Mmasciata speciale 10 anni

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Il numero speciale della rivista Mmasciata, giunta al suo decimo anno di pubblicazione, ripercorre le tappe del giovane movimento culturale calabrese e punta la lente sugli eventi di fine 2012.

Text of Mmasciata speciale 10 anni

  • Anno

    VII N

    umer

    o VII

    diretto da S. Alfredo SprovieriPERIODICO DI CULTURA GIOVANILE

  • 10 Mm

    Partimmo da dove vorremmo ar-rivare. Gli strilloni per le strade di un piccolo posto, la notizia che arriva al cittadino lascian-dogli la scelta di saperne di pi. Tutto il resto solo il mezzo. Linformazione non nata con Gutember e non morir con Zuckemberg. In questi dieci anni mentre tutti si abituavano a ricono-scersi nelle locandine davanti alle edi-cole come nei potenti che le finanzia-no, un gruppo di ragazzi ha giocato a fare stampa senza editori e senza voler piacere a qualcuno. Una partita ereti-ca iniziata nel 2002 e ancora tutta da giocare. Subimmo un piccolo torto, era-vamo giovanissimi e arrabbiati perch nessuno nemmeno avrebbe mai saputo quello che ci era successo. Decidemmo di patire da l: far sapere agli altri cosa succedeva alle nostre vite, racconta-

    re il nostro punto di vista e ascoltare quello degli altri. Formidabili davvero, quegli anni. La vera svolta per arriv nel 2010, quando tutto sembrava per-duto. Prima di quella data Mm aveva colto grandi obiettivi, diventando un punto di riferimento per il territorio con lalternarsi di diverse generazioni collo-cate per sempre su una linea di conti-nuit; stavolta ripartiva con un gruppo di ragazzi totalmente nuovo. Poche idee possono dire di essere so-pravvissute a chi le ha lanciate, camminando sulle gambe di al-tri, ma si dice che sulla terra ci sar sempre almeno un giusto per ogni idea giusta. Da l ad oggi sono stati fatti passi incredibili, ma so-gnati fin dallinizio. Lidea locale si estesa grazie ad un attivismo creativo e appassionato e grazie al sito internet e ai social network ormai le iniziative raggiungono tutto il pianeta in tem-po reale. Le pagine di Mmasciata.it in questi primi mesi sono state visitate oltre 30mila volte da una comunit di 10mila lettori. Un risultato importante per una testata giovane e di giovani, autofinanziata e indipendente. Sceglia-mo liberamente e in modo netto cosa e come raccontarlo: la nostra vita dal no-

    stro punto di vista. Un lavoro ragionato e, seppur sempre sul pezzo, mai fatto troppo di corsa. Giornalismo sceglie-re, giornalismo saper impaginare un giornale sapendo scompaginando la re-alt. Abbiamo portato avanti un espe-rimento su ci che potranno diventare i giornali una volta liberati dalle paludi dei potentati e dalle speculazioni che rendono questo nobile mestiere nau-frago negli abissi fra vetusti ricconi e imberbi precari: continueremo senza temere i pescecani. Non so se il meglio sia gi venuto o se nemmeno limmagi-niamo. Non so chi ci sar ma so che stato un grande privilegio esserci. Quo-tidianamente, ho vissuto allombra di una passione oscura. Le giornate erano pachidermi e gli anni antilopi, ma mar-ciavano insieme verso lo stesso oriz-zonte. Quando chiudi gli occhi e senti il frastuono di ci che ti si muove intorno finisci per sentirti inutile e immobile a stare l a raccontarlo. Avverti il pericolo imminente, come i passi di quel branco imbizzarrito. Poi accade che apri gli oc-chi e ti fai coraggio sapendo semplice-mente che devi rimanere al tuo posto, a fare la tua parte. La consapevolezza pi grande di questi dieci anni che i limiti da superare sono dentro ognuno di noi.

    Il posto diMmasciatadi S. Alfredo Sprovieri

  • DIRE LA VERITANELLEPOCADELLE BUGIE

    LA RIBELLIONECHE RESISTEANCORA

    >> DICEMBRE 2012 3

    di Vincenzo Carrieri

    Mmasciata compie 10 anni ed poco meno di un miracolo. Lo semplicemente perch nella vita fluida di oggi poche cose durano tanto. Ci si se-para dalla famiglia, dalla moglie, dai figli, dai luo-ghi e dalle cose. E molto spesso lo si fa in molto meno di 10 anni. Mmasciata invece ancora l e ad essere onesti molto pi bella di quando lavevamo immaginata 10 anni fa. Ora ha una grafica accattivante, ha un sito piacevole, esce con una frequenza maggiore e soprattutto sulla notizia. Prima non eravamo sulla notizia, avevamo delle idee confuse sul mondo, ora le idee sono chiare ed imessaggi puliti. Per se Mm an-cora qui ed pi bella di prima, qualche merito ce lo sentiamo anche noi che 10 anni fa ragionammo sul progetto.Alfredo Sprovieri fece il 90%, perch ha la passione ed il ta-lento per fare questo mestiere e li aveva ben prima di mettere piede in una vera redazione. Ci dava spunti, idee, organizzazio-ne e passione. Ma noi avevamo la voglia di dire la nostra. Da posizioni spesso diverse le une con le altre, ma accomunati da un elemento che sempre di pi merce rara: la libert. Ed ave-vamo il senso dellamicizia. Mi sentivo vicino a loro e loro vicini a me. Il vino o la birra aiutavano. Laffetto e la stima facevano il resto. Ora sono un lettore di Mm. Spesso, quando sono fuori la consulto per sapere le notizie locali che mi fanno sentire pi vicino a casa. Avrei altri siti, ma mi fido di Mm. Perch spessotrovo le cose che nessuno dice e che tutti dovrebbero dire. Il pi grande traguardo raggiunto stato questo: dire la verit in unepoca di bugia. Ed il tutto, senza finanziamento pubblico o privato. Solo auto-finanziamento. A volte ripenso alle riunioni di redazione con immancabile nostalgia. Ci si divertiva e ci si sentiva vivi. Poi succede che fai altre cose, che ti allontani fisi-camente da quei luoghi, che senti di non avere la possibilit di fare cose non remunerate o forse naturalmente passi ad altro. Ed solo in questi momenti che ti rendi conto di quando era bello sentirsi liberi.

    di Alberto Imbrogno

    7 Dicembre 2002, San Pietro in Guarano (CS) un gruppo di ragazzi universitari si accinge a pubblicare il primo numero di un giornale locale che hanno deciso di chia-mare Mmasciata. E il periodo delle nostre ribellioni, dei sogni che vanno oltre la realt, della voglia di combattere e di rendere il mondo in cui viviamo pi equo e solidale. Si era allinizio del secondo governo Berlusconi, appena un anno dopo la tragedia delle Torri Gemelle. Non sapevamo cosa vo-lesse dire Bunga-Bunga, ma parlavamo di Mubarack, Ghed-dafi e Saddam Houssain senza dimenticare limpegno locale. Intervistammo infatti FrancescoAcri, sindaco della nostra comunit. Ricordo che in quegli anni lADSL era un sogno lontano. 7 Dicembre 2012, Bruxelles. Guardo fuori dalla finestra del mio monolocale, nevica fitto an-che sul centro della politica europea. I palazzi dove si prendo-no le decisioni che contano, la Commissione, il Consiglio ed il Parlamento europeo sono a poche centinaia di metri dalla mia finestra. Mi ritrovo a pensare a questi 10 anni passati. Berlu-sconi riprover a fare un governo mentre alla guida della no-stra comunit c sempre Francesco Acri. Gheddafi e Saddam sono stati spazzati via con la forze delle armi, Mubarack con la forza del popolo. Qualcosa cambiato. Mi viene voglia di un cuddrurieddru e di un bicchiere di vino , ma per non sentirmi dire dai governanti italiani che sono trop-po choosy, mi accontento di una birra con frites. Ripenso a quel gruppo di ragazzi unito, ora sparpagliato per lEuropa. Mi dico che non c niente di choosy in tutto questo e che dovrebbero essere i nostri governanti di questi anni a farsi un bellesame di coscienza, visto che unintera generazione sta-ta distrutta dalle loro insensate scelte.Per fortuna Mmasciata resiste e pensare che viva grazie allimpegno e alla passione di nuovi giovani mi fa tornare in mente quel sogno di 10 anni fa.Mi ci fa credere ancora.

  • 10 Mm

    >> DICMBRE 2012 4

    strano aprire il sito internet di Mmasciata e vedere a distan-za di tutto questo tempo il mio nome nella pagina che ne ricor-da i fondatori. S, vero che 10 anni fa accendemmo lidea con i primi numeri del giornale, ma se oggi si festeggia questo impor-tante compleanno merito di chi lha presa, coltivata e fatta crescere, tra-sformandola in passione vera e facen-dola diventare un contenitore culturale significativo.Mi permetto di dire significativo senza esagerare con i complimenti, non per sminuire quello che nel piccolo una grande cosa, ma perch si pu sognare anche che un progetto esploda in qual-cosa pi grande e potente.Secondo me questa la metafora di una generazione che nel piccolo riesce a fare tanto, ma incontra grosse diffi-colt quando prova a ritagliarsi spazi importanti allinterno di panorami pi ampi. Si riuscir in quello che sembra unim-presa ma che tempo fa era naturale? Si riconquister la "normalit"?Volendo dare una risposta obiettiva, c' il rischio di sovrapporre pessimismo e realismo. Come se appena svegli in pieno inverno, si indossassero gli oc-chiali da sole prima di guardare com il tempo fuori: risulterebbe difficile non prendere lombrello quando si esce in strada.In questo momento c' il dovere mo-rale di provarci pensando in modo non convenzionale, chiudere logica ed indi-gnazione nel cassetto e lasciare aperte tutte le domande con risposte sconta-te.In bocca al lupo a quelli che dopo aver acceso le idee ed averle coltivate pro-veranno a farle volare lasciando a casa quellombrello.

    ORA LASCIATEA CASA GLIOMBRELLI

    RESTIAMO COLTIVATORI DI DUBBI

    di Eduardo Cassano

    di Walter Vigna

    Mmasciata compie 10 anni. Potrebbe non voler dir molto nel panorama globa-le e globalizzato della stampa, ma non per questaccolita di giovani incalliti. Rivedersi a distanza di anni con qualche barba in pi e qualche capello in meno (per fortuna non per tutti) fa riflettere su quello che eravamo e quello che sia-mo diventati. In un Paese (Italia o San Pietro? Fate voi) sempre pronto alleterno ritor-no dell'uguale, Mm ha saputo resistere bene alle spallate della vita. Nata inizialmente come organo dinformazione localissimo, quattro amici che si ritrovano davanti a un tavolo a parlare, discutere, animarsi su politica, sport, cultura e quant altro, sembrava unoperazione destinata a pochi intimi. Crescendo ci siamo resi conto che la forza trascinatrice era la nostra voglia di rompere le scatole alla gente, far nasce