Sindrome maniaco-depressiva moderni come John Berryman ... per malati mentali © ELIZABETH n. 1776
Sindrome maniaco-depressiva moderni come John Berryman ... per malati mentali © ELIZABETH n. 1776
Sindrome maniaco-depressiva moderni come John Berryman ... per malati mentali © ELIZABETH n. 1776

Sindrome maniaco-depressiva moderni come John Berryman ... per malati mentali © ELIZABETH n. 1776

  • View
    212

  • Download
    0

Embed Size (px)

Text of Sindrome maniaco-depressiva moderni come John Berryman ... per malati mentali © ELIZABETH n....

VirginiaWoolf

EzraPound

MarkRothko

Gustav Mahler

LE SCIENZE n. 320, aprile 1995 57

John Berry

56 LE SCIENZE n. 320, aprile 1995

SamuelClemens(MarkTwain)

TennesseeWilliams

HermannHesse

HemingwayGeorgiaO'Keeffe

EdgarAllanPoe

Sindrome maniaco-depressivae creativit

Molti studi sulle anamnesi e sulle storie familiaridi letterati, musicisti e pittori dimostrano l'esistenza

di un legame fra i disturbi dell'umore e la produttivit artistica

S

criveva Edgar Allan Poe: Mihanno definito pazzo, ma non si ancora risolto il problema se la

follia sia o meno la forma pi elevata diintelligenza, se molto di ci che illu-stre, se tutto ci che profondo, nonsgorghi da una malattia del pensiero, daatteggiamenti della mente esaltati a spe-se dell'intelletto generale.

Come Poe, molti ritengono che genioe follia siano strettamente intrecciati. Ineffetti, la storia ci presenta innumerevo-li esempi di nobile follia. Schiere digrandi poeti del XVIII e del XIX seco-lo, e in particolare William Blake, LordByron e Alfred Tennyson, hanno rac-contato di quegli estremi sbalzi di umo-

re di cui soffrivano. Poeti americanimoderni come John Berryman, RandallJarrell, Robert Lowell, Sylvia Plath,Theodore Roethke, Delmore Schwartze Anne Sexton sono stati ricoverati, al-meno per un certo periodo della loro vi-ta, per disturbi maniacali o depressivi;molti pittori e musicisti (da Vincent vanGogh a Georgia O'Keeffe, da Robert

Schumann a Charles Mingus) hannoavuto problemi analoghi.

Sulla base dei criteri diagnostici odier-ni, pare che la maggior parte di questi ar-tisti abbia sofferto di uno dei due princi-pali disturbi dell'umore, cio o di sindro-me maniaco-depressiva o di depressionemaggiore. Sono tutti disturbi molto co-muni, ben trattabili e tuttavia spesso leta-

Tutti gli scrittori, artisti e musicisti qui ritratti hanno molto probabilmente soffertodi sindrome maniaco-depressiva o di depressione maggiore, come si pu dedurredalle loro lettere, dai diari, dai documenti medici e dai racconti di familiari e amici.Studi recenti indicano che in alcuni individui gli stili temperamentali e cognitiviassociati con i disturbi dell'umore possono effettivamente aumentare la creativit.

di Kay Redfield Jamison

La tara familiare dei Tennyson

Al

fred Tennyson soffriva di ricorrenti, debilitanti depres-sioni e di probabili fasi ipomaniacali, e manifestava as-sai spesso la paura di aver ereditato la vena di follia

caratteristica della sua famiglia. Il padre, il nonno, due deisuoi bisnonni e cinque dei suoi sette fratelli soffrivano di follia,melanconia, ira incontrollabile o di quella che oggi nota co-me sindrome maniaco-depressiva. Il fratello Edward fu inter-nato per circa 60 anni in un istituto per malattie mentali, dovemor a causa di un aggravamento della sin-drome maniacale. Lionel Tennyson, uno deidue figli di Alfred, era soggetto a sbalzi diumore, come uno dei suoi tre nipoti.

La medicina moderna ha confermatoche sindrome maniaco-depressiva e crea-tivit si trovano spesso insieme in certe fa-miglie. Studi sui gemelli offrono prove chia-re dell'ereditabilit della sindrome mania-co-depressiva. Se uno di due gemelli iden-

tici ne affetto, la probabilit che ne soffra anche l'altro compresa fra il 70 e il 100 per cento. Se l'altro gemello non omozigote, le probabilit divengono significativamente mi-nori (e si aggirano intorno al 20 per cento). Un'indagine sucoppie di gemelli identici separati alla nascita, in cui almenouno dei due soffriva di sindrome maniaco-depressiva, haevidenziato che la malattia colpiva anche l'altro gemello neidue terzi dei casi.

ELIZABETH FYTCHE1781-1865

Depressione ricorrente Sindrome maniaco-depressiva Bonaria e Irascibilit, umore instabile e/o malattia mentale dal carattere mite

GEORGE CLAYTON TENNYSON1778-1831

Umore che vacilla tra frenesia e apatia; dissipatore;alcolista; affetto da infermit mentale

I GEORGE CHARLES MARY EDWARD SEPTIMUS CECILIA

Morto 1808 1879 1810-1884 1813-1890 1815 1 866 1817-1909bambino,

1806Dipendenza dal laudano:

esaurimento nervoso compie...dal comporta-

mento selvaggioConfinato in manicomio Soffriva di depressione

per quasi 60 anni; nervosa; spesso in curaDisturbi mentali

e depressione; eccentricato; dovette essere segregato ossessionata grave depressione; per melanconia; il pi

dal mondo esterno;cambiamenti estremi

dallo spiritismo morte per esaurimento malato dei Tennysonmaniacale

di umore e periodiricorrenti di depressione

psicopaticaMATILDA

1816 1 913Qualche tuitamento

mentale; talvolta attribuitoa un incidente dell'infanzia;

ossessoni religiose;non sfuggi del tutto alla

tara dei Tennyson

HORATIO1819-1899

La sua strana personalitera leggendaria; poco adatto

a vivere su questo pianeta;si sentiva vulnerabile alla

debolezza del temperamentodei Tennyson

FONTE: Adattamento da Touched with Fire: Manic-Depressive Illness and the Artistic Temperament; basato su biografie, scritti autobiografici e lettere.

MARYn. 1777

pessimismo tremendo;costantemente litigiosa

e malinconica

CHARLES (D'EYNCOURT)1784 1 861

Eredit l'instabilit e l'irritabilitdel padre; tendenzialmente dissipatore;

attivit e interessi estesie grandiosi

FREDERICK1807-1898

Irritabile; eccentrico;temperamento

violento e mutevole;ossessionato

dallo spiritismo

ALFRED EMILY1809-1892 1811-1889

Depressione ricorrente;forse epilettico ma non ritenutotale dai medici; probabili episodi

di ipomania; dimoravain un elemento di tristezza

ARTHUR1814 1 899

Soffri moltodi depressione;

trascorse un anno allaCrichton Institutionper malati mentali

ELIZABETH

n. 1776Attacchi ricorrenti

di depressione

INCIDENZA ATTESA All

NELLA POPOLAZIONE GENERALE

STUDI DI ANDREASENSU SCRITTORI (1987)

STUDIO DI JAMISONSU ARTISTI E SCRITTORI (1989)

STUDIO DI SHILDKRAUT E HIRSHFELDSU ARTISTI (1990) IMMII~

STUDIO DI AKISKAL E AKISKALSU ARTISTI E SCRITTORI (NON PUBBLICATO)

STUDIO DI JAMISON SU POETI INGLESINATI FRA IL 1705 E IL 1805 (1989)

STUDIO DI MONTGOMERY E MONTGOMERYSU POETI (1993)

STUDIO DI LUDWIG SU POETI (1992)

MIE

o

20

6.0

70 80

PERCENTUALE

Molti studi distinti hanno evidenziato la maggiore incidenza disuicidio, depressione e sindrome maniaco-depressiva fra gli ar-tisti. Questi studi dicono che fra gli artisti la frequenza dei sui-

cidi fino a 18 volte superiore rispetto alla popolazione gene-rale, quella della depressione da 8 a 10 volte, quella della sin-drome maniaco-depressiva e della ciclotimia da 10 a 20 volte.

DEPRESSIONE MAGGIORE

SINDROME MANIACO-DEPRESSIVA

CICLOTIMIA

Ill SUICIDIO

MI MIK ari

.ANIMME A

-11111111111111~11

che interferiscano significativamente conle attivit quotidiane del paziente.

Nel corso di episodi di mania o ipoma-nia (una forma leggera di mania), i pa-zienti bipolari presentano sintomi che permolti aspetti sono all'opposto di quelliassociati con la depressione. Il loro umo-re e l'autstima sono elevati; dormono dimeno e hanno abbondanza di energia; laloro produttivit aumenta. Spesso i ma-niaci diventano paranoici e irritabili;inoltre l'eloquio spesso rapido, eccitatoe invadente, e i pensieri si spostano rapi-damente ma con fluidit da un argomentoall'altro. Di solito nutrono un fortissi-mo convincimento della correttezza edell'importanza delle loro idee. Questiatteggiamenti possono influenzare in mo-do negativo la loro capacit di giudizio,portandoli a comportamenti impulsivi.

Ipomaniaci e maniaci in genere han-no relazioni personali e professionalicaotiche. Possono dilapidare forti som-me di denaro, guidare in modo sconsi-derato, farsi coinvolgere in affari dubbio in ambigui legami sessuali. In molticasi, i maniaci soffrono di una agitazio-ne violenta e di pensieri fallaci, oltreche di allucinazioni visive e uditive.

Gli studi sugli artisti

Da tempo gli scienziati hanno docu-mentato qualche tipo di collegamento framania, depressione e produttivit creati-va. Verso la fine del XIX e agli inizi delXX secolo, i ricercatori hanno preso inconsiderazione i resoconti di disturbidell'umore scritti da grandi artisti, dai lo-ro medici o dai loro amici. Si tratta ingran parte di aneddoti, ma questo tipo diricerca ha fatto pensare che scrittori, arti-sti e musicisti di fama (e i loro parenti diprimo grado) fossero di gran lunga pi

soggetti a disturbi dell'umore e pi facil-mente inclini al suicidio che non la popo-lazione in generale. Negli ultimi 20 anni,studi pi sistematici condotti su varigruppi di artisti hanno confermato questidati, cos come le analisi diagnostiche epsicologiche che hanno come soggettiscrittori e artisti viventi hanno fornito sti-me molto significative della frequenza edei tipi di psicopatologia a cui queste per-sone sono soggette.

Nel corso degli anni settanta Nancy C.Andreasen dell'Universit dello Iowa hacompletato il primo di questi studi rigo-rosi, basati su interviste strutturate, grup-pi di controllo e criteri diagnostici bendefiniti. Ha esaminato 30 scrittori crea-tivi e ha trovato fra essi una percentualestraordinariamente elevata di disturbidell'umore e di alcolismo. L'80 per centoaveva avuto almeno un episodio di de-pressione maggiore, ipomania o mania; il43 per cento aveva avuto una storia diipomania o mania. Anche i parenti diquesti scrittori, rispetto ai parenti dei sog-getti di controllo, in genere svolgevanoattivit pi c