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Alla scoperta degli artisti dell associazione attraverso le nostre interviste

Le interviste del cenacolo

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1. Alla scoperta degli artisti dellassociazione attraverso le nostre interviste 2. LAssociazione nasce a San Gimignano con lo scopo dirappresentare un punto di incontro tra tutti coloro che creano e apprezzano larte attraverso un quadro,una scultura, una foto, un filmato, una narrazione, una poesia e altro: diffondendo e divulgandocos il loro pensiero a tutti coloroche percepiscono le emozioni chelarte pu dare . Il Cenacolo sipropone, dunque, di dare risaltoa tutte le discipline artistiche locali e non. Attraversoesposizioni tematiche,estemporanee, corsi e sessioni dilavoro di gruppo, verranno divolta in volta valorizzati gliartisti e le loro opere. 3. LIntervista a Alessandro AndreuccettiLIntervista a Meri CiuchiLIntervista a Marta ConfortiLIntervista a Gianna CoppiniLIntervista a Patrizia FioroniLintervista a Marco FrittelliLIntervista a Leonardo FuriesiLIntervista a Claudio GiulianelliLintervista a Paola GriziLIntervista a Nino LitteraLintervista a Catia MassaiLIntervista a Ronnj MediniLIntervista a Marta PediniLintervista a Enrica PulcinelliLIntervista a Piero SaniLIntervista a Silvano SilvaniLIntervista a Roberta Sirignano 4. Alessandro AndreuccettiBiografia: Parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, eccSono nato a San Gimignano nel 1955. Dopo aver studiato artee architettura a Firenze ho iniziato la mia carriera lavorativa nelcampo del graphic design, sviluppando, nello stesso tempo, ilmio modo di pensare allarte e di dipingere, cercando nelleforme e nei colori desunti dai paesaggi e dalle figure deiparametri stilistici omogenei che mi permettessero di trovareuna mia via personale.Fin dai primi anni della scuola mi sono sempre interessato allapittura ad acqua: acrilici, tempere, ma, soprattutto, acquarello,affascinato da questa tecnica antica e difficile dapadroneggiare, incerta come lacqua che scorre sui preziosifogli di carta lavorata a mano.Nel 1978 la mia prima mostra personale a Volterra, presso laGalleria Daniele da Volterra a cui faranno seguito numerosealtre personali e collettive in molte citt dItalia e ancheallestero.Nel 1983 ho vinto il 1 premio al Concorso Nazionale delFumetto e del Fantastico di Prato e ho iniziato cos acollaborare con Sergio Micheli dellUniversit di Siena e conleditore Nerbini di Firenze per realizzare fumetti e illustrazioni.Ho pubblicato due romanzi grafici e molte illustrazioni per librivari.Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte?Risposta: Ho iniziato ad interessarmi allarte ai tempi dellascuola, mi interessava soprattutto il disegno, la figura umana.In quegli anni ho scoperto MichelangeloD: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuomaestro, il tuo faro nella tempesta? 5. Alessandro Andreuccetti R: Senza andare troppo lontano nel tempo i miei riferimenti si rifanno soprattutto agli artisti ottocenteschi e del novecento, quelli del Grand Tour in Italia, acquarellisti sopraffini che hanno lasciato tracce importanti per chi si interessa di questa tecnica. Tanto per fare dei nomi penso a John Singer Sargent, a Eugene Delacroix D: A quale campo artistico fai riferimento, pittura, scultura, fotografia, design, grafica, poesia, teatro, letteratura? R: Pittura D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spunto per i tuoi lavori? R: I miei soggetti preferiti sono presi dallambiente che mi circonda: paesaggi, alberi, citt, figure umane. D: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, un aspetto che vuoi fare emergere? R: I miei lavori sono impostati tutti sulla ricerca dellespressivit del soggetto, sia esso un albero o un essere umano, attraverso lelaborazione delle forme e dei colori per enfatizzare la mia personale visione della realt. D: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte? R: Il bello in arte una chimera per Delacroix diceva: Le premier mrite dun tableau est dtre une fte pour loeil. D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, alla pittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo? R: Sto disegnando molto e dipingendo. D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi allopera finita... R: Passo molto tempo, settimane, senza dipingere ma solo pensando a possibili soggetti, a nuovi colori, mi soffermo su dettagli che poi, improvvisamente, si riverseranno sulla carta o sulla tela. D: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali che usi, dei colori che prediligi R: In assoluto il materiale che amo di pi la carta, quella fatta a mano, di stracci di cotone, una carta con unanima e una personalit sua. Poi ci sono i pennelli che sono il prolungamento delle mani, ce ne sono alcuni con prezzi assurdi in martora kolinsky che, per, prevedono di uccidere questi animali per avere la coda e farne dei pennelli io preferisco usare quelliRiferimenti e contatti sintetici, ce ne sono di ottimi che costano un terzo degli altri.Sito web: www.alessandroandreuccetti.com D: Quali sono i tuoi progetti futuri?Email: [email protected] R: Dipingere, fare mostre, farmi conoscere. 6. Meri CiuchiBiografia: Nasco nel 1970, vivo a Sansepolcro.Nel 1994 conseguo il Diploma di Laurea Accademia di BelleArti di Perugia. Sperimento lArte nei sue varie mezzi, incontinua ricerca di Linguaggi Accessibili ed il fine quellodi stabilire un contatto emozionale e concettuale con ilfruitore, a volte mettendo in crisi le abitudini dellocchio e delpensiero.Estratto delle ultime attivit artistiche 2012. (bpm)HEART Personale presso sede espositiva GanzoAssociazione Culturale, Firenze a cura di Annapaola Presta. Art Garden Collettiva presso giardino Orticultura, Firenze acura dellassociazione HEYART. Selezionata Pimp MY Mary presso EXP , Carrara a cura diMarco Mirco Nani Marco Cirillo Pedri in collaborazione conAccademia di Belle Arti Carrara. DallAlto e dal Basso, Mostra collettiva presentata daProgetto In Contemporanea, presso Palazzo Chianini VincenziArezzo, a cura di Matilde Puleo. cm 900 presso Galleria Franco Alessandrini , Sansepolcro acura di Giancarlo Montuschi e Valerio Piccinelli. Premio Libcomelibrarsi Libri fatti a mano Pieve SantoStefano (AR) a cura del G.Cult.LibcomelibrarsiAlcuni link dove si possono vedere i miei lavori:http://www.premioceleste.it/artista-ita/idu:1001/http://www.pimpmymary.com/scheda.php?opera=45&categoria=1http://www.librifattiamano.it/CONCORSO2012/non%20tacere.htmhttp://issuu.com/microbook/docs/mericiuchiDomanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte? 7. Meri CiuchiRisposta: .... la prima forma di arte con la quale sono venuta a D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperacontatto stata vedere mio padre che cercava radici di alberi e finita...poi li incavava, intagliava e lucidava creando oggetti nuovi: le R: Dallidea che lascio fluire per un periodo solo nella mente,sue visioni! in modo che si trasformi liberamente, passo ad appuntare il D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuotutto descrivendo con parole e realizzando bozzetti cosi damaestro, il tuo faro nella tempesta? partire da un progetto preciso : la seconda fase trovare iR: Il Professore Bruno Cor mio docente lAccademia di Belle materiali e i mezzi pi appropriati per concretizzare il lavoro.arti di Perugia la persona che mi ha avvicinato allArte e miD: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali cheha trasmesso il desiderio di conoscere. I miei riferimenti negli usi, dei colori che prediligianni li ho trovati viaggiando e visitando i luoghi dellarte,R: I miei strumenti di lavoro variano, anche se vengo da studiparticolarmente i posti in cui si pu essere a contatto con la classici (Accademia) non mi ritrovo in un solo linguaggio, masperimentazione contemporanea. Viaggiare estendere lescelgo di volta in volta il mezzo che reputo pi adatto adconoscenze, essere a contatto con modi e mondi diversi dal esprimere il concetto che ho in mente.proprio, stimola la riflessione.D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoper i tuoi lavori?R: Dalla quotidianit con le sue incertezze- e le nostre fragilit. Con curiosit indago, rivolgendo lattenzione su fatti della vitapsichica, in relazione al periodo storico- sociale attuale. Il miosguardo si posa sulle persone, un esame sulluomo e i suicomportamenti.D: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, un aspettoche vuoi fare emergere?R: Alla base dei miei lavori c la comunicazione, tentocostantemente di essere attiva al confronto: partendodallesperienza individuale irradio verso il collettivocondividendo, per istaurare un rapporto interlocutorio con ilfruitore.D: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte?R: Il bello un concetto molto ampio, in breve posso dire che soggettivo varia a secondo delle civilt dei periodi storici poeticamente il bello nel cuore di chi guarda!. Se penso albello nellArte considero quel bello che emoziona,cura, incitalintelletto e mi vengono in mente tantissime cose .. unopera recente che ho visto e mi ha coinvolto sono I DieciComandamenti realizzati da Keith Haring esposti a Udine nelEx Chiesa di San FrancescoD: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?R: Non sono una videoartista, ma il lavoro a cui mi stoRiferimenti e contattidedicando include un video e la realizzazione di un abitoSito web: www.celesteprize.com/mericiuchiscultura/installazione Email: [email protected] 8. Marta ConfortiBiografia: Parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, eccMi chiamo Marta Conforti , fin da piccola ho avuto una grandepassione per larte in genere e in special modo per la pittura ,sicuramente mi stato trasmesso da mio padre anche lui ungrande ammiratore di tutte le forme artistiche . Ho partecipatoa varie esposizioni di cui una in Germania che mi ha moltogratificata .Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte?Circa 25 anni fa sono uscita da una grave malattia , dopo di chemi sono dedicata sempre piu alla pittura .Con la mia pitturacerco di non copiare nessuno , nei miei quadri mi piaceimmortalare le nature morte e il mio paesaggio.D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuomaestro, il tuo faro nella tempesta?R: Per 10 anni ho gestito una galleria darte che purtroppo permotivi familiari ho dovuto abbandonare , pero ho continuato adedicarmi allarte attraverso la pittura .Ho iniziato da sola esuccessivamente ho frequentato dei corsi di pittura dalmaestro Pierferruccio Mennucci.D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoper i tuoi lavori?R: Spesso la mia fantasia che mi anima nella produzione dellemie opere , altre volte dipingo dal vero . Prediligo molto levedute del tramonto .D: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, unaspetto che vuoi fare emergere?R: In tutti i miei dipinti mi piace rivedere cio che la mia menteelabora. Mi piacciono molto i colori intensi , in special modolarancio che per me il colore della vita e dellamore .D: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte? 9. Marta ConfortiR: Il bello per me larte in assoluto .D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?R:IL mio percorso artistico stato arricchito anche dallapoesia ma come ho gia detto la pittura il mio amore .D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperafinitaR: Dipingo assolutamente ad olio preferendo tutti i coloriautunnali , la mia stagione preferita 10. Gianna CoppiniBiografia: Parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, ecc R: Seguendo ispirazione e sentimento.Gianna Coppini, insegnante in pensione, mi occupo dello SPI- D: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali cheCGIL sindacato dei pensionati, e sono coordinatrice delleusi, dei colori che prediligidonne della provincia di Siena. Laureata in Lettere moderneR: [Digitare il testo]Carta e penna o computer.presso lUniversit degli studi di Firenze. Scrivo poesie e prose. D: Quali sono i tuoi progetti futuri?Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondo R: Occuparmi dei pi deboli, tenendo presente che le paridellarte? opportunit non devono essere esclusivamente di genere.Risposta: Per le poesie, scrivo fin da giovanissima. Per ildisegno e la pittura ho preso delle lezioni da un bravo pittoresangimignaneseD: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuomaestro, il tuo faro nella tempesta?R: Il nome del pittore non lo posso fare, per la scrittura tutti gliscrittori italiani ma soprattutto il poeta Ungaretti.D: A quale campo artisti fai riferimento, pittura, scultura,fotografia, design, grafica, poesia, teatro, letteratura?R: Poesia, teatro e letteratura.D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoper i tuoi lavori?R: La realt della vita e della natura.D: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, unaspetto che vuoi fare emergere?R: Il ritorno alle radici.D: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte?R: Una categoria dellanima. Certo.D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?R: Alla poesia, quando sento lispirazione.D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperafinita 11. Patrizia FioroniBiografia: Parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, eccbelle chiaccherate sono uno stimolo prezioso da cui nascono eSono nata a San Gimignano nel 1965. Non ho nessun tipo di si sviluppano nuove idee, mi piace lo spirito di collaborazionestudio artistico alle mie spalle ma solo una grande passione perche c tra di noi e da loro ho avuto consigli preziosi.il disegno. Ho partecipato a tutte le mostre organizzateD: A quale campo artisti fai riferimento, pittura, scultura,dallassociazione Il Cenacolo di cui faccio parte fin dalla fotografia, design, grafica, poesia, teatro, letteratura?nascita e alle mostre organizzate dagli Amici di Ulignano daR: Dopo anni di solo disegno sicuramente la pittura la miacui ho ricevuto un premio per la scultura Medea: dal dolore preferita, segue la scultura e non ho abbandonato del tutto laallinfinito poesia, sono passata brevemente anche da esperienze teatrali,Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondonon disdegno sperimentare tecniche nuove ma non potreidellarte?abbandonare colori e pennelli per nulla al mondo.Risposta: Gi alle elementari amavo scrivere poesie per il D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntogiornalino della scuola che accompagnavo con disegni, ancoraper i tuoi lavori?oggi le conservo. Poi una pausa lunga anni, assorbita R: La natura e la luce per me sono soggetti fondamentali, hototalmente dal mondo del lavoro che non mi ha per impedito sempre pensato che la luce colpendo, accarezzando odi continuare a disegnare. Osservare il lavoro degli altri attraversando la natura crei degli spettacoli mozzafiato. La lucesempre stato stimolante per me, mi ha sempre emozionato.pu essere il sole o una candela non ha importanza, la natura D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuo pu essere uno scorcio di campagna , un frutto sul tavolo, unamaestro, il tuo faro nella tempesta?bottiglia di vetro oppure un viso o un corpo, i miei occhiR: Sicuramente in primis mio zio Rocco Spinelli artista eclettico vengono catturati dalla linea che separa la luce dallombra e grande amico del pittore Giancarlo Orr con cui hauna sorta di incantesimo, non ho mai fatto niente percollaborato per anni a San Benedetto del Tronto. La resistergli!professoressa Di Piazza che alle medie mi lasciava libera pertutta lora di lezione e che doveva venirmi a chiamare alla fineperch non sentivo mai la campanella. Gordon Breckenridgeartista canadese approdato a San Gimignano intorno agli anni90, ho rubato con gli occhi tutto quello che lui dipingevatanto mi emozionano le sue opere. Pier Ferruccio Mennuccicon cui ho iniziato a dipingere veramente , imparando nuovetecniche e riavvicinandomi alla scultura. Infine, ma solo inordine di tempo, gli amici Alessandro Andreuccetti, SilvanoSilvani, Duccio Nacci, Daniela Caciagli e tanti altri, le nostre 12. Patrizia FioroniD: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, un aspettoD: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali cheche vuoi fare emergere?usi, dei colori che prediligiR: Credo di voler regalare a chi guarda i miei lavori lemozione R: Terra, colori acrilici e a olio, pennelli e non resisto alluso delleche ho provato io nel crearli, come la nascita di un figlio, delle dita, fondamentali nella scultura ma per me anche nella pittura,volte li penso per mesi, delle volte nascono in due ore ma un colpo di dito et voil, il lavoro subito perfetto!lemozione sempre quella, grande, cos grande da trasportarmiD: Quali sono i tuoi progetti futuri?in unaltra dimensione dimentica di tutto. R: Nessun progetto imminente se non quello di finire tutte leD: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte? cose che ho iniziato, sono tantissime!R: Il bello per chi lo sa vedere! Era solita ripetere mia nonna,per questo credo che ognuno di noi trovi il bello con il supportodelle proprie emozioni, potrei dire che il bello soggettivoanche se la frase un po scontata, sicuramente sono leemozioni di ognuno di noi che ci spingono verso larte sotto lesue molteplici forme.D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?R: Gli ultimi lavori che ho fatto sono di pittura usando al postodei colori la terra raccolta durante lunghe passeggiate ed ilfigurativo a cui lavoro in questo momento.D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperafinitaR: La penso, la immagino, tutto si crea nella mia testa, quandomi sento pronta inizio a lavorare e aggiungo sempre qualcosa inpi. 13. Marco FrittelliBiografia: Parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, eccMi chiamo Marco Frittelli sono nato a San Gimignano nel 1968nella terra del Chianti, a 14 anni scopro la passione per lafotografia grazie ad una vecchia Comet Bencini di miamamma e da li non mi abbandoner pi, a 16 anni finalmenteriesco a comprare la mia prima macchina fotografica, unayashica 2000 fx3 super. Gi da alcuni anni ho scoperto il mondodella fotografia digitale ma senza scordare il mio primo amoreche tuttora pratico nella mia camera oscura con il medio egrande formato analogico e in particolare negli antichiprocedimenti fotografici come procedimento ai pigmenti, alPlatino, Gomma Bicromatata Nel 2012 mi sono aggiudicato il premio 1 classificato per ilconcorso Passione Italia per la categoria Borghi e Rioni di Italiasu Pagine BiancheDomanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte?Risposta: Fin da giovane avevo bisogno di registrare le mieesperienze, i miei pensieri e quello che i miei occhi vedevano.La fotografia assolve a questo compito. Attraverso i miei lavoririesco a conservare ci che ho di pi prezioso: la memoria.D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuomaestro, il tuo faro nella tempesta? 14. R:La mia estrazione culturale deriva dai giganti della fotografia R:Alle macchine tradizionali di grande formato che amo usare,come Ansel Adams, Bill Brandt, Yosef Sudek, Eugene Atget, che una Busch Pressman 45 1012 cm ed una vecchia macchinainfluenzano maggiormente la mia fotografia, ho studiato il loro a soffietto 57 13X18 cm ho affiancato una Nikon digitale . Istile e mi hanno aiutato a trovare una mia personale visione. materiali e colori che uso sono principalmente materie povere,D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spunto (a parte dei negativi di grande formato e prodotti chimici perper i tuoi lavori?camera oscura che sempre pi difficoltosa la sua reperibilit)R:I miei lavori prendono spunto da piccole cose, mi piace come gelatine, alcuni prodotti chimici, terre colorate, carte algiocare molto con la luce e vedere come le ombre cambiano e cotone 100%modellano il soggetto. Sono molto attratto da vecchiefotografie e dagli antichi procedimenti fotografici.D: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, un aspettoche vuoi fare emergere?R:Si: Il desiderio di far riemergere il vero artigianato fatto dicose povere ma con sentimenti ricchi di passione dove ogniopera produce una emozione.D: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte?R:Il bello in assoluto non esiste ognuno di noi ha la suaconcezione di bello o meno belloD: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?R Gi da alcuni anni la mia curiosit si rivolta verso iprocedimenti fotografici obsoleti, ovvero alternativi ai sistemidi massa, dedicandomi in particolare alla fotografia Fine Artcon il procedimento ai pigmenti uno fra questi anche chiamatostampa al carbone. Una tecnica di stampa del 1850 che non fauso di sali dargento, ma di gelatine animali pigmentate esensibilizzate con BicromatiD: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperafinitaR La partenza rigorosamente da una immagine in negativo digrande formato 45, 57, 912 La stampa al carbone unprocedimento lento e complesso che richiede dedizione erigore, visto che tutto giocato sulla preparazione, coloritura,sensibilizzazione della gelatina, temperatura dei bagni,esposizione alla luce solare, nella preparazione del foglio ditrasferimento al supporto finale (non un caso che il tempoper dare vita ad una immagine dalla nascita dello scatto allafine del processo pu richiedere anche due giorni di lavoro)D: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali che Riferimenti e contattiusi, dei colori che prediligiSito web: http://ilcenacolo.wordpress.com/gallerie/fotografie-di-marco-frittelli/Email: [email protected] 15. Claudio GiulianelliBiografia: Parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, eccSono nato a Roma il 23 settembre 1956 e ho effettuato deglistudi tecnico-scientifici. Per quanto riguarda invece la pitturasono autodidatta, non un termine totalmente proprio questopoich ho avuto due maestri esterni e, non di meno, negli annimi sono applicato con perseveranza nello studio delle tecnichedi pittura dei maestri del Rinascimento italiano e fiammingo.Espongo dal 1975, ho partecipato a diverse mostre a livellointernazionale e mi hanno allestito personali in molte nazioniCina compresa, lelenco completo lo troverete sul mio sitowww.claudiogiulianelli.itDomanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte?Risposta: In assoluto la lettura del libro Lopera completa delBeato AngelicoD: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuomaestro, il tuo faro nella tempesta?R: se parliamo di arte antica Caravaggio e Bosch, quellamoderna Armando De Stefano e Alessandro KokocinskyD: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoper i tuoi lavori?R: io dipingo un mondo immaginario popolato da dameevanescenti, maschere e giullari. Queste visioni partono dallamia anima e da chiss quale altra forza..D: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, un aspettoche vuoi fare emergere?R: Io sono un pittore simbolista, legato alla tradizioneesoterica.. dipingo lillusione della vita cos come noi lapercepiamo, leterno teatrino..D: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte? 16. Claudio GiulianelliR: Il concetto di bellezza totalmente soggettivo, per mebellezza armonia ed equilibrio delle forme, tutto il resto caos.D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?R: Sto preparando dei quadri per la mia personale che si terrproprio nel Vostro spazio a S Gimignano a maggio diquestanno, fra gli altri sto dipingendo un quadro di cm 120 x150 (sperando che entri)D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperafinitaR: La mia tecnica viene ampiamente descritta su unintervistache pubblicata su youtube, in estrema sintesi io sgrosso ilquadro con gli acrilici e lo finisco ad olio.D: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali cheusi, dei colori che prediligiR: io non ho mai dato peso ai materiali, non sono un cultoredella marca.. io ritengo che chi sappia dipingere e conosca ilmestiere possa creare capolavori utilizzando le con le mani ecome colori i fondi del caff..Detto questo utilizzo un acrilico murale molto resistente che sitrova nei negozi di ferramenta e la marca dei colori ad olio cheutilizzo la Maimeri serie A, tutto qui.. I miei colori preferitiin assoluto sono la Lacca di Garanza Scura ed il Blu di Prussia, ioutilizzo pochissimi colori, solitamente il Bianco Titanio, il RossoCadmio, la Garanza, il Blu di Prussia, il Blu Oltremare, GialloCadmio e terra di Siena Bruciata e Naturale ed il VerdeSmeraldo poich ritengo fermamente che usando soltanto i trecolori complementari si possano avere tutti i coloridellUniversoRiferimenti e contattiSito web: http://www.claudiogiulianelli.it/Email: [email protected] 17. Paola GriziBiografia: Parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, eccLa mia formazione di tipo umanistico: liceo classico, laurea inlettere, giornalismo. Solo in un secondo momento, in seguito acircostanze fortuite, ho considerato lipotesi di dedicarmi allascultura come vera e propria attivit e oggi non la cambiereicon nessun altro tipo di lavoro. Nel 2009 ho vinto a Firenze ilPremio speciale della critica (La Pergola Arte) e ho esposto innumerose mostre personali e collettive. Per il dettagliorimando al mio sito: http://www.paolagrizi.comDomanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte?Risposta: Sono stata da sempre in contatto con larte. Ricordomio nonno, pittore e scultore, intento a farmi un ritratto: avevocirca 6 anni, e tra i miei primi approcci artistici, ci sono inumerosi lavori in creta fatti in piena libert creativa al seguitodi mia zia Giovanna, scultrice, ma la lista dei familiari-artisti lunga e non vorrei tediarviD: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuomaestro, il tuo faro nella tempesta?R: Il mio maestro tuttora il Prof. Salvatore Rizzuti, docente discultura allAccademia delle Belle Arti di Palermo. Mentre,riguardo ai grandi del passato, prediligo Rodin, Picasso, ArturoMartini, Giacomo ManzD: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoper i tuoi lavori?R: Prediligo le figure femminili e i bambini, non per una sceltaconsapevole, ma istintiva. Lo spunto proviene dalla miainteriorit: ricordi, pensieri, istanti riemergono, facilitati da unmezzo duttile e non verbale come largilla.D: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, unaspetto che vuoi fare emergere? 18. Paola GriziR: Senza uno specifico intento, le mie sculture tendono asvelare qualcosa della mia esistenza: indago lasfera della soggettivit nel tentativo di una riappropriazioneunitaria dellessere. Plasmare una forma un po come ricostruire se stessi dallorigine, da quel nucleodi materia indistinto, che ha dato il via alla vita.D: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte?R: Secondo me il bello nellarte non solo esiste, ma il motivostesso dellarte. dato dallarmonia delle forme, dallintensit edallemozione che unopera riesce a trasmettere, insomma tutticoncetti sorpassatiD: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?R: Mi sto dedicando alla scultura e in particolare stopreparando una mia personale che si terr a Palazzo Chigi aFormello (RM) dal 14 al 21 maggio prossimi, alla quale sietetutti invitati.D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperafinitaR: parto dal contatto con la materia e da una immagine che hoin mente, che talvolta pu variare in corso dopera. C poitutta una fase di perfezionamento e di lavorazione dellascultura che porta allesito finaleD: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali cheusi, dei colori che prediligiR: i principali strumenti di lavoro sono le mani e largilla,coadiuvati da mirette, stecche e talvolta colori, per lo pipatine a freddo o engobbi, ma si tratta di colori tenui, che nonsovrastino le forme, che sono preponderanti nella scultura 19. Nino LitteraBiografia: parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, eccDomanda: quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte?Risposta: da bambino quando anche con i miei genitori nonriuscivo ad esprimere un concetto verbalmente .. preferivorappresentarlo con un disegno in quel momento riuscivo aspiegare cio che volevo realmente .D: se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuomaestro, il tuo faro nella tempesta?R: van gogh , renoir, degas,monet,modigliani e czanneD: quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoper i tuoi lavori?R: il piu delle volte sono personaggi reali rubati per strada,campagne , bar , locali notturni e paesaggi della mia terra .D: dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, un aspettoche vuoi fare emergere?R: si ! l umilta delle persone che rappresento, la vita in tutte lesue forme piu aspre e sofferenti , clochard il socialeinsomma D: che cos per te il bello? esiste il bello nellarte?R: il bello nell arte ? una domandona si esiste il bello nellarte , quando lartista lascia un po del suo vissuto,un pezzettodi se in un opera, dopo aver osservato una tela per quindiciminuti la copri ed in quel momento esatto incomincia il suoracconto vero , tocca l anima , fluisce mescolandosi nel sanguedi ogni spettatore .D: a cosa ti stai dedicando ultimamente? alla scultura, allapittura o alla fotografia? quale percorso stai seguendo?R: pittura sto cercando limmediatezza per un racconto , pernon perdere troppo tempo lasciando che la ragione prenda ilsopravvento 20. Nino LitteraD: qual il tuo metodo di lavoro?spiegaci come arrivi allopera finitaR: osservo attentamente tutto cioche mi circonda , facendo mio ognigesto carpito da persone che vivonoil mio periodoD: parlaci un po dei tuoi strumentidi lavoro, dei materiali che usi, deicolori che prediligiR: di solito uso colori primari,secondari e terre , come strumentidi lavoro : tele, pennelli e spatole ,acrilici e oli 21. Catia MassaiBiografia: parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, eccMi sono diplomata in maestro ceramista allIstituto dArte diFirenze e successivamente, sempre nello stesso istituto, hopreso la specializzazione in Arti Grafiche. Appena uscita dallascuola, per due anni ho fatto esperienza, presso un laboratorioartigianale di pelletteria per lalta moda.Nel 1985 ho aperto il laboratorio di ceramica Il Tafano daquel momento che sperimento, la tecnica delColombino, per costruire tutti i miei pezzi, tecnica solomanuale. Questo modo di costruire il vasellame antichissimoe diffuso in molte parti del mondo.Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte?Risposta: Sicuramente, durante le tante e variesperimentazioni, che facevamo nei laboratori della scuola, siaper la ceramica che per le arti grafiche, con i validi insegnantidel calibro dei f.lli Cipolla, Tarchiani, Pochini ecc..D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuomaestro, il tuo faro nella tempesta?R:Sono appassionata alla storia dellarte in genere, e quindi imiei riferimenti sono molteplici e vanno a pescare in opere edartisti di momenti storici anche molto distanti.D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoper i tuoi lavori?R er molti anni ho costruito oggetti duso, facendo una piccolaproduzione seriale, prendendo spunto dalla nostra ceramicatradizionale; Faenza, Montelupo ed anche Vietri, ma non homai fatto copie dallantico, ho sempre cercato di rinterpretare.D: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, unaspetto che vuoi fare emergere?R: Si spero emerga, senza dubbio la manualit. 22. Catia MassaiD: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte?R: . Il bello per me gi una forma darte, e spesso si trova innatura. Larte delluomo esprime un messaggio, e non semprequesto messaggio legato al bello, sicuramente lArte peressere tale deve comunicare unemozione.D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?R:La mia ultima passione sono i pesci,(che voi gi conoscete)adesso ne sto costruendo alcuni molto grandi, ed anche diforme curiose, forse sono tropicali e forse spaziali, per adessosto sperimentando.D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperafinitaR:inizio con il fissare lidea sulla carta, faccio una bozza, poilingrandisco della misura che voglio. Poi passo allesecuzionecon largilla, e solo allora mi rendo conto se mi piace. Quindiproseguo con tutte le fasi di lavorazione: la 1 cottura, lasmaltatura e la decorazione, infine la 2 cottura.D: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali cheusi, dei colori che prediligiR:Come ho gi detto nella tecnica del colombino ed anche inquella della lastra,che sto usando nella costruzione dei pesci,si usano prevalentemente le mani. I pochi srtumenti sono, untornietto sul quale appoggio i manufatti ed una trafila, cheserve per lestrusione degli spaghetti dargilla, con i qualicostruisco i fregi che rimarranno in terracotta.Largilla che uso viene da Montelupo F.no ed i colori per ladecorazione a pennello, sono ossidi metallici, prima dellacottura risultano di colore nero; la ramina, il blu cobalto e ilmanganese, sono quelli che prediligo. 23. Ronnj MediniBiografia: parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, ecc Voglio che ognuno si riconosca nelle mie foto, voglioNasco a Fossombrone (PU) il 6 Agosto 1974. Fotografo street, raccontare come il quotidiano possa nascondere riflessioni,ho alle spalle diverse mostre personali e collettive, in Italia epensieri e profondit.allestero, e collaborazioni con Russia e Stati Uniti. Nella mia D: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, unricerca fotografica, colgo molteplici aspetti della realt aspetto che vuoi fare emergere?circostante: lattimo in movimento, il passaggio di una forma eR: Come dicevo prima, voglio ridare spessore a quei momentidi una persona, la folla e lisolamento, il pensiero intimo e il che tutti diamo per scontati. La semplice attesa di unaconvulso dinamismo del movimento. Come in un finito-nonmetropolitana, nasconde pensieri, solitudini, progetti ed umori.finito in Pittura, cos in Fotografia, preferisco suggerire delleLa persona che passeggia, sempre partita da un punto eforme e dei soggetti, lasciando lindefinitezza dei contorni arriver da qualche parte perch secondo me, anche nellafondersi con il panorama circostante, spesso scorci urbani, di routine, si nascondo sfumature differenti nulla uguale a sevita quotidiana o, a volte, atmosfere rarefatte e costruitestesso.dallidea e dalla mente. Le luci ed i contrasti tonali dei D: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte?chiaroscuri, creano spesso un dialogo nuovo,anticonvenzionale tra fotografo e soggetto.Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte?Risposta: Il mio percorso fotografico inizia nel 2001, quando,con una semplice compatta inizio la miaricerca dellinquadratura, che mi porter a rappresentaresensazioni che vanno oltre la semplice immagine descrittivaD: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuomaestro, il tuo faro nella tempesta?R: Sicuramente i gradi autori di fotografia street, da Bresson aDoisneau, ed ho sempre apprezzato lo stile macabro eprofondo di Witkin ed il suo modo di rendere la fotografia, unascultura immortale.D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoper i tuoi lavori?R: La strada, le metropolitane, la vita quotidiana. Non cercosoggetti di facile impatto emotivo, raramente fotografosenzatetto, anziani o persone malate. 24. Ronnj MediniR: Il bello esiste. Il bello oggettivo, una cosa gradevole daguardare, qualcosa che ci tranquillizza e ci fa stare bene. Puesserci una foto o un quadro che sono solo belli da lasciare senzafiato e senza altri commenti. Larte invece fa riflettere, lasciaperplessi, spaventa ed inquieta, ci destabilizza e lascia spazio amille domande e interpretazioni. Questo, nellarte, il belloassoluto.D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, alla pitturao alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?R: Fotografia. Ho terminato diverse mostre personali e collettivein Italia e allestero. Ho avuto collaborazioni con la Russia, varieparti dEuropa e gli Stati Uniti. Ora sto preparando una mostrapersonale che far parte della rassegna di fotografia Europea chesi terr a Reggio Emilia.D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperafinitaR: La fotografia street non soltanto improvvisazione e fortuna, avolte si esce con un progetto ben preciso e unidea abbastanzachiara di quello che si cerca. Personalmente, nonostante lavoricon una digitale, mentalmente sono rimasto allanalogica, quindimi limito allattesa del momento giusto e al singolo scatto,altrimenti il risultato perderebbe il significato di partenza. Lafotografia street anche intuito e pazienza. Cerco di studiare ecapire quello che sta succedendo attorno a me e aspetto ilmomento giusto per scattare.D: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali cheusi, dei colori che prediligiR: Ho una macchina fotografica digitale, vari obiettivo(grandangolare, tele) e cavalletti. Ho anche attrezzature per lavoridi interni. Prediligo il bianco e nero perch, paradossalmente,trovo che racchiuda in s tutti colori possibili e questi possanocambiare a seconda del nostro stato danimo. 25. Marta PediniBiografia: parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, eccdipingere e modellare gi a sei, sette anni i miei regali per leNata il 14 marzo 1978 vive e lavora a Padova. festivit come il Natale o i compleanni erano i miei disegni Sin da piccola cresciuta avvolta dallarte grazie alla nonnaho iniziato da subito a seguire le orme di nonna con la grafica.Bruna De Ambrogio maestro incisore presso la scuola del D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuocentro internazionale della grafica di Venezia, dalla quale hamaestro, il tuo faro nella tempesta?avuto lopportunit di imparare ed apprendere, le tecniche ed i R:ci sono e ci sono stati e sempre ci saranno e cambiano comeprocessi dincisione e della grafica con luso del torchiocambia il vento dopotutto sono fatta cos cerco sempre unaincidendo lastre, realizzando acqueforti, bicromie e tricromie, strada e fino a che non la trovo continuer a cambiare! Dicogliendo lessenza di questarte giorno dopo artisti famosi ce ne sono tantissimi tra i pi classici ho e sempregiorno,rimanendo affascinata da questo magico mondo.avr una ammirazione profonda per Salvador Dal, Vincent vanHa manifestato attitudine per il disegno sin dalla pi tenera Gogh, Henri Matisse, Michelangelo Buonarroti, Auguste Rodin,et, questa passione lha condotta a frequentare primaConstantin Brncui.lIstituto dArte P. Selvatico, diplomandosi poi presso il LiceoD: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoArtistico A. Modigliani nel 1997. Ispirata dallamico e maestro per i tuoi lavori?Ettore Greco ha avuto la possibilit di frequentarne lo studioappassionandosi allarte della scultura. Ha poi proseguito glistudi allAccademia di Belle Arti a Venezia che ha ben prestointerrotto per svariati motivi con grande rammarico.Nel 2009 ha ripreso a disegnare prediligendo la figura e lusodelle matite. Ispirata da un viaggio a Parigi, ritrova certezze emotivazioni e nuovi stimoli riscoprendo con stupore di nonaver perso la mano pian piano riprende pennelli e colori finalmente ritrovando se stessa.Inizia ad esporre e a partecipare a varie collettive in giro perlitalia.Grazie anche alle persone che credono in me mi rimetto ingioco in questo vasto mare chiamato ARTE.Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte?Risposta: Sono cresciuta con la nonna pittrice! Mi esprimevotramite i colori e la carta, ho sempre amato disegnare , 26. Marta PediniR:i soggetti sono vari dipende dal periodo che sto passando avolte traggo spunto da me stessa a volte da una persona chevedo in un bar in giro per la citt da uno sguardo che colgo alvolo sono immagini che mi frullano nella mente spesso sogniche faccio la notte e poi li metto su carta al risveglio!D: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, unaspetto che vuoi fare emergere?R:senza eccedere nella profondit dei significati metto quelD: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allache ho dentro, ma lascio libera interpretazione a chi li guardapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?non amo dar troppe spiegazioni, mi piace che chi guarda ciR:sono in un periodo di stallo ho avuto un bimbo da poco e orache faccio dia la propria interpretazione non mi piace imporremi st ributtando sul disegno a matita il mio filo conduttoreil mio modo di vedere!D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperaD: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte?finitaR:bello ci che da emozione e ti fa stare bene! Nellarte ilR:Non ho un metodo preciso la mente da linput le manibello lesprimere quel che bello per me non lo ancheiniziano a crearee se mi blocco allora faccio come il piccioneper gli altri!intorno ad un chicco di grano,ci giro intorno lo guardo lo studioe poi riprendo,spesso senza sosta, fino a finire il lavoro. Mi ciallontano ,lo guardo,lo critico e lo metto da parteper ripartirecon qualcosaltro!D: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali cheusi, dei colori che prediligiR:predirigo luso delle matite la graffite con a volte qualchetono di colore forte come il rosso ad evidenziare qulcosa chedia significato al tutto,poi i colori acrilici con i quali parto edipingo senza sosta,ad impulso,quel che viene e spesso miritrovo ad usare i blu, quando invece uso i colori ad olio lavoropi di riflessione, allora uso tonalit pi calde tutto pilento pi cauto. Lacquerello pi pacato pi curato neidettagli,quando invece modello la creta non ho tempi,ne limitimi ci perdo completamente dentro e li pura poesia, nerespiro i profumi come staccarsi da tutto! 27. Enrica PulcinelliBiografia: parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, eccDopo essermi diplomata al liceo classico mi sono iscritta allafacolt di Scienze politiche con indirizzo comunicazione, mediae giornalismo. Ho da sempre una grande passione per lascrittura, che spero un giorno di trasformare in un lavoro.Per il momento ho ancora poca esperienza nel mondo artistico.Ho partecipato solo all esposizione Arte in vetrina,organizzata proprio dalla vostra associazione.Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte?Sono interessata alla comunicazione in generale, in tutte le sueforme, soprattutto quelle che prescindono dall oralit. Perquesto motivo mi sto avvicinando ( piano piano) alla fotografia.I miei primi approcci sono stati casuali e soprattutto istintivi.D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuomaestro, il tuo faro nella tempesta?Sono particolarmente affascinata dalle fotografie di SteveMcCurry per la profondit, il realismo e le emozioni chetrasmettono, ma il mio faro nella tempesta sono stati idipinti di mia madre. Li ho avuti sott occhio fin dall infanzia emi hanno spinto a prestare maggiore attenzione alla bellezzadei paesaggi naturali.D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoper i tuoi lavori?In questi miei primi lavori sto cercando di non imitare gli altri,di non farmi influenzare e di lasciarmi guidare dall istinto,immortalando quello che pi cattura la mia attenzione.D: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, unaspetto che vuoi fare emergere?Cerco di riuscire a trasmettere le sensazioni di quel momento,di quando mi trovo di fronte a ci che osservo e che micolpisce. 28. Enrica PulcinelliD: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte?Il bello pura soggettivit. ci che le lenti attraverso cuipercepiamo il mondo ci trasmettono come tale. Queste lentisono diverse per ognuno di noi. Le mie, ad esempio, mettono afuoco soprattutto i colori, le particolarit di un viso, lespressivit degli occhi, le simmetrie, gli spazi aperti chelasciano immaginare l infinito.D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?Adesso mi sto dedicando soltanto alla fotografia, anche se mipiacerebbe moltissimo sperimentare la pittura. Nel frattemponon abbandono mai la scrittura, ma credo che anche questa, asuo modo, possa essere considerata una forma d arte.D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperafinitaAncora non ho un metodo affinato, ma spero di fare progressi.Mi baso pi che altro suo miei gusti e sulle mie sensazioni. Semi trovo davanti a qualcosa che mi colpisce, cerco la luce checredo lo valorizzi di pi, l inclinazione e la posizione migliore.D: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali cheusi, dei colori che prediligiUtilizzo una semplice macchina fotografica digitale. Mi attiranodiversi tipi di colori, da quelli pi brillanti e accesi a quelli pitenui e neutri. Ogni sfumatura ha una sua particolarit. 29. Piero SaniBiografia: parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, eccSono nato a Spicchio di Vinci il 10.04.1947; attratto dagli artistirinascimentali fin dalla scuola elementare, ho visitato mostre emusei osservando e cercando di capire i meccanismi dellepittura.Nel 1971 ho frequentato la scuola di disegno organizzata dalComune di Certaldo, sotto la guida del Professor Tosi. Hounattrazione particolare per la metafisica e il surrealismo.Intanto ho iniziato ad esporre i miei primi lavori nel 1973 in unapersonale alla Biblioteca Comunale di Certaldo, ottenendo uninaspettato consenso di pubblico e di critica. La mia primamostra viene visitata dai pittori Begh e Pini che mi hannoincoraggiato a continuare il mio cammino pittorico. Tuttoquesto stato il meccanismo che mi ha fatto intraprendere lamia lunga carriera artistica costellata da numerosesoddisfazioni in Italia e allestero. I miei lavori figurano innumerose collezioni pubbliche e private.I miei periodi pittorici si dividono in:I Galli dal 1972 al 1975Disegni surreali dal 1975 al 1980Le sagome dal 1976 al 1980Le sfingi dal 1981 al 1992I Cenci dal 1993 e che ancora oggi fanno parte della miaproduzione pittorica.Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte?Risposta: Una gita al Museo L. da Vinci e un libro di Mantegnain quinta elementare.D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuomaestro, il tuo faro nella tempesta?R: Piero della Francesca, Bosch, Durer, De Chirico, 30. Piero SaniRauchenbergD: A quale campo artisti fai riferimento, pittura, scultura,fotografia, design, grafica, poesia, teatro, letteratura?R: PitturaD: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoper i tuoi lavori?R: Le stoffe (cenci) e il paesaggio toscanoD: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, unaspetto che vuoi fare emergere?R: Il rapporto tra me e ci che mi circondaD: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte?R: Tutto ci che si riferisce allarte classica rielaborato in chiavemoderna, senza le turbe mentali che ci impongono i critici doce i mercanti (darte).D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?R: Sono un pittoreD: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperafinitaR: Ritraggo la realt attenendomi rigorosamente alla luce eallombra.D: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali cheusi, dei colori che prediligiR: Carta, lapis, tela, tavola, colori acrilici e ad olio.D: Quali sono i tuoi progetti futuri?R: Dipingere, far vedere il mio lavoro, sapere cosa ne pensa lagente (appassionati e non).Riferimenti e contattiSito web: www.pierosani.comEmail: [email protected] 31. Silvano SilvaniBiografia: parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, ecc R:Lo spunto sono le mie idee che nascono dalle visioni di tutti iSono nato a S.Gimignano e vivo qui da sempre , in questa giorni che accompagnano la mia curiosit nel vedere e riviveremeravigliosa cittadina medioevale nella campagna a cavallo fra cose e situazioni . Propositore e portatore opposto e contrarioSiena e Firenze sono un autodidatta , i miei primi lavori al senso comune di arte divulgata ; con i miei lavori cerco dirisalgono al 2009 , tutto questo lo faccio per puro divertimento stimolare la mente a muoversi per strade alternative , talvolta, ho guardato sempre con interesse allarte in tutte le sueironizzando sul prodotto culturale , sulla contemporaneitforme e la passione che c sempre stata si rafforzata e nei provocando discussione , complessit del dubbio eritagli di tempo che ho dal mio lavoro di fisioterapista midellinterrogazione ponendomi come azione mentale controdedico a questo affascinante mondo . lomologazione.Per me creare un modo di connettermi con il mondo , oltreche un bellissimo passatempo rilassante .Ho presentato le mieopere a varie esposizioni artistiche . tra cui concorsi sul web ,riscuotendo un discreto interesse .Domanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodellarte?Risposta: Fin da giovane sono sempre stato attratto dal mondodellarte , crescendo e maturando le mie passioni , pero, misono avvicinato allarte moderna e contemporanea , che perme si sviluppa nellinterpretazione di situazioni e cose ,divenendo una manipolazione della forma artisticaD: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuomaestro, il tuo faro nella tempesta?R:Sicuramente larte concettuale , in tutte le sue forme , sia ilpensiero che levento mi ha molto incuriosito eaffascinato, come larte minimale . Ogni linguaggio possiede unsuo personale codice comunicativo di creativit e di fantasia ;mi piace larte contemporanea nella quale privilegio unadimensione di humour derisione e provocazione .D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoper i tuoi lavori? 32. Silvano SilvaniD: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, unaspetto che vuoi fare emergere?R: Il desiderio di voler lasciare un ricordo , ognuno di noi senteil bisogno di trasmettere qualcosa agli altri e sceglie ilmessaggio che pi ritiene giusto e che possa identificarlo , miauguro che i miei lavori siano portatori di linguaggi , idee eriflessioni .D: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte?R: E un concetto molto soggettivo che ognuno percepisce asuo modo , per me il bello in assoluto nellarte non esiste uncontinuo divenire , solo il fenomeno che ognuno di noi ha inrelazione agli effetti che lopera esercita sul suo stato danimoin quel momento .D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?R:Ho in mente diverse situazioni , che purtroppo , per il pocotempo che riesco a dedicargli non riesco a finire .D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperafinitaR: Parto da unidea , la sviluppo , interpretandola nel miopensiero , penso ai materiali e ai mezzi pi appropriati perpoterla realizzare , trovo tutto ci e mi metto allopera . Miadopero per creare dispositivi in grado di attivare la creativitdellosservatore in una forma di confronto . E come lanciare ilmio pensiero nella riflessione di tutti .D: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali cheusi, dei colori che prediligiR:Non pongo limiti al materiale di cui faccio uso , la materiaprima pu provenire da qualsiasi cosa mi dia ispirazione .Prediligo i materiali trovati in natura perch pi originali peruna resa espressiva . 33. Roberta SirignanoBiografia: parlaci di te, i tuoi studi, le tue esposizioni, eccIl video propone un percorso in cui il testo, la recitazione, laMi chiamo Roberta Sirignano. Sono una persona selvaggia,musica e il supporto di foto/immagini definiscono una modalitfuori da ogni circuito e fuori da ogni tecnica. Per molto tempo unica di comunicazione. E un booktrailer da considerare comeho fatto fatica a raccontare allesterno quello che esprimevo sia vera e propria opera/video.nella pittura (dove mi muovo da autodidatta), sia nella http://www.youtube.com/copynotice?video_id=pBett1GkOnI&scrittura. Da qualche anno ho cambiato direzione: invece di feature=vmfuggire da me e da ci che creo, ho iniziato a cercare di capireDomanda: Quali sono stati i tuoi primi approcci al mondodove mi pu portare quella forza che lispirazione, unenergiadellarte?che vuole essere espressa. Ho fatto alcune pubblicazioni di Risposta: Non saprei rispondere. So solo che un giorno, moltoracconti e di poesie. tempo fa, ho iniziato a scrivere e a realizzare disegni su tela,Il mio libro pi recente, Un minuto dopo lesplosione dellaspontaneamente e senza pensare a nulla, tranne al fatto cheluna, uscito a dicembre 2012 grazie a Edizioni La Gru, casatutto questo mi faceva stare bene. Non amo, ripeto, ieditrice di Padova che, voglio sottolineare, pubblica i propritecnicismi dellarte, di qualsiasi arte, le accademie, leautori SENZA CHIEDERE CONTRIBUTIsoluzioni istituzionali. http://www.edizionilagru.com/un_minuto_dopo_esplosione_l D: Se ci sono stati, chi sono i tuoi riferimenti culturali, il tuouna.html. maestro, il tuo faro nella tempesta?Per quanto riguarda la pittura: con i miei quadri ho partecipatoR: Per quanto riguarda la scrittura : Jack Kerouac, per il modo dia poche esposizioni e mostre, anche in questo campo inscrivere e di narrare, per la sensibilit fortissima, un autorepassato mi sono tenuta nascosta. Attualmente le foto di che amo moltissimo e come tutto quello che amo cerco di nonalcune mie opere si trovano su questa paginaviverlo in modo completo e cos leggo a piccole dosi le suehttp://www.premioceleste.it/artista-ita/idu:60667/. Nel 2011opere. Amo molto il suo modo di scrivere poesie, in alcuni casiho partecipato ad una Mostra Collettiva, curata da Danielavicino al mio modo (detto umilmente e naturalmente con leAccorsi, con alcuni miei quadri proposti allinterno di un videodovute differenze). Mi piace seguire un percorso di scritturaproiettato presso la Galleria Paola Meliga a Torino. A novembre minimal, sintetica e ho scritto parecchie poesie brevissime2012 ho partecipato a Micro&book (prorogata fino a febbraio che riportano allo stile haiku, anche se in quel periodo non mi2013), Mostra Collettiva Itinerante di Opere di Piccolo Formato rendevo conto di tutto questo: scrivevo e basta. Ero una sortacurata da Circuiti Dinamici di medium. Un incontro fondamentale stato quello conhttp://issuu.com/microbopuntonet/docs/robertasirignano. A Aldous Huxley. Leggendo Le porte della percezione, capii chegennaio 2013 ho partecipato a Dinamica, Mostra DArte non ero la persona pi strana del mondo, ma che alcuniContemporanea Collettiva presso la Galleria AccorsiArte, in cui creativi hanno una visione (anche fisicamente parlando) stato esposto/proiettato il video del booktrailer che hoparticolare delle cose, perfino degli oggetti e del quotidiano erealizzato in occasione delluscita del libro.. possiedono questa visione in modo spontaneo, senza aver 34. Roberta Sirignanobisogno di utilizzare sostanze che alterino la percezione.Leggere quel saggio mi ha fatto capire che avere unapercezione differente non era qualcosa che accadeva solo a mee soprattutto che non era poi cos terribile come pensavo inquel periodo . Fino a quel momento, infatti, non era stato facileper me trovare un equilibrio tra questo modo spontaneo dipercepire la realt e la vita di ogni giorno. E la mancanza diquesto equilibrio il prezzo che pagano tutti quelli che creanoqualcosa, in qualsiasi campo, seguendo, ripeto, lenergiadellispirazione. Oggi affermo che per me larte (parolatroppo abusata, ma sintetica) una forma sciamanica dicomunicazione e chi crea essenzialmente un visionario, masempre inteso in senso costruttivo e semplicemente comecolui in grado di andare e di vedere oltre.Le modalit di espressione pittorica mi piacciono tutte (amolesperienza della rivoluzione impressionista e lastrattoinformale, dove forse a volte mi colloco, ma non mi piaccionole definizioni), ultimamente sono affascinata dalle opere diiperrealismo, che trovo pi surreale di quanto non sia ci chenormalmente si definisce tale.D: Quali sono i soggetti della tua arte e da dove prendi spuntoper i tuoi lavori?R: Per quanto riguarda i quadri faccio riferimento ad immaginiche arrivano nella mia mente, utilizzo molto il colore (pi che iltratto disegnato) e descrivo figure umane per il minimoindispensabile. In passato ho rappresentato moltissimolimmagine della luna, che presente anche in parecchiepoesie e soprattutto nel titolo e in uno dei racconti del libropubblicato a dicembre 2012, Un minuto dopo lesplosionedella luna. Mi piace esplorare e arrivare a nuove tecniche,utilizzo materiali semplicissimi come fazzoletti di carta, disegniche creo al computer e che stampo su normalissima carta da 35. Roberta Sirignanostampante e che incollo sulla tela, utilizzo anche il cellophanecon cui incartata la tela e tutto quello che mi possa sembrareutile. Non esistono materiali nobili o poveri: tutto pu essereutilizzato, dipende sempre dalla capacit di rielaborare esoprattutto dalla qualit della comunicazione che si realizza. Lospunto, per, arriva sempre e solo dallispirazione, c unmomento che sai essere quel momento e non puoi fare ameno di metterti allopera. Non faccio e non ho fatto mai nullaper commissione, semplicemente perch non mi riesce.D: Dietro ogni tuo lavoro c un significato profondo, unaspetto che vuoi fare emergere?R: Nel momento in cui creo non mi rendo quasi conto di ciche faccio, solo alla fine capisco che c sempre un sensologico che va dallimmagine ai colori utilizzati, fino al titoloche scelgo di dare. Non voglio insegnare nulla: dipingo escrivo, perch per me cos. A chi guarda un mio quadro olegge qualcosa che ho scritto vorrei provocare le stessesensazioni che provo io quando dipingo o scrivo e comunicareche esiste un modo differente di poter osservare erielaborare quello che ci circonda.D: Che cos per te il bello? Esiste il bello nellarte?R: Il bello ci che emoziona e lascia un segno e per ognuno differente. Per me semplicemente provare emozione. Equesto mi pu accadere anche ascoltando musica o anche soloosservando il cielo, il sole o la pioggia, nel silenzio della notte,perfino nei momenti di pigrizia c il bello. Il bello non oggettivamente perfetto, anzi E nellarte il bello lartestessa.D: A cosa ti stai dedicando ultimamente? Alla scultura, allapittura o alla fotografia? Quale percorso stai seguendo?R: Negli ultimi mesi ho realizzato alcuni quadri dopo un silenziodi qualche anno e questo molto importante, perch i 36. Roberta Sirignanomomenti di silenzio sono terribili. Inoltre, mi diverto molto aA volte utilizzo anche dellovatta. In passato invece ho utilizzatorielaborare immagini fotografiche facendo un mix con i varii pennelli in maniera sempre molto vigorosa e quasifiltri. Sono immagini che scatto anche solo con il cellulare, perdistruggendoli ogni volta per terminare un quadro, avevoriaffermare il discorso che da ogni tecnica, anche quella pivoglia di trattare il colore come materia vera e propria e quindiumile, si possono trarre eccellenti risultati e si pu comunicareil pennello agiva quasi da scalpello, per creare forme.molto. Per quanto riguarda i quadri ho iniziato un percorso cheva nel senso di suggerire limportanza della fragilit: fragilitche mi appartiene in modo assoluto come persona e comeesperienza di vita e che esprimo sulla tela utilizzando materialidelicatissimi, passibili di deterioramento, cio gessetti colorati,che, naturalmente, rischiano di dissolvere facilmente la loropolvere. Riportando il pensiero anche al concetto delmandala, che viene distrutto una volta terminato.D: Qual il tuo metodo di lavoro? Spiegaci come arrivi alloperafinitaR: Il mio metodo semplicissimo: arriva lidea, prendo la tela, icolori e i materiali che voglio utilizzare e in poche ore termino ilquadro. Ho quasi sempre fatto cos. Ultimamente ho cambiatoil posizionamento della firma sulla tela, mentre nei primi tempiaddirittura non mettevo la firma, se non nel retro della telastessa.D: Parlaci un po dei tuoi strumenti di lavoro, dei materiali cheusi, dei colori che prediligiR: Amo tutti i colori. Dipende dal momento e da ci che vogliorealizzare. Mi capitato di fare quadri molto scuri per poiarrivare ad esplosioni di colori molto caldi, ma, ripeto, dipendeda ci che voglio realizzare e probabilmente dal mio umore. Unmateriale che attualmente prediligo il fazzoletto di carta, neutilizzo solo un velo e mi permette di ottenere gli effettivisibili di quella fragilit di cui parlavo prima oppure loutilizzo per sfumare i colori dei gessetti o mixare i colori sullatela.