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CRISTIANE DE LA SALLE - "Leonardo da Vinci" martiri... · PDF file8 pagine sui 39 Fratelli de La Salle martiri a Tarragona ed i 35 di Madrid. ... stri fratelli martiri. Cresciuti

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Catalunya Cristiana ha pubblicato, nelledizione del 6 ottobre, un inserto Speciale Beatificazioni di8 pagine sui 39 Fratelli de La Salle martiri a Tarragona ed i 35 di Madrid.

FRATELLI MARTIRI DELLE SCUOLECRISTIANE DE LA SALLE

Fr. AquilinoBravo Puebla

Visitatore AusiliareMadrid

Le notiz ie storiche cidicono che persone cheavevano dedicato la loro vita in modoincondizionato a Dio per mezzode lleducazione, se la sono vistatogliere senza saper n come n perch.Erano re lig iosi educator i che sioccupavano del ceto popolare nellescuole gratuite, nella maggior parte deicasi, promuovendo una societ carentedi cultura e di mezzi di formazione.Erano coerenti con la loro dedizione epromozione umana trasmettendo ivalori religiosi in cui credevano e neiquali vivevano. La loro vita aveva unsenso soltanto in Dio. Fin qui la storia.Intere comunit di Fratelli de La Sallehanno testimoniato Ges nella ScuolaCristiana difendendone i valori dinanzialla barbarie e allinsensatezza di quantisi attribuivano il potere di essere giudicidella vita degli altri.A loro onore possiamo dire che 35Frate lli de La Sal le, pi duecollaboratori, della zona di Madrid, sonostati testimoni della Scuola Cristianadando la propria vita per Ges. Peralcuni dei nostri Fratelli il martirio durato il tempo del colpo di fucile; altri,invece, hanno vissuto il martirio, purnon realizzandolo, per mesi ed anni;soffrendo le persecuzioni, il carcere,lincertezza di non conoscere quandosarebbe giunto il momento definitivo.Ci sentiamo orgogliosi di questi Fratelli,che ci onorano e la cui fede ha fatto sche la loro fiaccola dellamore di Diorimanesse accesa, tutto sopportandoper il Vangelo.Siamo chiamati ad essere coerenti conquanto diciamo, crediamo e viviamo.Siamo chiamati a vivere la fede, e adarne testimonianza in una societ chenecessita di punti di riferimento.Ci sentiamo orgogliosi che un laico chelavorava alla stessa Missione con iFrate lli si sia unito al la comunitdifendendo i valori e testimoniando

Cristo con la propria vita. Testimoniare Ges un dovere cristiano, non una prerogativa di pochi.Siamo chiamati a vivere, giorno dopo giorno, con senso e profondit; a vivere la vita di fede come testimonianza diquanto crediamo, senza paura e nellambiente sociale in cui viviamo, e questo non ha un valore commerciale e a volte

neppure un valore sociale.

FratelAlvaroRodriguezEcheverriaSuperioreGenerale

CARI FRATELLI E LAICILASALLIANI.

Nellangoscia gridarono alSignore ed Egli li liber dal-le loro angustie.Li fece uscire dalle tenebree dallombra di morte espezz le loro catene.

(Salmo 107, 13-14)

Questo canto di liberazioneche sgorga dal cuore delsalmista risuona sia nellavita che nella morte dei no-stri fratelli martiri. Cresciutialla scuola di San GiovanniBattista de La Salle, sonostati pronti a testimoniare laloro fede in Cristo, non solocon le labbra, ma anchespargendo il loro sangue.Perch hanno disprezzatola vita f ino a morire(Apocalisse, 12, 11).Con gioia celebreremo il 13ottobre a Tarragona labeatificazione di 74 nostriFratelli e un Laico. E la pigrande beatificazione cele-brata finora, dei martiri dellapersecuzione spagnola av-venuta tra il 1934 e il 1939.In questa occasione saran-no beatificati un totale di522 martiri. La loro morteavvenne in luoghi e mo-menti diversi. Per questosono stati riuniti in vari pro-cessi canonici in accordocon la diocesi nella qualemorirono.Negli anni trenta del XX se-colo la chiesa di Spagna fusottoposta ad una feroceoffensiva a tutti i livelli cheinizi con lapplicazione diuna legge che proibiva ilculto e le attivit religiose eche si trasform in una fe-roce e sanguinaria persecu-zione. Numerosi sacerdoti ereligiosi furono brutalmen-te assassinati per il solo mo-tivo che erano cristiani ereligiosi.

Cripta dei martiri di Grion

In questi ultimi anni molti diessi sono giunti gradual-mente alla beatificazione ealtri alla gloria suprema del-la canonizzazione. Nel tristee talvolta glorioso elenco diquesti martiri, nel qualesono inclusi coloro che sa-ranno beatif icati oggi, visono i nostri 165 Fratelli.Oggi che Fratelli e Laici con-dividono la stessa missione, bello evidenziare il fattoche uno dei martiri, D. JosGorostazu, morto insiemeai Fratelli della casa di for-mazione di Grion, dandouna valida testimonianzadella sua fede.Con la celebrazione del 13ottobre si conclude il ciclodelle beatificazioni di tutti inostri Fratelli perch termi-nano le Cause ancora so-spese della diocesi di Ma-dr id e della diocesi diTarragona alla quale giun-to il Decreto del martirio il28 giugno 2012. Con il De-creto si conclude il lungocammino delle 11 Causedei nostri Fratelli martiri inSpagna, iniziato il 25 mar-zo 1947 con lapertura del-la Causa de i Fratel li diTurn, nella diocesi diOv iedo. Prossimamentedaremo alle stampe le bio-grafie di questi nostri Fra-telli.Durante questo anno dellaFede, con diverse iniziativepastorali, abbiamo potutoapprofondire il significatodella professio fidei e ri-prendere limpegno in unamaggiore coerenza tra lafede e la vita per essere te-stimoni credibili e semi dirievangelizzazione del lanostra societ. Colpiscepensare che la fede cheprofessiamo, spesso stan-camente, la stessa di quel-la per la quale molti nostriFratelli sono stati capaci didare la vita. Sicuramenteognuno di essi per noi unesempio splendido di fedel-t e forza.Fratelli, vi invito tutti a rin-graziare il Signore e a co-noscere questi veri profetidi speranza, come li defi-

nisce Giovanni Paolo II. Laloro testimonianza ha la for-za straordinaria del chiccodi grano che se nuore pro-duce molto frutto. (Angelus24/03/1996).Questa glorif icazione deinostri Fratelli indubbiamen-te sar una benedizione peril nostro Istituto. Ringrazia-mo in modo particolare Fr.Leone Morell i e Rodol foMeoli per leccellente e ac-curato lavoro svolto per pidi cinquanta anni, per averconcluso rap idamente laCausa dei nostri Martiri edegli altri Fratelli, che oggisono per noi dei modelli e liconsider iamo nostriintercessori presso Dio.Lesempio di generositeroica che questi Fratelli ciof frono deve spingercicome loro, giorno dopogiorno, a seguire Ges per-ch tutta la nostra vita siauna testimonianza credibi-le della fede che professia-mo, nel momento storicoche viviamo, circondati datante persone che negano

Dio e combattono contro lareligione. Continua lintran-sigenza religiosa che mietemigliaia di vittime in moltenazioni. Tutti dobbiamo fareil possibile perch i nostricentri educativi siano unesempio di coesistenza,dove la vita sia considera-ta come il valore pi gran-de e dove costruire, uniti,un mondo di fratelli.Sappiamo che anche se nonsiamo chiamati a dare unatestimonianza cruenta, sia-mo per chiamati a testi-moniare la nostra fede nel-la missione quotidiana. Sela Chiesa glorifica i Martirinon soltanto per onorarlima anche per mantenernevivo il ricordo e invitarci aseguirne lesempio.Il nostro Fondatore sapevamolto bene che la nostrafedelt al ministeroeducativo anche un mar-tirio qutoidiano come dicenella meditazione per la fe-sta di San Bartolomeo apo-stolo: Voi dovete soffrireun martirio continuo che,per lo spirito, non menoviolento di quello che sanBartolomeo soffr nel cor-po: dovete strappare lavostra pelle, che san Paolochiama il vecchio uomo, perrivestirvi dello spirito diGes Cristo che, secondo lostesso apostolo, luomonuovo. (M. 159, 3).

Lesempio digenerositeroica che cioffrono questiFratelli devespingerci comeloro, giornodopo giorno, aseguire Ges

Relazione del martirio di dieci Fratelli delle ScuoleCristiane, e un collaboratore della casa di GrionI giorni precedenti il 28 lu-glio 1936 nella Casa di For-mazione di Grion sonogiorni di amarezza e timo-re. Preghiera dinanzi alSS.mo Sacramento espo-sto dove i gruppi si recanoa turno per chiedere la pacee la serenit. Mentre i Su-periori si radunano perscambiarsi pareri su comeagire nellimmediato futuro,il sindaco di Grion consi-glia i Fratelli di dirigersi tut-ti verso Madrid. Il Fratellodirettore e il vice direttoredei piccoli novizi chiedonodi poter rimanere con loro.Anche il Fratello incaricatode ll infermeria, AngelGregorio, chiede di rimane-re per prendersi cura deiFratelli malati che, anches-si, restano nella Casa.Il giorno 27 alle 5 del po-meriggio 59 Fratelli salgo-no sul treno diretto a Ma-drid. Pensano di andare in-contro al martirio. Lascia-no nella Casa due Fratelliinsegnanti dei piccoli novi-zi, il Fratello infermiere, esette Fratelli malati.Il 28 luglio, c irca 300miliziani invadono la citt esi dirigono verso il conven-to. Giungono con rabbia perla disfatta subita a Toledosenza aver ottenuto la resadellAlcazar. Sono ansiosi divendicarsi. Il furore crescequando il sindaco dice loroche la sera precedente unbuon gruppo di frati era par-tito per Madrid. I piccolinovizi sono quasi alla finedella pranzo. Lo spettacoloche hanno dinanzi agli oc-chi quasi dantesco:miliziani con luniforme eben armati. Non avevanomai vista qualcosa di cosdisgustoso. Altri miliziani,accompagnat i da FratelAngel Gregorio, che essiscambiano per il medicodella Casa, si recano neivari padiglioni distruggen-do tutto al loro passaggio.Prendono il denaro e le armiche tengono nascoste...Il capo del gruppo che sitrova nella sala da pranzoordina ai Fratelli di togliereil crocifisso dalla parete.Nessuno si muove. Il

Facciata della cappella dellImmacolata di Grion

miliziano sale sula pedana,prende il crocifisso e lo di-strugge a calci. Volti seri inrefettorio. Molti piccoli no-vizi piangono e non sannocosa fare. Altri miliziani siavvicinano ai piccoli novizitentando di rasserenarli:Non dovete preoccuparvi.Veniamo a liberarvi dai vo-stri oppressori.In un altro refettorio alcuniFrate lli hanno servito ilpranzo ai miliziani. Frattan-to Fratel Aquilino invita il di-rettore, Orencio Luis, a na-scondersi onde aiutare i pic-coli novizi in caso di peri-colo. Gli altri Fratelli dellin-fermeria sono

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