Uil 10/17 Novembre

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Uil 10/17 Novembre

Text of Uil 10/17 Novembre

  • TrasportiPuglia e Tarantotroppo isolate,responsabilitanche a livelloregionale

    a pag. 2

    Parla con meriprendonoi corsidi formazioneper immigratidellUn.It.I.

    a pag. 9

    Cento e ventianni di storiasocialista, il 21novembre a Bariappuntamentoin Provincia

    a pag. 8

    Giornale on-line a cura dell'Ufficio stampa della UIL di Puglia e di Bari, ad uso esclusivamente interno e gratuito. Redazione: Ufficio Stampa UIL di Puglia e di Bari. Corso Alcide De Gasperi, 270 -70125 Bari, tel. 080.5648991 - Fax 080.5018967. Sito web http://www.uilpuglia.it. E-mail: comunicazione@uilpuglia.it

    La rivista dinformazionedella Uil di Puglia e di Bari

    U I L PUGLIA

    N F O R M A

    Numero 79 - dal 11 al 17 Novembre 2012. Per ricevere via e-mail la rivista UIL PUGLIA INFORMAinviate una mail con la posta elettronica di riferimento allindirizzo: comunicazione@uilpuglia.it

  • pag. 2

    UIL INFORMA

    pag. 2 Numero 80

    Altro che isola felice, la Puglia per ora soloisolata dal resto dItalia e dallEuropa.

    Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL diPuglia e di Bari, evidenzia con una laconica bat-tuta la necessit di incrementare i collegamentiferroviari in entrata e in uscita dalla regione: ilripristino, voluto da Trenitalia, del collegamentotra Lecce e Torino nellambito dellentrata in vi-gore dellorario invernale un brodino tiepidoche non basta a garantire come sarebbe oppor-tuno un diritto inalienabile dei cittadini pugliesiqual la mobilit.

    Critica, in particolare, rimane la situazionedella provincia di Taranto, che pare non cono-scere pace rincara la dose Pugliese. Ancora unavolta, nei programmi dellEsecutivo, non v trac-cia del collegamento tra Taranto e Milano. Ep-pure, dal Governo, specie in un momentoestremamente delicato come lattuale per il ca-poluogo jonico, ci si aspettava un segnale ben di-verso.

    Ma la responsabilit non solo romana. Liso-lamento di Taranto puntualizza il Segretariodella UIL regionale dovuto anche allassenzadi collegamenti aeroportuali. Da anni ormai, gliunici a prendere il volo sono i fondi destinati alloscalo di Grottaglie, che Aeroporti di Puglia, con il

    beneplacito della Regione Puglia, utilizza, tra lal-tro, per fomentare lattivit e riempire le cassedi compagnie che per giunta non pagano le tassein Italia, piuttosto che per attivare, come pro-messo, i voli passeggeri per Milano e Roma. Oltreal danno, quindi, la beffa.

    LAssessore regionale ai Trasporti e il Gover-natore chiosa Pugliese farebbero bene a sol-lecitare maggiore rispetto per la Puglia alGoverno Monti e, conseguentemente, a Trenita-lia. Ma, allo stesso tempo, dovrebbero guardarein casa propria, ai tanti piani regionali per i tra-sporti ricchi solo di buone intenzioni, allaero-porto di Taranto, lunico nel Sud dItalia a poterospitare aerei di grandi dimensioni come i jumboe riconosciuto punto di riferimento dellinteroarco jonico, che rischia di diventare lennesima,costosissima cattedrale nel deserto sorretta dallascusa, ormai vetusta, di un servizio cargo maipartito.

    In generale, a una gestione della mobilit falli-mentare, non degna di una regione che propriosulla funzionalit dei trasporti e delle reti infra-strutturali dovrebbe radicare la rincorsa alla cre-scita, allo sviluppo ed alla competitivit deltessuto economico, occupazionale ed imprendi-toriale.

    Puglia e Taranto troppo isolateResponsabilit anche regionaliIl trasporto ferroviario e quello aeroportuale sono ancora troppo carenti

  • pag. 3

    UIL INFORMA

    pag. 3 Numero 80

    Al di l dei nomi, fondamentale sar non ripeteregli errori commessi nel recente passato nella gestionedi unazienda come lAcquedotto Pugliese, che rappre-senta una colonna portante per leconomia e la societregionale e meridionale.

    Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Pu-glia e di Bari, torna sul licenziamento dellamministra-tore unico della societ, Monteforte, invitando ilPresidente della Regione Puglia Nichi Vendola a ga-rantire una maggiore e pi democratica rappresenta-tivit nella societ acquedotto, che coinvolga i comuni,gli utenti e le parti sociali.

    La strada da battere per raggiungere tale obiettivo,secondo il Segretario Generale della UIL regionale, obbligata. Pare che i nomi per la sostituzione di Mon-teforte non manchino sulla scrivania del governatoreregionale, ma insistere sulla figura di padre padronequal quella dellamministratore unico spiega sa-rebbe un equivoco imperdonabile. Piuttosto, sarebbeopportuno puntare su un Consiglio dAmministrazioneampiamente rappresentativo, mantenendo tuttaviainalterati i costi di gestione. Un Consiglio dAmmini-strazione che conduca lAcquedotto allosservazionerigorosa della clausola sociale, sulla quale, pur es-

    sendo di diretta emanazione regionale, troppo spessoabbiamo registrato un colpevole silenzio da parte dellaRegione Puglia. Silenzio pagato a caro prezzo da tantilavoratori degli ambiti 7 e 8. E che vigili sullapplica-zione dellesito del referendum sullacqua bene co-mune, che ha imposto una gestione pubblica di AqP,a cominciare da un adeguamento delle tariffe con unariduzione, mai peraltro applicata, del 7 per cento re-lativo alla remunerazione del capitale investito.

    Acquedotto, non si ripetanogli errori del recente passatoAl di l dei nomi per la successione di Monteforte, va garantita rappresentativit

    Ha diritto allindennizzo da parte dellInail linsegnante aggredito da un ex allievo, in quantolevento si verificato in occasione del lavoro e dunque ascrivibile allattivit lavorativa. Lo af-ferma la Corte di Cassazione con sentenza n. 12779 di luglio 2012, accogliendo il ricorso di un in-segnante di laboratorio tecnico che, mentre sorvegliava una partita di pallavolo, era statoaggredito da un ex allievo, riportando gravi lesioni e postumi permanenti. LINAIL gli aveva riget-tato la domanda diretta a conseguire la indennit di temporanea e la rendita sul presupposto chel'infortunio fosse avvenuto in presenza di un rischio generico e non correlato alla prestazione la-vorativa. Posizione confermata dalla Corte dappello per la quale levento non era connesso allat-tivit di insegnante (articolo 1 n. 28 e art. 4 punto 5 dpr. 1124/1965), perch lo stesso non stavasvolgendo attivit di docenza.

    La Corte di cassazione nellaccogliere il ricorso dellinsegnante, conferma il proprio orientamentodominante, in base al quale, ai fini dell'indennizzabilit dell'infortunio subito dall'assicurato, peroccasione di lavoro devono intendersi tutte le condizioni, comprese quelle ambientali e socio -economiche, in cui l'attivit lavorativa si svolge e nelle quali insito un rischio di danno per il la-voratore, indipendentemente dal fatto che tale danno provenga dall'apparato produttivo o dipendada terzi o da fatti e situazioni proprie del lavoratore, col solo limite, in quest'ultimo caso, del cd.rischio elettivo, ossia derivante da una scelta volontaria del lavoratore diretta a soddisfare esi-genze personali.

    Il concetto di attivit lavorativa deve essere, a tali fini, esteso a ogni evento verificatosi in oc-casione di lavoro, unaccezione pi ampia rispetto al concetto di causa di lavoro, in quantocomprensiva di ogni fatto comunque ricollegabile al rischio specifico connesso allattivit lavora-tiva cui il soggetto preposto.

    Insegnante aggredito da allievo. C' occasione di lavoro

  • pag. 4

    UIL INFORMA

    pag. 4 Numero 79

    La Corte di Cassazione, con recenti sentenze, sipronuncia su due diverse ipotesi di licenziamentodi lavoratrici in maternit, non trovando applica-zione, nei casi specifici, il divieto di licenziamentoex art. 54 del D.Lgs. n. 151/2001 (tutela maternite paternit), in presenza di colpa grave da partedella lavoratrice, costituente giusta causa per la ri-soluzione del rapporto di lavoro.

    Con la sentenza n. 16746 del 2 ottobre 2012 laCorte di Cassazione dichiara legittimo il licenzia-mento di una lavoratrice madre che, in congedoparentale, non invia la relativa domanda al datoredi lavoro e allInps, precisando che "la lavoratriceche intende esercitare la facolt di assentarsi dallavoro per il periodo di astensione facoltativa hal'onere di darne preventiva comunicazione al datoredi lavoro e allistituto di assicuratore ove quest'ul-timo sia tenuto a corrispondere la relativa inden-nit, precisando il periodo dellassenza, che frazionabile". Inoltre, ricorda la Corte che lart. 32del D.Lgs. n. 151/01 stabilisce che, ai fini dell'eser-cizio del diritto ad assentarsi dal lavoro per congedoparentale, il genitore interessato tenuto, salvocasi di oggettiva impossibilit, a preavvisare il da-tore di lavoro secondo le modalit e i criteri definitidai contratti collettivi, e comunque con un periodo

    di preavviso non inferiore a quindici giorni. Comunicazione non avvenuta da parte della la-

    voratrice che non ha neppure allegato particolaricondizioni psico-fisiche legate al suo stato di puer-perio, che abbiano avuto una incidenza causale oconcausale del comportamento omissivo.

    Anche con la sentenza n. 14905 del 5/9/2012 laCassazione ritiene lecito il licenziamento della lavo-ratrice che, al termine del congedo di maternit,non aveva ripreso lattivit lavorativa (per un pe-riodo di 40 giorni) giustificando il proprio rifiutocome addebitabile allinadempimento del datore dilavoro nel pagamento della retribuzione. La Cassa-zione conferma il verdetto della Corte di Appelloterritoriale che ha accertato la sussistenza in con-creto della colpa grave della lavoratrice, costi-tuente giusta causa per la risoluzione del rapportodi lavoro (D.Lgs. n. 151/01, art. 54, comma 3, lett.a)) in quanto nella fattispecie, a fronte del compor-tamento inadempiente del datore di lavoro (man-cato pagamento di una sola mensilit dellaretribuzione), il rifiuto della prestazione non erastato conforme ai principi di correttezza e buonafede, ma era stato determinato da motivi non cor-ri