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Diritti umani e fenomenologia dello Stato in Edith · PDF fileDiritti umani e fenomenologia dello Stato in Edith Stein 3 l‟uguaglianza politica femminile. Queste forme di unione

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LUISA AVITABILE

Diritti umani e fenomenologia dello Stato in Edith Stein

1.Litinerario per arrivare a discutere di una fenomenologia del diritto nellopera di Edith

Stein (1891-1942) tracciato dallo scritto Una ricerca sullo Stato (1925), influenzato dagli

studi del filosofo del diritto Adolf Reinach, suo interlocutore speculativo, corredato dalla II

parte di Psicologia e scienze dello spirito che rappresenta lanello di congiunzione tra lo

studio sullempatia (Einfhlung) elaborato per la tesi di laurea e la questione dello Stato di

diritto. Le tre opere rappresentano una il complemento fenomenologico dellaltra. Lo studio

sullempatia prefigura una comunit di persone destinata a trovare una realizzazione storica

nello Stato che diventa Stato di diritto, non perch deputato formalisticamente ad essere

legislatore, ma perch formalizzazione storica degli a priori del diritto puro. Da parte sua, lo

studio Psicologia e scienze dello spirito tratteggia un anello di congiunzione tra le possibilit

di costruzione di uno Stato e la comunit giuridica a statuto empatico, dettato dallo spirito

della relazione interpersonale.

Lambiente filosofico steiniano intriso della cultura di fine Ottocento1, periodo in cui

Husserl si circonda di un gruppo di lavoro composto non solo da studiosi quali Reinach e

Heidegger, ma anche da alcune studiose, come Stein stessa. In realt, il circolo

fenomenologico il lascito di Th. Lipps: in origine i componenti del gruppo erano appunto

allievi di Lipps, dal quale si allonteranno per le divergenze con Husserl2. La filosofia

husserliana si emancipa da un concetto di mondo basato soprattutto sulle scienze della natura,

cercando di attribuire significato al concetto di intuizione sino a giungere ad un potenziale

isolamento della dimensione ideale e quindi allintuizionismo, critica che gli rivolgeranno

peraltro alcuni tra i suoi allievi. La fenomenologia husserliana assume lo specifico significato

di attribuire ad ogni tipo di oggetti , conformemente alla loro natura, il loro modo di essere

presente in persona per la nostra coscienza, a differenza della mera intenzione e della

coscienza riproduttiva pi o meno oscura3.

Da parte sua, lopera di Stein, feconda per una costruzione del concetto fenomenologico di

diritto, non diretta certo ad unarcheologia della ricerca fenomenologica n ad una

ricostruzione storica del suo fondamento, non indifferente a questa atmosfera culturale,

vissuta insieme agli studiosi a lei pi vicini, permeata dalle dinamiche tra scienze della natura

e scienze dello spirito con pretese di primato da parte delle prime. In questa atmosfera

culturale attraversata da unimponente attivit speculativa, Husserl insieme ai suoi allievi

si pone come spartiacque di una sorta di eredit del foro dei saperi, sottolineando lautonomia

della ricerca filosofica, intesa come itinerario fenomenologico, al quale Stein attinge

1 Tra le letture pi strettamente giuridiche di Stein si sottolineano C. F. GERBER, Juristische Abhandlungen, Jena,

1878; E. BERNATZIK, Die juristische Personlichkeit der Behorden: zugleich ein Beitrag zu theorie juristischen

Personen, Freiburg i. B., 1890; R. KJELLN, Der Staat als Lebensform, Berlin, 1924; G. JELLINEK, Allgemeine

Staatslehere, Berlin, 1929. 2 M. THEUNISSEN, Der Andere, p. 4; Lo sviluppo della fenomenologia di Husserl connesso con la reazione al

naturalismo dominante la fine del secolo XIX, L. LANDGREBE, Itinerari della fenomenologia, p. 201.

3 L. LANDGREBE, Itinerari della fenomenologia, p. 202; W. SCHULZ, Philosophie in der vernderten Welt,

Pfullingen, 1972, p. 25; C. FABRO, Linee dellattivit filosofico-teologica della beata Edith Stein, p. 196.

Diritti umani e fenomenologia dello Stato in Edith Stein

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costantemente, con una sua originalit che la far arrivare alla questione della differenza tra

diritto puro e diritto positivo.

Nello scenario appena descritto matura la sua statura di studiosa impegnata a interpretare,

leggere, elaborare, annotare gli scritti di von Hildebrand, di Ingarden, di Heidegger, di H.

Conrad-Martius, di Hering e di Reinach come emerge dal suo carteggio proprio con R.

Ingarden dal quale si evince peraltro il suo disagio, ma anche la profonda lealt, nei confronti

del maestro ritenuto un idealista4.

Per la sua vicinanza a Reinach, per lopera specifica sul diritto Una ricerca sullo Stato, ma

anche per il senso attribuito al concetto di giuridicit suscitando tuttavia meno attenzioni di

altre figure come Simone Weil e Hannah Arendt5, nonostante la proficua produzione

scientifica pu essere presentata come un modello nella fenomenologia del diritto. Per

ragioni diverse, e seguendo percorsi differenti, Weil e Arendt hanno attirato lattenzione

sullattivit filosofica intrapresa suscitando cos un interesse per i loro scritti. La figura di

Stein solo di recente ha conosciuto invece una qualche fama legata prioritariamente alla sua

vicenda spirituale, mentre rimasta per lungo tempo inesplorata la mole delle sue opere in cui

ha saputo sapientemente coniugare il livello scientifico dei suoi studi, a volte condizionati

dalla sua incostanza, e la storia tragica del Novecento6.

Discutere dei diritti umani con e attraverso le parole di Edith Stein potrebbe sembrare

unimpresa anacronistica. Guardare con gli occhi di una donna seppure da un punto di

osservazione privilegiato come quello della studiosa degli anni 20 alla condizione

femminile opera gravosa oltre che impegnativa. Stein, attraverso lelaborazione del metodo

fenomenologico e le esperienze della Germania di fine Ottocento, si pone come fautrice dei

diritti delle donne7, affermando peraltro una propria autonomia intellettuale marcata senza

dubbio dal lavoro del cosiddetto circolo dei fenomenologi8.

Stein stessa a chiarire nella sua biografia che negli anni Dieci il suo interesse diretto

soprattutto alla condizione della donna, per questo motivo che sceglie di frequentare alcune

associazioni femminili: lassociazione per la riforma della scuola, unassociazione studentesca

e lassociazione prussiana per il diritto di parola alle donne diretta a qualificare innanzitutto

4 Interessante sotto il profilo della ricostruzione della rete di rapporti scientifici il carteggio tra Edith Stein e

Roman Ingarden che va dal 1917 al 1938, Lettere a Roman Ingarden 1917-1938; vd. anche M. MLLER,

Erfahrung und Geschichte, Freiburg-Mnchen, 1971, p. 510 Ich erinnere and en Enthusiasmus der Goettinger

Schler, an die sogennante Frhphnomenologie Adolf Reinachs, Dietrich von Hildebrands, Hedwig Conrad-

Martius, Alexander Pfnders, Koyrs, Roman Ingardens und Edith Steins. Diese Begeisterung der Gttinger

Frhphnomenologen lebte aus der Ueberzeugung: wir kommen weg vom Subjektivismus, von der Deduktion,

vom Konstruktivismus, von der Abstraktion hin zum vollen Schauen und Sehen der Sachen selbst. 5 I loro lavori sono stati tra laltro oggetto di studio ampio ed approfondito da parte della filosofia del diritto cfr.

A. CATTANEO, Simone Weil e la critica dellidolatria sociale, Napoli, 2002; T. SERRA, Virtualit e realt.

Ermeneutica, diritto e politica in H. Arendt, Torino, 1997. Per completezza cfr. S. WEIL, Riflessioni sulle cause

della libert e delloppressione sociale, Milano, 1983, in part. p. 74 e ss.; H. ARENDT, Antisemitismo e identit

ebraica, Milano, 2002, p. 72 e ss. 6 Tra gli studi filosofici di Edith Stein tradotti in italiano si ricordano Il problema dellempatia, Roma, 1985; La

donna Il suo compito secondo la natura e la grazia, Roma, 1987; Introduzione alla filosofia, Roma, 1998;

Essere finito e Essere eterno, Roma, 1988; Una ricerca sullo Stato, Roma, 1999; La struttura della persona

umana, Roma, 2000. Mentre tra le opere non strettamente filosofiche: Scientia crucis. Studio su San Giovanni

della Croce, Roma, 1996; Natura persona mistica. Per una ricerca cristiana della verit, Roma, 1997; La vita

come totalit. Scritti sulleducazione religiosa, Roma, 1999. Cfr. H. ROMBACH, Edith Stein, christliche

Philosophie unserer Zeit, Anzeiger fr Katholische Geistlichkeit, 59, 1950. 7 H.-B. GERL, Edith Stein. Vita filosofia mistica, Brescia, 1998, p. 11. per unampia panoramica sulla questione

vd. anche C. F. EPSTEIN, Women in Law, Chicago, 1993; J. HEIMPEL, Il rapporto tra la persona e la comunit

nella visione cristiana di Edith Stein, Roma, 2005, p. 41. 8 Vd. Supra. Cfr. anche G. VON LE FORT, Die ewige Frau, Mnchen, 1963.

Diritti umani e fenomenologia dello Stato in Edith Stein

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luguaglianza politica femminile. Queste forme di unione a stampo femminile hanno come

comune denominatore la realt della donna in un particolare momento storico come quello

tedesco del tempo, considerata in un contesto in cui la sua soggettivit non ha ancora

raggiunto la piena titolarit giuridica al pari del soggetto maschile.

Nel quadro di un impegno a favore della donna, ma in realt in unattivit tesa a

difendere anche il ruolo sociale del soggetto femminile attraverso linaugurazione di un

momento storico di svolta per lacquisizione di diritti, la donna percepisce linevit