of 49 /49

COLORE - Ordine Architetti Romadipse.architettiroma.it › documenti › colore-architettura-citta.pdf · COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile | 07

  • Author
    others

  • View
    7

  • Download
    0

Embed Size (px)

Text of COLORE - Ordine Architetti Romadipse.architettiroma.it › documenti ›...

  • a cura diPatrizia Colletta e Daniela De Biase

    18 luglio 2013

    Casa dell’ArchitetturaPiazza Manfredo Fanti, 47Roma

    main sponsor

    progetto grafico four in the morningwww.fourinthemorning.itart directorDario CuratoloimpaginazioneMaria Cristina Mazzù

    © 2013 Prospettive EdizioniEditrice dell’Ordine degli Architetti PPCdi Roma e provincia Piazza Manfredo Fanti, 47 - 00185 Romatel. 06.97604531 - 06.6875230www.prospettivedizioni.it / [email protected] Claudio Presta

    Tutti i diritti riservatiNessuna parte di questa pubblicazione può esserememorizzata, fotocopiata o comunque riprodottasenza le dovute autorizzazioni.

    ISBN 978-88-89400-86-9sponsor

    COLORE ARCHITETTURA E CITTÀLA CULTURA DEL PROGETTO SOSTENIBILE

    COLORE ARCHITETTURA E CITTÀLA CULTURA DEL PROGETTO SOSTENIBILE

  • COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | INDICE | I RELATORI | 07Livio SacchiPresidente Ordine Architetti P.P.C. di Roma e provincia

    | 08Patrizia Colletta Consigliere Ordine Architetti P.P.C. di Roma e provinciaPresidente Consulta“Progetto sostenibile ed efficienza energetica”

    | 10Teresa SapeyArchitetto e Designer

    | 12Barbara Eble GraebenerColor Designer

    | 13Massimo Caiazzo Vice Presidente I.A.C.C.International Association of Color Consultants

    | 14Francesca Sartogo Presidente EUROSOLAR ITALIA

    | 15Daniela De Biase Architetto e Color Consultant I.A.C.C.COLORE E …® | 16Marcella MorlacchiArchitetto | 18Eliana Cangelli Sapienza Università di Roma

    | 19Carlo Gasparrini Università Federico II Napoli

    | 20Paolo Rotelli Componente ICC Green Economy Task-force

    | 21Braccio Oddi Baglioni Vice Presidente FEDERCOSTRUZIONI

    | INDICE | RELAZIONI DEL CONVEGNO | 23Livio SacchiINTRODUZIONE

    | 24Patrizia Colletta COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ

    | 36Teresa SapeyEMOZIONANDO CON IL COLORE: WE DESIGN SPACES WITH FEELINGS

    | 46Barbara Eble GraebenerIL COLORE NELL’ARCHITETTURA E NELLA PROGETTAZIONE URBANA

    | 48Massimo Caiazzo IL VALORE SOCIALE DEL COLORE• COLORE AL CARCERE DI BOLLATE • IL RESTYLING CROMATICO

    DI UNA CHIESA DELL’ANNO MILLE• GLI AUTOBUS CAMBIANO PELLE• COLORIAMO IL MONDO

    | 64Francesca Sartogo LA “LUCE” E IL “COLORE”COME COMPONENTI FONDAMENTALIDELL’ARCHITETTURA | 68Daniela De Biase COLORE FUNZIONALE: IL BENESSERE PSICO-FISICO NEGLI AMBIENTI SANITARI

    | 78Marcella MorlacchiI PIANI DEL COLORE PER LA CITTÀ: DAL PIANO DEL COLORE DEL MUNICIPIO II, AL PIANO DEL COLORE DI ROMA CAPITALE

    | 88Paolo Rotelli IL CASO DELL’HABANA VIEJA

    | 92Braccio Oddi Baglioni COLORE E QUALITÀ URBANA

  • COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | 07

    Livio SacchiPresidente Ordine Architetti P.P.C. di Roma e provincia

    Architetto, Presidente dell’Ordine degli Architetti, P.P.C. di Roma e provincia; Professore presso il Dipartimento di Architettura, Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti - Pescara; Presidente di Europan Italia; Membro del CdA della “Fondazione Almagià”, Roma.

    Architect, President of the Ordine degli Architetti, P.P.C. di Roma e provincia; Professor at the Dipartimento di Architettura, Università de-gli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti - Pescara; President of Europan Italia; Counsellor of the Board of the “Fondazione Almagià”, Rome.

  • COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    Architect and urban planner, earned her degree from the Fa-culty of Architecture of the “La Sapienza” University of Rome in 1992.

    Since 2005, she has been a Councillor of the Professional Association of Architects, Planners, Landscape Designers and Curators of Rome and its province. She is the Chairper-son of the “Sustainable Design and Energy Efficiency” Adviso-ry Board and of the Energy Certification Commission of the above-said Professional Association of Architects.

    From 2009 to 2013 she was an executive of the “Urban Plan-ning/Building Vigilance and Fight Against Illegal Building” department of the Region of Lazio.

    From 1996 to 2004 she was a member of the Building Com-mission of the City of Rome and Chairperson of the Plenary Commission.

    From 2005 to 2009 she was the Chairperson of the “Commit-tee for the Urban and Building Quality of Rome, the Capital”.

    From 2006 to 2008 she was a member of the National Com-mission for AIA (Integrated Environmental Authorization) – IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control).

    She worked as a freelance professional from 1992 to 2004 in the urban and environmental planning, architectural design and restoration, vast area planning, and risk prevention sectors.

    As an expert in urban planning, building, and landscape-environmental matters, in particular on topics having to do with urban quality and environmental sustainability, she has been a consultant for various organizations, agencies, in-stitutions, and administrations, including the City of Rome,

    | 09

    Architetto e urbanista, si laurea alla Facoltà di Architettura La Sapienza di Roma nel 1992.

    Dal 2005 è Consigliere all’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia. È Presidente della Consulta “Progetto so-stenibile ed efficienza energetica” e della Commissione in materia di certificazione energetica dell’Ordine degli Archi-tetti P.P.C. di Roma e Provincia.

    Dal 2009 al 2013 è stata Dirigente dell’Area “Vigilanza urba-nistica-edilizia e lotta all’abusivismo” della Direzione “Terri-torio e Urbanistica” della Regione Lazio.

    Dal 1996 al 2004 è stata componente della Commissione Edilizia del Comune di Roma e Presidente della Commissio-ne plenaria.

    Dal 2005 al 2009 è stata Presidente del “Comitato per la Qualità Urbana e Edilizia di Roma Capitale”.

    Dal 2006 al 2008 è stata componente della Commissione Na-zionale per l’Autorizzazione Integrata Ambientale AIA –IPPC.

    Svolge la libera professione dal 1992 al 2004 nei settori del-la pianificazione urbanistica e ambientale, della progettazio-ne architettonica e del restauro, della pianificazione di area vasta e prevenzione dei rischi.

    In qualità di esperto in materia urbanistica, edilizia e pae-saggistico-ambientale, ed in particolare sui temi della quali-tà urbana e della sostenibilità ambientale, è stata consulen-te per diversi Enti, Istituzioni e varie Amministrazioni tra cui il Comune di Roma, il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Mare, il Ministero dei Lavori Pubblici, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), il Dipartimento di Scien-

    08 |

    Patrizia CollettaConsigliere Ordine Architetti P.P.C. di Roma e provinciaPresidente Consulta“Progetto sostenibile ed efficienza energetica”

    ze dell’Ingegneria dell’Università degli Studi “ROMA TRE”, la Facoltà di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata”, il Dipartimento di Pianificazione Territoriale dell’Università de-gli Studi della Calabria, l’Atac Spa Agenzia per la mobilità di Roma, l’Istituto Superiore per la formazione (ISF), il Comune di Modena, la Provincia di Bologna.

    Si è occupata di pianificazione territoriale e di rischio tecno-logico per le industrie a rischio di incidente rilevante, svol-gendo attività di consulenza per l’Agenzia Nazionale Prote-zione dell’Ambiente (ANPA), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come Componente del Comitato Tecnico-Scientifico Nazionale “Pianificazione e rischio tecnologico”, la Provincia di Genova, la Provincia di Napoli, la provincia di Modena, il Dipartimento Interateneo Territorio DIT del Poli-tecnico di Torino.

    Ha partecipato, come membro di giuria, a diversi Concorsi nazionali e internazionali di progettazione. È stata curato-re scientifico ed ha partecipato come relatore a numerosi convegni, seminari e workshop di livello nazionale e inter-nazionale. È stata autore di diverse pubblicazioni in materia urbanistica, edilizia, paesaggistica-ambientale nonché di so-stenibilità ambientale.

    the Ministry of the Environment and Defence of the Sea, the Ministry of Public Works, the National Council of Economics and Labour (CNEL), the Department of Engineering Scien-ce of the “Roma Tre” University, the Faculty of Economics of the “Tor Vergata” University of Rome, the Department of Territorial Planning of the University of Calabria, Atac SpA (Agency for the Mobility of Rome), the “Istituto Superiore per la Formazione” (ISF – Higher Training Institute), the City of Modena, and the Province of Bologna.

    She has worked in the sector of territorial planning and technological risk for industries at a risk of major accidents, acting as a consultant for the National Environmental Pro-tection Agency (ANPA), the Ministry of Infrastructure and Transport as a member of the National Technical-Scientific Committee “Planning and Technological Risk”, the Province of Genoa, the Province of Naples, the Province of Modena, and the Inter-university Territory Department (DIT) of the Po-litecnico of Turin.

    She has participated, as a member of the judges’ panel, in various national and international design competitions. She has been the scientific director and participated as a speaker in numerous conferences, seminars, and workshops at both the national and international level. She is the author of various publications on the topics of urban planning, building, landscape, environment, and envi-ronmental sustainability.

  • COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    Laureata presso la Facoltà d’Architettura del Politecnico di Torino (1985). Ha un Bachelor in “Fine Arts” (BFA Parsons School of Design, Parigi), ed è specializzata in progettazione ed ergonomia degli spazi lavorativi. Nel 1986 ottiene l’abili-tazione all’esercizio della professione di architetto. Lo stesso anno vince a Roma presso il Ministero della Pub-blica Istruzione una borsa di studio per frequentare un Ma-ster in Architettura dei luoghi del lavoro ottenendo il CEAA (Certificats d’Études Approfondies en Architecture) presso la UPA6, Universitá di Parigi-La Villette. Nel 1990 fonda lo Studio Teresa Sapey a Madrid. Dal 1999 è membro del RIBA (Royal Institute of British Architects, Londra).

    Sapey combina la sua attivitá professionale con la docenza. Ha collaborato con la Facoltá d’Architettura La Villette (Pari-gi) ed ha tenuto un ciclo di conferenze e workshops presso la Domus Academy di Milano. È inoltre professore a contrat-to presso l’Universitá Camilo José Cela di Madrid con un corso sulla ricerca plastica ed é professore invitato nel ma-ster di “Design e architettura” dell’ Universitá Politecnica di Madrid dal 2004. Diverse le sue partecipazioni a convegni e congressi iniziate nel 1989 con il primo congresso mondiale d’Architettura degli Spazi Lavorativi Commerciali in Svezia. È stata membro di varie giurie ed invited professor presso l’Architectural Foudation di Londra, la Carleton Universtity di Ottawa, la McGill University di Montreal e la University of Waterloo di Toronto. È stata inoltre osservatore invitato alla Biennale di Architettura di Venezia del 2007 e ha partecipato al primo Congresso Mondiale di Creativitá nel mondo islami-co a Dubai nel 2008.

    Lo Studio Teresa Sapey lavora per organizzazioni pubbliche e private collaborando con professionisti del design e dell’arte. Nel 2004 Sapey contribuisce attivamente al progetto Hotel Puerta de America insieme con Zaha Hadid, Norman Foster,

    | 1110 |

    She is graduated from the Polytechnic Faculty of Turin in 1985. In addition to this, Teresa has obtained a BA in Fine Arte (BFA Parson School of Design, Paris), and is specialised in design, development and ergonomics of the work-environ-ment. In 1986, Teresa obtained he recognition and qualifica-tion to practice architecture professionally. The same year, Teresa won a scholarship by the Ministry of Public Instruction of Rome, to attend an MA in the Architecture of work-spaces and, obtained the CEAA (Certificats d’Études Approfondies en Architecture) at UPA6, Universitá di Parigi-La Villette. In 1990, Teresa founded the Studio which is named after her, in Madrid; and since 1999 she is a member of RIBA (Royal Institute of British Architects, London).

    Teresa Sapey combines her professional career with teaching; has collaborated with the Faculty of Architecture La Villette in Paris, and has held a series of conferences and workshops at the Domus Academy in Milan. In addition to this, the ar-chitect is a contracted Professor at the University of Camilo José Cela (Madrid, with a tought course in plastic research and is also a guest Professor for the MA course in “Design & Architecture” at the Polytechnic University of Madrid, since 2004. Teresa Sapey has also given various conferences and lectured at several congresses , since 1989 when she took part in the first world-wide congress in Architecture of the Working and Commercial Spaces in Sweden. Teresa has also been a guest observer at the Biennale di Architettura, in Venice, 2007 and has participated at the first World-wide Congress of Creativity within the Islamic Community, which was held in Dubai in 2008.

    The Studio works for various public and private institutions, and collaborates with different design and art professionals. In 2004, Sapey actively contributed in the project of The Ho-tel Puerta de America, alongside Zaha Hadid, Norman Foster,

    Teresa SapeyArchitetto e Designer

    David Chipperfield, Jean Nouvel, Ron Arad e Arata Isozaki. Nel 2005 vince il concorso indetto dal Comune di Madrid per l’ide-azione del Parking Pubblico Vazquez de Mella, e la parziale riorganizzazione della rispettiva piazza. Nel 2005 ha vinto un premio per la progettazione del migliore negozio di Madrid, Custo Barcelona. Nel 2008 ha progettato il primo Parcheggio ecologico mondiale a Valencia dove è tra l’altro possibile rica-ricare le auto con una semplice connessione elettrica.

    Il lavoro di Teresa Sapey è pubblicato nelle piú importanti riviste nazionali ed internazionali. Sapore Sapey, Electa Mon-dadori, 2004, è una raccolta monografica che sintetizza gli ultimi dieci anni di produzione architettonica dello Studio Sapey. Nel 2007 ha vinto il premio Wallpaper Young Bre-akthrough Designer of the Year e nel 2008 il premio Wo-men Together assegnato dalle Nazioni Unite a New York. Nel 2009 Marie Claire Italia la nomina tra le 10 donne che cambieranno il mondo, e viene insignita Cavaliere della Re-pubblica dall’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal presidente Napolitano, con grado Commendatore. Nel 2010 riceve il premio “Miglior progettista dell’anno” (per occupar-si dei cosiddetti non-luoghi) dalla prestigiosa rivista AD, ed esce la seconda monografia Sapone Sapey, anch’essa edita da Electa Mondadori.

    Lo Studio Sapey è l’unico al mondo specializzato in abbellire luoghi sotterranei, che vanno dai parcheggi ai sottopassi, dai tunnel alle banchine dei binari. Contemporaneamente a progettare “non luoghi”, lo studio Sapey si è contraddistinto per abbellire parcheggi in superficie, passarelle, illuminare le vie pubbliche, ideare proiezioni per eventi speciali e so-prattutto dare un’anima a quegli spazi funzionali di cui ne-cessita la urbe moderna, ma che normalmente non hanno nulla di esteticamente valido, come appunto rampe, piazze, controlli.

    David Chipperfield, Jean Nouvel, Ron Arad e Arata Isozaki. In 2005, she won the competitions organised by the Municipa-lity of Madrid, for the design of the Public Parking of Vazquez de Mella and the partial reorganization of the relative squa-re. In 2005, she won the price for the best shop-design in Madrid: Custo Barcelona. In 2008, Teresa designed the first ecological and sustainable parking in the world, which is located in Valencia and where its is possible to recharge cars with a very simple electrical connection. Teresa Sapey’s work has been published in the most well-known national and international magazines. Sapore Sapey, Electa Mondadori, 2004, is a monographic collection which synthesizes the last 10 years of architectural production and achievements by the Studio Sapey. In 2007, Teresa won the Wallpaper Young Breakthrough Designer of The Year prize and in 2008 she won Woman Together, received by the Uni-ted Nations in New York. In 2009, Marie Claire (Italy), named her among the 10 women whom will change the world, and is also awareded Cavaliere della Repubblica by the Ordine al Merito della Repubblica Italiana by the president Napolita-no, with he grade of Commendatore. In 2010, Teresa recei-ved another prize, by AD magazine, as “Best designer of the year”, as the architect had taken care of the ‘non-spaces’. In the same year, the second monographic collection Sapone Sapey, is also published by Electa Mondadori.

    Studio Sapey is the only one in the world specialised in be-autifying non-spaces such as underground areas, from par-kings, to walks, tunnels and railways. Alongside re-thinking and re-designing non-spaces, the Studio has also distin-guished itself by beautifying overground parkings and wal-kways, illuminating public streets, ideating projections for special occasions, and also for giving a soul to the functio-nal spaces of the urban modern landscape - but that, nor-mally are actually not considered aesthetically valid.

  • COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    Nato a Napoli nel 1966.Designer e Color Consultant, vive e lavora a Milano. È Vice Presidente di IACC International Association of Color Consultants. Dal 1990 al 2006 collabora con l’Atelier Mendini. Dal 2003 insegna Cromatologia all’Accademia di Belle Arti di Verona, e tiene corsi alla NABA, Domus Academy, SPD e Accademia di Brera. Il focus del suo lavoro, nel quale conflu-iscono discipline diverse, è una “nuova percezione del suono e del colore”. Grazie al suo eclettismo professionale e artistico è consulente di importanti aziende. Nella sua attività di Color Consultant ha sviluppato studi cromatici in settori come: nautica, automotive, trasporto pubblico, arredo urbano, archi-tettura d’interni, design industriale, moda, exhibition design, ideazione di eventi e performance artistiche.

    | 1312 |

    1945Nata come ultima di tre figlie a Düben/Bitterfeld.1967- 75Formazione nell’ambito della Pittura e della Pedagogia pres-so l’Accademia Statale di Belle Arti di Stoccarda e Vienna.gli inizi Pittrice e più tardi anche insegnante di Arte presso un Isti-tuto Onnicomprensivo a Tubinga.dal 1985 Consulente nella Progettazione del colore in Architettura a Tubinga; preparazione di progetti per l’uso artistico del colo-re presso lo studio dell’architetto Joachim Eble, in Architet-tura e Pianificazione urbana, in Germania all’estero.dal 1995 “lasuveda” - atelier per la Progettazione del colore a Tubinga.lavoro indipendente in ArchitetturaPianificazione urbana e nuovi settori come la salute: Ospedale per Cure Palliative in collaborazione con centri ge-riatrici e con la fondazione tedesca a sostegno dei malati di cancro.dal 1996Convegni in Germania e all’estero sul tema dei colori e delle loro proprietà.2008-10Corsi di aggiornamento in campo artistico. dal 2011 Collaboratrice in un atelier d’arte a Stoccarda, ulteriori atti-vità come artista indipendente.ad oggi Si occupa di ambiziosi progetti con tecniche innovative e nuove sperimentazioni nell’uso del colore.

    Barbara Eble GraebenerColor Designer

    1945 Born as the last of three daughters in Düben/Bitterfeld.1967 – 75 Studies of Painting and Education at the State Academy of Fine Arts in Stuttgart and Vienna.initial work Painter and later art teacher in a Comprehensive school in Tübingen.since 1985 Color design Consultant with Architecture in Tübingen; pre-paration of artistic colour concepts at the architectural prac-tice Joachim Eble with projects in Architecture and Urban Design, in Germany and abroad.since 1995 “lasuveda “ – atelier for colour design in Tübingen.independent work architectureUrban design and new sectors, e.g. health: Palliative Care Center in collaboration with the German Can-cer Aid and geriatric centers.since 1996 Lectures in Germany and abroad about the living colours and their effect.2008-10 Course about the artistic activity in a free Academy.since 2011 Artist studio collaboration near Stuttgart, additional activi-ties as freelance artist.now Interested in dealing with new challenging projects with in-novative techniques and modern trends.

    Massimo CaiazzoVice Presidente I.A.C.C. International Association of Color Consultants

    He was born in Naples in 1966.Designer, Color Consultant. Living and working in Milan. Vice President of IACC International Association of Color Consultants. Since 1990 to 2006, teamed up with Atelier Mendini in Milan. Since 2003 he teaches Chromatology at Accademia di Belle Arti, Verona; holds post-graduate courses at NABA, Domus Academy, SPD, and Accademia di Brera. Focus of his studies: “new perception of colour and sound” based on the merge of different fields in art. His professional and artistic eclectism found space also in the industrial field. He did consultancy for important compa-nies, developing chromatic studies in various field: boating, car industry, public transport, urban forniture, in-terior design, industrial design, fashion, exhibition design, events and artistic performances.

  • COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    Di origine calabrese, vive e lavora a Roma. Dal 1980 svolge l’attività di architetto occupandosi delle principali tematiche progettuali, con particolare interesse agli aspetti legati al comfort ambientale ed all’umanizzazio-ne dell’habitat. Con il suo studio COLORE E…® realizza progetti cromatici at-traverso la conoscenza degli stimoli e degli effetti del colore in funzione dell’uso di spazi collettivi e residenziali, finaliz-zati al benessere dell’individuo. Con la metodologia COLORE E SANITÀ ha ampliato il concet-to di umanizzazione e sviluppato la progettazione sensoriale per rendere l’ambiente più sensibile alle esigenze dell’indivi-duo. Favorisce la divulgazione della cultura del colore attra-verso docenze in corsi universitari e di alta formazione e con l’organizzazione di seminari e workshop.

    | 1514 |

    Architetto, conduce da anni un’attività di ricerca rivolta prin-cipalmente agli studi sulla formazione della città e del suo territorio. Fin dagli anni ’50 contribuisce attivamente al di-battito per il recupero urbano in chiave storico filologico e partecipa al progetto della totale ricostruzione della città di Venzone e al restauro di tessuti edilizi e complessi monumen-tali a Roma, Napoli, Benevento, Karlsruhe, Trieste e Venezia. Dagli anni ’80 concentra la ricerca sui problemi dell’ecologia e dell’energia nell’urbanistica e nell’edilizia. Fondatrice della Bioarchitettura in Italia; coordina programmi e progetti Europei per l’integrazione delle Energie rinnovabili nei centri storici e nelle periferie urbane in programmi quali: Rebuild/Recite; Apas/Rena; Thermie; Ecocity. Pubblica numerosi scritti, su riviste e libri ed è la direttrice della collana “Ecologia e Architettura“ dell’Alinea Internatio-nal, Firenze, e della collana “Eurosolar “ della Dario Flaccovio Editore. Socio Icomos, “International Council of Monuments and Sites”; socio Aniasper “Associazione Nazionale Esperti nel Restauro”.

    dal 1991/93 Consiglio Direttivo Ces/Arch.1992 Fondatrice dell’Inbar (Istituto Nazionale di Bioarchitettura) membro del Consiglio scientifico di Legambiente.dal 1996 Presidente Eurosolar Italia. 2001Premio Solare Europeo alla carriera per l’Architettura e l’Ur-banistica Solare.

    Francesca SartogoPresidente EUROSOLAR ITALIA

    Architect, has carried out through the years a research ac-tivity mainly addressed towards studies on the formation of the city and its territory. Since the Fifties’ she has given an active contribution to the debate regarding urban restora-tion of historical centres and urban aggregations in general, at first under a historical and philological point of view, and later under the ecological view point. Founder together with Gianfranco Caniggia of the PRAU firm, which she directs since 1981, she participated in the project for the complete reconstruction of Venzone and in the re-sumption and restoration of urban textures and monuments in Rome, Naples, Benevento, Karlsruhe, Venice, and Trieste. Since the Eighties’ she has been the coordinator of National and European programs and pilot projects for the introduc-tion of energetic and environmental parameters in Urban Planning and Architecture, such as Rebuild/Recite; Apas/Rena; Thermie and Ecocity Programs. Member of ICOMOS (International Council for Monuments and Sites); of ANIA-SPER (National Association of Restoration Experts).

    since 1991/93Ces/Arch Directive Council.1992 founder and Rome President of INBAR (National Institution of Bioarchitecture) Scientific Council of Legambiente (Natio-nal Environmental association); since 1996 President of EUROSOLAR Italia (European Association for Renewable Energies) Italian Section. 2001European Solar Prize for Solar Architecture and Urban Plan-ning.

    Of Calabrian birth and descent, Daniela lives and has worked in Rome since 1980. Gradually attracted by the necessity to render architectural spaces closer to the user’s psychological comfort and well-being in community complexes and private residences, she has focused many years of research specifically founded on the individual’s sensorial reaction to harmonic color rela-tionships.The projects of her Studio COLORE E…® are now specialized in the planning of the most adequate colour schemes to be applied to the diverse destinations of the architectural struc-tures, each of which require individual consideration.She is currently holding stages and university courses to divulge and sensitivize on the importance of the culture of colour in architecture.

    Daniela De BiaseArchitetto e Color Consultant I.A.C.C.COLORE E …®

  • COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    Architect, freelancer, formerly an associate professor of the Faculty of Architecture of Pescara, professor at the School of Specialization in Restoration of Monuments (Faculty of Architecture of Rome “Valle Giulia”).

    Since 1984 held at the Department of Surveying and Re-presentation of Rome, a study on the “Colour of the City”, through the survey of the building facades and the redesign of their profiles, published in “Rome Yesterday, Today, Tomor-row”, “Bell’Italia”, “Drawing”). In 2000 prepares the “Colour Plan” of the island of Ponza; in 2004 prepares the “Plan for the Protection of the Image of the City Hall” of the Munici-pality of Rome II: Colour Plan and Plan of the urban design”, completed in 2006 and approved in 2008.In december 2006 he won the competition for the prepara-tion of the Color Plan of the island of Ventotene.On february 2, 2010, the Plan for the Protection of the Image of City Hall II is licensed by the Mayor of Rome and consi-dered a Pilot Plan for “Roma Capitale”: march 14, 2011 her method is extended to all municipalities of Rome (the Old City) and on april 14 2011 a Committee of Experts is created at the Capitol, of which she was appointed Chairman.On april 3, 2012, the Plan of Color Roma Capitale is delivered to the City and in March 2013 is approved by the Board of the Capital: the Statement of thePlan is waiting to be inser-ted in the New Building Regulations of the City of Rome.

    She is the author of essays on prominent color of urban spa-ces, such as: “The point about the color of historic buildings” in “Color”, Color Institute ed., Milan, 2001; “The elementary chromatic syntax and discipline of color in architecture” in “Color and colorimetry” by A. Raggi, ed. Centro Editoriale To-scano, Pescara, 2005; “Plan for the Protection of the Image Area Urban II Hall of the City of Rome” magazine “Cultural Heritage”, ed. Betagamma, 2008.

    Architetto, libero professionista, già Professore associato della Facoltà di Architettura di Pescara, docente della Scuo-la di Specializzazione in Restauro dei Monumenti (Facoltà di Architettura di Roma “Valle Giulia”).

    Dal 1984 svolge, presso il Dipartimento di Rappresentazione e Rilievo di Roma, uno studio sul colore della città, tramite il rilievo delle cortine edilizie ed il ridisegno dei loro profili, pubblicati su “Roma Ieri Oggi Domani”, “Bell’Italia”, ”Dise-gnare”). Nel 2000, redige il Piano del Colore dell’isola di Ponza; nel 2004 redige il “Piano di Tutela dell’Immagine del Municipio II del Comune di Roma: Piano del colore e Piano dell’Arredo urbano”, terminato nel 2006 ed approvato nel 2008. Nel dicembre 2006 vince il concorso per la redazione del Piano del Colore di Ventotene.Il 2 febbraio 2010, il Piano di Tutela dell’Immagine del Mu-nicipio II è approvato dal Sindaco di Roma e considerato un Piano pilota per Roma Capitale; il 14 marzo 2011 il suo metodo è esteso a tutti i Municipi della Città Storica ed il 14 aprile 2011 viene insediato al Campidoglio un Comitato di esperti, dei quali è nominata Presidente.Il 3 aprile 2012 il Piano del Colore di Roma Capitale viene con-segnato al Comune e a marzo 2013 è approvato dalla Giunta Capitolina: la Normativa del Piano è in attesa di essere inseri-ta nel Nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Roma.

    È autrice di saggi sul rilievo cromatico di spazi urbani, come: “Il punto sul colore del costruito storico” in “Colore”, Istituto del colore, ed. Milano 2001; “La sintassi cromatica elemen-tare e la disciplina del colore per l’architettura” in “Colore e colorimetria” a cura di A. Raggi, ed.Centro Editoriale Tosca-no, Pescara, 2005; “Il Piano di Tutela dell’Immagine dell’Area urbana del Municipio II del Comune di Roma” rivista “I Beni Culturali”, ed. Betagamma, 2008.

    Marcella MorlacchiArchitetto

    | 1716 |

    Per Gangemi Editore ha pubblicato:“Colore e Architettura. Il linguaggio del colore nel disegno delle superfici architettoniche”, Roma, 2003;“Ponza: l’immagine di un’isola. Architettura, colore, arredo”, Roma, 2005;“Il libro del disegno. Nozioni di base per rappresentare l’ar-chitettura con la matita, con la penna, con il colore, con il computer”, Roma, 2008;“Roma. Il Colore e la Città: la tutela della bellezza dell’imma-gine urbana”, Roma, 2010;“Castelli. Il Piano di tutela dell’immagine : i colori del costru-ito storico nel paesaggio”, Roma, 2011.

    For Gangemi Editore has published:“Colour and architecture. The language of color in the design of architectural surfaces”, Rome, 2003;“Ponza: the image of an island. Architecture, color, design”, Rome, 2005;“The book of Design. Basics to represent the architecture with the pencil, pen, with color, with the computer”, Rome, 2008;“Roma. The colour and the City: the protection of the beauty of the urban image”, Rome 2010;“Castles. The Plan for the protection of the image: the colors of the historic built into the landscape”, Rome, 2011.

  • COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | 1918 |

    Nato a Napoli nel 1955.Architetto e Professore Ordinario di Urbanistica presso l’Uni-versità di Napoli “Federico II”. Dal 1990 è stato membro del Consiglio Direttivo e del Comi-tato Scientifico dell’Associazione Nazionale Centri Storici e Artistici (A.N.C.S.A.). Ha ricoperto importanti incarichi in Commissioni nazionali come quelle per la valorizzazione della Reggia di Caserta, la sistemazione dell’area monumentale centrale di Roma, la ricostruzione della città dell’Aquila. È autore e co-autore di numerosi libri, saggi e articoli pub-blicati su riviste specializzate nazionali e internazionali sui temi innovativi della pianificazione urbanistica, del progetto urbano e del paesaggio. Svolge attività professionale come progettista di studi, pia-ni e progetti urbanistici, territoriali, ambientali per conto di amministrazioni pubbliche, tra cui il nuovo Piano urbanistico della città di Roma come consulente scientifico del Comune con una specifica responsabilità degli studi e delle elabora-zioni progettuali relativi alla città storica.

    Eliana CangelliSapienza Università di Roma

    Coordinatore del Dottorato di Progettazione Ambientale dal 2009. Professore associato dal 2000, PhD in Tecnologia dell’Architettura, componente dell’Albo dei Revisori MiUR e CIVR. Membro fondatore della Consulta per la Bioedilizia dell’Or-dine degli Architetti di Roma, più volte membro di Commis-sioni per l’applicazione di Politiche e Regolamenti Europei in campo ambientale (Min. Ambiente, ISPRA). È stata Direttore del Master in Architettura Bioecologica ed è membro del Comitato Scientifico del Master dal 2000. Svolge dal 1993, attività scientifica, didattica e di sperimen-tazione progettuale. Le ricerche con il ruolo di Responsabile Scientifico e/o di Coordinatore Operativo, svolte in ambito universitario e per conto di enti pubblici nazionali e interna-zionali (UE, Ateneo, MiUR, APAT, ENEA), sono documentate dalla pubblicazione di rapporti di ricerca, volumi, articoli e saggi e dalla partecipazione a convegni.

    Director of the PhD in Environmental Design since 2009. PhD in Architectural Technology, she is Associate Professor at the Sapienza University of Rome from 2000. She is included in the Register of the Expert Referees of the Committee for Evaluation of Research of the Italian Ministry of Education, University and Research. She was Director of the MArch Programme Bio-ecological Architecture and Sustainable Technologies for the Environ-ment, where she is member of the Scientific Committee and where she lectures in the field of architecture and environ-mental design since 2000. Founding member of the Council for Energy Efficiency in Architecture at the Chamber of Ar-chitects of Rome; for several times she was member in Na-tional Commissions finalised to the application of European Policies on the Environment (Italian Ministry of the Environ-ment, ISPRA). Principal Investigator of researches carried out in universi-ties and on behalf of international public bodies (EU, Ateneo, MIUR, APAT, ENEA), her research activity is documented by papers and publications, and the organization of national and international seminaries and workshops.

    He was born in Naples in 1955. Architect and Full Professor of Urban Planning at the Univer-sity of Naples “Federico II”. From 1990 he has been member of the National Directing Council and of the Scientific Committee of National Associa-tion of Historical and Artistic Centers (A.N.C.S.A.). He has held important positions in National Commissions for, among others, the Promotion of the Royal Palace of Ca-serta; the Arrangement of the Monumental Center of Rome, the Reconstruction of the historical city of L’Aquila. He has been the author and co-author of numerous books, essays and articles published in national and international specialist periodicals on innovative urban planning themes, as well as on urban and landscape projects. He conduces professional activity as author of studies and urban, territorial and landscape plans and projects for public administrations, among which the new City plan of the city of Rome as scientific consultant with specific responsibility for studies and plans related to the historical city.

    Carlo GasparriniUniversità Federico II di Napoli

  • COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    Si è laureato in Progettazione Architettonica presso l’Universi-tà “La Sapienza” di Roma nel 1975, con votazione 110 e lode.Ha partecipato come componente del Comitato Organizzativo e/o Scientifico, a numerosi Convegni nazionali e internazio-nali, relatore in conferenze e docente di corsi organizzati dal Politecnico di Milano, dall’Università Cattolica del Sacro Cuo-re di Roma, dal CNETO, etc.Ha pubblicato diversi testi specifici sull’edilizia sanitaria e numerosi articoli su riviste specializzate.Dal 2008 al 2011, è stato Presidente dell’OICE, Responsabi-le degli aspetti legislativi e della tutela della concorrenza, Delegato OICE presso la Commissione Tecnico Infrastrutture, Ambiente e Public Utilities della CONFINDUSTRIA e Vice Pre-sidente del CNETO; attualmente è VicePresidente di FEDER-COSTRUZIONI. La sua attività progettuale riguarda principalmente i settori sanitari, le strutture sociali e l’edilizia civile in genere e, tra le più recenti realizzazioni in Italia e all’estero ricordiamo, il Nuovo Ospedale Pediatrico di Tegucigalpa in Honduras, il Nuovo Ospedale Generale di Zona di Marcianise (CE), il Nuovo Ospedale di Teano, la ristrutturazione dell’Ospedale di Belluno e il Dipartimento di Neuroscienze del Policlinico di Milano la Nuova Sede della Motorizzazione Civile a Matera, il Nuovo Palazzo per le Entrate di Legnano, il Progetto di Riqua-lificazione Ambientale e Paesaggistica dell’intero comparto Capua Nord per l’ASI di Caserta e, per la BagnoliFuturta Spa, il recupero e riuso dell’impianto di trattamento acqua - TNA e della torre di spegnimento destinato a “Turtle Point” e un Centro Integrato per i servizi al turismo “La Porta Del Parco”, nell’ambito degli interventi previsti nel piano urbanistico at-tuativo di Coroglio - Bagnoli, ex sito industriale di Bagnoli.

    | 2120 |

    Paolo RotelliComponente ICC Green Economy Task-force

    He was born in Rosignano (LI) in 1944.He has gratuated himself to the University of Pisa in En-gineering and is enrolled to the Professional Albo of the Province of Livorno from 1976. Expert in transport, logistics integrated and technologies on the renewable energies and energetic saving.Currently, he is member to Paris of the “Green Economy Task Force” name from ICC (Internationale Chambre of Commerce) and the UN, on the processes and performance of the “Kyo-to’s Protocoll” and energetic saving in Building. President of ASA spa in Livorno since 1995 to 2004. Technical Director of the Livorno Port Authority since 1976 to 2006.It comes elect President in various Companies of the Local Administrations and in various private societies that are taken care of city transports, services for water and domestic gas.Entered in I.C.H.C.A. (Internationa Cargo Handling Coordina-tion Association) in representation of Italy, he becomes Pre-sident of Italian Section and of the International Technical Scientific Committee (Technical Advisory Sub-Committee) or TASC and after that World-wide Vice President of the I.C.H.C.A International with center in London.Member since 1995 to 2010 in several International and Eu-ropean Commissions as “Eureau4” to Brussels, and member of the Council of Presidency of the Cloe Fundation in Rome.Collaborator of the “Oficina de l’Historiador” de la Habana, has partecipated to the restoration, as member of the italian delegation of UNESCO, of the Farmacia Jhonson and many others monuments of the Habana Vieja patrimonio de la Hu-manidad.Reporter and speaker to several National and international Conventions on the topics of the energetic saving applied to the building and the performance of the Kyoto’s Protocoll for the Green Economy Road Map.

    Nato a Rosignano (LI) nel 1944. Si è laureato a Pisa in Inge-gneria ed è iscritto all’Albo Professionale degli Ingeneri della Provincia di Livorno dal 1976. Esperto di trasporti, logistica integrata e di tecnologie sulle energie rinnovabili e sul ri-sparmio energetico. Direttore tecnico dal 1976 al 2006 della Port Authority di Livorno, Presidente dal 1995 al 2004 di ASA spa(/Azienda Servizi Ambientali) di Livorno.Attualmente membro a Parigi della Green Economy Task For-ce nominata dall’ICC (Camera di Commercio Internazionale, d’intesa con le NU) sui processi di climatizzazione e sull’at-tuazione del Protocollo di Kyoto. Eletto come Presidente in di-verse Aziende delle Amministrazioni locali e in diverse società private che si occupano di trasporti urbani, servizi ambientali, produzioni energetiche. Entrato nell’I.C.H.C.A. (International Cargo Handling Coordination Association) in rappresentanza dei porti italiani, diventa il Presidente del Comitato Tecni-co Scientifico della Sezione Italiana e poi presidente della Commissione TASC (Technical Advisory Sub-Committee) e infine Vice Presidente Mondiale dell’ICCHA stessa con sede in Londra, per cinque anni. Ha partecipato dal 1995 al 2010, quale membro osservatore e tecnico, in varie commissioni dell International Chambre de Commerce - ICC (Commission on Environement & Energy, Task Force on Climate Change, Transports an logistics) e nella Commissione Europea “Eu-reau 4” a Bruxelles, sulla qualità dell’Acqua e sullo sviluppo sostenibile. È stato membro del Comitato Scientifico della Fondazione Cloe. Relatore in Convegni Nazionali sui temi del risparmio energetico applicato all’edilizia. Collaboratore dal 1998 al 2002 dell’Oficina del’Historiador de la Habana per la redazione del Plan Maestro. Nominato “Huesped Distinguido de la Habana Vieja” per la partecipazione al restauro de la Habana. Membro del CdA del Polo Tecnologico Magona dal 2012. Attualmente è Consulente tecnico per la società SIN-TeG di Livorno, lo Studio Associato PROGET4 di Castiglion-cello, il Consorzio SPM di Porto Marghera, SYNDIAL e ENI.

    Braccio Oddi BaglioniVice Presidente FEDERCOSTRUZIONI

    He is graduated in Architecture at the University of Rome “La Sapienza” in 1975 with vote 110 and praise. He is a member of the Scientific Committee and / or Organi-zing Committee of many national and international conven-tions, he is a speaker and professor in conventions and de-gree programs organized by Politecnico of Milan, University Cattolica of Sacro Cuore in Rome, CNETO etc. He published a lot of text about hospital building and health sector, and many article in specialized magazine.From 2008 and 2011 he was the chairman of OICE and he was the head of the legislative aspects and the protection of competition, Member of the Board of Directors, OICE Officer for the Technical Commission for Infrastructure, Environment and Public Utilities in CONFINDUSTRIA and vice chairman of CNETO; now he is vice chairman of FEDERCOSTRUZIONI.His design work is primarily concerned with the health, social structures, civil and construction in general and the most recent achievements in Italy and abroad, remember, the New Children’s Hospital in Tegucigalpa, Honduras, New Hospital of General Zone Marcianise (EC), the New Hospital in Teano, the restructuring of the Hospital of Belluno and the Department of Neuroscience at the Policlinico of Milan, the new home of Motor Vehicles in Matera, the New Palace of tax office at Lengano, the Environmental Development Project Landscape and the entire industry for the ASI North Capua Caserta and the BagnoliFuturta Spa, recovery and reuse wa-ter treatment plant - TNA off the tower and is intended to “Turtle Point” and a Center for Integrated Tourism facilities “The Gate of the Park” as part of planned operations in the urban plan of implementation Coroglio - Bagnoli, a former industrial site of Bagnoli.

  • COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    Presidente Ordine degli Architetti,P.P.C. di Roma e provincia

    The OAR, Ordine degli Architetti, P.P.C. di Roma e provin-cia, with its Consulta per il Progetto sostenibile e l’efficienza energetica, has always been promoting and communicating the research and professional updating activity in an opera-tional field which evidently is more and more crucial for any professional working with architecture and with the contem-porary urban landscape.The conference opening today in Rome at the Casa dell’Ar-chitettura, entirely dedicated to the Culture of sustainable Design and, specifically, to the issue of Colour in architecture and in the city, looks extremely interesting. In our opinion, this is a research and design field more and more seminal for some different and very delicate sectors on the Italian and the international contemporary architectural scene: bu-ilt heritage, conservation, preservation, restoration and ur-ban regeneration. The Italian, and specifically Roman, theoretical approach and professional experience is widely acknowledged all over the world, our scholars and technicians are highly requested anywhere in the world. But this is an issue that does not only look at the past. Architects, today, are challenged by a diverse and more com-plex strategy, in the mainframe of a new season of coope-ration among the different actors on the same set, and of a more and more rapid transformation of techniques and pro-cedures. Our professional role demands new answers and new functions, we have to transform ourselves into chief in-formation managers or master modelers - something strictly related, indeed, to the original meaning of the term architect - capable of keeping under control all the complex infor-mation necessary for an efficient transformation of creative ideas into a real building. The traditional relationship linking architects, clients and builders, is becoming more and more complicate and enri-ched by a long list of highly specialized actions (quality con-trol, lighting control, color control, ecological footprint, the productive processes and economical efficiency, the respect of the urban and safety regulations, the organization of the building site, marketing, communication, not to speak of the sociology of consensus etc.): the designer has to become the real director of all this, a specialist in forms and images, but also a professional capable of responding the bigger chal-lenges of our difficult times.

    L’OAR, Ordine degli Architetti, P.P.C. di Roma e provincia, attraverso la sua Consulta per il Progetto sostenibile e l’effi-cienza energetica, da molto tempo sostiene e divulga l’attivi-tà di ricerca e di aggiornamento professionale in un ambito evidentemente sempre più centrale per chi opera sull’archi-tettura e sul paesaggio urbano contemporaneo. Il convegno che si inaugura oggi a Roma, presso la Casa dell’Architettura, dedicato alla cultura del progetto sostenibi-le in generale e al problema del colore dell’architettura e della città in particolare, si annuncia estremamente interessante. Si tratta infatti di un ambito di ricerca fondamentale per una serie di settori fra i più delicati sulla scena contemporanea sia italiana sia internazione: il Built Heritage, la conservazio-ne il recupero e il restauro, la rigenerazione urbana. Settori nei quali l’esperienza teorica e operativa italiana in generale e romana in particolare è riconosciuta e apprezzata a livello mondiale e nei quali maggiormente richiesta è la nostra professionalità all’estero. Ma il discorso non è solo rivolto al passato. Gli architetti sono oggi chiamati a un diverso e più comples-so approccio strategico, nel quadro di una armonica inte-grazione fra i diversi attori sulla scena e di una sempre più rapida modificazione di tecniche e procedure. Il nostro ruolo ci chiama insomma a svolgere funzione di veri e propri chief information managers o master modelers - locuzioni peral-tro vicine all’etimo stesso del termine architetto - in grado di controllare tutte le informazioni necessarie a trasformare efficacemente le idee progettuali in un edificio. Al tradizionale rapporto fra architetto, cliente e costruttore si vanno dunque ad aggiungere un lunga serie di azioni spe-cialistiche (per i controlli della qualità, dell’illuminazione, del colore, dell’impatto ambientale, dei processi di produzione edilizia e della loro efficienza economica, per il rispetto delle normative urbanistiche, di sicurezza oltre che per il coordi-namento organizzativo del cantiere, per non parlare del mar-keting, della comunicazione, della sociologia del consenso ecc.), l’architetto è e deve restare il regista di tutto ciò, non limitandosi al ruolo di specialista della forma e dell’immagi-ne, ma raccogliendo le sfide, sempre più ampie, che ci pone la professione contemporanea.

    | IN

    TRO

    DU

    ZIO

    NE

    | 23

    | Liv

    io S

    acch

    i

    Livio Sacchi

  • 24 | | 25

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | CO

    LOR

    E, A

    RCH

    ITET

    TUR

    A E

    CIT

    a part of the solution is both in the total review of the dif-ferent production branches and institutions and in the new approach to the wellbeing issues together with the ability to modify consumption and life styles.

    A change of mind that involves in first person the politicians, the entrepreneurs, the families, the experts, the public central and local administrations, basing it on the most specific ele-ments of the architectural profession: the creativity, the ability of imaging spaces, the determination to plan the future.

    Even if slowly , as in every innovation processes, the esta-blishing elements of a different using model of the natural and energetic resources, of the life styles, of the way and the perception of living are outlining and building. This penetra-tion process of the “sustainable conscience” is pushed, and it will be pushed more and more, by the enormous increase and availability of information and by the ability to do “net” that characterizes the society in the third millennium. Color signifies to communicate sensations and emotions with a strength that is difficult to have with other instruments.

    Color has, with no doubt, a determinant weight on the urban quality of the cities. If for quality, we mean the difficult re-lationship with environmental landscaped, historic-settling, geomorphologic context that the buildings have with space and nature. The relationship to the context can be defined with continu-ity or in open contrast, but it has to be surely evaluated and it determines the planning logic in order to give identity to places and communities.In this logic, the use of color is not neutral, the wrong use of a color, as it unfortunately happened and happens, for example the paintings of the buildings’ facades can alter the image of the cities and they can arouse both negative aware sensations and unaware ones. An aware use of the color’s potentialities together with the respect of the design choices, in the case of quality designed building allows to maximize and to give an added value to the urban redevelo-ping intervention. We can start from this reflection to frame the re-looking issue, facing in a broader way the sustainability component for the city redevelop in a moment of structural crisis of the building industry, caused by deeper economic and financial recession reasons.

    tenuta nella revisione complessiva, nei settori produttivi e nelle istituzioni, dell’approccio ai temi del benessere e della capacità di modificare stili di vita e di consumo.

    Un ripensamento che coinvolga, in prima persona, i decisori politici, gli imprenditori, le famiglie, i tecnici, l’amministra-zione pubblica centrale e locale, basandosi sugli elementi più peculiari della professione dell’architetto: la creatività, la capacità di immaginare gli spazi, la determinazione di pro-gettare il futuro.

    Anche se lentamente - come in tutti i processi di innovazione - si stanno profilando e costruendo gli elementi costituitivi di un paradigma diverso di utilizzo delle risorse naturali e di quelle energetiche, degli stili di vita e del modo e della percezione dell’abitare. Questo processo di penetrazione della coscienza “sostenibile” è spinto e, sempre più lo sarà, anche dall’enorme incremen-to e disponibilità delle informazioni e dalla capacità di fare “rete” che contraddistingue le società nel terzo millennio.

    Colore vuol dire comunicare, soprattutto emozioni e sensa-zioni con una forza che difficilmente si riesce ad ottenere con altri strumenti.

    Il colore ha indubbiamente un peso determinante sulla qua-lità urbana della città. Se per qualità urbana intendiamo il complesso rapporto con il contesto paesaggistico-ambienta-le, storico insediativo e geomorfologico che gli edifici realiz-zano con lo spazio e la natura. Il rapporto con il contesto può essere definito in continuità o in aperto contrasto ma sicura-mente deve essere valutato e determina la logica progettuale finalizzata a conferire identità ai luoghi e alle comunità. In questa logica l’uso del colore non è neutro: l’utilizzo errato di un colore, come purtroppo è avvenuto e avviene, ad esem-pio, per le tinteggiature delle facciate degli edifici, stravolge l’immagine della città e suscita sensazioni negative anche non consapevoli. Un uso cosciente delle potenzialità del colore, associato al rispetto delle scelte progettuali, nel caso di edifici che hanno avuto una progettazione di qualità, consente di massimizza-re, di dare un valore aggiunto all’intervento di riqualificazio-ne dei tessuti urbani. Da questa considerazione possiamo partire per inquadrare il tema del re-looking, affrontando, in modo ampio, la compo-

    | Pat

    rizia

    Col

    lett

    a

    Consigliere Ordine Architetti P.P.C. di Roma e provinciaPresidente Consulta“Progetto sostenibile ed efficienza energetica”

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀLa cultura del progetto sostenibile

    The environmental emergencies and the redevelop needs of the existing architectural endowment of the cities, of the pu-blic spaces and of the disused and degraded areas summon up the international and the Italian architects to become the performers and the key players of a new vision of the towns and of an urban environment that “shall be more and more sustainable and greener”.

    Light and color are key elements of Architecture that charac-terize and exalt the cultural, social and environmental iden-tity and feature of the cities. For these reasons, color cannot be considered a mere decorative element, but it represents one of the ground condition in every architectural and city design. Through the aware use of the color in the various fields of the architectural intervention, it is possible to ex-press a new urban quality: color as resolving element of the relooking of the city in the present and in the future time.

    Today the multiform color “design paths” will be investiga-ted and analyzed during this meeting which has as goal to offer an overview of the various experiences that in Italy and abroad are being performed on the issue of color in the ar-chitecture and in the cities.

    The ambitious goal is, perhaps, the one to explore and to succeed in defining a trace where the issue color is “ a me-ans that allows to exercise a direct influence on the soul” as Wassily Kandisky wrote in 1910.

    This suggestion, which is surely addressed to the experts and the architects of the building field, underlines that one of the essential aspect to realize a sustainable and “ethic” architecture and an urban sustainable planning that would have the wellbeing and the quality of the life as final goal, is to spread the principles of the “color culture”.

    The current meeting wants to be a further contribution to the building of this culture. There is still much to do to build and to spread “a sustainable conscience” in the citizens, in the families, in the firms and the public and private customers to deeply innovate the local and global urban relationships and changing system.

    The current “systemic” crisis situation is also entailing a deep change of mind of the productive and economic model:

    Le emergenze ambientali e le esigenze di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente delle città, degli spazi pubblici e delle aree dismesse e degradate, chiamano gli architetti italiani e internazionali a diventare interpreti e protagonisti di una nuova visione di società e di ambiente urbano che dovrà essere “sempre più sostenibile e più verde”.

    La “luce” e il “colore” sono componenti fondamentali dell’Ar-chitettura che connotano ed esaltano l’identità e il carattere culturale, sociale e ambientale della città. Per tali motivi, il colore non può essere considerato un semplice elemento de-corativo ma è una delle condizioni fondanti in ogni progetto di architettura e di città. Attraverso l’uso consapevole del colore nei vari ambiti d’intervento è possibile esprimere una nuova qualità urbana: il colore come elemento risolutorio di un relooking della città del presente e del futuro.

    I multiformi “percorsi progettuali” del colore saranno oggi indagati e analizzati nel corso di questo convegno che si pre-figge l’obiettivo di offrire una panoramica sulle varie espe-rienze che in Italia e all’estero si stanno compiendo sul tema del colore dell’architettura e della città.

    L’obiettivo forse più ambizioso è quello di esplorare ed arri-vare a definire una traccia dove il tema del colore “è un mez-zo che consente di esercitare un influsso diretto sull’anima” come scriveva Wassilily Kandisky nel 1910.

    Tale suggestione, rivolta sicuramente ai professionisti, archi-tetti e specialisti nel settore dell’edilizia sottolinea che per realizzare, un’architettura sostenibile ed “etica”, una pianifi-cazione urbana sostenibile che abbia al centro il benessere e la qualità della vita, uno degli aspetti fondamentali è diffon-dere i principi della “cultura del colore”.

    Il Convegno odierno vuole essere un ulteriore contributo alla costruzione di questa cultura. Rimane, infatti, ancora molto da fare per costruire e diffondere – nei cittadini, nelle fami-glie, nelle imprese e nei committenti pubblici e privati - una “coscienza sostenibile” per innovare, profondamente, il siste-ma di relazioni e di trasformazione urbana locale e globale.

    La situazione attuale di crisi “sistemica” sta comportando anche un ripensamento profondo del modello produttivo ed economico; una parte della soluzione a questa crisi è con-

    Patrizia Colletta

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    COLOR, ARCHITECTURE AND CITIESThe sustainable culture of design

  • 26 |

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | 27

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | Pat

    rizia

    Col

    lett

    a| C

    OLO

    RE,

    AR

    CHIT

    ETTU

    RA

    E C

    ITTÀ

    sustainability; new issues for the design, the technological innovation process and product, public-private partnership, a more tight relationship between building process and ser-vice management and last but not least the growing quality design and realization that includes an answer to the need of low cost intervention with high quality.For these reasons, the ability to use color in an suitable way in the urban building and interior design has great added value in the field of environmental, social and economic su-stainability of the urban changes. In other words, color is not an element to add ex post, but it is one of the designing feature that determines both a cor-rect building and urban recovery - let us think of the “roman yellow” facades - and the design of new buildings. If the city is a collective experience, the quality of the public spaces and of the transport system is very important in the argumentations that can develop in a sustainable design that pays attention to the suitable use of the color. The urban and architectonic quality realizes itself for the major part in the places’ system of common use that is the framework of the formal and functional city organization. It is about the spaces for sharing moments of the day that considering the pressing times of the everyday life; have to be able to arouse positive and calm sensations.The means to achieve this goal are the space, the shape and the color. Every design can be based on these three compo-nents through an aware reading of the architectures and of the cities. It is about unstable conscious design dimensions that are strongly influenced by the social, cultural and emo-tional background in which they are used. I will try to demonstrate my argumentations comparing the approach to the color issue with two different interventions for recovering schools of which I made the design and I su-pervised the realization.

    The first one is the primary school “Alessandro Manzoni”, built in Rome in 1930. This is a good example of rationalist architecture, realized by the Architect Ignazio Guidi. Under the banner of the claim “air, light, sun, hygiene and comfort” the building was defined by Gaetano Minnucci, on the magazine “Architettura” of 1933 as “the first Italian school designed from the bottom to the top, from the in-side to the outside with the new spirit and criteria of our time”. The architect Guidi, following this logic, has designed and realized the external paintings for the facade with “light

    Esistono molti elementi che possono influenzare il sistema progettuale e di realizzazione del settore edilizio italiano: un processo decisionale caratterizzato da scelte strategiche ba-sate sulla sostenibilità; nuovi temi della progettazione, della innovazione tecnologica di processo e di prodotto, nuovo partenariato pubblico-privato, più stretta connessione tra processo edilizio e gestione dei servizi; non da ultimo, l’in-cremento della qualità progettuale e della realizzazione che ricomprenda anche una risposta ad esigenze di intervento a basso costo e di alta qualità. Per questi motivi la capacità di usare il colore in modo ap-propriato nella progettazione urbana degli edifici e degli am-bienti interni è un grande valore aggiunto nell’ambito della sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle trasfor-mazioni urbane. In altri termini, il colore non è una componente da aggiungere ex post, ma uno degli elementi progettuali che orientano sia un corretto recupero edilizio e urbano - si pensi alle facciate color “giallo romano” - sia la progettazione di nuovi edifici. Se la città è una esperienza collettiva, la qualità degli spazi pubblici e delle infrastrutture della mobilità è molto rilevante nei ragionamenti che si possono sviluppare in un progetto sostenibile che abbia attenzione all’uso corretto del colore. La qualità urbana e architettonica si realizza, infatti, in gran parte nel sistema dei luoghi di uso collettivo, che costituisco-no l’ossatura della organizzazione formale e funzionale della città. Si tratta dello spazio della condivisione di momenti della giornata, per i quali, dovendo tenere conto dei tempi stringenti e contingentati della vita quotidiana, è necessario che vi siano contesti che trasmettano sensazioni positive e di tranquillità. Gli strumenti per raggiungere questo obiettivo sono lo spazio, la forma e il colore. Su queste tre componenti, si può basare ogni elaborazione progettuale attraverso una lettura cosciente delle architetture e della città. Si tratta, tra l’altro, di dimensioni della coscienza progettuale non stabili, ma fortemente influenzate dal contesto sociale, culturale ed emotivo nel quale vengono utilizzate. Proverò a dimostrare queste mie affermazioni mettendo a confronto l’approccio al tema del colore nell’ambito di due interventi di recupero di edifici scolastici, di cui ho eseguito la progettazione e la direzione lavori.

    La prima è la scuola elementare “Alessandro Manzoni”, rea-lizzata a Roma nel 1930, buon esempio di architettura razio-nalista, opera dell’architetto Ignazio Guidi.

    A new building cycle in Italy should be “managed” by all the actors to innovate the design, building and real estate management chain in order to make survive a market unable to renovate towards an energetic and an urban redevelop of the “systems city” and for the issue we are facing, towards a real psychological and physical wellbeing component of the human environment.

    To detour the recession phenomena of the real estate mar-ket, the solution could be to work for the urban recovery and redevelop that are, as matter of fact, the only ones that are today increasing in the global negative situation both of the new building and infrastructure sectors. This is surely owed to the incentives, but it is also tied to the rediscovery of the urban quality that is already present in the Italian cities, a construction market that requires a better quality with less financial investments and economic resources. The main elements of the new building and urban sustaina-ble cycle are many:• the urban redevelop and regeneration priority, also under the profiles that are interested in the energetic savings given the impossibility to consume nonrenewable resources and lands; • the opening up of the international competition of the bu-ilding firms but also of design and administrative mana-gement that will have to be compared to the European and international design and construction standards; • the technological innovation and the push towards the “green building” that will have to emphasize the knowledge role and the potentiality that not only the big companies and the big professional practices should take part to this process but also the small and medium company and the young talented designers who owns a high know-how level of the new technologies; • the binding need to renew, to redevelop and to rebuild a public and private old real estate endowment with no wellbeing living requirements both on a technological and structural level and on an energetic efficiency one.

    There are many elements that can influence the design and the building system of the Italian construction sector: a de-cisional process characterized by strategic choices based on

    nente della sostenibilità per la riqualificazione della città, in un momento di crisi strutturale dell’edilizia, generata da più ampi fenomeni di recessione economica e finanziaria.

    Un nuovo ciclo edilizio in Italia dovrà essere “gestito” da tutti gli attori per innovare la filiera della progettazione, della costruzione e della gestione immobiliare, per non far solo sopravvivere un mercato incapace di ristrutturarsi verso la riqualificazione energetica e urbanistica dei sistemi città e, per il tema che stiamo trattando, verso una componente di reale benessere psicologico e fisico dell’ambiente antropico.

    Per invertire i fenomeni recessivi del mercato immobiliare, si punta sul recupero e sulla riqualificazione urbana; di fatto, sono gli unici settori che registrano, ancora oggi, incrementi in una situazione negativa sia nel settore delle nuove costru-zioni che nelle infrastrutture.

    Merito sicuramente delle incentivazioni, ma anche della ri-scoperta della qualità urbana già presente nelle città italia-ne, un mercato edilizio che richiede maggiore qualità con minori investimenti finanziari e ridotte risorse economiche.

    Gli elementi principali del nuovo ciclo edilizio e urbanistico sostenibile sono molti: • la priorità della riqualificazione e della rigenerazione urba-na, anche sotto i profili che interessano il risparmio energe-tico, data l’impossibilità di consumare ulteriore territorio e risorse non riproducibili; • l’ampliamento della competizione internazionale delle im-prese edilizie ma anche del management progettuale e ge-stionale che dovrà essere messo a confronto con standard progettuali e realizzativi europei e internazionali; • l’innovazione tecnologica e la spinta verso il “green buil-ding” che dovrà enfatizzare il ruolo della conoscenza e la potenzialità che a questo processo partecipino non solo le grandi aziende, i grandi studi professionali, ma anche le pic-cole-medie imprese e un generazione di progettisti dotati, anche singolarmente, di un know-how di alto livello sulle nuove tecnologie; • la necessità inderogabile di associare all’esigenza di ri-strutturare, riqualificare e rinnovare un patrimonio immobi-liare pubblico e privato vetusto in termini sia di sicurezza strutturale e tecnologica che di efficientamento energetico, nonché privo dei requisiti di benessere dell’abitare.

  • 28 |

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | 29

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | Pat

    rizia

    Col

    lett

    a| C

    OLO

    RE,

    AR

    CHIT

    ETTU

    RA

    E C

    ITTÀ

    bow” school. When we finished the interior, the children be-gan to identify themselves no more with the classrooms or the letter of their class but with the color of the back wall of their classroom painted with softer and more calming hues than the outside. The recap of these two examples is that the central goal of the designer is the wellbeing of the persons who live in the archi-tectures and in the cities through a proper use of the space, of the shape and of the color suitable to the present context.I have already reminded, as we all know, that we are living a structural crisis moment. Regarding the architecture and the city planning, it is important to face this crisis with new stan-dards that can sign a discontinuity with the old approaches.The following reports will attempt to face the different aspects and problems related to a holistic approach to the color design.Massimo Caiazzo, I.A.C.C Vicepresident, International Asso-ciation of Color Consultants, will introduce the social value of the color as precious resource to appraise and to redeve-lop urban areas with low cost interventions and that can be easily realized, giving real benefits to the quality of life. Teresa Sapey, architect and designer, Italian by birth, but Spanish by choice, will make relive her wise, emotional and brave architectures, reinventing with her creativity meanin-gless and impersonal areas. Barbara Eble Graebener, color designer, will show the bright at-mospheres artistically created in the ecological constructions.Color also draws the city planning with Francesca Sartogo, president of Eurosolar Italia, in the continuous research of the development of the cities and the land, focused on eco-logy and energy. The study of the color used as means to re-develop the image of the city, of the urban tissue and of the historical endowment will be introduced by Marcella Morlac-chi, architect and university professor, whose color plans are drawn with remarkable watercolors not only on a technical level but also on an artistic one. Eventually, the color as means to achieve the greatest en-vironmental comfort and psychophysical wellbeing will be illustrated by the chromatic designs of Daniela De Biase, ar-chitect and color consultant, who uses the color energy in a functional way to achieve the sensorial appreciation in the healthcare facilities and in the working places as well.The roundtable guests will be the actors of a discussion on the need of a new conscience to “redraw” the figure and the role of the architect, who will have to assume an intellectual,

    marrone del cemento dei pannelli prefabbricati, sognavano di avere un scuola tutta colorata. Nei disegni erano colorate le pareti interne, quelle esterne e spesso erano presenti fiori, alberi e palloncini colorati che occupavano la maggior parte delle superfici. La dirigente didattica e la dirigente dell’Unità Operativa del Dipartimento “Lavori pubblici e manutenzione urbana” del Comune di Roma hanno condiviso con me, l’esi-genza di rispondere ai desideri dei bambini. Una delle emozioni più grandi della mia vita professionale è stato lo stupore dei bambini allo smontaggio del primo lato dei ponteggi, contenti di vedere una scuola “arcobaleno”. Passando agli interni, man mano che si concludevano le tin-teggiature delle varie sezioni i bambini si identificavano non più con la classe e la lettera della sezione, ma con il colore della parete di fondo della propria aula, dipinta con toni più sfumati e tranquillizzanti rispetto ai toni accessi dell’esterno. La sintesi di questi due esempi è che l’obiettivo centrale del progettista è il benessere di chi vive nelle architetture e nella città, attraverso un uso adeguato al contesto attuale degli strumenti dello spazio, della forma e del colore. Ho già ricordato, come sappiamo tutti, che stiamo vivendo un momento di crisi strutturale. Per l’architettura e l’urbanistica si tratta, quindi, di affron-tare questa crisi con nuovi paradigmi che possano segnare una discontinuità con approcci ormai superati. Le relazioni che seguiranno, quindi, cercheranno di affron-tare i vari aspetti e le problematiche legate ad un approccio olistico della progettazione del colore.Massimo Caiazzo, Vice Presidente I.A.C.C., International As-sociation of Color Consultant, presenterà il valore sociale del colore, preziosa risorsa per la valorizzazione e il recupero del territorio con interventi poco onerosi e di rapida attuazione, apportando benefìci concreti alla qualità della vita. Teresa Sapey, architetto e designer, italiana di nascita ma spagnola per scelta, farà rivivere le sue architetture emozio-nali, sapienti e coraggiose, reinventando con creatività luo-ghi spesso insignificanti e anonimi. Barbara Eble Graebener, color designer, mostrerà le atmosfere luminose create artisticamente nelle costruzioni ecologiche. Il colore disegna anche l’urbanistica con Francesca Sarto-go, presidente di Eurosolar Italia, nella continua ricerca sulla formazione della città e del territorio, centrata sull’ecologia e l’energia. Lo studio del colore usato per riqualificare l’im-magine della città, il tessuto urbano e il patrimonio storico sarà presentato da Marcella Morlacchi, architetto e docente

    blue in declined hues from the bottom to the top” , pointing out the wish to emphasize the perspective element with the color and at the same time to dematerialize the building, whose view is from the bottom to the top. In 1933, Plino Marconi commented: “… the composition is pleasant: the volumes of the different environments are pro-portionated and well structured, the overall masses relation-ships assume a major value thanks to the partitions realized through walls frameworks in overlapping stripes declining in light blue hues from the bottom to the top, the empties are in harmony with the masses and in spite of the variety of the shapes they are in perfect balance one with another …”In the 70’s an incautious extra maintenance work that igno-red the intention and the value added by the designer with the color, covered the light blue with an unvarying and for-wardly yellow. In 2000, a new intervention has restored the original light-ness and the designing willful to the building. The stratigraphies and the chromatic study, conducted toge-ther with the Department for the environment and historical buildings have been essential to restore the original hues, giving back the real value to work designed, considering the color as a means to achieve the desired architectonic effect.

    The second one is a typical school realized in the 80’s in the field of a Local Urban Plan of the Roman suburbs, with a designing approach of “industrial” kind. In this case, it was necessary to create a very innovative designing “shared” path, during the recovery works in 2003, on the external and internal paintings of the school because of the designer’s total lack of sensibility to the color as means of design. The color choice has been done after a long process of con-sultations and interviews with the children and their parents. A drawing contest has been made for the pupils on the issue “what should your school be like?”The children, perhaps, as reaction to the brown-grey cement of the prebuilt walls, dreamt to have a colorful school. In their drawings everything was colored, inside and outside walls, with flowers and trees and colored balloons too. The school principal and the principal of the Department for Public works and urban maintenance” of Rome have shared with me the wish to fulfill the children’s desire. The children’s astonishment, when we dismanted the first side of the scaffolding, has been among the greatest emo-tions of my professional life. They were happy to see a “rain-

    All’insegna dello slogan “aria, luce, sole, igiene e comodità” ve-niva definita da Gaetano Minnucci, sulla rivista “Architettura” del 1933 come “la prima scuola italiana concepita da cima a fondo, di dentro e di fuori, con criteri e spirito nuovi di oggi”. L’architetto Guidi, in questa logica, aveva progettato e rea-lizzato le coloriture esterne con “… azzurro a toni digradanti dal basso verso l’alto …”, segnalando il desiderio di enfatiz-zare, con il colore, l’elemento prospettico e, nel contempo, di smaterializzare l’edificio, la cui vista è dal basso verso l’alto. In particolare, Plino Marconi, nel 1933, commenta: “… la composizione è piacevole: i volumi dei vari corpi di fabbrica sono proporzionati e bene articolati, i rapporti delle masse complessive assumono maggior pregio dalle suddi-visioni, mediante cornici delle pareti in fasce sovrapposte degradanti di colore dal basso all’alto in bei toni di azzur-ro, i vuoti si incastrano armoniosamente nelle masse e, non ostante la varietà delle forme, si compongono tra loro in bell’equilibrio …”Negli anni ’70 una incauta manutenzione straordinaria, igno-rante delle intenzioni e del valore aggiunto dal progettista con il colore alla propria opera, aveva ricoperto l’azzurro con un giallo uniforme e corrivo. L’intervento progettato nel 2000, ha restituito l’originaria leggerezza e intenzionalità progettuale al complesso ar-chiettonico. Le stratigrafie e lo studio cromatico condotto di concerto con la Soprintendenza, sono state essenziali per ripristinare in modo corretto, le coloriture originali, resti-tuendo completamente il valore di un’opera progettata con-siderando anche l’elemento del colore come strumento per raggiungere l’effetto architettonico desiderato. La seconda è una tipica scuola realizzata nell’ambito di un Piano di Zona della periferia romana negli anni ‘80, con un approccio progettuale di tipo “industriale”. In questo caso non esistendo all’origine da parte del proget-tista, nessuna sensibilità verso il tema del colore come stru-mento di progetto, è apparso necessario creare, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione avvenuti nel 2003, un percorso progettuale “partecipato”, per l’epoca ancora innovativo, pro-prio sul tema della coloritura esterna ed interna della scuola. La scelta del colore è avvenuta a seguito di un lungo pro-cesso di partecipazione e di consultazione con i genitori e i bambini. Per circa tre anni si era svolto un concorso di dise-gno sul tema “come vorresti la tua scuola”. I bambini, forse con una reazione d’istinto nei confronti del colore grigio-

  • 30 |

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | 31

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | Pat

    rizia

    Col

    lett

    a| C

    OLO

    RE,

    AR

    CHIT

    ETTU

    RA

    E C

    ITTÀ

    ethic, cultural and professional “leadership” function to gua-rantee the sustainable renewal of the cities.

    The conscience building issue and the new responsibility of the architect in combining the architectural “shape” with its ability to arouse emotions, to improve the quality of life and the citizens’ psychophysical wellbeing should be supported by a new vision of the relationship between city and civiliza-tion and between sense of community and innovation.

    Life and consumption styles to modify will influence in a very significant way the thinking and the “doing” of the architect; who thinks, who designs, and who looks at the shapes and at the spaces, who feels the color, who sees the city of the future, will have to walk through new roads I am therefore very honored as Architects Association Counselor of the city of Rome and district, to announce that for the first time in Italy, following the coming to law of the Profession Reform, the today Meeting will allow to get edu-cational and training credits for the mandatory professional update.

    The “culture of the color” is a privileged point of view for communicating that we have undertaken a new and more ethic and sustainable road.

    universitario, i cui piani del colore sono graficizzati con ac-querelli apprezzabili non solo dal punto di vista tecnico ma anche artistico. Infine, il colore per raggiungere il massimo comfort ambientale e il benessere psico-fisico verrà presen-tato dai progetti cromatici di Daniela De Biase, architetto e color consultant, che usa l’energia del colore in modo fun-zionale per realizzare il gradimento sensoriale negli ambienti sanitari e di cura, nonché di lavoro.Gli ospiti della tavola rotonda saranno i protagonisti di una discussione sulla necessità di una nuova coscienza con la quale “ridisegnare” la figura e il ruolo dell’architetto, che do-vrà assumere funzioni di “leadership” intellettuale, etica, cul-turale e professionale, integrando le sue conoscenze con altre sensibilità per garantire il rinnovo sostenibile della città.

    Il tema della costruzione di questa coscienza e di una nuo-va responsabilità dell’architetto per coniugare la “forma” dell’architettura con la sua capacità di suscitare emozioni e di elevare la qualità della vita e il benessere psico-fisico dei cittadini, dovrebbe essere sorretto da una nuova visione del rapporto tra città e civiltà, tra senso della comunità e innovazione.

    Stili di vita e di consumo da modificare influenzeranno signi-ficativamente anche il pensiero e il “fare” dell’architetto; chi pensa, chi progetta, chi guarda alle forme e agli spazi, chi sente il colore chi vede la città del futuro, dovrà percorrere strade nuove. A questo proposito, sono particolarmente onorata, in qualità di Consigliere dell’Ordine degli Architetti di Roma e provin-cia, di annunciare che per la prima volta in Italia, a seguito dell’entrata in vigore della Riforma delle professioni, il Con-vegno odierno consentirà di acquisire crediti formativi per l’aggiornamento professionale obbligatorio.

    La “cultura del colore” è un punto di vista privilegiato per comunicare che abbiamo intrapreso una strada nuova, più etica e sostenibile.

    02 Roma, Italia, Scuola Elementare A. Manzoni lato Via Populonia

    01 Roma, Italia, Scuola Elementare A. Manzoni facciata principale corpo scala

    04 Roma, Italia, Scuola Elementare A. Manzoni facciata principale ante-operam

    03 Roma, Italia, Scuola Elementare A. Manzoni cortile interno ante-operam

  • 32 |

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | 33

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | CO

    LOR

    E, A

    RCH

    ITET

    TUR

    A E

    CIT

    TÀ| P

    atriz

    ia C

    olle

    tta

    08 Roma, Italia, Scuola Elementare A. Manzoni facciata interna

    09 Roma, Italia, Scuola Elementare A. Manzoni palestra

    06 Roma, Italia, Scuola Elementare A. Manzoni facciata principale

    07 Roma, Italia, Scuola Elementare A. Manzoni cortile interno

    05 Roma, Italia, Scuola Elementare A. Manzoni pianta Piano Terra

  • 34 |

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | 35

    COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | CO

    LOR

    E, A

    RCH

    ITET

    TUR

    A E

    CIT

    TÀ| P

    atriz

    ia C

    olle

    tta

    11 Roma, Italia, Scuola Elementare F. Santi10 Roma, Italia, Scuola Elementare F. Santi

    12 Roma, Italia, Scuola Elementare F. Santi 14 Roma, Italia, Scuola Elementare F. Santi

    13 Roma, Italia, Scuola Elementare F. Santi

  • COLORE, ARCHITETTURA E CITTÀ | la cultura del progetto sostenibile

    | 3736 |

    Pau has also felt and palpated Gaudi and in fact his refi-ned chromaticism is present throughout the entire project of this newly opened hotel in Barcelona, the capital of master-chefs.

    Nowadays we more than ever talk about sustainable arci-tecture, but it seems to me like this concept is always ap-proached as new, and we often associate it with words such as modernity and innovations. This is mainly because we think of sustainable architecture as an answer to necessity of solving our natural habitat, as a consequence of our past actions. Yet, in reality, we are fairly late, we are over 100 years late and we have also got the interpretation wrong. Sustainable architecture shouldn’t be the answer and solu-tion, because in fact, as the master genius Gaudi had already understood and done, architectural projects should be an extension of nature itself: whether the space take into ac-count is public or private.

    When the Mayor of Madrid asked me to design the parking in Chueca, I knew I had in my hands a project that was not only architectural but that would also have a political and social impact. When I saw the underground spaces, I could not avoid but think of Paolo and Francesca: the uncontrol-lable and uncontrolled love which is so lively that overco-mes even death, and becomes eternal. Life is Love. Love is Life. Therefore this project is characterised by a red lava-flow which alongside the stainless-steel, does not require main-tenance. We have to learn that the urban landscape is ours, it is public and it is necessary that we develop projects easily maintainable and sustainable. Parkings are spaces of service to all of us, us whom are citizens and us whom are inhabi-tants of the urban landscape. By us I also intend women, children and elderly. This project is a hymn to love, love as a friend, as a complementary and social strength, in all of its shadows, shades and faces.

    Red is indeed one of the main colours and characters throu-ghout my life. Personally, I often use it on my lips: a bright red Chanel lipstick. As a consequence, many of the spaces I design, are thought of within this chromatic scale, as for example is Cerbaña: the cherry-hut. Cerbaña is a precast designed to amplify and extend and old pepper drying-place, located in Extremadura - which, as the same name says, is extremely hard: where the climatic chan-

    Oggigiorno si parla sempre di più di architettura sostenibile, ma pare che questo concetto venga considerato come nuo-vo e ad esso spesso associamo termini quali modernità e innovazione. Questo è generalmente dovuto al fatto che pen-siamo all’architettura sostenibile come risposta all’esigenza sempre più ampia di dover salvare il nostro habitat naturale, una conseguenza alle nostre azioni passate. Ma, in realtà, siamo molto in ritardo, in ritardo di più di 100 anni e abbiamo anche sbagliato nell’interpretare l’architet-tura sostenibile come risposta e soluzione a dei problemi quando in realtà, come il genio e grande maestro Gaudì ave-va già compreso e fatto, le opere architettoniche dovrebbero essere un’estensione della natura stessa: sia che lo spazio in oggetto sia pubblico o sia privato.

    Quando il sindaco di Madrid mi chiese di disegnargli il par-king di Chueca, sapevo che avevo fra le mani un progetto pubblico e dunque sociale e politico, non solo architettonico. Quando ho visto lo spazio sotterraneo, non ho potuto non pensare a Paolo e Francesca, all’amore incontrollato e incon-trollabile, però anche così vitale, che supera la morte stessa diventando eterno. Vita è amore. Amore è vita. Dunque, questo progetto è una colata di lava