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Donna e Alcol Il libretto per conoscere e non rischiare SIA Alcol: sei sicura? OSSERVATORIO NAZIONALE ALCOL CNESPS WHO COLLABORATING CENTRE FOR RESEARCH AND HEALTH PROMOTION ON ALCOHOL AND ALCOHOL-RELATED HEALTH PROBLEMS SOCIETÀ ITALIANA ALCOLOGIA rendere facili le scelte salutari ´

Donna e Alcol Alcol - asst-rhodense.it · Il consumo e, purtroppo, l’abuso delle bevande alcoliche è un fenomeno approdato di recente nell’universo femminile. La pro- ... abuso

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Donna e Alcol

Il librettoper conosceree non rischiare

SIA

Alcol:sei sicura?

OSSERVATORIO NAZIONALEALCOL CNESPS

WHO COLLABORATING CENTREFOR RESEARCH AND HEALTH

PROMOTION ON ALCOHOL ANDALCOHOL-RELATED HEALTH

PROBLEMS

SOCIET ITALIANA

ALCOLOGIA

rendere facili le scelte salutari

Testo a cura di: Istituto Superiore di Sanit Osservatorio Nazionale Alcol - Centro Collaboratore dellOrganizzazione Mondialedella Sanit per la Ricerca e la Promozione della Salute su Alcol e Problemi Alcol-correlati Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute Societ Italiana di Alcologia Centro Alcologico Regionale della Toscana - Regione Toscana Associazione Italiana dei Club Alcologici Territoriali Eurocare Italia

Con il finanziamento del Ministero della Salute nellambito delle azioni di infor-mazione e prevenzione da realizzare ai sensi della L. 125/2001

In collaborazione con:

Reparto Salute della Popolazione e suoi determinanti - CNESPS

Telefono Verde Alcol 800 63 2000 - Istituto Superiore di Sanit

Alcolonline

Autori: Gruppo di Lavoro CSDA Centro Servizi Documentazione Alcol dellOsservatorio Nazionale Alcol: Emanuele Scafato (Coordinatore), Rosaria Russo, Valentino Patussi, Laura Mezzani,Ilaria Londi, Claudia Gandin, Lucia Galluzzo, Sonia Martire, Riccardo Scipione, NicolaParisi, Silvia Ghirini, Alessandra Rossi, Monica Di Rosa, Tiziana Codenotti, SilviaBruni, Antonietta Scafato, Elena Vanni, Lucilla Di Pasquale, Pierfrancesco Barbariol

Prima edizione 2007 - VI ristampa Aprile 2012Grafica, impaginazione e stampa: De Vittoria srl - Roma Illustrazioni: Ludovica Valori

Donna e Alcol

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Essere donna nel terzo millennio vivere e sentirsi in manie-ra profondamente pi complessa rispetto a quanto le prece-denti generazioni femminili hanno avuto modo di sperimenta-re nel corso della loro vita.

Per molte donne, se non per tutte, gli stili di vita si sono drasticamen-te modificati di pari passo al nuovo ruolo che la donna, a partire dagli annisessanta, ha progressivamente acquisito in ambito familiare e sociale.Attraverso i cambiamenti si sono fatti strada anche comportamenti in pre-cedenza socialmente considerati prerogativa del sesso maschile e giudica-ti sconvenienti per il sesso femminile come quelli legati allabitudine alfumo e al bere.

Il consumo e, purtroppo, labuso delle bevande alcoliche unfenomeno approdato di recente nelluniverso femminile. La pro-gressiva riduzione nel numero di donne astemie registrato nel corso degliultimi venti anni e la diffusione del bere tra le ragazzine e le adolescenti un indicatore significativo dellampliamento dellesposizione al rischioalcolcorrelato del numero di consumatrici il cui organismo, a differenzadegli uomini, presenta una maggiore sensibilit e vulnerabilit fisiologicaanche in funzione di condizioni esclusivamente femminili come la gravi-danza e lallattamento.

un importante scopo della prevenzione cercare di garantire una infor-mazione corretta ed esauriente che contribuisca a rendere ledonne maggiormente abili e capaci nella gestione del bere,evitando di esporle agli effetti di una probabile inesperienza connessa alla-dozione di un comportamento relativamente nuovo per intere generazionie che si estende anche a chi, accanto alle donne, vive negli ambiti familia-ri, lavorativi, sociali.

Il ruolo femminile legato alla maternit, alla cura e alleducazione dei figli,allattivit lavorativa e allimportante e specifico contributo che essa stessafornisce alla societ attraverso la sua identit di donna, di madre, moglie,lavoratrice rappresenta un fattore chiave dellefficacia delle iniziative che

Introduzione

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possono contribuire a ridurre limpatto dellalcol sullintera collettivit. In Italia, le evidenze proposte dallOsservatorio Nazionale Alcol dellIstitutoSuperiore di Sanit hanno dimostrato come labitudine al bere dei genitori,del capofamiglia in particolare, influenzi fortemente il modello di consumoalcolico dei componenti il nucleo familiare; l dove il capofamiglia eccede maggiore il rischio familiare di riscontrare coniugi o conviventi che bevonoseguendo il modello poco salutare del capofamiglia. E ci, ovviamente, fortemente preoccupante a fronte del modello che ladonna, come madre di famiglia, pu trasmettere ai figli che imitano ilmodello del bere proposto loro quotidianamente dai genitori.

Le informazioni utili per rendere pi consapevoli le donnedella maggiore vulnerabilit ai rischi e ai danni alcolcorrelatisono tante e non tutte semplici da esporre. Questo libretto tentadi fornire alle donne una serie di informazioni basate sullevidenza scienti-fica la cui finalit quella di favorire una riflessione ed una conseguenteattivazione personale sulla necessit di porre attenzione ad un comporta-mento comune, il bere, e alle possibili conseguenze dannose prodotte dal-lalcol evitando che possa giungere a nuocere o a minacciare la salute e lasicurezza della donna e di chi la circonda.

Riflessione che deve partire soprattutto dalle stesse donne, sicuramentepi esposte ai rischi non trascurabili di violenze psicologiche, relazionali esessuali causate spesso dallabuso alcolico o dallalcoldipendenza altrui ma sempre pi frequentemente vittime, consapevoli o meno, del personaleabuso di alcol, spesso misconosciuto, quasi sempre sottovalutato.

Conoscere lalcol contribuisce a ridurre il rischio, qualunque esso sia.

Emanuele Scafato Direttore Centro OMS per la Ricerca e la Promozione della Salute su Alcol e

Problemi Alcolcorrelato

Per un approfondimento: E. Scafato e R. Russo. Dossier Alcol e Donna http://www.epicentro.iss.it/temi/alcol/day/AlcolDonna.pdf

Alcol: sei sicura?

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ALCOL: SEI SICURA ?

I rischi legati allabitudine al bere e le possibili conseguenzeche ne derivano sono sempre pi frequentemente al centro didiscussioni scientifiche, di dibattito sui media, di attivazionilegislative ma anche e soprattutto al centro delle normali con-versazioni che accompagnano la vita quotidiana.

Consumare bevande alcoliche un abitudine frequente e diffusa, integrata nellavita quotidiana della maggioranza delle persone. In Europa, lOrganizzazioneMondiale della Sanit registra il pi elevato numero di consumatrici nel mondo.

I numeri dellalcolIn Italia circa il 67% delle donne consuma bevande alcoliche a frontedel 43% degli anni 80. Lincremento nel numero delle consumatrici nonriguarda solo le giovani generazioni ma coinvolge anche generazioni di donne pimature e anziane che bene ricordare non hanno ricevuto, nel corso della loro vita,uneducazione formale su come consumare gli alcolici, su come evitare gli abusi.

Leffetto sullo stato di salute non ha tardato a manifestarsi attraverso lincrementodella problematiche e delle patologie alcol-correlate tra le donne.I dati pi recenti indicano in circa 13.000 le alcoliste in trattamento presso lestrutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale e in 24.000 allanno i ricove-ri di donne negli ospedali italiani per cause totalmente attribuibili allalcol.

Ogni anno in Italia si stima che, al di sopra dei 20 anni, 25.000 -35.000 persone muoiono a causa dellalcol (7.000 donne e 18.000uomini, anno 2002).

A questi da aggiungere il numero crescente di giovani che muore al di sotto dei20 anni a causa di un incidente stradale causato dallalcol che la prima causa di

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morte tra i giovani italiani. Lalcol causa principale di disabilit e di malattie cro-niche che potrebbero essere parzialmente o totalmente evitabili in quanto legatiad un comportamento che chiunque, individualmente, pu mettere in atto perevitare limpatto negativo dellalcol su salute e sicurezza.Lalcol causa in Italia:

del 3% circa di tutti i decessi femminili e del 6,5% di quelli maschili del 3% di tutti i decessi per tumori femminili (seno, utero ecc.) del 2% dei decessi femminili a causa di patologie cardiovascolari del 40% dei decessi per cirrosi epatiche registrate tra le donne del 12% della mortalit femminile per incidenti del 12% della mortalit femminile a causa di lesioni volontarie

Come bevono le donne

Molte donne sono convinte, erroneamente, di consumarevino, birra, aperitivi alcolici, amari o superalcolici moderata-mente ma poche sanno cosa si intende per moderazione inriferimento allorganismo femminile.

In Italia le linee guida nutrizionali raccomandano che una donna adulta e in buonasalute non superi mai un consumo giornaliero di 1 o al massimo 2 bicchieri di unaqualsiasi bevanda alcolica e che in alcune circostanze, in cui il rischio si pu esten-dere a terzi, come nel caso della gravidanza, anche il semplice consumo, pur mode-rato, da evitare.

Un bicchiere di una qualsiasi bevanda alcolica contiene in media 12grammi di alcol e richiede mediamente due ore per essere smaltitocompletamente.

Lorganismo femminile ha una capacit dimezzata, rispetto a quella maschile, didigerire, smaltire lalcol ingerito anche in funzione della massa corporea ridotta rispetto alluomo e dei liquidi totali (minore capacit di diluizione) per cui impor-tante evitare di bere in particolari circostanze lavorative che richiedono concen-

Alcol: sei sicura?

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trazione ma anche in particolari circostanze come, ad esempio in occasione dellaguida di un veicolo.A differenza del fumo, i cui effetti negativi per la salute possono presentarsi dopodecenni di uso abituale di sigarette, lalcol pu esporre immediatamente a rischielevati anche come conseguenza di un singolo o occasionale episodio di consumo, spesso erroneamente valutato come moderato. Il fattore et rappresenta un ulteriore elemento importante per la gestione delbere da parte delle donne e per la prevenzione specifica.

Le adolescentiLe adolescenti bevono, come i coetanei di sesso maschile, prevalentemente birra,aperitivi alcolici e superalcolici. Bevono in gruppo, solitamente fuori pasto, fuori dal contesto familiare o domesti-co e concentrano il consumo (e labuso) nei fine settimana.

Il 10% circa si ubriaca almeno una volta nellanno consumando pidi 5 bevande alcoliche in ununica occasione (binge drinking).

Le adolescenti bevono per lo pi in funzione di un valore di uso dellalcol comesostanza disinibente, capace di rafforzare la disinvoltura nelle relazioni che perquello legato al gusto di consumare le bevande alcoliche.

Le donne tra i 35 e i 45 anniLe donne mature sono quelle per le quali si registra in Italia il pi elevato nume-ro di bevitrici problematiche, quelle, in pratica, che pi delle altre abusano dialcol. Le bevande alcoliche preferite sono, nellordine, il vino, la birra, gli aperitivialcolici, gli amari.

in incremento il numero di donne che bevono fuori pasto; circa il 10% pratica ilbinge drinking in solitudine o in compagnia.

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probabile che le donne siano spinte a bere di pi in questa fase della vita, vero-similmente pi critica per il sesso femminile, a causa di timori di perdita dellagiovinezza, di riduzione della fertilit e della capacit procreativa, di una manca-ta realizzazione di progetti giovanili, di bilanci di esperienze affettive e familiarivissute in maniera insoddisfacente.

Le donne anziane

Le donne oltre i 65 anni non hanno ricevuto in giovent uneducazione al consu-mo di alcolici; allepoca non stava bene che una donna bevesse.Attualmente bevono prevalentemente nellordine vino, birra e amari nel contestoprivato o domestico, spesso continuando a mantenere nascosta la loro abitudineper timori di riprovazione sociale. Questo rende ancora pi difficile rilevare even-tuali problemi causati dallalcol ed il motivo di un riscontro spesso tardivo mafrequente dellalcoldipendenza tra pensionate e casalinghe della terza et.

Lo stato di vedovanza, accompagnato ad una minore partecipazione alla vita atti-va e un incremento dellisolamento dovuto anche alla presenza di limitazioni fisi-che dovute allet possono favorire fenomeni di abuso che, nel caso degli anzia-ni, determinano problemi gi al di sopra di 1 bicchiere di bevanda alcolica al giorno.

Cose lalcol?

Lalcol una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena econ una capacit di indurre dipendenza superiore alle sostan-ze o droghe illegali pi conosciute.

Le giovani (al di sotto dei 16 anni) e le donne anziane sono in genere pi vulne-rabili agli effetti delle bevande alcoliche a causa di una minore capacit di meta-bolizzare lalcol. Al contrario di quanto si ritiene comunemente, lalcol non unnutriente (come ad esempio lo sono le proteine, i carboidrati o i grassi alimenta-ri) e il suo consumo non utile allorganismo o alle sue funzioni.

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Provoca invece danno diretto alle cellule di molti organi tra cui il fegato e il siste-ma nervoso centrale.

Se si sceglie di bere importante farlo sempre:

con moderazione a stomaco pieno (per rallentarne lassorbimento) mai insieme a farmaci o se si soffre di malattie acute o croniche(chiedere sempre al medico)

solo nelle circostanze in cui si certi di non causare danni a s stessie agli altri (quindi mai se si guida)

Come agisce lalcol sullorganismo?

Lalcol viene assorbito per il 20% dallo stomaco e per il restante 80% dalla primaparte dellintestino. Se lo stomaco vuoto, lassorbimento pi rapido. Lalcolassorbito passa nel sangue e dal sangue al fegato, che ha il compito di distrug-gerlo. Finch il fegato non ne ha completato la digestione, lalcol continua a cir-colare diffondendosi nei vari organi. In alcuni individui, in alcune razze e nelledonne lefficienza di questo sistema molto ridotta determinando effetti tossicigi in piccole quantit.

Circa il 90-98% dellalcol ingerito viene rimosso dal fegato. Il restante 2-10% vieneeliminato attraverso lurina, le feci, il respiro, il latte materno, le lacrime, il sudore.

La velocit con cui il fegato riesce a rimuovere lalcol dal sangue varia da indivi-duo a individuo; in media, per smaltire un bicchiere di una qualsiasi bevanda alco-lica lorganismo impiega 2 ore.

Se si beve molto alcol in poco tempo lo smaltimento pi lungo edifficile e gli effetti pi gravi.

Gli effetti acuti iniziali consistono in euforia, parziale perdita delle inibizioni, ral-lentamento dei riflessi, difficolt percettive e minore capacit di giudizio.

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A quantit progressivamente crescenti corrispondono effetti come perdita di equi-librio, difficolt motorie, nausea, confusione e riduzione della visione laterale.

Quantit eccessive di alcol possono portare fino al coma e allamorte.

Come agisce lalcol sullorganismo femminile?

Le donne hanno una massa corporea inferiore rispetto alluo-mo, minor quantit di acqua corporea e meno efficienza deimeccanismi di metabolizzazione dellalcol. Questo le rende pivulnerabili agli effetti dellalcol e, a parit di consumo, deter-mina la rilevazione di unalcolemia elevata.

Lalcol pu essere responsabile della minore produzione degli ormoni femminilideterminando una insufficienza ovarica che si manifesta con irregolarit mestrua-li (fino alla scomparsa del ciclo), presenza di cicli anovulatori ed infertilit. Questisintomi sono stati riscontrati anche in chi beve in occasioni sociali.La menopausa un momento critico durante il quale possono manifestarsi distur-bi psicologici e organici legati alle modifiche dellequilibrio ormonale. Il consumodi bevande alcoliche pu influire negativamente alterando il gi complesso equi-librio ormonale.Inoltre un consumo anche moderato pu incrementare il rischio di tumore al seno.Lalcol pu provocare sbalzi di umore. Perci bere perch si arrabbiati pu esse-re una pessima idea perch pu esasperare ulteriormente laggressivit. Lalcol, in quantit variabili da individuo ad individuo ,pu determinare tristezza edepressione.

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Esistono quantita sicure di alcol?

In base alle conoscenze attuali non possibile identificaredelle quantit di consumo alcolico raccomandabili o sicureper la salute. Ai fini della tutela della salute pi adeguatoparlare di quantit a basso rischio, evidenziando che ilrischio esiste a qualunque livello di consumo ed aumenta pro-gressivamente con lincremento delle quantit di bevandealcoliche consumate.

da considerare a basso rischio una quantit di alcol giornaliera da assumersidurante i pasti principali (non fuori pasto) che non deve superare i 20-40 grammiper gli uomini e i 10-20 grammi per le donne. Queste quantit devono essere ulteriormente ridotte negli anziani e nei giovanitra i 16 ed i 18-20 anni (massimo 1 bicchiere al giorno).

importante ricordare che al di sotto dei 16 anni la legge vieta la somministra-zione di bevande e che comunque al di sotto di tale et non bere la sceltamigliore per la salute e la sicurezza.

Una regola generale e di buon senso dellOrganizzazione Mondiale della Sanit sintetizzata nello slogan:

Alcol: Meno e meglio!

Sia lOrganizzazione Mondiale della Sanit (OMS) che il National Institute of Health(NIH) degli Stati Uniti ribadiscono che nessun individuo pu essere sollecitato aconsumare, anche moderatamente, bevande alcoliche, in considerazione dei rischiche luso di alcol comporta per lorganismo.

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Tutte le evidenze scientifiche sinora disponibili indicano che non sussistono moti-vi per scoraggiare la moderazione ma ribadiscono che gli individui che scelgonodi non bere non possono essere sollecitati a modificare il proprio atteggiamento(WHO Charter on Alcohol).

Lalcol, anche a dosi moderate, non pu mai essere consigliato dal medico per pre-venire alcune patologie (come quelle cardiovascolari) per le quali sia possibileattuare terapie farmacologiche, fornire consigli dietetici ed igienico-sanitari, inco-raggiare ladozione di stili di vita sani che di per s riducono il rischio che si inten-de contrastare (abolizione del fumo, riduzione dei grassi alimentari, incrementodellesercizio fisico, riduzione del peso).

Come calcolare quanto si beve

Spesso non ci soffermiamo a pensare quanto beviamo abitual-mente. Il modo pi semplice per calcolarlo : contare il nume-ro di bicchieri di alcolici che giornalmente o abitualmente sibevono.

Ricorda che un bicchiere di vino (da 125 ml), una birra (da 330 ml), un ape-ritivo (da 80 ml) oppure un bicchiere di superalcolico (da 40 ml) contienela stessa quantit di alcol pari a circa 12 gr.

birrabicchiere da 330 ml

vinobicchiere da 125 ml

aperitivobicchiere da 80 ml

cocktail alcolicobicchiere da 40 ml

oppure oppure oppure

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Contrassegnando nella tabella che segue, per ciascuna bevanda alcolica, le quan-tit giornaliere consumate abitualmente sar possibile verificare il livello perso-nale di consumo e confrontare le variazioni in coincidenza di occasioni particolari(feste, cene con amici ecc.).

Confrontare i proprio consumo con le quantit indicate nel riquadro pu aiutare adessere pi consapevoli riguardo alle proprie abitudini.

Se il numero di unita o bicchieri ezero non si corre alcun rischio

Bevande alcolicheBicchieri consumati

Al giorno In un giorno del fine settimana

Birra(boccale o lattina da 330 ml) 1/2 1 2 4 6 8 +8 1/2 1 2 4 6 8 +8

Vino(bicchiere da 125 ml) 1/2 1 2 4 6 8 +8 1/2 1 2 4 6 8 +8

Aperitivo(bicchiere da 80 ml) 1/2 1 2 4 6 8 +8 1/2 1 2 4 6 8 +8

Superalcolico(bicchiere da 40 ml) 1/2 1 2 4 6 8 +8 1/2 1 2 4 6 8 +8

Totale .... ....

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Se il numero di unita o bicchieri esuperiore a:

2-3 unita o bicchieri al giorno per gli uomini1-2 unita o bicchieri al giorno per le donne

1 unita o bicchieri al giorno per gli ultra 65enni1 unita o bicchieri al giorno per i giovani dai 16 ai 18-20 anni

salute e benessere sono espostiad un maggior rischio

Anche se il consumo fosse inferiore a tali valori si possono comunque correre deirischi, pertanto

se proprio si sceglie di bere allora bisogna ricordarsi chemeno e meglio.

Una semplice regola quindi :

Conta i bicchieri,perche loro contano.

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Come accorgersi che e troppo?

fondamentale sapere che stesse quantit di alcol possono avereeffetti differenti da individuo a individuo.

Chi abitualmente beve al di sopra delle quantit indicate come a basso rischiopu riscontrare alcuni segni o sintomi ricorrenti:

sensazione di euforia stanchezza o appesantimento postumi di uno stato anche occasionale di ubriachezza perdita temporanea della memoria una condizione fisica non ottimale. Potrebbe capitare di sentirsi a disagio, diaver perso il controllo o di sentirsi irritati,violenti o, al contrario, depressi o di esserstati causa di situazioni spiacevoli comead esempio aver guastato, a causa delbere, latmosfera serena di una seratacon gli amici o in famiglia.

Chi beve in maniera inadeguata si rivolgefrequentemente al proprio medico per problemi

pi o meno manifesti, quali un aumento della pres-sione arteriosa, difficolt a ricordare le cose fatte o

da fare, scarsa capacit di concentrazione, diminui-to rendimento lavorativo o scolastico, problemidellapparato digerente o del fegato, senza pen-

sare che queste manifestazioni potrebbero esse-re causate dal bere.

Anche in assenza di queste manifestazioni comunque molto pro-babile che lorganismo abbia gi iniziato a subire le conseguenzedellabitudine a consumare quotidianamente quantit di bevandealcoliche superiori a quelle considerate a basso rischio.

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Il livello di rischio pu essere influenzato da numerosi fattori individuali tra cui ilsesso, let, il peso. In genere, chi pesa meno, come nel caso delle donne (media-mente) rispetto agli uomini, subisce maggiormente gli effetti dellalcol a causadella ridotta quantit di liquidi e di grassi nellorganismo. La maggiore vulnerabilit femminile anche da considerare in funzione dellet:sia per le adolescenti (dai 16 ai 18-20 anni) sia per gli anziani (oltre i 65 anni diet) raccomandabile non consumare pi di un bicchiere di una qualsiasi bevan-da alcolica al giorno.

Al di sotto dei 16 anni la raccomandazione di non bere.

Pertanto, quando si beve sempre opportuno riflettere sugli effetti che un gestoabituale pu avere su di noi e sugli altri. Bere richiede molta responsabilit.

Quali sono i primi segni del bere problematico?Ci si pu rendere consapevoli di bere in maniera problematicasemplicemente riflettendo sul comportamento abituale.

Alcuni comportamenti possono rappresentareun campanello dallarme:

Si beve pi velocemente degli altriSi beve per affrontare i problemiNon si capaci di smettere di bere una volta

incominciato a consumare

Si beve di nascosto, senza farsi vedere dagli altrio si nascondono gli alcolici acquistati

Si hanno vuoti di memoriaSi ha bisogno di bere di prima mattina

per iniziare la giornata

Ci si sente in colpa dopo aver bevuto

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Guida e consumo di bevande alcoliche

Mediamente un bicchiere di una qualsiasi bevanda alcolica (12 grammi di alcol)determina una alcolemia di 0,2 grammi per litro ma tale livello soggetto ad unaestrema variabilit individuale. Le donne infatti possono raggiungere 0,5 gr/l dialcolemia anche con poco pi di un bicchiere di vino, birra, amaro, aperitivo alco-lico o superalcolico per cui devono avere maggiore cautela in previsione di porsialla guida di un qualsiasi veicolo (motorini inclusi per le giovanissime).

Il rischio di incidente grave cresce in maniera esponenziale allaumento del tassoalcolemico: il rischio di avere un incidente stradale con 0,5 gr/l di alcolemia allaguida 5 volte maggiore di chi non beve.

Con una alcolemia di 1,5 gr/l (sei bicchieri circa) il rischio 30 voltemaggiore; con 1,8 gr/l lincidente grave non pi solo molto pro-babile, ma quasi certo.

Ogni conducente pu essere sottoposto ad un accertamento da parte delle forzedellordine della quantit di alcol che ha consumato misurandone la quantit nel-laria espirata (etilometro).

Lo stato di ebbrezza sar dimostrato qualora il limite legale di alco-lemia venga superato in base a due misurazioni consecutive effet-tuate in un intervallo di cinque minuti.

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Secondo larticolo 186 del codice della strada il limite legale di alco-lemia (concentrazione di alcol nel sangue) da non superare durantela guida 0,5 gr/l (0,5 grammi per litro).La normativa vigente prevede lapplicazione di sanzioni progressive:

da 0,50 a 0,80 gr/lsanzione da 500 a 2.000 euro;sospensione patente da 3 a 6 mesi;sottrazione di 10 punti dalla patente

da 0,80 a 1,50 gr/lsanzione da 800 a 3.200 euro;sospensione patente da 6 a 12 mesi;sottrazione di 10 punti dalla patente;arresto fino a 6 mesi

oltre 1,50 gr/lsanzione da 1.500 a 6.000 euro;sospensione patente da 12 a 24 mesi;sottrazione di 10 punti dalla patente;arresto da 6 mesi ad 1 anno; revoca della patente in caso di recidiva entro un biennio; confisca del veicolo

La L. 120/2010 ha inoltre ridotto a ZERO (0,0 gr/l) da non superaredurante la guida, per i conducenti di et inferiore a 21 anni,per i neo-patentati (primi 3 anni dal conseguimento della patente) e perchi esercita professionalmente lattivit ditrasporto di persone o cose (art. 186 bis codice della strada). Anche inquesto caso stata prevista lapplicazione di sanzioni severe e progressive.

Prima di mettersi alla guida di un qualunque veicolo, indispensabile aspettaredue ore per ogni bicchiere di bevanda alcolica consumato. Occorre, a questoriguardo, sfatare alcuni miti che circolano soprattutto tra i giovani riguardo allapossibilit di ritardare lassorbimento dellalcol ed evitare di essere beccati conuna alcolemia elevata.

-10puntipatente

5002.000

8003.200

1.5006.000

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Consumare liquirizia, aggiungere zucchero alle bevande, mangiare cipolle o pata-te crude non modifica n lassorbimento n gli effetti tossici dellalcol. Il fegato praticamente insensibile a strategie elusive, se non addirittura potenzialmentedannose. Lunico rimedio per evitare il raggiungimento dello stato diebbrezza o di inidoneit psico-fisica alla guida non bere o bere inmodo molto moderato, rispettando i tempi di smaltimento daparte del fegato.Per ulteriori dettagli relativi ai differenti livelli di consumo e per imparare ad ade-guarsi ai livelli consigliati, pu essere utile leggere la tabella che segue.

Effetti sullorganismo di quantita crescentidi alcol consumato

Lalcolemia la quantit di alcol che si ritrova nel sangue dopolingestione di bevande alcoliche.

Una concentrazione di 0,2 grammi di alcol ogni litro di sangue (0,2% gr) siraggiunge in un maschio o in una femmina di circa 60 chili di peso con lingestionea stomaco pieno di circa 12 grammi di alcol puro, pari al consumo di un bicchiere di:

In virt delle differenze fisiologiche tra sesso maschile e femminile le donne sonopi vulnerabili allalcol e raggiungono gli stessi livelli di alcolemia con quantitinferiori di alcol consumato e con una maggiore rapidit.

Indicativamente 1-2 bicchieri tipo sono sufficienti per il sessofemminile a raggiungere il limite legale per la guida; per unuomo il limite si raggiunge con circa 2-3 bicchieri tipo.

birrabicchiere da 330 ml

vinobicchiere da 125 ml

aperitivobicchiere da 80 ml

cocktail alcolicobicchiere da 40 ml

oppure oppure oppure

1 unit = 12 grammi di alcol puro

Donna e Alcol

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0,2gr/l

0,4gr/l

0,7gr/l

0,6gr/l

Limite legale

0,5

Iniziale tendenza a guidare in modo pi rischioso, iriflessi sono disturbati leggermente ma AUMENTA latendenza ad agire in modo imprudente in virt di unariduzione della percezione del rischio

Rallentano le capacit di vigilanza ed elaborazionementale; le percezioni ed i movimenti o le manovrevengono eseguiti bruscamente con difficolt dicoordinazione

Il campo visivo si riduce prevalentemente a causa dellariduzione della visione laterale (pi difficile percicontrollare lo specchietto retrovisore o controllare lemanovre di sorpasso); contemporaneamente si verifica lariduzione del 30-40 % della capacit di percezione deglistimoli sonori, luminosi e uditivi e della conseguentecapacit di reazione

I movimenti e gli ostacoli vengono percepiti con notevoleritardo e la facolt visiva laterale fortementecompromessa

I tempi di reazione sono fortemente compromessi;lesecuzione dei normali movimenti attuati alla guida priva di coordinamento, confusa e conduce sempre agravi conseguenze

Alcol: sei sicura?

0,9gr/l

1gr/l

>1gr/l

Sono compromessi: ladattamento alloscurit, lacapacit di valutazione delle distanze, degli ingombri,delle traiettorie dei veicoli e delle percezioni visivesimultanee (per esempio di due autoveicoli se nepercepisce solo uno)

EBBREZZA franca e manifesta, caratterizzata da euforia edisturbi motori che rendono precario lequilibrio. Emanifesta e visibile lalterazione della capacit diattenzione, con livelli di capacit visiva minima e tempi direazione assolutamente inadeguati, c maggiortendenza alla distrazione.Il comportamento alla guida si caratterizza attraversosbandate volontarie dellautoveicolo o della moto, guida alcentro della strada o in senso contrario, incapacit divalutazione della posizione del veicolo rispetto allacarreggiata. Le luci degli abbaglianti, le percezioniluminose intense, possono essere la causa determinantedella perdita completa di un controllo gi precario,provocando un accecamento transitorio a cui segue unrecupero molto lento della visione. Le percezioni sonore,quali quelle del clacson, vengono avvertite con un ritardoaccentuato e comunque in maniera inefficace adeterminare un riflesso utile alla salvaguardia dellapropria e altrui incolumit.

Lo stato di euforia viene sostituito da uno stato diconfusione mentale e di totale perdita della lucidit conconseguente sopore e sonnolenza molto intensa.

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Donna e Alcol

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Che fare in gravidanza?Smettere di bere in gravidanza il comportamento pi sicuro.

Gli organi vitali, quali cuore, cervello, scheletro si formano durante i primi 10-15giorni dopo il concepimento. Spesso ci avviene prima di sapere che si in gra-vidanza. Smettere di bere durante il periodo in cui si programma la gravidanzaprotegge il bambino. Le donne che bevono abitualmente una o pi volte al giorno (in media 3 o pibicchieri al giorno) presentano una maggior frequenza di aborti soprattutto duran-te il secondo trimestre di gravidanza. Ci sarebbe imputabile ad unazione tossicaesercitata dallalcol sul feto anche dopo assunzione di dosi modeste (ad esempio 2 bicchieri nella gravidanza avanzata).

Lalcol attraversa la placenta e arriva direttamente al feto ad unaconcentrazione praticamente equivalente a quella della madre cheha assunto la bevanda alcolica.

Il feto non dotato di enzimi capaci di metabolizzare lalcol e ne subisce gli effet-ti dannosi a livello cerebrale e sui tessuti in via di formazione. Tale azione nega-tiva interferisce sui normali processi di sviluppo fisico (provocando malformazio-ni) ed intellettivo (generando ritardo mentale) in maniera pi o meno grave infunzione dei livelli di consumo.

Elevati livelli di consumo alcolicomaterno determinano carenze vita-miniche che hanno ripercussionisullo sviluppo del nascituro.

I primi 3 mesi di gravidanza e lultimo tri-mestre sono i periodi pi delicati e quelli incui lalcol determina i danni maggiori per ilfeto. Il nascituro, spesso prematuro, pupresentare condizioni generali che varianodalla presentazioni di sintomi o disturbidefiniti alcolici sino alla sindrome concla-mata fetoalcolica, irreversibile e spesso

No grazie!

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progressiva. Pi di 12 drink a settimana aumentano il rischio di nascita prematu-ra e di sottopeso. Questi fenomeni si verificano sia in donne che bevono durantela gravidanza sia in quelle che si sono astenute dal bere durante la gestazione,ma che avevano abusato di alcol precedentemente.

Sintomi, disturbi e sindrome fetoalcolica sono assolutamente evitabi-li attraverso lastensione totale del bere nel corso della gravidanza.

Evidenze recenti mostrano che i figli di donne che hanno mantenuto labitudine alconsumo di alcolici in gravidanza presentano in et adulta una frequenza maggio-re di problematiche alcolcorrelate ed una pi frequente predisposizione al deficitcognitivo consistente in una minore capacit di memoria. I bambini che sono statiesposti al consumo materno di alcol durante la gravidanza spesso mostrano pro-blemi di attenzione e iperattivit, che divengono evidenti solo dopo alcuni anni.

In sintesi si pu affermare che lalcol consumato dalla madre in gra-vidanza influisce comunque negativamente sul futuro del bambino.

Come e quanto bere quando si invecchia?Nellanziano la capacit di metabolizzare lalcol diminuisce in maniera rile-vante e si riduce sia la massa grassa che il contenuto totale di acqua cor-porea capaci di diluire lalcol.

E perci consigliabile limitare il consumo di alcolici ad 1 bicchiere al giorno, sem-pre ai pasti e mai insieme a eventuali farmaci.

Se, in generale, le donne subiscono maggiormente gli effetti negativi dellalcol,nelle anziane questo ancora pi vero potendosi incrementare episodi di compro-missione della sfera neurologica e psichica come difficolt motorie, disturbi dellamemoria, comportamenti insoliti.

Lanziano spesso in terapia farmacologica e molti farmaci interagiscono conlalcol; le donne consumano mediamente quantit maggiori di farmaci rispettoagli uomini: prodotti ormonali, antidolorifici, farmaci per ridurre i grassi nel san-gue, sedativi, prodotti per linsonnia o per la depressione e molti altri che sconsi-gliano lassunzione di alcol.

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I problemi correlati al consumo di bevande alcoliche costituiscono circa il 25%delle cause di ammissione nelle Residenze Sanitarie per Anziani.

E se si e a dieta?Limitare il consumo delle bevande alcoliche o

smettere di bere una delle indicazioni perridurre il peso.

Lalcol apporta 7 kilocalorie per grammo. Unbicchiere di bevanda alcolica che contienemediamente 12 grammi di alcol apportamediamente 100 calorie. Mezzo litro di vino odue lattine di birra corrispondono rispettiva-mente a circa 350 e 170 kilocalorie. A titolo diconfronto una barretta di cioccolato, o un gelato

o un sacchetto di patatine apportano circa 200kilocalorie.

Per smaltire le calorie derivanti da un paio di bicchieri dibevanda alcolica sarebbe necessario camminare per circa 50minuti oppure nuotare per 30 minuti o ballare per 35 minutio fare aerobica per 32 minuti. Se i bicchieri aumentano,ovviamente, limpegno fisico sale progressivamente.

Lalcol interagisce con i farmaci? Il foglietto illustrativo di molti farmaci contiene linformazionedella opportunit di non consumare alcol in corso di terapiafarmacologia specifica. Il medico di medicina generale o il far-macista possono consigliare in merito.

Bere in associazione allassunzione di farmaci che deprimono il sistema nervoso particolarmente pericoloso: il caso di sedativi, tranquillanti, ansiolitici, ipnotici,prodotti per linsonnia.

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Anche farmaci molto comuni come antidolorifici, anticoncezionali, antibiotici, far-maci per i dolori mestruali, alcuni antistaminici, perfino sciroppi per la tosse pre-sentano interazioni con lalcol che ne sconsigliano il consumo per lintera duratadella terapia.

Lalcol puo determinare comportamenti violenti?

Lalcol pu essere un fattore determinante per atteggiamenti ocomportamenti violenti, spesso anche allinterno della famiglia.

Alcune evidenze disponibili rilevano che nei casi di maltrattamento intrafamiliarela percentuale di soggetti alcoldipendenti varia dal 4 al 12%. Nellambito familia-re lalcol rappresenta anche la causa principale degli abusi e dei maltrattamenti aiminori e al coniuge o convivente ed anche in assenza di episodi di violenza mani-festa lalcol rappresenta una delle cause principali di problemi nella coppia o dirichiesta di separazione.

Le donne che bevono hanno maggiore probabilit di diventare vittime di aggres-sioni fisiche e/o sessuali, in quanto sotto leffetto dellalcol possono apparire piindifese. Le evidenze pi recenti mostrano che nei casi di violenza sessuale com-piuta sotto leffetto di sostanze, lalcol presente in una percentuale 29 voltemaggiore rispetto alle violenze sessuali attribuibili a tutte le droghe.

Lalcol causa in Europa il 40% di tutti gli episodi di violenza dome-stica ed il 16% di tutti gli episodi di abuso sui minori.

Il collegamento tra il consumo di alcol e gravidanze indesiderate e rapporti ses-suali non protetti ampiamente accertato.

Ma la violenza coinvolge anche altre sfere oltre a quella sessuale o familiare. Attidi criminalit come scippi, rapine, danneggiamenti, molestie, atti di bullismo e diteppismo, la stessa violenza negli stadi o nei luoghi deputati alla convivialit gio-vanile come pub, discoteche, contesti sede di eventi musicali o sportivi sono spes-so agiti sotto linfluenza dellalcol frequentemente combinato allassunzione didroghe illecite.

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E VERO CHE ? Sfatiamo i luoghi comuniLalcol aiuta la digestione. Non vero! La rallenta e determina un alterato svuotamento dello stomaco.

Il vino fa buon sangue. Non vero! Il consumo di alcol pu essere responsabile di varie forme di anemiae di un aumento dei grassi presenti nel sangue.

Le bevande alcoliche sono dissetanti. Non vero! Disidratano: lalcol richiede una maggior quantit di acqua per il suometabolismo in quanto provoca un blocco dellormone antidiuretico, quindi fa uri-nare di pi aumentando la sensazione di sete.

Lalcol d calore. Non vero! In realt la dilatazione dei vasi sanguigni di cui responsabile produ-ce soltanto una momentanea e ingannevole sensazione di calore in superficieche, in breve, comporta un ulteriore raffreddamento del corpo e aumenta il rischiodi assideramento, se fa freddo e si in un ambiente non riscaldato o allaperto.

Lalcol aiuta a riprendersi da uno shock. Non vero! Provoca la dilatazione dei capillari e determina un diminuito afflussodi sangue agli organi interni, soprattutto al cervello.

Lalcol d forza. Non vero! Lalcol un sedativo e produce soltanto una diminuzione del senso diaffaticamento e della percezione del dolore. Inoltre solo una parte delle caloriefornite dallalcol possono essere utilizzate per il lavoro muscolare.

Lalcol rende sicuri. Non vero! Lalcol disinibisce, eccita e aumenta il senso di socializzazione anchenelle persone pi timide salvo poi, superata tale fase di euforia iniziale, agirecome un potente depressivo del sistema nervoso centrale. inoltre da sottolinea-re che la sicurezza non vigile e senza il pieno controllo del comportamento siaccompagna ad una diminuzione della percezione del rischio e delle sensazioni didolore rendendo pi vulnerabile lindividuo alle conseguenze di gesti o compor-tamenti potenzialmente dannosi verso s stessi e verso gli altri.

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La birra fa latte. Non vero! In realt la donna non ha bisogno di birra per produrre latte, ma sol-tanto di liquidi: acqua, succhi di frutta e cibi nutrienti. Lalcol che la donna bevepassa nel latte materno e viene assunto dal bambino. E bene ricordare inoltre chedurante la gravidanza lalcol assunto passa nel liquido amniotico con possibili con-seguenze nella normale crescita del feto che alla nascita pu risultare affetto dauna grave malattia nota come sindrome feto-alcolica.

Lalcol una sostanza che protegge.Non vero! Anche se alcune evidenze mostrano che minime quantit di alcol(meno di un bicchiere al giorno) possono contribuire nei soggetti adulti a ridurreil rischio di mortalit cardiovascolare, bene ricordare che alle stesse quantitconsumate corrisponde un aumento del rischio di cirrosi epatica, alcuni tumori,patologie cerebrovascolari, incidenti sul lavoro, stradali e domestici. In ogni caso,un individuo che non beve non deve essere sollecitato a bere al fine di prevenireuna patologia, senza essere informato adeguatamente dei rischi che il consumodi bevande alcoliche, anche in minime quantit, comporta. Per prevenire le patologie cardiovascolari molto pi efficace ridurre il peso, non fumare, incrementare lattivit fisica, ridurre il consumo di sale e dei grassi ali-mentari e fare uso di farmaci appropriati. Lalcol non un farmaco e come tale non pu essere oggetto di prescrizionemedica.

Gli effetti dellalcol sono combattuti dallassunzione di caff. Non vero! Il corpo smaltisce lalcol a piccole fasi e secondo tempi e modalit chenon sono influenzate dalla caffeina; il caff contribuir a mantenere un ubriaco unpo pi sveglio ma non a smaltire lalcol in circolo. Anche una doccia fredda noninfluenza lo smaltimento dellalcol. Nessuno di questi accorgimenti consente didiminuire la concentrazione di alcol nel sangue.

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Che cosa si puo consigliare a chi sceglie di bere?

Spesso alcuni accorgimenti possono contribuire a mantenereelevati i livelli di sicurezza ed evitare rischi alla salute.

Consumare piccole dosi: riempire mezzo bicchiere invece di un bicchiere, con-sumarne uno anzich due e cos via, ordinare quantit ridotte di alcolici (bicchie-ri) invece di chiederne una bottiglia ecc.

Appoggiare il bicchiere tra un sorso e laltro. Aspettare un po prima di sor-seggiare nuovamente.

Tenersi occupate: andare in palestra, fare attivit fisica, ascoltare musica, leg-gere, ballare, chattare.

Provare a consumare drinks analcolici o comunque alternarli con quellialcolici scegliendo quelli a pi bassa gradazione.

Mangiare prima di bere e bere sempre con moderazione evitando di farlo aldi fuori dei pasti

opportuno evitare di mescolare tra di loro diversi tipi di bevande alfine di diminuirne la gradazione alcolica; la quantit di alcol nelle singole bevan-de fissa. Miscelare pi drink insieme non cambia la quantit di alcol e in alcunicasi pu causare dei disturbi. Alcune bevande contengono additivi (conosciuticome congeneri) che possono risultare incompatibili tra loro.

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Quali vantaggi ci sono nel bere meno?Chi beve meno di solito non sperimenta gli effetti tossicie/o dannosi dellalcol

Chi non beve, ovviamente, non li conosce.

Alcuni vantaggi possono risultare particolarmente

accattivanti o maggiormente desiderabili:

In caso di gravidanza, maggiori probabilit di avere un bambino sano

Minore rischio di cancro al seno e altri tipi di tumore e malattie

Minore rischio di problemi epatici e altri problemi di natura sanitaria e sociale

Pi divertimento, meno rimpianti, pi controllo Minore aumento di peso Pi soldi a disposizione Meno litigi

Quando si deve smettere di bere ? Alcune circostanze o condizioni possono essere daiuto peridentificare le situazioni in cui smettere di bere necessario ecostituisce la scelta migliore per la propria salute.

Si deve smettere:

se si hanno vuoti di memoria o frequenti dimenticanze se ci si sente soli o depressi se si bevono alcolici appena svegli se la mattina si hanno tremori dopo aver bevuto la sera se si provato disagio o senso di colpa a causa del bere se si stati oggetto di critiche per il proprio bere se qualcuno ci ha fatto rilevare la necessit di smettere o ridurre di bere

Se ci si identifica in una delle condizioni riportate significa che

si deve smettere ora. Se si pensa di avere un problema col bere meglio chiedere aiutoe rivolgersi

al medico di famiglia ai servizi pubblici alle associazioni presenti nel territorio

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Le vostre impressioniSaremo lieti di ricevere le impressioni sullopuscolo o suggerimenti per migliorar-lo. Chi lo desidera pu farlo inviando una e-mail ai seguenti indirizzi:

[email protected]@[email protected]

Se si desidera ricevere maggiori informazioni si pu chiamare il numero verdeAlcol dellIstituto Superiore di Sanit.

tel. 800 632000

Molte volte e sufficienteun po di buon senso:

Se scegli di bere...: sei sicura?Bere meno e meglio !

Adesso lo sai, e...piu sai meno rischi

Numeri utili:

Telefono Verde Alcol Istituto Superiore di Sanit Ministero della Salute tel. 800 63 2000

Consultazione siti:

www.salute.gov.it www.epicentro.iss.it/alcol www.dfc.unifi.it/sia www.alcolonline.it

Info:

[email protected]