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  • aljarida

    una finestra

    sul mondo

    anno 2 - giugno 2010 / - numero 7

    periodico gratuito indipendente itarabo

    ).C.I.E(

    Situazione nei C.I.E. inItalia

    :

    Somalia: un paesesenza Stato

  • aljarida

    aljarida giugno 2010 3

    Redazione

    Khaled Soliman Mario Sellitri

    Elisa CostanzoHiba Jeaash

    Ibrahim KilaniSaad Hussin

    Mario CassinaMargherita Dametti

    Marko ManicoDirettore

    Marco SergiHanno collaboratoRasem Al MadhoonGabriele Del Grande

    Luigi RiccioUmberto Contro

    Mohammed NaguibSilvia Fontanive

    Luigi FarrautoMichelangelo Vicenti

    CopertinaBarbara Francoli

    Pubblicit pubblicita@aljarida.it

    Direzione info@aljarida.it

    (+39) 3771722706 Registrazione

    Tribunale di Milano n. 701 del 27/11/2008

    Stampa Tiber s.p.a. - via della Volta, 179

    BresciaInfo info@aljarida.it

    n.7

    Nel canale di Sicilia

    La solidariet non mai un

    reato

    Nuweiba Se cercate un posto con un mare

    cristallino, non c bisogno di volare fino alle isole Fiji o alle

    Hawaai, ma basta attraversare il Mediterraneo e giungere sul Mar

    Rosso

    5 -

    5 - : )(6 -

    7 - 2010

    8 - 9 - 10 -

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    20 -

    24 - 25 -

    15 -

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    29 - : 30 -

    ItaliaLe direttive del piano Sacconi per lintegrazione - 5

    Manovra: quando gli stranieri salvano le province - 5Arabi e italiani: incontro di due civilt e due culture - 6 Gratosoul 2010,un altro modo di vivere il quartiere - 7

    Tutto il mondo Paese - 8Voci di mille colori: intervista a Khader Temimi - 9

    Emergenze durevoli - 10 Villa Pallavicini: la scuola di italiano sulle rive del

    naviglio Martesana - 12Milano: Fare affari a San Donato - 16

    Nel Canale di Sicilia - 22Mondo

    Nuweiba - 18Somalia: un paese senza Stato - 20

    CulturaMusica in Medio Oriente- 24

    Il mare di mezzo ai tempi dei respingimenti- 25Indicazioni

    Nuova sede e nuovi servizi per gli artigiani - 15Sportello legale - 26

    Matrimonio con la fatiha in Marocco - 28Ricongiungimento familiare - 29

    Numeri utili - 30

    In questo numero

    www.aljarida.it

  • Italia

    4 - - 2010

    Editoriale

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    La crisi economica a livello mondiale una realt. E giorno dopo giorno sta diventando una realt sem-pre pi pressante e opprimente. Un peso che grava sulle spalle di noi tutti, sugli acquisti di ogni giorno, sulle piccole cose insomma. Secondo molti studiosi lesempio greco dietro langolo anche per lItalia e il resto dEuropa. LUngheria ad esempio, sta vivendo dei gravissimi scompensi economici e si parla gi di un pericoloso effetto domino. Che cosa potremmo concludere? Sicuramente che lesperienza europea si sta rivelando troppo concentrata su se stessa, trop-po autoreferenziale e poco rivolta allo sguardo al di fuori dei propri confini o allaltro. E questo fenomeno di chiusura si sta verificando puntualmente anche in Italia. Ma il passato come sempre potrebbe insegnar-ci molto. Nei momenti di crisi, soprattutto economi-ca, infatti, sempre stato necessario guardare oltre e spaziare dai propri confini e dai propri schemi menta-li. necessario quindi aprirsi, osare e guardare a nuovi mercati. LItalia, soprattutto grazie alla sua fortunata po-sizione geografica, molto pi avvantaggiata in questo processo rispetto ad altri Paesi. Dati i numeri inco-raggianti, arrivato il mo-mento che lItalia assuma un ruolo molto pi attivo e costruttivo allinterno dello scenario mediterraneo. Una partnership pi forte con gli altri paesi del bacino potreb-be rappresentare infatti, un ottimo sbocco e grandiose opportunit reciproche di crescita e sviluppo. E nel piccolo? oramai una re-alt il fatto che la media e piccola imprenditoria italia-na si regga soprattutto sul contributo importante delle sempre pi numerose aziende immigrate. Anche tut-te le citt della penisola dovrebbero quindi smettere di costruire steccati e cogliere le opportunit che la collaborazione reciproca potrebbe offrire.

    In tempi di crisi economica

    Il passato, come

    sempre, potrebbe

    insegnarci molto

  • Manovra: quando gli stranieri salvano le province (italiane)Firmata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la manovra da 24,9 miliardi. Le province con popolazione superiore ai 220mila abitanti hanno tirato un sospiro di sollievo: sono salve.Il Sole 24 Ore di venerd 28/5 faceva notare che in alcuni casi curiosamente sarebbero stati proprio gli stranieri residenti in citt a portare la popolazione a quota 220mila, cos da evitare il presunto taglio. Asti senza stranieri, ad esempio, sarebbe stata abolita; invece, i suoi 21.034 stranieri residenti le permettono di arrivare a 220.156 abitanti. Lodi sarebbe passata per un soffio: 223.630 abitanti, di cui 21.728 stranieri. Lo stesso per Grosseto, 225.861 abitanti, di cui 17.188 stranieri.

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    Ecco gli elementi salienti del Piano na-zionale per lintegrazione nella sicurez-za, proposto dal ministro Sacconi.Gli elementi essenziali per lintegrazione, introdotti in questo piano sono: formazione

    linguistica e educazione civica, lavoro, casa, accesso ai servizi nonch tutela dei minori. Altro elemento importante che viene enunciato nel piano Sacconi la volont di rendere il fenomeno migratorio come temporaneo e rotatorio attraverso un aiuto concreto per la crescita dei paesi in via di sviluppo. I tre ambiti di azione in questo senso sono: sostegno allo sviluppo dei Paesi di origine, regolamentazione dei flussi di ingresso e politiche di integrazione. Il piano volto anche alla programmazione e allanalisi dei vari flussi migratori poich non tutti gli immigrati desiderano rimanere in Italia a vita. Vengono introdotte anche la verifica degli impegni assunti dal datore di lavoro con la sottoscrizione del contratto di soggiorno e la possibilit di alloggi a rotazione per i lavoratori stranieri. Per quanto riguarda l accesso ai servizi, vengono potenziate le figure dei mediatori linguistici e culturali e dei funzionari dellanagrafe. Per quanto riguarda la tutela dei minori si lavorer molto per evitare labbandono scolastico mentre, in relazione ai lavoratori stranieri, ci si adoperer soprattutto per la loro formazione, la selezione e il reclutamento gi nei rispettivi paesi di origine. Importante anche lo sviluppo di un sistema di riconoscimento e certificazione delle competenze professionali dei lavoratori immigrati e il sostegno allimprenditorialit nei paesi di origine per facilitare il rientro in patria. Verr introdotto anche un Portale dellintegrazione, gestito dallIstituto per gli Affari Sociali e destinato a tutti gli attori che a vario titolo si occupano di politiche di integrazione. Il Portale costituir innanzitutto il luogo di raccolta e scambio delle pratiche promosse a livello territoriale. Rivolgendosi direttamente agli immigrati, avr inoltre funzioni di sportello virtuale, favorendo laccesso a tutte le informazioni istituzionali in modo interattivo. Il Piano Sacconi integra il provvedimento del permesso di soggiorno a punti del Consiglio dei Ministri, in cui gli immigrati partono con una dote di 16 crediti e possono arrivare a quota 30, dimostrando volont di integrazione come per esempio parlando la lingua italiana. A zero punti scatta lespulsione.

    Le direttive del piano Sacconi per lintegrazione

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    Italia

    aljarida giugno 2010 5

  • :

    L'Italia per penna di un arabo

    Allinterno di un contesto politico teso e pie-no di contraddizioni, la cultura diventa una finestra sul mondo, un canale pi schietto e accattivante attraverso il quale italiani e arabi possono comunicare e costruire solide relazioni. La tradizione araba rievoca lItalia come un paese mediterraneo, legato a doppio filo alla civilt arabo-islamica, fonte di grandi cono-scenze (grazie al lavoro di abili traduttori) e punto di riferimento per tutti i viandanti e viaggiatori. Ci che gli intellettuali arabi me-glio conoscono della cultura italiana sono le innovazioni del Rinascimento, in particolare le opere di Leonardo Da Vinci e Michelange-lo. Essi sono considerati i padri della scienza, coloro che hanno per primi dimostrato come lingegno possa essere lo strumento per re-alizzare il desiderio dellumanit di costruir-si una vita migliore. La Divina Commedia, opera del pi importante e noto poeta Ita-liano Dante Alighieri, altres conosciuta nel mondo arabo e ancora oggi non pochi lettori ne subiscono il fascino. Tuttavia oggi questo rapporto in una sorta di stallo: negli ultimi ventanni le traduzioni in e dallarabo hanno vissuto momenti di en-tusias