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TRAVELLING INTERLINE 6 07

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L’Assemblea di Federalberghi affronta i punti critici e cerca risposte Editoriale Oasi Handling non solo assistenza ai passeggeri Dal “merger” a “un gruppo, due aerolinee”: evoluzione e analisi dell’unione fra i due vettori Il Lazio che si muove… 30 giorni di spettacoli per rilanciare un territorio dove la cultura, la storia e l’arte sono di casa www. travellinginterline.it Bernabò Bocca Oriana Schembari Antonio Bordoni Liliana Comandè Continua a pag. 21 Continua a pag. 20

Text of TRAVELLING INTERLINE 6 07

  • Vi immaginate cosa sarebbe po-tuto accadere in Italia alla noti-zia che lAir France avrebbe ac-quisito il controllo di Alitalia? Eppureil 18 dicembre 2003 quando Air Francee Klm notificarono alla CommissioneEuropea a framework agreement accor-ding to which Air France will acquire con-trol of KLM non ci risulta che lopinio-ne pubblica olandese, nonch i direttiinteressati, leggasi aeroporti olandesi estaff Klm, abbiano alzato polveroni e

    barricate o attuato ostruzionismi.Esprimiamo questi appunti, non per unaquestione di gratuita polemica, quantopiuttosto per mettere in evidenza las-surdo comportamento di chi oggi, a fron-te dei positivi risultati dichiarati dal grup-po in oggetto, continua a ad affermareche una unione con Klm e Air France sa-rebbe la soluzione pi auspicabile per far

    Chiunque apra una propria attivitsa che dovr affrontare dei rischi.Dal capitale investito che tuttisperano di poter recuperare velocemente -al rodaggio, che tutti si augurano breve;dallo stress psico-fisico che subisce chiun-que debba mantenere in piedi una propriaazienda soprattutto se ci sono anche deidipendenti da stipendiare ogni mese allamancanza di tempo per s stessi, sono tut-te cose che vengono messe in preventivo dachi si sente in grado di svolgere unattivitin completa autonomia. Nel calcolo anticipato viene inserita la vo-ce: niente stipendio sicuro, stare al lavoroanche quando si malati, pochissime ferie se, e quando si riescono a prendere com-patibilmente con le esigenze del lavoro edelleventuale personale. Nessuno obbli-gato a mettersi in proprio, questo certo,e non voglio neppure fare retorica e far sem-brare un martire la figura del piccolo im-prenditore. Una cosa deve essere ben chia-ra, per, ed che quando si passa dallaltra

    Liliana ComandContinua a pag. 2

    Rischio dimpresa

    Il tradizionale appuntamento di Fe-deralberghi per la presentazione delrapporto sul Turismo 2007, curato dal-la societ Mercury, questanno ha avutoun titolo emblematico Turismo 2007:lanno della svolta?. Un punto interro-gativo che racchiude molte domande easpettative. E di certo di speranze ce nesono tante per il comparto che vorrebbeche i buoni segnali registrati nella scor-sa estate e, in qualche modo ribaditi nel

    corso della stagione invernale, trovinonei prossimi mesi una definitiva confer-ma. Lattenzione dellattuale Governoverso il settore turistico, che ha gi pro-dotto lo stanziamento di un fondo di 48milioni per la riqualificazione delle strut-ture alberghiere e la creazione di un Os-servatorio sul Turismo con Unioncame-re, gi attivo, consola un po, ma non sufficiente. Ad essere chiamati in causa,oltre le Istituzioni, molti altri partner chesono, in diverso modo, indispensabili.La variet degli interventi allassemblea,svoltasi nei primi giorni di maggio, ne la riprova.Il Presidente Bernab Bocca fa subito unriepilogo dei nodi cruciali che necessa-rio affrontare, il pi presto possibile, per

    30 giorni di spettacoli perrilanciare un territorio

    dove la cultura, la storiae larte sono di casa

    Viterbo, lantica citt dei Papi edella cultura europea, inaugu-ra il 10 luglio la prima edizionedel Tuscia Operafestival, manifesta-zione che durer fino al 10 agosto, con

    Il Lazio che si muove

    A Viterbo la prima edizione

    del Tuscia Operafestival

    Continua a pag. 21

    ANNO XV - N. 6 GIUGNO 2007 - MENSILE DI TURISMO E CULTURA - Via Nazionale, 204 - 00184 Roma, Tel. 06/4871721 - Fax 06/4871618 - Aut. Trib. Roma 469/92 - 31/7/92 - Tariffa R.O.C.-Poste Italiane S.p.A.- Sped. in Abb.Postale - D.L. 353/2003 (conv. In.L.27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, DCB Roma - prezzo a copia 3,25 - filiale di Roma

    Oriana SchembariContinua a pag. 20

    Antonio BordoniContinua a pag. 12

    Il punto sul GruppoAir France-Klm

    Dal merger a un gruppo, due aerolinee: evoluzione e analisi dellunione fra i due vettori

    a pag. 14

    Speciale USAe Canada

    da pagina 24 a pag. 27

    Viaggi e OfferteInterline

    a pag. 22

    Oasi Handlingnon solo assistenza

    ai passeggeri

    a pag. 4

    SpecialeMediterraneo

    Siamo alla svolta? LAssemblea di Federalberghi

    affronta i punti critici e cerca risposte

    www. travellinginterline.it

    Editoriale Il punto sul GruppoAir France-Klm

    Bernab Bocca

  • Gentile Liliana,come spesso accade i tuoi interventi toccano questioni di-rimenti, producono domande che necessitano di dibatti-to nella speranza di trovare risposte forti e condivise. Le-ditoriale sulla brutta Pasqua, pone interrogativi sui quali bene riflettere, come singolo agente e come esponente dicategoria. Se evidente che non esiste pi un mercato si-curo, che lobiettivo primo quello di salvare il salvabile,che il morso dei colossi della new - distribution ( grossiagglomerati e web agency) rende sempre pi precario il la-voro quotidiano dei piccoli attori, sia tour operator che agen-ti dettaglianti, il momento di fare alcune considerazionidi fondo e di prospettare risposte convincenti. Credo che ilquadro delineato ricalchi perfettamente quello che gi av-

    venuto in altri settori e nei mercati cosidetti maturi. Basta guar-dare a ci che avvenuto nel settore delle librerie americanedove grandi catene e concorrenza online hanno messo a tace-re la parte pi creativa e preparata nel campo della cultura edella trasmissione dei saperi, o alle conclusioni dellultimo te-sto di Zigmunt Bauman, Homo Consumens, nel quale il pub-blico viene descritto come uno sciame impazzito, pronto a co-gliere lofferta lanciata con maggior supporto comunicativo,eppure sempre scontento perch privato ormai di qualsiasi va-lore che non sia quello dello sconto maggiore e delle luci pisfavillanti dei concorrenti in gara. Due facce di una stessa me-daglia che vede come base comune, e quindi paradigma ac-

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    parte della scrivania si deve essere ben con-sapevoli di ci che si dovr affrontare, so-prattutto perch ci che viene visto dalle-sterno non propriamente tutto rose e fio-ri. Qualunque attivit commerciale non esente da rischi, e chi pi o chi meno tal-volta si ritrova ad affrontare situazioni dinegativit. Nel turismo, per

    LADV sempre pi indifesoNel turismo c una figura che, negli ulti-mi anni, si sta trovando troppo esposta suo malgrado e senza avere alcuna colpa in situazioni che definire assurde sarebbeveramente riduttivo. La figura alla qualemi riferisco quella dellagente di viaggiodettagliante (ebbene s, ci risiamo) il qua-le, oggigiorno, diventato il capro espiato-rio ed tirato sempre in ballo ogniqualvoltaci sia qualcosa che non va in un viaggio.Per principio detesto le persone disoneste,i furbetti del quartierino e chiunque nonsi assuma le proprie responsabilit. Non hosimpatia neppure per chi si comporta comeun ladro di polli e si approfitta della di-strazione/errori altrui per il proprio torna-conto (hai sbagliato una somma? Peggioper te, io non ti pago limporto giusto!). Vi-viamo in una societ che sembra non ave-re pi ideali, moralit, educazione, rispet-to per gli altri, riferimenti da prendere co-me esempio, ed diventato quasi uno sport,o quasi un proprio diritto danneggiare ilprossimo. Chi lavora da tanti anni in una-genzia di viaggi, molto pi di tante altrecategorie, si rende conto di quanto sia real-mente peggiorata la gente nei confronti deisuoi simili. Quasi ogni giorno, infatti, hamodo di verificare questinvoluzione chesembra non volersi fermare ma, anzi, dalimpressione che aumenti sempre di pi.

    Ma lADV che centra?...Ho sempre affermato che lanello debole del-la filiera del turismo lagente di viaggioe lo ribadisco ancora una volta. Lo statonegli anni passati e continua ad esserlo an-che oggi. preoccupante notare, per,quanto stia diventando il parafulmini deiclienti anche quando non lo deve essere.Colpevole uno, colpevoli tutti: questo loslogan di chi subisce o ritiene di subire un torto o un danno in un viaggio. Lo ab-biamo ammesso tante volte: pu capitareche in un viaggio possa verificarsi qualchedisservizio, ma questo nessuno lo pu pre-vedere. Come si fa a presagire, infatti, unguasto di un aereo o la rottura di una tu-batura dellacqua o un black out dellener-gia elettrica in un albergo? giusto che il danno, se realmente accertatoe tanto grave da rendere la vacanza rovina-ta/non goduta appieno, venga in qualche mo-do risarcito da chi ha organizzato il viaggio,ma perch per ogni scemata (il prosciuttoche manca dalla tavola del villaggio alle Mal-dive, la musica che non viene diffusa in spiag-gia, i sedili dellaereo ritenuti troppo piccoli

    (s, c anche questa fra le lamentele degli ita-liani!), il ritardo di 2 ore dellaereo ecc) sideve ricorrere a lettere piene di minacce perlagenzia che ha eseguito solo uninterme-diazione nella vendita del pacchetto? Perchi clienti non capiscono che rivolgersi ad unavvocato, ed essere rappresentati da questiprofessionisti, non vuol affatto dire che han-no ragione? Perch non riflettono sul fattoche il legale, comunque vadano le cose, pren-der una parcella anche solo per far scrive-re una lettera alla sua segretaria?

    C tanta malafedePerch ci si rivolge con tanta facilit alle As-sociazioni dei Consumatori anche quandonon necessario? Forse perch pensano di in-timidire maggiormente gli agenti di viaggio? Ma mai possibile che questi ultimi, dopoessersi prodigati tanto (come giusto chesia) per un cliente si debbano veder reca-pitata una raccomandata in agenzia, sen-za aver mai ricevuto una sua telefonata dilamentele una volta rientrato dal viaggio? Ma che fine hanno fatto i rapporti umanio la buona educazione? E perch mai se si riscontrato un disservizio in un villaggioo si rotto laereo che deve far rientrare ituristi in Italia, non ci si rivolge diretta-mente alla compagnia aerea o al tour ope-rator, organizzatore del pacchetto, come giusto che sia? In questo settore, come inogni altro c