Il civettino Giugno 2012

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Il civettino Giugno 2012

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  • ilCIVETTINOperiodico della contrada priora della civetta

    GIUG

    NO

    2012

  • ilCIVETTINOperiodico della contrada priora della civettaGIUGNO 2012

    Progetto grafico e impaginazioneIrene BimbiStampaIndustria Grafica Pistolesi

    Spedizione in abbonamento postale

    Art. 2 comma 20/C legge 662/96 - Filiale di Siena

    Iscrizione al Tribunale di Siena n 589 del 20/12/1993

    DirettoreRiccardo Cerpi

    Direttore ResponsabileDirettore ResponsabileGiuseppe Stefanachi

    Capo RedazioneSalvatore Granata

    CollaboratoriCarlo Agricoli, Lorenzo Depau,Alberto Fiorini, Pino Gilioli,Camilla Marzucchi, Guido Pescatori

    UNO STILE INCONFONDIBILE

    GUARDANDO AL DOMANI CON GLI OCCHI DI IERI

    CIVETTINO DA SEMPRE

    LA FESTA DE NO ANTRI

    ONDEON, OVVERO: I CIVETTINI SONO UNO SPETTACOLO!

    IL VOLTO DEL TERRITORIO NEI PROGETTI DEL 1932

    A MODO MIO

    PER SPORT E PER PASSIONE

    PROGRAMMA FESTA TITOLARE

    3

    6

    9

    11

    21

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    32

    SOMMARIO

    Come da tradizione, esce Il Civettino

    in concomitanza con la Festa Titolare,

    della quale, oltre al programma com-

    pleto, vengono ricordati il significato e limpor-

    tanza dallOn.do Priore nel pezzo dapertura.

    Approssimandosi il Palio, anche se more solito

    la dea bendata non ci ha baciato, non pote-

    vamo mancare di parlarne, con la speranza

    che il consueto entusiasmo del Fagiano, inter-

    vistato da Beppe Stefanachi, sia contagioso e

    foriero di gioie agostane.

    A proposito di Palio, Salvatore Granata espri-

    me il suo parere, controcorrente, relativamente

    allopportunit della diretta televisiva, mentre

    venendo ad argomenti pi frivoli, vi racco-

    mandiamo il pezzo di Carlo Agricoli, che que-

    sta volta si veramente superato. Sempre a

    proposito di amenit, che in questo numero fe-

    staiolo abbondano, Guido Pescatori e Lorenzo

    De Pau ci narrano le gesta del glorioso Cecco

    nel Dudo Casini, mentre Camilla ci racconta

    della meravigliosa esperienza di Ondeon,

    dove i nostri cittini riandranno in scena nel

    Castellare sono stati davvero encomiabili.

    Nel pieno rispetto dei veri valori contradaio-

    li, dai cittini passiamo quindi a ricordare, con

    grande gioia, i centanni di Pia, mentre Pino Gi-

    lioli racconta con dolcezza i suoi ricordi di gio-

    vent, per poi chiudere, in ossequio allo stile

    variegato del giornalino, con un articolo dotto

    e interessante dellinsostituibile Alberto Fiorini.

    Godiamoci il giro dunque, sfoggiando con or-

    goglio le fiammanti monture per le vie della

    citt, dove oltre ai tamburi riecheggeranno le

    nostre voci innamorate.

    W la Civetta.

  • 3di Riccardo Cerpi

    Quellumido che ti entrava fin dentro

    le ossa e quel senso infinito di attesa

    che caratterizza la stagione inverna-

    le, finalmente sono alle spalle; seppur abbinato

    a noiosi e dispettosi piovaschi, che ultimamente

    rovinano solo i week end, il timido e tiepido sole

    accompagna di nuovo le nostre giornate pi lun-

    ghe e si riaffaccia la voglia di estate, di novit,

    di cene allaperto. La voglia di aprire il cassetto

    dove si custodiscono le cose pi preziose e tirare

    fuori quel fazzoletto che ci piace tanto. La voglia

    di Contrada!

    Castellare-parking finalmente sta cambiando

    aspetto, di nuovo vivo: gli intrusi motorini e le

    vespe fuori luogo pian piano stanno lasciando

    il posto ai ragazzi che si allenano con bandiere

    e tamburi, il silenzio ovattato dei pomeriggi bui

    e freddi si trasformato in schiamazzi e vocii di

    citti e citte, il rombo stonato di uno scooter che

    parte diventato uno sghembo berebenan di

    UNO STILE INCONFONDIBILE

  • 4un tamburino alle prime mazze. Quei tre sca-

    lini di marmo bianco, dopo che solo la pioggia

    invernale si curata di lavarli, vengono di nuo-

    vo lucidati a lustro da jeans e calzoni di chi ama

    sedersi l per fare quattro chiacchiere e trovare

    lora di cena o quella per andare a letto.

    Ci risiamo! La Contrada, con il nuovo Seggio,

    il nuovo Capitano, la nuova classe dirigente,

    pronta. pronta per affrontare una nuova sta-

    gione paliesca, a dir poco delicata, con mille dif-

    ficolt istituzionali dettate da uninstabilit non

    solo politica che investe la citt, ma anche da

    uno sbandamento collettivo, dove punti di riferi-

    mento e certezze si sono persi come un gitante

    senza mappa in un nuovo paese da visitare. Ed

    proprio in questa incertezza di fondo che noi

    senesi, noi contradaioli, noi amanti e difensori di

    questa splendida citt e delle sue secolari tradi-

    zioni, scevri di qualsiasi identit o fede politica,

    dobbiamo dotarsi del massimo senso di autore-

    golamentazione e di autodisciplina per traghet-

    tare la nostra Siena e la sua Festa verso porti pi

    sicuri e riparati.

    Nellultima domenica maggiolina, purtroppo la

    sorte non ci ha arriso, ma limmediato e com-

    prensibile sconforto si subito stemperato nella

    certezza di essere fra le dieci di Agosto per po-

    ter finalmente dimostrare quanta voglia abbiamo

    accumulato e quanta energia Francesco & Co.

    hanno dentro per mettere sul piatto tutte le idee

    che nel lungo inverno appena trascorso hanno

    maturato.

    Ma per Agosto ancora c tempo, prima dob-

    La Contrada il nostro mondo

    variegato, poliedrico e

    multicolore ma unico nella sua essenza

  • 5biamo vivere con i sentimenti giusti e con pro-

    fonda intimit la Festa Titolare in onore dei nostri

    Patroni: lo storico SantAntonio da Padova e il gio-

    vane Bernardo Tolomei. Una Festa Titolare il cui

    programma, nellinsieme, rispecchia il canovaccio

    ormai consolidato degli ultimi anni ma che, nello

    specifico, in questo 2012, assume un sapore di-

    verso per un evento davvero eccezionale e di

    assoluto rilievo nella storia della nostra Contra-

    da: il rinnovo dei costumi del Giro. I cappottoni

    di velluto come qualcuno li defin rinnovati nel

    lontano 89, che ci hanno accompagnato nei due

    decenni a cavallo fra questo e il secolo scorso,

    hanno fatto ormai il loro tempo; rammendi, rat-

    toppi, orli ricuciti, automatici e bottoni che sal-

    tavano continuamente, calzamaglie sempre pi

    ornate da arabeschi di filoforte, velluti bianchi

    solo di nome, erano ormai gli assilli degli Economi

    e delle infaticabili e laboriose formichine che han-

    no animato lEconomato negli ultimi anni. Ebbene,

    dopo un anno di rinvio, eccoci a sfoggiare, con

    una manciata di orgoglio, un pizzico di vanto e

    fierezza q.b., le nuove monture, frutto della cre-

    ativit artistica di Maurizio Sampieri che le ha

    disegnate al quale vanno, fin da ora, il miei

    personali e quelli di tutta la contrada, sentimenti

    di gratitudine e dellamore e della passione di

    molti contradaioli che hanno dimostrato ancora

    una volta, una spiccata sensibilit e un grande

    senso del dovere. Grazie a tutti per i sacrifici che

    avete sopportato per rendere la nostra Contra-

    da ancora pi bella, pi elegante e pi immersa

    nella storia che le appartiene.

    Ci si veste di nuovo questanno, ma il mio auspi-

    cio che insieme al guardaroba si possa anche

    rinnovare, o perlomeno rinfrescare, il rigore e lo

    stile della Comparsa; la Contrada, bont nostra,

    cresciuta, i giovani che la vivono sono sempre

    di pi e questo, per chi si trova come me a veder-

    la dallalto, un fatto che fa lustrare gli occhi, ci

    riempie di orgoglio, ma altrettanto vero che nel

    perpetuarsi dei rinnovi generazionali, ci si pu tro-

    vare, come nel caso della vestizione della Com-

    parsa, a dover far scelte che per qualcuno posso-

    no rivelarsi difficili ed impegnative. La Contrada

    ha bisogno di tutti, di chi gira perch giovane

    ed un abile alfiere o un virtuoso tamburino, e

    di chi dietro a cantare e portare con fierezza

    il fazzoletto al collo; perch la Civetta siamo noi,

    tutti, giovani e vecchi, adulti o bambini, dirigenti o

    ciesse, uomini o donne, in divisa o in borghese La

    Contrada il nostro mondo variegato, poliedrico

    e multicolore ma unico nella sua essenza.

    Siamo pronti! Siamo nuovamente pronti a sfilare

    per la citt con il vestito bono, e dimostrare an-

    cora una volta il nostro inconfondibile stile che ci

    appartiene, stile fatto di eleganza e di passione

    come il nero ed il rosso delle nostre bandiere. E

    il bianco? Il bianco non altro che la limpidezza

    dei nostri animi accomunati dal grande amore

    verso questi magici colori e dal senso di appar-

    tenenza alle nostre radici ed alla nostra storia!

    Buona Festa Titolare a tutti.

  • 6GUARDANDO AL DOMANI CON

    GLI OCCHI DI IERI

    La sua avventura da mangino iniziata

    nellormai lontana stagione paliesca del

    2008, ma Fabio Guerrini (per tutti noi Fa-

    giano) ha ancora intatto lentusiasmo del primo

    giorno di questa inebriante esperienza.

    Ha un carattere che si adatta particolarmente

    bene al ruolo che ricopre: la sua simpatia e la

    sua giovialit, arricchite da quel pizzico di im-

    prevedibilit che ti pu spiazzare in qualunque

    momento, rappresentano il miglior biglietto da

    visita per misurarsi con ogni interlocutore.

    Ho vissuto racconta Fab