I PRINCIPI DI ANALISI ECONOMICO – FINANZIARIA D’IMPRESA .i principi di analisi economico –

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I PRINCIPI DI ANALISI ECONOMICO FINANZIARIA

DIMPRESA

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DIMPRESA- Il governo della dinamica finanziaria

- il fabbisogno finanziario

LE SCELTE DELLIMPRENDITORE CHE DOBBIAMO COMPRENDERE E VALUTARE SI

DISTINGUONO, SINTETICAMENTE IN:

VALUTARE LE SCELTE DELLIMPRENDITORE

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Scelte operative

Scelte commerciali

Scelte finanziarie

Le scelte operative sono relative a:Quali fattori produttivi

VALUTARE LE SCELTE DELLIMPRENDITORE

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Quali fattori produttiviQuale struttura produttivaTipo di prodotto

Le scelte commerciali sono relative a:Quali mercati

VALUTARE LE SCELTE DELLIMPRENDITORE

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Quali mercatiQuali acquistiQuali prezziDilazioni di incasso/pagamento

Le scelte finanziarie sono relative a Quali fonti di finanziamento

VALUTARE LE SCELTE DELLIMPRENDITORE

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Quali fonti di finanziamentoQuale mix tra mezzi finanziari propri

e mezzi finanziari di terziQuali operazioni di finanza

straordinaria

Le scelte dellimprenditore producono:ricavi

VALUTARE LE SCELTE DELLIMPRENDITORE

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ricavicostimargine operativo

oneri finanziari

incassipagamentifabb. fin./liquidit

Effetti economici

Effetti finanziari

La rappresentazione delle scelte e delle dinamiche gestionali

In che modo possibilerappresentare e comprendere le dinamichegestionali interne allimpresa e la sua capacit di conseguire i propriobiettivi?

INTERLOCUTORI INTERNI INTERLOCUTORI ESTERNI

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INTERLOCUTORI INTERNI INTERLOCUTORI ESTERNI

SISTEMA DI REPORTING

BILANCIO DESERCIZIO

Il bilancio di esercizio

FATTI ED OPERAZIONI AZIENDALI

SISTEMA DI REGISTRAZIONE: CONTABILITA GENERALE

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BILANCIO DESERCIZIO (D.L. 127/91) = Sistema di valori riepilogati in TAVOLE tra loro CO MPLEMENTARI

Stato Patrimoniale(art. 2424 c.c.)

Conto Economico(art. 2425 c.c.)

Nota Integrativa(art. 2427 c.c.)

Relazione sulla gestione (art. 2428 c.c.)

DEBITI A MEDIO-LUNGO TERMINE

PATRIMONIO NETTOVoci che si trasformeranno in denaro in un periodo superiore ad un

Voci che si trasformeranno in esborsi in un

IMMOBILIZZAZIONI NETTE

TECNICHE

IMMATERIALI

Il bilancio di esercizio

LA LOGICA FINANZIARIA (i creditori)

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CAPITALE CIRCOLANTE LORDO

+ DISPONIBILITA LI QUIDE

+ CREDITI A BREVE

+ MAGAZZINO

+ ONEROSI

+ NON ONEROSI

superiore ad un anno

Voci che si trasformeranno in denaro entro un anno

DEBITI A BREVE TERMINE

+ ONEROSI

+ NON ONEROSI

in esborsi in un periodo superiore ad un anno

Voci che si trasformeranno in esborsi entro un anno

IMMATERIALI

FINANZIARIE

(+) RICAVI(+/-) magazzino prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti(+) costruzioni in economia(-) acquisti di prodotti finiti destinati alla commercializzazione(=) Produzione dellesercizio(-) acquisti dellesercizio(+/-) magazzino materie prime(-) altri oneri(=) Valore Aggiunto

Il bilancio di esercizio

LA LOGICA DELLA CREAZIONE E

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(=) Valore Aggiunto(-) costi per il personale(=) Margine Operativo Lordo(-) ammortamenti(-) accantonamenti ai fondi svalutazione crediti, magazzino ecc.(=) Reddito Operativo(+/-) risultato della gestione finanziaria(+/-) risultato delle gestioni accessorie(+/-) risultato della gestione straordinaria(=) Reddito ante-imposte(-) imposte desercizio(=) Reddito Netto

CREAZIONE E DISTRIBUZIONE DEL REDDITO

EFFETTI ECONOMICI DELLE SCELTE ESPRESSI NEL BILANCIO DESERCIZIO

CONTO ECONOMICO

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MARGINE OPERATIVO NETTO

RICAVI DI GESTIONE

COSTI DI GESTIONE

ciclo produttivo

struttura produttiva

MARGINE OPERATIVO NETTO

EFFETTI ECONOMICI DELLE SCELTE ESPRESSI NEL BILANCIO DESERCIZIO

1) quale capacit ha questo flusso di reddito di remunerare il

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1) quale capacit ha questo flusso di reddito di remunerare il capitale prestato dalle banche?

2) quale il livello di volatilit di questo fluss o di reddito?

3) quale capacit ha questo flusso di reddito di re munerare il capitale fornito dagli azionisti?

ONERI FINANZ. + IMPOSTE + RISULTATO DES.

La redditivit del Capitale Investito Netto (segue)

Materie primeProfitto

Fornitori

Stato

AzionistiReddito operativo

Il valore di mercato dei beni/servizi venduti (fatturato ) la torta da dividere tra i fattori della produzione

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Materie prime

Salari

AmmortamentiOneri

finanziari

Imposte

Profitto

Lavoratori

Recupero logorio del capitale fisico

Banche

Stato

Il reddito operativo la fetta di torta da dividere tra i portatori dicapitale (azionisti ebanche) e loStato.

La redditivit di un investimento il rapporto tra il risultato generato e lammontare di capitale investito

La redditivit del Capitale Investito Netto

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quindi la redditivit del Capitale Investito Netto (Return on Investment - R.O.I.) il rapporto tra il risultato della gestione caratteristica (reddito operativo o Margine operativo netto) e il C.I.N. stesso

R.O.I. = R.O./C.I.N.

QUANTITA DI PAGAMENTI ANTICIPATI DALLIMPRESA COMPENSATI AD INCASSI DA

FABBISOGNO FINANZIARIO

EFFETTI FINANZIARI DELLE SCELTE ESPRESSI NEL BILANCIO DESERCIZIO

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DALLIMPRESA COMPENSATI AD INCASSI DA EFFETTUARE

Flussi

Tempo

PAGAMENTI ANTICIPATI PER LACQUISTO DI

FABBISOGNO FINANZIARIO

EFFETTI FINANZIARI DELLE SCELTE ESPRESSI NEL BILANCIO DESERCIZIO

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PAGAMENTI ANTICIPATI PER LACQUISTO DI

FATTORI DELCICLO PRODUTTIVO

ELEMENTI DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA

INVESTIMENTI

I PAGAMENTI PER LA STRUTTURA PRODUTTIVA

EFFETTI FINANZIARI DELLE SCELTE ESPRESSI NEL BILANCIO DESERCIZIO

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FABBISOGNO DI

CAPITALE FISSO

STATO PATRIMONIALE - ATTIVITA

I PAGAMENTI PER IL CICLO PRODUTTIVO

EFFETTI FINANZIARI DELLE SCELTE ESPRESSI NEL BILANCIO DESERCIZIO

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FABBISOGNO DI

CAPITALE CIRCOLANTE

STATO PATRIMONIALE - ATTIVITA

FABBISOGNO DI

CAPITALE FISSO

EFFETTI FINANZIARI DELLE SCELTE ESPRESSI NEL BILANCIO DESERCIZIO

STATO

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IMMOBILIZZAZIONI LORDE-FONDI AMMORTAMENTO

= IMMOBILIZZAZIONI NETTE

STATO PATRIMONIALE

PER COMPRENDERE LA STRUTTURA DEI CIRCUITIFINANZIARI CONTRENUTI IN QUESTA AREA OCCORREINDIVIDUARE LE FASI CHE COSTITUTISCONO IL CICLO

RICLASSIFICAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE

SECONDO IL CRITERIO DELLA PERTINENZA GESTIONALE

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INDIVIDUARE LE FASI CHE COSTITUTISCONO IL CICLOPRODUTTIVO DI UNA IMPRESA CHE SONO:

ACQUISTI VENDITE PAGAMENTI INCASSI

asse del tempo

IN PRATICA I COSTI E RICAVIGENERANO UN FLUSSO CONTINUO DIUSCITE ED ENTRATE

DELLA PERTINENZA GESTIONALE

RICLASSIFICAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE

SECONDO IL CRITERIO DELLA PERTINENZA GESTIONALE

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USCITE ED ENTRATELA SUCCESSIONETEMPORALE DEGLI

INCASSI E PAGAMENTI GENERARISORSEO LE ASSORBEA SECONDA DICOME QUESTE SI MANIFESTANO NELTEMPO

FABBISOGNO DI CAPITALE

CIRCOLANTE

EFFETTI FINANZIARI DELLE SCELTE ESPRESSI NEL BILANCIO DESERCIZIO

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CIRCOLANTE

CICLO MONETARIO

ANALISI DELLO S.P.

CICLO MONETARIO

EFFETTI FINANZIARI DELLE SCELTE ESPRESSI NEL BILANCIO DESERCIZIO

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DURATA MAGAZZINO+ DURATA CREDITI GESTIONE- DURATA DEBITI GESTIONE

CAPITALE

Le fonti di copertura del Capitale Investito Netto

AZIONISTI

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CAPITALE INVESTITO

NETTO

CREDITORI

EQUILIBRIO FINANZIARIO

GLI EQUILIBRI AZIENDALI

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EQUILIBRIO PATRIMONIALE

EQUILIBRIO ECONOMICO

LEQUILIBRIO FINANZIARIO

GLI EQUILIBRI AZIENDALI

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EFFICACE COPERTURA DEI VARI TIPI DI FABBISOGNO CON FONTI DI FINANZIAMENTO

IDONEE

LEQUILIBRIO FINANZIARIO

GLI EQUILIBRI AZIENDALI

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IL FABBISOGNO DERIVANTE GLI INVESTIMENTI CHE GENERANO UNA LENTA PRODUZIONE

DI FLUSSI DI CASSA DEVE ESSERE FINANZIATO DACAPITALI CHE POSSONO ESSERE

RIMBORSATI LENTAMENTE NEL TEMPO

LEQUILIBRIO FINANZIARIO

GLI EQUILIBRI AZIENDALI

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IN PRATICA DEVE ESSERE RISPETTATA LA CONDIZIONE CHE:

CP + CT m/l > = C. FissoCP + CT m/l > = C. Fisso

LEQUILIBRIO PATRIMONIALE

GLI EQUILIBRI AZIENDALI

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CORRETTO MIX TRA FONTI DI FINANZIAMENTO INTERNE

ED ESTERNE (leverage)

LEQUILIBRIO PATRIMONIALE

GLI EQUILIBRI AZIENDALI

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Il RAPPORTO TRA DEBITI FINANZIARI E MEZZI PROPRI DEVE ESSERE NON

TROPPO ELEVATO

LEQUILIBRIO ECONOMICO

GLI EQUILIBRI AZIENDALI

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CAPACITA DEL MARGINE OPERATIVO NETTO

DI REMUNERARE ADEGUATAMENTE I CAPITALI UTILIZZATI

(sia le fonti interne che esterne)

LEQUILIBRIO ECONOMICO

GLI EQUILIBRI AZIENDALI

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LA REDDITIVITA DEVE ESSERE SUPERIORE AL COSTO DEL CAPITALE DI

TERZI

LEQUILIBRIO ECONOMICO

GLI EQUILIBRI AZIENDALI

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LE CONDIZONI DARISPETTARE SONO:

ROI > i%ROI > i%