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Travelling Interline Ottobre 2007

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Viaggi e Offerte Interline Alitalia: dallo spezzatinoalbollito La millenaria Cina continua ad essere meta preferita dagli italiani Novitàpositive per le agenzie del Lazio Si multano le compagnie che con le loro politiche tariffarie “danneggiano” il consumatore, e allo stes- so tempo si frappongono ostacoli e divieti a chi in- vece vuole facilitare il consumatore www. travellinginterline.it Giancarlo Monaco Franco Pecci Continua a pag. 23 Continua a pag. 6 Continua a pag. 2 Antonio Bordoni

Text of Travelling Interline Ottobre 2007

  • Piovono multe sui vettori aerei,anzi diluvia. Lo abbiamo detto escritto pi volte: se c un setto-re ultraderegolato con una miriade ditariffe applicate e con ampia possibi-lit di scelta per lutente, proprio ilsettore del trasporto aereo. E risaputoche a bordo dello stesso volo ben po-chi hanno pagato la stessa tariffa, co-

    me risaputo che se invece di imbar-carsi su quel volo si fosse scelta unal-tra compagnia, la tariffa sarebbe statadifferente: niente pi cartelli quindi, escelta a volont. Eppure, malgradoquesta situazione di ampia disponibi-

    Questa volta non vi parler deiproblemi della categoria, misento particolarmente buonae in vena di sorridere e di farvi sorri-dere. A settembre ho ricevuto via e-mail questa specie di poema. Me loha inviato un tour operator che cono-sco datroppi anni. No so chi lo abbia scritto e, molto pro-babilmente, molti agenti di viaggiogi ne conoscono il testo. Mi sembrato, per, molto diverten-te in quanto rispecchia pienamenteci che avviene ogni giorno nelleagenzie di viaggio. Il titolo Sonoun Tour Operator, ma potrebbe an-che essere modificato in Sono unagente di viaggio. Le problematiche esposte nel testo,infatti, appartengono anche al detta-

    Liliana ComandContinua a pag. 2

    Un po per sorridere,un po per riflettere

    Quando nel 1978 la Cina decise diriaprire le frontiere al turismo,per Chinasia T.O. inizia lav-ventura che lha incoronato specia-lista sul mercato italiano per la desti-nazione Cina. E ripercorrendo la viadella seta, Chinasia offre una selezio-

    ne di strutture cercando la migliorecombinazione tra lusso, comfort, prez-zo e ubicazione. Da Pechino a Shan-gai, da Guilin a Nanchino, da Suzhoua Hong Kong e Xian, Chinasia pre-sente con la sua vasta offerta alber-ghiera. Inoltre tutti i programmi diviaggi in Cina sono stati realizzati incollaborazione tra la Chinasia TourOperator e lAssociazione Italia/Cina,vantaggio di non trascurabile rilievo,potendosi avvalere desperti accom-pagnatori che conoscono a fondo la Ci-na e i cinesi e, che molto spesso parla-no anche cinese. Grazie allorganizza-

    Firmato laccordo che sancisce lanomina di Distal in qualit di rap-presentante vendite e promotoreVarig per lItalia. VRG Linhas AreasS.A., che opera con il marchio VARIG,ha inaugurato la sua nuova rotta traRoma e San Paolo. Il volo parte tutti igiorni da Roma Fiumicino alle 20.50 earriva a San Paolo Guarulhos alle 6.50del giorno successivo, dopo uno scalointermedio a Parigi Charles de Gaulle.

    Varig sta a Distalcome San Paolo

    sta a Roma

    Continua a pag. 6

    ANNO XV - N. 10 OTTOBRE 2007 - MENSILE DI TURISMO E CULTURA - Via Nazionale, 204 - 00184 Roma, Tel. 06/4871721 - Fax 06/4871618 - Aut. Trib. Roma 469/92 - 31/7/92 - Tariffa R.O.C.-Poste Italiane S.p.A.- Sped. in Abb.Postale - D.L. 353/2003 (conv. In.L.27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, DCB Roma - prezzo a copia 3,25 - filiale di Roma

    Antonella Pino dAstoreContinua a pag. 23

    Antonio BordoniContinua a pag. 4

    Si multano le compagnie che con le loro politichetariffarie danneggiano il consumatore, e allo stes-so tempo si frappongono ostacoli e divieti a chi in-vece vuole facilitare il consumatore

    a pag. 12

    Reportage Libia

    da pag. 28 a pag. 31

    Viaggi e OfferteInterline

    a pag. 20

    Novitpositive per le agenzie del Lazio

    a pag. 8

    Alitalia: dallospezzatinoalbollito

    Chinasia: risultati superiori alle aspettative

    La millenaria Cina continua ad essere meta preferita dagli italiani

    www. travellinginterline.it

    EDITORIALE

    Franco Pecci

    Giancarlo Monaco

    I controsensi dei regolatori europei

    I controsensi dei regolatori europei

  • gliante che poi linterfaccia delT.O. e che in prima battuta deve ri-spondere al suo cliente.Chiaramente, tra le righe si intuisceche oltre a sorridere c di che piange-re. Alzi la mano chi non ha mai dovu-to essere il tuttologo della situazionerispondendo in maniera seria e facetaa domande veramente (e sottoli-neoveramente) assurde e ridicoleche a volte vengono poste dai clienti. Sorridiamoci su

    Sono un tour operator... ho un master in vendita, contabilit,relazioni pubbliche, marketing, ammi-nistrazione dimpresa, ingegneria, me-teorologia, informatica, geografia, psi-cologia, direzione e parlo 8 lingue.

    Sono un tour operator... ovvio che ricordo il numero di confer-ma della prenotazione che mi hai fat-to 6 anni fa, anche se la cliente non ri-corda se stata fatta a suo nome o a no-me del suo primo marito.

    Sono un tour operator... non c nessun problema a trovare 7suite comunicanti con vista mare in zo-na non fumatori di cui 3 con 2 letti se-parati e 4 con letti matrimoniali di di-mensioni di quelli italiani e sono com-pletamente daccordo che colpa miache lhotel non abbia unarea per lat-terraggio dellelicottero e una piscina privata per ogni suite.

    Sono un tour operator...ovvio che mi chiaro che quando miinoltrano una richiesta impegnativaper il venerd in realt il cliente la vo-leva per il sabato.

    Sono un tour operator... ovvio che sto mentendo quando dicoche non ci sono pi posti alla tariffa pi

    economica e che non ci sono pi ca-mere a Rio per il carnevale prenotan-do con BEN 3 giorni di anticipo.

    Sono un tour operator... no, non c nessun problema per noi nelcostruire qualche camera in pi nellho-tel preferito e, gi che ci siamo, in que-sta occasione non ci scorderemo di crea-re larea di atterraggio per elicotteri.

    Sono un tour operator... so controllare la tariffa aerea per trepersone, fare sei prenotazioni e ri-spondere a 15 chiamate tutto nello stes-so tempo.

    Sono un tour operator... ovvio che so quanto dista un negoziodi pelletteria dallhotel del cliente a SanPietroburgo e che clima ci sar tra 3 set-timane a Virgin Gorda.

    Sono un tour operator...su richiesta posso raccimolare un podi sabbia e inventare una NUOVA iso-la con uno splendido resort, visto cheper il cliente lEgitto troppo caldo,non vuole fare pi di tre ore di voloma il mediterraneo lha gia visto tut-to, alle Canarie c vento e il mare freddo, lItalia troppo costosa, la co-sta spagnola ha il mare brutto e...imussulmani gli stanno sulle scatole...

    Sono un tour operator... ovvio che sono io responsabile per ilpessimo pranzo in aereo, per leccessodi traffico aereo e i conseguenti disagi,per gli scioperi, per lesplosione dellamacchina noleggiata, per lover-booking, perch dovevo immaginareche il cliente si aspettava una camerapi grande, per la pulizia della came-ra, per la maleducazione delladdettoalla reception dellalbergo, perch do-veva essere operato e non aveva assi-curazione medica e non si ricorda cheglielavevo proposta e sono responsa-bile anche per luragano che ha fattodanni sulla Riviera Maya.

    Sono un tour operator...come vi viene in mente che mi di-spiaccia se, dopo che ho passato pi di10 ore a preparare un itinerario di viag-gio mi si dica: alla fine lho prenotatoda solo in internet e ho risparmiato pidella met!?! Ed ovvio che non me la prendo quan-do ricevo una chiamata sul cellulare amezzanotte per sentirmi dire che il bi-glietto comprato in internet era in over-booking e che adesso che il cliente sperso in mezzo al nulla e non sa co-sa fare visto che gli hanno cancellato laprenotazione e non pu chiamare nes-sun fornitore internet per una riprote-zione su un altro volo.

    Sono un tour operator...mi fa piacere quando la gente mi si av-vicina nel mezzo di una festa o inspiaggia e si aspetta che io sappia a me-moria la tariffa di un volo Madrid/Katmandu e la frequenza dei voliDusseldorf/Dublino.

    Sono un tour operator...mi delizia sapere che tutti sono con-vinti che viaggio ovunque gratis e checonosco anche i paesini pi sperdutidel mondo intero. Io sorrido, simpa-tizzo, empatizzo, somatizzo, consolo,ascolto, subisco, assisto, rispondo al te-lefono, prenoto, modifico, stampo i bi-glietti, controllo i documenti, faccio gliincassi, sbrigo le pratiche con lassicu-razione, mi occupo dei contenziosi edei rimborsi, lotto con gli agenti diviaggio, combatto con le compagnie ae-ree, sorrido ancora, faccio larchivio, batto a macchina, faccio copie e aggiu-sto la stampante.

    Sono un tour operator...Grazie per avere fiducia in me.

    L Italia il paese che possiede il70% del patrimonio artistico mon-diale e, nonostante questo, continuaa perdere terreno nella classifica deipaesi pi visitati al mondo. Il turi-smo una delle maggiori industriedel paese, con forte incidenza sulPil, ma il governo sembra non ac-corgersene. Mentre gli altri paesieuropei, Francia e Spagna in testa,hanno introdotto un sistema fisca-le pi morbido per le imprese delsettore del turismo, lItalia resta ilpaese europeo con lIva pi alta, ildoppio della media europea. Se aquesto aggiungiamo la drammaticasituazione in cui versano i trasportidi Alitalia, ormai sull orlo del falli-mento(a proposito: scandalosa la

    decisione del cda della compagnia di pe-nalizzare lhub di Malpensa, vuol dire

    penalizzare tutto il traffico legato alla pic-cola e media industria, cio lItalia cheproduce) a Trenitalia e Tirrenia e le varieproblematiche legate alla viabilit e alleinfrastrutture, ecco che il turismo inveceche una risorsa, con grandi potenzialite opportunit di lavoro, diventa una pal-la al piede. E su tutto questo il governocolpevolmente tace.Cordiali saluti

    Dr Rino SiconolfiPresidente Tubiviaggi Tour Operator Ferrara

    Consigliere Nazionale Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio

    Gentile Dott. Siconolfi, lei conosce moltobene il mio pensiero riguardo alle proble-matiche che espone. E ormai nel Dna deigoverni che si avvicendano alla guida del

    nostro paese, che il turismo sia considera-to un comparto di poca importanza.E vero che lItalia potrebbe vivere di turi-smo, ma la mancanza da sempre, per, enon da oggi - di una reale politica a so-stegno di questa importante industria,non le permette di essere al primo posto come meriterebbe nel gradimento deglistranieri . Abbiamo tutto: citt darte sen-za eguali, mare stupendo, montagne pertutti i gusti, laghi, stabilimenti termali riconvertiti in beauty centre mostre pit-toriche, festival musicali,itinerari enoga-stronomici eccma la viabilit quellache e gli investimenti in infrastrutturesono fermi da anni. Fino a quando gli at-tori di questo settore, che potenzialmentepotrebbe offrire veramente tanti nuovi po-sti di lavoro, non faranno sentire la pro-pria voce, ho la vaga impressione che tut-to rimarr come oggi. E lo dico con gran-de dispiacere.

    Lette

    re al

    Dire

    ttore

    Liliana Comand

    Un po per sorridere,un po per riflettere

    Segue da pag. 1

    2 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    SOMMARIOI CONTROSENSI DEI REGOLATORI EUROPEI PAG. 1,4CHINASIA 1, 23VARIG, DISTAL 1, 6LETTERE AL DIRETTORE 2, 24ETHIOPIAN AIRLINES, QANTAS 4BRASILE, SKYEUROPE 6ALITALIA 8, 10VERATOUR, IL NUOVO LIBRO DI BORDONI 10REPORTAGE: LIBIA 12, 14, 15EMIRATES, AIR TRANSAT, TURCHIA 16THAI AIRWAYS, AIR EUROPA 16REPUBBLICA DOMINICANA, SWEET ISLAND 18DREAMTOUR, CHINA AIRLINES 18FIAVET LAZIO, YEMEN, ONEWORLD 20AIR AUSTRAL, INTERVIEW 20EDEN VIAGGI 21FINNAIR, MSC CROCIERE 22CHINASIA, KARISMA TRAVELNET 23CONFTURISMO, COSTA CROCIERE 24ETHIAD AIRWAYS, TAM, TAP 25ED SUBITOVIAGGI 25SALENTO, VARIG 26TOASSOCIATI, AIR ONE 27VIAGGI E OFFERTE INTERLINE 28-31

    EDITORIALE

    Italia fanalino di coda?

    Continua a pag. 24

    Editore e Direttore ResponsabileLiliana Comand

    [email protected]

    hanno collaborato: Antonio Bordoni, Cecilia Emiliozzi,

    Eva Forte, Pino Magnani, Antonella Pino dAstore,

    Oriana Schembari, Angelo Sessa

    Corrispondenti regionali:Lombardia: Eleonora Boggio, GiuseppeCurti, Roberta Folatti, Alberto Lentini,

    L. Francesca RebonatoCampania: Katiuscia Laneri

    Emilia Romagna: Biancamaria Rossi,Paolo Ferrari

    Liguria: Virgilio ZanollaPuglia: Domenico MatarreseToscana: Valerio S. ProvvediTriveneto: Davide Pavanello

    Responsabile Relazioni EsterneMarco Comand

    [email protected]

    Interline International ClubVia Nazionale, 204 - 00184 RomaTel. 06/4871721 - Fax 06/4871618

    E-mail: [email protected]

    Progetto grafico e impaginazioneFormat Roma s.r.l.

    StampaSEC - Roma

    Spedizione in abb. postaleGruppo 45% - Roma

    Questo periodico associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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  • 4 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    lit a favore dellutenza, le autorit an-titrust continuano ad occuparsi in mo-do maniacale delle compagnie aeree edelle tariffe da loro applicate.Nel mese di agosto la British Airways stata multata di 256 milioni di dolla-ri dallOFT britannico (Office of Fair Tra-ding) e di 300 milioni dal dipartimen-to di giustizia statunitense. Causa delcontendere la politica del vettore UnionJack sulle sovrattasse carburante, de-nunciata dal suo diretto concorrentesulle rotte atlantiche, Virgin Atlantic.Gli investigatori hanno appurato chenel periodo da loro esaminato, dalla-gosto 2004 al gennaio 2006, la sovrat-tassa carburante aumentata dai 10dollari iniziali a circa 120, malgrado ilprezzo del carburante non avesse ri-scontrato altrettanto lineare andamen-to. Purtroppo questa politica stata ini-zialmente condotta con contatti diret-ti avuti con laltro operatore britanni-co, per lappunto il vettore VirginAtlantic. Questultimo per, dopo unperiodo iniziale di apparente accordo,ha preferito prendere le distanze dallapolitica adottata dalla British Airwaysed ha presentato denuncia allautoritantitrust. Ovviamente se due vettoriche operano sulla stessa rotta mostra-no differenti fuel surcharge il particola-re desta immediati sospetti da parte deipasseggeri e delle autorit, da cui la ne-cessit di mettersi daccordo per ap-plicare aumenti omogenei. Questi ac-cordi sottobanco, se provati, dimostre-rebbero la volont di distorcere il mer-cato e come tali vengono sanzionati.Certamente il trucco di mantenere lafuel surcharge alta anche quando il prez-zo del carburante scende da biasi-mare; siamo certi per che se agli eu-ropei fosse chiesto se essi vorrebberoche gli sforzi delle autorit antitrust fos-sero indirizzati verso le compagnie ae-ree o verso le compagnie petrolifere,che sono quelle che garantiscono la di-stribuzione del carburante ai distribu-tori di benzina per le nostre auto, la ri-sposta che si otterrebbe propendereb-be decisamente per la seconda ipotesi.La notizia delle sanzioni stata diffu-sa in apertura del mese di agosto 2007.Pochi mesi prima, il 15 marzo 2007,nuova sentenza e nuova condannadella UE contro la British Airways. Nel-la fattispecie, sempre la Virgin Atlan-tic aveva portato in giudizio la BA perpresunto abuso di posizione dominantein quanto il vettore avrebbe messo inatto politiche di incentivazione a favo-re degli agenti di viaggio del RegnoUnito non permesse dai regolamenti

    UE. Questo processo era iniziato neglianni 90; la multa stata di 6,8 milionidi euro. Cos, mentre una Ryanair sta-ta condannata da Bruxelles per aver ri-cevuto sussidi dagli aeroporti, la Briti-sh Airways stata condannata per averdato incentivi agli agenti di viaggio. De-cisamente il margine di manovra in cuile compagnie aeree possono muoversida quando intervenuta Bruxelles, cisembra che anzich allargarsi vengasempre pi restringendosi. Comunque,a prescindere dal caso degli incentiviconcessi con troppa generosit agliagenti di viaggio pi produttivi, pras-si fra laltro seguita in tutti i paesi delmondo, vogliamo invece soffermarcisulla questione delle sovrattasse car-buranti. Largomento non affatto nuo-vo. Nellagosto del 2002, in Italia, lAn-titrust locale emise una sentenza di con-danna congiuntamente nei confronti diAlitalia, Alpi Eagles, Meridiana, Air Eu-rope, Volare e Air One in quanto nel pe-riodo compreso fra il Giugno del 2000e lAprile del 2001 had colluded to si-multaneously apply an identical fare sur-charge. Quindi come si vede nulla dinuovo sotto il sole. Ancora, nellanno2007 il dipartimento di giustizia statu-nitense ha condannato Korean Airlinesin quanto anchessa avrebbe applicatofuel surcharges troppo alte sulle spedi-zioni cargo, nonch si sarebbe accorda-ta con i suoi concorrenti per assicurarelapplicazione di determinate tariffepasseggeri per i voli tra gli Usa e la Co-rea.In tutti i casi, esaminati il fattore co-mune che ha fatto scattare la sanzione laccordo. Recita in merito al casoKAL il testo del Dipartimento di giu-stizia Usa: The department also chargedthat Korean Airlines reached an agreementwith its rival to fix certain passenger faresfor flights from the United States to Korea.Va quindi evidenziato che allorch sulmercato italiano, a seguito delle recen-ti multe comminate alla British Airways,si registrata una evidente agitazionecon il rincorrersi di voci su presunti ri-schi e pericoli cui le aerolinee incorre-rebbero nellappurare le tariffe applica-te dal concorrente, ci deve ritenersi as-solutamente privo di senso. Infatti, il ri-schio della sanzione diventa concreto sela ricerca delle tariffe fosse fatta con lin-tento di adottare una politica tariffariaconcordata con il concorrente che ope-ra sulla stessa rotta, ossia che vi sia unaevidente politica di collusione. Ma selobiettivo della ricerca quello, comesolitamente accade, di conoscere la ta-riffa del concorrente per abbassare lapropria e quindi catturare traffico, cinon rientra affatto in uno schema san-

    zionabile, tuttaltro. In merito alla vi-cenda delle sovrattasse carburante vafatta una ulteriore precisazione. Tutti iproblemi esposti, multe comprese, so-no derivati dallennesimo errore tatticofatto dalle aerolinee nella loro totalit,di voler creare ammennicoli alla tariffa,anzich adeguare direttamente que-stultima. Abbiamo pi volte eviden-ziato come lindustria aerea sia forse lu-nica che al variare dei costi di produ-zione del suo prodotto, e il carburante uno di questi, anzich adeguare ilprezzo di vendita ha preferito puntaresu importi addizionali. Dal momentoche sul biglietto il fuel surcharge vienespecificatamente indicato con la codifi-ca YQ ci ha reso estremamente fa-cile leffettuazione di controlli, da par-te delle autorit, per appurare se al va-riare dei prezzi del carburante ricorre-vano analoghi re-adjustments delleYQapplicate. Questi controlli non sarebbe-ro mai potuti avvenire se le aerolinee,anzich creare apposite voci aggiunti-ve, avessero invece optato per un nor-male adeguamento della tariffa-base co-s come avviene in qualsivoglia altrocomparto commerciale.

    Il regolamento 868/2004Se si analizzano le motivazioni che ac-compagnano la multa comminata adAlitalia ed altri nellagosto 2002 da par-te delle Autorit antitrust italiane, sipu leggere quanto segue: la comples-sa politica di collusione messa in atto con-giuntamente da Alitalia, Meridiana, AlpiEagles, Air One, Volare Airlines e Air Eu-rope atta a coordinare la loro strategia ta-riffaria pu essere considerata una dei piseri impedimenti alla concorrenza, impe-dendo la possibilit di garantire efficienzae di riuscire a tenere bassi i livelli di tarif-fe per quanto possibile.Scopo primario delle indagini condot-te dalle Autorit quello di garantireuna bassa tariffa al passeggero; nellasentenza Korean Air British Airwaysdel primo agosto 2007 si trover la pre-sente precisazione: le decisioni prese og-gi dimostrano che la Divisione Antitrustinvestigher e perseguir ogni attivit dicartello illegale negli Usa e allestero -onde assicurare che i consumatori ameri-cani e il relativo business non vengano dan-neggiati da attivit di cartello illegale.Traspare evidente la scopo primario didare la possibilit al passeggero di scel-ta di tariffe, le pi convenienti, senzail peso dei cartelli. Ma se questa la si-tuazione dobbiamo allora annotare cheil Regolamento Comunitario 868/2004varato nellaprile del 2004 rappresentaun palese controsenso rispetto alla po-litica di salvaguardia dellutente euro-

    peo cos caparbiamente condotta dalleautorit UE. Con questo regolamentosi inteso proteggere la posizione con-correnziale dei vettori aerei comunita-ri nella prestazione dei servizi di tra-sporto aereo, allorch la stessa potreb-be venir compromessa da quelle che illegislatore comunitario chiama - assaipoco opportunamente - pratiche slea-li e discriminatorie poste in essere da vet-tori aerei non comunitari che prestano ser-vizi simili di trasporto aereo.Che significa tutto ci presto detto. Ilvettore non comunitario, quale po-trebbe essere un vettore asiatico o delmedio oriente o di altri continenti, cheeffettua servizi negli scali UE, non de-ve adottare pratiche sleali da compro-mettere le attivit dei vettori europei.Sapete, secondo le autorit comunita-rie, quelle stesse che hanno multatouna British Airways in quanto avreb-be danneggiato il consumatore euro-peo, sapete - dicevamo - quali sono lepratiche sleali? Lo spiega larticolo 5del Regolamento allorch precisa, cheesse fra laltro si concretizzano allorchi vettori aerei non comunitari beneficia-no di vantaggi non commerciali e pratica-no tariffe sufficientemente inferiori a quel-le offerte dai vettori comunitari concorrentida causare un pregiudizio.Detto in termini pratici, se un vettoreasiatico nei suoi collegamenti fra le ca-pitali europee e la sua base di arma-mento applica tariffe pi basse rispet-to alle tariffe vendute sulla stessa rot-ta dal vettore UE concorrente, ci po-trebbe costituire una pratica sleale e di-scriminatoria!Con ladozione della 868/2004 la pro-tezione del consumatore passa evi-dentemente in secondordine, e tutte lecompagnie aeree dei rimanenti conti-nenti nellapplicare le loro tariffe deb-bono tener conto delle tariffe praticatedai vettori UE le quali, volenti o no-lenti, diventano tariffe di riferimento equindi di cartello!Cos lEuropa il cui vanto principale,almeno a parole, quello della sua li-beralizzazione, vede in realt i suoi at-tori godere di sempre meno libert dimovimento, mentre per quanto ri-guarda gli ospiti esterni, essi do-vrebbero basare le loro politiche suquello che viene deciso nel centro del-luniverso, leggasi Bruxelles. A questopunto occorrerebbe un novello Coper-nico per far capire agli euroburocratiche forse stanno sbagliando tutto nelvoler considerare la UE il centro delpianeta Terra, con gli altri continentiche vi ruotano attorno.

    Antonio Bordoni

    I controsensi dei regolatori europeiSegue da pag. 1

    Qantas rammenta di non avere diritti di traffi-co sul settore ROMA-HONG KONG-ROMA,e quindi il volo venduto come Qantas su que-sti settori pu essere usato solo se in transito versolAustralia. Nel caso di stopover in Hong-Kong, ilvolo va sempre venduto come Cathay Pacific. Coneffetto 22 ottobre, verr attivato un sistema automaticoche in caso di prenotazione del settore ROM-HKG-ROM come QF con stopover in HKG, provveder atrasfomare in HX i settori HONG KONG-AUSTRA-LIA-HONG KONG. Sar quindi cura dellAgente ri-

    prenotare il settore come transito e non sar in al-cun modo possibile ottenere un re-instate sulle trat-te cancellate.Dal 22 ottobre, nel caso di violazionedei Diritti di traffico, lAgente ricever un avviso nelPnr simile a questo: SROTHSZZ-QF030/27JAN/HKG-MEL CANCELLED BY QANTAS AS QF3860/25JAN/SROTHSZZ-FCOHKG ONLINE CONNECTING TRAF-FIC ONLY-24HRS SROTHSZZ-REMOVE HX OR RI-SK ADM CHARGE BY QANTAS. Se il Pnr non verrmodificato nel rispetto della regola, in automaticoSydney invier un ADM pari ad Aud. 400.

    Informazione per Agenti di ViaggioQantas comunicaNuovo Regional Director

    per Ethiopian Airlines ItaliaSi insedia dal primo ottobre il nuovo Regional Di-rector Italy & Southern Europe, responsabile perlItalia e per larea Sud Europa e Mediterraneo,al posto del Dott. Gobena Mikael. Forte di un BAin Economia e un Master in Scienze dellInfor-mazione, il Dott. Henock Woubishet viene dagliHead Quarters di Addis Abeba dove occupavail ruolo di Director Marketing Information Sy-

    stems & Project dal Dicembre 2002, essendo stato in prece-denza il Dept. Manager Marketing Systems Support & Training.

  • 6 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    Il nuovo collegamento effettuato conaerei Boeing 767-300 configurati condue classi di servizio, Business ed Eco-nomica. In occasione dellinaugura-zione della rotta Roma- San Paolo, loscorso 24 settembre, Lincoln Amano,Direttore Commerciale Varig ha detto:Roma una destinazione dimportanzastrategica per Varig, e data la profonda co-noscenza del mercato italiano e delle esi-genze delle compagnie aeree internaziona-li e dei loro clienti, siamo lieti di comuni-care il conferimento del-lincarico a Distal.Una flotta di venti ae-rei opera con 120 voligiornalieri verso 13 ae-roporti in Brasile, eventi voli giornalieriverso sei destinazioniinternazionali, di cui trein Sud America e tre inEuropa. Varig ha at-tuato un piano per rin-novare gradualmente laflotta e i servizi. Offri-remo nuove destinazioni in Europa, Norde Sud America a prezzi accessibili e, nei piimportanti aeroporti del Brasile, mettiamoa disposizione dei nostri clienti il comfortdi sale riservate con standard dalto livel-lo. VRG Linhas Aereas S.A. stata ac-quisita lo scorso aprile da Gol LinhasAereas Inteligentes S.A. (GLAI), societche controlla Gol Transportes AereosS.A. (GOL).La compagnia brasiliana ha adottato ilmodello di gestione di GOL, che com-prende una piattaforma a basso co-sto. A tal proposito Constantino DeOliveira Junior, Presidente e Ammi-nistratore Delegato GOL Linhas AereasInteligentes ha spiegato: GOL e Varigoperano indipendentemente, rivolgendosia mercati diversi. GOL, il cui brand in po-chi anni diventato fra i pi noti, cono-sciuta per lefficienza, le basse tariffe, i ser-vizi innovativi, nonch per un servizio dibordo semplificato. I nostri clienti avran-no accesso ad una maggiore scelta di de-stinazioni e servizi grazie al piano de-spansione da completare a met del 2008.Il piano despansione comprende, inoltre,nuovi voli fra il Brasile e Madrid, Londra,Citt del Messico, Montevideo e Santiago

    del Cile, da attivare entro la fine dellannocorrente. VARIG ha stipulato un accordointerline con GOL Transportes Areos. Iclienti VARIG possono raggiungere le 50destinazioni GOL, transitando ai gatewayinternazionali di Rio de Janeiro (Tom Jo-bim) e San Paolo Guarulhos utilizzan-do un biglietto unico. Da una parte offria-mo la convenienza con il concettolow cost, dallaltra assicuriamo unservizio adeguato al lungo raggio.Grazie ad accordi in code share concompagnie aeree europee, come Ali-talia, Lufthansa, Air One, saremo

    capaci di offrire i ser-vizi migliori conunalta produttivitche arriva fino adunoperativit di 16ore il giorno. Un in-vestimento pari a 20milioni di dollari ci permet-ter di aumentare e poten-ziare i voli per il Sud Ame-rica. Abbiamo chiesto allaBoeing di sviluppare unaversione di 737 adatti a pi-ste pi corte. Varig, un

    network che cresce e attrae sempre piclienti, ha scelto un valido rappresen-tante in Italia: Distal & Itr Group. Eccoquanto ha dichiarato Franco Pecci, Pre-sidente Distal: Siamo fiduciosi di potercontribuire fattivamente allo sviluppo deltraffico tra lItalia e il Brasile affiancando

    una compagnia importante e dinamica co-me Varig, in un momento di crescenti rap-porti economici e di turismo fra i due pae-si e tutto il Sud America. E FrancescoVeneziano, vice Presidente Commer-ciale Distal, ha aggiunto: Distal & ItrGroup onorata di essere stata scelta daVarig quale rappresentante di vendita epromozione per lItalia. Garantiremo al vet-tore brasiliano servizi a tutto tondo, da unteam dedicato per prenotazione e bigliette-

    ria, effettuabile anche on line e attraversocall center, allassistenza aeroportuale e bi-glietteria nellaeroporto di Fiumicino. Nonmancheranno interessanti opportunit peri T.O., con le tariffe speciali e le commis-sioni che saranno dell1%. Intanto antici-piamo una novit: allinizio dellanno 2008sar operativo il volo diretto Roma-SanPaolo.

    Antonella Pino dAstore

    SkyEurope Airlines ha trasportatoun totale di 349,736 passeggeri asettembre 2007, un aumento del18.9% a confronto con lo stesso mese del-lo scorso anno. SkyEurope ha ulterior-mente migliorato il load factor, ripor-tando un aumento di 5.4 punti percen-tuali e raggiungendo l 86.1%. Questoaumento avvenuto grazie ad un mi-glior utilizzo dei nuovi e pi capientiBoeing 737-700NG, nonostante il minornumero di aeromobili presenti nella flot-ta rispetto allo stesso mese del 2006. Nei12 mesi finiti a Settembre 2007, la Com-pagnia ha trasportato 3,312,443 passeg-

    geri, un aumento del 29.4% a confrontocon lo stesso periodo dello scorso anno.Il load factor negli ultimi 12 mesi au-mentato di 7.2 punti percentuali rag-giungendo l 82.8%.Anche il sito web di SkyEurope ha rag-giunto un record con ben 149,000 visite,a solo due settimane dal lancio del nuo-vo sito web. SkyEurope, inoltre, si av-vicinata ai suoi clienti daffari e a quelliche preferiscono mantere un contattopersonale durante la scelta di destina-zioni e voli. In cooperazione con GTS In-ternational, SkyEurope ha aperto il 15Settembre 2007 una biglietteria nel cen-

    tro di Praga, a seguitodel successo ottenuto dal-lufficio situato nel centro di Vienna.SkyEurope la pi grande compagniaaerea low cost low fare dellEuropa Cen-trale e Orientale e offre collegamenti peri maggiori aeroporti europei La flotta composta da 14 nuovissimi Boeing B737-700 Next Generation; nel corso degli ul-timi 12 mesi SkyEurope ha trasportatopi di 3 milioni di passeggeri. Entro il2011 entreranno nella flotta nuovi aero-mobili B737-700NG per un totale di 32aerei. SkyEurope quotata alla Borsa diVienna e Varsavia dal 27 settembre 2005.

    SkyEurope ha raggiunto a settembre un load factor record di 86.1%

    Il rapporto stretto tra lItalia e il Bra-sile ormai una realt consolidata,come dimostrano la fortuna nel no-stro paese di veline e calciatori, ma an-che i numeri sempre crescenti del flus-so turistico di italiani che si recano inBrasile attratti dalle bellezze del pae-saggio, dalle affinit caratteriali e cul-turali e dalla simpatia del suo popolo.In tutto questo Rio de Janeiro recita unaparte sicuramente di primissimo pia-no: sono infatti circa 250.000 i turisti ita-liani che in media la citt carioca ognianno. Ma la Citt Meravigliosa vuoleaumentare ancora questi pur signifi-cativi numeri, facendo conoscere alpubblico italiano non solo le bellezzedella citt ma anche lofferta diversifi-cata dellintero Stato di Rio de Janeiro,che vanta la Costa del Sol e le suespiagge incantevoli, la Costa Verde, ter-ra ideale per passeggiate, scalate e im-

    mersioni, la Serra Verde Imperiale e lacitt di Petropolis, la Valle del Caff,la regione della Agulhas Negras e tan-to altro ancora.Con questo obiettivo venuto in Italialassessore di Stato al Turismo di Rio deJaneiro, Eduardo Paes, che ha incontra-to stampa e operatori presso lAmba-sciata di Piazza Navona a Roma. Vogliopresentare attrazioni e opportunit turisti-che di investimento dello Stato di Rio haspiegato lassessore Paes e capire, in pri-mo luogo, eventuali problemi da risolvere per

    incrementare i flussi dallItalia. Sono consa-pevole che sia di primaria importanza crea-re maggiori sinergie e comunicazione con iltrade, e a questo scopostiamo organizzando en-tro marzo 2008 un in-contro ad hoc denomina-to Rio vostro. Que-sto evento si svolger aRoma e avr lo scopo diriunire autorit ed ope-ratori intorno a un tavo-lo per parlare e trovareidee comuni. Lasses-sore ha inoltre presen-tato i punti chiave del-lofferta di Rio mare,cultura, ecoturismo,avventura, calore e ospitalit e ha ras-sicurato sui problemi di sicurezza rela-tivi alla Metropoli ridotti dallimpegnoforte del Governo tanto che lincidenza diviolenza di Rio oggi pari a una qualsiasigrande citt europea. Paes ha anche an-nunciato nuove opere che vanno a van-taggio del turismo come tre nuovi resort

    (Costa del Sol e Buzios) in costruzionea capitale nazionale ed europeo e il pri-mo ottobre sar inaugurato il nuovo ae-

    roporto di Cabo Frionella Costa del Sol.Quello dei collegamen-ti aerei uno dei puntichiave per rendere pos-sibile un aumento deiflussi dal nostro Paese:Uno dei problemi che fre-na i flussi turistici Italia -Rio de Janeiro rappre-sentato anche dalla man-canza di un volo diretto ha sottolineato lasses-sore Paes -. Il fatto che unturista romano per venire

    a Rio debba fare scalo a Milano e a San Pao-lo un grosso limite. Per trovare una solu-zione ho avuto contatti con il direttore di Ali-talia per cominciare a pensare ad un volo di-retto e in questa direzione vorrei sensibiliz-zare anche la nuova Varig e la Tam.

    Angelo Sessa

    Rio de Janeiro e non solo

    Varig sta a Distal come San Paolo sta a RomaSegue da pag. 1

    Francesco Veneziano

    Eduardo Paes

    Distal & Itr Group ha rafforzato la sua strut-tura con lentrata nel proprio team di RobertoScalzitti, con lincarico di responsabile del

    prodotto Varig. Scalzittiseguir il nuovo prodot-to a tutto tondo: dai rap-porti con il vettore al coor-dinamento e sviluppodelle attivit di bigliet-teria, prenotazione evendita, al marketing eassistenza aeroportua-le, utilizzando la strut-tura Distal che si mo-bilitata e sta produ-

    cendo il massimo impegno, per la promo-zione dei nuovi voli della compagnia brasi-

    liana che dal 21 di settembre collega nuo-vamente Roma con San Paolo. Roberto Scalzitti stato in forza alla Varigdal 1977 fino al 2002, come capo conta-bile, Sales Manager per il Medio Oriente eper dieci anni come assistente del Diretto-re Generale. Inoltre, in Varig ha ricopertoanche lincarico di rappresentante per marke-ting e comunicazione della compagnia al-linterno di Star Alliance. Nel settore dal1967, in Pan American, Scalzitti dopo la lun-ga esperienza in Varig, nel 2002 appro-dato al gruppo Volare, come Direttore Generaledel vettore prima in Portogallo e poi in Spa-gna. Prima di approdare a Distal & Itr GroupScalzitti stato anche responsabile del pro-dotto Afriqiyah Airways.

    Roberto Scalzitti nel team Distal con lincarico di responsabile del prodotto Varig

  • 8 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    Lo spezzatino era una delle ultimetrovate per cercare di riprenderequota; tutto quello che ruotava in-torno ai voli passava ad Alitalia Fly, ilsettore dei servizi veniva trasferito adAlitalia Service. La Commissione Euro-pea lo aveva preso sul serio tanto daapprovare il prestito di 400 milioni dieuro e la ricapitalizzazione a un mi-liardo. Ma la ricetta non ha avuto suc-cesso forse perch, come qualcuno an-notava, il problema oltre che essere fi-nanziario era anche di carattere indu-striale. Con un capitale la cui maggio-ranza in mano al governo per il 49,9%e a fondi speculativi (Walter Capital al9,9%) mancava un management cheavesse una visione industriale a medio-lungo termine.Poi arrivata la fase della privatizza-zione e decisamente se prima le tra-versie di Alitalia venivano appellatecon il termine di spezzatino oggi, ve-dendo come si conclusa la fase dellavendita, dobbiamo dire che Alitalia ormai un bollito misto.In questi mesi, i lettori lo avranno no-tato, abbiamo evitato di parlare di Ali-talia: la frequenza mensile di uscita del-la testata e levolversi quotidiano del-le vicende relative alla privatizzazionerendevano praticamente impossibilecommentare qualsiasi notizia in quan-to essa sarebbe stata decisamente su-perata e obsoleta al momento della let-tura. Ma ora, a un anno dallannuncia-ta privatizzazione, il silenzio pu es-sere rotto e un qualche commento dicarattere generale lo possiamosenzaltro avanzare.

    Il momento sbagliatoPer decenni i responsabili che si sonosusseguiti ai vertici della ex compagniadi bandiera avevano sempre dichiara-to che prima di effettuare qualsiasi ope-razione di vendita, Alitalia avrebbe do-vuto essere risanata. Il motivo era tal-mente ovvio e scontato che non meri-ta di venir approfondito. Ebbene, quan-do in chiusura dello scorso anno il go-verno annunci, decisamente a sor-presa, lavvio della privatizzazione, Ali-talia attraversava uno dei suoi peggio-ri momenti finanziari. Addirittura po-che settimane prima dellannuncio del-la privatizzazione il premier RomanoProdi aveva dichiarato LAlitalia viveil momento pi difficile della sua storia. Lasituazione completamente fuori control-lo e non vedo paracadute era l11 otto-bre 2006, e il primo dicembre il gover-no condotto dallo stesso Prodi decide-va di mettere in vendita Alitalia. Quin-di non solo il momento sbagliato inquanto lAlitalia era in condizioni eco-nomiche disastrate, ma anche esterna-zioni di dichiarazioni delle quali si sa-rebbe potuto fare a meno, soprattuttose si sapeva cosa bolliva in pentola.

    PrivatizzazioneSapete quale dovrebbe essere il primosignificato di privatizzazione? Fuorila politica dalla conduzione del vettore.Linterferenza del mondo politico, unadelle grandi piaghe che ha accompa-gnato lagonia di Alitalia, avrebbe do-vuto cessare, era questa la grande op-portunit che si sarebbe potuta offrireal possibile acquirente. Ora si compa-rino questi propositi di principio conquanto si poteva leggere sui giornalinei mesi che hanno accompagnato lapresentazione delle offerte: il signifi-

    cato delleventuale intervento di Mps, roc-caforte della finanza rossa, andrebbe oltrelaspetto tecnico. Potrebbe essere letto co-me un avallo politico dai Ds alla cordata diToto. Limprenditore di Chieti accredita-to da mesi dellappoggio di Massimo DA-lema, ministro degli esteri (Il Sole 24 Ore10 maggio 2007). O ancora : lelenco de-gli ammessi si chiude con lUnicredit diAlessandro Profumo, banchiere vicino al-lesecutivo (Ds e Romano Prodi) il quale quindi in competizione con il suo concor-rente Corrado Passera, a.d. di Intesa, vici-no insieme al presidente Giovanni Bartolisoprattutto al premier Romano Prodi. Pas-sera finanzia il piano Toto, ben visto anchedai Ds. Gode di ottime relazioni nel cen-tro-sinistra anche Carlo De Benedetti, vi-cino soprattutto al sindaco diessino di Ro-ma Walter Veltroni e al vicepresidenteFrancesco Rutelli (Il Sole-24 Ore 14 feb-braio 2007). Per dirla alla Tot: alla faccia della pri-vatizzazione

    La delusioneChi ha seguito le vicissitudini di Alita-lia non potr che concordare. Negli an-ni passati quando si iniziava a ventila-re la possibilit di una privatizzazione,puntuale si riproponeva il teorema se-condo il quale Alitalia faceva gola amolti concorrenti stranieri, e una suavendita avrebbe senzaltro acceso gliappetiti di tanti pretendenti.Ebbene, da questo punto di vista nonsi pu non parlare di fiasco totale ecompleta delusione, tanto che il go-verno aveva deciso di prorogare il ter-mine con la speranza di nuove offerte.Ora, di fronte ai risultati della gara, tut-te le voci che negli anni passati parla-vano di manovre occulte per svenderela compagnia allo straniero, in parti-colare tenendo conto della mancanzadi offerte, improvvisamente tacciono.La gara durata fin troppo tempo enon certo motivo di vanto essere ar-rivati alla vigilia della prima scadenzacon due candidati in lizza uno di na-zionalit russa, laltro un vettore ita-liano rimasto sempre, insieme a Meri-diana, allombra di Alitalia. Alla pro-roga del 12 luglio poi, uscita Aeroflot,erano rimaste Air One e il fondo UsaMatlin Patterson che prima aveva ab-bandonato, e poi rientrato. Poi, an-cora a sorpresa, si riparlato di un rin-novato interesse da parte del fondoTPG, guidato dal texano David Bon-derman, il quale anche presidente diRyanair. Ma alla fine anche Air One, il17 luglio, ha gettato la spugna.

    Air OneSe dovesse vincere credo che Toto corrermolti rischi nel gestire un progetto cos va-sto (Il Sole 24 Ore 15 maggio 2007) co-

    s si espresso Wolfgang Maryhuberamministratore delegato di Lufthansache pure partner della compagnia di-retta da Carlo Toto. I timori di Maryhu-ber non sono una eccezione. Sarebbestata lAir One che avrebbe assorbitoAlitalia o questultima con la copertu-ra della compagnia di Toto si assicura-va il suo futuro? Air One ha dimensio-ni molto pi modeste dellobiettivo acui puntava, una compagnia dedica-ta essenzialmente al corto raggio, quan-do tutti concordano sul fatto che il ri-lancio di Alitalia dovrebbe basarsi in-vece sul lungo raggio. Se fosse andatain porto, lunico vantaggio nellopera-zione sarebbe stato costituito dalla na-zionalit di Air One la quale avrebberisolto i problemi che potevano sorge-re con una eventuale acquisizione stra-niera, non ultimi quelli dei diritti ditraffico. Paradossali poi gli ultimi svi-luppi sul caso Volare in quanto lac-quisizione di questultima da parte diAlitalia stata bloccata da un ricorsopresentato proprio da Air One. Il Con-siglio di Stato, confermando il Tar, hastabilito che la gara per la cessione an-dava annullata. Stante per gli svilup-pi sulla privatizzazione AZ e il ruolodi Air One, questultima in caso di vit-toria, si sarebbe trovata ad acquisiredue vettori con un sol colpo. E a que-sto punto si sarebbero riproposti i so-liti dilemmi dellAntitrust.Circa i precedenti di compagnie ulti-me arrivate che assorbono vettori dimaggiori dimensioni vi da ricordareil caso della brasiliana GOL che, a mar-zo di questanno, ha acquisito il vetto-re di bandiera Varig e i suoi 45 milionidi dollari di debito, per il prezzo di 275milioni di dollari. Il bilancio consoli-dato di Alitalia ha chiuso il 2006 con626 milioni di euro di perdite, pari acirca 780 milioni di dollari.Coincidenza degna di venir sottoli-neata, dietro lacquisizione di Varig daparte di GOL vi stato il fondo di in-vestimento Matlin Patterson, lo stessofondo che era in lizza appunto per Ali-talia. Nel 2005 quando la Varig era entratasotto la protezione dellamministra-zione controllata era stata venduta al-la sua compagnia sussidiaria merci, laquale era controllata appunto dal fon-do Matlin. Quindi nel caso di questoprecedente il fondo Usa ha funzionatoda mordi e fuggi . Se questo fondofosse riuscito a spuntarla nellassegna-zione della gara, avremmo assistito an-che qui ad una rivendita lampo dopopoco tempo? Le clausole di protezio-ne imposte dal Ministero vietavanouna simile possibilit, ma noto chescopo primario dei fondi in generale, quello di cercare di massimizzare i

    profitti delle operazioni nel pi bre-ve tempo possibile.

    Le agitazioniMentre la privatizzazione-story si pro-traeva e i colpi di scena si sussegui-vano, i dipendenti Alitalia, forse per-ch residenti su altre galassie, conti-nuavano imperterriti a dichiararescioperi. Certo difficile, se non im-

    possibile, dimostrare lesatta correla-zione fra gli scioperi e la crisi econo-mica in cui Alitalia versa da tempo, maforse a dirimere i dubbi, basterebbe lavoce di popolo che circola sulla boccadi tutti: ma come fanno questi a sciope-rare anche quando lazienda sta per chiu-dere?. Chi avesse tempo di leggere lerelazioni dei bilanci di Alitalia, troversempre immancabilmente frasi comequesta che accompagnano il bilancio2006: il clima delle relazioni industrialinel corso del 2006 venuto a connotarsi,relativamente ad alcune organizzazioni,per accenti di pesante negativit, concre-tizzatisi in una prolungata ed articolata se-rie di azioni conflittualinel corso del2006 sono stati complessivamente procla-mati ben 35 scioperi, dei quali 17 dichia-rati illegittimi e 10 effettuati, per 152 orecomplessive.I conflitti sindacali trovano sempre, im-mancabile posto nei bilanci Alitalia, mapoich questultimo preparato dalconsiglio di amministrazione, esso vi-sto sempre come un documento so-spetto,di parte. Di certo che farescioperi anche durante una fase comequella della privatizzazione ove la-zienda sotto scrutinio da parte di po-tenziali acquirenti, una politica ma-sochista con la quale, per dirla alla-mericana, si mette il nail in the coffinossia si batte il chiodo che chiude la ba-ra, lequivalente del nostro motto sca-varsi la fossa da soli.

    Roma-MilanoMentre la privatizzazione di Alitaliaprocedeva, il sistema aviazione Italiasi dibatteva fra i suoi irrisolti problemifra cui primeggiava sempre quello del-lantagonismo fra Fiumicino-Malpen-sa, su cui anche lAlitalia di BerardinoLibonati non ha preso decisioni risolu-tive, mentre sembra che Maurizio Pra-to sia deciso ad intervenire.Quanto sta accadendo, da anni ormai,nel nostro paese nel settore del tra-sporto aereo commerciale costituisceun chiaro esempio di autolesionismo. E la dimostrazione provata che non vi alcuno, n a livello governativo, n alivello industriale - leggasi vertici compagnie aeree - ingrado di prendere decisioni risolutivele quali, se pur non facili nel momen-to della scelta, a lungo andare non pos-sono che apportare benefici al Paese.E paradossale constatare come in unaepoca maniacalmente proiettata al do-mani, alle previsioni sul futuro, al trende al forecast, nel settore del trasportoaereo per il timore reverenziale di ciche potrebbe accadere oggi se si pren-desse una certa decisione, si compro-mette il futuro di un comparto essen-ziale della Nazione.I principali nodi permangono irrisolti,mentre si continua ad attuare una po-litica di proliferazione dei campi aero-portuali aperti al traffico civile, la qua-le politica -a parte il favorire appetiti

    Continua a pag. 10

    Mentre la privatizzazione si chiudeva con un fia-sco totale, continuava lo scontro: a Roma si festeg-giava il nuovo volo con Washington, Milano veniva scel-ta dalla Etihade, fra uno sciopero e laltro del per-sonale Alitalia, le compagnie straniere ringraziano

    Alitalia: dallo spezzatino al bollito

  • locali - non risponde ad alcun sistemapianificato di mobilit.Visto che ormai siamo a livelli da tifocalcistico, pi che dire Fiumicino-Mal-pensa tanta vale rifarci ai due relativifootball club. Ora con il Roma-Wa-shington di United Airlines, circa 150 mi-la passeggeri, ogni anno, potranno rag-giungere la capitale degli Stati Uniti senzascali intermedi : a pronunciare questeparole, in occasione dellavvio del col-legamento avvenuto il 2 aprile 2007,non il direttore della compagnia ae-rea, bens il Sindaco di Roma WalterVeltroni. Negli stessi giorni a Milano ilvertice della Regione Lombardia, gui-dato da Roberto Formigoni, incontra-va il sindaco di Milano, Letizia Morat-ti, auspicando che Malpensa restasseun hub. E non sono poche le compagnieextra UE che decidono di puntare suMilano invece di Roma, ultima in ordi-ne di tempo la nuova compagnia degliEmirati Arabi Uniti, la Etihad che hadeciso di lanciare da settembre tre volisettimanali fra Malpensa e Abu Dhabi.Il tutto mentre lAlitalia nicchia e uf-ficialmente ancora suddivide la suascarna rete intercontinentale sui duemaggiori poli italiani, di fatto sconten-tando entrambi i contendenti.Secondo il protocollo dintesa tra Adr, Ali-talia e Campidoglio, la compagnia aerea do-veva rifocalizzarsi sullAeroporto di Fium-cino, ma nonostante gli sforzi di Adr que-sto obiettivo non stato seguito da fatti con-creti; a esternare le doglianze Mau-rizio Basile in occasione dellannunciodei risultati dellanno 2006 sullo scalodi Fiumicino, risultati che indicano co-me i passeggeri Alitalia siano scesi di450 mila unit rispetto allanno prima.Ma malgrado ci, a Milano non si dor-mono ancora sonni tran-quilli se vero che ap-pena il 19 aprile scor-so il ComitatoMalpensa di cuifanno parte le ca-mere di commer-cio di Milano, No-vara e Varese au-spicava che nella-nalisi di piani e stra-tegie dei nuovi acqui-renti, e non solo nel prez-zo, occorre che si tenga in debi-to conto il ruolo decisivo che Malpensa haper lintero sistema Italia.Ecco, leggendo lininterrotto susseguirsidi queste dichiarazioni, si potrebbe ave-re limpressione che i due contendentiin questione non risiedano in un unico

    Stato, bens appartengano a due diffe-renti nazioni in contrasto tra loro: ad al-tra conclusione non si pu non perve-nire tenendo conto dei tempi biblici checontraddistinguono la vicenda, alla po-lemica che venuta crescendo, e alla vi-vacit dei toni usati.

    LA SUDDISIONE DEI VOLI LUNGO RAGGIO/MEDITERRANEO DELLALI-

    TALIA FRA ROMA E MILANO

    ACCRA MilanoALGERI Milano RomaBANGKOK RomaBEIRUT MilanoBOSTON Milano RomaBUENOS AIRES Milano RomaCAIRO Milano RomaCARACAS Milano RomaCASABLANCA Milano RomaCHICAGO MilanoDAKAR MilanoDAMASCO MilanoDELHI MilanoDUBAI MilanoISTANBUL Milano RomaKIEV MilanoLAGOS MilanoMIAMI MilanoMINSK MilanoMOSCA Milano RomaMUMBAI MilanoNEW YORK Milano RomaOSAKA MilanoSAN PAOLO MilanoSAN PIETROBURGO Milano RomaSHANGAI MilanoTEHERAN MilanoTEL AVIV Milano RomaTOKYO Milano RomaTORONTO Milano RomaTRIPOLI Milano RomaTUNISI Milano Roma

    Fonte: Orario Ufficiale Alitalia estate 2007

    Circa la questione dei volia lungo raggio, val la pe-na approfondire lanali-si. LAlitalia, secondoquanto pubblicato sulsuo orario estivo 2007,

    vola con propri aerei su18 destinazioni definite

    intercontinentali (riporta-te in neretto nella nostra ta-

    bella): una rete decisamente mo-desta. A queste 18 destinazioni abbiamovoluto aggiungere anche le rotteinternazionali extra UE e abbiamo vo-luto esaminare da quale dei due scaliin questione originassero i collega-

    menti. Ebbene, la tabella pubblicatamostra senza possibilit di equivoci chetutti i voli intercontinentali, eccettuatoil collegamento per Bangkok, fanno ca-polinea a Milano. Ma il particolare in-quietante che su sei di essi un volo ag-giuntivo, per la stessa destinazione, par-te anche da Roma; quindi uno sdop-piamento di servizi per non scontenta-re i contendenti; stesso appunto per ivoli internazionali. In realt i collega-menti multifrequenza di cui lAlitaliadispone sulla tratta Roma-Milano per-metterebbero di operare tutti i voli in-tercontinentali da un unico hub, isti-tuendo servizi in coincidenza per lo sca-lo-capolinea, dallaltro aeroporto.La diatriba quindi continua, ed de-stinata a contrassegnare gli ultimi gior-ni di vita dellinteressata.Infatti mentre i due contendenti si ac-capigliano fra loro, le condizioni di Ali-talia continuano a peggiorare semprepi tanto che Vito Riggio, presidenteEnac, arrivato a definire lAlitalia cli-nicamente morta. Tutto sommato poi le rotte che Fiumi-cino e Malpensa si contendono non so-no certo cos tante, almeno se teniamoconto che stiamo parlando di quelloche una volta era uno dei principalivettori aerei a livello mondiale.La lista da noi elaborata, nella quale ab-biamo evitato di includere quelle de-stinazioni le quali, se pur riportate nel-lorario Alitalia, non sono per serviteda aerei Alitalia bens da altri vettoriin code sharing, mostra chiaramente ilperdurare dellambiguit sulla politi-ca adottata dal nostro principale vet-tore. Per non scontentare nessuno,qualche collegamento su uno, un poco

    sullaltro. Inutile dire che lindecisionismo favo-risce i vettori stranieri, quegli stessistranieri che nei momenti delle priva-tizzazioni tutti vorrebbero tenere allalarga, ma che di fatto poi ,con le nostrepolitiche sbagliate, finiamo per favori-re al massimo.Se ora Maurizio Prato vorr finalmen-te prendere una decisione in merito, pre-pariamoci allarmageddon finale, perchmalgrado le condizioni in cui versa lA-litalia, il contendente scartato non per-der occasione per fare fiamme e fuococontro la scelta.

    E ora?Spenti i riflettori sulla gara voluta dalMinistero del Tesoro, azionista di mag-gioranza di Alitalia, con relativo di-missionamento di Libonati che avreb-be dovuto fungere da notaio nella fasedi cessione, quali le possibili vie che siprospettano ora al nuovo presidenteMaurizio Prato?Qui entriamo nelle notizie dellultimomomento le quali rischiano appunto diessere gi superate nel giro di pochi mi-nuti. Limitiamoci quindi a dire che Pra-to sta puntando verso una ristruttura-zione per loccasione denominata ef-ficientamento della struttura, con lin-tento di trovare un partner-acquirente.Lunico punto fermo dellintera vicen-da per il momento la volont di ven-dere Alitalia, la quale pertanto verr ce-duta nel momento peggiore, senza chealcuno dei numerosi comandanti che sisono succeduti sia riuscito a rimetterlain condizioni appetibili.

    Antonio Bordoni

    Ad una settimana dalla presen-tazione e diffusione del nuovolistino prezzi per il prossimoanno, le vendite Veratour sono decollate eper Natale 2007 e Capodanno 2008 hannogi raggiunto un +30% rispetto allo stes-so periodo dello scorso anno. Luigi Mar-tini, Direttore Vendite Veratour, com-menta cos il felice avvio della stagio-ne appena iniziata. Sono molto soddisfatto di questo ottimorisultato, segno che lo strumento della pre-notazione anticipata ed il perseverare del-la nostra formula Veratrasparenza sonosempre maggiormente apprezzati dagliagenti di viaggio. Possiamo inoltre gi sve-

    lare che il nuovo catalo-go annuale Villaggi Ve-raclub - continua Mar-tini - sar arricchito perquesta nuova edizione daunimportante novit ri-volta agli agenti di viag-gio e legata alla formuladella Veratrasparenza.Questi importanti obiet-tivi di vendita sono sta-ti raggiunti grazie a tut-ti quegli strumenti che,in maniera sempre pi solida e costante,mettiamo a disposizione degli agenti diviaggio per permettere loro di affrontare al

    meglio le vendite deiprodotti Veratour. Pri-mo strumento fra tuttiONE che, per questaseconda edizione2007/2008, sar anco-ra pi ricco di informa-zioni e contenuti. One il primo dvd studiatoe creato su misura perle Agenzie di Viaggio; uno strumento crea-tivo ed interattivo che

    si potr guardare, studiare, stampare, leg-gere, ascoltare e personalizzare.In una forma accattivante e multimedia-

    le - afferma invece Silvio Mitis, idea-tore del progetto e responsabile Vera-tour per il trade marketing abbiamovoluto creare un contenitore con tutte leprincipali informazioni sul nostro TourOperator e sui nostri prodotti, lo definireiquasi una sorta di Kit Veratour per agen-ti di viaggio.Con One, i corsi di formazione ed ag-giornamento alle agenzie di viaggio e lul-teriore implementazione del nostro siste-ma di teleprenotazione sono sicuro che con-tinueremo a sostenere il trend positivo del-le vendite gi cos evidente ad inizio sta-gione conclude con soddisfazione Lui-gi Martini.

    Per Veratour ottimi i risultati delladvance booking

    Segue da pag. 8

    10 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    Presentati i primi dati di vendita per la stagione autunno/inverno 2007/2008

    Luigi Martini

    Cera una volta limpero delle compagnie ae-ree, quello dei cieli, ma ormai un nuovo

    impero lo ha soppian-tato: quello degli scali.Attraverso la lettura diquesto libro si pu ri-percorrere la trasforma-zione epocale che ha in-teressato gli aeroporti, di-venuti oggi vere e proprieimprese industriali; si po-tranno ripercorrere le vi-cissitudini che hanno se-gnato il crollo dellimperodelle compagnie aeree, con

    la contemporanea nascita e lespandersi delnuovo impero degli scali aeroportuali.

    Se volete conoscere i retroscena delle innu-merevoli tasse che accompagnano lemis-sione del biglietto aereo, questo libro rispon-der ai vostri dubbi, svelandovi gli enormi in-teressi economici che gravitano intorno aquello che una volta era semplicemente lae-rodromoForse il sistema aviazione civile rimastovittima dei problemi causati dalla sua inar-restabile crescita.

    Dagli imperi dei cieli agli imperi degli scali

    Autore: Antonio Bordoni Pagg. 376Acquistabile pressowww.travelfactory.it

    Dagli imperi dei cieli agli imperi degli scali

    Il nuovo libro di Antonio Bordoni

  • Spicchio dAfrica strettamen-te legato a doppio filo allI-talia, alla sua storia ed allasua cultura. Dallantichit a tempirecenti queste due nazioni hannointrecciato glorie, splendori, pro-gresso e miserie.In alterne vicende nei secoli si so-no confrontate, fuse e separate,per regalarci oggi un libro di co-noscenza da sfogliare ed assa-porare in tutte le sue sfaccetta-ture, dalle testimonianze ar-cheologiche dellantico ImperoRomano, alla pi recente archi-tettura coloniale, ma il tutto in-tessuto in un telaio di vita e cul-tura tradizionale che esalta e ca-ratterizza profondamente questoterritorio arso e desertico, ma riccodi una propria impronta etnica enaturale. Un territorio vasto pi di5 volte lItalia, ma per il 90 per cen-to occupato dal deserto che ha por-

    tato la popolazione a vivere prevalen-temente sulla lunga fascia costiera chegode del pi mite clima mediterraneo,con un invitante e pescoso mare dallemille tonalit di verde e azzurro e conricche e assortite colture che riempio-no delle pi svariate mercanzie gli ani-mati mercati con pesci freschissimi si-stemati su banconi di marmo, frutti,verdure, legumi e spezie come lharis-sa, una sorta di salsa al peperoncino ve-ramente stimolante, che creano vivacipolicromie attirando lo sguardo dei

    passanti e stuzzicandone il palato.Gusti prevalentemente speziati che in-trigano e invogliano a provare le pie-tanze libiche, che hanno come piattoprincipe il famoso e particolare cous-cous che non si pu fare a meno di as-saggiare e riassaporare nelle sue va-rianti di carne o pesce.I dolci poi sono squisiti ed originali neiloro impasti di miele, sesamo, noccio-le e mandorle, mentre gli energeticidatteri sono presenti sulle tavole sindalla prima colazione nei numerosis-simi tipi che ne diversificano il sapore.Ed alla fine di ogni pasto non pu man-care il buonissimo shay, t aromatizza-to alla menta, pi scuro e denso del ti-pico anglosassone, offerto ritualmentein appositi bicchierini come vuole lan-tichissima tradizione dei Tuareg.Quegli affascinanti e misteriosi Tuaregcelati dietro il tipico turbante blu chelascia intravedere solo gli intensi e sa-pienti occhi dai quali trapela atavicaconoscenza e profonda esperienza peraffrontare la difficile vita nellostico am-biente desertico, nel quale si muovonoin pittoresche carovane accompagnatidagli inseparabili ed indispensabili dro-medari, non per niente soprannominatinavi del deserto.Quel deserto che man mano che ci siallontana dalla ridente e verde costamostra i suoi pi diversificati aspetti:si trasforma da roccioso (hamadah) aciottoloso (sarir) e infine sabbioso (erg),regalando paesaggi sempre nuovi ed

    accattivanti, dai mutevoli colori e dal-le affascinanti atmosfere.Fin dove resiste qualche cespuglio der-ba i nomadi accompagnano il bestia-me al pascolo; greggi di comuni ovinisi contrappongono ad inconsuete, pernoi europei, mandrie di dromedari.Sono quadri originali punteggiati dastrane sagome dalle brune tonalit chesfumano fino al bianco del mantello dipi rari esemplari che pascolano paci-fici col loro buffo ruminare, insieme al-le graziose miniature dei piccoli.Perdersi in queste distese sconfinate re-gala un senso di libert e scoperte ina-spettate, come trovarsi dinanzi allim-provviso, come un miraggio, due pic-coli laghi salati dove potersi tuffare perun bagno rigenerante, gemme verdi in-castonate in una corona di cespugli inun mare di sabbia infinito, prodigiodella natura!Quando poi la sabbia prende definiti-vamente il sopravvento sulla residuavegetazione, cominciano a comparirele ondulate dune che si muovono si-nuose sotto lazione costante dei ventiche ne ridisegnano i contorni dai ta-glienti profili; mentre i raggi delsole fanno brillare come dia-manti i singoli granelli cheluccicano su un mantel-lo dorato che, via viache il sole si va a na-scondere dietro lulti-ma duna tingendo ilcielo di rosso, degradain una tavolozza di sfu-mature. E tu, che hai fa-ticosamente scalato a pie-di nudi quei declivi sabbio-si, ora, dopo esserti appagatoassistendo ammirato al quotidianomiracolo del tramonto, non puoi resi-stere alla puerile attrazione di rotolartigi a scapicollo riempiendoti di sabbiafin sopra i capelli!Quel deserto che regala emozioni e cu-stodisce gioielli della natura e del la-voro umano, che insieme sanno for-giare armoniose meraviglie.Come il Grande Fiume, una delle pimastodontiche ed ambiziose opere in-gegneristiche delluomo che ha sapu-to sfruttare gli enormi bacini di acquafossile custoditi nelle profondit del de-serto e che oggi permettono a milionidi persone di usufruire dacqua dolcee potabile. Ma pi sorprendenti e fia-

    besche ci appaiono le oasi: reali miraggidi un porto sicuro in un mare ostile eselvaggio, che offrono riparo a quellenavi del deserto ed ai loro carova-nieri tenaci e coraggiosi. Capolavori diingegneria idraulica che hanno per-messo nei secoli di rubare piccoli faz-zoletti di terra fertile allarido e sconfi-nato Sahara. Opere industriose e di im-mensa portata sociale che hanno crea-to le condizioni per permettere a pic-cole comunit di vivere anche in unambiente cos avverso, come loasi diGhadames. Chiamata dagli arabi per-la del deserto e dichiarata per la suaimportanza storico-artistica patrimo-nio dellumanit dallUNESCO, po-sta allincrocio di antiche vie carova-niere e incuneata in un angolo del Pae-se al confine tra Algeria e Tunisia.La citt vecchia un dedalo intricatodi viuzze coperte, abbellite da archi, ar-chetti, cupole, scalette, colonne tortilie ricami a bassorilievo, tutto sapiente-mente riparato dalla calura esterna conarchitetture rigorosamente imbiancatea calce per riflettere i raggi del cocen-te sole africano, che riescono a favori-

    re un benefico refrigerio, e conrifinitu-

    re co-lor terraper armo-nizzarsi al-lambiente circo-stante.Si apre poi in cortili, piazzette e nellapi vasta piazza con la vasca di raccol-ta della preziosa acqua smeraldina, lafonte di Ain al-Faras fonte della caval-la dove, secondo la tradizione, sgorglacqua delloasi proprio sotto lo scal-pitio degli zoccoli della cavalla del con-quistatore arabo Ocba Ben Nafa nel VIIsec. e che ancora oggi rappresenta laprincipale risorsa idrica della citt, e poi

    dinuovo

    buie stradinecoperte con di tanto in tanto una presadaria da dove filtra la luce e occhieg-gia uno squarcio dazzurro, il tutto cir-condato in un verde abbraccio dal ri-goglioso palmeto che la ombreggia e dun tocco di colore al bicromatismo del-le case. Case che internamente invecestupiscono per lesubero di colori e de-corazioni, tappezzate come sono di sto-viglie ramate, specchi, coprivivande dipaglia intrecciata e colorata, porte, por-ticine e stipetti multicolori incorniciatida un insieme di linee capricciose, biz-zarre e intrecciate a mo di arabeschiprevalentemente rossi scaturiti dallafantasia femminile, e tappeti variopin-ti un po ovunque, dove poter cammi-nare scalzi e accomodarsi in terra perconversare, consumare i pasti o ripo-sare su abbondanti e morbidi cuscini.Ma, al di fuori della sala comune, gliambienti sono separati per gli uominie le donne e anzi, con queste strutturecos fatte abitate da popolazioni stan-ziali berbere, loasi era ripartita in pipiani, dove nella parte bassa si muove-va la citt degli uomini e sulle ter-razze sapientemente collegate si svi-

    luppava la citt delle donne. An-che lultimo nuovo splendido al-

    bergo nato ai margini dellabi-tato richiama lo stile co-

    struttivo della vecchia Gha-dames, ricalcandone leforme in muratura, dailetti alle nicchie, allagrande cisterna al centrodel giardino su cui si af-facciano a verandina ledeliziose stanze.

    Ma pi stupefacenti edantiche architetture sono

    custodite nellarido deserto,sul percorso che separa Tripo-

    li da Ghadames.Affiorano tra i ruderi di antichi inse-

    diamenti: sono gli originali qasr, granaifortificati sorti in posizione elevata peressere meglio protetti dagli attacchi deipredoni, con una struttura circolareaperta allinterno da un alveare di cel-le disposte su pi livelli, accessibili at-traverso pioli infissi nelle pareti o sca-le in legno o argilla, che conservavanoin panciuti orci le preziose granaglieper il sostentamento delle popolazioniberbere di questi caratteristici villaggi.

    12 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    Repo

    rtage

    miraggiodi antichi splendori

    LibiaLibia

  • 14 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    In un territorio con rilevanti escur-sioni termiche infatti, questi singo-lari granai realizzati in roccia, ges-so e fango garantiscono tuttora unatemperatura costante per il buonmantenimento dei raccolti.Cuore della comunit, erano cir-condati da diverse abitazioni, luo-ghi di culto e logicamente spaziper la macina dei cereali e fran-toi, che lasciano facilmente im-maginare come poteva svolger-si la vita nel periodo di massimaattivit per questi paesi, comequello spettacolare di Kabaw,tra i pi caratteristici emeglio conservati, oquello di Yafrandalloriginalepianta ovale, odi Nalut, situa-to a 600 m. dialtitudine eposto al culmi-

    ne del borgo, sin-golare esempiodella perfezionecostruttiva raggiun-ta circa mille anni fa,con lunghe e strettestradine a spirale affianca-te da alte pareti traforate da cir-ca 300 preziosi ripostigli disposti sucinque o sei livelli sovrapposti, ordi-nato groviglio di misteriosi antri che ticalano in un sistema di vita ancestralee ti invitano a perderti in questo labi-rinto intriso di storia ed affascinanti at-mosfere.Come ti calano nella storia le imponentirovine delle antiche citt romane, quicos ben conservate a testimonianza delgrandioso Impero, di passati fasti e leg-gibile specchio delle architetture e del-la vita di una Roma ormai distante dal-

    lodierna, lontana da sistemi ed abitu-dini rimasti per impressi nelle indele-bili vestigia che ci ha lasciato in eredit.Da Sabratha a Leptis Magna si pu fa-re un viaggio a ritroso nel tempo e ri-scoprire quelle strutture che la citt diRoma ha ormai inglobato nel suo tes-suto urbico, mentre in questi impor-tanti siti archeologici sono rimaste a do-cumento degli antichi splendori di unImpero agli apici del suo sviluppo eco-nomico e culturale, dando una perfet-ta e reale idea di come poteva presen-tarsi la citt eterna a quei tempi, en-

    trando quindi a pieno merito nel pa-trimonio mondiale delluma-

    nit riconosciuti dallU-NESCO.

    Sabratha ad ovest eLeptis Magna ad estdi Tripoli, sonosorte entrambelungo il litorale, inprossimit di ap-prodi sicuri per leimbarcazioni uti-

    lizzate prevalente-mente per gli scam-

    bi commerciali col re-sto del Mediterraneo e le

    zone pi interne dellAfri-ca sahariana.

    Il cardo romano introduce allo splendo-re di queste citt e conduce attraversoi principali raffinati monumenti, fra cuiil foro che rappresenta il loro cuore pul-sante.Uno dei principali simboli, che riman-gono maggiormente impressi al visita-tore, per Sabratha il Mausoleo di Bes,ben visibile con i suoi 24 m. di altezzae ben riconoscibile per la sua partico-lare forma che culmina con una pira-mide.Dedicato al dio Bes che, per esse-re divenuto la divinit protettrice del-

    la navigazione, ma diciamolo, ancorpi per il suo aspetto che non rispec-chiava per nulla i canoni della bellez-za, veniva effigiato come polena sullaprua delle navi, fungendo cos da spau-racchio per scacciare il male e fermarele tempeste. Mentre il teatro incantasemplicemente presentandosi ai visi-tatori come un superbo spettacolo diuna magnifica ricostruzione che ha ri-donato un fronte scena a tre loggiati,che con i suoi circa 25 m. daltezza in-nalza una stupenda quinta scenografi-ca che prospetta sul blu del cielo e ilturchese del mare; il pulpito poi rica-ma finemente la scena con deliziose de-corazioni a rilievo chiuse da due splen-didi delfini. Il simbolo massimo inve-ce della pi vasta Leptis Magna si-curamente limponente Arco di SettimioSevero, eretto per lImperatore dal qua-le prese il nome, dato che qui nacque equi volle costruire opere grandiose elasciare ai posteri i pi maestosi mo-numenti, rendendo la sua citt vera-mente Magna.Posto in posizione strategica allincro-cio del cardo col decumano introduce al-la scoperta delle meraviglie di questoimpero in miniatura, una Roma dellesabbie che scintillava gi da lontanocome un miraggio con i suoi sfolgoran-ti edifici daglisplendidi marmibianchi. Cos fustidi colonne dallepregiate venaturedisegnano le pian-te dei templi, delmercato, di impor-tanti edifici pubbli-ci e del nuovo foroSeveriano ornato dapregevoli teste digorgoni; absidi in-corniciate da pila-stri magistralmen-te lavorati a bassoed alto rilievo conscene mitologiche,decori a volute ditralci e pampini efigure di animali,rendono lidea diimmense basilichericcamente decora-te; vasche dai ricchirivestimenti, con-dutture in terracot-ta ancor oggi leggi-bili e splendidi pavimenti a mosaicodanno limpressione di vedere di l a po-co antichi romani rilassarsi nelle fasto-se terme per la cura del proprio benes-sere fisico, e poi, perch no, pubblichelatrine, luoghi di conversazione e scam-bi di idee, dove prendere anche deci-sioni importanti.Mentre la magnificenza assoluta si con-templa nellimponente teatro, scena dimille rappresentazioni che riecheggia-no ancora con i loro antichi versi e can-ti acclamati dal festante pubblico.Quel pubblico ancor pi infervoratodai giochi disputati nel grandioso e sor-prendente anfiteatro costruito non inelevazione, ma incavato nel terreno ecollegato da corridoi sotterranei, dovefar passare le feroci fiere, allattiguo cir-co a ridosso del mare, secondo pergrandezza solo al Circo Massimo diRoma, dove ancora si possono imma-ginare le bighe disputarsi la corsa av-volte in nuvole di polvere.E considerato il risaputo senso esteti-co dei romani, il tutto non poteva cheessere posizionato in siti paesaggisticialtamente suggestivi, con un attentostudio dellorientamento che permet-

    teva al sole di illuminare con diversetinte durante larco della giornata i pre-ziosi marmi, le arenarie ed i graniti uti-lizzati per la costruzione delle loro citt,a ridosso della costa e dello splendidomare che fa da naturale fondale sceni-co a queste creazioni dellingegno edellarte umana che in questi luoghi stata espressa veramente nelle formepi alte. Ma qui a Leptis Magna pro-prio errori ingegneristici hanno decre-tato la decadenza di questa insigne cittche, costruita intorno a quel porto chene segn lascesa portandole nei seco-li ricchezza e gloria, ha visto insabbia-re quel bacino, naturale approdo faci-le e sicuro, per errati interventi di am-pliamento fino al suo totale inutilizzo.Quella sabbia amica e nemica che do-na e nega, che copre e svela.Dopo secoli infatti che queste citt era-no ormai credute perse, sono pian pia-no riemerse da quelle sabbie che ine-sorabilmente le avevano invase e na-scoste conservandole nel tempo e re-stituendole oggi, dopo annosi e minu-ziosi scavi, alla gioia dei nostri occhi,alla conoscenza storica e allarricchi-mento culturale di ognuno di noi.Porto invece ancora nel pieno delle sueattivit commerciali e turistiche quel-lo della fiorente capitale Tripoli; dalle

    tre anime: la medi-na, la citt italianae quella moderna,tre fasce urbanecresciute una a ri-dosso dellaltra chepermettono di visi-tarle passando inrassegna la storiadella citt.La medina, il vec-chio quartiere ara-bo che sorge sul si-to dellinsediamen-to romano, ne ab-braccia il bacinopi interno, al difuori di essa siestende a ventagliola citt colonialecon ancora notevo-li tracce dellim-pronta architettoni-ca italiana, daglioriginali tratti stili-stici rielaborati dareminescenze ro-mane, il tutto cir-

    condato dalla moderna metropoli chesi sviluppata con nuovissimi simboliche caratterizzano in modo inconfon-dibile il profilo urbico.Lunghe strade corse da portici e aper-te su ampie gallerie permettono di go-dere dellombra nelle giornate pi tor-ride e di rilassarsi nei bar allaperto cheoffrono da bere t e da fumare lim-mancabile narghil in nuvole di fumoche emana aromi di mela, fragola e mil-le altri sentori, immergendo in unat-mosfera rilassata daltri tempi.Quellatmosfera autentica, tutta me-diorientale, che si respira soprattuttonei suq, i caratteristici mercati della me-dina in cui piacevole percorrere leviuzze accedendo ai numerosi piccoliempori assiepati di mille oggetti, dove apprezzabile fare schopping in tuttatranquillit, dettata dalla dignitosa ri-servatezza dei bottegai, ed ammirareal lavoro i pittoreschi cesellatori o i bat-tirame, custodi di antichi mestieri, checon arte millenaria fanno risuonare neivicoli il rimbombo costante e precisodel martello creando meravigliosi ma-nufatti artigianali come le caratteristi-che mezzelune dorate islamiche, evo-

    Repo

    rtage

  • cando realmente atmosfere che trava-licano il tempo. Mentre altre stradine rivelano usi e co-stumi della Tripolitania mettendo in mo-stra i folkloristici abiti sia femminili chemaschili usati principalmente per le ce-rimonie, ricchi di ricami e lustrini e diparticolari accessori lontani dalluso co-mune, come i ricchi ornamenti in pietree metalli preziosi, loro infatti il mate-riale principe della ritualit matrimo-niale, che brillano dalle vetrine ben for-nite ed allineate in sequenza a secondadella variet degli articoli esposti.Articoli apprezzati quindi non solo daituristi, che vi trovano soprattutto lori-ginalit, ma anche e prevalentementedai locali che rivelano il loro spirito diattaccamento alle tradizioni.Tradizioni che si palesano maggior-mente durante il Ramadan in cui i mu-sulmani rispettano con tutta la loro de-vozione le pi tipiche usanze e prati-che del periodo. un mese, il nono del calendario mu-sulmano, in cui si mettono fra paren-tesi le normali attivit giornaliere e cisi dedica pi allintrospezione nel ri-serbo delle proprie consuetudini so-prattutto religiose, nelle case come nel-le oltre 30 moschee, veri capolavoridarte islamica che caratterizzano lan-

    tico cuore di Tripoli.Rimane quindi pi difficile poter im-mortalare immagini di belle donne ve-late e anziani nei loro tipici costumi,ma si ha lopportunit di vivere une-sperienza culturalmente interessanteinteragendo rispettosamente con gli usied i riti musulmani, comprendendoquindi meglio questa tradizione reli-giosa che si respira veramente nella-ria, con i ritmi lenti della giornata chesi trasforma in festa allapparire dellaprima stella quando la gente pu ri-prendere tutte le normali attivit quo-tidiane, fino allId as-Saghir, festa cul-minante di tre giorni celebrata in alle-gria che decreta la fine del mese del di-giuno rituale. Tutta la citt si anima esi adorna di luminarie che esaltano an-cor pi i suoi monumenti pi simboli-ci, come lArco di Marco Aurelio, altrapregevole testimonianza dellantica Ro-ma e unica grande vestigia di Oea, lacolonia romana che sarebbe divenutaTripoli, o il Castello Rosso, poderosastruttura che affront nei secoli grandiscontri, assedi e battaglie cruente, e cheoggi invece ospita un idilliaco quantointeressante museo storico, il Museo del-la Jamahiriya, allestito con la consulen-za dellUNESCO per la ricchezza e laraffinatezza dei suoi reperti, soprattutto

    greco-romani, mache ripercorronotutta la storia della Li-bia dalle origini ai gior-ni nostri, affascinando ilvisitatore che riesce a coglierei diversi stili e le diverse atmosfere checostituiscono lessenza stessa della for-tezza.Fortezza dai massicci bastioni con-trapposti agli snelli ed eleganti archiche lasciano intravedere il verde dellepalme dei suoi cortili a giardino ab-belliti da piastrelle policrome a deco-razioni floreali o geometriche e da fon-tanelle e colonne sormontate da isto-riati capitelli.Il Castello di Tripoli, che una volta siprotendeva nel mare basso e sabbioso,ora si specchia in un laghetto artificia-le, conseguenza della costruzione del-la nuova litoranea che ha spostato inavanti la linea costiera, stravolgendo ilvecchio lungomare disegnato da urba-nisti che labbellirono con splendidi fi-lari di palme ed eleganti ville immer-se nei palmeti progettate per avere di-rettamente laccesso dal mare, perden-do di conseguenza molto del loro fa-scino. Quel fascino che invece rima-sto intatto nei resti delle lussuose resi-denze romane che anticamente ri-

    splendevano di magnificenze architet-toniche e stilistiche, lambite dal mare,sul quale si affacciavano contornate da

    lunghi arenili per facili approdi. Unatra le pi interessanti sicura-

    mente Qabilah (Villa) Silin,sita tra Tripoli e Leptis

    Magna in un bellissimocontesto costiero.Sorprende con i suoiraffinati mosaici poli-cromi pavimentali dieccelsa fattura, conmotivi geometrici, flo-

    reali e figurati di raraintensit espressiva che

    si estendono al di fuori edallinterno dei numerosi loca-

    li della villa che ruota attorno adun grande peristilio aperto sul mare ecircondato su tre lati da colonne; allepareti si possono ancora ammirare sbia-diti ma efficaci affreschi, deliziosi quel-li, pieni di grazia, della stanza dei bam-bini. Nei diversi ambienti si possonoancora riconoscere il tempietto privatoe le terme private, abbelliti da rivesti-menti in splendidi marmi pregiati. Perdecine di chilometri lungo la costa ven-nero disegnate su quasi ogni promon-torio queste sontuose ville della bor-ghesia mercantile leptiana che si co-struiva rifugi di lusso e rese grande lavicina Leptis Magna portandola al suomassimo splendore. Uno splendore fer-mo nel tempo, che se prima viveva del-le importanti attivit dellImpero Ro-mano, ora vive delle glorie passate edellimmagine che oggi regala a chi pusognare i remoti fasti e portarli con scome icona di una parte di storia che ciappartiene.

    Testi di Paola Mussonie foto di Liliana Comand

    T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L 15

  • Un inverno di novit per la com-pagnia aerea di Dubai su diver-si fronti. A partire dalla crescitadel suo network di collegamenti, allin-troduzione di nuovi servizi per facilita-re i suoi passeggeri, fino al migliora-mento della flotta. Una strategia che nonlesina neanche in campo promozionalein Europa e in Italia. La rete di collega-menti cresce, dunque: per linizio dellastagione invernale 2007 Emirates pre-vede una crescita delle sue tratte in In-dia. Aumentano le frequenze giornalie-re e settimanali verso le pi grandi cittdel Paese, gi collegate dal vettore ara-bo, e sinaugura la nuova rotta Dubai-Amhedabad, il sesto centro pi impor-tante di tutta lIndia. A partire dal 28 ottobre il nuovo colle-gamento sar operato direttamente consei voli settimanali, effettuati con i mo-derni A330-200 e i Boeing 777-200 nellaconfigurazione a due e tre classi. Il vo-lo, dalla durata di circa tre ore, traspor-ter 1.500 passeggeri e 100 tonnellate dicapacit cargo a settimana. LEK538 par-tir da Dubai alle 22.55 e atterrer ad Ah-medabad alle 3.10 del giorno successi-vo, per poi ripartire alle 4.25 e giungerea Dubai alle 6.10 dello stesso giorno(EK539) tutti i giorni tranne il marted.La compagnia ha inoltre deciso di raffor-zare la propria presenza in India, anche

    attraverso lintroduzione di nuovi voliverso le altre citt: sempre dal prossimo28 ottobre saliranno a 21 i collegamentisettimanali per Bombay e Chennai, conuna frequenza di tre volte al giorno. Treulteriori voli verso Cochin e Hyderabadsaranno aggiunti durante linverno, au-mentando cos la capacit del vettore da-gli attuali 71 ad 85 voli passeggeri a set-timana verso gli otto scali indiani. Nel-la strategia di allargamento del networkEmirates lancia anche il secondo vologiornaliero per Shanghai, che sar effet-tuato con Airbus A340-300 con una ca-pacit di 267 posti a sedere, divisi in treclassi, offrendo una capacit cargo di 13tonnellate. Il nuovo volo partir alle 10.35 e arrivera Shanghai alle 22.25, mentre il rientrosar effettuato la mattina alle 6.15 conarrivo a Dubai alle 12.50. Emiratesespande, inoltre, il servizio di check-inon line, introdotto nel 2005, fortementerichiesto da parte del pubblico Attra-verso il sito www.emirates.com sar pos-sibile effettuare loperazione di asse-gnazione dei posti direttamente da casao dallufficio fino alle 2 ore precedenti lapartenza. Arrivati in aeroporto i clientipotranno accedere a un banco dedicatoper laccettazione del bagaglio e lemis-sione della carta dimbarco, mentre chiha il bagaglio a mano potr accedere di-

    rettamente alle macchine diSelf check-in solo per otte-nere questultima. Questa modalit in usoper il 75% della rete Emira-

    tes - tutti i paesi serviti daEmirates in Europa, Nord Ame-

    rica, Africa, Medio Oriente e Au-stralasia - e pu essere applicata ancheai voli combinati con altri vettori, pur-ch il primo dei collegamenti sia del vet-tore arabo. Inoltre ha esteso la possibi-lit di scegliere il posto preferito al mo-mento della prenotazione, per chi ac-quista il biglietto on line. Questo van-taggio era prima riservato solo ai clien-ti di First e Business Class, mentre ora ilservizio fruibile da tutti i passeggeriche acquistano i propri biglietti tramiteInternet. Tra i servizi esclusivi offerti daEmirates, anche il trasporto limousinegratuito da Lugano a Milano-Malpen-sa per i passeggeri della First e Busi-ness Class. Si va ad aggiungere a quello gi attivo aVenezia, di water limousine, e da set-tembre lo stesso servizio fruibile anchea New Castle. La flotta di Emirates cre-sce con nuovi Boeing in arrivo, dotati diun equipaggiamento specifico voluto ap-positamente dalla compagnia di Dubai:il Boeing 777-200 LR presenta otto lus-suose suite private in First Class, 42 pol-trone lie-flat in Business class e 216 co-modi posti in Economy, ed ha a dispo-sizione numerosi canali tv e game, dal-la qualit migliore rispetto a quelli pre-cedenti. Il primo di questi aerei statoinaugurato sulla tratta Dubai - San Pao-lo, operativa dal 1 ottobre 2007, comeprimo collegamento no-stop tra MedioOriente e lAmerica Latina. Questo stes-

    so modello di Boeing operer anche sul-la rotta Dubai-Houston, operativa dal 3dicembre 2007.

    Emirates, non solo aereiIl piano di espansione di Emirates nonriguarda solo il settore aereo, ma anchelambito dellospitalit alberghiera. LaPremier Inn, joint-venture tra EmiratesGroup e la Whitbread Plc, gruppo lea-der nel Regno Unito per gli hotel, co-struir il suo quarto hotel negli EmiratiArabi Uniti proprio nel centro di AbuDhabi. Sar una struttura di 250 came-re in una posizione strategica della citt,di fronte al polo fieristico Abu DhabiNational Exhibition Centre, per forni-re massimo comfort e servizi ad esposi-tori e visitatori. Entro i primi mesi delprossimo anno sar completato il primoHotel Premier Inn a Dubai. Altre strutture sorgeranno a breve aGarhoud, nelle immediate vicinanze del-laeroporto di Dubai, e nella Dubai Sili-con Oasis. Entro i prossimi 18 mesi la so-ciet offrir oltre 830 nuove camere, chediventeranno 5.000 in tutti i paesi delGolfo entro i prossimi 5 anni, per ri-spondere alla richiesta sempre crescen-te di hotel di alta qualit e comfort negliEmirati Arabi Uniti. Nellambito dellapromozione e pubblicit, il vettore ara-bo non sbaglia di certo ad unire il suonome allo sport pi amato in Europa.Dopo essere stato sponsor ufficiale del-la FIFA per la Coppa del Mondo sarpartner per tutti gli eventi FIFA dal 2007al 2014 e in Italia a partire da questan-no sar sponsor del Milan per i prossi-mi tre anni.

    Oriana Schembari

    Eccellente il riscontro che sta registrandoThai Airways Italia ha affermato WitKitchathorn, nuovo General ManagerItaly & North-West Africa - Segniamo un cabinfactor superiore al 90% nel periodo ottobredi-cembre 2007, merito anche dellintroduzione del4 volo da Milano che al Nord ha innalzato al tet-to record del 100% il cabin factor sul solo mesedi ottobre. Buono anche lincremento di fatturatoda gennaio ad agosto 2007, che nel segno del+16,23% supera i 47 milioni di euro. In conse-guenza di questi ottimi risultati e di un amplia-mento di flotta che contiamo di completare nel2008, possiamo puntare ad un incremento di vo-li dallItalia per la prossima primavera. Tra le no-vit in cantiere, infatti, lespansione di flotta giavviata che porter la compagnia a contare su 8Airbus A330-300 e 6 Boeing 777-300/ER in pientro la fine del prossimo anno, parallelamenteallobiettivo di aumentare lo share di vendite sul-lintero network della compagnia. in progetto an-che il consolidamento e lespansione del segmen-to business travel, che gi registra cabin factor

    da record nelle cabinedi prima e business,con apposite tariffededicate in classe eco-nomica, nonch una seriedi novit sul pricing delle ta-riffe economy. Insieme al tariffario invernale, ThaiAirways annuncia larmonizzazione di tutti i voli inpartenza dallItalia per Bangkok: i 4 voli settima-nali da Roma e i 4 da Milano, infatti, si allineanoper partire tutto allo stesso orario alla volta dellacapitale tailandese, alle 13:50. Thai Airways, com-pagnia di bandiera thailandese fondata nel 1960,vola non-stop dallItalia alla Thailandia tutti i gior-ni da Roma o Milano, con proseguimenti e coinci-denze per oltre 70 destinazioni in partenza dal pimoderno e funzionale Hub dellAsia, il nuovoBangkok Suvarnabhumi Airport: la compagnia ope-ra collegamenti in Cina (7 destinazioni), Birma-nia, Vietnam (2 destinazioni), Malesia (2 destina-zioni), India (6 destinazioni), Indonesia (2 desti-nazioni), Giappone, Australia (4 destinazioni), Nuo-va Zelanda, Europa e Nord America.

    Iflussi turistici verso il paese, definito la Por-ta dOriente, hanno registrato un costante au-mento negli ultimi anni. Infatti, il turismo inTurchia ha superato di gran lunga i trend mon-diali, mentre gli spostamenti legati al turismo,tra il 1980 ed il 2006, sono triplicati a livello mon-diale, il numero di viaggi con destinazione Tur-chia aumentato fino a 16,5 volte.I dati del periodo Gennaio-Agosto 2007 sonostati poi particolarmente soddisfacenti: sono16.194.605 i turisti che hanno visitato la Tur-chia, facendo registrare un incremento di arri-vi pari al 16,58% rispetto allo stesso periodo

    dello scorso anno. Eccezionalmente positivi so-no anche i dati relativi allafflusso in Turchiadi turisti italiani sempre nei primi 8 mesi del2007. In questo periodo, infatti, sono stati348.836 gli Italiani che hanno visitato questoPaese, con un incremento del 27,71% rispettoallo stesso periodo del 2006. Tali risultati con-fermano la scelta vincente della Turchia che pro-pone agli operatori del settore e al pubblico spe-cialmente italiano un turismo culturale, bal-neare, sportivo, congressuale, termale, religio-so e anche gastronomico, con un ottimo rap-porto qualit prezzo.

    16 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    Emirates lancia le sue novit dautunno

    Il vettore espande il suo network e concentra la sua attenzione sul comfort del passeggero

    A ir Europa, compagnia aerea spagnola pri-vata e principale vettore di riferimentoper Spagna, Caraibi e America Latina pre-senta le sue novit al TTG di Rimini. Anche que-stanno partecipiamo all appuntamento diRimini ed unoccasione importante perpresentare ufficialmente la recentis-sima entrata nellalleanza Sky Team- commenta Arianna Ballerini, Di-rettore Air Europa in Italia - illustre-remo anche la nostra nuova paginaweb in italiano e presenteremo gli ope-rativi dei voli lungo raggio per la prossimastagione invernale che collegano lItalia allAme-rica Latina. Riteniamo che lappuntamento di Ri-mini sia per ricordare lapertura dal 1 giugno2007 della nuovissima sede centrale Air Europadi Milano con la nostra presenza diretta sul mer-cato italiano. Inoltre annunceremo lapertura uf-ficiale, nel prossimo mese di novembre, delluffi-cio di Roma per completare in questo modo il per-

    corso di crescita di Air Europa in Italia. Landa-mento dellestate, infatti, stato molto soddisfa-cente. I dati Air Europa rilevano una crescita del20% rispetto allestate 2006 e infine, per quan-

    to riguarda il fatturato, si segnala un incre-mento del 30% rispetto allanno prece-

    dente. Air Europa, compagnia aerea pri-vata spagnola fondata nel 1986, ap-partiene al gruppo turistico GlobaliaCorporacin. Attualmente la sua flot-

    ta composta da 34 Boeing di recentegenerazione, con et media di 3 anni, 4

    AirBus A330-200 ed entro il 2010 sar am-pliata con lacquisizione di 10 nuovi Air Bus A 350.Air Europa opera voli di linea coprendo 30 Paesicon 92 destinazioni. La compagnia collega lIta-lia a Spagna, Caraibi, America Latina e Africa;da Roma e Milano opera collegamenti giornalieriper Madrid, con coincidenze per le tutte le altredestinazioni Air Europa. Nel 2007 la compagnia entrata nellalleanza SkyTeam.

    Air Transat, compagniaaerea canadese, intro-duce il biglietto elettro-nico su tutte le rotte che col-

    legano Nizza e Roma al Cana-da. La misura i applica a tutti i

    passeggeri che viaggiano tra Nizza e Romaverso il Canada e le cui prenotazioni sono effet-tuate tramite i GDS (Amadeus, Sabre, etc). Conquesto provvedimento, Air Transat mira ad antici-pare la scadenza, fissata dalla IATA, che concer-

    ne ladozione del biglietto elettronico da parte del-le compagnie aeree. Air Transat il pi importante vettore aereo cana-dese specializzato nei viaggi vacanze. Ogni anno,la compagnia trasporta pi di 2 milioni e mezzo dipasseggeri verso circa 60 destinazioni differenti.La flotta di Air Transat comprende 16 aeromobiliAirbus A330 e A310. La societ ha circa 2000 di-pendenti. Air Transat una filiale di Transat A.T.inc., un tour operator internazionale integrato chedistribuisce prodotti in pi di 50 paesi.

    Air Europa conferma il trend di crescita in ItaliaAir Transat introduce il biglietto elettronico perivolidallItaliaedaNizza

    La Turchia si confermameta turistica

    amata dagli italiani

    Thai Airways nel 2007 ha raggiunto ottimi risultati sul mercato italiano

  • Il termometro di luglio e agosto se-gna arriv