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Codice Di Procedura Penale Prove

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CODICE DI PROCEDURA PENALE

CODICE DI PROCEDURA PENALEPARTE PRIMALIBRO TERZOPROVETITOLO IDisposizioni generaliArt. 187.Oggetto della prova.1. Sono oggetto di prova i fatti che si riferiscono all'imputazione, alla punibilit e alla determinazione della pena o della misura di sicurezza.

2. Sono altres oggetto di prova i fatti dai quali dipende l'applicazione di norme processuali.

3. Se vi costituzione di parte civile, sono inoltre oggetto di prova i fatti inerenti alla responsabilit civile derivante dal reato.

Art. 188.Libert morale della persona nell'assunzione della prova.1. Non possono essere utilizzati, neppure con il consenso della persona interessata, metodi o tecniche idonei a influire sulla libert di autodeterminazione o ad alterare la capacit di ricordare e di valutare i fatti .

Art. 189.Prove non disciplinate dalla legge.1. Quando richiesta una prova non disciplinata dalla legge, il giudice pu assumerla se essa risulta idonea ad assicurare l'accertamento dei fatti e non pregiudica la libert morale della persona. Il giudice provvede all'ammissione, sentite le parti sulle modalit di assunzione della prova.

_______________

Cfr. Cassazione Penale, sez. VI,sentenza 10 dicembre 2009, n. 47009in Altalex Massimario.

Art. 190.Diritto alla prova.1. Le prove sono ammesse a richiesta di parte. Il giudice provvede senza ritardo con ordinanza escludendo le prove vietate dalla legge e quelle che manifestamente sono superflue o irrilevanti.

2. La legge stabilisce i casi in cui le prove sono ammesse di ufficio.

3. I provvedimenti sull'ammissione della prova possono essere revocati sentite le parti in contraddittorio.

Art. 190-bis.Requisiti della prova in casi particolari (1).1. Nei procedimenti per taluno dei delitti indicati nell'articolo 51, comma 3-bis, quando richiesto l'esame di un testimone o di una delle persone indicate nell'articolo 210 e queste hanno gi reso di-chiarazioni in sede di incidente probatorio o in dibattimento nel con-traddittorio con la persona nei cui confronti le dichiarazioni medesi-me saranno utilizzate ovvero dichiarazioni i cui verbali sono stati ac-quisiti a norma dell'articolo 238, l'esame ammesso solo se riguarda fatti o circostanze diversi da quelli oggetto delle precedenti dichiara-zioni ovvero se il giudice o taluna delle parti lo ritengono necessario sulla base di specifiche esigenze. (2)

1-bis. La stessa disposizione si applica quando si procede per uno dei reati previsti dagli articoli 600-bis, primo comma, 600-ter, 600-quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater1 (3), 600-quinquies, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies e 609-octies del codice penale, se l'esame richiesto riguar-da un testimone minore degli anni sedici. (4)

(1) Articolo aggiunto dallart. 3, comma 3, D.L. 8 giugno 1992, n. 306.(2) Comma cos sostituito dallart. 3 della L. 1 marzo 2001, n. 63.(3) Le parole: anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater1 sono state aggiunte dallart. 14, comma 1, dellaL. 6 febbraio 2006, n. 38(4) Comma aggiunto dallart. 13, comma 2, della l. 3 agosto 1998, n. 269.

Art. 191.Prove illegittimamente acquisite.1. Le prove acquisite in violazione dei divieti stabiliti dalla legge non possono essere utilizzate.

2. L'inutilizzabilit rilevabile anche di ufficio in ogni stato e grado del procedimento.

Art. 192.Valutazione della prova.1. Il giudice valuta la prova dando conto nella motivazione dei risultati acquisiti e dei criteri adottati.

2. L'esistenza di un fatto non pu essere desunta da indizi a meno che questi siano gravi, precisi e concordanti.

3. Le dichiarazioni rese dal coimputato del medesimo reato o da persona imputata in un procedimento connesso a norma dell'articolo 12 sono valutate unitamente agli altri elementi di prova che ne confermano l'attendibilit.

4. La disposizione del comma 3 si applica anche alle dichiarazioni rese da persona imputata di un reato collegato a quello per cui si procede, nel caso previsto dall'articolo 371 comma 2 lettera b).

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Cfr. Cassazione Penale, sez. V,sentenza 20 settembre 2007, n. 19450, Cassazione Penale, sez. V,sentenza 23 aprile 2008, n. 16769, Cassazione Penale, sez. II,sentenza 12 marzo 2009, n. 11019, Cassazione Penale, sez. IV,sentenza 17 aprile 2009, n. 16614e Tribunale di Bari, sez. I penale,sentenza 14 luglio 2009in Altalex Massimario.

Art. 193.Limiti di prova stabiliti dalle leggi civili.1. Nel processo penale non si osservano i limiti di prova stabiliti dalle leggi civili, eccettuati quelli che riguardano lo stato di famiglia e di cittadinanza.

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