of 30/30
I.T. “G.C.FALCO” CAPUA (CE) LA “VOCE” DEL FALCO NUMERO 1 OTTOBRE NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015 L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo. (Nelson Mandela) SI RICOMINCIA! BUON ANNO SCOLASTICO!

SI RICOMINCIA! BUON ANNO SCOLASTICO! O · BUON ANNO SCOLASTICO! Ecco siamo ritornati con il pri-mo numero del giornalino! Quest’anno “LA VOCE DEL FALCO” ha cambiato aspet-to,

  • View
    0

  • Download
    0

Embed Size (px)

Text of SI RICOMINCIA! BUON ANNO SCOLASTICO! O · BUON ANNO SCOLASTICO! Ecco siamo ritornati con il pri-mo...

  • I.T

    . “

    G.C

    .FA

    LC

    O”

    C

    AP

    UA

    (C

    E)

    LA

    “V

    OC

    E”

    DE

    L F

    AL

    CO

    NUMERO 1

    OTTOBRE — NOVEMBRE

    Anno scolastico 2014-2015

    L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti

    che si possono utilizzare per cambiare il mondo.

    (Nelson Mandela)

    SI RICOMINCIA!

    BUON ANNO SCOLASTICO!

  • Ecco siamo ritornati con il pri-

    mo numero del giornalino!

    Quest’anno “LA VOCE DEL

    FALCO” ha cambiato aspet-

    to, ha una nuova veste grafica e, in parte, anche una

    nuova redazione, che ha creato anche un gruppo

    chiuso su Facebook, Redazione Online "La voce del

    Falco", dove ogni studente può consegnare, attra-

    verso la messaggistica, un articolo.

    Il giornalino, infatti, non è di proprietà della reda-

    zione ma di tutti gli studenti del FALCO, sia della sede

    centrale di Capua che della sede associata di Grazza-

    nise!

    La redazione è solo uno strumento, il cui fine è far sì

    che il giornalino venga pubblicato secondo i tempi

    programmati. Per la pubblicazione sono fondamentali

    due cose: la collaborazione di tutti gli alunni dell’isti-

    tuto e gli articoli da poter pubblicare!

    Speriamo che ogni alunno si senta responsabile, in

    prima persona, della buona riuscita del numero del

    giornalino che dobbiamo redigere e pubblicare online.

    Attraverso di esso vogliamo far sentire la NOSTRA

    VOCE di alunni che vivono e raccontano la loro espe-

    rienza di scuola.

    La redazione di un giornale scolastico è, infatti, uno

    strumento efficace per dar voce agli alunni, unificare

    molteplici interessi e attività, promuovere la creativi-

    tà, favorire una partecipazione responsabile alla vita

    della scuola. E’, insomma, “La voce del FALCO”!

    Ragazzi inviate alle docenti responsabili delle due se-

    di, o alla redazione online gli articoli, i disegni, le in-

    terviste e quant’altro vorrete far pubblicare ….

    DIVENTERETE GIORNALISTI “IN ERBA” E ….. COLLA-

    BORATORI “SPECIALI” DEL GIORNALINO!

    BUONA LETTURA!

    LA REDAZIONE

    Pagina 2 NUMERO 1: OTTOBRE —NOVEMBRE Anno scolastico 2014/2015

  • “IL 'FALCO' … INCONTRA L’AZIENDA” è il

    progetto finanziato dai fondi POR (C-5_

    FSE02_POR_CAMPANIA - 2013 - 57) che

    ha consentito a trenta allievi (n.15 elettro-

    nici– n.15 meccanici e aereonautici), a lu-

    glio, subito dopo l’Esame di Stato, di con-

    cludere il percorso di studio con l’esperien-

    za di uno stage di 120 ore presso due in-

    dustrie della provincia di Caserta: la TEA

    IMPIANTI s.r.l. di MARCIANISE che ha

    ospitato gli alunni della specializzazione di

    Elettronica ed Elettrotecnica, e la DBF s.r.l.

    di CARINARO che ha ospitato i ragazzi del-

    la specializzazione di Meccanica ed Aero-

    nautica.

    Gli alunni, oltre che dai tutor aziendali,

    quattro per ciascun azienda, sono stati se-

    guiti in azienda dai docenti dell’istituto Lui-

    gi Mascolo e Francesco Torino (D.B.F) e

    Raffaele De Lucia e Luigi Munno (T.E.A.).

    È stata un’esperienza sicuramente spendibile nel

    MONDO DEL LAVORO !

    LA REDAZIONE

    POR C5 … SI VA NELLE AZIENDE!

    “IL FALCO VOLA … IN INGHILTERRA” è il

    progetto finanziato dai fondi POR (C-1 FSE04_POR_CAMPANIA-2013- 65) che ha

    consentito a 36 alunni, di terza e di quar-ta, di studiare nel Regno Unito la lingua in-glese in modalità “full immersion” per quat-

    tro settimane, dal 5 luglio al 1 agosto 2014. L’obiettivo principale è stato quello di rin-

    forzare l’apprendimento della lingua stra-niera, stimolando le loro potenzialità lin-guistiche e culturali e facendo conoscere la

    cultura di un altro paese. Gli alunni insieme a quatto docenti, Imma-

    colata Calvino, Caterina Capitelli, Antonella Gagliardi e Maria Grazia Stefanelli, sono stati nella BROOKES UNIVERSITY di Oxford.

    Gli alunni di terza sono stati seguiti dal prof Andy Heron e quelli di quarta dal prof Dun-

    can McCondochie. È stata un’importante esperienza formati-

    va! LA REDAZIONE

    POR C1 … SI VOLA IN INGHILTERRA

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015 Pagina 3

  • Ogni fine settimana abbiamo visitato una città diversa. Appena arri-

    vati abbiamo visitato il grande parco di Oxford che partendo dalla pe-

    riferia arrivava al centro. Nel parco c'erano giostre, si potevano, inol-

    tre praticare sport come basket, calcio, pallavolo. All'inizio siamo stati

    al fiume di Oxford a gruppi su una barca, siamo stati anche alla mo-

    stra dell'arte moderna. Nel primo finesettima siamo stati a Cambridge

    dove abbiamo visto l’università, il castello e abbiamo fatto shopping,

    successivamente abbiamo visitato la Christ Church (chiesa di Cristo)

    ad Oxford che ha bellissime vetrate.

    Nel secondo fine settimana siamo stati a Brighton, una bellissima lo-

    calità balneare, al porto e abbiamo visto una bella ruota panoramica.

    Abbiamo visitato anche il meraviglioso castello di Oxford dove dalla

    cima si poteva ammirare la meravigliosa città. Abbiamo pattinato an-

    che sul ghiaccio ed io mi sono divertito tanto.

    Ľultima settimana siamo stati 2 giorni a Londra, pernottando in un

    ostello. Abbiamo ammirato il meraviglioso Big Ben, visitato e visto i

    giardini di Buckingham Palace. Dalla meravigliosa ruota panoramica

    "London Eye" abbiamo ammirato di sera le più celebri ed inimitabili

    attrazioni turistiche: il Tower Bridge, il museo “Natural History Mu-

    seum” che abbiamo, poi, anche visitato.

    È stata veramente una bella esperienza, la rifarei e la consiglio a

    tutti! Nicolamario DI ROBBIO 5 BEL

    … Oxford, la “Città delle Guglie So-

    gnanti”, è famosa in tutto il mondo per

    la sua Università e il posto che ha avu-

    to nella storia.. Per oltre 800 anni è

    stata la sede dei reali e letterati, oggi

    è una città cosmopolita iper attiva, e

    molte delle sue attività commerciali si

    sviluppano dentro e intorno ad essa.

    Con la sua miscela di antico e moder-

    no, Oxford offre tanto da vedere e da

    fare sia al turista che allo stesso resi-

    dente, grazie ai suoi numerosi edifici

    storici, college o musei, per non parlare

    dei pub, centri commerciali, teatri, ci-

    nema, negozi eleganti che la renderan-

    no indimenticabile..

    Antonio CARNIATO 5 AMM

    C’è stato un ampio programma di anima-

    zione: giochi e sport con l’uso delle ma-

    gnifiche attrezzature messe a disposizio-

    ne dalla scuola e il “punting”, attività

    serali con discoteca, karaoke e talk show,

    bingo, video, quiz show, caccia al tesoro

    ed altre serate a tema!

    Non sono mancate le visite culturali e i

    momenti di shopping nei rinomati centri

    commerciali e tipici negozi di Oxford, gite

    a Londra, Bath, Stratford Bleinheim Pala-

    ce, Costwold Village…

    Carla PETRELLA 5 ACA

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    Fabio ANTROPOLI 4AEL

  • Lo stage, ha ampliato le mie conoscenze in ambito me-talmeccanico. Ho potuto, fare esperienze dirette, sotto la guida di quattro tutor aziendali, ognuno specialista di un settore, nei diversi reparti dell’azienda: taglio al plasma, calandratura, taglio e piegatura, reparto magazzini e de-positi. Il mio inte-resse si è rivolto soprattutto verso il re-parto di taglio al plasma. In questo reparto l’attività si svolge in 3 fasi: la 1° fase è quella del dimensionamento del pezzo da realizzare; la 2° di disegno a CAD, pro-gramma già utilizzato a scuola per il disegno a computer; la 3° di realizzazione del pezzo tramite taglio al plasma. Quest’esperienza mi è piaciuta molto perché ho potuto anche realizzare un cassone alare, che prima d’allora conoscevo solo grazie alla teoria. Mi piacerebbe rifare questa esperienza.

    [Felice Arezzo 5AA]

    Dopo una fase di preparazione a scuola, durante lo stage in azienda ho potuto fare esperienze pratiche di saldatura con diverse tecniche (TIG, e saldature ad arco sommerso) e con-trollo delle stesse con metodo PT. Sotto la guida dei tutor aziendali, ognuno specializzato in un settore, sono stato in vari reparti tra cui: tornitura, taglio (con plasma, cesoia a ghi-gliottina e sega a nastro). La mia attenzione è stata attirata maggiormente dal reparto della tornitura dove sono riuscito a creare un buon legame con il personale addetto che ci ha illustrato come effettuare le varie lavorazioni. Qui ho nello specifico appreso come effettuare la rettifica, la riparazione e in alcuni casi come creare e sostituire pezzi meccanici per pompe partendo da semplici semilavorati ed ho anche ese-guito lo smontaggio e rimontaggio degli stessi. Questa espe-rienza è stata molto gratificante in quanto ho creato legami che magari un giorno potranno essermi utili per muovermi nel mondo del lavoro. [Francesco Munno, 5AA]

    Lo stage di 120 ore, che ho effettuato presso lo stabilimento DBF srl è stata un’esperienza formativa di grande interesse ed importanza. Prima dell’ingresso in fabbrica ho frequentato la fase di preparazione di 10 ore a scuola tenuta da due tutor aziendali. In questa fase abbiamo acquisito le seguenti conoscenze: sicurezza sul lavoro, organizzazione aziendale, layout dell’azienda ed organigramma. Ho potuto, poi, durante le ore, fatte in azienda, fare esperienze dirette, sotto la guida di quattro tutor, ognuno specialista di un settore, nei diversi reparti dell’azienda. Ho utilizzato diverse macchine: calandra, taglio al plasma, piegatrice, cesoia e sega a nastro, tornio, trapano a colonna e fresatrice. Il mio interesse si è indirizza-to soprattutto verso il reparto di saldatura e di tornitura. In questi reparti ho potuto assistere all’utilizzo di varie macchine ed operare in prima persona. L’esperienza è stata di grande interesse, conoscenza ed utilità. È stata sicuramente un’e-

    sperienza che rifarei. [Benito Zitelli 5 AA]

    Lo stage presso l’azienda D.B.F srl di Carinaro (CE) è stata un esperienza che ha ampliato le mie conoscenze. Prima dell’in-gresso in fabbrica ho frequentato un corso di preparazione di 10 ore presso l'I.T Falco di Capua. Poi in azienda, con l'ausilio dei tutor aziendali, ho potuto osservare e apprendere tutte le tecni-che di saldatura, tornitura, e taglio. La mansione che ho svolto maggiormente è stata l'organizzazione e il lavoro di inventario del magazzino, l'applicazione di qualche controllo non distruttivo sulle saldature e il processo di saldatura. Sono molto contento di aver fatto questa esperienza, perché ho potuto imparare cose nuove di cui non ero mai stato a conoscenza. Un'ultima cosa molto importante è il fatto che quest'esperienza mi ha permesso di trovarmi per prima volta in un vero e proprio ambiente di lavo-ro, consentendomi così di capire i ritmi e le responsabilità che ne derivano.

    [Giovanni Benincasa 5AM]

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015 Pagina 5

  • Pagina 6 NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    L'Alternanza Scuola Lavoro è una metodologia formativa che permet-

    te ai ragazzi degli istituti tecnici, di svolgere il proprio percorso di

    istruzione realizzando una parte dell'azione formativa presso un'Im-

    presa/Ente. Tale esperienza formativa orienta lo studente nel comprendere l'attività pro-

    fessionale, applicata all'ambito specifico.

    L’Alternanza Scuola Lavoro è stata introdotta dalla Legge 28 marzo 2003, n. 53 al fine di

    consentire la sperimentazione di percorsi didattici-formativi nuovi, collocati in una dimen-

    sione pedagogica forte che è quella dell’equivalenza formativa fra l’esperienza educativa

    in aula e l’esperienza educativa in ambienti di lavoro.

    All'I.T. "Giulio Cesare Falco” si attua l’Alternanza Scuola-Lavoro, progettando, sulla base

    di convenzioni con le Aziende o con le Camere di Commercio o con Enti pubblici e privati

    disponibili, percorsi flessibili e personalizzati di integrazione tra Formazione e mondo del

    lavoro per garantire agli studenti una preparazione professionale aggiornata con le esi-

    genze del Territorio.

    L’Alternanza Scuola-Lavoro è una didattica innovativa, uno stile di insegnamento e di ap-

    prendimento che ha la finalità di valorizzare, come momenti interdipendenti di formazio-

    ne lo studio e la pratica lavorativa, rendendo così possibile un’integrazione efficace tra le

    acquisizioni maturate in entrambi contesti.

    Quest’anno per gli alunni delle classi quarte sono previsti progetti di alternanza scuola-

    lavoro che si sviluppano in "Simulazione d'impresa". In questo caso gli alunni hanno la

    possibilità di operare nella scuola come se fossero in un'azienda, con le funzioni/attività e

    procedure tipiche di un'impresa reale, realizzando transazioni nella rete telematica e ri-

    spettando tutta la normativa italiana. Gli unici elementi non reali sono le merci e la mo-

    neta. L'esperienza dell'Impresa Formativa rende gli studenti autori e protagonisti del pro-

    cesso di apprendimento.

    Per gli alunni delle classi quinte, invece, sono previsti progetti di "Esperienza lavorativa

    diretta", nelle imprese-tipo di ogni specializzazione, situate nella provincia di Caserta. Per

    gli alunni meritevoli delle classi quinte è previsto, anche, un periodo di 130 ore di stage

    in azienda, fatto in ore extracurriculari, che andrà a completare e ad arricchire la prepa-

    razione culturale e le competenze degli alunni coinvolti.

    Numerose, inoltre, saranno le visite guidate nelle aziende della provincia di Caserta du-

    rante le quali, gruppi di alunni, guidati da uno o più docenti, potranno vivere l’atmosfera

    di un’azienda, osservando aspetti dell’organizzazione aziendale, singole attività, macchi-

    ne, processi e approfondendo caratteristiche e ruoli di una o più figure professionali.

    Salvatore SGUEGLIA 4 BMM

    ALTERNANZA SCUOLA LAVORO ALL’I.T. “G. C. FALCO”

  • Pagina 7

    Si sa: trovare lavoro al giorno d’oggi è una bella impresa ma se avete la passione

    nel vostro sangue nulla vi potrà fermare! È la stessa passione che hanno gli ope-

    rai della Mek Euro Engineering Srl, una fabbrica della provincia di Caserta, ope-

    rante nel settore di costruzioni meccaniche di precisioni, che ha ampliato la pro-

    pria attività nella progettazione e costruzione di macchinari per il settore conser-

    viero e presse!

    Il giorno 14 novembre in occasione della V Giornata Nazionale PMI – PMI DAY – 12 allievi della

    classe VAMM, 5 allievi della classe VBMM e 21 allievi della classe VAEL si sono recati, accompagnati

    dai docenti: Bisceglia Angelo, Montuori Pietro, e Criscione Franco, nell’azienda. che ha aderito all’i-

    niziativa. Il PMI DAY, infatti, è il tradizionale appuntamento promosso da Piccola Industria di CON-

    FINDUSTRIA, che intende raccontare, ai giovani di tutta Italia, il mondo delle imprese e far cono-

    scere il loro impegno a favore della crescita e dello sviluppo del Paese.

    Un responsabile dell’azienda ha seguito il gruppo di alunni ed ha illustrato, “passo passo” il

    “viaggio” di un pezzo di metallo (o altro materiale) dallo stadio grezzo fino al suo completamento,

    esponendo i vari processi di lavorazione dalla A alla Z. Alla fine del “tour”, alla domanda di un alun-

    no su come si diventa operai, ha risposto: ”ragazzi, per far questo lavoro c’è bisogno di dedizione,

    voglia di apprendere ma soprattutto essere dinamici! Puntare sempre in alto…chi si accontenta non

    avrà vita lunga!”

    Questa visita in azienda ha consentito quindi ai giovani di osservare da vicino il ciclo produttivo di

    un manufatto, la trasformazione di un prodotto, l’organizzazione aziendale, e scoprire, soprattutto,

    che il gioco di squadra è il primo requisito di un'impresa vincente”!

    È stata davvero un’esperienza entusiasmante e se anche voi avrete la possibilità di fare un'espe-

    rienza simile… non fatevi scappare l'occasione!

    Gianluca ZIBELLA 5 AEL

    “ MEK EURO ENGINEERING SRL DI MARCIANISE: MAESTRI DEL FERRO E…DI VITA

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    Giovedì 6 novembre 2014, alle ore 10.00, gli alunni dell’I.T. “G.C.Falco” di Capua,

    Cenname Raffaele, Feola Alessio, Barone Maria e Grimaldi

    Veronica, accompagnati dalla prof.ssa Capitelli Caterina, si

    sono recati nella Chiesa di San Salvatore in via Principi Lon-

    gobardi a Capua.

    In questa bellissima sede, il console Annamaria Troili della

    Sezione di Capua-mediocasertano del Touring Club italiano,

    per festeggiare i 120 anni di impegno al servizio del Paese

    del Touring Club Italiano, ha invitato anche altri rappresen-

    tanti delle scuole superiori di Capua, i Soci e gli Amici del

    TCI.

    Gli alunni del Falco avevano il compito di illustrare ai presenti la storia della Chiesa longobarda

    che ospitava l’evento.

    Per l'occasione sono stati presentati il libro-dono 2015 ai soci, edizione TCI : ”Tesoro Italia. Il

    patrimonio negato” e il progetto Monumenti ”Aperti per Voi”.

    A fine evento gli allievi del Liceo Musicale “L.Garofano” di Capua, si sono esibiti con brani di

    musica sinfonica del capuano Giuseppe Martucci e di Dmitrij Sostakovic.

    La chiesa di San Salvatore in via Principi Longobardi a Capua ospita anche il Museo d’Arte Sacra

    Moderna per cui, prima dell’evento, Marianna Apuleo, con alcuni studenti del Corso Turistico

    dell'Istituto tecnico “Federico II” di Capua, ha offerto ai presenti una visita guidata della Chiesa.

    Grazie prof.ssa Annamaria Troili è stata una bella esperienza!

    Benedetto MEROLA 5 BEL

    L’I.T. GIULIO CESARE FALCO PARTECIPA ALL’EVENTO DEL T.C.I.

  • Pagina 8

    Giorno 14/11/2014, ore 06:25. La sveglia suona, e come tutte le mattine il

    primo pensiero che mi passa per la testa, come ogni buon allievo è: “e mo chi si alza dal letto?”

    Tuttavia, nella mia testa, qualcosa è più forte del desiderio di restare comodamente sotto le coperte: per la prima volta, partecipo con una parte del mio istituto ad una

    visita guidata presso la MekEuro Engineering Srl, azienda di progettazione, impianti-stica e lavorazioni meccaniche avente sede nella zona industriale di Marcianise.

    Alle 8:35 lasciamo Capua in pullman, e dopo poco più di una mezz’ora di viaggio, ec-co che davanti a noi si apre il cancello verde di ingresso dell’azienda. Ad accoglierci è

    uno dei dirigenti, che ci illustra prima in termini generali le funzioni, le operazioni e gli obbiettivi principali dell’azienda, poi ci invita a dividerci in due gruppi per visitare l’in-

    terno di questa con maggiore attenzione. All’interno dell’azienda troviamo in primis la sala progettazione, dove avviene la ste-

    sura del disegno di fabbricazione, contenente, oltre al disegno del particolare finito, tutte le indicazioni necessarie alla sua fabbricazione, quali quote, tolleranze geometri-

    che e dimensionali, rugosità, trattamenti termici o termo-chimici e lavorazioni mecca-niche. Dopodiché si passa al magazzino, dotato di scaffali su cui sono posti, secondo il

    tipo di materiale o lega e secondo le caratteristiche quali tolleranze geometriche e ru-gosità, i grezzi di partenza, ovvero le barre, da cui si otterranno i pezzi da lavorare

    tramite il taglio con la segatrice a nastro posta a pochi metri di distanza dagli scaffali.

    Eseguito il taglio dello spezzone, esso viene portato nella sala principale dell’azienda, dove si palesano davanti ai nostri occhi una serie di torni, trapani, CNC, fresatrici, e

    centri di lavoro di vario tipo per lavorazioni specifiche su 3 o 5 assi. Attaccata a que-sta troviamo un’altra piccola sala con due fresatrici, un trapano, una rettificatrice e

    due macchine per lavorazione tramite elettroerosione: elettroerosione a filo ed elet-troerosione a tuffo. Per ultima, troviamo la sala metrologica, dotata di apparecchi di

    ultima generazione per il controllo, con precisione di 1µm (equivalente ad 1/1000 di mm), dei pezzi lavorati.

    Purtroppo, non ci è possibile assistere ad una lavorazione “dal vivo” o prendervi parte anche indirettamente; così la nostra visita si conclude in poco più di un oretta. Breve

    ma intensa.

    Antonio CARNIATO 5 AMM

    CRONACA DI UNA GIORNATA … DIVERSA DALLE ALTRE

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

  • IL FALCO INCONTRA LA MULTINAZIONALE STMICROELETTRONICS

    Pagina 9 NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    Venerdì 28 Novembre 2014, gli alunni delle classi terze e quar-

    te, alle ore 09,30, nella “Sala Conferenze” dell’Istituto hanno parte-cipato al convegno “Informatica Ieri e Domani” organizzato dalla

    MUDITEC Olivetti di Caserta, dal CeSAF Maestri del Lavoro d’Italia e dal D.S. dell’Istituto. Presenti il dott. Nemesio Rossi, Presidente del CeSAF Maestri del Lavoro d’Italia e il dott. Lucio Indrizzi, capo del

    personale della ST Microelettonics di Marcianise. La STMicroelectronics N.V. è un'azienda italo-francese con sede a

    Ginevra (Svizzera), per la produzione di componenti elettronici a semicondut-tore. È una dei più grandi pro-

    duttori mondiali di componenti elettronici, usati soprattutto

    nell'elettronica di consumo, nell'auto, nelle periferiche per computer, nella telefonia cellula-

    re e nel settore cosiddetto “industriale”. Il transponder del

    Telepass, da tenere sul cruscotto dell'auto, è prodotto dalla ST,

    così come i sensori di movimen-to presenti in Wii, iPad e iPhone. È presente principalmente in Italia (tramite la

    consociata STMicroelectronics srl) ad Agrate Brianza, Cornaredo (Castelletto), Catania e

    Arzano, e all’estero in Francia, Malta, Stati Uniti, Cina, Marocco, Singapore e Malesia. La STMicroelectronics, ha una delle sue sedi an-

    che in provincia di Caserta, precisamente a Marcianise, che produce card per la telefonia

    mobile, carte di credito e card per la firma di-gitale. Il numero dei dipendenti occupati a tempo indeterminato è sempre in aumento ed

    attualmente il predetto stabilimento conta 255 unità, per lo più laureati e di media età, impegnati in varie attività di ricerca e svilup-

    po. A relazionare sono stati il dott. Lucio Indrizzi capo del personale della ST Microelettro-

    nics, l’ing, Francesco Toscano capo della

    Ricerca e sviluppo della stessa azienda e Mauro Nemesio Rossi presidente del Cesaf.

    Molto interessanti ed utili sono state le in-dicazioni di orientamento e di consulenza che hanno fornito ai ragazzi presenti.

    Il capo del personale della ST Microeletto-nics di Marcianise,, dott. Lucio Indrizzi, ha,

    inoltre offerto agli alunni più meritevoli una visita guidata in azienda e una simu-lazione di colloqui.

    La giornata si è conclusa con la visione di un filmato. Grazie, al Dirigente, prof. Paolo Tutore, ai docenti dell’Istituto, al CeSAF Maestri del

    Lavoro d’Italia e alla ST Microelettonics per aver creato un collegamento tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro con i loro “preziosi” interventi!

    Salvatore SGUEGLIA 4 BMM

  • I.T. – G.C. FALCO

    MUDITEC Olivetti – Caserta

    CeSAF Maestri del lavoro d’Italia

    Informatica

    Ieri e Domani

    Gli Studenti incontrano la multinazionale

    STMICROELETTRONICS

    Saluti dirigente Scolastico

    Ing. Paolo Tutore

    Nascita del primo Personal Computer italiano

    Dott. Mauro Nemesio Rossi

    I.T. “G. C. FALCO” 28 Novembre 2014 ore 9,30

    Aula Magna Via G.C. Falco 81100 CAPUA

    … LA LOCANDINA

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

  • IL FALCO A SALERNO: FRA STORIA E BELLEZZA!

    Pagina 11 NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    Venerdì 28 Novembre 2014, gli alunni delle classi 4 e 5 sono stati una giornata

    intera nella bellissima città di Salerno! Salerno è uno dei cinque capoluoghi della Campa-

    nia di cui è secondo per il numero di abitanti, e trentesimo a livello nazionale. Durante il

    Medioevo, la bellissima Salerno, è stata capitale del Principato Longobardo e nel 1944 fu

    sede del governo italiano presieduto due volte da Badoglio e una volta da Bonomi. Pri-

    ma tappa: “MUSEO DELLO SBARCO”. Qui una guida ha mostrato ai ragazzi dell’istituto i

    vari reperti risalenti all’epoca ed ha spiegato anche gli avvenimenti storici del tempo, im-

    portanti e determinanti per la nascita dello Stato italiano.

    “… Questo avvenimen-

    to, ha detto, portò alla

    cosi detta “Svolta di Sa-

    lerno” nell’aprile del

    1944. Essa fu un’inizia-

    tiva presa da Palmiro

    Togliatti con il fine di

    trovare un compromes-

    so tra partiti antifasci-

    sti, monarchia e Bado-

    glio, per avere il con-

    senso della formazione

    di un governo di unità nazionale al quale partecipassero i rappresentanti di tutte le forze

    politiche presenti nel Comitato di Liberazione Nazionale. L'iniziativa si concluse con la

    concessione da parte di Enrico De Nicola di trasferire tutte le funzioni ad Umberto di Sa-

    voia e ci fu l'indizione di una consultazione elettorale per un'Assemblea Costituente che

    scelse la forma dello Stato

    solo al termine della guer-

    ra.”

    Seconda tappa : il DUO-

    MO DI SALERNO. Questo

    risale all’ XI secolo che è

    anche la sede vescovile

    dell’arcidiocesi Salerno-

    Campagna-Acerno. Esso fu costruito tra il 1080 ed il

    1085 dopo la conquista della città da parte di Roberto il Guiscardo. La chiesa fu consa-

    crata nel giugno del 1084 dal papa Gregorio VII, ospite in esilio della città. La struttura

    architettonica della Chiesa rende evidente l’influenza arabo-normanna del periodo in cui

    fu costruita.

    Terza tappa: VISITA DELLA CITTÀ. Hanno colpito i ragazzi la pulizia inusuale delle stra-

    de, il lungo mare mozzafiato, i grandi spazi verdi presenti al centro della città e le carat-

    teristiche botteghe! LE LUCI D’ARTISTA, poi, famose ormai in tutta Italia, hanno conclu-

    so la visita della città!

    Le luci d’artista rendono la città speciale nel periodo natalizio: un vero e proprio spetta-

    colo che le dà un tocco di magia!

    È stata una giornata bellissima, all’insegna della scoperta delle ricchezze del Sud, che ha

    arricchito culturalmente i ragazzi!

    Nicola AIEZZA 5 BEL

  • Pagina 12

    SALERNO MUSEO

    DELLO SBARCO

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

  • La classe III BEL, guidata dai profes-

    sori Angelina SGUEGLIA e Gennaro

    IADICICCO, parteciperà al 4^ con-

    corso a premi “LO SVILUPPO LOCALE CHE VOR-

    REI: EQUO E SOSTENIBILE” .

    Il termine EQUEO E SOSTENIBILE è un indice,

    sviluppato dall’ ISTAT e dal CNEL, per valutare il

    progresso di una società, ovvero punta a descri-

    vere accuratamente lo “stato di salute” di un pae-

    se.

    Queste due associazioni ISTAT e CNEL intendono

    orientare le giovani generazioni ad un approccio

    progettuale allo sviluppo dei propri territori.

    Le classi dovranno elaborare una proposta pro-

    gettuale di attività produttiva o di servizio, pubblica o privata, per lo sviluppo responsabile e

    sostenibile del proprio territorio, tale da poter rispondere alle attese dei giovani ed essere at-

    trattiva del loro impegno.

    Le classi vincitrici riceveranno un attestato ed un premio in denaro:

    1° Premio: €3.000,00 (tremila/00)

    2° Premio: €1.500,00 (millecinquecento/00)

    3° Premio: €750,00 (settecentocinquanta/00)

    destinato a contribuire ad un viaggio d’istruzione realizzato nell’ambito di progetti

    formativi di Istituti secondari di secondo grado.

    IN BOCCA AL LUPO….RAGAZZI…..SARÀ SICURAMENTE UN’ESPERIENZA FORMATIVA!

    Giorgio BOVENZI 3 BEL

    “ARTICOLO NOVANTANOVE” E III BEL

    Pagina 13

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    Dopo le numerose critiche mosse verso la nuova riforma degli Esami di Stato che

    prevedeva una commissione composta da membri interni più un presidente d'esa-me esterno la ministra dell'istruzione Stefania Giannini ha deciso di indietreggiare

    e riprendere il vecchio sistema d'esame. Il motivo di tale decisione è stato che la norma poteva favorire esami di scuole

    paritarie (private) dove il pagamento poteva significare avere un voto sbilanciato rispetto al proprio bagaglio culturale e dove la scuola poteva gestire tutto l'esame

    da cima a fondo! Una decisione che ha fatto arrabbiare non poche autorità scolastiche ma anche

    tantissimi alunni poiché grazie a questa nuova riforma si sarebbero potuti dare vo-ti più precisi (data anche la conoscenza professore-alunno durante tutto l'anno

    scolastico) ed inoltre risparmiare 147 milioni di euro netti...una cifra da non poco conto!

    La modifica è ancora ufficiosa ma il disegno di legge aspetta soltanto di arrivare in Parlamento e per dare vita così a un cambiamento ufficiale. Perciò, chi stava già

    saltando di gioia alla notizia della commissione interna dispiace deluderlo: forse ha

    gioito troppo in fretta!

    Gianluca ZIBELLA 5 AEL

    ESAMI DI STATO: PROBABILE PASSO INDIETRO SU MEMBRI INTERNI

    http://it.wikipedia.org/wiki/Simbolo_dell%27eurohttp://it.wikipedia.org/wiki/Simbolo_dell%27eurohttp://it.wikipedia.org/wiki/Simbolo_dell%27euro

  • Drone, si definisce u n

    dispositivo aereo a pilotaggio re-moto, senza perso- ne a bordo,

    con scopi sportivi, ricreativi o bellici; può essere infatti pilotato

    attraverso un com- puter e/o di-rettamente da ra- d iocomando

    con funzioni di auto stabilizzazione in volo. Il drone può essere in

    grado di tornare a u t o n o m a -mente al punto di decollo in caso di emergenza o di precedente programmazio-

    ne. Una buona progettazione di questo dispositivo è senza dubbio rilevabile da una

    buona associazione tra motori, regolatori di tensione, telaio, eliche e natural-

    mente la centralina di bordo. In esso potranno essere aggiunti sistemi di tra-smissione video per ricevere a terra, in tempo reale, le immagini riprese a bor-

    do. I droni come gli aeromobili volano nell'atmosfera; questa è stata suddivisa dalla

    NASA (National Aeronautics and Space Administration) in cinque zone a secon-do della quota:

    -Troposfera : da 0 m a 16.000 m; -stratosfera : da 16.000 m a 21.000m;

    -mesosfera : da 21.000 m a 80.000m; -ionosfera : da 80.000 m a 320.000m;

    -esosfera : da 320.000 m a 1.600.000m. La parte che interessa il volo è quella che corrisponde alla troposfera; questa è

    la zona adiacente alla superficie terrestre ed è la sede principale di tutti i feno-meni atmosferici quali correnti aeree, formazione di nubi, precipitazioni atmo-

    sferiche ecc.

    La crescente diffusione di droni ha portato l'E.N.A.C. ( Ente Nazionale per l'A-viazione Civile) a pubblicare dei regolamenti d'utilizzo, trattandosi di unità che

    possono essere impiegate in spazi aerei, aperti e pubblici. Ma chi può pilotare i droni?

    Il rischio di cadere in una trappola, frequentando un corso di volo fasullo o non riconosciuto dall' E.N.A.C. c'è. Oggi il regolamento prevede che il pilota sia

    maggiorenne, frequenti un corso di addestramento (ottenendo una sorta di “patentino”) e assicuri il proprio drone.

    Nel futuro, l'idea di fare business con i droni sembra avere una grande prospet-tiva dal punto di vista economico, ma già oggi se ne intravedono le grandi po-

    tenzialità. Riflettendoci, il concetto di drone è comunque minaccioso, basti pensare che i

    primi tentativi di dispositivi senza pilota, sono stati fatti per uccidere. Controlla-re questi velivoli quindi non è un problema di secondaria importanza.

    Gli studenti della sede di Grazzanise hanno potuto vedere un drone in azione

    qualche settimana fa nel cortile della scuola, grazie al prof. Pietro Napoletano che ne ha fatto volare uno spiegandone caratteristiche e modalità di utilizzo.

    Daniele VASTANO 4 ACM s.a. Grazzanise

    Pagina 14

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    I DRONI QUESTI (S)CONOSCIUTI

  • Nel 1609 Galileo presenta al Governo di Venezia il cannocchiale come se fosse

    una sua invenzione. In realtà Galileo aveva

    solo perfezionato l’in- venzione. Il fatto inte-

    ressante è che Gali- leo portò “dentro la

    scienza” il cannoc- chiale, usandolo come

    strumento scientifico e concependolo come il

    potenziamento dei nostri sensi.

    Il medioevo aveva ignorato le lenti da oc-

    chiali, non si fidava delle lenti, si pensava

    c h e e s s e “ingannassero”, c’era l’i-

    dea che gli occhi che il buon Dio ci ha dato

    sono sufficienti alla vista delle cose che esistono e non necessitano di perfeziona-

    menti. Il merito di Galileo fu dunque quello di superare un pregiudizio che impe-

    diva di superare idee che proibivano altre idee e le conseguenti ricerche. Galileo

    trasforma il cannocchiale da attrezzo senza significato scientifico in un pezzo de-

    cisivo di sapere.

    Vincenzo RAIMONDO

    4 AACM s.a. Grazzanise

    “Galileo Galilei occupa un posto molto importante nella storia della scien-

    za,non solo per le scoperte astronomiche e fisiche,ma soprattutto per il nuovo me-

    todo di indagine scientifica che introdusse:il metodo matematico-sperimentale che

    si fonda,come dice lo scienziato stesso, sulla ‹‹ sensata esperienza ››. Tale espres-

    sione contiene il duplice significato di esperienza “che ha un senso” e che si acqui-

    sta “attraverso i sensi”, la sola a poter stabilire se

    una certa ipotesi sia fondata oppure meno . Il

    solo libro che conti per Galileo è il ‹‹ gran libro

    della natura ››; una na- tura che in quanto mani-

    festazione della potenza creatrice di Dio, è regola-

    ta da precise leggi in- terne che si possono stu-

    diare ed esprimere in termini fisico-matematici.

    Soltanto dall’indagine diretta di un aspetto della

    natura si può pervenire a un “ipotesi”, ovvero a

    un’affermazione provvi- soria che, a sua volta, so-

    lo se confermata da un “esperimento” può diveni-

    re legge scientifica.

    Vincenzo RAIMONDO

    4 AACM s.a. Grazzanise

    Pagina 15

    GALILEO GALILEI: LA RICERCA SCIENTIFICA

    IL CANNOCCHIALE

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

  • Pagina 16

    Ecco come dall’al- luminio una macchina come la 458 I ta l i a prende forma: in questa fonde-ria vengono utiliz- zati allumini di prima qualità che vengono lavo-rati da un perso- nale all’avan-guardia che, me- diante alcune lavorazioni, dà vi- ta ai vari com-ponenti delle vet- ture. Il pezzo di allumi- nio viene stu-diato (perché pri- ma di essere industrializzato un pezzo deve es-sere controllato e sezionato, vie-ne verificato che le misure siano esatte e che sia tutto perfetto, in ca-so contrario gli vengono apportate delle modifiche), vengono tracciati

    dei disegni su di esso, dopodiché avrà inizio la lavorazione meccanica; i blocchi di alluminio vengono fusi in un forno ad induzione che, grazie alla corrente elettrica, scioglie il materiale ad una temperatura di circa 825°C. viene prelevato successivamente da un apposito contenitore di materiale refrattario, che mantiene il metallo alla temperatura desi-derata, e lo trasporta in una stazione di stoccaggio dove il metallo viene trattato. Quando è pronto viene trasferito in altri forni e da lì poi vengono versati nelle teste e negli stampi;

    questo materiale fuso viene versato nelle anime a freddo, composte da una miscela di sabbia e resina. Queste vengono raffreddate e poi solidificate con anidride solforosa. Le anime sono otto ed andranno a formale una sola testa del motore 458 (per il motore completo della vettura ne servono sedici). Dopo aver trasferito il materiale fuso negli stampi, viene raffreddato con della sabbia e dei pezzi di ghisa (raffreddatori), questi vengono posizionati in alcuni punti del pezzo, perché la ghisa mantiene la sua temperatura e rallenta il raffredda-

    mento; per ogni componente della vettura c’è un apposito stampo; prima di essere lavorato il pezzo viene tenuto per ore a raffreddare, prima in acqua, poi viene passato sotto la sabbiatrice. Così si conclu-de il ciclo; dopo essersi raffreddati del tutto i pezzi vengono controllati accurata-mente da alcuni specialisti che diranno se il pezzo sarà finalmente pronto per il montaggio.

    Angelica CARAMIELLO 4 BMM

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    FERRARI REPARTO FONDERIA 458 ITALIA: 8 Cilindri – 4500 Cilindrata

  • Pagina 17

    Un ruolo determinante nella sicurezza è senza dubbio svolto dallo sterzo e dal differenziale.

    Questi strumenti poco conosciuti permettono al veicolo di compiere le traiettorie volute ri-solvendo moltissimi problemi legati al fatto che le ruote di un lato del veicolo distano parec-

    chi centimetri da quelle del lato opposto.

    Lo sterzo L'impianto sterzante o sterzo è l'insieme di elementi meccanici che garantiscono la direzio-nalità di un veicolo terrestre.

    Funzionamento e costruzione Le ruote direttrici in fase di sterzata dovendo compiere due archi di circonferenze diverse

    (la ruota interna gira su una circonferenza più piccola rispetto a quella esterna) devono pie-garsi secondo angoli diversi. Se si piegassero con uguale angolatura la ruota interna sareb-be costretta a strisciare sul terreno con conseguenze immaginabili. La soluzione a questo

    problema è il quadrilatero di Akherman: le ruote anteriori possono così ruotare secondo an-goli diversi concentrando il centro istantaneo di rotazione in un solo punto.

    Tipo di comando La scatola dello sterzo può convertire il moto in modo: esclusivamente meccanico: a pignone e cremagliera, a vite senza fine, con semplici snodi:

    elettrico: servosterzo con relativo motore elettrico, messo in funzione da una centralina; idraulico: idrosterzo con relativa pompa messa in funzione dall'albero motore e dalla relati-

    va centralina. Riduzione Lo sterzo può essere:

    diretto: a piccoli movimenti del volante corrispondono piccoli movimenti delle ruote; demoltiplicato: a grandi movimenti del volante corrispondono piccoli movimenti delle ruote;

    combinato: il rapporto di sterzo è variabile con la posizione del volante (generalmente più diretto a volante in posizione di centro corsa e più demoltiplicato verso le zone di massima sterzata).

    Azione Lo sterzo può avere azione su:

    ruote anteriori, sistema utilizzato per i mezzi di trasporto che percorrono strade pubbliche; ruote posteriori, sistema utilizzato per mezzi di lavoro in ambienti chiusi, come nelle azien-de;

    ruote anteriori e posteriori, sistema utilizzato da alcuni mezzi di trasporto che percorrono strade pubbliche.

    Sterzo e differenziale

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

  • Pagina 18 NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    Caratteristiche

    Questo dispositivo, ha l'obiettivo di ridurre il diametro di sterzata a bassa velocità, così da facilitare le manovre di parcheggio e migliorare la maneggevolezza della vettura in città, e

    di aumentare la tenuta e la stabilità di marcia alle alte velocità, in modo del tutto simile alla tecnica della sbandata controllata per le vetture tradizionali. Il comando sulle ruote posteriori può avvenire in modo:

    meccanico come nel sistema Honda Prelude; idraulico, sistema gestito dall'elettronica, indicato con la sigla AHK;

    elettrico, del tutto paragonabile al sistema idraulico. Per migliorare la stabilità in curva, molte vetture fanno ricorso a un aumento della conver-genza della ruota posteriore esterna, sterzandola con quelle anteriori ed utilizzando l'au-

    mento di carico che tale ruota subisce durante le curve per effetto della forza centrifuga. Col sistema a quattro ruote sterzanti il trasferimento di carico viene anticipato collegandolo

    direttamente allo sterzo, e traendone vantaggio dal punto di vista della tenuta. Mezzi con quattro ruote sterzanti, posteriori o anteriori Questa soluzione viene in genere utilizzata su camion pesanti (mezzi d'opera), ma è stata

    usata anche nella Formula 1, questa soluzione ha le stesse caratteristiche dinamiche della disposizione classica anteriore, ma permette di aumentare la potenza frenante e la tenuta

    delle ruote direttrici.

    Il differenziale

    Nelle automobili ed in altri veicoli, il differenziale è un organo meccanico che distribuisce una coppia motrice tra le due ruote motrici. In alcuni veicoli, ad esempio alcune macchine operatrici, non esistono differenziali e le due

    ruote motrici sono solidali all'asse, esse dunque ruotano necessariamente sempre alla stes-sa velocità. Tale soluzione non presenta problemi nella marcia su percorsi rettilinei, ma nel-

    la percorrenza di una curva la ruota esterna si trova a dover seguire una traiettoria di lun-ghezza maggiore di quella della ruota interna: in assenza di differenziale una delle due ruo-

    te, essendo esse vincolate, deve slittare rispetto al piano di rotazione, provocando notevole usura del battistrada ed una minor capacità di affrontare curve strette. In presenza del dif-ferenziale, invece, la ruota esterna gira più velocemente di quella interna, senza alcun slit-

    tamento. Descrizione

    Il differenziale solitamente costituito da una gabbia porta satelliti cui sono vincolati due as-si. Su entrambi gli assi sono installati due satelliti, in presa con due planetari (ingranaggi conici) solidali con i semialberi.

    Il differenziale serve, oltre che a trasformare il moto longitudinale dell'albero motore in mo-to trasversale delle ruote, ad impedire che le ruote motrici slittino in curva, adeguando la

    loro velocità alla lunghezza della traiettoria. Infatti il differenziale in rettilineo trasmette alle ruote uguale numero di giri, mentre in cur-va la ruota interna può diminuire di giri e trasferirli a quella esterna.

    Il differenziale è un insieme delle ruote dentate che fanno parte di uno meccanismo ( com-posto dalla catena cinematica nella quale il primo organo è fisso) interposto tra gli assi mo-

    tori di un veicolo allo scopo di attribuire, a ciascuno di essi, la velocità che gli compete in funzione della propria traiettoria. Differenziali centrali

    Nelle auto a trazione integrale permanente viene impiegato un differenziale centrale per di-stribuire la coppia tra le ruote anteriori e quelle posteriori. Generalmente non è presente

    nelle auto dove la trazione integrale è inseribile. Differenziali bloccabili o a scorrimento limitato In caso di mancanza di aderenza, a veicolo fermo, utilizzando un normale differenziale, la

    ruota priva di aderenza slitterebbe sottraendo coppia alla ruota in presa, che così rimarreb-be ferma. Per questo, in veicoli di tipo fuoristrada, vengono utilizzati differenziali bloccabili,

    che permettono di escludere l'azione del differenziale stesso distribuendo uniformemente la coppia sui due semialberi, o a slittamento limitato.

    Giovanni CASAVECCHIA D’AMICO 4 BMM

  • Pagina 19 NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    Icaro ha capito, a sue

    spese, che per volare servono per forza delle

    ali tecnicamente valide e non come le sue, di cera. Osservando gli uccelli si

    capisce subito che l’ala è fondamentale per il volo,

    è lei la responsabile della “portanza” che permette al velivolo di sollevarsi

    dal suolo e quindi permanere in cielo in condizioni di totale controllo. L'ala è, infatti, la superficie orizzontale di un velivolo, che genera portanza tramite le

    forze aerodinamiche che agiscono su di essa. Nel caso in cui l'ala non sia realizzata in un solo elemento, ma sia divisa in due parti, collegate separatamente alla fusoliera, si parlerà più propriamente di semiala.

    La maggior parte dei velivoli moderni è dotata di una sola ala (una sola coppia di se-miali), ma non mancano esempi di velivoli con più ali: si parla allora di biplani (due ali

    sovrapposte, eventualmente sfalsate) o di triplani (tre ali sovrapposte e leggermente sfalsate). Quando le due ali di un biplano abbiano dimensioni significativamente diver-

    se, si parla di aereo ad un'ala e mezzo, o sesquiplano. L'ala di un deltaplano è un tipo particolare di ala non rigida detta ala Rogallo. Il para-pendio ha invece un'ala mantenuta in forma dalla pressione dell'aria generata dal suo

    moto. Esistono anche velivoli dotati di ali tozze e grandi piani di coda che volano, di solito

    sull'acqua, a pochi metri dalla superficie sfruttando l'effetto suolo. Questi aerei, detti ekranoplani, sono caduti praticamente in disuso. L'ala è costituita prevalentemente da 3 parti principali:

    longheroni: è una parte di una struttura più articolata detta telaio disposto longitudi-nalmente, costituito sostanzialmente da una trave disposta parallelamente all'apertu-

    ra, che svolge come funzione principale quella di assorbire i carichi flettenti e taglianti che agiscono sull'ala stessa. centina: è un componente della struttura dell'ala disposto trasversalmente rispetto

    all'apertura e tenute in posizione dai longheroni, svolge la funzione di garantire che l'ala.

    correntini: è un irrigidimento longitudinale che contribuisce a rinforzare il rivestimento lavorante nelle strutture a guscio quali ali e fusoliere. Sono costituiti da profilati me-tallici in leghe aeronautiche che sono rivettati al rivestimento lavorante.

    I rivestimenti delle superfici alari si dividono in due gruppi: resistenti e di forma. I primi devono rispondere ai seguenti requisiti:

    Sopportare i carichi aerodinamici locali senza deformarsi e quindi senza alterare sen-sibilmente il profilo. Collaborare nel modo previsto alla resistenza a torsione ed eventualmente a flessione

    dell’ala. I rivestimenti di forma, che possono essere realizzati in tela, legno o metallo, sono

    oggi limitati alla parte posteriore del profilo, di solito fra l’ultimo longherone principale a poppa e il bordo di uscita. Ci sono casi, specialmente nelle ali bilongherone, in cui il rivestimento del bordo di attacco ha solo compiti di forma.

    Carmine BENINCASA V ACA

    L'ALA IN AERONAUTICA

  • La pesca è un’attività commerciale e sportiva prati-

    cata da persone anziane e giovani presso laghi, mari o fiumi.

    Essa consiste

    nella cattura del pesce, uti-

    lizzando strumenti di vario

    tipo come ami, galleggianti ,

    retini, diverse tipologie di

    lenza tra le più comuni quel-

    le in nylon, canna da pesca

    in vetroresina o carbonio,

    rete da pesca, esche, piom-

    bini, stivali, ecc.

    La pesca sportiva è molto

    diffusa in diverse regioni ita-

    liane attraverso circoli di ap-

    passionati e si suddivide in:

    pesca di superficie e pesca

    subacquea. Entrambe le categorie sono accomunate nella stessa federazione

    sportiva, la FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subac-

    quee).

    E' essenzialmente un'attività sportiva praticata per divertimento nel tempo

    libero, senza finalità commerciali e con l'impiego di un numero limitato di at-

    trezzi, quali canne, fili e ami.

    L’etica della pesca sportiva deve essere posseduta da colui che la pratica: il

    vero pescatore sportivo è rispettoso delle leggi che regolano la sua disciplina

    (misure minime, divieti di pesca, pesci in pericolo di estinzione ecc.) e della

    natura stessa!

    Oggi la pesca sportiva annovera un numero altissimo di praticanti e appas-

    sionati. Tanti da essere menzionata nei regolamenti comunitari con la racco-

    mandazione per gli Stati membri di garantire che essa venga praticata in

    modo tale da non interferire in misura significativa con la pesca commerciale,

    che sia compatibile con lo sfruttamento sostenibile delle risorse acquatiche

    vive e che rispetti gli obblighi comunitari con riguardo alle organizzazioni re-

    gionali per la pesca.

    La pesca sportiva, a volte bistrattata, può anche essere una vera e propria

    filosofia di vita, nella quale il pescatore si cimenta in sfide appassionanti, du-

    re e ogni volta diverse. Sfide che, a differenza di quanto avviene in altri

    sport, non sono tra due uomini ma tra un uomo ed un pesce!

    Cristian GALLO 3 BEL

    LA PESCA SPORTIVA

    Pagina 20 NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

  • Pagina 21

    Molti giovani hanno l’hobby del calcio,

    uno sport di squadra nel quale si affrontano

    due squadre composte ciascuna da 11 gioca-

    tori. Per praticarlo si usa un pallone, un cam-

    po rettangolare di erba naturale o di erba sin-

    tetica e due porte. Il calcio è di origine arcai-

    ca, la sua affermazione moderna e codificata

    si ebbe in Inghilterra, nella seconda metà del

    XIX secolo e da allora si diffuse dapprima nel

    resto d'Europa e in sud America e poi in tutto

    il mondo. La competizione calcistica più im-

    portante è la Coppa del Mondo FIFA, che si

    disputa ogni quattro anni. A questa competi-

    zione partecipano le quadre che riescono a

    superare gli scontri diretti per la qualificazione

    alla fase a girone. Il calcio è fatto di regole precise e per praticarlo bisogna rispettarle nel

    migliore dei modi. Esse sono:

    La palla non può essere toccata o colpita con braccia e mani; l’unico a poterlo fare è il

    portiere, solo nella propria area di rigore.

    Non si possono fare contrasti violenti con l’avversario poiché si commette fallo; consiste

    nella sospensione del gioco e nella ripresa attraverso un calcio piazzato. Il calciatore che

    commette il fallo viene sanzionato dal direttore di gara o con un richiamo verbale, o con

    un ammonizione (con due ammonizioni ricevute nella stessa partita scatta l’espulsione),

    o con un espulsione diretta, consiste nell’allontanamento dal campo di gioco da parte del

    direttore di gara e poi il giudice federale deciderà le giornate di squalifica che il giocatore

    espulso dovrà scontare.

    Il massimo dei cambi in una partita sono 3. La durata della partita è di 90 minuti più re-

    cupero, divisi in due tempi da 45 minuti.

    Il fuorigioco è una condizione nella quale può trovarsi un calciatore sul terreno di gioco

    durante una gara di calcio; il trovarsi in condizione di (o in posizione di) fuorigioco non

    costituisce di per sé un'infrazione, ma un calciatore in tale posizione non può prendere

    parte attiva al gioco, pena un calcio di punizione assegnato alla squadra avversaria.

    La rimessa dalla linea laterale è la ripresa di gioco utilizzata nel calcio per riprendere il

    gioco quando il pallone ha oltrepassato interamente una delle linee laterali.

    Non c'è un vero motivo per cui il calcio piace...ormai il calcio in Italia è un culto, ormai il

    calcio piace già da bambini (correndo e stando con gli amichetti) e dunque questa passio-

    ne si tramanda senza un vero motivo negli anni successivi... Giocare al calcio è bello

    perché unisce tutti, ed è una sana competizione...

    Questo è il calcio...non gli stipendi dei giocatori, non il doping o le scommesse. Il calcio è

    una sana e bellissima competizione. Dove il bello dev'essere divertirsi e vincere con stile.

    E anche se si perde, il bello è poter dire ce l’ho messa tutta e mi sono divertito! Il calcio è

    così, stimola emozioni forti, divide e polarizza…

    Diceva Pier Paolo Pasolini: “Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È

    rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la Mes-

    sa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il

    teatro!”

    IL CALCIO

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

  • LE LUCI D’ARTISTA .. DI SALERNO

    Pagina 22 NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    Luci d’Artista di Salerno, spettacolo dall’atmosfera fantasti-

    ca e magica di luci e colori, che catapulta lo spettatore in

    un mondo incantevole. Le Luci D’Artista di Salerno sono

    vere e proprie opere d’arte e si possono ammirare tra le

    strade, le piazze ed il lungomare di Salerno. Il tema dell’e-

    dizione 2014-2015 è quello dell’Aurora Boreale e delle Fia-

    be.

    Le luci d’ artista di Salerno sono ormai conosciute in tutta

    Italia e ogni anno migliaia e migliaia di visitatori si recano

    in città per ammirare queste opere d’arte luminose che

    valenti artigiani contemporanei creano con grande mae-

    stria e professionalità.

  • Pagina 23

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    IL 'FALCO' … INCONTRA L’AZIENDA 1 C-5_ FSE02_POR_CAMPANIA - 2013 - 57

    COSTRUZIONE DI UN CASSONE ALARE

  • L'ANGOLO

    DEI DISEGNI

    Pagina 24

    Fabio ANTROPOLI 4AEL

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

  • Salvatore PETRICCIONE III AEL L'ANGOLO

    DEI DISEGNI

    Pagina 25 NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

  • Giovanni CASAVECCHIA D'AMICO

    4 BMM

    L'ANGOLO

    DEI DISEGNI

    PagiNUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

  • Pagina 27

    L'ANGOLO DELL

    A POESIA

    FOLLETTO INNAMORATO

    Non esiste luce più bella dei tuoi occhi...

    non esiste profumo più dolce della tua pelle..

    non esiste sinfonia più attraente delle tue parole..

    non esiste più dolcezza al mondo dei tuoi baci infiniti..

    non esiste un soffio di vento più calmo se non quello di quando mi accarezzi..

    insomma non esiste alcun sentimento più forte di quello che hai tu folletto mio…

    SIAMO NOI

    Siamo noi che abbiamo ancora voglia di noi..

    siamo noi che amiamo la vita..

    Più che possiamo...

    siamo noi quelli che amano senza confini, senza limiti..

    siamo noi che amiamo ancora noi…

    HO GUARDATO NEL CUORE

    Ho guardato dentro ad una emozione e ci ho trovato dentro tanto amore...

    ho guardato dentro al cuore e ci ho trovato il tuo nome...inciso nel cuore...

    ho guardato negli occhi dell'anima e ci ho trovato te che mi aspettavi...

    DIMMI

    Io di pensarti non ho smesso nemmeno un attimo...

    dimmi quante volte mi hai persa e poi cercata..

    dimmi il tempo è già finito...

    ci meritiamo l’eternità dopo aver chiesto a Dio..

    cosa abbiamo fatto per restare qua oggi insieme..

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    Raffaella PALMIERI 5 ACA

    L'ANGOL

    O DELLA

    POESIA

  • Pagina 28

    L'ANGOL

    O DELLA

    POESIA

    TUTTO CAMBIA

    Tutto cambia ma noi non cambiamo mai..

    i fiori cambiano, il cielo cambiagli alberi cambiano, le nuvole cambiano for-

    ma...ma noi sempre uguali...

    oramai in nostro amore è indissolubile come il tempo...

    girano le lancette ma le ore sono le stesse di sempre...

    TRA MILLE LUCI

    Ti ho guardato tra mille luci della città...

    chissà per quante volte...

    In questa notte baciami forte tra il vento che si scuote...

    così che io passa sentirti forte come un dolce brivido...

    accarezza il cielo in modo che io possa toccarlo...

    scrivi il tuo nome tra le stelle così che io possa amarti immensamente...

    TRE MINUTI

    Dammi solo tre minuti per parlarti di me..

    forse non bastano ma io ci provo...

    tre minuti per fidarti di me..

    tre minuti per dirti ciò che sei..

    ho forse tre minuti per amarti ancora di più..

    ma forse tre minuti per dirti ti amo vita mia…

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015

    Raffaella PALMIERI 5 ACA

  • CI VEDIAMO NEL

    2015!

  • Redattori:

    Nicola AIEZZA 5 BEL)

    Carmine BENINCASA 5 ACA

    Angelica CARAMIELLO 4 BMM

    Antonio CARNIATO 5 AM M

    Giovanni CASAVECCHIA D'AMICO 4 BMM

    Raffaella PALMIERI 5 ACA

    Carla PETRELLA 5 ACA

    Salvatore SGUEGLIA 4 BMM

    Collaboratori:

    Fabio ANTROPOLI 4AEL

    Nicolamario DI ROBBIO 5 BEL

    Ludovico LAURENZA 5 BEL

    Benedetto MEROLA 5 BEL

    Salvatore PETRICCIONE 3 AEL

    Vincenzo RAIMONDO 4 ACM -Grazzanise

    Daniele VASTANO 4 ACM- Grazzanise

    Referenti articoli :

    Docenti di Materie letterarie SEDE CENTRALE

    Prof. ssa Antonella POZZUOLI per la se-

    de di Grazzanise

    Grafici e Art Director:

    Ludovico LAURENZA 5 BEL

    Benedetto MEROLA 5 BEL

    Salvatore SGUEGLIA 4 BMM

    Direttore responsabile:

    Prof. ssa Angelina SGUEGLIA

    Pagina 30

    LA REDAZIONE

    NUMERO 1: OTTOBRE-NOVEMBRE Anno scolastico 2014-2015