Intelligenza Strategica

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Il Ruolo dell'Information & Communication Technology per lo Sviluppo della Societ della Conoscenza. Firenze, Convegno sull'Intelligenza Strategica Brain Week 2011

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  • 1. Sabato 19 Marzo 2011 Firenze, Palazzo Medici Riccardi Convegno Intelligenza Strategica: per lo sviluppo della Societ della Conoscenza. Il ruolo dellInformation and Communication Technology per lo sviluppo degli Eco-Sistemi Culturali.
  • 2. Indice
    • Prima parte: levoluzione delle tecnologie dellinformazione e della comunicazione nelle imprese e nella vita quotidiana negli ultimi 45 anni
    • Seconda parte - Come si progettano gli eco-sistemi culturali
    • Terza parte - Come si sviluppano gli eco-sistemi culturali.
  • 3. La diffusione dellICT nel tempo e nello spazio 1965 1984 1990 1994 2000 2005 2010 Tempo Spazio
    • Tel/Fax
    • TV
    • Radio
    • A/V rec
    • walkman
    • CD, DVD
    La dimensione spaziale pu essere misurata come una combinazione dei seguenti fattori: - Il numero delle tecnologie HW e SW sviluppate; - Il numero delle applicazioni dellICT in svariati campi della conoscenza; - Il numero di utilizzatori di tecnologie ICT; - La frequenza duso delle tecnologie da parte delle persone.
    • Mainframe
    • Reti di terminali
    • Automazione Industriale
    • I. E.
    • ERP
    • - PC / MAC in rete
    • - Sistemi distribuiti
    • - Applicazioni Client/Server
    • - Websites
    - PLM - DWH - Business Intelligence - Banda larga - ICT outsourcing - e-commerce - Remote banking - Web applications - Business Network - Social Network - Multimedia - Smartphone - Wireless - UGC - Web services - Cloud Computing
  • 4. La variazione del ruolo delle tecnologie rende i contorni pi sfumati
    • Nello stesso arco temporale cambiato repentinamente anche il rapporto:
      • Tra i processi e la tecnologia,
      • Tra le organizzazioni e le persone.
      • Tra le persone e modi di comunicare.
    • Le discipline artistiche e scientifiche, le teorie e le applicazioni pratiche si influenzano e si integrano a tal punto che tenerle separate non aiuta a comprenderne levoluzione.
    • Ciascuno di noi pu fermarsi a pensare come si modificato nel tempo il proprio rapporto non solo con la tecnologia, ma anche e soprattutto con gli altri, con le istituzioni, con lambiente, con noi stessi.
  • 5. Abbiamo un altro sistema di riferimento per analizzare la complessit del cambiamento?
    • La Cultura una Risorsa Condivisa e Rinnovabile.
    • Cos come il Patrimonio Genetico descrive levoluzione della nostra esistenza 'fisiologica', il nostro Patrimonio di Conoscenze descrive levoluzione nel tempo e nello spazio della cultura umana.
    • L Intelligenza Strategica definibile come la capacit di Assimilare ed Adattare Principi e Modelli al Governo delle Risorse Condivise.
  • 6. Gli eco sistemi culturali
    • Rappresentiamo la cultura umana come una canalizzazione di tanti flussi spazio temporali.
    • L immagine fornisce una rappresentazione grafica semplificata, con una sola dimensione spaziale e una dimensione temporale.
  • 7. Gli eco sistemi culturali
    • Se ingrandiamo l'immagine relativa ad un singolo flusso culturale, notiamo che in esso scorrono altri piccoli vasi, che modificano la loro dimensione e la loro direzione in funzione di perturbazioni interne o esterne al sistema.
    • Se guardiamo frontalmente ogni singola slide, vediamo che il tubo a sua volta contiene altri tubicini, ciascuno dei quali definisce una "Dimensione Culturale".
    • Le dimensioni culturali qui non interagiscono tra loro: c' molta distanza tra una dimensione e l'altra.
  • 8. Gli eco-sistemi culturali
    • Quello che bisogna cercare di fare colmare il pi possibile gli spazi 'vuoti, cercando di avviare il processo di espansione delle dimensioni culturali in almeno due direzioni complementari:
      • il gap cognitivo tende a colmarsi (S1):
      • il sistema cognitivo tende ad ampliarsi (S2):
    Il verificarsi nel tempo di queste due mutazioni rappresenta il processo di miglioramento continuo: S2 include S1, che include S0. Il concetto di ricorsivit e di raffinamento successivo sono adeguati per realizzare una modellazione del concetto di miglioramento continuo.
  • 9. Gli eco-sistemi culturali: dal modello ai prototipi. Innesti per la reazione Reazioni attese da facilitare osservare, sostenere. Allargamento ed avvicinamento delle dimensioni culturali tra loro.
  • 10. Gli eco-sistemi culturali: dal modello ai prototipi.
    • Gli elementi costitutivi il nostro Eco-sistema Culturale di riferimento nella realt sono:
      • la casa (la vita famigliare, gli interessi, ecc.)
      • il lavoro (PMI, artigiani, professionisti, ecc.)
      • la scuola (universit, scuole superiori, ecc.)
      • le risorse naturali (boschi, acqua, materie prime, ecc.)
      • le persone che a vario titolo e in varie forme operano nel sistema di riferimento.
    Spostiamoci ora a livello pratico, allapplicazione del modello per la realizzazione dei progetti di trasformazione culturale.
  • 11. Il caso Call to Change.
    • Call to Change un progetto imprenditoriale che ha come obiettivo quello di proporre e realizzare progetti di trasformazione culturale.
    • Call to Change ha due 'dimensioni memetiche':
      • la dimensione teorica, per la definizione di modelli organizzativi adatti al ridisegno di eco-sistemi culturali (think global).
      • la dimensione pratica, per l'applicazione, l'osservazione e il "raffinamento" dei modelli organizzativi, attraverso la realizzazione di progetti reali (act local).
  • 12. Le attivit di Call to Change
    • Metodologia ad Eco-Sistemi Culturali , per progettare e sviluppare trasformazioni culturali. Pascal Jouxtel, autore di Comme les systmes pondent, membro del MIX e Presidente della Socit Memetique Francaise, ci sta aiutando a sviluppare tale metodologia.
    • Programma di formazione per le scuole medie inferiori e superiori , rivolto agli studenti tra i 10-18 anni, ai loro genitori e al corpo docente, sullimpatto dellICT nelle relazioni sociali: come smart-phone, Twitter, Facebook, Youtube, Wikipedia stanno cambiandoil nostro approccio alla conoscenza.
  • 13. Le attivit di Call to Change
    • Progetto eXtra , progetto di intermediazione culturale, realizza corsi di lingua e cultura italiana per stranieri, servizi alla persona e alle famiglie, eventi culturali.Nato nel 2005, coinvolge circa 300 persone, ed ha raccolto ottimi risultati. Per maggiori informazioni: http://www.facebook.com/ pages /Progetto-eXtra/184397234931962? sk=wall .
    • Prototipo Integrazione , si tratta di unevoluzione di Progetto eXtra, che coinvolge amministrazioni locali, consolati e ambasciate,Piccole e Medie Imprese, Scuole Medie Inferiori e Superiori. I dettagli di questo prototipo sono gi definiti in un brief di progetto, come richiesto dalla metodologia PRINCE2. Siamo in questo caso alla ricerca di fondi, di un partner scientifico e di un ente che gestisca il Project Assurance.
  • 14.
    • Comunit Internazionale su Facebook : la pagina Call to Change nasce nellottobre del 2010, raccoglie 250 persone provenienti da oltre 30 paesi. Questa pagina ha lo scopo di divulgare e condividere contenuti ed esperienze in merito al cambiamento e allinnovazione: http://www.facebook.com/ pages / Call-to-Change /159881987362799? ref=ts
    • Progetto Education & Practices for SME, un prototipo di eco-sistema culturale che coinvolge le piccole e medie imprese, universit e gli studenti universitari laureandi o laureati in varie discipline. I dettagli di questo prototipo sono definite in un brief d