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Alcol zero Giornata di studio

1 Aprile 2015 Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi Firenze

PREVENZIONE ALCOLOGICA DEI TRAUMI SUL LAVORO

Dott. Antonio M. Luperto U.O. Igiene Salute Luoghi Lavoro USL 8 Arezzo

INFORTUNI SUL LAVORO Il problema dellalcol di estrema rilevanza anche in ambito lavorativo sia per i costi sociali, sia per quelli relativi alla salute, alla sicurezza ed al benessere dei singoli lavoratori e dei loro compagni di lavoro Il costo globale del fenomeno infortunistico (costo assicurativo-costo prevenzionale-costo non assicurativo) di circa 51,9 miliardi (3,06% PIL) (Dati INAIL-Aprile 2010) Non esistono dati ufficiali sulla relazione tra assunzione di alcol e infortuni sul lavoro; per cercare di fornire una sommaria dimensione del problema necessario ricorrere alla letteratura scientifica

PREVENZIONE ALCOLOGICA DEI TRAUMI SUL LAVORO

INFORTUNI SUL LAVORO Percentuali degli infortuni lavorativi che sarebbero collegati con lassunzione di alcol - tra il 10 e il 30% secondo una stima dellOMS - tra il 10 ed il 16% per lInternational Labour Office - circa il 10% in Italia per Moro e Bellina (2002) - su 433 lavoratori (366 maschi e 67 femmine), pervenuti allospedale di Conegliano Veneto (TV) in seguito a infortunio sul lavoro e sottoposti alla valutazione indiretta dellalcolemia, la percentuale che ha presentato tracce di alcol nel sangue stata del 36,8 % Il livello medio di alcolemia rilevato risultato essere di 0,56 g/L Le ore pi esposte a incidenti sono le 14, le 16 e le 18 (Patussi et al. 1994)

PREVENZIONE ALCOLOGICA DEI TRAUMI SUL LAVORO

RELAZIONE ANNUALE INAIL 2013

Una stima conservativa che attribuisca allassunzione di alcolici il 10% degli infortuni in Italia, porterebbe a imputare nellanno 2013 a tale causa 66 infortuni mortali e circa 46.000 infortuni non mortali

I settori delledilizia, dei trasporti e delle miniere hanno il pi alto tasso di infortuni mortali alcolcorrelati. Le cadute dallalto risultano gli infortuni mortali pi frequenti in edilizia, seguiti da quelli correlati all'utilizzo di mezzi di trasporto

PREVENZIONE ALCOLOGICA DEI TRAUMI SUL LAVORO

MALATTIE PROFESSIONALI Linterazione fra alcol ed altre sostanze utilizzate, in particolari situazioni lavorative, aumentano il rischio di malattie professionali

PREVENZIONE ALCOLOGICA DEI TRAUMI SUL LAVORO

NON SOLO INFORTUNI LAVORATIVI E MALATTIE PROFESSIONALI

Leccessivo consumo di alcol responsabile anche di - ridotta produttivit

- errori nelle procedure

- danno ai macchinari

- perdita di capacit lavorativa

- assenteismo

- necessit di assistenza ai familiari dei lavoratori con problemi alcolcorrelati

PREVENZIONE ALCOLOGICA DEI TRAUMI SUL LAVORO

CONDIZIONI LAVORATIVE CHE FAVORISCONO LABUSO DI ALCOL

Il maggior tasso di problemi alcolcorrelati si riscontra in lavoratori che svolgono attivit:

- Con condizioni lavorative sfavorevoli (caldo o freddo, polveri e fumi, prolungati sforzi fisici) quali per esempio manovali, muratori, ...

- Con frequenti occasioni di consumo per maggior disponibilit di alcol e/o per maggior pressione sociale al bere (rappresentanti, ristoratori, )

- Monotone, noiose, ripetitive, meccanizzate, deresponsabilizzanti, mal retribuite

- Caratterizzate da mancanza di supervisione (liberi professionisti, medici, avvocati, giornalisti)

- Caratterizzate da turnazione

PREVENZIONE ALCOLOGICA DEI TRAUMI SUL LAVORO

CONTESTO NORMATIVO

1) LEGGE N. 125 DEL 30 MARZO 2001

- divieto di assunzione e somministrazione di alcol nei luoghi di lavoro, controlli alcolimetrici

2) PROVVEDIMENTO 16 MARZO 2006

- individuazione delle attivit lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumit o la salute dei terzi

3) D. LGS. N. 81 DEL 9 APRILE 2008

- valutazione del rischio, sorveglianza sanitaria

PREVENZIONE ALCOLOGICA DEI TRAUMI SUL LAVORO

Legge n. 120 del 29 luglio 2010 Disposizioni in materia di sicurezza stradale - Art. 43 - (Modifiche al codice della strada)

1. . La revoca della patente di guida ad uno dei conducenti di cui all'articolo 186-bis, comma 1, lettere b), c) e d), che consegue all'accertamento di uno dei reati di cui agli articoli 186, comma 2, lettere b) e c), e 187, costituisce giusta causa di licenziamento ai sensi dell'articolo 2119 del codice civile.

D. Lgs. N. 285 del 30/04/1992 - Nuovo codice della strada Art. 186-bis

1.b) i conducenti che esercitano l'attivit di trasporto di persone c) i conducenti che di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, di autoveicoli trainanti un rimorchio che comporti una massa complessiva totale a pieno carico dei due veicoli superiore a 3,5 t, di autobus e di altri autoveicoli destinati al trasporto di persone il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, superiore a otto, nonch di autoarticolati e di autosnodati. esercitano l'attivit di trasporto di cose d) i conducenti di autoveicoli

Art. 186 2. b) tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro .... c) tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro

Art. 187 Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti

ALCOL E SICUREZZA STRADALE

CONTESTO NORMATIVO

1) LEGGE N. 125 DEL 30 MARZO 2001

- divieto di assunzione e somministrazione di alcol nei luoghi di lavoro, controlli alcolimetrici

PREVENZIONE ALCOLOGICA DEI TRAUMI SUL LAVORO

ART. 15. - (DISPOSIZIONI PER LA SICUREZZA SUL LAVORO) 1. Nelle attivit lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, lincolumit o la salute dei terzi, individuate con decreto ..., fatto divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche 2. Per le finalit previste dal presente articolo i controlli alcolimetrici nei luoghi di lavoro possono essere effettuati esclusivamente dal medico competente ..., ovvero dai medici del lavoro dei servizi per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro con funzioni di vigilanza competenti per territorio delle aziende unit sanitarie locali

LEGGE N. 125 DEL 30 MARZO 2001 "LEGGE QUADRO IN MATERIA DI ALCOL E DI

PROBLEMI ALCOLCORRELATI"

ART. 15. - (DISPOSIZIONI PER LA SICUREZZA SUL LAVORO)

3. Ai lavoratori affetti da patologie alcolcorrelate che intendano accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi di cui allarticolo 9, comma 1, o presso altre strutture riabilitative, si applica larticolo 124 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309

4. Chiunque contravvenga alle disposizioni di cui al comma 1 punito con la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da lire 1 milione a lire 5 milioni (da 516 a 2582 )

LEGGE N. 125 DEL 30 MARZO 2001 "LEGGE QUADRO IN MATERIA DI ALCOL E DI

PROBLEMI ALCOLCORRELATI"

CONSIDERAZIONI

- Interessa sia il datore di lavoro sia il lavoratore

- Sono previste sanzioni sia per il datore di lavoro che per il lavoratore

- Mirata alla prevenzione, alla cura e al reinserimento sociale degli alcoldipendenti; in questo senso vanno intese le disposizioni per la sicurezza del lavoro che non sono di natura restrittiva ma essenzialmente di natura preventiva in relazione agli infortuni dei lavoratori e dei danni alla incolumit e salute di terzi

- Il fattore di rischio (assunzione di alcolici) legato al proprio stile di vita e non allambiente di lavoro

- Lart. 15 introduce per la prima volta l'obbligo di valutare lo stato di salute del lavoratore non solo riguardo a se stesso e alla sua sicurezza, ma anche riguardo alla sicurezza, all'incolumit e alla salute dei terzi

LEGGE N. 125 DEL 30 MARZO 2001 "LEGGE QUADRO IN MATERIA DI ALCOL E DI

PROBLEMI ALCOLCORRELATI"

CONTESTO NORMATIVO

2) PROVVEDIMENTO 16 MARZO 2006

- individuazione delle attivit lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumit o la salute dei terzi

PREVENZIONE ALCOLOGICA DEI TRAUMI SUL LAVORO

Provvedimento 16 Marzo 2006 n.2540 - Intesa in materia di individuazione delle attivita' lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumita' o la salute dei terzi, ai fini del divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, ai sensi dell'art. 15 L. 30/03/2001, n. 125.

- Indica le attivit lavorative per le quali vige il divieto di assunzione e somministrazione di bevande alcoliche e per le quali sono previsti i controlli alcolimetrici - Comprende 14 attivit lavorative, tra le quali ci sono mansioni ad alto rischio infortunistico (edilizia, ), lavorazioni ad alta responsabilit educativa (insegnanti) e quelle con rischio per danni a terzi (addetti a trasporti, operatori sanitari, ) - E' una tabella chiusa

- Molte attivit lavorative pericolose non sono state incluse

PROVVEDIMENTO 16 MARZO 2006 N.2540 Allegato I

ATTIVITA' LAVORATIVE CHE COMPORTANO UN ELEVATO RISCHIO DI INFORTUNI SUL LAVORO OVVERO PER LA SICUREZZA, L'INCOLUMITA' O LA SALUTE DEI TERZI

1) attivita' per le quali e' richiesto un certificato di abilitazione per l'espletamento dei segu

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