La cripta dei Chase in testa ai grandi gialli irrisolti

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Misteri, segreti e avvenimenti inspiegabili nella singolare ricerca pubblicata dal prestigioso Times. Articolo di Marella Giovannelli pubblicato sulla Gazzetta di Porto Rotondo nel luglio 2008

Text of La cripta dei Chase in testa ai grandi gialli irrisolti

  • ropa. Per alcuni era un impostore, per altri un principe del Baden, vittima di un complotto dinasti-co. Il mistero della sua vita e del-la sua tragica ne (il 14 dicembre 1833, nel parco di Ansbach, ven-ne pugnalato da uno sconosciuto e mor tre giorni dopo) ha ispira-to 3.000 libri, 14.000 articoli, due lm e numerose rappresentazioni teatrali. Il decimo giallo riguar-

    da la ne del Comandante Lionel Buster Crab, in servizio nella Riserva della Royal Navy, sparito il 19 aprile 1956 nel porto di Por-tsmouth durante unimmersione sotto la chiglia dellincrociatore so-vietico Ordzhonikidze che aveva portato il Maresciallo Bulganin e Nikita Kruschev in visita uciale al governo britannico.

    Marella Giovannelli

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    G ialli ancora irrisolti di varie epoche gurano in una singolare classica publicata dal Times e tratta dal-lultimo libro di Albert Jack.

    Il primo dei dieci posti assegnati occupato dal macabro caso della Cripta dei Chase alle Barbados. Re-sta insoluto lenigma delle bare che, pi volte, sono state ritrovate in punti diversi, rietto a quelli ori-ginari, dentro la tomba della fami-glia Chase. Il fenomeno era iniziato nel 1808 quando i Chase, ric-chi piantatori di canna da zucchero, ac-quistarono la cripta sigillata da una lastra di marmo. Allinterno era rimasta la bara di legno con i resti di Tho-masina Goddard, la precedente proprietaria. E, proprio su quea presenza, sembra ruotare il mi-stero. Infatti, nellarco di dieci anni, per ben sette volte, in occasione di altrettante sepolture, la cripta si presentava sigillata alleerno e profanata al suo interno. Solo la bara della signora Goddard si tro-vava al posto suo mentre quelle dei Chase (due bambini, il padre e altri parenti) apparivano inspiegabil-mente spostate, in assoluto disor-dine, come se qualcuno le avesse spinte con forza e rabia. Lennesi-mo episodio suscit la reazione del Governatore dellisola, Lord Com-bermore, che, sul cemento ancora fresco della lastra tombale, fece imprimere il proprio sigillo. Il 18 aprile del 1820 chiese di riaprire la cripta ma si trov davanti al solito, terricante scenario: lunica bara al

    suo posto era quella di Thomasina Goddard mentre tutti i feretri della famiglia Chase erano a soqquadro. Nessuna impronta per terra; per-fettamente intatto il sigillo apposto da Lord Combermore lanno pre-cedente. A quel punto i Chase tra-sferirono tutte le bare di famiglia nel cimitero di Christ Church. Se-condo molti, si sarebero arresi al volitivo spirito della signora God-dard, ex proprietaria della cripta,

    per niente disposta a condividere lo spazio che considerava ancora suo, con i nuo-vi padroni. La classica dei misteri irrisolti pi

    appassionanti vede in seconda po-sizione Agatha Christie che, nel 1926, spar per dieci giorni in circo-stanze mai del tutto chiarite. Il ter-zo posto assegnato al dirottatore D.B. Cooper che, nel 1971, riusc a paracadutarsi da un B-727 con duecentomila dollari sulle spalle. Quarto il mostro di Loch Ness seguito da un altro celebre enigma, quea volta di acqua salata, da-tato 1872: la sorte dellequipaggio della Mary Celee, un brigantino abandonato nellArcipelago del-le Azzorre. Nessuna traccia del capitano, di sua moglie, della loro bambina e dei sette marinai. Sea in classica la misteriosa (anco-ra oggi) scomparsa del musicista Glenn Miller. Al settimo e allotta-vo posto, ci sono due morti tinte di giallo secondo Albert Jack: Ma-rilyn Monroe e Edgar Allan Poe. Solo nono lappassionante caso di Kaspar Hauser, il Fanciullo dEu-

    La cripta dei Chase in testa ai grandi gialli irrisoltiMisteri, segreti e avvenimenti inspiegabili nella singolare ricerca pubblicata dal prestigioso Times