Information literacy: formare nuove competenze nelle biblioteche pubbliche

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Information literacy: formare nuove competenze nelle biblioteche pubblicheSara ChiessiGruppo di studio AIB sulla Information Literacy

Che cosa linformation literacy?

AGID, Programma nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali. Linee guida. Indicazioni strategiche e operative, 2014 In sintesi la competenza informativa prevede la capacit di:RICONOSCERE UN BISOGNO informativo, RICERCARE, VALUTARE, UTILIZZARE le informazioni in modo consapevole per CREARE NUOVA CONOSCENZA

Esistono molte definizioni di information literacy, che per quanto diverse ruotano tutte intorno ai concetti di ricercare, valutare e usare le informazioni. Qui utilizziamo per comodit una definizione made in Italy, contenuta allinterno di un documento dellAgenzia per lItalia Digitale, che in diversi punti fa esplicito riferimento alle biblioteche.3

Gli studenti di ogni ordine e grado e i professionisti dellinsegnamento possono contare su personale bibliotecario qualificato che gli insegni a diventare autonomi nella ricerca delle informazioniLa maggioranza della popolazione ha bisogni informativi e una tecnologia che cambia in continuazione. Chi cerca informazioni rischia di essere sopraffatto dalla vastit dellinfosfera: per questo i bibliotecari pubblici devono fare di pi. IFLA Public Library Service Guidelines, 2010.

Perch fare information literacy nelle biblioteche pubbliche?

Limmagine sullo sfondo un tentativo di rendere graficamente il web. Per molti anni, in unepoca di relativa scarsit informativa come era quella pre-Internet, linformation literacy rimasta prerogativa delle biblioteche accademiche e scolastiche e i suoi destinatari naturali erano studenti, ricercatori, professori e professionisti dellinformazione. Oggi linfosfera diventata qualcosa di infinitamente pi complesso, e sono nati nuovi bisogni informativi in nuove categorie di persone.4

Lindagine sullinformation literacy nelle biblioteche pubbliche: perch?

Comprendere lo stato dellarteDiffondere e promuovere le esperienze pi significativeCapire che cosa viene considerato information literacy nelle biblioteche pubbliche

Nelle biblioteche accademiche le attivit di information literacy sono pi o meno visibili nel portale del sistema bibliotecario di Ateneo.Molte biblioteche pubbliche non hanno nemmeno un vero sito web.Lindagine stata inserita da AgID nella piattaforma dei progetti che contribuiscono a sviluppare la competenza digitale e informativa dei cittadini.5

Lindagine sullinformation literacy nelle biblioteche pubbliche: la struttura

18 domande:6 = raccolta di dati anagrafici11 = descrizione dellattivit

Le domande sono state studiate in modo da lasciare ampi margini di libert a chi lavrebbe compilato: cosa rispondere e cosa no, e entro certi limiti cosa considerare information literacy.6

La descrizione dellattivitNome dellattivit di information literacy realizzataTargetPartner dellattivitDescrizione estesa dellattivitI costi richiestiObiettivi in sintesihttp://www.aib.it/wp-content/uploads/2015/07/questionario_IL_nelle_biblio_PUBBLICHE.pdf

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Lindagine sullinformation literacy nelle biblioteche pubbliche: le risposte

485 risposte160 risposte valide85 risposte descrivono attivit di information literacy

160 (33%) utili ai fini dellindagine. Le biblioteche pubbliche in Italia sono pi di 6000: lindagine non vuole e non pu avere pretese di validit statistica. NON una fotografia dellesistente, bens solo lanalisi delle risposte ricevute.290 risposte non valide (77%): quelle incomplete, quelle compilate da biblioteche non di pubblica lettura (accademiche, speciali, di fondazioni ecc.) + 71% biblioteche pubbliche che hanno deciso di non continuare la compilazione.8

Che cosa rimasto fuori?

Alcune biblioteche importanti che avrebbero sicuramente avuto qualcosa da raccontare non hanno risposto allindagine: unassenza che difficile ignorare. Quali sono i motivi che hanno scoraggiato la partecipazione di quelle biblioteche? sfiducia verso lo strumento indagine? motivi contingenti? mancanza di tempo? lungaggini burocratiche? Una domanda per ora senza risposta. Procediamo allora con lanalisi delle risposte ricevute. 9

Analisi quantitativa / targetN totale partecipanti:46.118di cui studenti:41.968 (91%)

1,3% lavoratori, 0,6% studenti universitari, 0,6% persone in cerca di occupazione!!!!10

Lanalisi automatica dei testi (AAT)

Lanalisi automatica del testo si differenzia da quella qualitativa in quanto applica ai dati testuali un approccio metrico: individua le parole utilizzate le contaMisura e rappresenta oggettivamente il contenuto del testo laddove lanalisi qualitativa punta invece a interpretarlo.La nuvola di parole primo livello di analisi mostra le parole tema, e consente la percezione immediata delle tematiche sulle quali converge il testo. 11

AAT / la clusterizzazione dei testi

Un secondo livello di analisi ha evidenziato i principali mondi lessicali, ovvero i modi diversi in cui le persone parlano di IL. Il criterio con cui il software individua e suddivide i cluster (analizzando le parole contenute in ogni singola risposta, e considerando ogni risposta come ununit a s) che le risposte appartenenti a ciascun gruppo devono essere da una parte il pi vicine possibile tra loro, e dallaltra il pi lontane possibile dalle risposte appartenenti agli altri gruppi. La suddivisione ottenuta attraverso unanalisi automatica e quantitativa del testo rispecchia con impressionante fedelt quella ottenuta attraverso lanalisi qualitativa delle risposte.12

Lanalisi qualitativa

Lanalisi delle risposte alle domande aperte che chiedevano nome, descrizione e obiettivi dellattivit di information literacy realizzata ha portato EX POST allindividuazione di una serie di categorie. A ciascuna attivit sono state assegnate da una a quattro categorie. Es. corsi di alfabetizzazione digitale che comprendono OPAC e EBOOK, avranno 3 categorie ecc.OPAC: didattica delle fonti; piattaforme di ebook lending: didattica delle fonti, ebook.13

Analisi qualitativa / tutte le attivit descritte

La maggior parte delle categorie non corrisponde ad attivit di information literacy. 1) Per lanalisi ci siamo basati sulle DESCRIZIONI inserite nel questionario.2) La somma delle percentuali non d 100. Attivit di alfabetizzazione informatica e Coderdojo / YouLab Pistoia: alla fine si deciso di tenere fuori tutto quello che non abbia come fine dichiarato ricercare, valutare e/o utilizzare le informazioni: la competenza digitale pura non stata considerata in questa indagine information literacy.14

Analisi qualitativa / le attivit di information literacy (53% di tutte le attivit descritte)

Le percentuali cambiano significativamente. La maggioranza delle biblioteche che svolge attivit di information literacy si focalizza sulle fonti (compreso il web). La percentuale di biblioteche che vanno oltre (es il processo di ricerca) significativa, ma molto pi bassa.15

Nuove partnership per lavorare in rete

La possibilit/necessit di stringere partnership con soggetti del territorio (che aggregano le persone con fini formativi ma non solo) una delle caratteristiche di molti progetti di information literacy, che puntano a raggiungere proprio chi, dal mondo dellinformazione (e quindi anche dalla biblioteca) tendenzialmente escluso. Lavorare insieme a soggetti esterni pu aiutare non poco ad accrescere limpatto delle iniziative della biblioteca, dato che sappiamo che in Italia la biblioteca da sola raggiunge al massimo, nei casi pi fortunati, il 30% della popolazione.Fare rete con altre realt e istituzioni del territorio costituisce quindi unopportunit preziosa e da far fruttare.16

Che cosa manca?Information literacy di utilit sociale

Non un dato sorprendente, ma su cui comunque vale la pena riflettere e soprattutto provare ad agire. La competenza informativa lo dice lUnesco, lo dice IFLA, lo dice AgID non una cosa che riguarda solo studenti, ricercatori e professionisti dellinformazione. una competenza vitale per muoversi nel mondo, per trovare un lavoro, per non pagare il doppio il prezzo di un biglietto aereo, per riqualificarsi quando le competenze professionali che abbiamo non bastano pi, per mantenere una piccola impresa famigliare concorrenziale in un mercato sempre pi aggressivo.17

Alcuni esempi / scuola primariaCACCIA ALLINFORMAZIONEBiblioteca Mario Rigoni Stern di Bellusco (MB) Un gioco in cui i bambini delle classi, divisi a coppie, devono trovare la risposta a una serie di domande utilizzando le risorse presenti in biblioteca. Ogni risposta giusta fa guadagnare punti alla classe, che in competizione con le classi parallele.

Per ragioni di tempo sono pochissime qui, ma speriamo di trovare presto la giusta sede per raccontarle tutte, in modo che possano funzionare da spunto.18

Alcuni esempi / scuola secondaria 1 gradoPARADIGMA INDIZIARIOBiblioteca di Coccaglio (BS)Partendo dalla lettura integrale del romanzo Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, si procede insieme alla classe alla compilazione di una serie di schede contenenti i fatti, gli indizi, e le deduzioni. In questo modo i ragazzi iniziano a comprendere come funziona il processo di ricerca.

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Alcuni esempi / scuola secondaria 1 gradoLABORATORIO DI STORIA LOCALEBiblioteca di Coccaglio (BS)Punto di partenza: lunico libro pubblicato di storia del Comune. Dopo averne identificato le lacune, i ragazzi vengono stimolati a riflettere su quali altre fonti possono essere utilizzate. La ricerca pu essere fatta anche sul campo, uscendo dalla biblioteca: percorrendo le vie del paese, interpellando esperti di storia locale, gli anziani e il sindaco.

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Alcuni esempi / scuol