REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA - Comune di ?· Il Regolamento di Polizia Urbana disciplina, ... dissuasori…

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C O M U N E D I L U C E R APROVINCIA DI FOGGIA

REGOLAMENTO DELLAPOLIZIA URBANA

REGOLAMENTO DELLA POLIZIA URBANA

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1FINALITA

1. Il Regolamento di Polizia Urbana disciplina, in conformit ai principi generalidellordinamento giuridico ed in armonia con le norme speciali e con le finalit dello Statutodella Citt, comportamenti ed attivit comunque influenti sulla vita della Comunit cittadinaal fine di salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini e la pi ampiafruibilit dei beni comuni e di tutelare la qualit della vita e dellambiente.

ART. 2FUNZIONI DI POLIZIA URBANA

1. Le funzioni amministrative di polizia urbana concernono le attivit di polizia che sisvolgono esclusivamente nell'ambito del territorio comunale che non sono propriedell'Autorit dello Stato ai sensi del Decreto Legislativo 18/08/2000 n. 267 Testo Unicodelle leggi sullordinamento degli enti locali.

ART. 3OGGETTO ED APPLICAZIONE

1. Il Regolamento di Polizia Urbana, per il perseguimento dei fini di cui allart. 1, detta norme,autonome od integrative di disposizioni generali o speciali, in materia di:

a) Sicurezza e qualit dellambiente urbano;b) Occupazione daree e spazi pubblici;c) Quiete pubblica e privata;d) Attivit commerciali;e) Protezione e tutela degli animali.

2. Oltre alle norme contenute o richiamate dal presente regolamento, dovranno essere osservatele disposizioni stabilite per singole circostanze dallAutorit Comunale e gli ordini, ancheorali, dati dai funzionari comunali e dagli Agenti di Polizia Municipale, nonch daifunzionari dellAzienda Sanitaria Locale, nei limiti dei poteri loro riconosciuti dalle leggi edai regolamenti.

3. Quando, nel testo degli articoli, ricorre il termine Regolamento senza alcunaqualificazione, con esso deve intendersi il Regolamento di Polizia Urbana.

ART. 4DEFINIZIONI

1. Ai fini della disciplina regolamentare considerato bene comune in generale lo spazioUrbano tutto, ed in particolare:

a) Il suolo di dominio pubblico, ovvero di dominio privato ma gravato da servit di usopubblico costituita nei modi e nei tempi di legge, nonch le vie private apertealpubblico passaggio, quelle risultanti vicinali dalla mappa catastale e le aree dipropriet privata non recintate;

b) I parchi ed i giardini pubblici ed il verde pubblico in genere;c) Le acque interne e le loro difese spondali;d) I monumenti, i portici, gli edifici segnalati e vincolati dalla Sovrintendenza;e) Le facciate degli edifici ed ogni altro manufatto la cui stabilit ed il cui decoro

debbano essere salvaguardati;f) Gli impianti e le strutture di uso comune, collocati sui beni indicati nelle lettere

precedenti;g) I parcheggi e gli altri spazi destinati ad uso pubblico anche solo tramite prescrizioni

nella concessione, autorizzazione o convenzione edilizia;h) Gli spazi posti su manufatti realizzati direttamente dal Comune o da terzi in

scomputo di oneri di urbanizzazione, trascorsi cinque anni dalla realizzazione senzacontestazioni legali da parte dei proprietari;

i) Gli spazi dismessi a seguito di prescrizioni connesse ad approvazioni di concessionio di autorizzazioni edilizie.

2. Per fruizione di beni comuni sintende il libero e generalizzato uso dei medesimi daparte di tutti i cittadini, senza limitazioni o preclusioni, nel rispetto delle norme di cui alRegolamento. La fruizione dei beni comuni sempre subordinata a preventiva concessioneod autorizzazioni.

3. Per utilizzazione di beni comuni sintende luso particolare che di essi sia fatto, in viaesclusiva, per lesercizio, di norma temporaneo, di attivit lecite, anche di carattere privato.Lutilizzazione dei beni comunali sempre subordinata a preventiva concessione odautorizzazione.

ART. 5CONCESSIONI E AUTORIZZAZIONI

1. Quando, a norma del Regolamento, occorra preventiva specifica concessione odautorizzazione, questa deve essere richiesta, con istanza indirizzata al Sindaco.

2. Listanza deve essere corredata dalla documentazione che, in relazione al bene che sintendeutilizzare ed alle modalit di utilizzazione, ovvero in relazione all attivit che sintendeesercitare, sia ritenuta necessaria ai fini dellistruttoria del procedimento.

3. Gli uffici competenti a rilasciare le concessioni o le autorizzazioni, determinano in viagenerale, i termini entro i quali listanza deve essere presentata e quale documentazionedebba corredarla. Qualora non sia obiettivamente possibile la determinazione in via generale

per talune specie di concessione/autorizzazione, il responsabile del procedimento provvedeimmediatamente a richiedere la documentazione nel caso specifico necessaria, concedendocongruo termine per la presentazione. Quando sussistono ragioni di particolare urgenza oquando lutilizzo riguarda superfici non superiori a mq quattro e durata non superiore algiorno il diniego o lautorizzazione possono essere concesse dal funzionario responsabilesentiti, solo oralmente, i pareri degli altri uffici competenti.

4. Le concessioni e le autorizzazioni hanno validit non superiore ad un anno, decorrente dalgiorno del rilascio, e possono essere rinnovate, ove nulla osti, per uguale periodo. Il rinnovodeve essere richiesto, prima della scadenza e con formale istanza, ai sensi dei commi 1 e 2dal titolare della concessione/autorizzazione.

5. Le concessioni/autorizzazioni che sono utilizzate in modo non conforme alle disposizioniregolamentari o alle condizioni cui siano state in particolare subordinate, possono essererevocate dal funzionario responsabile in qualunque momento, con provvedimento motivato,lo stesso quando lo impongano sopravvenute esigenze di carattere generale.

ART. 6VIGILANZA

1. Il compito di far osservare le disposizioni del presente Regolamento attribuito, in viagenerale, agli agenti del Corpo di Polizia Municipale, nonch in via speciale e limitatamentealle materie di specifica competenza, ad altri funzionari comunali o di Enti ed Aziendeerogatori di pubblici servizi, a funzionari dellAzienda Sanitaria Locale, allA.R.P.A., alleguardie ecologiche volontarie previste dalla legge regionale, e, ove consentito dalla legge eprevisto da specifica convenzione con la Citt, personale di altri enti, preposti alla vigilanza.

2. Gli Agenti del Corpo di Polizia Municipale e gli altri funzionari indicati al comma uno,possono, nellesercizio delle funzioni di vigilanza e nel rispetto di quanto disposto dallalegge, assumere informazioni, procedere ad ispezioni di cose e luoghi diversi dalla privatadimora, a rilievi segnaletici descrittivi e ad ogni altra operazione tecnica, quando ci sianecessario o utile al fine dellaccertamento di violazioni di disposizioni del Regolamento edellindividuazione dei responsabili delle violazioni medesime.

3. Allaccertamento delle violazioni di disposizioni del Regolamento possono altresprocedere, senza limitazioni, gli appartenenti a Corpi od Organi di Polizia Statale, conlobbligo di rapporto di cui al comma due.

TITOLO II

SICUREZZA E QUALITA DELLAMBIENTE URBANO

SEZIONE IDISPOSIZIONI GENERALI DI SALVAGUARDIA DELLA SICUREZZA E DELLIGIENE

AMBIENTALE

ART. 7COMPORTAMENTI VIETATI

1. A salvaguardia della sicurezza e del decoro della citt vietato:

a) Manomettere o in qualsiasi modo danneggiare il suolo pubblico o di uso pubblico, leattrezzature o gli impianti su di esso o sotto di esso installati, salvo che per gli interventimanutentivi eseguiti, nel rispetto delle norme in proposito dettate dagli specialiregolamenti, da soggetti a tale scopo autorizzati;

b) Imbrattare o danneggiare monumenti, edifici pubblici o facciate di edifici privati visibilidalla pubblica via e le loro pertinenze, i tombini ed i manufatti delle pubblichecondutture e servizi della pubblica illuminazione;

c) Rimuovere, manomettere, imbrattare o fare uso improprio di sedili, panchine, attrezziper giochi, fontane, segnaletica stradale, dissuasori di traffico e sosta, e altri elementidarredo urbano di pubblica utilit;

d) Sedersi o sdraiarsi per terra nelle strade, nelle piazze, sui marciapiedi, sotto i portici,recando intralcio e disturbo, ovvero ostruendo le soglie degli ingressi;

e) Occupare marciapiedi o tratti di strade riservate ai pedoni con oggetti ingombranti osoffermarsi a scopo di vendite ambulanti; nei giorni di fiera e di mercato vietatoaccostare sui pubblici monumenti, sulle pubbliche condutture e sulla pubblicailluminazione oggetti esposti in vendita;

f) Arrampicarsi su monumenti, pali della pubblica illuminazione, della segnaletica stradaleo delle tabelle del servizio di trasporto pubblico, inferriate pubbliche o private;

g) Collocare, affiggere o appendere alcunch su beni pubblici e, ove non autorizzati, sullepropriet private;

h) Scuotere, spolverare o sbattere sulla pubblica via, o dalle finestre, abiti, tappeti, panni,ecc

i) Utilizzare gli impianti o le attrezzature destinate al gioco dei bambini da parte di chiabbia superato i 12 anni, salvo diversa destinazione del gioco;

j) Praticare giochi di qualsiasi genere sulle strade pubbliche o aperte al pubblico transito,compresi i marciapiedi ed i portici, quando possono arrecare intralcio, disturbo oingombro, ovvero costituire pericolo per s o per gli altri o procurare danni; parimentivietato lanciare sassi e palle di neve;

k) Compiere presso fontane pubbliche o comunque su suolo pubblico operazioni dilavaggio, scaricare da autocaravan residui organici ed acque sul suolo, nei recettori dellefogne bianche e comunque fuori dai recettori destinati alluso;

l) Impedire con veicoli o altro lutilizzazione di strutture realizzate per consentire ilsuperamento delle barriere architettoniche;

m) Compiere, in luogo