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La Farfalla edizione del 7.6.13

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ORGOGLIO LUCANO

Text of La Farfalla edizione del 7.6.13

  • Anno VII - n. 19 Venerd 7 giugno 2013

    Come sei bella Terra dei Forti ...

    Periodico di libera informazione contatti:[email protected] in edicola euro 0,50

    Div

    ersa

    dis

    trib

    uzio

    ne p

    rom

    ozio

    nale

    om

    aggi

    o

    a pagina 8

    non se ne voglionoproprio andare

    NOTIZIE SPORTIVE LUCANE A PAGINA 13

    Non conoscevo Domeni-co Lorusso lo sfortunatogiovane lucano ucciso neigiorni scorsi a Monaco diBaviera dal gesto idiota escellerato di un violento.Non lo conoscevo,ma come se lenostre vite si fosse-ro comunque incro-ciate.

    Perch lui, inge-gnere 31enne, era uno diquelli che come noi hannolasciato il Sud e la Basilicataper trovar fortuna e realizzar-si altrove. Uno di quei 2 milaragazzi lucani che ogni annolasciano le proprie famiglie, ipropri affetti. Un emig raz ionespaventosa, intel-lettuale, diversa dalpassato ma neinumeri simili alletante conosciutenella storia da que-sta regione che conta appe-na 600 mila abitanti. Di fatto ogni anno un piccolopaese lucano scompare.

    Ieri come oggi con la valigiain mano in fuga da unaterra che paradossalmenteavrebbe tutto per essereautosufficiente, per vivere diturismo e sfruttamento dellerisorse naturali (petrolio eacqua). E che invece paga il divariostorico e strutturale del Meri-dione e la negligenza dei suoi

    stessi politici che salgono allaribalta nazionale per lo scan-dalo dei rimborsi.

    Strade malandate, ferroviefatiscenti, zero aeroporti,una terra tagliata fuori dal

    mondo, eppure di una bellez-za selvaggia, conosciuta eapprezzata gi dai Normannie da Federico II. Per chi parte ma anche perchi resta questi luoghi e lasua gente ti si cuciono ad-dosso.

    Ecco perch non mi sorpren-de il moto di indignazione ecommozione che ha unito ilucani vicini e lontani suisocial network di fronte aquesto tragico episodio. come se fosse accaduto aqualcuno di famiglia.

    Con il senno di poi faciledire che potevi lasciarcorrere, Domenico. Ti ha tradito invece la tualucanit. Volevi difendere la tua ragaz-za anche solo per un oltrag-

    gio stupido e volgare comeuno sputo.Perch nellindole e nellastoria dei lucani ribellarsi aisoprusi. Ma siamo certi che non avevi

    intenti bellicosi. I nostri avi fedeli algrande poeta lucanoQuinto Orazio Flac-co ci hanno educatoa tenerci lontani

    dagli eccessi, perch c unamisura in tutte le cose, estmodus in rebus.

    Volevi solo un chiarimen-to e hai ottenuto unacoltellata che ha spezzato ituoi giorni, i tuoi desideri equelli di una coppia felice.

    Ma ci rimane lesem-pio di un amorefiero, schietto, vero.Pronto a dare la vitaper laltro. In cielo ne sannoqualcosa.

    Il tuo sacrificio non passerinosservato.

    principe piccolo

    www.principepiccolo.it

    ORGOGLIO LUCANO

    a pagina 16

    a pagina 7

    a pagina 3

    Una grande folla, soprattutto di giovani,

    al Don Bosco di Potenza

    per lultimo saluto a Domenico Lorusso

    PHOTONEWS

    Potenza, 3 giugno 2013

    La nuova "Piscina Olimpionica"

    di Viale dell'Unicef

    Nella rubrica Alza la voce delloscorso numero, abbiamo dato risal-to alle lamentele dei degenti per lamancata fornitura di acqua durante ipasti allospedale S. Carlo di Poten-

    za e la vergogna del pizzo relati-vo al pagamento del parcheggio,sempre allospedale. Dopo una setti-mana dalla nostra denuncia anche laVI Commissione del ConsiglioComunale di Potenza ha discussosu questo tema.

    Ma cHE dEluSionE!

    Non solo non hanno migliorato lavergognosa attuale situazione del

    Comune di Potenza

    SCONTRINI E SAN CARLO

    Nicola Sole e la

    nostra Lucania

    Come labbiamo

    ridotta!!!

    Sulla testata de 'LA FARFAL-

    LA' c' scritto: "COME SEI

    BELLA, TERRA DEI FORTI...".

    Si tratta dell'inizio di una poesia

    che il maestro Angelo Mancino

    mi fece studiare alle elementari.

    Siamo negli anni '50. Di quella

    poesia, nonostante le mie ricer-

    che, non ho avuto pi notizie.

    Ricordavo solo l'inizio, null'al-

    tro: "COME SEI BELLA

    TERRA DEI FORTI". La dedi-

    ca era logicamente ai lucani.

    Questo episodio lho pubblicato

    sul mio profilo di Facebook e,

    immediatamente, Francesco

    ... continua

    a pagina 24

    ... continua

    a pagina 23

    I pippli e

    San Gerardo

    ancHE il Sindacato Si MoBilita

    Una persona

    su due senza

    lavoro!

    Elezioni Regionali

    17 e 18 novembre

    E' L'ORA

    DELLA

    SVOLTA

    ALZA

    LA VO

    CE

    la par

    ola a

    i citta

    dini

  • 2 Venerd 7 Giugno 2013

    ... continua

    a pagina 23

    La situazione di disagio deicittadini lucani addebitabileprincipalmente alla mancan-za di una programmazioneadeguata e compartecipataalle specificit dei territori.Senza questo legame illu-sorio continuare a sperareche le ingenti risorse natura-

    li, materiali ed umane che leIstituzioni dispongono dianofrutti. La sussidiariet, tantosbandierata nella nostraregione, rimane un principiogenerico perch non legataa regole e strutture con lequali e nelle quali la centrali-t delle Autonomie Locali eFunzionali, Comuni, Enti ecittadini, sia garantita e prati-cata. Occorre una politicaresponsabile e cooperativafortemente decentrata, perdare le giuste soluzioni aiproblemi che ci attanagliano.E ci possibile rimettendoin discussione programmi,assetti e strutture esistenti.I Comuni, gli enti, le associa-zioni, i cittadini devono farrete tra di loro per orientareprogrammi, progetti e risorseche interessano i propri ter-ritori. Per fare ci le istituzio-ni comunali devono offrire

    una pi vasta e capillarecomunicazione verticale edorizzontale, migliorare la tra-sparenza, semplificare le pro-cedure, velocizzare i procedi-menti amministrativi, teneresotto controllo la programma-zione, monitorare la spesapubblica, valutare i processi

    di realizzazionedegli interventi edei relativi risultati.I Comuni lucanihanno tentato inpassato di com-partecipare questaloro volont allaRegione, ma senzarisultato.Oggi, lAssociazio-ne Culturale EVAsensibile a questitemi, mette adisposizione deglienti locali le strut-ture multimediali insuo possesso, perunificare e pianifi-care in un unicoterminale tuttequelle informazioniche costituiscono ildato utile di

    comunicazione con il cittadi-no e con le altre istituzioni. Le frequenze di una radio(Radio Globo Originale) e lapubblicazione periodica, almomento quindicinale di ungiornale (La Voce Lucana) dadistribuire gratuitamente,diventeranno dal prossimomese di Ottobre, operativeper la messa in rete dellepolitiche locali con una speci-fica funzione: divenire spor-tello di servizio per il coinvol-gimento dei cittadini e mega-fono dei territori nei riguardidelle altre istituzioni.Alla guida di questa iniziativa,nelle vesti di Direttore Edito-riale, stato chiamato daldott. Giuseppe Postiglione,lideatore del progetto il prof.Vincenzo Giuliano gi Presi-dente dellAnci di Basilicata eSindaco di Satriano.

    lEditore

    comunicare per cambiare

    I COMUNI

    FANNO RETEUtilizzo di strumenti multimediali di servizio

    per orientare la politica regionale

    sui problemi della gente e dei territori

    Il 2013 stato definito l'annushorribilis per la pubblicaamministrazione, da numero-si esperti. E cos , in realt.Non sar necessario spinger-ci sino al baratro per com-prendere quanto grave edestabilizzante l'attualecondizione economico finan-ziaria dello Stato italiano. Rie-merge il concetto di austeri-t, che prevede l'introduzio-ne di numerose misure dicontenimento della spesapubblica, l'esasperazionedella tassazione, con la con-seguente contrazione deiconsumi, aumento esponen-ziale della povert, che rag-giunge anche quei ceti chefino ad ora avevano goduto diuna certa tranquillit econo-mica. I settori trainanti dellanostra economia sono inginocchio, secondo le statisti-che hanno chiuso nel 2012,mille imprese al giorno. Siamo un Paese in recessio-ne conclamata ormai, madavvero la politica sta cer-cando le soluzioni a tutto ci?Siamo sicuri che le riformedi cui tanto si parla sianoquelle giuste, quelle davveronecessarie per far ripartirel'Italia?Sono convinta che debbaessere la Pubblica Ammini-strazione a segnare il passo,a fornire gli input necessariaffinch possa finalmente ini-ziare l'inversione di tendenzaculturale che dovrebbe con-durci verso tempi pi floridi edegni di un Paese come l'Ita-lia.Ecco che da un po' di tempola politica parla di best prac-tices, ossia delle metodologieo prassi che, implementate,conducono verso risultatimigliori.Se volessimo concretamentecalare il concetto di buonepratiche nella realt italiana, facile riscontrare come talimodus operandi siano tantopi efficaci quanto pi proma-nino da enti locali di piccoledimensioni, in particolare miriferisco ai piccoli comuni.I Piccoli Comuni italiani nel-

    Acerenza - Inversione di rotta nelle politiche regionali

    PARTIRE DAI COMUNI

    PER CREARE SVILUPPOl'ultimo decennio hanno con-dotto una vera e propria bat-taglia contro gli sprechi dellaspesa pubblica, questo facilmente verificabile analiz-zando il bilancio di un qualun-que piccolo comune. Nel comune che amministroda circa 4 anni, Acerenza, inMunicipio non arrivano gior-nali sulla scrivania del Sinda-co, si frequentano solo corsidi formazione del personalegratuiti o poco onerosi, gliamministratori non richiedo-

    no il rimborso delle cosiddet-te missioni, il Sindaco viag-gia con la sua auto e telefonacon il suo cellulare. Nienteauto blu, niente privilegi, solotante responsabilit e moltabuona volont. Potrebbeessere questa la ricetta per ilrisanamento italiano tantoauspicato dai nostri politican-ti?Giusto sarebbe, inoltre, ricor-dare ogni tanto, che le inden-nit degli amministratori deicomuni sotto i 5000 abitantisono anni luce

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