I bambini e l’arte - ..::: Edizioni Junior - testi di ...· L’arte nella formazione degli educatori

  • View
    212

  • Download
    0

Embed Size (px)

Text of I bambini e l’arte - ..::: Edizioni Junior - testi di ...· L’arte nella formazione degli...

Bambini in Europa 1

I bambini e larte

2 Lavorare con larte: un diritto e unopportunit per tutti JOAN PARR

4Il ruolo dellarte nel curriculum per la prima infanzia

5Larte nella formazione degli educatori della prima infanzia

6Valorizzare la creativit nei bambiniCOLWYN TREVARTHEN

9Sullarte e leducazioneHERWIG DEWEERDT

10Larte per larte?RICHARD HOLLOWAY

12Creativit: maneggiare con curaPIERO SACCHETTO 14Il coraggio dei sogniVEA VECCHI

17Generazioni riunite

18Trasformare la realtANA ANGLICA ALBANO

20Un luogo per le artiWENCHE RNNING, LILLIAN SELVIK, ANNE SOFIE SKOGVOLD, TORUNN BAADE

22Basta un click...ELISA MARQUES, PEDRO SOUSA

24Un curriculum per arte e mestieri creativiIDA BERENDSEN

26 magnifico avere il Culture TeamANNIKA CLAESDOTTER

FOCUS ON27In Palestina si concentrano... sulla musica

con il contributo della Fondazione Bernard Van Leer

Bambini in Europa 2008

Benvenuti al numero 1/2008 di Bambini in Europa, sul tema I bambini e larte.Coordinatrice editoriale di questo mese Joan Parr, del Consiglio Scozzese per le Arti. Come sempre raccogliamo esperienze provenienti da diversi Paesi europei, questa volta concentrandoci sul ruolo dellarte nel curriculum per linfanzia, proponendo alcuni esempi significativi di buone pratiche, di persone e strutture che lavorano con larte e linfanzia, dal Portogallo alla Svezia, dalla Norvegia allItalia, dal Brasile alla Palestina. Il messaggio che emerge evidente: larte gioca un ruolo importante per tutti, per i bambini come per gli adulti, centrale nellapprendimento, nellinsegnamento e nella vita; larte deve essere un diritto fondamentale dellinfanzia.

Bambini in Europa viene pubblicato nelle diverse lingue dei Paesi partner, e viene ora distribuito nelle varie traduzioni anche in molti Paesi dellEst Europa. Siamo inoltre felici di annunciare che questo numero verr pubblicato anche in Polonia e Romania.Speriamo che questo sia soltanto linizio di una collaborazione duratura e sempre pi allargata, in un progetto condiviso che testimonierebbe che siamo davvero una rivista per e dei bambini in Europa.

Peter Moss

Bambini in Europa 2008.........................................................................Direttore responsabile: Ferruccio CremaschiDirettore: Peter MossCoordinamento editoriale di questo numero: Joan ParrEdizione italiana curata da Luisa Carminati, Michela Bendotti e Chiara BartesaghiTraduzioni: Chiara Bartesaghi, Federica Caratelli e Maria Antonietta ChiaffoniImpaginazione: Michela BendottiStampa: Tecnoprint S.n.c., Romano di Lombardia (BG)

Finito di stampare nel mese di maggio 2008

edizioni junior srlViale dellIndustria - 24052 Azzano S. Paolo (BG)tel. 035.534123 - fax. 035.534143bambini@edizionijunior.itwww.edizionijunior.com/bambini

ABBONAMENTO ANNUOEuro 31,00 - Un fascicolo Euro 6,20I versamenti vanno effetuati sul conto corrente postale n. 25287228 intestato a: bambini

Anno VIII, n. 1 aprile 2008, quadrimestrale. Registrazione del Tribunale di Bergamo, n. 35 del 24 luglio 2001

Informativa per gli abbonati: i dati personali sono trattati elettronicamente e utilizzati esclusivamente da Edizioni Junior S.r.l. per linvio di informazioni sulle proprie iniziative. Ai sensi dellart. 13 L. 675/96, sar possibile esercitare i relativi diritti, fra cui consultare, modificare e far cancellare i dati personali.

2 Bambini in Europa

Lavorare con larte: un diritto e unopportunit per tuttiJoan Parr

Editoriale

Ho avuto la fortuna di prendere parte alla conferenza Unesco sullEducazione allArte, tenutasi a Lisbona nel 2006. Durante lincontro, Ken Robinson, Direttore delle Politiche Educative del centro John Paul Getty di Los Angeles, raccont la storia di un bambino impegnato a fare un disegno in classe. La maestra domand che cosa stesse disegnando. Sto facendo un ritratto di Dio fu la risposta. interessante, disse la maestra, credevo che nessuno sapesse come fatto Dio. Lo sapranno fra un minuto rispose il bambino. Chiunque abbia lavorato assieme ai bambini conoscer aneddoti simili a questo, storie che legano le arti con la creativit, la fiducia, lesplorazione, la scoperta, la conoscenza e il divertimento, in una combinazione efficace in termini di sviluppo, sia personale che collettivo.

La conferenza dellUnesco ha rappresentato un evento significativo a diversi livelli: per la prima volta il tema delleducazione allarte ha avuto un importante rilievo a livello internazionale, offrendo ai delegati lopportunit di cogliere unistantanea delle diverse problematiche ed esperienze, di fronte ai responsabili per le politiche educative e a professionisti provenienti da vari contesti politici e sociali. La conferenza ha inoltre dato vita alla Road Map for Arts Education1 (il piano dellUnesco per lEducazione allArte), la quale pone come punto di partenza la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e individua una lista di raccomandazioni di rilevanza internazionale.

Molti dei temi della Road Map si riflettono nei contributi di questo numero. C unironia ricorrente che vale la pena menzionare. Emerge negli articoli di Herwing Deweerdt, Richard Holloway e Colwin Trevarthen, quando ci ricordano che noi adulti siamo intimoriti di fronte alla spontaneit dei bambini, che abbiamo

relegato il gioco alla nostra infanzia..., che il genio non altro che la capacit di riappropriarsi a piacimento della condizione dellinfanzia, o ancora che i bambini sono nati per essere degli artisti creativi e che larte intuitiva va oltre il semplice gioco. Tutti gli adulti hanno molto da imparare dai bambini per la capacit di ricollegare quelle che Helena Rodrigues chiama, nel contesto musicale, le componenti del corpo e della mente: fisiologiche, razionali, emotive e spirituali. E cos come valutiamo i modi pi efficaci per sviluppare le forme di educazione allarte per la prima infanzia, dobbiamo anche riconoscere che un approccio incentrato sul bambino apporta benefici agli esseri umani di tutte le et.

La centralit dellarte nelleducazione e nellapprendimento argomento di molti dei contributi di questo numero. Un altro tema quello dallarte intesa come comunicazione o linguaggio; Ana Anglica Albano ci offre esempi significativi dal Brasile, cos come fa Ida Berendsen dalla Danimarca, descrivendo il Progetto Ramatising. La relazione fra arte e creativit un altro dei temi trattati. Quando a Ken Robinson stato chiesto di definire la creativit, egli ha risposto: Limmaginazione consiste nella capacit di avere pensieri originali e la creativit nellapplicare limmaginazione. Alcuni fra gli autori dei contributi nutrono tuttavia delle riserve nei confronti della creativit: Herwig Deweerdt, ad esempio, sostiene che, invece di utilizzare termini come arte o creativit, con i bambini si dovrebbe parlare semplicemente di linguaggio.2

In Scozia, come anche in altri Paesi, stiamo attualmente esplorando nuovi modi per tradurre in realt laspirazione dei pi giovani ad esprimere pienamente le proprie potenzialit; credo che nutrire la creativit dei pi piccoli sia fondamentale a questo scopo.3

Nel suo articolo Colwin Trevarthen cita Alfred North Whitehead: Il paradosso che rovina numerose teorie educative promettenti sta nel fatto che la formazione, che genera abilit, sia cos incline a soffocare lentusiasmo dellimmaginazione. per questo che ritengo che abbiamo la possibilit di imparare dai bambini, sia che si tratti di utilizzare la tecnologia in modi nuovi per leggere e interpretare, come nellesempio del Portogallo, sia che si abbia lopportunit di sedersi tranquilli attorno a una profonda vasca con immersa una scultura di pietra, guardando la superficie dellacqua, pensando, filosofando (perch no?), come nel caso della Norvegia.

Il curriculum in Scozia ha assunto la forma delle linee guida, piuttosto che della prescrizione, e sta attraversando un processo di completa revisione. Ci sono molti elementi del nuovo curriculum chiamato Curriculum for Excellence (www.curriculumforexcellencescotland.gov.uk), che forniscono un enorme potenziale alleducazione allarte. I documenti pubblicati finora stabiliscono che lo scopo delleducazione sia quello di rendere tutti i bambini capaci di divenire allievi di successo, soggetti attivi, cittadini responsabili e individui fiduciosi. Emerge la volont, fra le altre, di abbattere la compartimentazione fra discipline specifiche, di favorire una maggior collaborazione degli insegnanti con altri professionisti in classe e di formulare nuove e sperimentali opportunit di apprendimento. Larte e la cultura offrono possibilit concrete ed efficaci di coronare questi obiettivi e di inserirli nei programmi educativi ufficiali.

La creativit non di dominio esclusivo dellarte. La scienza razionale nel Curriculum for Excellence, ad esempio, ha qualcosa di interessante da raccontarci

content/gdocs/rhetorics.pdf. Questo rapporto esamina il concetto di creativit, analizzando nove usi differenti del termine, e propone un modo originale di districarsi allinterno dellampia serie di teorie e interpretazioni di questo concetto.3 Su questo tema disponibile un interessante rapporto, scritto da Paul Roberts per il Dipartimento Inglese dei Bambini, Scuole e Famiglie: www.culture.gov.uk/Reference_library/Publications/archive_2006/nurturing_creativity.htm4 Ulteriori informazioni sul progetto Arts Across the Curriculum allindirizzo www.scottisharts.org.uk/1/information/publications/1002034.aspx

Traduzione di Chiara Bartesaghi

Joan Parr Responsabile dellEducazione nel Consiglio Scozzese per le Arti

giorno, sia nei singoli Paesi sia a livello di Comunit europea. Questo offrir loccasione di condividere le buone pratiche e le esperienze e, speriamo, ci confermer che stiamo facendo progressi e che, c