22_11_2011 COOPERARE PER LA SALUTE - CALDES

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  • 1. Lesperienza Toscana nei progetti di cooperazione sanitaria relativi alle tematiche di Mother, Newborne Childhood M. J. Calds Pinilla Gorizia, 22 dicembre 2011
  • 2. Deve una Regione occuparsi diCooperazione Sanitaria Internazionale? Alcuni elementi dellanalisi Il contesto e la sua storia La volont politica Lorganizzazione del Sistema Sanitario Dalla motivazione individuale alla rete integrata La necessit di governare lesistente Il monitoraggio e il controllo della spesa .
  • 3. Distribuzione della Salute nel Contesto Internazionale
  • 4. A girl born today can expect to live for more than 80 years if she is born in some countries but less than 45 years if she is born in others. Within countries there are dramatic differences in health that are closely linked with degrees of social disadvantage. Differences of this magnitude, within and between countries, simply should never happen. These inequities in health, avoidable health inequalities, arise because of the circumstances in which people grow, live, work, and age, and the systems put in place to deal with illness. The conditions in which people live and die are, in turn, shaped by political, social, and economic forces.
  • 5. Worldwide distribution of child deaths (Each dot = 5000 deaths)
  • 6. Public Health Spendingwww.worldmapper.org
  • 7. Private Health Spendingwww.worldmapper.org
  • 8. Physicians Workingwww.worldmapper.org
  • 9. Tuberculosis Caseswww.worldmapper.org
  • 10. HIV Prevalencewww.worldmapper.org
  • 11. Cholera Caseswww.worldmapper.org
  • 12. Malaria Deathswww.worldmapper.org
  • 13. Diabetes Prevalencewww.worldmapper.org
  • 14. Nel frattempo.
  • 15. LEvoluzione dellaCooperazione Sanitaria
  • 16. PER TUTTI PER POCHI World Bank1948 1978 2007
  • 17. Le RIFORME GLOBALI delsettore sanitario Anni 80-90
  • 18. Financing Health Services in Developing Countries 1987CHARGES USERS OF GOVERMENT HEALTH SERVICESThe more common approach to health care in developing countrieshas been to treat it as a right of the citizenry and to attempt toprovide free services to everyone. This approach does not usuallywork.USE NONGOVERMENT RESOURCES EFFECTIVELYPROVIDE INSURANCE OR OTHER RISK COVERAGEDECENTRALIZE GOVERNMENT HEALTH SERVICES
  • 19. SISTEMI SANITARI PUBBLICI RASI AL SUOLO PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI PROMOZIONE DI PROGRAMMI VERTICALI
  • 20. M. Whitehead, G. Dahlgren, T. Evans, Equity and health sectorreforms: can low-income countries escape the medical poverty trap? Lancet 2001; 358: 833-36. Negli ultimi due decenni, la spinta verso riforme dei sistemi sanitari basate sul mercato si diffusa in tutto il mondo, da nord verso sud, dalloccidente alloriente. Il modello globale di sistema sanitario stato sostenuto dalla Banca Mondiale per promuovere la privatizzazione dei servizi e aumentare il finanziamento privato, attraverso il pagamento diretto delle prestazioni (user fees). () Questi tentativi di minare alla base i servizi pubblici da una parte costituiscono un pericolo imminente per i fragili sistemi per i paesi con medio e basso reddito, dallaltra rappresentano una chiara minaccia allequit nei paesi con solidi sistemi di welfare in Europa e Canada. Queste due tendenze lintroduzione delle user fees nei servizi pubblici e la crescita dei pagamenti diretti (out-of-pocket expenses) nei servizi privati , se combinate, possono rappresentare una vera e propria trappola della povert.
  • 21. J. D. Sachs, La fine della povert, Mondadori,2005Sfortunatamente, nellera degli aggiustamenti strutturaliquestioni egoistiche e ideologiche furono alla base deglierrori di indirizzo e degli aiuti insufficienti concessi ai paesiin via di sviluppo. Laspetto egoistico evidente: laresponsabilit della povert fu scaricata integralmentesugli stessi poveri; da ci discese che non eranonecessari aiuti finanziari internazionali. Negli anni Ottanta eNovanta gli aiuti allo sviluppo crollarono: per esempio,nellAfrica sub-Sahariana passarono dai 32 dollari procapite nel 1980 ai 22 del 2001, nonostante nel periodolintero continente africano fosse devastato da unapandemia [Hiv/Aids, ndr] e la necessit di un aumento dellaspesa pubblica (soprattutto sanitaria) fosse evidente.
  • 22. Ma i paesi ricchi erano convinti di aver fatto tutto quelloche competeva loro, dato che le questioni in esamerimanevano al di fuori delle loro responsabilit.Anche gli aspetti ideologici di questa politica dellosviluppo sono chiari. I governi degli Stati Uniti, dellaGran Bretagna e degli altri paesi conservatori hannoutilizzato le istituzioni internazionali per promuoverepolitiche che a casa propria non avrebbero potutoapplicare. Negli ultimi ventanni, molti paesi africanihanno subto fortissime pressioni da parte della BancaMondiale per privatizzare il sistema sanitario o, almeno,volgere a pagamento i servizi sanitari e distruzione.Eppure, i maggiori azionisti della Banca Mondiale(cio i paesi ricchi) hanno sistemi sanitari adaccesso gratuito e universale, e sistemi scolasticiche garantiscono laccesso di tutti alla pubblicaistruzione.
  • 23. $ Ka za 0 1000 2000 3000 4000 5000 6000 7000 kh st an Cu ba Ru ss ia Br as i le Po lo ni a M es si co Re p. Ce ca Un gh er ia Sp ag na Ita lia G iaG pp ra on n e Br et ag na Ca na Countries. 2004. Source: WHO da O la nd a Fr an ci G a er m