LA FALSIFICAZIONE DI STRUMENTI MUSICALI - air.unimi.it .Scuola di Dottorato Humanae Litterae

  • View
    226

  • Download
    0

Embed Size (px)

Text of LA FALSIFICAZIONE DI STRUMENTI MUSICALI - air.unimi.it .Scuola di Dottorato Humanae Litterae

UNIVERSIT DEGLI STUDI DI MILANO

Scuola di Dottorato Humanae Litterae

Dottorato di Ricerca in Scienze dei Beni Culturali e Ambientali

Discipline della Musica e dello Spettacolo

XXVI ciclo

La falsificazione di strumenti musicali.

Unindagine storico-critica.

Tesi di Dottorato di:

Alessandro Restelli

matr. R09337

Assegnatario di una Borsa di Studio

Fondazione Fratelli Confalonieri

Milano

Coordinatore del Dottorato

prof. Gianfranco Fiaccadori

Tutor

dott. Davide Daolmi

Anno Accademico 2012/2013

INDICE

INTRODUZIONE ...................................................................................................... 3

CAPITOLO 1

Stato dellarte ......................................................................................................... 9

Oggetto di studio e obiettivo della ricerca....................................................... 11

Definizione di falsificazione .............................................................................. 13

Contraffazione, alterazione, copia e plagio ..................................................... 15

CAPITOLO 2

Una cronologia della falsificazione ................................................................... 23

Tipologie di strumenti falsificati: una riflessione ........................................... 76

CAPITOLO 3

Ragioni della falsificazione ................................................................................ 79

Modelli della falsificazione ................................................................................ 95

Non solo Franciolini ............................................................................................ 98

CAPITOLO 4

Alcune riflessioni sulle idee di identit e autenticit ................................... 105

APPENDICE

Il campione di riferimento ............................................................................... 115

Casi circostanziati: cordofoni (cembalaria) ................................................... 117

Casi circostanziati: cordofoni (liuteria) .......................................................... 143

Casi circostanziati: aerofoni (legni) ................................................................. 157

Casi circostanziati: aerofoni (ottoni) ............................................................... 163

Fenomeni generali: cordofoni (cembalaria) ................................................... 163

Fenomeni generali: cordofoni (liuteria).......................................................... 164

Fenomeni generali: aerofoni (legni) ................................................................ 169

Fenomeni generali: aerofoni (ottoni) .............................................................. 172

Fenomeni generali: aerofoni (supplementari) ............................................... 172

BIBLIOGRAFIA GENERALE .............................................................................. 173

WEBGRAFIA.......................................................................................................... 195

RINGRAZIAMENTI ............................................................................................. 201

3

INTRODUZIONE

Falsificare significa attribuire a un manufatto unidentit che non gli

appartiene con lo scopo di ottenere un beneficio a danno di altri soggetti. Nel

corso dei secoli la falsificazione ha interessato ritrovamenti archeologici,

dipinti, sculture darte contemporanea, arredi, documenti, reliquie, reperti

paletnologici e altro ancora. Gli strumenti musicali certamente non sono stati

risparmiati dal fenomeno, che, anzi, si dimostrato una vera e propria

costante nella storia di questi prodotti. Dai casi pi antichi conosciuti

risalenti alla met del Cinquecento, fino a quelli pi recenti al principio del

nuovo millennio, non si sono registrate pause nella realizzazione di

esemplari fasulli e la disseminazione delle contraffazioni, dei plagi e delle

alterazioni generati dal mondo occidentale stata registrata pressoch in tutti

i continenti.

La falsificazione ha potuto prosperare perch ha sempre svolto la funzione

essenziale di facilitare la reperibilit di opere molto ricercate ma, per motivi

economici o per scarsit di modelli esistenti, difficilmente raggiungibili. In

particolare stata in grado di sfruttare la domanda diffusa di strumenti

dallelevate qualit tecnico-sonore, di reperti antichi provenienti dalle

passate civilt musicali e di beni in cui investire ingenti capitali,

concentrando gli interventi sui parametri fondamentali di uno strumento,

ossia la sua et, il suo luogo dorigine e lidentit del suo autore.

Dalla comparsa quarantanni fa del primo studio sistematico sulla figura di

Leopoldo Franciolini, lorganologia ha associato la creazione di falsi

strumenti musicali a questo antiquario fiorentino in maniera tanto

automatica quanto eccessiva. Molti infatti sono stati i responsabili delle

pratiche fraudolente in questo settore oltre a Franciolini, attivi prima di lui,

dopo di lui e contemporaneamente a lui. Alcuni nomi possono essere citati,

4

come Isaac Ehe, i fratelli Voller o Yuko Kanda, ma la verit che la maggior

parte dei falsari ed facile intuirne il motivo! rimasta nellanonimato.

La falsificazione di strumenti musicali, dunque, ha conosciuto nella storia

unindubbia proliferazione. Daltro canto per si deve ricordare che la falsit

non una qualit esclusivamente inerente agli oggetti, indipendente cio da

chi li osserva e li valuta. Al contrario, la falsit un attributo che viene

conferito agli oggetti nel momento in cui si percepiscono e per questa ragione

essa sensibilmente condizionata dalle aspettative di partenza

dellosservatore, dalle sue idee iniziali. Nei confronti degli strumenti

musicali, in effetti, certe idee correnti relative a identit e autenticit

rischiano di condurre a interpretazione forzate. In un clavicembalo

apparentemente antico, per esempio, il riscontro di caratteristiche tecniche

illogiche e non funzionali dal punto di vista sonoro porterebbe

immediatamente a collocare lo strumento nella categoria falso. Ma questo

perch lo si considera solamente come un mezzo musicale. Se invece si pensa

che un clavicembalo poteva valere come ottimo arredo dinterno e che come

tale doveva soddisfare esigenze puramente decorative il gusto per gli

strumenti antichi in qualit di suppellettili era una realt comune fra Otto e

Novecento allora le incoerenze tecnico-sonore si dimostrano cosa ben

diversa da una garanzia di falsit.

Analogamente, non prova di sofisticazione il fatto che lesecuzione concreta

di uno strumento antico sia attribuibile a pi mani o che il costruttore reale

non corrisponda al nome annunciato dalletichetta, dal marchio o

dalliscrizione. In passato, difatti, la produzione di strumenti musicali si

avvaleva normalmente del lavoro di persone differenti allinterno della

medesima bottega, nonch di specialisti esterni, e letichetta spesso indicava

una griffe e la sua tradizione di qualit, non certo lindividuo univocamente

responsabile della progettazione e della creazione materiale delloggetto.

Da ultimo, il riconoscimento di un falso non pu prescindere dalla

constatazione che esso sia stato realizzato con lintento programmatico di

5

avvantaggiarsi per mezzo di una frode: senza questa specifica volont

dinganno non si pu ravvisare falsificazione ed proprio per questo che

alcune copie ottocentesche di strumenti musicali del passato, o creazioni di

strumenti neo-antichi, non sono giudicabili come falsi.

Come stato anticipato allinizio di questa introduzione, quello degli

strumenti musicali comunque solo uno degli ambiti particolari in cui si

sono manifestati i tratti tipici di un fenomeno decisamente pi vasto e

caratterizzante le intere societ e cultura occidentali, la falsificazione

appunto. Nei falsi, intesi in senso generale,

dobbiamo anzitutto vedere unofferta corrispondente a una domanda, il

riflesso in continuo mutamento dei desideri umani. Ogni societ, ogni

generazione falsifica ci che pi brama. Per i sacerdoti di Menfi si trattava []

di promuovere il proprio culto e la propria citt; per un nazionalista

dellOttocento come Vclav Hanka il desiderio era quello di creare una

tradizione epica medievale che potesse infiammare il cuore della nazione ceca

e farne uno Stato. I monaci del Medioevo desideravano reliquie di santi e di

martiri dotate di poteri miracolosi e in grado di attirare i fedeli e di garantire

donazioni ai loro monasteri, mentre gli umanisti del Rinascimento volevano

reliquie di altro genere, quelle tramandate dalla fonte prima della bellezza e

del pensiero illuminato: il mondo antico. Con il passare dei secoli sorse il

desiderio di possedere opere di artisti famosi od oggetti connessi a personaggi

illustri e alla fine del XIX secolo si ricercava ormai qualsiasi cosa in grado di

evocare le tranquille certezze di un passato scompa