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Volume Trentennale Formedil

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  • La chiave di voltaLavoro, imprese e professionalit.Per una storia del sistema bilaterale della formazione edileA cura di Alfredo Martini e Federica Paoli
  • Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra. Ma qual la pietra che sostiene il ponte? chiede Kublai Kan. Il ponte non sostenuto da questa o quella pietra, risponde Marco, ma dalla linea dellarco che esse formano. Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: Perch mi parli delle pietre? solo dellarco che mi importa. Polo risponde: Senza pietre non c arco. Italo Calvino, Le citt invisibili
  • Indice Uno sguardo al passato per pensare il futuro di Massimo Calzoni e Franco Gullo 9 La memoria c se qualcuno me la ricorda 12 PARTE PRIMA PER UNA STORIA DEL SISTEMA BILATERALE DELLA FORMAZIONE EDILE Capitolo 1 Corporazioni, mutualismo e bilateralit. Le lontane origini della formazione in edilizia 17 Capitolo 2 La nascita del sistema bilaterale. Dal dopoguerra alle soglie degli anni Ottanta 45 Capitolo 3 Pensare globale e agire locale. Il Formedil dal 1980 ad oggi: trentanni di attivit 109 PARTE SECONDA LE SCUOLE EDILI SI RACCONTANO 197Ente Nazionale per la Formazionee lAddestramento Professionale nellEdilizia APPENDICE Documenti 298 Cronologia sinottica 314 Bibliografia generale 320 Bibliografia Formedil 325 Profili biografici degli intervistati 331Progetto grafico e impaginazione Aurora Milazzo Credits fotografici 335 Ringraziamenti 337
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Uno sguardo al passato per pensare il futuro Q uando arriva una ricorrenza come un trentennale inevitabile che si voglia cogliere loccasione per fermarsi a fare delle valutazioni e per ragionare sul proprio passato. Nasce spontaneamente il desiderio di fare un bilancio. Limportanza delle ricorrenze consiste proprio in questo, stimolano ad una riflessione sul passato dalla quale possono scaturire utili indicazioni per il futuro. Cos abbiamo colto lopportunit che ci presentava la ricorrenza dei trenta anni di attivit del Formedil e abbiamo avviato la nostra riflessione, che ha preso contorni ambiziosi. Al di l dellattivit dellEnte ci sembrato importante cercare di capire come si andata evolvendo pi in generale la nostra storia, la storia di un sistema di formazione poggiato sulla bilateralit. Linvito della Presidenza agli autori del volume stato quello di provare a scavare nel passato per trovare gli elementi di identit forte e condivisa che legano, in un disegno comune, lesperienza articolata e complessa delle diverse Scuole Edili e dei diversi territori. Il risultato questo volume che fin dal titolo richiama lattenzione su due aspetti: innanzitutto intende porre laccento sul contributo del nostro Sistema alla formazione di ampi strati della popolazione al servizio di un settore economico strategico come ledilizia. Un contributo che si estrinseca nelleducare, informare e formare. Il secondo aspetto richiamato quello propriamente storico: il percorso di ricostruzione ancora lungo, ma questo volume ha lambizione di porsi come un primo importante strumento di studio per una storia della formazione del sistema bilaterale in edilizia, come recita il sottotitolo. Ai curatori va il nostro pi vivo ringraziamento per aver riportato in superficie vicende eccellenti, per alcuni aspetti eroiche, per averci fatto conoscere protagonisti importanti della nostra storia e per aver posto in luce sia le differenze sia, soprattutto, gli elementi unitari, le condivisioni di metodo, le scelte e le prospettive sulle quali stato costruito il nostro percorso. Ci sembra, oggi, che possiamo disporre di alcune pietre miliari sulle quali edificare con maggiore solidit la nostra storia presente e futura. A tutti coloro che in qualche modo hanno contribuito allevoluzione del nostro sistema vanno il nostro apprezzamento e il ringraziamento pi sincero. A loro tutti dedichiamo questa storia e questo volume, perch resti un riferimento importante, uno strumento da consultare e in cui riconoscersi. Massimo Calzoni Franco Gullo Presidente Formedil Vicepresidente Formedil8 9
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Introduzione10 11
  • La memoria c se qualcuno me la ricorda riscontri, cos come di episodi e di percorsi. Quando abbiamo incontrato Giuliano Licini a Belluno e gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza di direttore della locale Scuola Edile, egli ha dato avvio al suo racconto con la frase che abbiamo posto in calce a questa riflessione e che riassume in modo chiaro la relazione che si generata tra noi ricercatori e le nostre fonti principali: una relazione di scambio. Aver posto al centro la memoria ha significato, altres, cimentarci con una metodologia specifica, quella della cosiddetta storiaQ orale, con le sue difficolt, ma anche con la sua ricchezza1. I racconti e i ricordi dei testimoni sono il risultato dello scambio e dellinterrelazione con il ricercatore ed lintervistatore il depositario dellinterpretazione finale del testo emerso uando la Presidenza del Formedil ci ha proposto di realizzare una ricerca che, dal racconto. Ugualmente la fase del montaggio, dellinserimento delle testimonianze prendendo spunto dal pretesto della ricorrenza del trentennale della costituzione raccolte nel pi ampio ambito della ricostruzione storica costituisce un fondamentale dellEnte, ripercorresse in termini pi ampi la storia del sistema bilaterale della momento di sintesi in cui tutto deve ritornare e tenersi, come in una costruzione ben fatta.formazione nel nostro Paese, avendo come riferimento larticolato arcipelago delle Scuole La memoria ritrovata viene rifondata dalla messa in relazione dei diversi testi e viene filtrataEdili, abbiamo proposto di porre al centro del nostro lavoro la memoria. Non cerano, attraverso la soggettivit dellautore finale del libro. Ogni singolo racconto diviene cosinfatti, i tempi per uno studio storico scientifico esaustivo che rintracciasse le origini del parte della narrazione generale, allinterno della quale trova la sua finale collocazione. Inmovimento e delle esperienze del bilateralismo e allo stesso tempo ricostruisse le modalit questo delicatissimo lavoro di montaggio e di riscrittura un fattore importante rivestitocon cui la formazione edile che fa capo alle Parti Sociali si affermata sul territorio negli dallautorappresentazione del narratore dal suo posizionamento che rappresenta unultimi sessanta anni. Era invece possibile e fruttuoso cercare di individuare dei percorsi e elemento fondamentale del lavoro critico, lasse interpretativo principale dellintero raccontofar emergere le tracce anche di medio e lungo periodo che hanno portato alla nascita e dei singoli eventi narrati. Un elemento di cui assolutamente necessario tenere contodel Formedil. Vi era comunque la possibilit di iniziare a ricostruire una storia, incrociando nellutilizzo dei ricordi e nella loro trasposizione nel montaggio finale.la riflessione direttamente prodotta dalle decine di Scuole Edili presenti sul territorio con la Le testimonianze dei molti protagonisti a livello locale, ma anche nazionale, costituisconomemoria di alcuni protagonisti della formazione professionale in edilizia. quindi lossatura di questa ricerca e di conseguenza anche del volume. La memoriaNe nato un progetto alla cui base abbiamo posto una serie di storie nella convinzione che, ritrovata e fissata sul registratore, si trasformata in racconti che abbiamo provveduto adlegandole fra loro, avremmo trovato un bandolo da cui partire per tessere un filo che da intrecciare con una accurata ricerca bibliografica sia tra i volumi prodotti allinterno dellontano arrivasse fino ad oggi: un bandolo fatto di ricordi, di interpretazioni, di riflessioni. sistema bilaterale dalle Scuole Edili e dal Formedil, sia nella letteratura storica e critica ePer questo abbiamo scelto il sottotitolo Per una storia del sistema bilaterale della formazione negli atti di convegni che in questi anni sono stati prodotti soprattutto da parte sindacale.edile in Italia: la preposizione per vuole indicare esattamente la dimensione aperta, dinamica Da questo complesso intreccio di racconti, testimonianze, letture e relazioni nata questae in fieri del lavoro, che non si presenta come una storia univoca e conclusa della formazione originale storia ricca di voci.edile. Ciononostante il libro non rinuncia a fornire chiavi di lettura e ipotesi, sostenute dauna documentazione scientifica ed offre dei materiali, mette a disposizione dei percorsi ene propone delle possibili letture critiche. Interpreta e traduce fatti in storie e viceversa. La struttura del VolumeIl libro si snoda lungo un asse temporale che dalla fine del Settecento porta al SecondoDopoguerra, fino ad arrivare alla nascita del Formedil e da qui ai nostri giorni; la lettura La parte narrativa del volume composta da tre capitoli. Nel primo abbiamo cercato didellevoluzione del sistema bilaterale della formazione affidata in ci risiedono la rintracciare le origini della formazione professionale in edilizia in et contemporanea,peculiarit e loriginalit del lavoro a eventi e situazioni specifiche, che assumono la ricercandole nella liquidazione del sistema corporativo avvenuta allinizio del XIX secolo efunzione di esemplificazioni e di paradigmi di lettura. nella nascita dellimprenditoria di tipo moderno. Nella storia sono emersi con forza il peso del mutualismo operaio e sociale della fine dellOttocento e la sua evoluzione in forme di solidariet di tipo sindacale nonch il ruolo giocato dal conflitto sociale nellindividuazione diUna storia fatta di storie forme di collaborazione allinterno delluniverso edilizio. Un universo che, proprio in quanto figlio del sistema corporativo, conserva al suo interno una cultura attenta alla professionalit,Storie, quindi, che si intrecciano e che raccontano contesti specifici e situazioni particolari, al mestiere e alle competenze, sia da parte imprenditoriale che da parte delle associazionima che allo stesso tempo assurgono, per il portato innovativo o per il loro elevato valoreesemplificativo, al ruolo di veri e propri riferimenti interpretativi.Una storia fatta di storie, di racconti, di ricordi che riemergono grazie allo stimolo generato 1 Per la metodologia e le problematiche connesse alla ricerca storica attraverso le fonti orali rimandiamo al volume Giovanni Continidalle sollecitazioni di noi ricercatori, dalle nostre domande, dalla ricerca di verifiche e e Alfredo Martini, Verba Manent. Luso delle fonti orali per la storia contemporanea, Roma, Carocci, 1993.
  • dei lavoratori. Abbiamo rintracciato un filo rosso che si dipana nel tempo e intorno al quale Professionale, e il documento Buona occupazione e settore delle costruzioni: idee forza,nascono importanti esperienze di formazione nelle quali laspetto educativo, informativo sostegni strumentali, ipotesi di percorso. A seguire abbiamo deciso di inserire una cronologiae formativo convivono e si alimentano. Alcune di queste esperienze da volontaristiche sinottica, che offre al lettore una sorta di mappa del tempo, sulla quale possibile coglieredivengono, nel tempo, istituzionali, altre continuano a vivere allinterno del dialogo tra le Parti in modo immediato la relazione tra levoluzione socio politica del Paese, le dinamiche deiSociali. Una volta morta o forse mai nata lillusione corporativa imposta dal fascismo, si cicli delle costruzioni e i cambiamenti nel mercato del lavoro, levoluzione contrattuale eriproposta con forza, in una logica nuova, lesperienza delle Scuole Edili, che caratterizzer normativa e levoluzione del sistema bilaterale della formazione in edilizia.la ricostruzione post bellica prima e, negli anni successivi, imprimer un segno allevoluzione A seguire unampia bibliografia generale, che pu offrire interessanti spunti di riflessionedel processo di costruzione e allorganizzazione aziendale e del cantiere. e di approfondimento e una bibliografia dedicata alle opere edite dal Formedil, ulterioreLa cronologia della nascita delle Scuole disegna la mappa di questo processo, che ha testimonianza della ricchezza dellattivit del Sistema.nella contrattazione tra le Parti Sociali il suo fondamento giuridico e uno dei motori. Laltro Unultima parola, prima di concludere queste riflessioni, va spesa per descrivere il lavoroelemento propulsivo costituito da unesigenza concreta che le maestranze da un lato e di raccolta e selezione delle immagini che sono parte integrante di questo volume. Alcunele imprese dallaltro fanno emergere con continuit: limportanza di un aggiornamento e di sono state appositamente realizzate, ma la maggioranza provengono da un lavoro di ricercaun addestramento in grado di adeguare le conoscenze e le capacit della manodopera compiuto tra i materiali messi a disposizione dalle Scuole. Talvolta sono immagini sbiaditeallevoluzione tecnologica e organizzativa del processo di costruzione. Nella nostra storia o sovraesposte, consumate dal tempo, ma hanno spesso, al pari dei nostri testimoni orali,vi sono delle cesure temporali importanti. Una di queste sicuramente lobbligatoriet la capacit di raccontare delle storie.di istituire Enti Scuola a livello territoriale sancita in sede contrattuale allinizio degli anniSessanta. Agli stessi anni risale anche il primo cenno, in sede di contratto, alla volontdi istituire una Commissione centrale paritetica che si concretizzer nel Formedil soloalle soglie degli anni Ottanta. I percorsi territoriali si intrecciano con la storia economica,sociale e politica. Nel tempo si consolidano esperienze, metodologie, modalit formativeche diventano patrimonio comune e che sono alla base della nascita dellEnte nazionale.Il dopoguerra e la ricostruzione, le crisi economiche della met degli anni Sessanta,dellinizio del decennio successivo e dei primi anni Novanta e di contro i cicli espansiviad esse alternati giocano un ruolo importante nellorientare le politiche formative delSistema bilaterale. Ugualmente i contratti e levoluzione normativa hanno una ricaduta sulladomanda di lavoro e di qualificazione che viene dalle imprese: cambiano gli scenari sociali,il mondo produttivo si trasforma e con esso il lavoro. Tra i tanti fattori che determinano ilcambiamento, uno dei pi evidenti costituito dalla crescita dellimmigrazione stranierache ha contribuito in modo radicale a trasformare la struttura stessa del mercato del lavoronellultimo ventennio.Dei fenomeni e dei processi ora appena accennati si tenuto conto nella ricostruzione diquesta nostra storia: spesso hanno rappresentato la lente attraverso cui mettere a fuoco lesuggestioni e le intuizioni che scaturivano dalle interviste.Dal momento che, come abbiamo ripetuto pi volte, sono proprio le Scuole Edili checostituiscono lossatura del Sistema Formedil, abbiamo deciso di dedicare loro la secondasezione del volume, che si distingue dalla parte precedente anche sul piano grafico.Abbiamo chiesto ad ogni Scuola, sulla base di una griglia con delle domande orientative,di raccontarci brevemente la propria storia, le relazioni con il territorio, la specificit dellapropria offerta formativa, i progetti in corso. Dal materiale raccolto nata la sezione LeScuole Edili si raccontano, che offre una panoramica interessante sullarticolazione attualedel Sistema. In fondo ad ogni scheda stato riportato anche lelenco delle pubblicazionicurate dalla Scuola.Il volume si chiude con unampia Appendice nella quale abbiamo raccolto alcuni documenti Alfredo Martini e Federica Paolidi particolare rilievo che ritenevamo utile inserire in versione integrale: il Documentoprogrammatico del 2007, il progetto SULF, compreso nellambito dei Progetti di Sviluppo
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralitCapitoloPrimo Le lontane origini della formazione in edilizia Nei primordi lo scopo delle corporazioni dei Mastri muratori fu la comune difesa contro il predominio feudale, ma non tardarono esse a costituirsi in privilegiate comune, e questa costituzione fu il punto di partenza di una gran rivoluzione politica e industriale, per cui il lavoro pu estendersi e la ricchezza della mano dopera prendere incremento (Societ di Miglioramento e Resistenza,1906).16 17
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in edilizia Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in edilizia La consapevolezza una prerogativa dellarte edile. Prendiamo Milano, qui siamo in un contesto spaziale fra la Cattedrale di S. Ambrogio romanica e il Duomo gotico. La costruzione della cattedrale stato il momento di massima fioritura dellarte muraria, laddove gli operatori avevano la consapevolezza di quello che facevano, cio non erano dei semplici esecutori ma erano maestri, perch sapevano come doveva essere tagliato un concio, perch conoscevano perfettamente come fare perch assemblato ad altri stesse in piedi senza bisogno di collante. Larco ha questa caratteristica: certe pietre tagliate in un certo modo stanno in piedi senza bisogno di cemento. Questo lemblema della consapevolezza. Queste persone facevano queste cose senza saper niente di ingegneria delle costruzioni: non era frutto di calcoli, di scienza, era frutto di unesperienza che era sublimata fino ad arte. Questo era, e rimane nel dna delledile1. Cos Raffaele Borghi, Presidente del Consiglio di Amministrazione dellIstituto Carlo Bazzi di Milano, stigmatizza un percorso storico che trae le sue origini da una lunga vicenda che ha le sue radici nel tardo Medioevo e nel Rinascimento. Ci che colpisce nei racconti dei testimoni pi anziani proprio questa consapevolezza che dietro al costruire c un filo rosso fatto di mestiere e di arte, 1 Intervista a Raffaele Borghi, 20 Aprile 2010.18 19
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in ediliziauna lunga storia che ha come protagonisti dei maestri, che diventano mastri, La supplica una delle tante che si inseriscono in quella crescente messe di ricorsicapomastri e poi costruttori. e controricorsi nellambito dellormai agonizzante microcosmo corporativo veneziano,La nostra storia moderna vede la nascita di opere architettoniche, citt le cui strutture organizzate cesseranno di esistere nel 1807 quali enti giuridicamentestraordinarie e costruzioni che tuttora costituiscono degli esempi del buon riconosciuti (Caniato, Dal Borgo, 1990).costruire e che rappresentano un punto di incontro tra arte e mestiere. Tanto Il manovale Tonin vedr respinta la sua richiesta nel timore che, indebolendo leche si pu tranquillamente parlare di arti edili2, tanto che le prime scuole dopo corporazioni, venissero meno quelle garanzie di controllo e soprattutto di gestione della fine delle corporazioni sono scuole di arti e mestieri. gettito fiscale a loro demandato. Dovr attendere ancora qualche anno prima di poterLa nostra storia comincia da qui, da questo intreccio tra arte e mestiere con esercitare liberamente il suo mestiere allinterno di un nuovo contesto giuridico. Unprotagonisti i maestri e gli organismi di rappresentanza che dal 400 all800 hanno contesto che liberer il lavoro dallo stretto controllo delle corporazioni, riprendendonecostituito il riferimento produttivo del costruire, le corporazioni di mestiere, che tuttavia alcuni valori e soprattutto alcune regole volte a identificare e a riconoscere queisono allorigine dellimpresa edile moderna e del movimento di rappresentanza mestieri che via via si trasformeranno in professioni. Perch la nostra storia anche unasia imprenditoriale che sindacale dei lavoratori. storia fatta di parole, di termini, di un lessico che da un lato resiste nel tempo e dallaltro si modifica, si trasforma.Apprendisti, garzoni, assistenti e capomastri Dentro le corporazioni ci sono tutte le figure che caratterizzano il lavoro edile e che il mese di Maggio del 1798, siamo a Venezia, da poco si insediato il nuovo continueranno a caratterizzarlo fino ai nostri tempi, ma anche le capacit imprenditoriali, ingoverno austriaco. La Repubblica in agonia, il suo futuro segnato. una gerarchia che non lascia spazio allimprovvisazione. Si tratta di regole volte a garantireLa crisi economica e istituzionale sta disgregando e dissolvendo quella che era stata la un percorso di apprendimento e di crescita, di conoscenze e di pratiche che portano finopi importante Repubblica marinara per secoli. In quel giorno di Maggio il regio Deputato a saper comandare e gestire un cantiere, che allora si chiamava fabbrica. Restiamoalle Arti meccaniche riceve una supplica. A scrivere un manovale edile, Osvaldo ancora per qualche minuto a Venezia, dove per diventare capomaestro necessarioCrovato, detto Tonin, che chiede per se stesso e per i suoi discendenti, la facolt di percorrere una precisa trafila che parte dallapprendistato. Lapprendista resta in questaesercitare liberamente i mestieri di murero, marangon e terazzere. condizione per almeno cinque anni per poi diventare lavorante subalterno, condizione che andr evolvendosi dopo la fine delle corporazioni in quella dellassistente, che gi2 questo il titolo di un prezioso volume promosso dallAssociazione dei Costruttori Edili di Venezia, dove si ricostruisce la storiadelle corporazioni edili tra XVI e XVIII secolo (Caniato, Dal Borgo, 1990). alla fine dellOttocento assumer una funzione ben precisa e importante allinterno della20 21
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in ediliziariorganizzazione del lavoro e delle gerarchie della fabbrica moderna. Da un lato maestri, magister, ovvero insegnanti e trasmettitori di sapere, dallaltroNelle mariegole, gli statuti corporativi veneziani, il lavoratore subalterno restava tale capomastri ovvero organizzatori, comandanti, gestori di cose e di uomini; sottoper almeno tre anni alla fine dei quali aveva diritto a cimentarsi con la prova darte di loro i garzoni termine che richiama la tradizionale bottega artigiana cheper accedere al titolo di capomaestro, di capomastro. A Venezia, nel Veneto di per erano chiamati anche compagni alla francese, compagni e assistenti deiterraferma, cos come in Lombardia, tre risultavano essere le condizioni essenziali che si capomastri.richiedevano per far parte della corporazione dei mastri muratori: maestria nellarte, mezzi Successivamente allabolizione delle corporazioni, dal 1807, lattivit dei capomastriadeguati per esercitare e sottomissione alle regole prestabilite. Con il superamento della viene progressivamente regolamentata.prova darte si acquisiva la maestranza, il privilegio accordato ai capomastri dopo A Milano e in Lombardia come ricorda Vittorio Bussi, attuale Preside dellIstitutoche essi avevano compiuto il prescritto tirocinio di apprendisti e in qualit di garzoni Bazzi il capomastro, citato da Plinio come colui che solito a superare con(compagnonage) (Societ di miglioramento e resistenza, 1906). larte le difficolt dei luoghi, non solo ha sempre avuto le responsabilit civili e penali del costruire, ma anche, gi dai Codici Napoleonici del primo Regno dItalia, ha avuto uno status giuridico riconosciuto da una patente che veniva rilasciata da apposita Commissione comunale, per lesercizio del mestiere di Capomastro. Nel 1822 la Congregazione Municipale della Regia Citt di Milano eleva lattivit del Capomastro da mestiere a professione, stabilendo anche le competenze minime necessarie che si richiedevano allaspirante cio saper leggere, scrivere e disegnare.3 La fine delle corporazioni determina di fatto una sempre pi netta separazione tra quei capomastri che si vanno trasformando in imprenditori, in quanto dispongono di strutture e capitali in grado di acquisire commesse e chi pu LIstituto Carlo Bazzi conserva tavole e disegni realizzati dai solo offrirsi quale semplice prestatore dopera in conto terzi. propri studenti: a sinistra un disegno del 1899 realizzato dallo stesso Bazzi, decorato con 3 Intervista a Vittorio Bussi, Milano 20 Aprile 2010. Bussi fa qui riferimento a quanto descritto nel volume per il centenario dellIstituto medaglia doro al Valore Militare Bazzi (Istituto Industriale Edile Carlo Bazzi, 1972), dove tra laltro si precisa che le tre condizioni sono: 1. saper leggere scrivere e fare di conto; 2. un attestato della Regia Accademia di Brera in cui si riconosceva la capacit di capomastro tra cui essere sufficiente- nel 1916. Nella pagina a fianco in mente istruito nellarte del disegno; 3. disporre di attestati da parte di ingegneri e architetti accreditati (le committenze di allora) che alto un disegno del 1898. debbono dimostrare labilit e lattitudine pratica dellesercizio suddetto.22 23
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in ediliziaNel nuovo contesto post corporativo il capomastro pertanto colui che dirige ilavori di una costruzione muraria, eseguendo i progetti redatti dallingegnere odallarchitetto, tiene un arsenale di attrezzi che usa per le esecuzioni delle fabbriche[i cantieri NdC], provvede [sic!] i materiali costruttivi e le squadre di operai damuro, da legno e da ferro (Istituto Industriale Edile Carlo Bazzi, 1972).Nel corso del XIX secolo questa separazione crea le condizioni della nascitadellimpresa moderna, in cui il capomastro trasferisce il modello organizzativocorporativo nel nuovo contesto, ovvero guida delle squadre che possonoessere composte da poche persone per la costruzione di case o di piccoli A destra e nella pagina precedente:lavori pubblici fino a una squadra di dieci artieri della sua professione.. antichi strumenti di lavoro conservati presso(avendo) alle sue dipendenze una decina di muratori e dai 25 ai 30 aiutanti tra lIstituto Bazzi di Milano.manovali, garzoni ed apprendisti (Mereu, 1972).Allo stesso tempo si va affermando un proletariato privo di riferimenti, composto entrambe alla questione della qualificazione. Da un lato si trattava di individuare iin gran parte da quei garzoni e compagni che pur conoscendo il mestiere, meccanismi che consentissero di attestare il livello di capacit e di affidabilit deiandarono ad ingrossare la classe dei salariati diventando i muratori; con il capomastri (e successivamente delle imprese), dallaltro era necessario assicurarepassare del tempo questa fascia di addetti del servizio, i manovali, i badilanti la trasmissione delle conoscenze e del sapere per consentire una continuit died i garzoni si andava ingrossando notevolmente senza possibilit di controllo mestiere. La trasmissione del sapere, infatti, avveniva da secoli allinterno delsul livello di qualificazione e di mestiere (FILCA CISL Lombardia, 1979). sistema corporativo, sulla base dellesperienza: dal praticare il mestiere e dalla forte interazione tra gerarchia e conoscenza, che ha al vertice il maestro, che dirige eDalla fabbrica alla scuola allo stesso tempo insegna. Come ricorda Cesare Sibilia dal Medioevo a tutta letCon la fine delle corporazioni vengono meno alcune specifiche funzioni di controllo moderna lacquisizione delle nozioni indispensabili per lesercizio di una professionee di garanzia, ma soprattutto emergono con forza due specifiche esigenze connesse artigiana non era affidata ad un insegnamento di tipo teorico praticato nelle scuole,24 25
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in ediliziama coincideva, per il giovane, con lingresso stesso nel mondo del lavoro, con carattere assistenziale e benefico. Mancano ancora, nonostante i numerosi cantierilabbandono della famiglia dorigine per entrare nella bottega a far parte della aperti nelle zone di ampliamento della citt, specifiche scuole per le maestranzecompagine produttiva alla cui guida era posto il maestro (Della Torre, 1992). dellarte del costruire: muratori e capomastri sono istruiti in corsi rivolti anche ad altri intorno alla met del XIX secolo che la questione cambia e diventa importante e professionisti presenti in cantiere.urgente. A Torino, come a Milano, a Terni come a Bergamo, ma anche a Genova come aLanno il 1848, da Venezia ci siamo spostati a Torino. Lattenzione per assicurare una Napoli, sotto la spinta delle nuova legislazione italiana, si vanno mettendo a puntocontinuit formativa particolarmente alta. Il governo sabaudo ha appena istituito un progetti per istituti statali e locali di tipo tecnico, con titoli pienamente riconosciuti.nuovo Istituto Professionale e Industriale, che negli anni successivi si va articolando Ugualmente sono gli stessi attori pubblici e privati coinvolti nei progetti di costruzionein una serie di sezioni, tra le quali meccanica e costruzioni. Soluzioni educative urbana e di opere pubbliche e private che si attivano per poter disporre di scuoleche vanno ad aggiungersi alle gi esistenti Scuole municipali di disegno, inaugurate di mestiere. Cos, nellultimo ventennio del secolo, con la diffusione delle nuovedurante il periodo napoleonico e che, fino alla met del secolo, si rivelano il principale tecniche costruttive e il crescente sviluppo industriale, maturano la nascita di nuoveesempio di scuola professionale torinese. Ugualmente, negli stessi anni, si sviluppa Scuole di Arti e Mestieri. A Torino la Scuola viene istituita nel 1893 e per i primi trelattivit delle Scuole Tecniche Operaie di S. Carlo, rivolte dapprima a scultori, ebanisti anni di corso gli studenti sono tenuti a frequentare lezioni teoriche ed esercitazioni die lavoranti in legno e poi estese agli operai di qualunque industria.4 laboratorio per fabbri e falegnami. Nel 1903 confluir, con le Scuole di Disegno e laUn ruolo importante hanno anche gli istituti religiosi; a Torino sono particolarmente Scuola di Chimica Cavour, nellIstituto Professionale Operaio.attivi i Salesiani. In altre aree del Paese, come ad esempio a Terni5, sono invece i A Bergamo nasce la Scuola darte Andrea Fantoni, da cui prender vita negli anniGesuiti a svolgere una funzione di formazione per diverse categorie operaie. Settanta del Novecento lattuale Scuola Edile (Cattaneo, 2008). A Terni, solo per fareMa torniamo a Torino. Sono passati undici anni, il 13 novembre 1859, un giorno ancora un altro esempio, subito dopo lunificazione, viene costituito lIstituto Tecnicoimportante perch il Parlamento sabaudo approva la Legge Casati con la quale Provinciale, dove prima cera un collegio dei Gesuiti, a cui fa seguito, qualchesi provvede ad un riordino dei corsi scolastici. La riforma interessa soprattutto decennio dopo per iniziativa imprenditoriale, una Scuola di Arti e mestieri.lIstruzione Professionale, ancora appoggiata su iniziative pubbliche e private di Facciamo un passo indietro e spostiamoci a Milano. il 1837 e il Comune di Milano delibera listituzione di una patente comunale per chi esercita la professione di4 Queste informazioni e le citazioni correlate sono tratte da una documentazione fornitaci dallEnte Scuola C.I.P.E.-T. di Torino.5 Si veda 1962-2007 La Scuola Edile di Terni: 45 anni di cultura del fare (bibliografia Scuola Edile di Terni). capomastro: il rilascio obbligatoriamente subordinato ad un esame formale.26 27
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in ediliziaSuccessivamente nel 1862, dunque ad unificazione avvenuta, il Comune di Milano, anno ha sei iscritti e si appoggia, per un certo tempo, presso il Regio Istituto Tecnico,cui competeva il rilascio della patente, presenta una prima completa ed ufficiale la Regia Accademia di Belle Arti e la stessa Societ di incoraggiamento. Nel 1886formulazione dei programmi delle discipline che il candidato doveva dimostrare di tutti gli insegnamenti e gli esami vengono svolti nella sede dellIstituto. La Scuola haconoscere, formulando lauspicio e la previsione che al pi presto si sarebbero stabilite una durata di tre anni, si accede con licenza di scuola secondaria di primo grado oscuole tecniche anche in questo ramo, ponendo le premesse per la nascita di una con speciale esame di ammissione; oltre alle lezioni tenute la mattina, gli allievi nelscuola specifica per ledilizia (Istituto Industriale Edile Carlo Bazzi, 1972). Il risultato pomeriggio frequentano i cantieri cittadini prendendone parte attivamente (Istitutoche, nel 1872, nasce la Scuola di Capimastri in seguito ad una proposta lanciata nello Industriale Edile Carlo Bazzi, 1972).stesso anno dal Collegio degli Ingegneri e degli Architetti di Milano e in collaborazione Sul fronte operaio, intanto, si vanno sviluppando le Societ di Mutuo Soccorso anchecon la Societ di incoraggiamento darte e mestieri. La Scuola ottiene lapprovazione nel settore delledilizia; tra queste spicca la Societ di Miglioramento e Resistenza fradel Ministero competente e si attiva con il sostegno del Comune di Milano. Il primo i Lavoranti Muratori, che viene costituita nel 1886, dopo alterne vicende e sulle ceneri di precedenti esperienze. Dopo un primo storico sciopero dei muratori a Milano, A sinistra e nella pagina a fianco in degenerato in gravi disordini, i lavoratori ottennero un aumento del 20 per cento alto: antichi strumenti conservati presso lIstituto Bazzi di Milano. della paga, labolizione della lira austriaca, unora in pi di riposo, ma soprattutto si riconobbe pure il diritto nei muratori di provvedere ai soccorsi in caso dinfortunio, e a tal uopo i capomastri si costituirono in commissione per la formazione di una cassa che servisse a sussidiare gli operai colpiti da infortuni sul lavoro (Societ di Miglioramento e Resistenza, 1906). alla societ mutualistica lanno dopo nascer la Cooperativa lavoranti Muratori, ancora attiva, e, nel 1888, la Scuola Professionale Muraria che svilupper una propria rete anche in aree circostanti Milano (FILCA CISL Lombardia, 1979). Come si legge nel volume stampato per il ventennale della societ6 concorsero a sostenere questa iniziativa, tra gli altri, il Municipio, la Camera 6 Societ di Miglioramento e Resistenza con Cassa Mutua fra i Lavoranti Muratori di Milano e Filiali, Libro ricordo storico. Venti anni di vita della societ, Milano, Tipografia degli operai, 1906. Nel 1987 stata pubblicata una ristampa anastatica del volume, in occasione dei cento anni della Societ Cooperativa.28 29
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in ediliziadi Commercio, alcuni istituti di Credito e il Governo, ma anche il Collegio deiCapomastri, a dimostrazione dellinterrelazione e della collaborazione tra leparti. In qualche modo siamo di fronte ad una prima significativa esperienzadi bilateralismo. Negli anni successivi si affianc, come sostenitrice, anche laSociet umanitaria.Ritorniamo ora di nuovo a Torino, dove troviamo un ingegnere che ancheconsigliere comunale: il suo nome Giovanni Angelo Reycend. docente allaRegia Scuola di Applicazione per gli Ingegneri ed alla fine del suo mandato diassessore allIstruzione, quando, nel 1897, in un intervento pubblico, sottolineala necessit di dar vita, anche a Torino, come avviene in altre citt italiane qualiMilano e Biella, ad un corso regolare di costruzioni murarie, la sola e vera scuola Ritratti fotografici degli alunninella quale possono formarsi buoni assistenti e capomastri. Passano dieci anni e del corso accelerato destinato ai reduci dellalo ritroviamo protagonista, insieme al Collegio dei Capomastri e alla Societ degli Prima Guerra Mondiale, dicembre 1919 gennaio 1921,Assistenti edili ed Arti affini, nel fondare la Scuola Professionale di Costruzioni Istituto Carlo Bazzi.Edilizie, sullesempio dellesperienza milanese.Sullo scorcio del secolo, infine, necessario ricordare un cambiamento La necessit contingente che porta allemanazione della legge quella di unfondamentale nella legislazione che regolamentava, tra le altre cose, anche risanamento di alcune zone della citt nelle quali, laffollamento abitativo e lelespropriazione per pubblica utilit: lemanazione della cosiddetta legge Napoli. pessime condizioni igienico sanitarie avevano favorito lespandersi della malattia.Dopo lunificazione del Regno dItalia le varie normative che caratterizzavano i Il piano di risanamento cittadino prevedeva ampie zone di demolizione ediversi Stati italiani erano state riassorbite in un codice unitario promulgato nel ricostruzione e per attuarlo si procedette ad una ridiscussione dellespropriazione1865. Venti anni dopo, nel gennaio del 1885, lo Stato Italiano emana la legge 2892 per pubblica utilit e dei criteri di indennizzo.o Legge per il Risanamento della citt di Napoli a seguito di una grave epidemia Fu cos che un provvedimento, che nasceva per porre rimedio ad unemergenzadi colera che aveva colpito la citt campana nel corso dellanno precedente. sanitaria, si concretizz come un momento evolutivo fondamentale della30 31
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in edilizialegislazione urbanistica in tema in tema di esproprio e calcolo dellindennit. e preparano il campo ad esperienze sindacali pi mature che possono essereTrascorsi altri dieci anni dallemergenza dellepidemia un Regio Decreto del 25 considerate eredi di questi primi tentativi di autotutela e garanzia delle condizionimaggio del 1895 (R.D. 350) detta le regole per la direzione, la contabilit e la lavorative. Una legge ne inizia a regolamentare il funzionamento gi dallaprilecollaudazione [sic] dei lavori dello Stato che sono nelle attribuzioni del Ministero 1886 e le Societ si Mutuo Soccorso continueranno a crescere fino ai primi anni deldei Lavori Pubblici. Si tratta di un regolamento rimasto in vigore sino al 1999 Novecento per essere poi sciolte con lavvento del Fascismo, oppure incorporatequando viene abrogato dal d.P 554. Il Regio Decreto definiva le responsabilit .R. in organizzazioni fasciste.dellingegnere capo e del personale preposto ai lavori, regolamentava lesecuzione Nel 1887 a Milano viene costituito il Collegio dei Capomastri, prima forma didei lavori (disposizioni preliminari, consegna, esecuzione dei lavori appaltati) associazionismo imprenditoriale. Nel 1893 viene costituita lUnione Assistentinonch gli scopi e la forma della contabilit, i lavori in economia e i procedimenti Costruttori di Milano.di collaudazione. Il processo simile, anche se avviene con qualche anno di ritardo, a Torino, dove ilQuesti interventi normativi la legge Napoli e il Regio Decreto 350 contribuiranno Collegio dei Capomastri manterr questo nome fino al 1922.in modo determinante al progressivo cambiamento della struttura delle imprese. A Milano, invece, in seguito alla nascita, nel 1906, della Federazione dei Costruttori, si trasforma in capo ad alcuni anni in Associazione dei costruttori edili. Lo sviluppoDa capomastri a costruttori associativo della rappresentanza imprenditoriale come si legge in un articoloTra la fine del XIX e linizio del XX secolo assume una sempre maggior rilevanza la successivo del Corriere dei costruttori, rivista della Federazione nazionale, creataquestione sociale e si vanno costituendo forme organizzate di rappresentanza. nel 19217 risponde alla necessit di arginare ed opporsi alle pressioni esercitateDa un lato assistiamo, dunque, a forme di aggregazione da parte dei capomastri, sulla classe [imprenditoriale] dalle organizzazioni operaie in continuo sviluppodallaltro si va sviluppando sempre pi il mutualismo tra le classi povere e tra (Bortolotti, 1978).i lavoratori: tra questi ci sono anche gli edili. Le Societ di Mutuo Soccorso Sono anni in cui il mercato delle costruzioni si avvia a vivere trasformazioninascono e si sviluppano con lintenzione di sopperire alla mancanza di un vero e rilevanti. Il principale cambiamento costituito dallabolizione del cottimo, nelproprio stato sociale e come forme di autodifesa del mondo del lavoro cercando, 1907, che comporta anche dei nuovi assetti nellorganizzazione del lavoro.in una condizione di quasi totale assenza di diritti, di elaborare e rendere effettivestrategie di tutela. Le Societ di Mutuo Soccorso, pur con alcuni limiti, precorrono 7 Il Corriere dei costruttori ha continuato le pubblicazioni con modalit, formule editoriali e periodicit diverse, fino al Dicembre 2001.32 33
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in edilizia Il meccanismo si trasforma e si concretizzano forme di subappalto dove il capomastro fissava un valore di un servizio collegato ad una certa prestazione in un determinato tempo con un altro capomastro o con un subalterno, che si preoccupava di acquisire la mano dopera e lucrava sulla differenza tra il compenso pattuito e i salari dei manovali. Il cottimo del resto costituiva per molti muratori e manovali un modo per guadagnare di pi rispetto alle tariffe orarie prestabilite. Labolizione avviene in una fase congiunturale di forte espansione della domanda edilizia e di crescita dei salari. Labolizione del cottimo determina un calo medio della produttivit, ma anche un miglioramento qualitativo e una maggiore organizzazione sul cantiere. Se alcuni capomastri, soprattutto i pi grandi, si lamentano, molti registrano invece un miglioramento nei rapporti tra i diversi livelli dei lavoratori. (FILCA CISL Lombardia, 1979) Mentre si evolvono la legislazione sociale e del lavoro e cresce lattenzione sulla gestione produttiva, anche in edilizia prosegue levoluzione degli enti di formazione di mestiere e delle scuole professionali di settore. Torniamo allora di nuovo a Torino. il 4 novembre 1911 quando si inaugura la nuova sede dellIstituto Professionale Edile a Palazzo di Citt. Reycend nel suo discorso di apertura sottolinea lo sviluppo dellattivit della Scuola, la costruzione di un piccolo museo e la creazione di laboratori ed evidenzia il ruolo degli assistenti, anello di congiunzione dei dirigenti (ingegnere, Un cantiere degli anni Trenta del Novecento in provincia di architetto, imprenditore) colle maestranze operaie, attenti a estrarre dai disegni Terni. Il lavoro era destinato ad apportare risorse idriche nella [ ... ] di una fabbrica la parte che ad ogni arte si attiene e, al tempo stesso, a centrale di Galleto, al tempo la pi grande dEuropa. presiedere limpianto del cantiere. Nel 1913 la Scuola avvia la pubblicazione34 35
  • Educare, informare e formare. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile in Italia Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in ediliziadi un proprio periodico LArte edilizia rivolto agli assistenti costruttori, agli costruzioni. Cresce in questi anni il ruolo del Collegio dei Costruttori Edili, cosinsegnanti e agli allievi come strumento di aggiornamento professionale. come aumenta il contributo finanziario che, nel 1931, arriver a 450.000 lire.Con lo scoppio, a breve, della Prima Guerra Mondiale si apre una parentesi Lattivit didattica resta triennale fino al 1929 quando diventa quinquennale. Nelnel percorso evolutivo della formazione. 1933 la Scuola si trasforma in Istituto Tecnico Industriale per Edili Carlo Bazzi,La nostra storia dunque riprende nel dopoguerra. Siamo a Milano, il 1918 e la in memoria di un ex allievo morto eroicamente durante la Grande Guerra.Scuola dei Capimastri cambia nome, trasformandosi in Scuola dei Costruttori Nella seconda met degli anni Trenta la situazione economica si fa sempre piEdili, e viene annessa al Regio Istituto Tecnico Carlo Cattaneo. La scuola viene difficile, le politiche del regime scontentano i costruttori edili che si scontranosostenuta prevalentemente con fondi comunali e da donazioni. Il Collegio con una burocrazia inefficiente e ostile; intanto calano anche gli investimenti edei Costruttori, infatti, sospende il contributo, in attesa di un riconoscimento la produzione, in un conteso internazionale sempre pi incerto. Anche il Bazziformale dei titoli di studio da parte del Ministero. Tra il dicembre 1919 e il ne risente e registra progressivi cali delle iscrizioni.gennaio 1921 va segnalato lo svolgimento di un corso accelerato riservato aireduci di guerra. Nel 1934 viene costituita la Corporazione delle Costruzioni Edili, che assorbeLo scontro sociale e la battaglia politica, che caratterizzano il dopoguerra e tutte le associazioni di settore, generando malumori e contrasti. Il sistemache si concludono con la presa del potere da parte di Mussolini e lavvento corporativo ha una funzione prevalentemente di congelamento del processodel fascismo, aprono la strada ad una nuova fase fatta di carte bollate, di evolutivo delle scuole, limitandosi a garantirne la sopravvivenza.riconoscimenti, di rilancio del settore attraverso grandi lavori pubblici e di Nel 1937 lIstituto apre una nuova serie di corsi serali per assistenti edili enuove leggi edilizie. per disegnatori che riscuoteranno molto successo e proseguiranno fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.Nel 1923 la Scuola dei Costruttori di Milano ottiene il riconoscimento ministeriale,per emettere il titolo di Perito Costruttore Edile valido a livello nazionale. Si Nel 1937 per crescono le donazioni e, tra queste, ne va citata una di 60.000rafforza nella didattica lintegrazione tra linsegnamento daula e la pratica lire da parte dellimpresa Castelli, che in futuro sar sempre accanto allIstituto,di cantiere, un elemento fondamentale e caratterizzante dellesperienza ricoprendo un ruolo importante allinterno del Consiglio di Amministrazionedelle scuole professionali che fanno riferimento al sistema produttivo delle anche nel secondo dopoguerra.36 37
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in edilizia Nella pagina precedente un cantiere di fine Ottocento in provincia di Pistoia. Allinizio del Novecento, a Terni, Virgilio Alterocca (foto in alto a sinistra), imprenditore, politico e filantropo crea una larga intesa fra pubblica amministrazione e capitale privato e fonda la Scuola di Arti e Mestieri, con lobiettivo di una formazione al lavoro qualificata. Nella pagina a fianco: un cantiere della ricostruzione successiva alla Seconda Guerra Mondiale a Terni (Istituto Geometri).38 39
  • Titolo Volume - La memoria c...La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in edilizia40 41
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile Corporazioni, mutualismo e bilateralit: le lontane origini della formazione in ediliziaLevoluzione degli strumenti di lavoro (1925-1960) In senso orario: in alto a sinistra betoniera a tamburo (primi anni Sessanta), Gru (anni Quaranta), arganello, betoniera a tamburo (1958). In senso orario: in alto a sinistra betoniera a tamburo (1925), betoniera a tamburo (1939), elevatore modello Falco (anni Quaranta), elevatore a due tiri modello Doppio Falco (anni Quaranta). Nella foto compare anche il signor Luigi Repetto, fondatore della ditta Macchine Edili Repetto.42 43
  • Educare, informare e formare. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile in Italia La nascita del sistema bilateraleCapitoloSecondo Dal dopoguerra alle soglie degli anni Ottanta Queste testimonianze costituiscono momenti fondamentali della nostra vita di edili, perch ci consentono di memorizzare levoluzione compiuta dal mondo del lavoro edile negli ultimi sessantanni. Cambiamenti che hanno coinvolto uomini, materiali e mezzi: dai modi con cui si arrivava al cantiere a come lo si vive oggi durante le ore di lavoro; dalluso del filo a piombo, che spesso era solo un gomitolo di spago avvolto attorno a mezzo quareo, allo strumento laser che ora consente misure e allineamenti perfetti.*44 45
  • La chiave di volta. Lavoro, imprese e professionalit. Per una storia del sistema bilaterale della formazione edile La nascita del Sistema bilaterale. Dal dopoguerra alle soglie degli anni Ottanta Il dopoguerra: partire dalle macerie Con la fine del conflitto bellico il Paese si trova coperto di macerie, macerie innanzitutto fisiche, ma anche economiche e sociali. Profonde sono le ferite, i lutti e le tragedie che hanno colpito lintera penisola. Ogni territorio si trova a dover fare i conti con una ricostruzione che tutta da definire. Soprattutto fino allinizio degli anni Cinquanta si cercano di individuare le priorit. Il settore edile esce dalla guerra fortemente