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LE PRATICHECOMMERCIALI SCORRETTE

I QUADERNIDEL CONSUMATORE

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Pubblicit ingannevole,omissione delle controindicazioni,informazioni non trasparenti:cosa prevede la leggea tutela del consumatoree come segnalare una praticacommerciale scorretta

I QUADERNIDEL CONSUMATORE

LE PRATICHECOMMERCIALI SCORRETTE

Pubblicit ingannevole, omissione delle controindicazioni, informazioni non trasparenti: cosa prevede la legge a tutela del consumatore

e come segnalare una pratica commerciale scorretta

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Le pratiche commerciali scorrette

Si ringrazia per la collaborazione lAvv. Giulia Fesce del Foro di Ancona

Aggiornato a: dicembre 2012

Indice

Presentazione 5

1. Riferimenti normativi 6

2. Definizioni e ambito di applicazione 9

3. Divieto generale di pratiche commerciali scorrette 11

4. Pratiche commerciali ingannevoli 13

5. Pratiche commerciali aggressive 25

6. LAutorit Garante della Concorrenza e del Mercato 30

7. Codici di condotta e autodisciplina 35

8. Particolari modalit di comunicazione pubblicitaria: le televendite 37

9. Pubblicit occulta 46

10. Come segnalare una pratica commerciale scorretta 49

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Le pratiche commerciali scorrette

Presentazione

Il Servizio di Tutela del Consumatore attivo presso lEnte camerale nellambito delle c.d. funzioni di Regolazione del Mercato, funzioni che si sono affiancate a quelle pi tradizionali, innovando profonda-mente la soggettivit politica degli Enti camerali.Queste funzioni e pi in generale la nuova mission affidata alle Came-re di Commercio collocano gli Enti camerali super partes, cio come fornitori di servizi utili non solo al sistema imprenditoriale ma anche ai consumatori/utenti, contribuendo alla rimozione di fattori di disturbo a un trasparente sviluppo del mercato. Imprese, professionisti, operatori economici e consumatori infatti non agiscono su fronti opposti; tra essi vi deve essere sintonia e scambio proficuo, verso la direzione di un mercato trasparente dove possa attuarsi una libera e leale concorrenza.In questa prospettiva, il Servizio di Tutela del Consumatore ha lavorato intensamente focalizzando la propria attenzione nella realizzazione di iniziative volte a favorire e a sostenere il dialogo tra imprese e consu-matori e in particolare nella organizzazione di numerose attivit di ca-rattere divulgativo, finalizzate ad approfondire i principali aspetti della complessa legislazione sul consumo: unadeguata conoscenza delle disposizioni applicabili costituisce, infatti, uno strumento fondamen-tale per la realizzazione di un sistema economico caratterizzato da un maggior equilibrio tra imprese e consumatori, ma soprattutto per fare s che i consumatori acquistino con consapevolezza beni e servizi.Questa pubblicazione si inserisce, dunque, nel quadro delle iniziative realizzate con lobiettivo di educare i consumatori sulle tutele a essi riconosciute dallordinamento, fornendo loro gli strumenti necessari per agire a difesa dei propri diritti. Il volume, il sesto allinterno della collana I Quaderni del Consumatore, intende aiutare a riconoscere una pratica commerciale scorretta e indicare cosa fare per segnalarla alle autorit competenti.

Ancona, dicembre 2012 Il PresidenteRodolfo Giampieri

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I quaderni del consumatore Le pratiche commerciali scorrette

1. Riferimenti normativi

Il Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 recante il Codice del Consumo a norma dellart. 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229, nel-la parte II, titolo III, si occupa delle pratiche commerciali poste in essere dal professionista nel momento in cui entra in contatto con il consumatore e che possono rivelarsi di pregiudizio per questulti-mo. La tutela che si intende approntare con questo insieme di nor-me trae la sua origine nella Direttiva CE 2005/29 del Parlamento e del Consiglio dell11 maggio 2005, attuata in Italia con i Decreti Legislativi n. 145/2007 e n. 146/2007, a loro volta confluiti nel Codice del Consumo, dallart. 18 allart. 32.

Gli interessi che la normativa intende tutelare sono gli interes-si economici del consumatore (inteso come qualunque persona fisica che agisce per fini che non rientrano nel quadro della sua attivit professionale) relativi alla sua libert di scelta e/o alle decisioni riguardanti i suoi diritti. Questi interessi sorgono prima, durante o dopo loperazione commerciale riguardante un prodot-to. Rimangono escluse dallambito di protezione perseguito le pratiche sleali, lesive esclusivamente degli interessi dei concor-renti di imprenditori e professionisti in genere, come limitazione dei prodotti o la denigrazione dei concorrenti.Il comportamento economico del consumatore su cui pu inci-dere la pratica commerciale scorretta del professionista riguarda qualsiasi bene o servizio, compresi i beni immobili, i diritti e le obbligazioni.La pratica commerciale intesa come qualunque azione, omissio-ne, condotta o dichiarazione, comunicazione commerciale, compre-sa la pubblicit e la commercializzazione del prodotto (marketing) posta in essere da un professionista, in relazione alla promozione, vendita o fornitura di un bene o servizio ai consumatori.Come verr poi meglio illustrato, in via generale le pratiche com-merciali sono considerate scorrette (secondo quanto richiesto in origine dalla normativa europea) quando si pu riscontrare la com-presenza di due criteri: la contrariet della pratica alla diligenza professionale e quello della falsit o idoneit della pratica a falsare, in misura rilevante o apprezzabile, in relazione al pro-dotto, il comportamento economico del consumatore medio che raggiunge o al quale diretta. Fulcro delle pratiche commerciali scorrette luso illegittimo della promozione pubblicitaria, che va riconosciuto, segnalato e da cui lutente deve sapersi difendere.Due sono le categorie di pratiche scorrette indicate dal Codice: le pratiche commerciali ingannevoli (sia attive, sia omissive) e quelle aggressive che si traducono in molestie o indebito condi-zionamento.

QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

Direttiva 2005/29/CE

Decreto Legislativo 6 settembre 2005,n. 206

Decreto Legislativo 2 agosto 2007, n. 145

Decreto Legislativo 2 agosto 2007, n. 146

Delibera AGCM 15 novembre 2007, n. 17589

Delibera AGCM 15 novembre 2007, n. 17590

Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, dell11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e che modifica la direttiva 84/450/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE, 98/27/CE e 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (direttiva sulle pratiche commerciali sleali)

Codice del Consumo a norma dellart. 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229

Attuazione dellart. 14 della direttiva 2005/29/CE che modifica la direttiva 84/450/CEE sulla pubblicit ingannevole

Attuazione della direttiva 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e che modifica le direttive 84/450/CEE, 97/7/CE, 98/27/CE, 2002/65/CE, e il Regolamento (CE) n. 2006/2004

Pratiche commerciali scorrette: regolamento sulle procedure istruttorie

Pubblicit ingannevole e comparativa: regolamento sulle procedure istruttorie

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I quaderni del consumatore Le pratiche commerciali scorrette

2. Definizioni e ambito di applicazione

Come per ogni altro argomento trattato e disciplinato dal Codice del Consumo, anche in questo caso la disciplina si apre con una serie di definizioni, che devono essere di primo chiarimento per il consumatore.Lart. 18 raggruppa quindi un elenco di concetti e di figure che caratterizzano la disciplina in esame e la cui esatta definizione aiuta a definirne gli ambiti di applicazione:

consumatore: qualsiasi persona fisica che agisce per fini che non rientrano nel quadro della sua attivit commerciale, indu-striale, artigianale o professionale;

professionista: qualsiasi persona fisica o giuridica che agisce nel quadro della sua attivit commerciale, industriale, artigia-nale o professionale e chiunque agisce in nome o per conto di un professionista;

prodotto: qualsiasi bene o servizio, compresi i beni immobili, i diritti e le obbligazioni;

pratiche commerciali tra professionisti e consumatori: qualsia-si azione, omissione, condotta o dichiarazione, comunicazione commerciale ivi compresa la pubblicit e la commercializza-zione del prodotto (marketing), posta in essere da un profes-sionista, in relazione alla promozione, vendita o fornitura di un prodotto ai consumatori;

falsare in misura rilevante il comportamento economico dei consumatori: limpiego di una pratica commerciale idonea ad alterare sensibilmente la capacit del consumatore di prende-re una decisione consapevole, inducendolo pertanto ad assu-mere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso;

Il Codice offre poi gli strumenti per la tutela dei diritti riconosciuti attraverso la figura dellAutorit Garante della Concorrenza e del Mercato (comunemente detta Antitrust).

Pratiche commerciali scorrette

Il legislatore ha poi previsto forme di tutela rafforza-

te per le pratiche ri-volte ai minori o ad altri soggetti deboli

(come gli anziani, i diversamente abili, ecc.) e per la pro-mozione di prodotti pericolosi al fine di

punire e scongiurare omissioni informative che possano essere fonte di danni alla sa-

lute dei potenziali acquirenti.

PRATICHE INGANNEVOLI

Azioni

Lista nera

Omissioni

PRATICHE AGGRESSIVE

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10 11

I quaderni del