Il Gazzettino di Sesto S.G. - Anno III - Ed. 14 del 10-04-14

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Settimanale d'informazione di Sesto S.G., Cinisello B., Bresso

Text of Il Gazzettino di Sesto S.G. - Anno III - Ed. 14 del 10-04-14

  • ANNO 3 NUMERO 14 - 10 Aprile 2014 - Editrice Il Gazzettino di Sesto San Giovanni srlPiazza F. Caltagirone, 75 - Sesto San Giovanni (Mi) - email: redazionegazzettino@gmail.com:::::::::::::: DISTRIBUITO A SESTO, CINISELLO E BRESSO ::::::::::::::

    Al posto della marcia fa-remo camminare i seste-si. E il fratello di Staffel-li mette in palio un veroTapiro dOro

    A pagina 6

    :: SESTOCittadini protagonisti

    del Primo Maggio

    I residenti di via Cadorehanno indetto una raccol-ta firme: E una questio-ne di sicurezza, rischiamola vita tutti i giorni

    A pagina 9

    :: CINISELLOAnche noi vogliamo

    il marciapiede

    Stefano Buffagni, consi-gliere regionale 5 Stelle,accusa: Colpa del Comu-ne, non si ricordato difare richiesta

    A pagina 12

    :: BRESSONiente fondi perle case sociali

    I dati anagrafici del Nordmilano evidenziano un calo delle nasciteA Bresso il record negativo

    Alle pagine 2 e 3

    VOGLIAMO PIU BEBE

  • 2 | 10 aprile 2014 Attualit

    Grande successo per la seconda edizione del Gran Premio diFormula 1 a pedali che si svolto domenica al Parco Nord.

    Bolidi a pedali nel velodromo

    La messa di domenica per i 100 anni dei Paolini stata celebratadal cardinal Angelo Comastri, vicario di Sua Santit Francesco.

    Il vicario del Papa a Cinisello

    Ragazza madre batte genitoricon tre figli. Inquilino moroso bat-te onesta famiglia in difficolt eco-nomica. E una partita a scacchi.Gi, lorganizzazione dei servi-zi sociali sempre di pi una par-tita nella quale a vincere sono ipi furbi.In questo numero del giornaleabbiamo sviluppato un serviziodedicato al tramonto della fami-glia con tanti figli (pagina 3) eduno dedicato allemergenza casa(pagina 5). Emerge evidente co-me a determinare le scelte dellapopolazione sia lorganizzazionedei cosiddetti servizi sociali. Fa specie sentire che in pi di uncaso le graduatorie per lacces-so alle case popolari siano domi-nate da famiglie (italiane o stra-niere non importa) che pretendo-no dal padrone di casa di esseresfrattate per morosit, conquistan-do in questo modo un punteggiopi elevato nella graduatoria diassegnazione. Una tecnica che vadi pari passo con la soluzione tro-vata da alcuni genitori che siiscrivono allanagrafe con resi-denze separate per accedere aservizi e contributi riservati al-le ragazze madri. Il concetto di famiglia tradiziona-le viene sacrificato per poter go-dere un servizio che in situazio-ne normale sarebbe negato. ElItalia dei furbetti, si dir. Ma anche un Paese triste nel quale losport pi diffuso il raggiro. Lapolitica locale spende in serate disterili dibattiti di principio sullemer-genza casa o sulle coppie di fat-to, senza rendersi conto delle di-storsioni quotidiane del sistema. Si sappia che un inquilino delle casepopolari non pu essere sfrattatofino a che il suo reddito Isee nonsuperi i 35mila euro (vale a direstipendi da 5mila euro al mese). In barba ai veri poveri.

    La societdelle regolee del raggiro

    EDITORIALE

    Fare figli sembra sempre pi unimpresaeroica (ne parliamo a pagina 3, ndr). La cri-si morde e fa sentire il suo peso sullescelte familiari. Ma ci sono anche unalunga serie di motivi sociali e personali cheoggi stanno riducendo il tasso di natalit.In questo elenco rientrano anche le diffi-colt post- parto, anche quando si tratta perle neomamme di reperire servizi di aiutoe supporto. Da qualche mese il Centro della Fami-glia di Cinisello Balsamo, il consultorio divia Carducci, mette a disposizione delle nuovemamme anche il servizio di ostetrica a do-micilio. Un servizio non nuovo, che oraper, grazie a una nuova direttiva regiona-le, viene messo a disposizione di tutte lemamme, non solo di casi particolari,spiega la direttrice del centro cinisellese,Chiara Biader. Lostetrica viene diretta-mente a casa e assiste le giovani neomam-me: a volte possono esserci problemi conlallattamento naturale, oppure con altre coseche sono del tutto nuove nella vita diuna donna che ha partorito da poco. Offria-mo un supporto, un consiglio. A Sesto ilCentro della Famiglia ha un servizio simi-le ma solo per casi segnalati.

    Da noi per tutti, basta prendere un ap-puntamento qui in segreteria, chiudeChiara Biader. I servizi offerti alle neomamme dal con-sultorio cinisellese di via Carducci sono diversi:oltre alle visite a domicilio rientrano nelpacchetto post parto anche il corso di al-lattamento, le lezioni per imparare a pra-ticare massaggi rilassanti al neonato emolto altro ancora. I supporti non mancano, dunque. Quellodel Centro della Famiglia di Cinisello un

    esempio. Tanti altri sono i servizi per le nuo-ve famiglie, anche per quelle in difficol-t. Per esempio quelli del Centro di Aiu-to alla Vita, associazione che apre il suo cen-tro di ascolto in piazza Gramsci, al civico1B. I volontari offrono assistenza alle fa-miglie che vivono situazioni di difficoltdonando vestiti e cibo per i bambini (da ze-ro a due anni) e generi di prima necessi-t per i genitori. Lassociazione disponi-bile il marted dalle 10 alle 12 e il giove-d dalle 17 alle 19.

    IL CASO :: NUOVO SERVIZIO PER NEOMAMME OFFERTO A CINISELLO BALSAMO

    La levatrice a domicilioUn supporto post-parto dal Centro della Famiglia

    di Niccol Villa

    Dillo con un click

    Lettere alla redazione

    Raccontateci il vostro punto di vista, i vostri dubbi sul futuro della citt e i ricordi della Sesto che fu.Scrivete messaggi brevi a:redazionegazzettino@gmail.comOppure allindirizzo: piazza F. Caltagirone 75.

    Pubblichiamo parzialmente unalunga lettera che un lettore ha scrit-to alle istituzioni e ai giornali perdenunciare un episodio.

    Le scrivo per un episodio acca-duto il 9 aprile di fronte allescuole Santa Caterina, dove, co-me tutte le mattine accompa-gno a scuola mia figlia che fre-quenta la quarta elementare.Come tutte le mattine davantialla scuola ci sono molte macchi-ne in sosta in diversi posti dovenormalmente non si pu par-cheggiare, passo carraio, secon-da fila, strisce Il tutto avvie-

    ne con lesigenza di accompagna-re i figli piccoli allinterno del-lingresso principale che d sul-la strada. Oggi, dopo aver sosta-to sulle strisce di piazza Cavour,giustamente, il vigile che mistava mirando ha aspettato chescendessi dalla vettura per anda-re a far cassa. Ora non so come mai tra i tan-ti genitori parcheggiati in zo-ne vietate e molto pi di intral-cio rispetto la mia, io sia stato ilprescelto non vorrei che fos-se per la vettura!Tenga presente che sono stato tal-mente veloce, ritengo meno di 30

    secondi (in quanto mia figlialho accompagnata solo fino alcancello principale della scuolae non fino dentro al cortile). Il vi-gile (mat. S171) non aveva an-cora fatto in tempo a prendere ilblocchetto delle multe che si av-vicinato di corsa per chiederepatente e libretto e avere iltempo di preparasi per redigerelinfrazione...Avrebbe potuto fischiare e indi-carmi di andarmene velocemen-te. Ma, ripeto, sono stato tal-mente veloce che forse non ha fat-to in tempo...

    Lettera firmata

  • di Monica De Astis

    10 aprile 2014 | 3Attualit

    Quelle foto di famiglia piene di bambi-ni sorridenti, sono quasi un ricordo sbia-dito del passato. Fare figli oggi non solo unimpresaa causa della crisi economica, maanche una tradizione sempre pi lon-tana dalle trasformazioni sociali eculturali che ci investono. Come del re-sto in gran parte dellEuropa, anche in Ita-lia la media di figli per donna molto bas-sa: si parla di un allarmante 1,4%.E nel Nordmilano, la situazione non molto diversa, inevitabile conseguen-za di una diminuzione della natalitche a livello lombardo si attesta al9%. Confrontando i dati sullacomposizione delle famiglie diSesto, Cinisello e Bresso, si punotare facilmente come, dal 2010al 2013, i figli unici siano stati innetta prevalenza (*).Per il 2013, il dato peggiore arriva daBresso: il 69% delle famiglie con figli,ne ha solo uno. E negli altri Comuni non tanto meglio.A Sesto, dal 2010 al 2013 ad avere unsolo figlio sono state il 54% dellefamiglie con figli, mentre a Cinisel-lo, il 56%. Tuttavia a Sesto, pur essen-do poche le famiglie con tre e quattrofigli, sono comunque di pi rispetto al-le altre citt.Tendenze confermate anche da Giusep-pe Ricciardi, primario del reparto di Pe-diatria e Neonatologia dellospedale di Se-sto e del Bassini: Le famiglie del nostroterritorio oggi, scelgono di avere in ge-nere uno, massimo due figli.Una scelta quasi obbligata. Contratti a tem-po determinato, affitti alti e mutui inav-vicinabili sono veri e propri colpi nellapianificazione della vita di coppia. Il calo delle nascite cominciato circa15 anni fa - spiega il dottor Ricciardi -.Se allinizio, il motivo prevalente sta-to la volont di affermazione personaledella donna, i problemi di oggi sono i sol-di e lincertezza sul futuro, ci ha spie-gato. Da non sottovalutare. poi, lele-mento socio-culturale. A ricordarcelo Anna Maria Franco, direttrice del Cen-tro per la Famiglia di Sesto, secondo laquale oggi prevale un eccessivo legamedi tipo affettivo verso i figli, anche se alcontempo su di loro sinveste sempre

    meno: Molti genitori alla domandache obiettivo vi ponete? rispondonoavere un buon rapporto con mio figlio- spiega lesperta -. Si tratta per diunimpostazione poco efficace. Un ge-nitore dovrebbe piuttosto creare una vi-ta che sappia poi andare avanti da sola. E a cogliere questo, sono proprio i pochiche ancora oggi mettono al mondo tan-ti figli. Dover crescere pi bambini, ge-neralmente pone madri e padri nelle con-dizioni di non poter sovraccaricare diattenzioni uno solo, ma al contrario, di do-ver dare a tutti le basi per crescere, in unclima di solidariet allinterno della fa-miglia. Secondo Anna Maria Francoinoltre, anche la mancanza di politiche afavore della famiglia ha generato unasempre minor propensione a considera-re i figli come patrimonio sociale. La fa-miglia resta comunque il luogo in cui sigenerano gli affetti