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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI PADOVA

FACOLT DI INGEGNERIA

Corso di laurea in ingegneria dei materiali

Tesi di laurea

CORROSIONE INTERGRANULARE IN UN ACCIAIO INOSSIDABILE SUPERDUPLEX ZERON 100 TRATTATO

ISOTERMICAMENTE

Relatore: Dott.ssa Irene Calliari

Correlatore: Ing. Marco Pizzo

Laureando: Stefano Sartori

Anno Accademico 2011 - 2012

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Indice

INTRODUZIONE ...................................................................................................................... 1

CAPITOLO 1 Acciai inossidabili bifasici ....................................................................... 3

1.1 INTRODUZIONE AGLI ACCIAI DUPLEX ........................................................................ 3

1.2 METALLURGIA FISICA ...................................................................................................... 5

1.3 FASI SECONDARIE ........................................................................................................... 10

1.3.1 Fase sigma ..................................................................................................................... 12

1.3.2 Fase ............................................................................................................................ 12

1.3.3 Carburi .......................................................................................................................... 13

1.3.4 Nitruri ............................................................................................................................ 13

1.3.5 Austenite secondaria ..................................................................................................... 13

1.3.6 Altre fasi ........................................................................................................................ 14

1.4 TRATTAMENTI TERMICI ............................................................................................... 14

1.5 PROPRIET ........................................................................................................................ 15

CAPITOLO 2 Corrosione umida .................................................................................... 18

2.1 ASPETTI GENERALI ........................................................................................................ 18

2.2 TERMODINAMICA ............................................................................................................ 20

2.3 CINETICA............................................................................................................................ 24

2.4 FATTORI DI CORROSIONE.............................................................................................. 29

2.5 TIPI DI CORROSIONE UMIDA......................................................................................... 30

2.5.1 Corrosione generalizzata ............................................................................................... 30

2.5.2 Corrosione galvanica o bimetallica ............................................................................... 31

2.5.3 Corrosione selettiva ....................................................................................................... 31

2.5.4 Corrosione intergranulare .............................................................................................. 32

2.5.5 Corrosione per vaiolatura (pitting corrosion) ................................................................ 33

2.5.6 Corrosione interstiziale (crevice corrosion) .................................................................. 35

2.5.7 Corrosione sotto tensione o tensocorrosione ................................................................. 36

2.5.8 Corrosione per fatica ..................................................................................................... 36

2.5.9 Corrosione per cavitazione ............................................................................................ 37

2.5.10 Corrosione per erosione .............................................................................................. 37

CAPITOLO 3 Procedura ed apparato sperimentale ................................................ 38

iv

3.1 CARATTERISTICHE DELLACCIAIO FORNITO .......................................................... 38

3.2 TRATTAMENTO TERMICO DEI CAMPIONI ................................................................. 39

3.3 NORMA DI RIFERIMENTO E MODALIT DI PROVA ................................................. 40

3.4 RISULTATI ED ANALISI DELLA PROVA ...................................................................... 43

3.5 CONSIDERAZIONI FINALI .............................................................................................. 49

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI .............................................................................. 51

1

Introduzione Nel seguente lavoro si studiato come varia la resistenza a corrosione intergranulare dellacciaio

UNS S32760 (inossidabile bifasico) in relazione alla presenza di precipitati intermetallici.

Si voluto sviluppare un lavoro che cerchi di definire una corrispondenza dettagliata considerando

contemporaneamente due singoli aspetti:

- quantificare, se possibile, la concentrazione critica per tale propriet;

- analizzare levoluzione temporale del fenomeno corrosivo per ogni singolo campione

utilizzato (ognuno dei quali avr un tenore diverso di fasi intermetalliche);

Il lavoro articolato come segue :

1- descrizione della famiglia di appartenenza del materiale metallico oggetto di studio, in

particolare nel capitolo 1 si parler della sua struttura, composizione e delle propriet nello

stato solubilizzato; inoltre si individueranno le principali fasi secondarie riscontrabili e i

relativi effetti.

2- Descrizione del fenomeno corrosivo in ambiente umido, definendo le condizioni

indispensabili per un suo sviluppo sia in termini termodinamici che cinetici,

successivamente verranno descritte anche le principali forme con cui tale processo si

manifesta nei materiali metallici.

3- Parte sperimentale

2

3

Capitolo 1

Acciai inossidabili bifasici 1.1 Introduzione agli acciai duplex

I duplex appartengono alla famiglia degli acciai inossidabili, convenzionalmente si fa risalire la loro

nascita allinizio degli anni 30, da allora tale tipologia di acciaio sub un continuo incremento e un

utilizzo generalizzato. I motivi di tale successo vanno ricercati nelle particolari propriet

meccaniche e soprattutto di resistenza alla corrosione che possiedono, sono particolarmente indicati

in tutti quei casi in cui le condizioni di esercizio sono critiche sia per la presenza di un ambiente

aggressivo sia per l'intimo contatto con sostanze altamente corrosive (esempi di applicazioni:

impianti off-shore, impianti dell'industria chimica)[1].

Per poter comprendere a pieno i duplex sono necessarie ulteriori precisazioni sul significato

dell'aggettivo inossidabile e di conseguenza una prima e sommaria caratterizzazione di tale

categoria. Gli inossidabili sono acciai alto legati (almeno un elemento in lega superiore al 5 %),

per tale definizione non esauriente, bisogna infatti introdurre la norma EN10088 che definisce

inossidabile quella lega ferrosa che contiene una percentuale di Cromo non inferiore al 10,5 %

valore che come dimostrato dagli studi di Tamann comporta un significativo abbassamento della

velocit di corrosione.

Figure 1.1- diagramma di Tamman-

4

Il cromo presente in lega ha la peculiarit di passivarsi facilmente (se lambiente particolarmente

ossidante) creando un rivestimento superficiale compatto che impedisce unulteriore degrado

corrosivo degli strati sottostanti, questa pellicola protettiva se lacerata o fessurata si ricompone

automaticamente senza nessun intervento esterno.

Naturalmente va detto che il tenore in cromo del 10,5 % la soglia minima, generalmente il

contenuto di tale elemento in lega ben pi alto.

Per correttezza si ricorda, senza entrare troppo nel merito che gli inox comprendono, a seconda del

tipo di struttura presente, una serie di differenti acciai [2]:

- Austenitici, cromo compreso tra il 16-22 % , carbonio < 0,1 % e nickel tra il 6-22%.

Laustenite stabile a temperatura ambiente si ottiene con laggiunta di elementi gammageni

(Ni, Co, Mn), i quali dilatano il campo di esistenza della stessa.

Lintroduzione del Mo aumenta la resistenza alla corrosione, in particolare a quella

localizzata per vaiolatura (pitting corrosion) e in fessura (crevice corrosion). Le propriet

meccaniche dipendono dal contenuto di C, aumentandone la percentuale migliorano, ma di

contro si ha una riduzione della resistenza alla corrosione (precipitazione di carburi); inoltre

va ricordato che tale acciaio ha propriet amagnetiche.

- Ferritici, cromo tra 16-30%, carbonio < 0,1 %, utilizzo di elementi ferritizzanti (o alfageni)

quali Mo; gli acciai inox ferritici sono meno resistenti alla corrosione rispetto agli

austenitici, tuttavia sono meno soggetti alla corrosione sotto sforzo.

- Martensitici,

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