Speciale AboutPharma. Dolore oncologico

  • View
    212

  • Download
    0

Embed Size (px)

DESCRIPTION

Una gestione da migliorare

Text of Speciale AboutPharma. Dolore oncologico

  • Dolore oncologico: una gestione da migliorare

    GLI SPECIALIdi

    Speciale_oncologia_albi.indd 1 23/11/12 10.29

  • Speciale_oncologia_albi.indd 2 23/11/12 10.29

  • 1EDITORIALE

    Nel 1996 lOMS presentava un paper dal titolo chiaro e preoccupato: Pain: under-recognized and undertreated? Gli osservatori e gli analisti dellOrganizzazione mondiale che gi nell87 avevano pubblicato una ricerca territoriale sul tema Cancer pain relief, sottolineando per la prima volta in modo sistematico limportanza delluso degli oppiacei e di conseguenza la necessit coraggiosa di una loro accessibilit mettevano in luce un dato mondiale significativo, che oltrepassava i confini nazionali e le differenti radici culturali, per richiamare lattenzione dei responsabili delle politiche, delle strutture sanitarie e dei clinici sulla sottovalutazione del dolore come malattia ad altissima incidenza sulla qualit della vita della persona. Sono trascorsi oltre quindici anni ed forse inutile dire che tanta acqua passata sotto i ponti. Mentre la comunit scientifica e le organizzazioni internazionali facevano la loro parte, lItalia faceva un passo da gigante con la legge 38/2010, Disposizioni per garantire laccesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. In questo speciale di AboutPharma and Medical Devices che fa parte della serie Ri-Do, Rifiuta il Dolore, realizzata con il contributo non condizionato di Mundipharma, lattenzione viene posta sul grado di attuazione e penetrazione culturale dei valori legislativi, a partire per dalla ricerca internazionale European Pain in Cancer, uno studio dove il dolore viene analizzato dal punto di vista del paziente nelle sue relazioni con i clinici, con il trattamento farmacologico, con le strutture, con il suo vissuto. La ricerca rivela, ma forse non una novit assoluta, la mancata percezione della gravit che il dolore ha nel vissuto del paziente oncologico: spesso esiste una reticenza professionale, altre volte non ci sono conoscenze e competenze adeguate da parte del curante e del suo staff, altre volte si registra una dicotomia tra assistenza territoriale e assistenza specialistica.Giustamente viene osservato da uno degli esperti che intervengono in questo Speciale: i medici curano le

    Walter Gatti AboutPharma and Medical Devices

    malattie e il dolore considerato un sintomo e non, come dovrebbe, una malattia. Questo un dato da considerare e un campanello dallarme: se da un lato il paziente il portatore del bisogno, dallaltro c il medico, che non sempre portatore delle sensibilit e delle conoscenze adeguate per ascoltare e rispondere, se vero che (come riportato a pag. 9) in Italia il 43% dei medici ha conoscenze insufficienti o nulle del dispositivo di legge, una percentuale su cui si riflette anche una sottile contrapposizione tra oncologi e medici di medicina generale. E dunque? Qualcosa si potrebbe fare, da subito: la formazione accademica dovrebbe in un qualche modo adeguarsi alla necessit di gestire il dolore, seguendo ad esempio le indicazioni chiare dellart. 8 della legge 38/2010, dove si individuano specifici percorsi formativi in materia di cure palliative e di terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative. Con i medesimi decreti sono individuati i criteri per listituzione di master in cure palliative e nella terapia del dolore. Sintonizzarsi con la nostra stessa legge ci permetterebbe di non perdere il vantaggio acquisito, visto che la nostra legge stata dassoluta avanguardia, ma che nel frattempo la comunit internazionale si messa a correre: nelle pi recenti linee guida dellOMS per la gestione del dolore (Normative Guidelines on Pain Management Report of a Delphi Study; OMS, July 2007) si esprime la necessit di differenti approcci, di differenti metodologie, di diverse valutazioni per le categorie rilevanti nelle quali viene differenziato il dolore, Acute pain, Chronic malignant pain e Chronic non-malignant pain, dove il dolore oncologico fa parte della seconda area. Per tutte le tre categorie lOMS auspica lattivazione di una formazione specifica, adeguata, differenziata. Insomma: puntare su un accurato e specifico training medico un obbiettivo immediato e prioritario. Affinch il paziente possa non-pi soffrire: un suo diritto.

    DoloreoncologicoIn sintonia con la legge 38/2010:

    empowerment, terapia e formazione

    Speciale_oncologia_albi.indd 1 23/11/12 10.29

  • 2 SpEcIALE cOLLAnA RI-DO RIfIuTA IL DOLORE

    EditoreHPS srlVia Piccinni 2, 20131 Milanotel. 02.2772991 fax. 02.29526823www.aboutpharma.com aboutpharma@aboutpharma.comREA: 1935962

    Direzione, Redazione, Amministrazione, PubblicitHPS srlVia Piccinni 2, 20131 Milanotel. 02.2772991 fax. 02.29526823www.aboutpharma.com aboutpharma@aboutpharma.com

    Direttore ResponsabileWalter Gattiwgatti@aboutpharma.com

    Direttore CommercialeDomenico Mancini dmancini@aboutpharma.com In redazioneMaddalena Guiottomguiotto@aboutpharma.comAdiam Tekesteatekeste@aboutpharma.comFabrizia Pucafpuca@aboutpharma.comCaterina Gatticgatti@aboutpharma.com

    Ha collaboratoChiara Finotti

    Sono intervenutiElena BartolucciOncologia, Azienda Ospedaliera del Mugello- Firenze-ASL 10Stefania BelliniAnestesia e Rianimazione, Ospedale San Giuseppe nuovo-Empoli- ASL 11Francesca CiappiMaster Cure Palliative, Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio- Firenze- ASL 10Laura DoniOncologia, A.O.U.C. Policlinico Careggi -Firenze- ASL 10Maurizio MannocciPsichiatria- Master cure Palliative, Azienda Ospedaliera del Mugello- Firenze-ASL 10Piero MorinoAnestesia e Rianimazione, Hospice Le Oblate -Firenze- ASL 10Bruno NeriOncologia, A.O.U.C. Policlinico Careggi- Firenze- ASL 10Paolo ScarsellaAnestesia e Rianimazione, Istituto Ortopedico Toscano -Firenze- ASL 10Renato VellucciAnestesia e Rianimazione, A.O.U.C. Policlinico Careggi- Firenze-ASL 10Sonia ZoccaliMaster Cure Palliative, Ospedale Santa Maria Annunziata loc. Antella -Firernze- ASL 10

    Progetto grafico e impaginazioneStudio Priori & CIn collaborazione conBarbara Borgonovo

    Illustrazione di copertinaCristina Del Buono per Dissociate

    StampaHH GLOBAL S.r.l. Bergamo

    AutorizzazioneTribunale di Milano n. 451 del 20/09/2002

    AboutPharma and Medical Devices vietata la riproduzione anche parziale di testi e immagini presenti su tutta la rivista.

    Speciale_oncologia_albi.indd 2 23/11/12 10.29

  • 3sommario

    01 EDITORIALE

    In sintonia con la legge 38/2010: empowerment, terapia e formazione

    04 ScIEnTIfIc ARTIcLE

    Trattamento del dolore oncologico in Europa e Italia

    07 cLInIcAL pRAcTIcE

    10 Lesperienza di oncologi e terapisti del dolore a confronto Strategie per migliorare la gestione del dolore oncologico13 Gli ostacoli alla prescrizione di oppiacei16 Cosa sappiamo della Legge 38/201019 Medici e specialisti nella prescrizione di oppiacei22 Approccio mulitidisciplinare al paziente

    Speciale_oncologia_albi.indd 3 23/11/12 10.29

  • 4 SpEcIALE cOLLAnA RI-DO RIfIuTA IL DOLORE

    Trattamento del dolore oncologico in Europa e in italia

    La gestione del dolore oncologico regolata da linee guida promulgate pi di 20 anni fa dallOrganizzazione Mondiale della Sanit e da successivi documenti sviluppati a livello nazionale o internazionale. Nellindagine EPIC sono stati presi in esame tutti i trattamenti farmacologici finalizzati al controllo del dolore oncologico, con unattenzione particolare verso la prescrizione degli oppiacei deboli e forti.

    Secondo una ricerca europea pubblicata nel 2009, il trattamento del dolore oncologico rappresenta un problema troppe volte sottovalutato. La ricerca, indicata con lacronimo EPIC (European Pain in Cancer) e realizzata in 11 Paesi europei pi Israele, stata condotta negli anni 2006-2007 secondo una precisa prospettiva: esaminare lesperienza del dolore oncologico secondo il punto di vista del paziente. La ricerca ha coinvolto i seguenti Paesi: Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Norvegia, Romania, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Israele.I ricercatori si sono posti lobiettivo di aumentare le conoscenze sul dolore oncologico nei suoi vari aspetti, in modo da poterne migliorare il trattamento; a questo scopo hanno preso in esame la frequenza e lintensit del dolore percepito dal paziente considerando tutti i tipi di neoplasie tranne quelle cutanee, e tutti gli stadi di malattia, la terapia antalgica e i suoi esiti.

    Disegno dello studioLa ricerca stata condotta in due fasi: una I fase di screening finalizzata a reclutare pazienti oncologici e una II fase durante la quale sono state realizzate interviste telefoniche. Le interviste sono state condotte da intervistatori esperti, capaci di dialogare con pazienti affetti da patologia tumorale.Per superare la I fase di screening e accedere alla II fase dellindagine, i soggetti coinvolti nello studio dovevano presentare i seguenti requisiti: et minima di 18 anni, aver percepito dolore nellultimo mese, con una frequenza di pi volte alla settimana e con unintensit pari o superiore a 5 sulla scala numerica di valutazione del dolore (Numerical Rating Scale, NRS = 0-10), dove il valore 0 indica nessun dolore e 10 il peggiore dolore possibile. stato scelto questo metodo di valutazione perch, essendo stato utilizzato anche in lavori precedenti svolti con analoghi obiettivi, permetteva di confrontare i risultati delle varie ricerche fra loro. Sono stati esclusi i soggetti coinvolti in studi clinici mirati a testare lefficacia di farmaci antidolorifici.

    Sono stati contattati 5084 soggetti per essere sottoposti alla I fase di screening. Nellambito di questo campione, i ricercatori sono riusciti a raccogliere i dati demografici di 5049 soggetti: la fascia di et pi rappresentata era quella compresa fra 50 e 59 anni; il 40% erano uom