I principi del diritto ambientale I principi del diritto ambientale 2011

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  • I principi del diritto ambientale I principi del diritto ambientale 2011
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  • Comunit internazionale Problemi ambientali Nascita intorno agli anni 70 Questioni rilevanti: Concorrenza tra ordinamenti, diverso grado di sviluppo, indivisibilit delle risorse
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  • Strumenti per lintroduzione nel nostro ordinamento dei principi internazionali: 1a) Consuetudine 10 comma 1 Cost.: richiamato per inquinamento transfrontaliero, obbligo cooperazione, riduzione rischi e prevenzione nucleare-radioattivo L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
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  • 1b) Con legge di esecuzione dei trattati Dichiarazioni di principi (adottate ad es. in sede ONU) es. Dichiarazione sullambiente e lo sviluppo Rio de Janeiro 1992. L avviene istituzionalizzazione della conferenza delle parti (3a Kyoto 1997 per la riduzione dellemissione gas)
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  • 2) Trattati internazionali Settore marino (inquinamento da idrocarburi londra 1973) Corsi dacqua (Helsinki 1992) Corsi dacqua (Helsinki 1992) Atmosfera (Vienna 1985 ozono) Atmosfera (Vienna 1985 ozono) Beni naturali (protezione patrimonio mondiale, culturale e naturale, Parigi 1972 UNESCO) Beni naturali (protezione patrimonio mondiale, culturale e naturale, Parigi 1972 UNESCO) Specie o aree protette (specie migratrici Bonn 1979) Specie o aree protette (specie migratrici Bonn 1979) Energia nucleare (notificazione e assistenza Vienna 1986) Energia nucleare (notificazione e assistenza Vienna 1986) Disarmo (Ginevra 1977) Disarmo (Ginevra 1977) Desertificazione (Parigi 1994) Desertificazione (Parigi 1994) Deforestazione tropicale (Ginevra 1998) Deforestazione tropicale (Ginevra 1998) 3) Trattati regionali Consiglio deuropa in materia ambientale
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  • Patrimonio comune dellumanit Nel contesto internazionale si percepisce ambiente come bene indivisibile indipendentemente dallestensione Fino al 1915: per navigazione internazionale e scavi sottomarini Fino al 1915: per navigazione internazionale e scavi sottomarini Prima guerra mondiale: estesa la nozione di tutela del lavoro Prima guerra mondiale: estesa la nozione di tutela del lavoro Anni 60: Prima Commissione delle NU per territori nullius Anni 60: Prima Commissione delle NU per territori nullius
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  • (segue) Principi che si formano: Uso pacifico Libert di ricerca Non appropriabilit Esplorazione e sfruttamento nellinteresse dellumanit (es. Dichiarazione ONU del 17.12.1970 (fondale oceano)) Gestione razionale (rispetto degli obblighi senza vantaggi economici) Conservazione
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  • Il profilo problematico della nozione di ambiente come Patrimonio comune dell umanit nella Tutela dello stesso Tre modelli astrattamente possibili: in capo a ogni Stato a nome di tutti in capo a ogni Stato a nome di tutti In capo a particolari Stati In capo a particolari Stati In capo a organizzazioni internazionali In capo a organizzazioni internazionali Problema applicabilit
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  • Ordinamento comunitario A) PRINCIPI GENERALI
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  • Articolo 2 (1957) Obiettivi Comunit: promuovere uno sviluppo armonioso delle attivita` economiche nell insieme della Comunita`, un espansione continua ed equilibrata un miglioramento sempre piu` rapido del tenore di vita Dottrina: si osserva la presenza del principio dell antropocentrismo (protezione del benessere dei cittadini) ma l ambiente non diritto fondamentale
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  • Art. 2 (attuale): promuovere nell'insieme della Comunit, mediante l'instaurazione di un mercato comune e di un'unione economica e monetaria e mediante l'attuazione delle politiche e delle azioni comuni di cui agli articoli 3 e 4, uno sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile delle attivit economiche, un elevato livello di occupazione e di protezione sociale, la parit tra uomini e donne, una crescita sostenibile e non inflazionistica, un alto grado di competitivit e di convergenza dei risultati economici, un elevato livello di protezione dell'ambiente ed il miglioramento della qualit di quest'ultimo, il miglioramento del tenore e della qualit della vita, la coesione economica e sociale e la solidariet tra Stati membri.
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  • Articolo 3 1. Ai fini enunciati all'articolo 2, l'azione della Comunit comporta, alle condizioni e secondo il ritmo previsti dal presente trattato: . l) una politica nel settore dell'ambiente;
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  • Articolo 6 Le esigenze connesse con la tutela dell'ambiente devono essere integrate nella definizione e nell'attuazione delle politiche e azioni comunitarie di cui all'articolo 3, in particolare nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile.
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  • Questi principi devono tenere presente il principio di Sussidiariet Articolo 5 (ex articolo 3 B) - Prima nel 130 UE. La Comunit agisce nei limiti delle competenze che le sono conferite e degli obiettivi che le sono assegnati dal presente trattato. Nei settori che non sono di sua esclusiva competenza la Comunit interviene, secondo il principio della sussidiariet, soltanto se e nella misura in cui gli obiettivi dell'azione prevista non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo delle dimensioni o degli effetti dell'azione in questione, essere realizzati meglio a livello comunitario.
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  • (segue) L'azione della Comunit non va al di l di quanto necessario per il raggiungimento degli obiettivi del presente trattato. Nel nostro ordinamento anche adeguatezza e differenziazione (118 e prima 4, comme 3, b)
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  • Ordinamento comunitario (segue) B) TITOLO XX: AMBIENTE
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  • Articolo 174 (introdotto con Atto Unico Europeo 1986) Politica della Comunit in materia ambientale 1. La politica della Comunit in materia ambientale contribuisce a perseguire i seguenti obiettivi: - salvaguardia, tutela e miglioramento della qualit dell'ambiente; - protezione della salute umana; - utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali; -promozione sul piano internazionale di misure destinate a risolvere i problemi dell'ambiente a livello regionale o mondiale.
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  • Politica della Comunit in materia ambientale (segue) 2. La politica della Comunit in materia ambientale mira a un elevato livello* di tutela, tenendo conto delle diversit delle situazioni nelle varie regioni della Comunit. Essa fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonch sul principio "chi inquina paga. In tale contesto, le misure di armonizzazione rispondenti ad esigenze di protezione dell'ambiente comportano, nei casi opportuni, una clausola di salvaguardia che autorizza gli Stati membri a prendere, per motivi ambientali di natura non economica, misure provvisorie soggette ad una procedura comunitaria di controllo.
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  • (segue) Questo articolo lo si pu leggere insieme allart. 95, comma 3 e 2 Lordine dei principi ordine logico e di strategiaLordine dei principi ordine logico e di strategia
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  • Politica della Comunit in materia ambientale (segue) 3. Nel predisporre la sua politica in materia ambientale la Comunit tiene conto: - dei dati scientifici e tecnici disponibili; - delle condizioni dell'ambiente nelle varie regioni della Comunit - dei vantaggi e degli oneri che possono derivare dall'azione o dall'assenza di azione; - dello sviluppo socioeconomico della Comunit nel suo insieme e dello sviluppo equilibrato delle sue singole regioni.
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  • Politica della Comunit in materia ambientale (segue) 4. Nel quadro delle loro competenze rispettive, la Comunit e gli Stati membri cooperano con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti. Le modalit della cooperazione della Comunit possono formare oggetto di accordi, negoziati e conclusi conformemente all'articolo 300, tra questa ed i terzi interessati. Il comma precedente non pregiudica la competenza degli Stati membri a negoziare nelle sedi internazionali e a concludere accordi internazionali.
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  • Articolo 175 Le azioni della Comunit per la realizzazione della politica ambientale sono deliberate dal Consiglio con procedure diverse a seconda delle materie (ad es., misure fiscali; azioni che incidono sullassetto territoriale, etc.) Programmi generali di azione
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  • Flessibilit Articolo 176 (ex articolo 130 T) I provvedimenti di protezione adottati in virt dell'articolo 175 non impediscono ai singoli Stati membri di mantenere e di prendere provvedimenti per una protezione ancora maggiore. Tali provvedimenti devono essere compatibili con il presente trattato. Essi sono notificati alla Commissione.
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  • Flessibilit e armonizzazione (in generale) Articolo 95 (ex articolo 100 A) 4. Allorch, dopo l'adozione da parte del Consiglio o della Commissione di una misura di armonizzazione, uno Stato membro ritenga necessario mantenere disposizioni nazionali giustificate da esigenze importanti di cui all'articolo 30 o relative alla protezione dell'ambiente o dell'ambiente di lavoro, esso notifica tali disposizioni alla Commissione precisando i motivi del mantenimento delle stesse.
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  • (segue) 5. Inoltre, fatto salvo il paragrafo 4, allorch, dopo l'