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  • UNIVERSIT DEGLI STUDI DI TERAMO FACOLT DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

    TESI DI LAUREA

    EDITORIALIT ED EDITORIA: TRA CARTACEO E

    DIGITALE

    CANDIDATA RELATORE

    Annalisa Formoso Prof.ssa A. M. Zocchi Del Trecco

    ANNO ACCADEMICO 2003 2004

  • INDICE

    Introduzione. III

    I. La riflessione sociologica sulle nuove tecnologie............................ Pag. 11. La sociologia e il concetto di progresso tecnologico.................... 2 2. La diversit tra la macchina e le nuove tecnologie.............. 8 3. Alternativit e appropriatezza culturale delle nuove

    tecnologie................................................................................... 12 4. Tecnologia e cultura....................................................................... 18 5. Editoria ed editorialit................................................................... 22

    II. Editorialit ed editoria tra cartaceo e digitale. 281. Da Gutenberg alle nuove tecnologie. 29 2. Cenni sulleditoria italiana 393. Il diritto dautore 514. Come cambia la produzione.. 575. Gli ipertesti..................................................................................... 616. Fruizione del testo. 65

    III. La casa editrice Rocco Carabba e il Gruppo Editoriale Esselibri-Simone.. 70

    1. Lanciano, antica capitale delleditoria: la Casa Editrice RoccoCarabba.. 71

    2. Il Gruppo Editoriale Esselibri-Simone e la collana WindowsSociologia 79

    3. Editrici on line 95

    Conclusione. 105Bibliografia. 111Siti consultati.. 118

  • INTRODUZIONE

    Le nuove tecnologie e i relativi effetti, anche in campo

    editoriale, sono, da pi di ventanni, materia di studi sociologici1.

    Con lavvento delle tecnologie informatiche, infatti, il mondo

    delleditoria ha subito profondi cambiamenti che sembrano, per

    alcuni versi, minare la supremazia delleditoria cartacea. Se fino

    a qualche decennio fa leditoria era basata su uninterazione

    testo-lettore essenzialmente visiva, oggi con lintroduzione delle

    nuove tecnologie ed in particolare della Rete, linterazione

    diventa interattivit multisensoriale e multimediale.2 Alla

    staticit del testo tradizionale subentrata, infatti, la

    dinamicit del testo multimediale che ha messo in crisi, con

    laffermazione dellipertesto, non solo le tecniche di scrittura ma

    anche i modelli di comunicazione e fruizione dellinformazione.

    1 Cfr. Barbano F. (a cura di), Nuove Tecnologie: sociologia e informazionequotidiana, F. Angeli, Milano, 1982.2 Cfr. Garassini S., Dizionario dei new media, Raffaello Cortina, Milano, 1999.

    III

  • Ma cosa rimane, allora, delleditorialit tradizionale in un mondo

    fatto di ipertesti e multimedialit?

    Questo linterrogativo al quale ho cercato di dare risposta nel

    corso della mia analisi, guardando non solo al presente ma anche

    al passato e al futuro delleditoria e delleditorialit anche sulla

    base di preziose testimonianze. In particolare ringrazio la dott.ssa

    de Notariis, amministratore unico della Esselibri S.p.A. ed il

    dott. Serafini, Direttore della Casa Editrice Rocco Carabba.

    IV

  • ............................................................................Capitolo I

    ...................La riflessione sociologica

    sulle "nuove tecnologie"

  • 1. LA SOCIOLOGIA E IL CONCETTO DI PROGRESSO

    TECNOLOGICO

    Tra la fine del XVIII e linizio del XIX secolo, filosofi e sociologi si

    ritrovano a riflettere sul divario che la rivoluzione industriale sta

    generando allinterno delle nazioni, tra progresso tecnologico e

    sviluppo sociale (Barbano 1982: 26).

    Condorcet (1743 1794), partendo dalla visione del progresso

    enunciata un secolo prima da Bacone, afferma che levoluzione

    sociale e mentale dellumanit strettamente connessa con il

    progresso tecnologico e scientifico, in quanto alcune facolt umane

    sono s innate, ma si sviluppano solo se stimolate da mezzi artificiali

    creati dalluomo.

    Luomo nasce con la facolt di ricevere sensazioni []. Questa

    facolt si sviluppa in lui grazie allazione delle cose esterne [].

    Egli lesercita parimenti grazie alla comunicazione con individui

    simili a lui; infine grazie a mezzi artificiali, che gli uomini stessi

    sono giunti ad inventare dopo il primo sviluppo di questa facolt

    (Condorcet 1969: 5).

    2

  • E poi continua:

    Se si considera questo sviluppo nei suoi risultati, relativamente

    alla massa degli individui che coesistono nello stesso tempo su

    uno spazio dato, e se lo si segue di generazione in generazione,

    esso presenta il quadro dei progressi dello spirito umano.

    Questo progresso soggetto alle stesse leggi generali che si

    osservano nello sviluppo individuale delle nostre facolt, poich

    esso il risultato di questo sviluppo, considerato nello stesso

    tempo in un grande numero di individui riuniti in societ.

    Ma il risultato che ogni momento presenta dipende da quello che

    offrivano i momenti precedenti e influisce su quello dei tempi che

    debbono seguire (Condorcet 1969: 6).

    Lidea del progresso tecnologico come motore dellevoluzione

    sociale e mentale dellumanit poi ripresa da Saint-Simon

    promotore di una riforma sociale che vede al vertice degli organi

    istituzionali, tecnici e scienziati, con lo scopo di potenziare

    lapparato industriale e favorire lo sviluppo economico.

    3

  • Nel XIX secolo, Auguste Comte, discepolo e collaboratore di Saint-

    Simon, elabora la cosiddetta legge dei tre stadi secondo la quale,

    lo sviluppo dellumanit attraversa tre fasi: quella teologica o

    fittizia, dove lo spirito umano [] si rappresenta i fenomeni come

    prodotti dallazione diretta e continua di esseri soprannaturali;

    quella metafisica o astratta, in cui lo spirito presuppone forze

    astratte [] capaci di produrre tutti i fenomeni ed infine, lo stadio

    scientifico o positivo dove si rinuncia alla vera ricerca delle

    nozioni assolute, dellorigine e della destinazione delluniverso,

    delle cause intime dei fenomeni, per dedicarsi allo studio delle loro

    leggi [] (Comte 1934: 2-3).

    Partendo dallenunciazione della legge dei tre stadi, Comte

    sottolinea come lunico modo per eliminare il divario generato,

    dalla rivoluzione industriale, tra progresso tecnologico e sviluppo

    sociale, risiede nella produzione di un progresso culturale :

    La grande crisi politica e morale della societ moderna dovuta,

    in fondo, allanarchia intellettuale. Il nostro male pi grave

    consiste infatti nelle profonde divergenze che attualmente

    dividono gli spiriti a proposito delle massime fondamentali, la cui

    4

  • stabilit e chiarezza sono condizione sine qua non dun vero

    ordine sociale (Comte 1957).

    Un ordine, come ricorda nel seguito del suo Corso di Filosofia

    positiva, raggiungibile esclusivamente con il predominio della

    filosofia positiva su quella teologica e metafisica.

    Le idee di Comte contrastano per, in modo radicale con il pensiero

    di K. Marx secondo il quale, il motore del cambiamento sociale

    non deve essere cercato in fattori ideali ma in quelli economico-

    sociali, cio nel modo in cui gli uomini organizzano la produzione e

    permettono quindi alla societ di mantenersi nel tempo (Trigilia

    2002). Tali fattori, economico-sociali, sono per Marx

    individuabili nello sviluppo del capitalismo, un sistema di

    produzione che implica un continuo mutamento tecnologico e che

    permette la formazione di una nuova classe sociale.

    Limportanza delle innovazioni introdotte dal progresso tecnologico

    colta, nei primi anni Novanta, da W. Ogburn con la teoria del

    cultural lag, secondo la quale, modificazioni della cultura

    materiale comportano mutamenti in altri aspetti della cultura, che

    5

  • egli definisce adattiva. Ma questi ultimi aspetti della cultura non

    cambiano con la stessa rapidit dei primi. Essi restano indietro

    rispetto ai mutamenti della cultura materiale (Ogburn 1922: 196).

    Da un lato una crescita materiale, dallaltro il ritardo culturale

    della gente ma anche, fra laltro, il ritardo economico di un paese

    rispetto ad altri, ovvero larretratezza, il sottosviluppo, nonch la

    dipendenza politica, conseguenza della dominanza dei paesi pi

    tecnologicamente sviluppati (Barbano 1982: 27).

    Significativamente, Saint-Simon, Comte, Marx sono colpiti, seppur

    in modo diverso, dal divario tra crescita materiale (progresso

    tecnico e tecnologico) e sviluppo morale e sociale (ibid.: 26). Nel

    corso del Novecento, invece, lattenzione si sposta gradualmente

    sulle trasformazioni strutturali collegate al progresso tecnologico. In

    altri termini, le premonizioni della sociologia ottocentesca circa il

    divario fra crescita materiale e sviluppo morale e le sue conseguenze

    sociali, nei decenni del 900, vennero via via a perdere di senso, di

    fronte alle pressanti richieste di studi e ricerche sociologiche pi

    determinate a seguire le imponenti trasformazioni strutturali indotte

    dalle successive rivoluzioni industriali (ibid.: 27).

    6

  • Nella seconda met degli anni Novanta, per, con il consolidamento

    della cosiddetta network society, si torna a riflettere sullo

    sfasamento tra progresso tecnologico e forme di ritardo culturale di

    p