importante infatti che i muscoli recuperino bene tra una seduta e quella successiva. I muscoli pi importanti per un climber sono quelli delle dita, pertanto dovremo focalizzare la nostra attenzione l. Certo anche i muscoli delle braccia e della schiena sono fondamentali (soprattutto in parete a strapiombo) per non serve allenarli di pi di quelli delle mani. Sui gradi pi alti tendenzialmente quello che succede che le prese diventano pi piccole, quindi non c' un limite alla forza che ci pu servire nelle dita. E' sempre importante che gli esercizi inizino leggeri per poi aumentare fino a raggiungere il massimo a met seduta e poi ricalare di intensit. Il concetto di base e' che lo sforzo deve essere breve ma intenso.

  • RESISTENZA ALLA FORZA E' la dote pi importante per un buon climber. L'idea di effettuare degli esercizi all'80% della propria forza, per un tempo di circa 30 secondi. Ci si pu allenare sul pannello (palestra artificiale), sulla roccia da soli (in traverso). Sul pannello bisogner scegliere una sequenza di 20 movimenti circa da effettuare al limite. Quando la sequenza diventasse troppo leggera, si passer all'uso dei pesi oppure se ne modificheranno alcune parti per renderla pi dura. Sulla roccia si dovranno evitare gradualmente le prese e gli appoggi pi facili oppure si utilizzeranno i pesi per rendere pi duro il lavoro. La modalit sar sempre quella delle 3 serie da 3 esercizi con recuperi pi lunghi tra una serie e l'altra. Se l'esercizio viene effettuato sul pannello (forse il modo migliore) sar importante che i movimenti siano di vario genere in modo da coinvolgere, il pi possibile, tutta la gamma di movimenti presente nell'arrampicata. Dalla spallata al laterale al frontale e cos via. E' importante tenere alta la concentrazione per tutto l'esercizio cercando di portarlo sempre a termine.

  • RESISTENZADurante i nostri percorsi di allenamento (su roccia o pannello artificiale) troveremo diverse sequenze di movimenti, pi o meno impegnative, e differenti prese o appoggi, pi o meno comodi. Dovremo approfittare proprio delle parti pi facili per abituare il muscolo a recuperare, anche sotto sforzo, con brevi soste. In questi momenti si dovr respirare profondamente, per apportare maggior ossigeno all'organismo (quindi ai muscoli) e si dovranno sciogliere le braccia (facendo attenzione a tenere il braccio che fa presa in posizione distesa).Mentre il braccio sinistro viene sciolto, il braccio destro e' in posizione distesa.Il braccio destro e' contratto e aumenta lo sforzo per la presa.

  • dal punto di vista chimico Resistenza in arrampicata = capacit di erogare un sufficiente quantitativo di forza nel tempo e quindi alla capacit di vincere laffaticamento. Lincapacit di sviluppare una forza adeguata dipende principalmente dalle aumentate concentrazioni di acido lattico nei muscoli. Nellarrampicata il meccanismo energetico anaerobico lattacido il pi coinvolto. Poich una buona parte dellacido lattico prodotto viene continuamente metabolizzato (riconvertito in energia utile) importante applicare esercizi di allenamento che potenzino questo tipo di sistema.

  • RECUPERO

    Obiettivo ripristinare depositi fosfato e glicogenoriparare microlesioni a livello cellularesmaltire eccesso di acido lattico costruzione di nuove fibre muscolari

    Criteri di valutazione del recuperodolore muscolare = processi riparazione dellacido latticoforza = carichi maggiori o uguali al precedentemotivazione = recupero carica mentaledolori articolari = tendini, articolazioni, recuperi lunghi

  • Larrampicatore si muove lentamente sulla parete (rapporto distanza/tempo) ed in maniera non uniforme; momenti ad elevata intensit e fasi di recupero attivo delle energie si alternano continuamente: quindi contrazioni di tipo isotonico/isometrico alternato sono la caratteristica principale di questo sport. I tempi di rilasciamento sono per troppo brevi affinch si possa produrre un recupero completo delle energie; ci comporta un affaticamento progressivo per lo pi imputabile alle aumentate concentrazioni di acido lattico intramuscolare.

  • L'ARRAMPICATA SPORTIVA

    La muscolatura della "prensione" attivata e disattivata in maniera intermittente: la fase di rilasciamento post-isometrica insufficiente a determinare un recupero completo; la capacit contrattile diminuisce progressivamente.

    Lo scalatore compie sforzi non omogenei: essi sono dovuti all'alternanza di fasi ad elevata intensit a fasi di minore intensit (recupero attivo delle energie).

    Lo scalatore si muove lentamente: ci confermato dal rapporto distanza percorsa in metri/tempo totale di percorrenza dell'itinerario

  • I MUSCOLI UTILIZZATI NEL FREE CLIMBING

  • DIETAIN ARRAMPICATA IL RAPPORTO PESO-POTENZA E IMPORTANTE

    Il metabolismo di base richiede circa 1700-2200 kcal giornaliere

    Fabbisogno giornaliero55%-60% carboidrati20%-25% lipidi15%-20% proteine

    NB: quando si arrampica importante bere molto

  • Bibliografiahttp://www.federclimb.it/http://www.triesteonsight.it/allenamento/esercizi_addominali.htmhttp://www.sportmedicina.com/free_climbing.htmMateriale consegnatoci a corsi di roccia