AUDIOLOGIA, prof. Barillari 10/03/2015 - .AUDIOLOGIA, prof. Barillari 10/03/2015 . L’audiologia

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AUDIOLOGIA, prof. Barillari 10/03/2015

Laudiologia una parte dellotorino- foniatria che si occupa delludito, del linguaggio, dellacquisizione

della parola e contemporaneamente della terapia riabilitativa. Oggi come oggi sapete che lunica branca

specialistica che ha avuto la fortuna di avere lorecchio artificiale o orecchio bionico. Possiamo sopperire a

un danno di un organo di senso, anche se adesso anche i colleghi oculisti stanno cercando di impiantare

un microchip con una telecamera per i non vedenti. Lorecchio bionico viene impiantato nei sordi profondi

gi nei primi 24 mesi di vita. Importante per limpianto la diagnosi precoce dellipoacusia grave nei

bambini, che possiamo fare con screening audiologici tramite le oto- emissioni acustiche che dal secondo

giorno di vita ci permettono di valutare se le cellule acustiche funzionano o meno. Le cellule acustiche di

per se emettono delle emissioni acustiche che vengono percepite da un apparecchio particolare che

permette di registrare la funzionalit delle cellule acustiche. Abbiamo la possibilit di scoprire con

unindagine facilissima da attuare, basta un poco di saliva o qualche goccia di sangue,se quel soggetto

affetto da unipoacusia genetica di tipo recessivo non dominante detta connessina 26. Oltre ai vari

screening effettuati prima della gravidanza (complesso torch ad esempio), se i genitori si sottopongono a

una banale indagine genetica possiamo vedere se sono portatori sani della contessina 26 per monitorare il

nascituro. Si pu anche fare laudiometria intrauterina perch dalla 27esima settimana di gestazione

lorecchio interno, esterno e medio sono cos conformati da poter far ascoltare al feto alcuni suoni, rumori,

parole che lo circondano che vengono provocati dal mondo esterno. La trasmissione del suono migliore

nei solidi poi nei liquidi, poi nell aria quindi limmersione nel liquido amniotico e unintensit sonora

superiore ai 70Db sulladdome materno,permettono di recepire il linguaggio, ma non la comprensione,

soprattutto della madre. Infatti un bambino appena nato intorno a pochi mesi di vita riconosce tra tante

voci quella materna perch ognuno di noi ha una certa caratteristica prosodica che soggetta non solo

allidioma ma alla specificit dellemissione della propria voce. Non pi limpronta digitale che caratterizza

in modo specie-specifico,ma anche prima del dna,abbiamo la nostra voce. I parametri che caratterizzano la

nostra voce sono dovuti ai suonatori fissi (corde vocali- arcata dentaria- seni paranasali- palato duro) e ai

suonatori mobili (lingua- labbra-palato molle) cos la nostra voce pare che sia identica in un individuo su

dieci miliardi mentre limpronta digitale in un individuo su un miliardo pu essere identica. Quindi non

essendoci oggi dieci miliardi di persone nel mondo ci possiamo vantare di avere una cosa in eguale rispetto

agli altri, la nostra voce. facile variare la nostra voce, basta un minimo particolare (raffreddore-chiudere

una narice- tendere o meno le corde vocali per renderle sottili o pi gravi).

[Racconta lepisodio in cui alla morte di Aldo Moro venne convocato come perito durante il processo contro i

brigatisti, il pi grande laringologo al mondo, litaloamericano Tosi per interpretare la registrazione fatta

dal presunto brigatista. Egli afferm che la voce al 90% era del brigatista ma non lo poteva dimostrare

strumentalmente al 100%.]

Affinch possiamo sentire la voce degli altri e autosentirci, autoascoltarci abbiamo bisogno della

funzionalit dellorecchio , senza il quale saremmo dei sordomuti, non perch senza di esso non saremmo

in grado di far funzionare le nostre corde vocali ma perch il messaggio non arriverebbe tramite il nervo

acustico e tramite la coclea, che ha la virt di trasformare una semplice emissione meccanica in energia

nervosa per trasmetterla come tale tramite il nervo acustico alle aree acustiche centrali che ne fanno

riserva, le catalogano e al momento opportuno le cedono per parlare e capire. Ecco perch ci voltiamo

quando sentiamo il nostro nome.

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Il neonato emette la sua presenza al mondo tramite il suo primo vagito, poi emetter dei gridolini fino a che

comincer ad emettere i foni (c,s,b) che poi diventano fonemi che a loro volta si compongono nelle frasi,

discorsi che soggiacciono alla leggi sintattiche e grammaticali del nostro idioma. Il neonato capisce che

lunica sua autonomia il linguaggio quindi incomincia tramite limitazione di chi gli sta vicino a comporre

foni,fonemi, frasi che rispecchiano il proprio idioma (il dialetto, litaliano o altre lingue). Alla nascita siamo

poliglotti. Possiamo parlare qualunque lingua ma manterremo la prosodia del nostro paese dorigine. La

nostra clinica audio-foniatrica ha condotto sul territorio napoletano una ricerca su bambini adottati a 3-4

mesi. Questi bambini a 7-8 anni parlavano benissimo il dialetto o litaliano ma la prosodia era del paese

dorigine. Dalla 27esima settimana di gestazione le aree acustiche registrano la prosodia. Il cervello appena

nato come una spugna, pronto ad assorbire tutti gli stimoli anche quelli vocali. Ecco perch

importante che la lingua straniera venga impartita alle scuole elementari perch abbiamo i cosidetti 1000

giorni che contano, ovvero i primi tre anni di vita in cui il bambino pronto ad apprendere tutto quello che

gli viene somministrato.

ANATOMOFISIOLOGIA DELLORECCHIO

Londa sonora unenergia meccanica; quando tiriamo un sasso nellacqua vediamo quelle onde

concentriche: cos dovete immaginare la mia voce che uscendo dal canale laringeo va a saturare laula e nel

suo percorso incontrer le nostre orecchie in modo particolare il padiglione auricolare che conformato in

modo da convogliare i suoni nel miglior modo possibile attraverso il condotto uditivo esterno. A questo

punto troveremo la membrana timpanica che costituita da fibre elastiche. Queste fibre vengono investite

dallenergia sonora, la membrana vibra e lenergia sonora viene respinta fuori, urta sulle pareti e ritorna ad

investire la membrana timpanica finch questa forza non si esaurisce. La vibrazione della membrana

timpanica ha creato il movimento della catena ossiculare (manico del martello- incudine-staffa). Fino a qui

la trasmissione prettamente meccanica, non c nessuna componente nervosa. Il muscolo stapedio, il

muscolo tensore del timpano e il muscolo tensore del martello cercano di adattare il suono per farcelo

ascoltare nel modo migliore possibile. I muscoli si possono contrarre o rilasciare . Quando veniamo

improvvisamente investiti da unenergia sonora troppo forte istintivamente mettiamo la mano allorecchio

ma prima i muscoli si tendono per diminuire la vibrazione della membrana timpanica , linfossamento della

staffa e il movimento del martello. Quando vogliamo tendere lorecchio rilasciamo i muscoli per fra vibrare

quanto pi possibile e per carpire quellenergia meccanica che poi verr trasformata in energia nervosa.

Oggi sappiamo che la prima trasformazione reale avviene nelle cellule acustiche esterne ed interne. Le

esterne servono per amplificare, modulare e sintonizzare le onde acustiche . Le interne per trasmettere il

suono al nervo acustico. Un individuo con un danno alle cellule acustiche interne non sente. Se invece il

danno ha aggredito le cellule acustiche esterne, quellindividuo lo definiamo sente ma non ode.

Questindividuo allesame audiometrico risponde normalmente ai toni cupi perch il suono viene

trasmesso; alle prove vocali, se chiediamo di ripetere una parola rimane stordito, non recepisce

lorganizzazione dei suoni perch le cellule acustiche esterne sono deputate allamplificazione e sincronia.

Ad esempio, siete in macchina e state ascoltando una stazione radio. Andate a finire in una strada dove non

c pi segnale cos sentite un fruscio poco comprensibile . In quel momento la sincronizzazione della

radio ad essere alterata, cos quellindividuo non comprende ma sente.

La coclea ha due circonvoluzioni con le cellule acustiche; dalla base allapice ogni tratto deputato a

trasdurre lenergia meccanica in unenergia nervosa ben definita. Ad esempio, se dico castello : ca cade

sulle tonalit gravi, sa una sibilante e cade sulle tonalit acute, la t una via di mezzo, la lo sta in un altro

punto. Ogni parte della chiocciola deputata a trasformare i suoni esistenti in natura . Il suono si crea se c

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una vibrazione doppia al secondo, in rapporto alla quale i suoni sono pi acuti o meno gravi. Vengono uditi

da 16Hz a 16000-20000Hz;al di sotto 16hz abbiamo gli infrasuoni, pi di 18000-20000Hz abbiamo gli

ultrasuoni che possono essere sentiti da molti animali, soprattutto dai pipistrelli. I primi strumenti

ecografici avevano bande di frequenza di 20000Hz che erano dannose al feto,invece i pi recenti strumenti

ecografici hanno ultrasuoni al di sopra di queste frequenze che possono dare danno.

Foto membrana timpanica. -quando vedete lapice del martello alle ore una lorecchio destro, se alle ore 11 orecchio sinistro; -Il triangolo luminoso se scompare probabilmente c una patologia; -Lorecchio si suddivide in 4 quadranti: il triangolo luminoso cade nel quadrante antero- inferiore; quadrante antero- superiore: