Dione Cassio Coccejano - Istorie Romane Tomo I

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Traduzione un po' datata. Seguiranno altri 4 volumi (2 di epitome).

Text of Dione Cassio Coccejano - Istorie Romane Tomo I

  • ISTORIE ROMANEDI

    DIONE CASSIOC O C C E I A N O

    T R I D O T T B

    D A G IO V A N N I V IV IA N I

    TOMO PRIMO

    M I L A N O

    K d e FRi

    1 8 2 3 .

    DALLA TIPOGRAFIA De FRATELLI SONZOGNO

  • Im presente edizione posta sotto la tutela delle leggi essendosi adempito a quanto esse prescrivono.

  • SOMMARIO DELLA VITA DI DIONE.

    S I. Dioni diversi.5 2. Nome , prenome e cognome i Dione. 3. Patria e padre di Dione , et del padre.5 4- Adolescenza di Dione. Sua vita fino a Per*

    tinace.$ 5. Dione sotto Pertinace , Giuliano e Severo.$ 6. Soggiorno di Dione in Roma durante quel

    periodo.S 7. Primo consolato di Dione, non ottenuto se

    non sotto Macrino.$ 8. Dione sotto Garacalla e Macrino. 9. Dione sotto Alessandro Severo e fine della

    di lui vita. IO. Famiglia di Dione ", sua condizione e sna

    casa.

    II. Scritti di Dione. Vicende della ^ua istoria. la. Suo stile. i 3. Suoi pregi, suoi difetti. i 4- Osservazioni su le accuse date a questo

    scrittore. Giudizj portati sul medesimo.$ i5. Edizioni e versioni delle istorie di Dione e

    di Sifilino.

  • F R A T E L L I S O N Z O G N O

    A L

    BENIGNO LETTORE

    I T I P O G R A F I

    C o n d o t t a da noi al suo termine l impressione delle istorie di Giuseppe Flavi) e di Diodoro Siculo, ora ci acci giamo a pubblicare quelle di Dione Cass' \ Questo nobilissimo storico comparve la na volta r anno 1 533 nella traduzione ana di Niccol Leoniceno, non essendo stato per10 innanzi edito n in greco n in latino.11 lavoro del Leoniceno che poi rivide la luce nel i542 e nel i548 in 4 -* ed in 8 .* per le stampe di Vinegia, non senza me-

  • vrarito. Tuttavia giustamente disse Francesco Sansovino nella sua dedicatoria ad Andrea Dandolo, che la lingua nostra non era allora in quel grado in che ella oggi si vede, onde il Leoniceno piuttosto volle mostrarci con parole non ben regolate la maniera di cos bell autore, che tacendo nasconderla. Francesco Baldelli segue il Leoniceno; e dal i564 sino al i586 noi contiamo non meno di otto edizioni di questo secondo volgarizzamento. Ma ci prova forse pi l amore che in quellet portavasi a simili studj che il merito suo, essendo esso fatto, a confessione del Baldelli medesimo, sulla versione latina, e in modo assai languido e contorto, e fastidiosamente prolisso. Terza ed ultima traduzione di Dione quella di Giovanni Viviani pubblicata in Roma nel 1 7 9 0 in quattro volumi in 4 ; e noi labbiamo preferita, s perch lo stile chiaro e facile, s perch formata sulledizione greco-latina stampata splendidamente in Amburgo nel 1 7 5 0 in due volumi in foglio per cura di Ermanno Samuele Reimaro.

  • Por la qual cosa contiene essa non solamente i frammenti dei trentacinque primi libri di Dione che alle altre traduzioni mancavano, ma anche nel corpo dei rimanenti comprende quelle altre aggiunte ed emendazioni con cui il Reimaro dottissimo e diligente critico san il testo in molte parti assai guasto. Inoltre avendo egli steso un ampio commento trascelse il Viviani alcune note, ed altre ne appose egli stesso, come quello che traduceva pione nella m ^ o p o li medesima in cui e di cui gi scrisse lo storico greco e insieme romano consolo : E noi le abbiamo pur conservate. Ma non creda taluno che questa nostra sia una mera o al pi un elegante ristampa, perch nuove diligenze abbiamo usate onde cattivarci l aggradimento denostri associati e del pubblico, e se non superare, attenere strettamente almeno le promesse nostre, e quelle del nostro genitore di onorata e dolorosa memoria. DifTatti oltre le tavole che servono ad ornare non solo ma a rischiarare il testo, vi abbiamo ag

    IX

  • giunto la traduzione dei nuovi frammenti che dopo r edizione del Reimaro furono editi nel 1 7 9 8 in Bassano dal chiarissimo abate Jacopo Morelli, ed una lunga vita di Dione, lavori entrambi deUeruditissimo cavaliere Luigi Bossi. N ci basta. La storia di Dione divisa in ottanta libri incominciava coir arrivo di Enea in Italia e finiva collimpero di Alessandro Severo. I trenta ultimi libri pi non esistono, che nell rpifomq greca di Giovanni Sifilino la quale contenuta nel secondo volume del- 1 edizione del Reimaro. Ora questa medesima epitome dal sullodato cavalier Bossi portata in italiano a preghiera nostra ^terr dietro a D ione, ed unita ad esso supplir in parte almeno a quanto dellintera opera ne ha tolto l ingiuria del tempo.

    X

  • V I T A

    D I

    D I O N E C A S S I O .

    XX

    t N o, uno, ma pi Dioni menzionati veggonsi presso gli antichi scrittori. Di un Dione incerto, accusatore d i Polemocrate, di un Dione Alessandri- n o , eR un Dione filosofo , pure incerto , e di altro detto stoico , f a menzione Cicerone ; un Dione parla presso Platone nel Menesseno ; altro Dione accademico alessandrino e capo di una legazione spedita dagli Alessandrini a Boma contro Tolomeo Au lete , viene nominato dal Dione nostro, da Strabane e da Cicerone medesimo ; altro Dione filosofo alessandrino, citato vedesi da Svida, da Zenobio e da Michele Apostolio ; gli Ateniesi un Dione spedirono legato a Teribazo, come da Senofonte s i raccoglie; un sonatore di tromba di Chio, che il primo accompagn col suono il Bacchico spondeo , accennato vedesi da Ateneo ; note sono le opere d i Dione Crisostomo di Prosa figliuolo d i Pasicrate ; un Dione Colofonio lodato viene tra gli scrittori delle cose agrarie da Farrone, da Columella da Plinio f al-

  • x atro filosofo IRfeso neUe iscrizioni presso lo Sport ; Mrt Dione d i Epidauro menzionato trovasi da Pausa- nia , altro medico da Aezio e Galeno ; altro Sira- cusano j figliuolo di Jpparino e scolaro di Platone, celebrato da Plutarco , da Cornelio JVepote , da Strabane , da Fozio e da a ltri, come sovvertitore della tirannide di Dionigi il giovane. H Dione accademico alessandrino, probabilmente diverso e pi antico d i quello nelle accademiche quistioni introdotto da Cicerone , come diverso dalF alessandrino filosofo , e potrebbono altres registrarsi un Dione Diapiro rammentato pure da Ateneo al comico Timocle , un Dione A lesino, altrimenti detto Siculo , creato da Metello cittadino romano , un Dione Intralipte, ed altro Neapolko astronomo , registrati dal Fabricio. Ma ad accrescere il numero gi copioso de Dioni
  • x m

    Vasso consolo neW anno agi ; e mentre il Pancrolo, le dignit del nostro autore annwxiando, so ^u n to aveva che finalmente f u consolo, il Pitisco con im^ perdonabile errore aggiunse di proprio talento , che stato ^ra consolo sotto Dioclcxiano. Inutilmente not

    forse il Tillem ont, che il Dione Coccejano diverso era dal Grisostomo , e due Dioni Grisostpmi forse vi ebbero , storico t uno , F altro autore di orazioni.

    II. Da tutti adunque que' Dioni deesi distinguerelo storico, che Dione semplicemente viene da molti nominato, specialmente da Svida, da Sifilino , da Eustazio e da varj scrittori della storia bizantina, non che nei fa s ti romani e nel corpo del diritto civile. Ma numerosi trovansi i cognomi ad esso applicati , giacch detto fu Cassio , Coccejo o Coccejano, JViceense , Istorico , da alcuni anche Cassiano , Cacciano o Coccio, e sino Romano. Jl cognome di Cassio era il nome familiare o gentilizio, che gli antenati probabilmente dello storico da qualche Cassio ricevettero, dal quale ottenuta avevano la romana cittadinanza ; cos il Dione ilesino , del quale si gi fa tta menzione , Cecilio f u detto , perch alla cittadinanza ammesso da Cecilio Metello. Non giova V andare fan ta sticando sui Cassii dagli antichi storici celebrati, i quali nobili e ricchi furono nella Bitinia o in Nicea; giacche Dione stesso che alcuno ne nomina, non accenna giammai che ad esso appartenessero ; quel cognome deriv certamente allo storico dal padre sua Cassio j4proniano , che not\ si sa bene se per ereditaria successione lo possedesse, o primo alla fa n tin a

  • \T Vsua lo impetrasse. Non ripugna al modo di scrivere degli antichi latini il vedere promiscuamente nominato Dione Cassio o Cassio Dione, come Cecilio Dione no^ minavasi C Alesino suddetto. Noto non quale fosse il prenome dello storico ; il Falcone arbitrariamente introdusse quello di Quinto; il cognome di Dione e di Coccejanof sembra allincontro dedotto probabilmente d a lt avo suo materno , Dione Crisostomo , il quale forse Coccejano si d isse, perch carissimo a Coccejo Nerva. I l Falcone suddetto pretende invero, che avo paterno quello fo sse , ma non si appoggia ad alcun fondamento ; Jigiiuolo di quello non fu al certo Cassio Aproniano, che non in Prusa, ma in Nicea abitava^ patria del Dione istorico.

    III. Lo stesso Dione nostro indica Nicea citt della Bitinia come sua patria. D all'A sia, scrive, essere egli venuto nella B itin ia , esservi caduto infermo, e ritornato col dopo il secondo suo consolato, avervi compiuta la sua vita ; in quella citt, dice pure, essere nato il meccanico Prisco. Vedasi per ci manifesta^ mente corrotto il passo di Sifdino , nel quale Dione vien detto Pruseo ; e se Zonara e Cedreno Romanolo appellarono, questo pot dirsi a ragione, perch cit-> tadino romano egli era, in JRoma dimorato aveva ed ottenuta dignit nella repubblica, finalmente perclu scritta avea la storia dei Romani. Cassio Aproniano era il nome del padre suo, che da Nicea , ove gi nato era D ione, trasferitosi in Roma e fa tto senatore, come prefetto governate aveva la Dalmazia e la Cilicia, nel reggimento di questa assistito anche dal figliuolo.

  • Su la persona altres di questo Apromano qualche con- /isione negli scritti degli eruditi s inti odusse, perch creduto f u da alcuni padre di Dione altro Aproniano^ consolo nell'anno sesto di Adriaiio, il quale per Cassio non era , ma bens Fentidio A promano, come da alcune lapidi presso il Grutero e il Fabretti si racco^ glie. A l vero maggiormente