Sprint - Anteprima

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Alcune pagine esemplificative del libro Srint

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  • SEZIONESEZIONE Dalla teoria alla pratica

    44COORDINAZIONE, EQUILIBRIO, FORZA, RESISTENZA, VELOCIT E MOBILIT

    sono le qualit motorie fondamentali, ovvero le possibilit di base di espressione del movimento. Occorre conoscerle, capirne le potenzialit e saperle

    utilizzare nelle varie espressioni motorie per giungere a movimenti sempre pi produttivi, controllati e organizzati.

    Analizzeremo ciascuna di queste qualit in ogni espressione motoria e sportiva, sia nei fattori

    che la determinano sia nei principali elementi teorici. Prenderemo poi in esame gli aspetti principali di alcuni movimenti fondamentali

    (o schemi motori di base), ovvero: lesecuzione del gesto, la fisiologia, le

    tecniche e i principi dellallenamento, lo stretching.

    Questo approccio al movimento ci permetter anche di acquisire una

    maggiore conoscenza del nostro corpo, del suo funzionamento,

    delle sue potenzialit.

    Analizzeremo inoltre alcune specialit dellatletica leggera, in cui si esprimono in particolare le

    gestualit dei movimenti fondamentali trattati.

  • Le espressioni motorie, dalla pi semplice alla pi complessa, possono essere eseguite in maniera diversa e personalizzata. Le diverse possibilit di espressione del mo-vimento si de niscono qualit motorie.Queste qualit, proprie di ciascuno di noi e dipendenti in maniera rilevante dal nostro patrimonio genetico, possono in parte modi carsi con lallenamen-to. Per questo raggiungono in ciascun individuo un diverso grado di sviluppo, che di erenzia la prestazione motoria. Lo studio delle qualit motorie nelle varie possibilit di espressione rende pos-sibile una loro precisa classi cazione; esse, che vengono generalmente de ni-te qualit motorie di base, sono: la coordinazione, lequilibrio, la forza, la resistenza, la velocit o rapidit e la mobilit. Le qualit motorie, sviluppate gradatamente, ci permettono di acquisire capaci-t speci che in ogni espressione motoria e sportiva; per questo sono anche de- nite capacit motorie. Queste potenzialit, che tutti noi abbiamo, unite fra loro consentono lapprendimento di varie abilit, come vedremo poi a proposi-to degli schemi motori di base (o movimenti fondamentali, vedi capitolo 11).Le qualit motorie sono alla base di ogni nostra attivit e sono strettamente legate luna allaltra. Inoltre dipendono dalle cienza e funzionalit di tutti gli apparati e sistemi del nostro corpo. In particolare, la forza legata al sistema muscolare, la resistenza allapparato respiratorio e cardiocircolatorio, la velo-cit al sistema muscolare e nervoso, la mobilit allapparato articolare, la co-

    ordinazione e lequilibrio al sistema nervoso.A seconda dei reciproci legami di dipendenza le qua-lit motorie si distinguono in coordinative e condizio-nali.Le qualit motorie di base coordinative sono coordi-nazione ed equilibrio. Esse sono in pi stretta relazione con il sistema nervoso che, analizzando gli stimoli pro-venienti dallesterno, elabora risposte complesse e invia comandi che coinvolgono pi sistemi e apparati con in-tensit e impegno diversi. Dipendono quindi dai pro-cessi di controllo del movimento. Grazie a queste qua-lit il corpo entra in relazione con il mondo esterno nella maniera migliore.Le qualit motorie di base condizionali sono forza, resistenza, velocit e mobilit. Esse dipendono dalla funzionalit biomeccanica dellapparato locomotore e dai processi siologici di produzione dellenergia. Que-ste qualit si possono facilmente quanti care e valuta-re con test ed esercizi appropriati.

    CAPITOLO

    10 Le qualit motorie

    CAPITOLO 10 Le qualit motorie 109

  • 1 La coordinazionePer coordinazione intendiamo la capacit di regolare e dosare, nello spazio e nel tem-

    po, il complesso degli impegni muscolari cos da eseguire lazione con il mas-simo rendimento e il minimo dispendio energetico, perci in modo rapido, preciso e armonico. Essa permette la migliore espressione delle altre qualit in maniera non disgiunta ma fortemente correlata e interdipendente. Ci pos-sibile proprio grazie alla capacit del nostro organismo (e in particolare del si-stema nervoso centrale) di ricevere informazioni, elaborarle, organizzarle, me-morizzarle, discriminarle, disporle operativamente nel migliore dei modi an-che in base a precedenti esperienze: cos che si sviluppa la capacit coordina-tiva, a sua volta rinforzata dalle cienza delle altre qualit condizionali. Nello sviluppo psicomotorio la coordinazione procede per tappe e in relazio-ne agli stimoli e alle esperienze motorie compiute, soprattutto in certe fasi dellevoluzione psico sica (infanzia e pubert). Let dunque uno dei fattori che permette di migliorare lespressione di questa qualit motoria. Essa inol-tre legata alla sfera emotiva dellindividuo. I bambini passano da gesti istintivi ed elementari a espressioni motorie che, pur semplici, sono apprese dal mondo esterno e, a 4-5 anni, sono in grado di espri-mere e apprendere solo semplici gesti coordinativi istintivi. Le capacit motorie hanno il loro massimo sviluppo fra i 5 e i 12 anni, quando si entra in contatto con numerose e varie esperienze, si impara velocemente e si comincia a ri et-

    tere. Ci conduce, soprattutto fra i 7 e i 12 anni, a un elevato sviluppo delle capacit coordinative: circa il 75% della de-

    strezza (intesa come capacit coordinativa) viene rag-giunta a 10 anni nelle femmine e a 12 nei maschi. Tra

    i 12 e i 15 anni (pubert) lapprendimento delle qua-lit coordinative subisce un rallentamento; inol-

    tre in questi anni ci che stato precedente-mente acquisito va continuamente riadattato

    per i notevoli mutamenti delle proporzioni delle diverse parti del corpo, del peso e dellaltezza. Fra i 16 e i 18 anni, periodo in cui si completa la crescita, si hanno solo la namento e la specializzazione della coordinazione.

    Le capacit coordinative generali e speciali

    Le capacit coordinative si distinguono in capacit coordinative generali e spe-ciali: esse permettono di adattarsi a qualunque situazione e di esprimere gesti anche complessi.Le capacit coordinative generali sono quelle di:

    apprendimento motorio : la capacit di acquisire nuovi gesti che devono poi essere stabilizzati con la correzione e la ripetizione; si valuta attraverso esercizi di precisione e con la uidit del gesto;

    SEZIONE 4 Dalla teoria alla pratica110

  • controllo motorio : la capacit di controllare i movimenti in funzione del-lo scopo programmato; si misura con veri che tecniche speci che (palleg-gio, tiro ecc.);adattamento e trasformazione : la capacit che permette di trasformare e adattare i movimenti quando variano improvvisamente le condizioni esterne; si valuta attraverso test di reazione.

    Le capacit coordinative speciali sono quelle di:destrezza ne : permette di eseguire un movimento in modo preciso;combinazione e accoppiamento : permette di combinare parti diverse di un gesto o pi gesti (interessando, per esempio, braccia e gambe);reazione : permette di reagire nel minor tempo possibile in modo adeguato;di erenziazione dinamica : permette di interpretare rapidamente dati che provengono dallesterno e di adeguare le risposte motorie;anticipazione motoria : permette di prevedere landamento di un movi-mento e organizzare una nuova azione;fantasia motoria : permette di attivare risoluzioni personali nei gesti;di erenziazione spazio-temporale : permette di ordinare in modo se-quenziale i processi motori parziali (traiettorie, distanze, direzioni, velocit della palla);orientamento : la capacit di orientarsi, e anche di sfruttare correttamen-te lo spazio disponibile;ritmo : permette di adeguare i movimenti ai ritmi, mantenendo la corretta cadenza dellazione motoria;equilibrio : permette di esprimere soluzioni motorie adeguate in situazioni di equilibrio precario (questa capacit sar approfondita pi avanti);coordinazione oculo-motoria : quella che riguarda il rapporto della vi-sta con parti speci che del nostro corpo. Si de nisce oculo-manuale quan-do riguarda i movimenti degli arti superiori in relazione alla vista, oculo-podalica quando riguarda i movimenti degli arti inferiori in relazione alla vista.

    Le capacit coordinative speciali sono dunque molto importanti perch con-tribuiscono allapprendimento dellindividuo: attivit come scrivere, disegna-re, digitare sulla tastiera del computer, usare il mouse dipendono dalla coor-dinazione ne e controllata dei movimenti.

    Come allenare la coordinazione

    Ogni esercizio, dal pi semplice al pi complesso, allena la coordinazione. Quindi pi attivit siche diversi cate si praticano pi i nostri gesti diventeranno precisi ed e -caci. In particolare gli adolescenti non devono allenarsi in un solo sport ma esprimersi attraverso attivit motorie di erenti. Aggiungiamo che nellallenamento della coor-dinazione importante non la quantit ma la qualit de-gli esercizi. Lacquisizione di risultati nella coordinazione dipende notevolmente dal grado di allenamento e di svi-luppo della persona.

    CAPITOLO 10 Le qualit motorie 111

  • 2 LequilibrioLequilibrio consiste nella capacit di mantenere o riacquistare una posizione sta-

    bile con il corpo in di erenti situazioni statiche o dinamiche. Dalla de ni-zione si intuisce che ha una buona capacit di equilibrio non chi non lo perde mai, bens chi riesce a ristabilirlo velocemente.Lequilibrio una qualit motoria coordinativa, anzi

    lessenza stessa della coordinazione. Esso viene costante-mente sollecitato dalle posizioni che assumiamo e dai gesti motori che compiamo. Il nostro corpo dunque alla ricerca di continui aggiusta-

    menti necessari per mantenere la posizione di equilibro. Ricordiamo che per stare in equilibrio dobbiamo fare in modo che

    la verticale del baricentro del nostro corpo (posto appena sotto lombelico, davanti alla II-III vertebra lombare) cada allinter-no de