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Tradizioni e Misteri Vol 1

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Vi presentiamo questa nuova iniziativa ideata da Nicoletta Travaglini in collaborazione con Vito Foschi, una pubblicazione non periodica dedicata alle tradizioni e ai misteri. In questo primo volume sono raccolti testi dei due autori, ma la pubblicazione è aperta alla collaborazione di altri. Per chi volesse proporre dei testi, l'indirizzo mail di riferimento è il seguente: [email protected] questo primo volume potete leggere gli articoli di Nicoletta Travaglini su Giovanna D'Arco e sul suo luogotenente Gilles de Rais e il legame con la favola di Barbablu, sui Misteri di San Giovanni in Venere, Il Volto Santo, il Colosseo, la famiglia di Sangro e sul Santo Spirtio in Majella, mentre Vito Foschi pone alcune questioni sui testimoni di casi inspiegabili, dedica un articolo ai mad doctor e su come i paradigmi scientifici dominati influenzano la letteratura discutendo di Golem e Frankenstein e dedica un saggio all'insorgenza antifrancese del Circeo, episodio sempre trascurato nei manuali scolastici.Sperando che l'opera possa risultare gradita ai più, precisiamo che è liberamente scaricabile e distribuibile senza apportare modifiche.

Text of Tradizioni e Misteri Vol 1

  • TRADIZIONI E MISTERI VOL. 1

    Ideata da Nicoletta Travaglini e Vito Foschi

    GIOVANNA DARCO, GILLES DE RAIS E LE PARCHE UNA RIFLESSIONE SUI TESTIMONI DI CASI INSPIEGABILI IL VOLTO SANTO ABRUZZO MISTERIOSO IL GOLEM E FRANKENSTEIN E ALTRO ANCORA

  • IL GRAAL IN ABRUZZO

    Leterna e affascinante ricerca del Graal ha

    incantato gli studiosi di tutte le epoche e la no-

    stra non fa eccezione.

    Nel mistero di un lunga inchiesta che si sno-

    da attraverso i secoli, luoghi e personaggi oscuri

    paiono sul punto di svelare i loro arcani segreti;

    la storia di questa inafferrabile Reliquia si perde

    cos nella leggenda celata ai nostri occhi dalle

    pesanti coltri delle sabbie del tempo.

    In un percorso suggestivo Nicoletta Camilla

    Travaglini ha raccolto le possibili tracce del Gra-

    al nelle terre degli Abruzzi dove, come emerge

    da questo affascinante reportage, esso sembra

    aver lasciato profondi segni del suo probabile

    passaggio tanto a livello antropologico che ar-

    cheologico.

    Lanciano e i suoi Miracoli Eucaristici, le sue

    Chiese, la storia di Longino e della lancia del

    destino; Atessa, la processione del Graal e le in-

    quietanti testimonianze simboliche che al Graal

    rimandano; San Giovanni in Venere, in cui potrebbero essere stati custoditi la Sacra Reliquia

    e i molti, terribili segreti legati allordine del Tempio; Vasto, la Spina della Corona di Ges e

    la tradizione del Toson doro; Manoppelo e la Veronica; e poi ancora San Buono, Liscia, Pol-

    lutri Luoghi, appunto, e personaggi, come Celestino V, la Famiglia di Sangro, i Del Balzo,

    gli Orsini, i De Ocre, i DAvalos, solo per citarne alcuni, la cui natura enigmatica e contraddit-

    toria rende spesso ancora pi misteriosa ed eccentrica la soluzione dellarcano.

    [ISBN-978-88-7475-290-4]

    Pagg. 120 - 10,00

    Link al sito della casa editrice

  • COPYRIGHT, tutti i diritti riservati all'autore

    Per qualsiasi utilizzo degli articoli, si prega di contattare gli autori

    mailto:[email protected]

    QUESTO PUBBLICAZIONE NON RAPPRESENTA UNA TESTATA GIORNALISTICA E VIENE PUBBLICATA SENZA ALCUNA PERIODI-

    CIT, ESCLUSIVAMENTE SULLA BASE DEI CONTRIBUTI DI AG-GIORNAMENTO OCCASIONALMENTE INVIATI E/O SEGNALATI.

    PERTANTO, NON PU ESSERE CONSIDERATO IN ALCUN MODO UN PRODOTTO EDITORIALE AI SENSI DELLA L. N. 62 DEL 7.03.2001.

  • INDICE

    GIOVANNA DARCO, GILLES DE RAIS E LE PARCHE...................................................5

    UNA RIFLESSIONE SUI TESTIMONI DI CASI INSPIEGABILI........................................11

    I MISTERI DI SAN GIOVANNI IN VENERE ......................................................................12

    IL VOLTO SANTO............................................................................................................20

    IL GOLEM E FRANKENSTEIN .........................................................................................22

    IL COLOSSEO: UNA LUNGA SCIA DI SANGUE ............................................................26

    LA FAMIGLIA DI SANGRO ..............................................................................................30

    SANTO SPIRITO A MAJELLA, EREMO CELESTINIANO...............................................33

    LINSORGENZA DEL CIRCEO 1798-1799.......................................................................34

  • TRADIZIONI E MISTERI VOL. 1

    5

    Giovanna dArco, Gilles De Rais

    e le Parche

    di Nicoletta Camilla Travaglini

    Correva lanno 1066 quando Gu-glielmo il Conquistatore, suddito del re di Francia, con la battaglia di Hastings, mise fine alla dominazione sassone sullInghil-terra, sostituendola con quella normanna.

    Attraverso una fitta rete di matrimoni combinati, la Francia e lInghilterra, strin-sero forti alleanze che portarono i sovrani inglesi ad avere dei domini in terra france-se, anche se, questi, risultavano sempre e comunque vassalli della corona di Francia. Questi stretti legami parentali portarono con il tempo e con la morte dellultimo re capetingio, Carlo IV, a una contesa legale su chi doveva essere il legittimo erede al trono di Francia rimasto vacante per man-canza di discendenti diretti del defunto monarca. Era linizio del quindicesimo se-colo quando una cruenta guerra civile dila-nia la Francia, conflitto scatenatosi in segui-to a una congiura che port alla morte del duca dOrlans.

    Le due opposte fazioni quella dei Borgognoni, propugnatori di una monar-chia inglese, e quella degli Armagnacchi fi-lo francesi, mise a ferro e fuoco la Francia, finch la regina Isabella moglie di CarloVI e a nome del suo consorte, con il trattato di Troyes del 1420, pose fine a queste lotte intestine, cedendo il trono francese allInghilterra, sconfessando, cos, di fatto, suo figlio Carlo VII come legittimo erede al trono. Per Carlo anche se molto ama-reggiato da questa situazione, non accett di essere lasciato in disparte e, cos, con il

    sostegno degli Armagnacchi, si proclam re di Francia.

    La guerra tra i due regni continu sempre pi cruenta e violenta finch non fece entr in gioco una ragazza chiamata Giovanna dArco!

    Ma chi era costei?

    Secondo Antony S. Mercatante Gio-vanna dArco era:

    Allet di tredici anni, Giovanna ebbe delle visioni da lei poi identificate come voci di San Michele, Santa Caterina e Santa Margheri-ta. Quando Enrico VI dInghilterra assedi Orleans nel 1428, Giovanna, convinta di esse-re la prescelta da Dio per scacciare gli inglesi dal suolo francese, si prepar. Parl al delfino ( futuro Carlo VII) della sua missione e, in abi-ti maschili, guid le truppe francesi alla vittoria nel maggio e nel giugno 1429. Era a fianco di Carlo VII alla sua incoronazione in luglio. Non avendo truppe in numero sufficiente per pro-seguire la campagna, Giovanna, fu fatta prigio-niera dai Borgognoni che la vendettero agli in-glesi. Fu processata con dodici accuse di stre-goneria e per essersi tagliata i capelli e aver in-dossato abiti maschili

    lordine di esecuzione le fu riferito da un inglese . Quando Giovanna ud lordine, cominci a piangere e lamentarsi in tal modo che tutti i presenti si commossero fino alle la-crime. Il fuoco venne acceso e Giovanna venne tragicamente martirizzata. 1

    1MERCATANTE, Antony S., Dizionario Universale dei miti e delle leggende, Newton & Compton Editori S.r.L, Roma 2001 pag.306.

  • TRADIZIONI E MISTERI VOL. 1

    6

    Durante la battaglia di Orlans, lotto maggio 1429, Giovanna dArco era affian-cata da Maresciallo di Francia Gilles de Ra-is, sulla cui figura, il famoso scrittore di fa-vole Perrault, modell il personaggio di Barbablu.

    Ma chi era Gilles de Rais?

    Secondo quanto si legge nei grandi enigmi di Martin Mystre intitolato Il segre-to di Giovanna dArco si dice:

    Gilles De Montmorecy- Laval, barone di Rais o Retz era un nobile vissuto nel quindice-simo secolo crebbe alla corte del Delfino Car-lo di Valois, il futuro Carlo VII, del quale di-venne amico e compagno fidato. Grazie alle eredit del nonno e dei genitori, e a un matri-monio abilmente combinato, a ventotto anni si trov a essere luomo pi ricco della Francia.

    Mentre il paese stava attraversando la fa-se pi cruciale della guerra dei Centanni il suo temperamento fortemente irrequieto trov sbocco in una brillante carriera militare. Gilles si guadagn sul campo, infatti, il titolo di mare-sciallo di Francia nelle numerose battaglie so-stenute contro le truppe inglesi prestando servizio durante le campagne i Giovanna dArco, la leggendaria Pulzella dOrlans. Con la quale svilupp un legame, secondo al-cuni molto forte di profonda devozione. Pur-troppo la vicenda della Pulzella ebbe un fina-le tragico, allorch Giovanna venne catturata dagli inglesi e condannata al rogo per eresia. Si dice che Gilles abbia animatamente litigato con Carlo VII perch questi, per motivi politici non si era adoperato per far liberare la Pulzel-la. Gilles abbond allora la carriera militare, disgustato dagli intrighi di corte e si ritir a vita privata nelle sue terre, dove condusse una vita opulenta e dissoluta. Non si sa esattamente come inizi n quando sta di fatto che, a un certo punto il signore de Rais prese labitudine di far condurre al proprio castello, a Tiffauges, diversi ragazzini ufficialmente per prenderli al proprio servizio come paggi. Ma i fanciulli, in

    realt venivano condotti nelle camere di tortu-ra del barone, dove trovavano una triste fine al termine di mille sevizie

    Secondo altri, invece, le torture che in-fliggeva alle sue vittime facevano parte di riti oscuri finalizzati alla evocazione di demoni . Con laiuto o su istigazione di un sedicente mago e alchimista italiano appunto quel Fran-cesco Prelati grazie al quale la residenza di Tiffauges divenne in breve tempo un vero e proprio Castello degli orrori

    Gilles de Rais commise una lunga serie di brutali omicidi senza che nessuno lo fermas-se, grazie al suo potere ma era impensabile che tali atti potessero venire coperti in definiti-vamente e, alla fine, la verit venne a galla. Il maresciallo di Francia venne quindi arrestato e messo sotto processo, seppure con tutti privi-legi concessi al suo rango. Durante il processo i servitori parlarono, e tutte le sue efferatezze vennero alla luce con grande orrore e ribrezzo dei presenti. Prelati stesso testimoni contro di lui, in cambi dellimpunit. Gilles dapprima neg, poi confess ogni cosa in un mare di la-crime. Venne condannato a morte il 26 otto-bre 1440, assieme ai suoi complici. Gli fu con-cesso di avere una degna sepoltura, invece di lasciare che i

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