doss190 - anmdo.org ?· Qual è l’efficacia della profilassi antibiotica nelle donne con IVU ricorrenti?…

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190-2010

Linea guida regionale

Rischio infettivo

190-2010

Linea guida regionale

Rischio infettivo

La collana Dossier curata dal Sistema comunicazione, documentazione, formazione

dellAgenzia sanitaria e sociale regionale dellEmilia-Romagna

responsabile Marco Biocca

redazione e impaginazione Federica Sarti

Stampa Centro stampa regionale, Regione Emilia-Romagna, Bologna, luglio 2010

Copia del volume pu essere richiesta a

Federica Sarti - Agenzia sanitaria e sociale regionale dellEmilia-Romagna - Sistema CDF

viale Aldo Moro 21 - 40127 Bologna

e-mail fsarti@regione.emilia-romagna.it

oppure pu essere scaricata dal sito Internet

http://asr.regione.emilia-romagna.it/wcm/asr/collana_dossier/doss190.htm

Chiunque autorizzato per fini informativi, di studio o didattici, a utilizzare e duplicare i contenuti

di questa pubblicazione, purch sia citata la fonte.

La redazione del volume stata curata da

Simona Di Mario CeVEAS Azienda USL di Modena

Carlo Gagliotti Agenzia sanitaria e sociale regionale dellEmilia-Romagna

AnnaMaria Marata CeVEAS Azienda USL di Modena

Maria Luisa Moro Agenzia sanitaria e sociale regionale dellEmilia-Romagna

Hanno partecipato al gruppo di lavoro sulle IVU non complicate *

Ilario Albertazzi Azienda USL di Imola

Sabrina Iarlori Azienda USL di Bologna

Teresa Montella Azienda USL di Bologna

Mario Sarti Azienda USL di Modena

Paolo Schianchi Azienda USL di Parma

Rita Vessichelli Azienda USL di Parma

Nadia Zito Azienda USL di Bologna

Hanno partecipato al gruppo di lavoro sulle IVU complicate *

Fernando Anzivino Azienda USL di Ferrara

Giancarlo Aulizio Azienda USL di Forl

Claudio Cancellieri Azienda USL di Forl

Giorgio Cioni Azienda USL di Modena

Angelo Corvetta Azienda USL di Rimini

Claudio Ferri Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna

Stefano Giordani Agenzia sanitaria e sociale regionale dellEmilia-Romagna

Angela Peghetti Agenzia sanitaria e sociale regionale dellEmilia-Romagna

Stefano Rubini Azienda USL di Bologna

Mario Sarti Azienda USL di Modena

Andrea Turci Azienda USL di Cesena

(continua)

Si ringraziano

Luciana Ballini per la redazione del capitolo sullimplementazione

Maria Mongardi per la collaborazione alla stesura del protocollo sulla

gestione del catetere urinario

Maria Camerlingo per il supporto nella ricerca bibliografica

Agenzia sanitaria e sociale regionale dellEmilia-Romagna

Il documento stato rivisto e condiviso dai seguenti esperti *

Vittorio Caimi medico di famiglia Azienda USL di Monza

Cesarina Curti farmacologa IRCCS San Raffaele, Milano

Annalisa Pantosti microbiologa, Istituto superiore di sanit, Roma

Gaetano Privitera epidemiologo Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa

________________________________

* Gli enti di affiliazione si riferiscono al periodo di elaborazione della linea guida.

Indice

Sommario 9

Abstract 11

Glossario epidemiologico statistico 13

Glossario clinico 19

Messaggi chiave sulle infezioni urinarie 23

Le raccomandazioni in sintesi 25

1. Introduzione 35

Razionale 35

Scopo 37

A chi si rivolge la linea guida 39

Popolazione target 39

2. Metodologia 41

Strategia di ricerca delle prove di efficacia 41

Livello delle prove di efficacia 43

Grado delle raccomandazioni 45

3. Epidemiologia e clinica 47

Quesito 1. Quali misure preventive possono essere

implementate per ridurre lincidenza di IVU?

49

4. Diagnosi 51

Quesito 2. Su quali principi si basa la diagnosi di IVU

(segni/sintomi; esami di laboratorio)?

52

Quesito 3. Quando dovrebbe essere richiesta lurinocoltura? 54

Quesito 4. Quando sospettare la presenza di malformazioni o

di lesioni tumorali nel tratto urinario?

56

(continua)

5. Gestione della batteriuria asintomatica 59

Quesito 5. In quali pazienti necessario proporre lo screening

della batteriuria asintomatica?

60

Quesito 6. Nelle donne in gravidanza con batteriuria

asintomatica, quale schema antibiotico (molecole,

dosi, tempi) indicare?

63

Quesito 7. Nelle donne in gravidanza con batteriuria

asintomatica necessario eseguire esami di

controllo a fine terapia?

66

6. Gestione della cistite acuta nelle donne 67

Quesito 8. Nelle donne non in gravidanza con segni/sintomi di

cistite acuta indicata la terapia empirica?

67

Quesito 9. Nelle donne non in gravidanza con cistite acuta,

quale schema antibiotico (molecole, dosi, tempi)

indicare?

68

Quesito 10. Nelle donne non in gravidanza con cistite acuta,

quale molecola scegliere in caso di non risposta alla

terapia empirica?

72

Quesito 11. Nelle donne in gravidanza con cistite acuta, quale

schema antibiotico (molecole, dosi, tempi) indicare?

73

Quesito 12. Nelle donne in gravidanza con cistite acuta

necessario eseguire esami di controllo a fine

terapia?

74

7. Gestione delle IVU ricorrenti nelle donne 75

Quesito 13. Nelle donne con IVU ricorrenti, quale schema

antibiotico (molecole, dosi, tempi) raccomandare

per il trattamento dellepisodio acuto?

76

Quesito 14. Qual lefficacia della profilassi antibiotica nelle

donne con IVU ricorrenti?

78

Quesito 15. Qual lefficacia della profilassi non antibiotica

nelle donne con IVU ricorrenti?

80

(continua)

8. Gestione delle IVU negli uomini

(IVU complicate)

83

Quesito 16. Nel sospetto di IVU in un uomo indicata la terapia

empirica?

84

Quesito 17. Nel trattamento delle IVU negli uomini, quale

schema antibiotico (molecole, dosi, tempi)

raccomandare?

85

Quesito 18. Nel trattamento delle IVU negli uomini necessario

eseguire esami di controllo a fine terapia?

86

9. Gestione del catetere urinario 87

Quesito 19. Quando indicare lutilizzo di un catetere urinario a

permanenza?

89

Quesito 20. Quali sono i vantaggi del catetere ad intermittenza

rispetto a quello a permanenza di lunga durata?

91

Quesito 21. Quando rimuovere o sostituire il catetere urinario a

permanenza?

92

Quesito 22. Lutilizzo di un protocollo scritto validato per la

gestione del catetere urinario riduce i rischi di IVU?

93

Quesito 23. Quale protocollo proporre per linserimento e la

gestione del catetere urinario?

94

Quesito 24. Nei portatori di catetere urinario con IVU indicata

la terapia empirica?

100

Quesito 25. Nei portatori di catetere urinario con IVU, quale

schema antibiotico (molecole, dosi, tempi)

raccomandare?

101

Quesito 26. Nei portatori di catetere urinario a permanenza

indicato lo screening del tumore della vescica?

102

10. Invio allo specialista/in ospedale 103

Quesito 27. Quando inviare un paziente con IVU allo

specialista?

103

Quesito 28. In caso di sospetta pielonefrite necessario linvio

in ospedale?

103

11. Informazioni ai pazienti 105

Quesito 29. Quali informazioni sono rilevanti per i pazienti? 105

(continua)

12. Implementazione 107

Individuazione delle raccomandazioni oggetto di un piano di

implementazione

107

Analisi dei fattori di ostacolo alladozione delle raccomandazioni 107

La scelta delle strategie di implementazione 108

Conclusioni 110

Bibliografia 113

Allegati 127

Allegato 1. Dati di prescrizione regionali 129

Allegato 2. Resistenza agli antibiotici: dati regionali 133

Allegato 3. Modulo per la dichiarazione sul conflitto di interessi 137

Allegato 4. Strategia di ricerca delle prove di efficacia 141

Allegato 5. Tabelle riassuntive, prove di efficacia 145

Allegato 6. Strategia di ricerca degli studi di implementazione 163

Allegato 7. Tabelle riassuntive, studi di implementazione 165

Allegato 8. Lavaggio delle mani (Ministero della salute, CCM) 197

Infezioni delle vie urinarie nelladulto. Linea guida regionale

Dossier 190

9

Sommario

Premessa

Le infezioni batteriche delle vie urinarie (IVU) negli adulti sono condizioni molto comuni

che frequentemente determinano il ricorso ad esami diagnostici e la prescrizione di

antibiotici. Le prescrizioni per il trattamento delle IVU contribuiscono in maniera

significativa al consumo totale di antibiotici e si associano non solo allincremento della

spesa sanitaria ma anche alla diffusione dellantibioticoresistenza. Questo fenomeno

appare in significativa crescita tra i microrganismi che causano le IVU ed favorito

dallutilizzo - spesso inappropriato - di molecole ad ampio spettro dazione come

i fluorochinoloni, il cui consumo aumentato in ambito comunitario e ospedaliero.

I dati regionali di prescrizione antibiotica e di resistenza agli antibiotici dei principali

patogeni urinari giustificano lattenzione che lAgenzia sanitaria e sociale ha rivolto

al miglioramento della gestione delle IVU