Intelligenza e creatività

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  • 1. Intelligenza e creativit Prof. Eleonora Bilotta

2. Intelligenza La misurazione dellintelligenza viene effettuata per mezzo di test mentali, il pi famoso dei quali il cosiddetto test dintelligenza. Tali test sono entrati in uso nella psicologia a partire dalle ricerche svolte da Galton. Anastasi (1965) ha notato che Galton credeva che lintelligenza fosse ereditaria. Nel suo libro Hereditary Genius, Galton pretendeva di avere dimostrato la presenza di una notevole componente innata nellintelligenza. Egli sosteneva che vi sono maggiori probabilit di trovare individui eccezionali in famiglie con membri eccezionali, e che questo non poteva essere spiegato soltanto come un frutto del caso. Binet, definisce lintelligenza come una facolt fondamentale caratterizzata da abilit a ben giudicare, comprendere adeguatamente e ragionare correttamente. 3. Piaget e lo sviluppo dellintelligenza Piaget stato lesponente pi importante del movimento strutturalista in psicologia. Lo strutturalismo un approccio teorico che pu essere applicato in ambiti molto diversi e pu essere considerato come il tentativo di rendere intelligibili le varie attivit umane. Secondo Lane (1970) ci sono due aspetti che caratterizzano lo strutturalismo: In primo luogo, esso assume che le diverse forme dellattivit umana posseggono una struttura formale descrivibile nei termini di un insieme di regole. In secondo luogo, esso ritiene che queste strutture stiano alla base dei fenomeni osservabili. 4. Piaget e lo sviluppo dellintelligenza Lo strutturalismo di Piaget costituisce una teoria della sviluppo delle strutture psicologiche nel corso della vita dellindividuo. Piaget ha focalizzatola sua attenzione sul modo in cui la struttura della mente viene plasmata da tendenze di tipo opposto. Nel comportamento si rivelano due tendenze contrapposte, una orientata verso il versante soggettivo dellesperienza (assimilazione) e laltra orientata verso il versante oggettivo dellesperienza (accomodamento). Lassimilazione quel processo che ha lo scopo di adattare le cose allo scopo dellindividuo. Questo processo esemplificato dallattivit del gioco. Laccomodamento, invece, quel processo che consenta allindividuo di adeguarsi ad una situazione esistente. Questo processo esemplificato dallattivit dellimitazione. 5. Piaget e lo sviluppo dellintelligenza Nel libro sullo strutturalismo, Piaget (1968) ha sostenuto che le strutture che stanno alla base dei sistemi viventi hanno delle propriet comuni. Le strutture: hanno un carattere olistico; le strutture non sono degli aggregati. Gli aggregati risultano semplicemente dal raggruppamento di elementi diversi, mentre, le strutture sono costituite da parti che sono subordinate alla struttura nel suo insieme. sono dei sistemi di trasformazione; una struttura contiene degli elementi che subiscono delle trasformazioni. Tali trasformazioni caratterizzano le strutture. sono autoregolate; gli elementi di una struttura possono essere trasformati gli uni negli altri, e le trasformazioni non conducono mai al di l del sistema ma producono sempre degli elementi che appartengono alla struttura e ne preservano le leggi . 6. Decentramento Uno degli aspetti pi importanti dello sviluppo dellintelligenza e ci che Piaget (1961) ha chiamato decentramento. Focalizzare la propria attenzione su un aspetto soltanto della situazione significa essere centrati. Una rappresentazione decentrata, invece, si ottiene considerando nel suo insieme tutti gli aspetti rilevanti della situazione. Una prospettiva centrata su di un solo aspetto di una situazione produce una visione distorta. Una prospettiva decentrata , invece, fa in modo che differenti distorsioni si compensino reciprocamente in modo tale da produrre una visione bilanciata e accurata della situazione. La teoria di Piaget non intende spiegare il comportamento intelligente solo in relazione al mondo fisico, ma intende abbracciare tutte le forme di comportamento intelligente, comprese quelle che appartengono alla sfera sociale. Ciascun individuo deve essere in grado di interpretare la situazione non solo dal proprio punto di vista ma anche dal punto di vista degli atri. Se lindividuo decentrato allora egli in grado di comportarsi in maniera appropriata nei confronti di coloro con cui interagisce (Feffer 1970). 7. Stadi dello sviluppo dellintelligenza Lo sviluppo dellintelligenza secondo Piaget, corrisponde allo sviluppo della capacit di pensare logicamente. La logica viene considerata da Piaget come un processo che libera il pensiero e che consente agli individui di pensare alle cose pi svariate. Lo sviluppo dellintelligenza procede da ci che concreto a ci che astratto. Piaget, nella sua teoria sullo sviluppo dellintelligenza, fa riferimento a differenti stadi o periodi: Periodo sensomotorio (0-2 anni). Lintelligenza assume la forma di azioni motorie; Periodo pre-operazionale (2-7 anni). Lintelligenza intuitiva; Periodo delle operazioni concrete (7-11 anni). La struttura cognitiva logica ma dipende da contesti concreti; Periodo delle operazioni formali (11-15 anni). Il pensare implica astrazioni. 8. Metacognizione Il ragionamento metasistematico costituisce un esempio di metaragionamento, ovvero la capacit di ragionare a proposito dei processi di ragionamento (Kuhn, 1989). Il metaragionamento illustra quello che divenuto un argomento centrale di studio nellarea dello sviluppo cognitivo. Questo oggetto di studio la metacognizione, ovvero la conoscenza dei fenomeni cognitivi (Flavell, 1979). Lattivit metacognitiva stata spesso considerata come un importante aspetto dellintelligenza. Sternberg uno degli psicologi che hanno considerato la metacognizione come un processo centrale dellintelligenza. 9. Teoria dellintelligenza di Sternberg Lapproccio allintelligenza di Sternberg (1983) ha combinato lapproccio psicometrico con lapproccio informazionale. Lapproccio psicometrico fa riferimento alla misurazione delle capacit mentali, mentre, quello informazionale fa riferimento allo studio dei processi di elaborazione dellinformazione. Sternberg analizza lintelligenza in termini di componenti. Una componente pu essere definita come unelementare elaborazione dellinformazione che opera su rappresentazioni interne di oggetti o simboli. Queste rappresentazioni vengono poi manipolate in modi diversi. Esse possono divenire loggetto dei nostri pensieri, possono essere considerate da diversi punti di vista o essere associate a rappresentazioni simili per mezzo del ricordo. 10. Teoria dellintelligenza di Sternberg Le componenti dellintelligenza hanno a che fare con i diversi modi in cui noi trasformiamo le nostre rappresentazioni cognitive. Ciascuna componente possiede tre aspetti musurabili: durata, ovvero il tempo necessario per eseguire quella componente; difficolt, ossia la probabilit di commettere un errore; probabilit desecuzione, ovvero la probabilit che la componente venga eseguita in una data situazione.Sternberg (1980) ha notato che queste propriet possono variare indipendentemente le une dalle altre, inoltre ha identificato tre diversi tipi di componenti; metacomponenti; componenti dellesecuzione; componenti dellacquisizione della conoscenza. 11. Metacomponenti Le metacomponenti corrispondono ai processi esecutivi usati nella programmazione, nel monitoraggio e nelle attivit decisionali connesse allesecuzione di un compito. Queste componenti controllano lesecuzione di altre componenti. Prima della risoluzione di un problema necessario prendere alcune decisioni che riguardano il tipo di problema che deve essere risolto. Nellapproccio intelligente ad un problema, le metacomponenti possono indurre una strategia di ricerca della soluzione che non necessariamente quella pi veloce. Sternberg ha suggerito unimportante distinzione tra due diversi approcci alla soluzione dei problemi, lapproccio riflessivo e quello impulsivo. Gli individui che cercano di capire la natura del problema prima di risolverlo sono giudicati pi intelligenti. 12. Componenti dellesecuzione e dellacquisizione della conoscenza Le componenti desecuzione sono i processi messi in atto nellesecuzione di un compito. Tali componenti vengono usate in ogni stadio del processo di soluzione. I diversi stadi includono la codifica degli aspetti che costituiscono lo spazio polemico, il confronto tra le diverse parti del problema e la generazione della risposta appropriata. Le componenti dellacquisizione della conoscenza riguardano lapprendimento di nuove informazioni e il loro immagazzinamento nella memoria. Ci che caratterizza queste componenti e la selettivit. Per poter isolare le informazioni rilevanti necessario escludere ci che irrilevante. Le informazioni acquisite in questo modo devono essere conservate in una forma dotata di significato in modo tale da potere essere usate in seguito. Gli individui esperti sono coloro che hanno acquisito, e sono in grado di usare, informazioni specifiche ad una particolare classe di compiti. 13. Teoria tradica dellintelligenza La descrizione della componenti cognitive fa parte della sottoteoria componenziale dellintelligenza. Starnberg ha sostenuto che tale sottoteoria componenziale non ci fornisce una descrizione completa dellintelligenza, ma descrive le relazioni tra lintelligenza e il mondo interno dellindividuo. Insieme alla sottoteoria contestuale, la quale mette in relazione lintelligenza con il mondo esterno, e alla teoria a due facce (two-facet theory), che mette in relazione lintelligenza sia con il mondo interno che con quello interno, la sottoteoria componenziale costituisce la teoria tradica dellintelligenza. 14. Gardner e la teoria delle intelligenze multiple Gardner (1983) crede che esistano delle intelligenze multiple, ovvero competenze intellettuali umane relativamente autonome. Egli ha considerato il suo approccio come uno sviluppo della frenologia del diciannovesimo secolo di Gall e Spurzheim. Lidea fondamentale della frenologia che spe