mAL COMUNE

  • View
    216

  • Download
    2

Embed Size (px)

DESCRIPTION

Intervista esclusiva ad Elvira Savino ed uno sguardo al suo passato politico-giudiziario, la polemica Rampavilla e le problematiche del Casalnuovo con un'intervista a Rocco De Benedictis, i locali di S.Benedetto sono in stato d'abbandono. E infine, "Il Galiota" s, ma che vor d??? Ve lo spiegher la penna di Mario Gigei Giannini con un'indagine semantica.

Transcript

  • Quei maledetti comunisti che fanno crederci che Berlusconi abbia colpe. Sulle donne poi, la Savino stata chiara. Berlusconi le ha sdoganate. E ci ha convinti. Perch lui stato promotore di leggi sullo stalking, ma ne stato vittima, tempestato comera di chiamate di assetate di sesso (si pensi alla Daddario quando dice lui (Berlusconi)ha detto che vuole farmi leccare da una sua amica. Pronta la risposta di lui:Io volevo solo farla intervistare dal Tg1!). Lui, che ha inasprito le pene per violenza sessuale ma che lha dovuta subire da ben otto donne in una sola sera che stavano l dietro la porta senza lasciargli via di scampo (dallaudio Silvio aprici, siamo tue!. E lui che esorcizzava Cala la borsa, panico a Wall Street). Lui, che ha portato le donne in parlamento perch statti a vedere Rosy Bindi ogni mattina! Lui, attaccato sul piano giudiziario: prima la P2 (lui credeva fosse la Play Station), e poi i rapporti con la mafi a (stava solo giocando a Lupi e contadini, quando Mangano resistette di pi fi no a vincere, e questo indusse DellUtri ad affermare un eroe!), e poi la corruzione di Mills (da cui la celebre campagna del O

    TTO

    BRE

    20

    11

    AN

    NO

    5

    N

    . 9

    Att

    ribuz

    ione

    -Non

    Com

    mer

    cial

    eC

    ondi

    vidi

    allo

    ste

    sso

    mod

    o

    Pdl Mi sono appena prescritto, prescriviti anche tu!), e poi il caso Ruby Rubacuori che gi dal nome sembra essere una donna matura. Insomma, voi ci credete? Berlusconi quello che pensate voi? Che sia colpa della stampa eversiva? (di cui Il Galiota faceva parte, ma fonti vicine a corso Umberto - nonch giovani avventori del pub di fronte non sotto effetto di Paulaner - hanno gi giurato di aver visto i redattori battere il mea culpa in ginocchio sotto il busto di Ghedini. Pronta la reazione di Achille Caradonna, che tornato alle riunioni di redazione sicuro di poter attuare il punto del suo programma politico Le racchie possono uscire solo ad una certa ora della notte. La direttrice stata costretta a mandare mail redazionali chiamando tutti am, mentre suo fi glio ormai grande ha indossato per lultima volta un pannolino con su scritto senza sono anche meglio). Noi ci siamo convertiti. Ora tocca a voi.

    p.s.: sul prossimo numero lintervista esclusiva ad Amanda Knox.

    mezzogaudiomezzogaudiomezzogaudiomezzogaudiomezzogaudiomezzogaudiomezzogaudiomezzogaudiomezzogaudiomezzogaudiomezzogaudio

    | c

    opia

    om

    aggi

    o

    |

    Elvira Savino ci ha convinti. Dopo averla intervistata ci siamo persuasi della sua completa estraneit allo scandalo Tarantini e delle sue spiccate competenze politiche, unica ragione del suo approdo alla Camera. Grazie a lei abbiamo capito che il comunismo il Male Assoluto e che Berlusconi proprio una gran brava persona. Santo subito!

    Mea culpa

    Teresa Serripierro

    mensile comunista, ma solo per fare un favore a un amico

    Il Galiota ricerca agenti pubblicitari, anche alla prima esperienza,purch seriamente motivati. Per informazioni scrivi a ilgaliota@alice.it o contattaci su facebook

  • 2 cett cett...

    Cattura il codice QR. Salva il mio numero di telefonodirettamente nella tua rubrica telefonica*

    | creattivina@gmail.com |

    | creatt ivina.blogspot.com |

    | twitter/creatt ivina.com |

    | fr iendfeed/creatt ivina.com |

    Auto a 20 chilometri orari. Casalnuovo scrive a Sindaco e Procura.Il comitato presieduto da Rocco De Benedictis chiede di abbassare i limiti di velocit affinch i cittadini possano riappropriarsi della strada. E lamenta lo stato di incuria in cui versa il proprio quartiere

    Abbiamo incontrato Rocco De Benedictis, presidente del Comitato Civico Casaln-uovo, un quartiere da vivere, che ha re-centemente scritto al Sindaco e alla Pro-cura di Bari per chiedere lintroduzione di interventi che inducano gli automobilisti a ridurre la velocit.Come nato il comitato?Per un forte disagio. Il non poter vivere il centro storico come luogo dincontro, di scambio di esperienze, di rispetto recipro-co. stato difficile proporsi in un territorio che per molti anni stato abbandonato a se stesso. Gli abitanti sono scoraggiati dalle tante promesse non mantenute da parte de-gli amministratori. Aggiungerei la situazione degli ultimi anni di completo abbandono del quartiere. Molti abitanti lamentano un tratta-mento da serie B rispetto alla parte alta del borgo antico.Quali sono le questioni contingenti?Gli spiacevoli episodi verificatesi in via Ac-quaviva, dove diverse volte i mezzi di soc-corso, ambulanze e vigili del fuoco, hanno faticato a raggiungere il luogo dintervento; la pavimentazione delle strade ridotta a un colabrodo; la situazione igienica e sanitaria ai limiti della umana sopportazione; la man-canza di controllo da parte delle forze di Pubblica Sicurezza nel quartiere; i parcheg-gi selvaggi e personalizzati; lo stato di peri-colosit dellattraversamento pedonale e delluso della bicicletta nelle strade interne e perimetrali il quartiere.Quali gli obiettivi? Lincidente verificatosi qualche giorno fa in via Matteotti ai danni di un ciclista, ,

    purtroppo, lennesimo episodio di violazione del codice della strada: lalta velocit. Bi-sognerebbe introdurre un limite di velocit di 20-30 chilometri orari almeno su tutta la fas-cia perimetrale del centro storico e le strade congiungenti le scuole. A Conversano man-ca un piano generale della mobilit sosteni-bile ed impensabile risolvere il problema del centro storico senza considerare lintera area cittadina.Come procede il dialogo con le istituzioni? Chi sono i vostri interlocutori principali? Vi sentite ascoltati? In un primo momento abbiamo proposto agli amministratori argomentazioni e possibili soluzioni, vedi la ZTL. Purtroppo alla secon-da assemblea si tornati al punto di parten-za, un dietrofront del vice Sindaco motivato dallesigenza di pianificare con pi attenzi-one il lavoro. Abbiamo proseguito con i nos-tri incontri e abbiamo redatto un documento consegnato in Consiglio Comunale. Non ricevendo alcuna risposta, abbiamo chiesto al Sindaco di indire unassemblea pubblica, invitandolo a rispondere personalmente ai nostri quesiti. Aspettiamo che il Sindaco in-tervenga con decisione sulle problematiche cittadine.Quanti sono gli abitanti di questo quar-tiere che partecipano alla vita e agli obiet-tivi del comitato?Alle assemblee c partecipazione consape-vole ed attiva. La sala Consiliare si riempie di abitanti del Casalnuovo, ma secondo me il punto di forza resta la strada: il dialogo lento e faticoso con gli abitanti, riuscire a co-involgere gli anziani e i bambini. Casalnuovo

    di Conversano legato alle vicende delle persone che ci abitano, al loro vissuto, alle loro storie. Per valorizzare la memoria storica e lidentit culturale del quartiere, abbiamo pensato di avviare un progetto: Memorie del Casalnuovo, cultura e territorio. Un ar-chivio, che testimoni la storia del territorio attraverso testimonianze scritte e fotogra-fiche. Chi vorr potr partecipare inserendo il materiale sulla nostra pagina di facebook: Casalnuovo di Conversano.Metodo di partecipazione degli abitanti: avete un sistema decisionale collauda-to? Come avviene la scelta degli obiettivi da perseguire? La progettazione partecipata , a mio av-viso, la strada da seguire. Gli abitanti vivono a stretto contatto e il profondo legame con il contesto locale favorisce il dialogo. Con-sentire agli abitanti del quartiere di pren-dersi cura del proprio territorio attraverso un percorso partecipativo con regole con-divise. Creare spazi aperti dove gli abitanti possano confrontarsi, conoscersi, trovare punti di accordo e possibili soluzioni. La comunicazione fondamentale in questo processo.

    Giovanna T. Lanzilotta

  • 3...a f la ios

    Telecamere e pi controllivicino al Rampavilla

    San Benedetto, progetti al (in) secondo piano

    Basterebbero pochi interventi, non ultima una migliore illuminazione, per far fronte alle lamentele dei residenti

    in arrivo, dice Sibilia, lo studio condotto dal Politecnico per la ristrutturazione dellex asilo. Lidea quella di realizzare un polo archivistico-bibliotecario con sala conferenze. Ma i soldi, per ora, non ci sono

    Qualche settimana fa, nella sala consiliare del Comune, unassemblea pubblica del Comitato Casalnuovo, un quartiere da viv-ere, riportava allordine del giorno il punto Rampavilla: inquinamento acustico, igiene e sicurezza. Rampavilla, noto locale del Vicciarolo, ha rappresentato un centro di movimento e ag-gregazione, un brulicare affollato e color-ato di un angolo di centro storico altrimenti spopolato. Limputato principale, oltre allinquinamento acustico, risolvibile con il rispetto dellorario delle 12 di sera per il termine dei concerti e con losservanza dei limiti di volume per la musica oltre questo stesso orario, soprat-tutto il movimento che si crea in Vico San Gaetano, nella parte retrostante il locale. Qui, si dice, possibile che si consumino droghe e gli avventori si liberano delleccesso di alcool. A onor del vero, loccupazione di questa strada indipendente dallesistenza di Rampavilla, ed possibile trovarci gente in serate di chiusura. Una soluzione, comunque, ha trovato tutti daccordo: illuminare quella strada e istal-larci magari una telecamera, laddove il buio e la mancanza di controllo possano creare o favorire il disagio e lillecito. Altre soluzioni Rampavilla le ha cercate da

    s: ha adottato la buona pratica di non som-ministrare alcool in vetro e si impegnato per indirizzare i propri clienti al rispetto dei luoghi, mettendo il suo unico bagno a dispo-sizione anche dei non clienti, aumentando il numero dei bidoni della spazzatura con sim-patici cartelli che invitano ad usarli e provve-dendo quanto pi possibile a pulire lintera scalinata