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I buchi neri delle Casse - Giorgio I buchi neri delle Casse Nei3 mldbilancidi strutturati.degli enti Cartellinop re videnzia rossoli 125dallamln Bicameraledi titoli Lehmandi controlloe

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Text of I buchi neri delle Casse - Giorgio I buchi neri delle Casse Nei3 mldbilancidi strutturati.degli enti...

  • • Anllo 19 - Numero 182 - € 2,50 - Spedizio"e ill a.p. art. 1, c. 1, legge 4610-i - DCB Mi/allo - Lunedì 2 Ago.

  • 3 J"lJll('dì 2 Agosto ::lO/O ItalJaOgg17

    Conclusa l'indagine PClIkl"lenlare: subito

    Casse., Lehman si Icapitali. (forse)

    PARLA IL NEO PRESIDENTE DELL'ADEPP

    dere da dove arrivavano que- sti investimenti complessi e ad alto rischio e cosa non è andato. La prima conclusione è che le banche che hanno proposto i ti- toli strutturati hanno trovato terreno molto fertile presso le gestioni previdenziali. Dunque per il futuro., continua il pre- sidente della Bicamerale, -gli investimenti devono essere più accurati ed evitare quelli su ti- toli che non si conoscono.il pro-- dotto strutturato necessita di una preparazione particolare da parte dei vertici degli istitu- ti previdenziali_. Ma dall'inda- gine si può giungere anche ad altre conclusioni .• Non è vero.,

    advisor, richiedere valutazion~ indipendenti, avvalersi delle professionalità interne, fare un'analisi dei rischicostante e profonda,fissare obiettivi di rendimento prudenti: queste sono le linee adottate da tutte le Casse.

    D. Bisognerebbe ripensare I sistemi del controlli sulle casse7

    R. Credo di sl. I controlli oggi-sonomolti e scarsamente efficaci.Noi non abbiamo paura dei controlli, !lnzi abbiamo accolto favorevol- mente la proposta del ministro Sacconi che mira ad un sistema di verifica condiviso,più puntuale ed efficiente. I.:Adeppconta di arri- vare in tempi brevi ad una proposta approvata dai 20 presidenti da portare al tavolo tecnico insediato presso il ministero.Allostesso tempo chiediamo che il controllore sia unico, elimi- Ì1ando la stratificazione e la sovrapposizione attuale.

    D. In mancanza di una regolamentazione più accurata sugllinvestimenti, l'Adepp in-

    tende darsi una sorta di antodJsciplina7

    R. La nostra propo- sta sarà implicita- mente una forma di autodisciplina. Certo non può essere l'Adepp ad imporre re- gole a Casse che agiscono autono- mamente in forza

    di legge.

    milioni circa). Nelle pagine se- guenti l'approfondimento per singolo ente ..

    Il giudizio complessivo

    ,È stato un impatto visibile quello della crisi sui patrimoni delle casse-, spiega a ItaliaOg- gi Sette Giorgio Jannone, .ma per fortuna non irreversibile. La cosa anomala, è che percen· tualmente è troppo elevata la parte di enti colpiti. Per quanto i titoli Lehman siano stati ac· quisiti da molti restano comun- que tante le casse che ne hanno risentito. Come Commissione abbiamo cercato di compren- .

    il seUore supererà la cri.~i Domanda. Andrea Camporese, neopresi-

    dente dell'Associa.zionenazionale delle casse di previdenza privatizzate e private, condivi. de l'idea della commissione che il patrimonio previdenziaIe non può essere esposto al forti rischi del mercato flnanziario7 L'unico,Peral- tro, che vi ha pennesso ottime perfonnance circa I rendimenti negli anni passatL ..

    Risposta lo credoche il principio sia non solo giusto ma doveroso. Le Casse devono innanzi tutto tutelare il risparmio previdenziale dei loroiscritti, difenderlo dall'erosione infiattiva e, sperabilmente, incrementarlo assumendo

    . rischi estremamente contenuti. I sistemi pre- videnziali non possono sostenersi sui rendi- menti finanziari, e nessunà Cassa lo ha mai sostenuto, allo stesso tempo non esiste alcun investimento a rischiozero,nemmeno quello in titoli di Stato, comeinsegna la storia. Se analiz- ziamo cicli di mercato quinquennali, o ancora più lunglù, possiamo dimoatrare che il sistema della previdenza privatizzata ha saputo assor- bire e superare le negatività mantenendo in territorio positivo i propri rendimenti.

    D. Le Casse, pero, di fronte all'invito ad adottare maggiore prudenza si difendono spesso dicendo ' •.o abbiamo acquistato titoll con rating eecellenti •. Secondo lei IIcompal' to si è fatto a1'fascinare da DnApromessa di rendimento troppo alta per non "essere con- siderata speculazlone7

    R. Innanzitutto va ricordato che il giorno del suo fàllimentoLehman godevadiun rating non inferiorea quellodei titoli diStato italiano. Del- le due l'una: o il sistema deUevalutazioni inter- nazionali è privodi qualsiasi affidabilità, oppure è accaduto qualcosa di assolu- tamente straordinario e imprevedibi- le. Comeè stato rilevato, la quantità di titoli cosiddetti tossici ha inte•... cettato una quota assolutamente minimale del patrimonio del siste- ma della previdenza privatizzata, e questo testimonia un atteggia- mento fortemente prudenziale. La colpa sta nell'opacità di una parte rilevante del sistema finanziario e contro questo dato abbiamo adottato ulte- riori cautele. Comprare ciò che si comprende,evitare le strutture, farsi assistere da

    di euro di esposizione (il 3,71% su 423 milioni). Seguono poi la Fondazione Onaosi per gli orfani dei sanitari (15 milioni, il 4,15% di 356 milioni totali), Inarcassa per architetti e in· gegneri (14,2 milioni, lo 0,3% degli oltre quattro miliardi complessivi), l'Enpap pet i psicologi (lO milioni, il 2,54% dei quasi 394 milioni totali), l'Enpav per i veterinari (9 mi· lioni, il 4,22% dei 214 milioni di patrimonio totale), Enpacl per i consulenti del lavoro (5 milioni, meno dell'l % dei circa 590 milioni complessivi), En- paf per i farmacisti (5 milioni, lo 0,50% del miliardo e cento

    • C~m~orese:I

    la Mituazione particolnnncnte delicata riscontrata.

    L'Indagine

    Prendendo in esame solo le casse che hanno investito in titoli collegati a Lehman Bro- thers, è certamentè Enasar- co l'ente più esposto (si veda tabella in pagina). Questi i numeri: titoli Anthracite per 780 milioni di curo gararititi dalla banca. Nel caso dell'ente degli agenti e dei rappresen- tanti di commercio colpisce anche l'ammontare degli altri ti.toli strutturati: 1,4 miliar- di di euro (quest'ultima cifra rappresenta il 50% dei 2,8 miliardi di patrimonio mobi· liare e il 24,6% sul totale di 5,8 miliardi di euro). Segue Enpaia, la gestione previden· ziale degli addetti e degli im- piegati agricoli con 45 milioni di titoli diretti (il 3,77% degli oltre 1.1 miliardi di patrimo- nio totale). AI terzo posto c'è l'ente di previdenza degli agro- nomi, forestali, geologi, attua· ri e chimici con 15.700 milioni

    È nata per comprendere meglio !'impatto di una delle crisi finanziarie più difficili di tutti i tempi sui fondi pensione professionali. Il dato più rile- vante emerso è, infatti, legato alla forte propensione all'in-

    vestimento mobiliare (24 su 36 miliar- di). Il 70% dei risparmi dei professionisti è cioè rimesso all'andamen- to dei mercati internaziona· li ed è quindi, secondo la direttiva Mi- fid, esposto a un elevato rischio. Una tendenza, quest'ultima,

    incentivata dagli alti rendimen- ti ottenuti nel tempo. Mentre, in certi casi, il settore immobi- liare, fra canoni bassi e lavori di manutenzione, ha avuto anche un trend nega- tivo. Non a caso enti come l'Ena- sarco (agenti di

    commercio) hanno messo in atto un piano straordinario di dismissione per i 17 mila al- loggi in modo da incassare la plusvalenza rispetto al valore di acquisto degli edifici. Nes-

    suno, fra i vertici degli enti, Iavrebbe mai pensato al crollo fulmineo di alcune fra le ban- Iche d'affari in apparenza più solide del mondo visti anche ji rating. Ma proprio l'impre- vedibilità dell'andamento dei I mercati è alla base del richia-' 1mo più importante della Bica-

    merale: i risparmi dei profes- I

    sionisti non possono esposti a ~ rischi così alti.

    'I numeri In dettaglio I

    Elio Ltlrlnulli (Idv) il 10/2/2010 liti riferito

    in Bicanrerale:6 Iloi 50- sleniumo che si debba essere Inolto prudenti quando si ge.stiscono i soldi degli altri. Vorrei che per il futuro si tor- nasse alla preudenza

    senza farsi condiziona- re dagli interessi delle

    banche

    Pagine a cura DI IGNAZIO MARINo

    Cirea 125 milioni dititoli diretti LehmanBrothers nel salvada-naio degli enti di pr';- videnza dei professionisti. E oltre 3,1 miliardi di euro in titoli strutturati. In totale fanno quasi il 9% dei 36 mi- liardi dell"intero risparmio previdenziale in balia delle montagne rus- se dei mercati finanziari ne- gli ultimi due anni. Sono le Casse degli agenti di com- mercio (Ena· sarco). dei me- dici (Enpam) e degli agrono- mi, forestali, geologi, attua- ri e chimici (Epap) quelle più esposte. Anche se un po' tutti stanno pa· gando il prezzo di investimenti ad alto rischio. andati benissi· ma in termini di rendimento ma- gari per due o tre o anche cinque anni e poi scivo· lati nelle sabbie mobili delle ri- strutturazioni. Già, perché (stando alle cifre che le stesse casse hanno for- nito al ministero del lavoro) se da un lato è vero che questi 3,2 miliardi di euro non sono andati totalmente in fumo dopo il fallimento della banca d'affari americana, dall'altro è altrettanto vero che le casse di previdenza per riavere i loro capitali dovranno aspettare lO e magari 15 anni affinché la ristrutturazione dei titoli le- gati a Lehman esaurisca tutti ì ~ gli effetti. Sono queste alcune delle informazioni contenute nell'indagine conoscitiva del· la Commissione bicamerale di controllo degli enti gestori for- me di previdenza obbligatorie che Italia Oggi Sette anticipa in esclusiva al termine di un lavoro durato due anni e che ha messo a nudo le criticità di un sistema che ha puntato solo su un controllo a poste· riori. Quest'ultimo incapace ~ di mettere al riparo il'rispar- mio previdenziale dei profes· sionisti da quel1i che lo stesso presidente della Bicamerale definisce OIinvestimenti trop- po rischiosi per degli enti che hanno l'obiettivo di garanti- re le pensioni e non genera- re alti rendimenti •.Chiaro il messaggio del1a commissione a futura memo

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