Il Gazzettino di Sesto S.G. - Ed. 34 del 10-10-2013

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Settimanale d'informazione di Sesto S.G., Cinisello B. e Bresso.

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  • ANNO 2 NUMERO 34 - 10 Ottobre 2013 - Editrice Il Gazzettino di Sesto San Giovanni srlPiazza F. Caltagirone, 75 - Sesto San Giovanni (Mi) - email: redazionegazzettino@gmail.com:::::::::::::: DISTRIBUITO A SESTO, CINISELLO E BRESSO ::::::::::::::

    Il gruppo Bizzi, proprieta-rio della aree dismesse, siappresta allo sbarco a Piaz-za Affari con lingresso inSorgente Res

    A pagina 3

    :: SESTOLe ex Falck

    puntano alla Borsa

    I grillini si scagliano con-tro i conflitti di interessedei colleghi in consiglio.Il piano va approvato entroil 24 ottobre

    A pagina 9

    :: CINISELLOIl Pgt in aula

    E subito bagarre

    Amsa cambia i turni. Il Co-mune ripristina il divieto disosta e fioccano le pole-miche degli automobilistimultati

    A pagina 12

    :: BRESSORifiuti: nuove regole,vecchie polemiche

    Dopo la vittoria contro il Goz-zano la Pro Sesto in cimaal campionato di Serie D.La societ si culla il redel gol

    A pagina 18

    :: SPORTLa Pro in vettacon Spampatti

    I virus influenzali metteranno a letto oltre 4 milioni di italiani.Nel 2012 per la campagna vaccinale ha registrato un calo del

    25 per cento a causa delle incertezze provocate dal ritiro deifarmaci dal mercato. Allinterno tutte le informazioni uti-

    li per immunizzarsi Alle pagine 4 e 5

    Intervista al virologo Fabrizio Pregliasco:: SALUTE

    Il Gazzettino di Sesto San Giovanni anche online www.ilgazzettinodisesto.it

    La nuova Tares, la tassa che sostituisce

    la vecchia tariffa rifiuti, sta scatenando

    le ire dei contribuenti di Cinisello.

    Intanto a Sesto le famiglie

    costringono il Comune a rivedere

    le rette per le mense scolastiche

    Alle pagine 8 e 10

    TARTASSATICori razzisti, insulti territoriali, squalifiche, sta-di blindati, partite a porte chiuse. Con la pausa del-la Nazionale il tema del tifo negli stadi sta tenen-do banco. E nellacceso dibattito c uno spazioanche per Sesto San Giovanni. E da qui che par-tito lo sfogo della Curva Sud Milano, dopo la de-cisione del giudice sportivo di chiudere il Meaz-za in occasione della prossima sfida di Serie A conlUdinese: la tifoseria del Diavolo da qualche an-no trova casa infatti al Clan 1899, circolo chesorge in via Sacco e Vanzetti dove gli ultras si ri-trovano settimanalmente per organizzare cori,coreografie e trasferte. Proprio da Sesto i tifosi re-

    spingono laccusa di razzismo: Benvenuti nel Pae-se dove la goliardia e lo sfott sono motivi disanzioni che limitano la libert. In Italia si assistein questi giorni alla messa in atto di una ridicolainterpretazione della legge che ci rende i protago-nisti di un attacco insensato e ingiustificabile, so-no le parole con cui si apre il comunicato della ti-foseria milanista. Sia chiaro che nessuno consi-dera la legge contro il razzismo una legge inuti-le o sbagliata - continuano gli ultr che poi chiu-dono cos -. Saremo ben felici di scoprire quan-to un campionato giocato a porte chiuse sar in-teressante per i mercati esteri.

    DIBATTITO :: TIFOSERIE IN POLEMICA CONTRO LE CHIUSURE DEGLI STADI ITALIANI

    Parte da Sesto lo sfogo degli ultras rossoneri

    In arrivo linfluenzaa stelle e strisce

  • 2 | 10 ottobre 2013 Attualit

    Creare il logo delloratorio. In questo consisteva il concorso indetto da donGabriele Lovati, novello coadiutore delloratorio San Luigi di Cinisello. E in

    tanti hanno risposto allinvito: in poco tempo sono giunti alla segreteria del-loratorio una quindicina di opere create non solo dai ragazzi, ma anche da al-cuni adulti che hanno voluto cimentarsi in questa sfida. Il compito di giudica-re stato poi lasciato alla comunit che ha votato il logo migliore. E a vincere,anzi a stravincere, stata Michela Soldati: una quattordicenne che frequenta

    il gruppo adolescenti. Il logo, composto dalla sigla delloratorio San Luigi e daun arcobaleno che racchiude tre persone sorridenti di diversa nazionalit, mo-stra loratorio come un posto felice dove la porta aperta per tutti. La vittoria

    di Michela stata annunciata durante la messa della festa delloratorio e orail suo disegno campeggia in oratorio su di un grosso cartellone. (P. T.)

    Michela festeggia: suo il logo dellOsl

    La scorsa settimana mi capita-to per ben tre volte di vedere unautomobilista gettare rifiuti dalfinestrino. Una sigaretta, un faz-zoletto e poi un pacchetto di si-garette. Parte di quella monta-gna di rifiuti che ogni giorno co-lora e lercia le nostre strade.Di primo acchito ho dato ragionea quei sindaci e assessori che defi-niscono una battaglia persa, oquanto meno difficile, quella perla pulizia della citt. I cittadininon collaborano, dicono. E agiudicare da quanto vediamo quo-tidianamente, come gli si pu daretorto? Riflettendoci meglio misono convinto che sindaci e am-ministratori pubblici non fannotutto quanto necessario per in-vertire questa tendenza. Anzi,spesso fanno poco o nulla, pen-sando che in fondo non sia lorocompito quello di educare. Hopensato a quegli automobilistiche, magari, avevano con s abordo i propri figli. A questi ul-timi il messaggio che passato che per liberarsi dei rifiuti inauto sufficiente aprire un fine-strino e gettarli.Come invertire questa tendenza?Forse provando a educare i pipiccoli con messaggi e campa-gne serie. Ma soprattutto prova-re a punire gli adulti. Mi risultache nei bilanci delle polizie lo-cali non vi sia nemmeno unacontravvenzione per i rifiuti get-tati dai finestrini. Perch le forzedellordine non prendono inconsiderazione questa violazio-ne. Nemmeno quando un pedo-ne schiaccia il mozzicone dellasigaretta sul marciapiedi col tac-co della sua scarpa.Ci ha provato il Comune di Se-sto, con le deiezioni dei cani.Sedici multe in pochi giorni. Maper invertire la tendenza occorrepi severit e dedizione.

    Le buoneregoledimenticate

    EDITORIALE

    Dillo con un click

    Lettere alla redazione

    Raccontateci il vostro punto di vista, i vostri dubbi sul futuro della citt e i ricordi della Sesto che fu.Scrivete messaggi brevi a:redazionegazzettino@gmail.com Oppure allindirizzo: piazza F. Caltagirone 75.

    Pubblichiamo al-cuni passaggi diuna lettera giuntaalla nostra reda-zione insieme aduna foto. Una cit-tadina sestese de-nuncia un fattostrano.

    Ogni tanto in giro perla citt compaionoquesti cartelli di di-vieto di sosta perimminenti lavori

    stradali. Ebbene,questo della foto inallegato in viaLeonardo da Vin-ci di fronte al civi-co 5 dal 25 di set-tembre. Occupa bendue posti auto, e fi-no a oggi nessunlavoro stato ef-fettuato. Trattasi dioccupazione inde-bita di suolo pubbli-co. La societ che liha messi si presume

    sia di Lecco, vistoil nome scritto die-tro.Si saranno dimen-ticati? Inutile avvi-sare i vigili urbani(hanno altro a cuipensare), inutile av-visare il Comune.Intanto per fortu-na che qualche au-tomobilista ci par-cheggia, almeno lasera. Ma non unabuso?

    Citt a misura duomo, conservizi che funzionano e spa-zi fruibili, puliti e accoglienti.Vicini di casa, colleghi di lavo-ro, compagni di viaggio suimezzi pubblici rispettosi ededucati. Unutopia, viene dapensare, soprattutto sentendo iracconti dei sestesi e non solo,che ogni giorno non mancanodi sottolineare quanto in que-sti anni Sesto appaia sempre dipi una citt in stato di abban-dono. Anche attraverso le pa-gine del nostro giornale, a cuiinviano spesso segnalazioni ecritiche. Se ci si ferma allap-parenza, lequazione sembrascontata: se le cose non funzio-nano, la colpa delle istitu-zioni. Fin troppo semplicistico,forse. A far riflettere e andareoltre, un articolo apparso nei gior-ni scorsi su un noto quotidia-no dal titolo Premi invece chemulte, la svolta delle citt.Nel testo tutta racchiusaunItalia che non ti aspetti. UnPaese, da nord a sud, che si

    impegna ad applicare un prin-cipio che ricorda quello ela-borato e dimostrato dallo scien-ziato russo Ivan Pavlov nei pri-mi del 900: quello del rifles-so condizionato, secondo cui auno stimolo guidato e ripetu-to, lanimale associa una rea-zione, quella voluta dallo stu-dioso, che poi ripeter sempredavanti allo stesso stimolo. Qualcosa di simile lhanno fat-to alcuni Comuni: contribuiscialla raccolta differenziata? Perte un sconto sulla Tarsu. Diven-ti un nonno amico e aiuti i vi-gili a regolare il traffico al-luscia delle scuole? Ti pre-mio con una medaglia che ti riem-pir dorgoglio. Seiunimpresa che ha de-ciso di farsi carico del-la cura del verde inun giardino dellacitt contribuen-do a rispar-miare sul bi-lancio comuna-le? La tua pubbli-cit sar esposta gra-tuitamente proprioin quel luogo. E cos

    succede che in un piccolo co-mune come Arzignano (25mi-la anime in provincia di Vi-cenza) i cittadini che dimo-strano di scegliere le due ruo-te invece che la macchina perandare a scuola o in ufficio, ri-cevono buoni gratuiti per fre-quentare la palestra del pae-se. Oppure che a Milano nei bardove i titolari decidono di eli-minare le slot machine e con-tribuire alla lotta contro il gio-co dazzardo, il Comune re-gala stampe preziose depoca.Anche nel nord Milano qualchetimido esempio c: da tempo

    a Sesto alcune aree verdi sonostate adottate da imprendi-tori privati che in cambio espon-gono il loro logo gratuitamen-te. Insomma: visto che punizio-ni e multe sembrano non fun-zionare per mettere in riga gliitaliani e rendere il Paese pi bel-lo e vivibile, una strada nuovanon poi cos impossibile dapercorrere: incentivi per i cit-tadini virtuosi. Le cui azioni ri-schiano (si spera) di diventarecontagiose. A questo punto al-le amministrazioni comunalinon resta che provare a per-correrla, questa strada. Come

    si dice in questi casi:tentar non nuoce.

    NUOVE TENDENZE :: COME FAR DIVENTARE LEDUCAZIONE CONTAGIOSA

    Un premio ai cittadini educatidi Aurora Dupin

    Da Nord a Sud, invece delle multe i Comuni scelgono i premi

  • 10 ottobre 2013 | 3Attualit

    Le aree ex Falck puntano alla