Comunicare la politica (settima edizione)

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Crisi di fiducia, centralit dei media tradizionali, il ruolo dei social media: una professione in radicale cambiamento. (modulo di comunicazione politica all'interno del Corso in non-conventional marketing e social media, Settembre-dicembre 2013)

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  • 1.Comunicare la politica (settima edizione) Crisi di fiducia, centralit dei media tradizionali, il ruolo dei social media: una professione in radicale cambiamento Crisi di fiducia, centralit dei media tradizionali, il ruolo dei social media: una professione in radicale cambiamento di Dino Amenduni Eurogiovani Corso in non conventional marketing e social media Settembre-dicembre 2013 di Dino Amenduni Eurogiovani Corso in non conventional marketing e social media Settembre-dicembre 2013

2. Chi sono Mi chiamo Dino Amenduni (dino.amenduni@proformaweb.it - http://about.me/dinoamenduni) Sono il responsabile dei nuovi media e consulente per la comunicazione politica per lagenzia Proforma di Bari (www.proformaweb.it) Sono collaboratore e blogger per Finegil-Gruppo Espresso e formatore (su social media marketing e comunicazione politica) Tutte le mie presentazioni sono disponibili gratuitamente (sia consultazione che download) allindirizzo: www.slideshare.net/doonie 3. Premessa La fine del mondo quando si cessa di aver fiducia. (Madeleine Ouellette-Michalska) 4. Il web 2.0 modelli teorici di riferimento Coda lunga Saggezza della folla 5. A. La coda lunga La coda lunga una teoria economica formulata da Chris Anderson (fondatore di Wired) nel 2004 un modello che sembra poter spiegare i funzionamenti del mercato. una teoria attuale per il mercato dei beni immateriali e futuribile perch pare essere in grado di teorizzare il cambiamento delle leggi che regolano il tradizionale meccanismo distributivo (produzione/stoccaggio/vendita al dettaglio) 6. A. La coda lunga La diffusione di internet, il non-luogo dove chiunque in qualunque momento pu consultare infiniti elenchi di prodotti, ha permesso di abbattere i costi di distribuzione e magazzino, spezzando il legame che vincolava il successo alla visibilit La possibilit di gestire un catalogo virtuale pressoch illimitato ha rivoluzionato il modello economico dominante: semplicemente, vendere anche solo poche copie al mese di migliaia di titoli pi redditizio che vendere migliaia di copie di pochi titoli Oggi: le corporazioni dei beni immateriali sono in profonda difficolt (esempi: mercato discografico e pornografia) 7. A. La coda lunga - cause Nuove tecnologie hardware e software a basso costo che permettono ai produttori di beni immateriali (grafica, musica, video, servizi) di farlo a costi contenuti o addirittura nulli Servizi (Internet, archiviazione dati) a costi contenuti che forniscono banda e hosting illimitato ai produttori di beni immateriali Possibilit di distribuire i propri prodotti a costo zero (es. attraverso Youtube), combinata alla possibilit che questi prodotti siano fruiti da chiunque attraverso Internet, anche senza pubblicit o senza conoscenza diretta del prodotto o dellautore (es. attraverso Google o aggregatori di notizie) 8. A. La coda lunga - cause Approcci di marketing e comunicazione pi efficienti e misurati per la distribuzione di questi prodotti (niente pi costi di stampa, di magazzino e di spedizione) Possibilit per tutti di entrare in questo mercato (finisce la divisione tra produttore e consumatore: si parla di prosumer, ovvero di un utente che fa entrambe le cose in contemporanea) 9. A. La coda lunga - conseguenze Dal broadcasting al narrowcasting: da una platea con milioni di persone come pubblico a milioni di platee con poche persone come pubblico Questo modello economico, chiamato coda lunga, economicamente sostenibile proprio perch non ha costi se non quelli (minimi) per produrre il contenuto e, in caso di contenuti professionali, ha costi nulli per la distribuzione Gli utenti, avendo molte pi alternative di scelta, abbandonano il mainstream e si rivolgono alle nicchie di mercato che pi soddisfano le loro necessit 10. B. Saggezza della folla una teoria dimostrata da James Surowiecki attraverso uninfinit di prove empiriche (2005). Secondo questa teoria, una variabile misurata in modo pi preciso da una massa di persone inesperte che da un gruppo di specialisti 11. B. Saggezza della folla Esempio (1): durante una fiera, Surowiecki fece scommettere 100 persone sul peso di un vitello. Le 100 persone dichiararono il loro peso stimato. A seguire, fece ripetere lesperimento a 10 allevatori Il peso del vitello fu indovinato con precisione assoluta dalla massa (il valore medio delle 100 valutazioni era precisamente il peso del vitello) Esempio (2): prediction markets un istituto di ricerca universitario permise ai cittadini di scommettere sul vincitore alle elezioni. Nelle scommesse, le quote variano sulla base dellorientamento della giocata (sia sulla base di chi viene scelto, sia su quanto si punta) Il risultato del prediction market fu pi affidabile di quello dei sondaggi nel misurare la distanza tra i vincitori 12. Ted Video #1 Clay Shirky: come il surplus cognitivo cambier il mondo 13. TED, uneccellenza del web-marketing Ted una conferenza multidisciplinare la cui missione riassunta nella formula "ideas worth spreading" (idee degne di essere diffuse) e, in effetti, le migliori conferenze sono state pubblicate gratuitamente sul sito web del TED. Le lezioni abbracciano una vasta gamma di argomenti che include scienza, arte, politica, temi globali, architettura, musica e altri saperi 14. Video #1 Surplus Cognitivo http://www.ted.com/talks/lang/ita/clay_shirky_how_cognitive_surplus_will_cha Clay Shirky indaga sul "surplus cognitivo", il lavoro condiviso online che eseguiamo con i nostri cicli mentali liberi. Mentre siamo occupati nel redarre Wikipedia, postare su Ushahidi (e s, anche creando i lolcats), stiamo costruendo un mondo migliore e pi cooperativo. 15. Il terreno di gioco Linizio dellera biomediatica (indagine Censis, ottobre 2012) 16. 1. La dieta mediatica degli italiani Evoluzione del consumo mediatico in Italia (2007-2012) 17. 1. La dieta mediatica degli italiani 1. Televisione e radio non arretrano, anzi 2. Cala laccesso agli strumenti informativi, sia cartacei (molto) che elettronici (poco) = linformazione sempre pi di frequente passa per i social media 3. Avvento definitivo della connessione in mobilit anche in Italia 4. Quasi due italiani su tre sono utenti attivi di Internet 18. 2. Tv ubiqua, connessione ubiqua Fruizione della tv e accesso alla Rete da dispositivi mobili 19. 2. Tv ubiqua, connessione ubiqua 1. Youtube il primo canale di fruizione video nella fascia 14-29 anni 2. Un italiano su tre si connette in mobilit 3. La connessione in mobilit non pi unesclusiva dei pi giovani 4. Laccesso a Internet si allarga non tanto per il miglioramento delle condizioni infrastrutturali, quanto per la diffusione dei dispositivi mobili 20. 3. Un italiano su due su Facebook Gli usi della Rete 21. 3. Un italiano su due su Facebook 1. Tendenziale sovrapposizione tra Internet e Facebook 2. Due utenti di Internet su tre sono su FB (+17% in dodici mesi) 3. Facebook in Italia nel 2008: 600mila iscritti. Cinque anni dopo: 21 milioni 4. Youtube in Italia: 61.8% degli utenti attivi (Twitter, circa 2.5 milioni di iscritti) 22. 4. Diete audiovisive e miste Cultural divide e digital divide 23. 4. Diete audiovisive e miste 1. Un italiano su quattro ha accesso esclusivo ai mezzi tradizionali 2. Un italiano su cinque, invece, ha abbandonato la comunicazione su stampa 3. Quasi un italiano due estraneo a Internet come mezzo di informazione 4. Un italiano su tre si informa (anche) su Internet 24. 5. Rete e comportamenti dacquisto Nuovi fattori di influenza 25. 5. Rete e comportamenti dacquisto 1. Due italiani su tre consultano Internet per valutare lacquisto di un prodotto 2. Quasi un italiano su tre pu convincersi leggendo un commento di un altro utente su forum o social media 3. Per un italiano su quattro Internet il luogo dove si cercano offerte 4. Un italiano su dieci chiede espressamente aiuto nelle valutazioni attraverso i social media 26. 6. La TV sempre la TV, ma Fonti di messaggi pubblicitari 27. 6. La TV sempre la TV, ma 1. Internet il secondo mezzo pi influenzante in termini pubblicitari, pi dei giornali e della radio (giornali + riviste > Internet) 2. La televisione sempre al primo posto, ma non esiste un dominio assoluto di un mezzo sugli altri 3. Tendenze stabili fino a 45 anni, poi Internet cede il passo ai mezzi tradizionali 4. Internet pi efficace tra i pi istruiti 28. Video #2 Ivan Krastev Pu esistere democrazia senza fiducia? 29. #2 Democrazia senza fiducia http://www.ted.com/talks/lang/it/ivan_krastev_can_democracy_exist_wit Cinque grandi rivoluzioni hanno modellato la cultura politica degli ultimi 50 anni, spiega il teorico Ivan Krastev, che mostra come ogni passo in avanti - dalla rivoluzione culturale degli anni '60 alle recenti scoperte nel settore delle neuroscienze - abbia anche contribuito a erodere la fiducia negli strumenti della democrazia. Come lui stesso dice, "Quello che andato bene anche quello che andato storto". La democrazia pu sopravvivere? 30. Dove sono i voti degli italiani? Democrazia senza fiducia, comunicazione extramediale, il ruolo di Internet: le nuove dinamiche di socializzazione elettorale Democrazia senza fiducia, comunicazione extramediale, il ruolo di Internet: le nuove dinamiche di socializzazione elettorale 31. Sommario A. Analisi dei dati della ricerca Censis Il primato dellopinione nella comunicazione orizzontale (18 giugno 2013) - Calo della fiducia nei media, in Italia e in Europa - Nuovi agenti di socializzazione elettorale - Internet e democrazia: unalleanza non automatica B. Come cambia lorganizzazione e la comunicazione politica: cinque idee per aggiornare i partiti 32. Premessa (1): i media sono io Le nuove modalita di comunicazione si sono definite con laffermazione su vasta scala in seno alla societa di due paradigmi fondamentali: - da una parte, la moltiplicazione e lintegrazione dei mezzi di informazione e comunicazione di cui disponiamo; - dallaltra, una finora inedita centralita dellutente, che oggi e tendenzialm