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Travelling Interline - Gennaio 2008

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REPORTAGE Malesia e Bali Speciale AFRICA EDITORIALE Le cifre su Malpensa continuano a crescere, ma non si spegne la polemica www. travellinginterline.it Cinzia Renzi, Presidente Fiavet Lazio uovo appuntamento con la for- mazione per gli agenti di viag- gio Fiavet Lazio: l’ultimo semi- nario organizzato dall’Associazione ha Continua a pag. 12 Continua a pag. 11 Continua a pag. 7 Continua a pag. 2 Antonio Bordoni Liliana Comandè da pag. 16 a pag. 19 U.S. a pag. 13 A.B. a pag. 4 a pag. 8

Text of Travelling Interline - Gennaio 2008

  • Lultimaprovocazionedi Ryanair

    Siete alla ricerca di una casa? Viserve un esperto immobiliare chefaccia da tramite tra voi e i ven-ditori di appartamenti. Avete una mez-za idea di diversificare il deposito sulvostro conto corrente bancario? Dove-te fissare un appuntamento con un pro-motore finanziario. Volete sapere cosafare della vostra liquidazione, ossia del

    TFR? Non potete esimervi dal contat-tare un esperto assicurativo. Le stesseaerolinee allorch hanno in cantiereuna ristrutturazione o un merger anzi-ch avvalersi di dirigenti interni, ri-corrono ad analisti e societ di consu-

    Ci siamo appena lasciati alle spal-le un anno veramente pessimoper loutgoing. Durante tutto il2007 non ci siamo quasi accorti diquale fosse la bassa, la media o laltastagione. Sono state tutte in sofferenza, e no-nostante si sperasse nelle feste di fineanno, anche questo periodo che no-toriamente muove con una certa tran-quillit migliaia di italiani ha fattoregistrare un crollo inimmaginabile. Lavoro in questo settore da 33 anni enon ho mai assistito ad un Capodan-no cos triste e pieno di affanno per itour operator e per i dettaglianti.Non mi era mai capitato di vedere cheil 27 e il 28 dicembre arrivassero nel-le agenzie molte offerte di posti di-sponibili per le partenze di Capo-danno. Dai Caraibi allOceano India-no, dalle capitali europee alle localitdi montagna, era ancora possibile pre-notare la propria vacanza anche il

    Liliana ComandContinua a pag. 2

    Un 2007 dadimenticare

    Lincredibile vicenda di Malpensa,vero e proprio tormentone na-zionale di cui non si riesce a ve-dere nemmeno lontanamente la fine, ciinduce ad effettuare alcune considera-zioni sul significato del termine hub.Espressioni pi volte sentite e ripetutequale ad esempio la volont di diventareun hub, potrebbero avere leffetto di pro-

    durre nellopinione pubblica unideasbagliata sul concetto stesso di questotermine. In effetti il fatto di voler pun-tare ad un preciso obiettivo induce a cre-dere, quale logica conseguenza, che lo-biettivo stesso ben individuabile e de-finibile; nel caso del termine in esame,tuttavia, le cose non stanno proprio co-s. In Italia quindi abbiamo un aeropor-to che vuole diventare un hub e che ve-de questo ruolo vanificato dalla politi-ca alternata del principale vettore na-zionale, il quale un giorno dice di volerpuntare su Roma e il giorno dopo suMalpensa. Innanzitutto avvertiamo cheper una impresa industriale, quale og-gi un aeroporto, se si punta ad un obiet-

    In un seminario formativo dedicatoalle adv lAssociazione laziale ha il-lustrato le principali novit introdot-te dal nuovo Contratto Nazionale diLavoro del settore turismo e dalla nuo-va normativa regionale in materia diformazione nellapprendistato pro-fessionalizzante

    Nuovo appuntamento con la for-mazione per gli agenti di viag-gio Fiavet Lazio: lultimo semi-nario organizzato dallAssociazione ha

    Il nuovo CCNL delsettoreturismo

    spiegato da Fiavet Lazio

    U.S.Continua a pag. 12

    ANNO XVI - N. 1 GENNAIO 2008 - MENSILE DI TURISMO E CULTURA - Via Nazionale, 204 - 00184 Roma, Tel. 06/4871721 - Fax 06/4871618 - Aut. Trib. Roma 469/92 - 31/7/92 - Tariffa R.O.C.-Poste Italiane S.p.A.- Sped. in Abb.Postale - D.L. 353/2003 (conv. In.L.27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, DCB Roma - prezzo a copia 3,25 - filiale di Roma0

    A.B.Continua a pag. 11

    Antonio BordoniContinua a pag. 7

    Prima o poi, comuni, regioni e province che controllano i pacchettiazionari degli aeroporti i quali fanno la fila per ospitare i vettori lowcost, dovranno chiarire quale sia la effettiva partecipazione del clien-te che acquista gratis, o quasi, un volo low cost, al sovvenzionamentodel servizio di cui lui usufruisce: infatti i fondi pubblici messi a di-sposizione per incentivare lattivazione delle linee low cost li paga-no in fondo i cittadini con le tasse.

    a pag. 8

    SpecialeEMIRATI ARABI

    da pag. 16 a pag. 19

    Viaggi e OfferteInterline

    a pag. 13

    REPORTAGEMalesia e Bali

    a pag. 4

    SpecialeAFRICA

    Ma cosa mai un hub?Le cifre su Malpensa continuano

    a crescere, ma non si spegne la polemica

    www. travellinginterline.it

    EDITORIALE

    Cinzia Renzi,Presidente Fiavet Lazio

    Lultimaprovocazionedi Ryanair

    Intermediari ovunquema nel turismo si va controcorrente

    Intermediari ovunquema nel turismo si va controcorrente

  • giorno prima della Partenza. Il consueto tutto esaurito di fine an-no, questanno mancato allappello.Mai successa una cosa del genere!

    Siamo poveri, siamo poveriCerto, come al solito i media non cihanno aiutato, cos come probabil-mente non hanno aiutato tutte le al-tre categorie. dai primi di novem-bre, infatti, che in ogni telegiornale se-rale non mancava un servizio dedi-cato alla nostra povert. Questi ser-vizi soprattutto se ripetuti ogni gior-no - mi indispettiscono alquanto per-ch, a mio avviso, condizionano sem-pre i nostri connazionali. come quando in estate si esagera coni servizi sul caldo e in inverno sul fred-do e sulla neve, e tutti ci sentiamo piaccaldati o pi infreddoliti di quantoci si dovrebbe sentire realmente.Se poi ogni giorno ci sentiamo ripete-re che gli italiani non hanno soldi; gliitaliani sono poveri; gli italiani alla fi-ne del 2008 pagheranno tot euro di piper.e altri tot euro di pi per.gli italiani comprano tutto a rate; gliitaliani non mettono pi soldi da par-te; gli italiani con lo stipendio non ar-rivano alla fine del mese; gli italianispenderanno meno per il pranzo diNatale e per il cenone, eccetera - ec-cetera chiaro che alla fine ci cre-diamo anche noi. Lautosuggestioneha leffetto di intristirci e di farci pas-sare la voglia di fare qualsiasi cosa cherichiami il divertimento. Con questo non voglio dire che ci sen-tiamo tutti ricchi o benestanti, per,da qui a dire che siamo tutti pove-ribeh, non mi sembra che sia pro-prio cos!

    Ma lo siamo veramente o...Non per niente siamo il popolo euro-peo che possiede pi cellulari e piautomobili pro capite, eppure non mirisulta che vengano regalati, n che lenostre strade siano vuote perch labenzina costa pi che altrove e che ilbollo e lassicurazione non abbiano iloro bei costi annuali!E che dire dei televisori al plasma odegli abbonamenti a Sky o similari che a fine anno costituiscono unabella spesa per la famiglia? E il boomdelle palestre (ma poi nelle metropo-litane solo un numero esiguo di per-sone che sale o scende le scale a pie-di) e quello dei centri estetici e di be-nessere cosa stanno a significare? Che siamo un paese povero? E lau-mento della vendita dei prodotti dibellezza, creme e profumi in testa, icui costi sono veramente eccessivi? E chi che la mattina affolla i bar peruna colazione ormai doro? Solo la gente ricca o quella che alla fi-ne del mese non si rende conto diquanto incide sullo stipendio il costodi un cappuccino e una brioche, con-

    sumati ogni giorno, soprattutto serapportato a pi componenti di unastessa famiglia? E gli stadi sempre pieni di giovani,che assistono alle partite di calcio op-pure ai concerti dei vari cantanti ita-liani o stranieri, con quali soldi si pa-gano? Ma anche gli abbonamenti annuali sipagano a rate oppure ci sono semprei genitori che sovvenzionano qualun-que desiderio dei figli? E il nuovo interesse verso il cinema?La continua apertura delle multisalenon sta a significare che la gentespende tranquillamente i suoi soldi-ni e non sono pochi se consideria-mo anche i bidoni di popcorn o dipatatine che consumano i ragazzi -per trascorrere unora e mezza fuoridi casa?Ho limpressione che questo revivaldel pagamento rateale, spesso a inte-ressi zero, sia resuscitato proprio per-ch chi vende prodotti e chi studiala psicologia dellacquirente tipo - hacapito che gli italiani, oggigiorno, nonrinunciano proprio a niente. Chi, co-me me, non pi giovane ed natonel dopoguerra, ricorda benissimo co-sa vogliano dire le parole sacrificio erinuncia.

    Sacrificio, rinuncia?Chi si lamenta dellintrovabilit degliappartamenti in affitto e del prezzoeccessivo, non sa che non un pro-blema che affligge la societ odierna,ma che sempre stato cos. Anche ne-gli anni 70 uno stipendio andava acoprire un affitto e neppure allora erafacile trovare una casa. La differenzafra ieri e oggi che negli anni passa-ti non era cos facile accedere ai mu-tui o avere i genitori che ti compra-vano lappartamento cos come av-viene abbastanza spesso oggi.Non c niente di nuovo sotto il sole,

    tutto si ripete, solo che allora erava-mo una generazione abituata alle pri-

    vazioni, a differenza di quella odier-na che di certo non si sognerebbe maidi fare a piedi qualche chilometro permettere da parte i soldi risparmiatiper non aver preso lautobus. Se gi alle elementari i bambini han-no il cellulare personale, lo zainetto eil diario firmato, i soldi in tasca percomprarsi le merendine o un pezzo dipizza, come possiamo pensare di es-sere poveri senza offendere chi pove-ro lo realmente?

    Che popolo siamo?Mi si obietter che la crisi dei mutuio delle rate che non si riescono pi apagare non sono uninvenzione deimedia ma una tragica realt degli an-ni 2000, ma se fosse vero ci che civiene detto, io sarei veramente moltopreoccupata per il futuro di questonostro paese perch significherebbeche i nostri giovani non sanno (o nonvogliono) fare i conti fra le loro en-trate e le loro uscite, oppure che sonosicuri di poter contare su qualcun al-tro (vedi genitori) in caso di necessit.E allora torniamo al punto iniziale: isoldi ci sono comunque! Epermettetemi ancora una conside-razione: come mai da anni non si rie-scono pi a trovare collaboratrici do-mestiche italiane ma solo straniere?Forse perch queste ultime si fannopagare di meno? Ma niente affatto!Chiunque si faccia aiutare nelle fac-cende domestiche sa che le tariffe ora-rie sono esattamente le stesse. Luni-ca differenza che oggi a differen-za di un bel po (ma un bel po pro-prio) di anni fa, trovare una collabo-ratrice italiana come trovare un agonel pagliaio. A questo punto facile che i nostri let-tori si pongano la domanda: ma co-sa centra questa esternazione con ilturismo?. A mio avviso centra eccome, perchspiega non solo quanto gli italiani nonsiano pi in grado di comprenderequali siano i beni primari o quelli su-perflui, ma come il viaggio venga an-cora considerato meno di niente, unozero assoluto.Anche il viaggio, infatti, pu esserepagato a rate, per veramente unaminima parte di chi viaggia che si av-vale di questa agevolazione econo-mica. Siamo ancora molto lontani dal con-siderare il viaggio un arricchimentoculturale e un bene irrinunciabile, al-la stessa stregua di un PC di ultimagenerazione o di un televisore al pla-sma da esibire agli amici., come al solito, colpa della scarsa vi-sibilit e della poca pubblicit che vie-ne data a questo tipo di pagamento?Se chi deve acquistare unautomobi-le sa di poter contare sul pagamentorateale perch non dovrebbe esserecos automatico anche per lacquistodi un viaggio?Unazione congiunta pubblicitaria daparte degli operatori turistici non po-trebbe essere un volano per la ripre-sa di questo settore, che mai comequestanno ha disceso i gradini di unascala mai tanto traballante?Tentare di sicuro non nuoce. Baste-rebbe incominciare a prendere co-scienza che se il settore va male, vamale per tutti, ma se va bene, ne be-neficiano tutti. Procedere da soli, senza una politicacomune, non porter lontano questosettore che veramente, ma vera-mente in crisi.

    Liliana Comand

    Liliana Comand

    Un 2007 dadimenticare

    Segue da pag. 1

    2 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    SOMMARIOLULTIMA PROVOCAZIONE DI RYANAIR PAG. 1, 7

    IL NUOVO CCNL 1, 12

    MA COSA MAI UN HUB 1, 11

    SPECIALE AFRICA 4

    RELIANCE, CONDOR 6

    ENIT 7

    SPECIALE EMIRATI ARABI 8

    EMIRATES 10

    SAS 11

    LETTERE AL DIRETTORE 12

    CHINASIA, TRAVELANDIA, EMBRATUR, TOA 13

    REPORTAGE MALESIA E BALI 14

    INTERPLANET 15

    VIAGGI E OFFERTE INTERLINE 16-19

    EDITORIALE

    Editore e Direttore ResponsabileLiliana Comand

    [email protected]

    hanno collaborato: Antonio Bordoni, Cecilia Emiliozzi,

    Eva Forte, Pino Magnani, Antonella Pino dAstore,

    Oriana Schembari, Angelo Sessa

    Corrispondenti regionali:Lombardia: Eleonora Boggio, GiuseppeCurti, Roberta Folatti, Alberto Lentini,

    L. Francesca RebonatoCampania: Katiuscia Laneri

    Emilia Romagna: Biancamaria Rossi,Paolo Ferrari

    Liguria: Virgilio ZanollaPuglia: Domenico MatarreseToscana: Valerio S. ProvvediTriveneto: Davide Pavanello

    Responsabile Relazioni EsterneMarco Comand

    [email protected]

    Interline International ClubVia Nazionale, 204 - 00184 RomaTel. 06/4871721 - Fax 06/4871618

    E-mail: [email protected]

    Progetto grafico e impaginazioneFormat Roma s.r.l.

    StampaSEA - Roma

    Spedizione in abb. postaleGruppo 45% - Roma

    Questo periodico associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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  • 4 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    Di Eleonora Boggio

    Spazi immensi e panorami dai for-ti contrasti cromatici fanno del-lAfrica il continente nero. Sel-vaggio e impetuoso come le sue popo-lazioni dalle radici antichissime. LA-frica osserva, raccoglie e custodisce daGran Potnia com. Ha dato la storia eforaggiato la vita fermata in unistan-tanea che in alcuni stati conserva un sa-pore di tribale passato. molto pi di un continente lAfrica: lorigine delluomo e della sua cultu-ra nata sulle rive del Nilo. LEgitto nonsarebbe ci che oggi se non fosse perlinfinita arteria che lo attraversa sno-dandosi in tutta la sua lunghezza. al-lora bello perdersi nel caotico deda-lo del Cairo, alveare di metropoli ri-cettacolo di milioni di abitanti per poiraggiungere, con un viaggio nel tem-po ma distante solo quaranta chilome-tri dalla capitale, la Piana di Giza conil suo trittico di piramidi. Anche se lE-gitto si riassume con la fluida fattezzadel Nilo, solcato da feluche di mille-naria memoria che portano da Tebe fi-no al lago Nasser: custode della mera-viglia del tempio di Abu Simbel. Altro stato, altra storia: la Libia, trop-po a lungo reputata uno scatolone disabbia che tra Cirenaica e Tripolitaniaoffre vestigia romane rimaste perfetta-mente integre. Il Marocco un mondoa se stante. Lo sa chi s lasciato tra-sportare nel souk di Marrakech, checon i suoi 450.000 abitanti una dellecitt pi famose ed importanti del pae-se. una citt splendida e i suoi tesori

    sono merito dellopera edificatoria vo-luta nel XII secolo dal sultano degli Al-mohadi. Le abitazioni di Marrakech so-no caratterizzate dal loro colore ocra emolte di esse presentano dei merli sul-le estremit quasi a ricordare antichicastelli. La piazza Djama divide la par-te vecchia da quella nuova, caratteriz-zata da edifici lussuosi e moderni chenon stonano affatto con il resto del pae-saggio. Ma il Marocco ha molte facce:quella sferzata dal vento dellAtlanti-co di Agadir o quella morbida di Fes.Quella dai profili morbidi di Essaoui-ra o quella ambigua di Casablanca. Amata da chi rifugge lovviet, lAl-geria uno stato dai mille segreti. Al-geri, che ne la capitale, si distinguedalle altre cittadine circostanti per lacura quasi maniacale prestata nelleri-gere i suoi edifici, rigorosamente bian-chi. Grazie alla posizione geografica,essendo situata lungo il litorale setten-trionale del Maghreb a met strada trala Tunisia e il Marocco, un importan-

    te centro di scambi commerciali. Percompletare il panorama dellAfrica delnord, la Tunisia, croce e delizia del tu-rista italiano. Distante al massimo dueore di volo dal nostro stivale, la loca-tion ideale per chi cerca una vacanzadi mare con clima mite 365 giorni lan-no. Costellata di resort e strutture chesi snodano tra Djerba, Tunisi, Ham-mamet e Gabs lideale trait-duniontra Italia e Africa ed perfetta per chivuole avvicinarsi gradualmente ai pia-ceri del continente nero. Sebbene ilviaggiatore vero cerchi altrove il suoeden. Una natura incontaminata al-lora offerta dal Madagascar con lespiagge dellisolotto di Nosy Be o conla sua capitale Antananarivo o da Mau-ritius, scrigno lavico di una natura in-contaminata o ancora, la bellezza sfac-ciata delle Seychelles: isolotti abban-donati nellOceano Indiano da un gi-gante distratto. Flora ma anche fauna. LAfrica offrepanorami mozzafiato come testimo-

    niano le savane del Kenya dove leonie ippopotami, nei numerosi parchi pre-senti nel paese, si abbeverano cercan-do frescura tra le fronde. Sua capitale Malindi situata sulla costa orientaledellOceano Indiano. Qui si unisconopaesaggi da libro della giungla, vereoasi verdi con liane e scimmie, ad unmare dalla bellezza sconvolgente, dal-le barriere coralline di colore inebrian-te. Le onde, sempre al massimo dellaloro intensit, fanno di Malindi il pa-radiso dei surfisti. I parchi del Seren-geti e dello Ngorongoro, in Tanzania,offriranno unesperienza indimentica-bile a chi si butter a bordo delle jeepper vivere lemozione dei suoi safari.Lo stesso dicasi per la Namibia, i cuideserti e parchi costituiscono una veraattrazione per i turisti, ogni anno sem-pre pi numerosi. E poi manca il SudAfrica, che vanta il primato di esseretra le destinazioni pi gettonate del2005. Un vero mondo riassunto allin-terno di un solo paese: in effetti, que-sto paese ricchissimo di attrattiveprincipalmente naturalistiche. Daigrandi parchi nazionali allOceano chepermette la possibilit di avvistare lebalene e fare immersioni. Dalla bellez-za di Citt del Capo al deserto che con-fina con Botswana e Namibia. Ma an-che un viaggio nella cultura multietni-ca che adesso convive in pace e nel re-ciproco rispetto, con lincontro di po-poli Boscimani, antichi abitatori delpaese o i fieri Zulu e gli Xhosa, letniadel Presidente Mandela, vero architet-to del Sudafrica di oggi. Un viaggio inun paese moderno, ma che ha saputolasciare immensi spazi alla Natura e aigrandi animali africani. Sintesi e sim-bolo di un passato, tuttora presente edestinato a sopravvivere per il futuro.

    SPECIALE

    Cos vasta, cos varia

    AfricaAfrica

  • Il RelClub Angels Bay di Mambruiin Kenya, struttura di punta deltour operator Reliance, si arric-chita di importanti servizi volti a mi-gliorarne la qualit nel rispetto dellepi svariate esigenze di una clientelasempre attenta.Il nuovo villaggio, gi recentemente ri-strutturato, sfruttando le condizioniideali di vento della zona in cui sorgeha potuto aggiungere al suo internouna scuola specializzata di kite surf conteam di esperti altamente qualificati emuniti di brevetto riconosciuto dal-lIKU. Quotidianamente gli istruttorisono a disposizione per assistere, inse-gnare e far vivere a tutti lebbrezza e le

    emozioni che questo sport pu dare. La bellezza e la variet dei fondali del-lOceano Indiano, ha permesso di inau-gurare anche un Dive Center PADI, cherilascia brevetti internazionali per tut-ti i livelli consentendo tanto agli ine-sperti quanto ai professionisti, di im-mergersi a qualsiasi profondit. Le-quipe di istruttori e divemaster, sim-patica e cordiale, ma soprattutto mol-to professionale, accompagner gliospiti in immersioni indimenticabili,mostrando la variet infinita di faunae flora marina di questo tratto di ma-re, regalando il piacere di immergersicon la massima sicurezza e tranquillit.LAngels Bay non solo svago e relax,

    poich la responsabilit sociale par-te integrante di speciali attivit voltead aiutare i pi bisognosi. Infatti, ognisettimana offerta la possibilit aiclienti di partecipare a visite ad orfa-natrofi, e portare ai bambini beni di pri-ma necessit, matite e quaderni, ma so-

    prattutto unsorriso di spe-ranza. Un mon-do di solida-riet e sostegno,che coinvolgegli ospiti del-lAngels Bay,una volta torna-ti nelle lorocitt, a prose-guire nellatti-

    vit di donazione a distanza per i bam-bini bisognosi. Uniniziativa impor-tante che qualifica la struttura unendoal piacere della vacanza, lesperienzadi potersi immergere nella realt, del-le popolazioni locali.E per chi vuole godersi serate in totaletranquillit ma al tempo stesso diver-tirsi, rimanendo allinterno della strut-tura e senza spostarsi verso la capita-le, lAngels Bay offre trattamenti all in-clusive compresi di alcolici locali finoa tarda notte.Cura dei servizi, attenzione e soddi-sfazione del cliente la filosofia che dasempre ispira Reliance: la scelta giustaper coloro che ricercano itinerari da so-gno, servizi esclusivi e un ottimo rap-porto qualit/prezzo.

    Condor offre una va-sta gamma di of-ferte per il Kenya,un paradiso per gliamanti dellAfrica, unluogo dove la natura stata generosa,regalando uno dei paesaggi pi affa-scinanti dellintero continente. Le suecoste, chilometri di spiagge corallineche si susseguono bianchissime, sonoombreggiate da foreste di palme dacocco e da alberi di casuarina.Tutte le citt del Paese rispecchiano lastrana fusione delle dominazioni por-toghese, araba e inglese ma Mombasane sicuramente il risultato pi incre-dibile. Il nucleo antico della citt uni-sola, dove il profumo dei datteri ma-turi si mescola con quello del pesce ap-pena pescato ed singolarmente affa-scinante: donne velate, sacerdoti isla-mici, uomini daffari e guerrieri Masaisi muovono tra moderni grattacieli edantichissime case arabe, in unatmo-sfera incredibilmente ancorata al pas-sato ed insieme proiettata nel futuro. A Malindi, il luogo pi italian styledi tutta la costa keniota, perch pro-prio qui, tra pizze Margherita e caffespresso, che i nostri connazionali sisono sbizzarriti a fondere le semplicitradizioni africane con divertenti in-novazioni di gusto mediterraneo. Masono le bianche spiagge di Watamu,dalla finissima sabbia di borotalco, afar tornare alle origini, pronti ad acca-rezzare tartarughe di mare e ad incon-

    trare pacifici squali balena,nuotando nelle acque tran-quille dello splendido Par-co Marino. A una quarantina di chilo-metri a sud di Mombasatroviamo Diani Beach, chesi presenta come una lungaspiaggia orlata di palmizi,banchi di corallo a circa 500metri dalla riva, un mare

    limpido e traspa-rente. laltra fac-cia del Kenya,quella balneare,che fa da comple-mento al Kenyapi naturalistico eselvaggio dellasavana con i suoianimali. Descrit-te rapidamente le

    localit dove opera il T. O., vediamo al-cune delle strutture che Condor offrenel suo catalogo.Il Barracuda Inn un villaggio di 33cottage posizionato sulla splendidaspiaggia di Watamu. LAquarius Bea-ch, situato nella splendida baia di Wa-tamu, un resort dagli ampi spazi tran-quilli e caratterizzato da una splendi-da atmosfera africana, soprattutto nel-le 119 camere arredate in stile swahi-li. Il Palm Tree Club un piccolo re-sort con 43 camere arredate nel tipicostile Lamu. Il Cocunut Village un de-lizioso villaggio costruito in perfettostile locale direttamente sulla spiaggiadi Casuarina. Il Malindi Beach Club un esclusivo e raffinato club sullaspiaggia di Casuarina composto da 24eleganti camere. Il Bushbaby Resort sicompone di due palazzine con tetto inmakuti a circa 800 metri dalla bian-chissima spiaggia privata.Il Safari Beach - Diani Beach un ho-tel di 228 camere inserito nello splen-dido contesto naturale di Diani. Eppoiil Karibuni Villas a Mambrui, il TiwiBeach a 30 km a sud di Mombasa, edinfine il Diani Sea Lodge direttamen-te sulla famosa spiaggia bianca di Dia-ni. Nel dicembre 2008 aprir anche ilMy Beach Resort a Malindi.

    6 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    SPECIALE AFRICAReliance in Kenya: ottimi servizi allAngels Bay

    e attenzione ai problemi sociali

    Lampia offerta di Condor sul Kenya

  • lenze esterne. Praticamente oggi ovun-que vi rigiriate, troverete che fra voi ela vostra meta finale vi di mezzo unintermediario il quale prester il suoservizio dietro la corresponsione di unaparcella. In questi ultimi tempi sonofiorite non poche nuove categorie dipersonaggi che vivono fungendo daponte fra la domanda e lofferta diprodotti e servizi fra i pi svariati, fi-gure professionali im-pensabili nel passato.Eppure in questo mon-do di intermediari, vi un settore uno deiprimi fra laltro a na-scere nellintermedia-zione - apparentemen-te in controtendenza, ilquale da tempo rischialestinzione: il mondodegli agenti di viaggio. Questo comparto, co-me se non bastassero le riduzioni dicommissioni una volta fissate al noveper cento e oggi naviganti intorno al-la zero per cento, stato recentemen-te oggetto di una feroce critica da par-te del vettore irlandese Ryanair chetramite il suo portavoce Peter Sherrardha definito le agenzie di viaggio i ramisecchi (deadwood) dellindustria turisti-ca, arrivando a definirle costosi paras-siti (costliest parasites). soltanto lultima di una serie infini-ta di provocazioni condotte non certonei confronti dei soli agenti, da partedel vettore irlandese, capostipite dellelow cost europee, Ryanair. Decisa-mente, se lo scandire del nostro tempo suddiviso nei due grandi periodi sto-rici a cavallo dello spartiacque BC(prima dellavvento di Ges Cristo),scendendo in terreni decisamente pifrivoli e parlando di turismo e di avia-zione civile forse giunta lora di crea-re la sigla BR (Before Ryanair)? Le di-chiarazioni di Peter Sherrard, capo del-la comunicazione di Ryanair, sugliagenti di viaggio non sono che lenne-sima esternazione di una serie che dasempre ha contraddistinto la politicadel vettore irlandese nei confronti diaerolinee, agenti, autorit dellaviazio-ne civile, e chi pi ne ha, pi ne metta.Di certo nel campo dellaviazione com-merciale e del turismo un vettore cos

    esuberante come Ryanair stata unavera e propria novit. Ma c chi iniziaa pensare che forse i troppi utili pro-dotti possano rendere eccessivamenteeuforici.Recentemente in un editoriale della ri-vista statunitense Air Transport World,Michael OLeary stato definito len-fant terrible. Bisogna spiegare ai signoridi Ryanair che non sono i padroni di Ciam-pino stato invece il commento del mi-nistro Alessandro Bianchi alla notizia

    che il Consiglio di Sta-to aveva bloccato ilprovvedimento del Tarcirca la riduzione deivoli su Ciampino. In-somma, per un motivoo per un altro, Ryanairfa sempre cronaca. Adicembre una ventinadi ambientalisti ap-partenenti ad Actionaveva preso di mira ilbar di Via Marsala, a

    Roma, capolinea del servizio di bus-na-vetta per i voli low cost su Ciampino.In quelloccasione stato esposto unostriscione su cui era scritto boicotta Rya-nair e i suoi complici. Di certo non eraquello il primo caso di ambientalisti cheprotestano contro linquinamento am-bientale provocato dagli aeroporti, ma sintomatico che sulla scritta compari-va ben preciso il nome del vettore che divenuto il simbolo della tipologia divoli low cost.Ora Ryanair se la prende con gli agen-ti di viaggio, costosi parassiti del-lindustria turistica. Noi abbiamo giavuto modo di trattare largomentoprima di questa ultima provocazione(Travelling Interline, Luglio-Agosto2007) quando fu diramata la notiziadelle rimostranze di Ryanair circa lavendita di biglietti, che avvenendo tra-mite alcuni siti web, veniva eccessi-vamente ricaricata; in quella occa-sione Ryanair pavent lipotesi dichiusura di tali canali di vendita: Tralasciamo questultimo problema circa lacarente informativa fornita al passeggero, efocalizziamo lattenzione sullaltro aspettodel mark up che grava sul biglietto aereo nelcaso in cui esso venga venduto tramite ca-nali differenti da quello ufficialmente messoa disposizione dal vettore interessato.Ora, sul fatto che un intermediario del com-mercio ricarichi i prezzi per guadagnare il

    suo profitto, e quindi giustificare la sua ra-gione di esistere, non crediamo possano sus-sistere dubbi di legittimit. Sempre statocos, senza che nessun fabbricante o im-prenditore abbia mai avuto da ridire. Malappunto avanzato da Ryanair, se real-mente messo in pratica, significherebbe chelutente sarebbe costretto ad acquistare ilvolo del vettore irlandese solo attraverso ilportale della compagnia. questo laspet-to pi inquietante della notizia.Se una tale procedura fosse realmente adot-tata, la Ryanair e le low cost in generale,non solo risulterebbero essere vettori in gra-do di generare una scarsa forza lavoro inquelle citt dove operano, ma esse non for-nirebbero alcuna possibilit di guadagnonemmeno agli intermediari classici del tra-sporto aereo, leggasi agenti di viaggi o por-tali web che vendono biglietteria aerea.Allora, dobbiamo forse prendere atto che stia-mo entrando in una era ove la produzione ela vendita di determinati prodotti vanno adesclusivo vantaggio della corporation, delsuo cda e ristretto numero di staff, senza es-sere di alcuna utilit sociale dal punto divista occupazionale diretto e indotto?Come si vede nei due attacchi eranodifferenti i destinatari - una volta i sitiweb, laltra gli agenti dettaglianti - mail principio che si sottintendeva rima-neva invariato: perch servirsi di unqualcuno, di un terzo soggetto che sifrappone fra chi fabbrica il prodotto elacquirente finale? Adottando una ta-le scelta chiaro che il prodotto risul-ter pi caro rispetto alla vendita di-retta; quindi, come annotavamo inapertura, in un mondo ove gli inter-mediari prolificano a pi non posso,nel settore dei viaggi e turismo si do-

    vrebbe andare controtendenza.Lattacco condotto gratuitamente daRyanair contro gli agenti di viaggio decisamente controproducente perchportato avanti in un momento in cui cisi inizia a interrogare, assai opportu-namente, sulla reale incidenza per letasche del consumatore dei voli low co-st. Prima o poi, comuni, regioni e pro-vince che controllano i pacchetti azio-nari degli aeroporti, i quali fanno la fi-la per ospitare i vettori low cost, do-vranno chiarire quale sia la effettivapartecipazione del cliente che acquistagratis, o quasi, un volo low cost, al sov-venzionamento del servizio di cui luiusufruisce: infatti i fondi pubblici mes-si a disposizione per incentivare latti-vazione delle linee low cost li pagano,in fondo, i cittadini con le tasse. Ecco,gi questo per noi sarebbe stato un mo-tivo sufficiente per cui Ryanair avreb-be fatto meglio a non premere eccessi-vamente il pedale della polemica. Sepoi ricordiamo che tutto il caso esplo-so quando EasyJet ha annunciato la de-cisione di vendere il suo prodotto tra-mite Amadeus e Galileo, lintera vi-cenda assume toni decisamente in-comprensibili perch in ogni settoretutti i partecipanti hanno il diritto dipoter perseguire la politica a loro piconsona. E se c una cosa che si ve-nuta delineando in modo chiaro chenel settore low cost cresciuta una va-riet differenziata di vettori, ognunodei quali ha cercato di dare un toccopersonale rispetto alla concorrenza.Quindi, nella scelta del tutto legittimadi EasyJet, non vi era assolutamentenulla di cos eclatante da giustificare ilpesante attacco del vettore irlandesecontro la categoria degli adv.

    Antonio Bordoni

    T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L 7

    Segue da pag. 1

    Lultimaprovocazione di Ryanair

    Peter Sherrard

    Primariunione del Comitato tecnico-consultivo dellEnit

    RICORDATIdi rinnovare

    labbonamento per il 2008

    c/c postale n89133003

    Si insediato il Comitato tecnico-consultivo dellEnit, formato da rappresentan-ti istituzionali, delle amministrazioni locali, delle associazioni di categorie e del-le organizzazioni sindacali; tutte le realt coinvolte nel settore turistico siedonoquindi al tavolo preposto, secondo la recente legge del 2004 che ha rinnovato lA-genzia per il Turismo italiana, a svolgere una funzione di consiglio e proposta sul-le strategie messe in atto dagli organi e dal Cda dellente. Fare sistema linvitodel Presidente Umberto Paolucci per coordinare unattivit molto trasversale e ri-lanciare unimmagine dellItalia turistica che non pu essere frantumata, ma deve essereunita, coesa, percepita nella sua grande identit e nei suoi valori fondamentali.

  • 8 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    Di Eleonora Boggio

    La verit non sta in un sogno, ma in molti sogni.(Le mille e una notte)

    Cos che lattrae del deserto?chiese il principe Faisal aLawrence dArabia. puli-to, rispose lavventuriero. Lei deve es-sere un altro dei tanti inglesi innamoratidel deserto, come Oudney, Gordon di Kar-toum. Gli arabi non amano il deserto. Noiamiamo lacqua e il verde degli alberi. Neldeserto invece non c niente e il niente nonlo vuole nessuno. E dal sogno di un emi-ro nato il miracolo nel deserto. Loasidel lusso per antonomasia, icona di undeserto potentissimo in cui i cammellilasciano posto a Bentley e dove dai fi-nestrini scuri delle Rolls Royce, guida-te da autisti rigorosamente in guantibianchi, si intravede lalternarsi opticaldella kefiah di sceicchi che sorseggianocoppe di champagne. Siamo negli Emi-rati Arabi, nati nel 1971 dallunione disette sceiccati sovrani. Se decidete di vi-sitare un solo stato tra quelli che si af-facciano sul Golfo, gli Emirati ArabiUniti costituiscono probabilmente lascelta migliore. Il paese, infatti, ha le re-golamentazioni di ingresso meno se-vere, le migliori infrastrutture turisti-che e, pur presentandosi come una de-stinazione esclusiva per turisti dispostia spendere, costituisce una meta acces-sibile anche ai turisti indipendenti cheviaggiano in economia.

    Abu Dhabi: un villaggio di pescatori da mille e una notte.Suona strano; eppure cos. Lelegan-te e lussuosa Abu Dhabi fino a qua-ranta anni fa altro non era se non unpiccolo villaggio di pescatori di perle.Fondata nel 1761, divenne sede dellafamiglia regnante Al-Nahyan, che vi sitrasfer da Liwa nel 1793 ma fu solo nelXIX secolo che divenne un centro dispiccata importanza per la produzio-ne delle perle. Negli anni 30 nel disperato tentativodi salvare lemirato dal fallimento, ven-nero apportate una serie di concessio-ni petrolifere e trenta anni dopo, conlarrivo dei primi guadagni dellindu-stria petrolifera, le capanne di fango fu-rono velocemente rimpiazzate da ban-che e negozi di lusso. Il resto cronaca. Attuale come le ve-trine che affollano il suo centro e le in-segne high-tech che rimandano ad un

    mondo occidentale tecnologico edavanzato. Esigua la storia presente nel-le vie di Abu Dhabi: lo testimonia il Pa-lazzo Al-Hosn, considerato uno dei pidatati della citt, che risale a trenta an-ni fa. Anche se per vivere appieno lospirito locale dovrete raggiungere ilpontile di dhow wharf con il suo mer-cato del pesce. Qui, sedetevi su uno deitanti ristoranti che si affacciano sul lun-gomare e lasciatevi travolgere da que-stesperienza da mille e una notte. Al-Ain il centro principale delloasiBuraimi, che si trova tra Abu Dhabi e

    lOman. La sua citt gemella Burai-mi, situata dallaltra parte del confine,ma i visitatori possono muoversi libe-ramente tra le due aree; in questo mo-do si riesce ad avere unidea dellOmansenza per doversi preoccupare di ot-tenere un visto.Loasi probabilmente la parte del pae-se abitata da pi lungo tempo; il primoinsediamento risale infatti al 4000 a.C.Se nel mercato siete in cerca di capre opecore, fate una passeggiata nei pressidel souk del bestiame, che attira i be-duini e gli abitanti degli Emirati ArabiUniti e del nord dell Oman. Si trattadi un posto interessante dove girova-

    gare, soprattuttonelle prime ore delmattino, quando icommercianti sonoin piena attivit. Almattino, nei pressidel centro cittadino,c anche un picco-lo mercato di cam-melli. E i cammellisono protagonistidi uninteressantecompetizione. Sitratta di una gara

    che ha luogo nei mesi invernali, il ve-nerd mattina, a circa 20 km di distan-za da Al-Ain, sulla strada per AbuDhabi. Potrete inoltre partecipare a unsafari sui cammelli, che offre una gitadi unora o unescursione con pernot-tamento in una tenda beduina.Sharjah, il terzo emirato per esten-

    sione, purtroppo spesso tralasciato.Offre alcune delle opere architettoni-che pi interessanti del paese, tra cuila pi grande moschea, un museo ar-cheologico, una piccola Disneyland, ungran numero di torri di vedetta, un ele-

    SPECIALE

    In vacanza fra mare, deserto,shopping e lusso

    Emirati ArabiEmirati Arabi

  • gante museo di storia naturale, suq chefanno concorrenza a quelli di Dubai eun suq antico a testimonianza di unostile di vita ormai scomparso. Inoltre,questo il luogo ideale dove acquista-re un tappeto persiano. Pur essendoconsiderata da lungo tempo come lacontroparte povera di Dubai, negli an-ni 80 Sharjah assunse un ruolo di pri-maria importanza nel settore turisticocon la qualifica di punto daccesso peri viaggi organizzati negli EmiratiArabi Uniti.

    Dubai: ultimo degli EmiratiIl viaggio allinsegnadello sfarzo procedeperdendosi nellor-togonalit dellestrade di Dubai: ul-timo bastione delcapitalismo vec-chio stampo. Nonancora piegato dallasupremazia del dio pe-trolio, Dubai vanta unamovida notturna estrema-mente animata. Con lappealdel tax free, rappresenta un eden atutti gli effetti per gli acquirenti com-pulsivi. Ragion per cui vale la pena ditrascorrere qualche giorno girovagan-do per i suq e sul lungomare per go-dersi latmosfera della citt, anche senon c da aspettarsi di trovarvi nien-te di antico. Tuttavia Dubai proba-bilmente lunica citt del Golfo dovepare che ci non abbia alcuna impor-tanza. Tra i sette emirati dello stato, Du-bai quello che ha combattuto pi stre-nuamente per mantenere la sua indi-pendenza e diminuire il potere delleistituzioni federali. La ricchezza di Du-bai proviene dalla riesportazione: icommercianti comprano beni e poi liesportano nuovamente invece di tenerlinel paese. La citt divisa in due par-ti: Deira, a nord-est, e Dubai, a sud-ove-st. Entrambe sono separate dallinse-natura del Golfo. Il centro cittadino sitrova in realt a Deira e la maggior par-te degli alberghi di fascia economica sitrova nel suq della stessa. Per esplora-re al meglio la citt occorre noleggiareun taxi dacqua, il locale abra, e fare ungiro nell insenatura in barca. Inoltre, interessante camminare lungo la zonaportuale di Deira; qui troverete imbar-cazioni chiamate dhow che caricano escaricano i propri beni prima di ripar-tire per porti quali Aden o Mumbai. IlMuseo di Dubai occupa il forte Al-Fahaidi, costruito allinizio del XIX se-colo. Il forte rappresenta ledificio piantico della citt: per molto tempo re-sidenza dei capi di stato di Dubai e lasede del governo. Il museo illustra lastoria di Dubai, la vita dei beduini, iviaggi per mare, la flora e la fauna, learmi, le danze, gli strumenti musicalie larcheologia locale.Per avere un colpo docchio della cittcome appare oggi guadagnate la dire-zione sud e percorrete quattro chilo-metri fino alla galleria del trentasette-simo piano del World Trade Centre.A parte la presentazione multimedia-le, oggi non rimane molto dei suq del-lantica citt; tuttavia, si possono tro-vare alcuni resti subito a est della zonaportuale degli abra di Dubai e subito anord di quella di Deira; entrambi han-no delle torri a vento nelle vicinanze.I maniaci dello shopping non potran-no perdersi il suq delloro: a nord-ove-st della zona portuale degli abra. Sitratta di una adeguata testimonianzadel passato illegale della citt, e anche

    gli esperticommer-

    cianti deimercati del-

    loro del MedioOriente non pos-

    sono che impallidi-re di fronte alle dimen-

    sioni di questo mercato, ilpi esteso del mondo arabo nel suo ge-nere. Se vi trovate a Dubai per fare ac-quisti, ben presto vi renderete contoche questo un vero paradiso per gliamanti dello shopping. I centri com-merciali forieri di interessanti offertespuntano come funghi di mese in me-se. A Deira, nella zona di piazza Be-niyas, non lontano dal suq, troveretearticoli di elettronica a prezzi bassi.

    Qatar: la via carovaniera diventa scaloDestinazione tra le meno ambite al

    mondo dal punto di vista turistico hainiziato a rilasciare visti soltanto nel1989, sebbene sia solo una recente ac-quisizione quella che ha conferito alQatar unimportanza effettiva. Sua ca-pitale Doha, dallavveniristico aero-porto, che ospita due terzi della popo-lazione del paese per un totale di circa400.000 abitanti. Fondata nel 1850 con il nome di Al-Bi-da, divenne nel 1916 capitale del Pro-tettorato britannico del Qatar, con lin-dipendenza avvenuta nel 1971 fu con-fermata capitale del nuovo stato. In at-tesa dellesaurimento delle risorse pe-trolifere si sta attuando una politica didecentramento delle entrate a vantag-gio del sistema educativo. Punta di diamante della citt di Doha, infatti, lEducation City; centro di ri-cerca e studio che ospita campus dellemigliori universit occidentali. Tappedobbligo per un itinerario culturale al-

    linterno della citt della capitale il Mu-seo Nazionale del Qatar che occupaquello che era il palazzo di Shaikh Ab-dulla Bin Mohammed, emiro dal 1913al 1951. Il museo include un acquario su due li-velli: il piano superiore raccoglie unacollezione di pesci imbalsamati, men-tre esemplari viventi, tra cui una vastarappresentanza di tartarughe rare, sitrovano nel seminterrato. Altre colle-zioni includono un vasto spazio suiviaggi per mare e sui metodi di navi-gazione tradizionale attraverso gli astri,oltre a esposizioni sullIslam, la vita neldeserto, lastronomia, lindustria delpetrolio e il tradizionale stile di vita del-la popolazione locale. Il Museo Etno-grafico si trova in una restaurata casatradizionale del Qatar, situata nel cor-tile centrale di un nuovo centro com-merciale. Il museo fotografa la vita pri-ma del rapido sviluppo del petrolio eillustra la quotidianit di una famigliacomune. La casa include una delle poche torridel vento rimaste nel Golfo, la tradi-zionale forma di aria condizionata del-la regione. E poi c il forte di Doha cheospita una rassegna di esposizioni suimestieri tradizionali come lintaglio, lafabbricazione dei gioielli e la realizza-zione di corde. Si aggiunge a questo unMuseo Postale: imprescindibile se sie-te appassionati filatelici. Ovviamente non mancano le espe-rienze da brivido. Per far fronte ad unasete di brivido mozzafiato non manca-te una visita al Regno di Aladino, lu-nico parco di divertimenti del golfo adoffrirle come attrazione. Dove tra giridella morte e parabole improvvise visentirete geni persi nella lampada delMedio Oriente.

    10 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    SPECIALE EMIRATI ARABI

    Tra il 2008 e il 2009 Emi-rates incrementer glioperativi verso lAu-stralia; i voli settimanali pas-seranno entro il prossimoanno dagli attuali 49 a 56,per giungere nel 2009 a 70collegamenti.In particolare, il prossimo ot-tobre 2008 la compagnia diDubai voler verso Brisbanedue volte al giorno, mentreda febbraio 2009 divente-ranno tre i voli giornalierino-stop verso Melbourne, acui si aggiungeranno alla fi-ne del 2009 altri tre voli no-stop versoSydney, operati con lAirbus A380.LAustralia sar tra i primi paesi ad es-sere servito dallA380 di Emirates con-figurato in tre classi per un totale di 489posti. Da luglio 2008, il servizio gior-naliero per Brisbane via Singapore sareffettuato con il nuovo Boeing 777-300ER che offre ai passeggeri i miglio-ri livelli di comfort e servizio in tuttele tre classi. Dal suo primo volo verso Melbourne nel1996, Emirates ha accolto oltre 6 milionidi passeggeri sui voli australiani e questonuovo annuncio rappresenta un forte im-pegno per continuare a crescere, ha di-chiarato Ahmed bin Saeed Al-Mak-toum, Presidente e Direttore Generaledi Emirates Airlines e del Gruppo.La significativa presenza della compa-

    gnia in Australia e anche nellarea asia-tica legata inoltre ai risultati della di-visione Emirates Skycargo, che si ag-giudicata due tra i pi importanti pre-mi del settore in Asia ed Europa: lAirCargo Carrier dellanno al SupplyChain Air Logistics Award ad HongKong, e il riconoscimento come MigliorVettore verso il Medio Oriente per ildecimo anno di fila alla conferenza an-nuale dellItalian Association of Air-freight Forwarderes (ANAMA) perlanno 2006. Allevento, che si svoltoa Milano, la compagnia stata pre-miata con il secondo posto anche comeMiglior Vettore verso lAustralia ancheEmirates SkyCargo Italia. Il vettore di Dubai attua ogni strategiaper rendere lEmirato un centro pro-pulsore a livello mondiale, sia sul pia-

    no commerciale che suquello turistico. Nel mese di dicembre si svolto il Dubai Film Fest,che ha visto la presenza dinumerose star del cinemahollywoodiano, come Geor-ge Clooney, Sharon Stone ela diva latino-americanaGloria Estefan. Il festival si basato sul te-ma Bridging cultures, Mee-ting Minds ed ha attrattonumerosi produttori cine-matografici, talenti regio-nali e internazionali, e pro-

    fessionisti del settore. Inoltre il vettore aereo ha finanziato uncomplesso allavanguardia che sar lanuova sede del rugby di Dubai a par-tire dal prossimo anno: qui si svolge-ranno prima il Dubai Rugby Sevens2008 e nel marzo 2009 lIRB SevensRugby World Cup 2009.Il nuovo stadio ospiter 5 campi dirugby, un circolo su due piani con incima una terrazza attrezzata come areadi intrattenimento per gli ospiti e unapiscina, strutture mediche e studi tele-visivi, un centro media, oltre a unapromenade di rugby di 30 metri concaffetterie e punti di ristoro. Il nuovoterreno sar in grado di accogliere40.000 ospiti con la possibilit di arri-vare fino a 50.000.

    Oriana Schembari

    Emirates, nei prossimi due anni nuovi voli per lAustralia

  • tivo bisogna dotarsi di un piano indu-striale e darsi da fare per ottemperare altraguardo che ci si pone.Il presidente di Save giudica negativamenteil progetto sostenuto da vari esponenti po-litici di un polo aeroportuale del Nord: gliaeroporti sono imprese che si confrontanosul mercato, devono essere in grado di atti-rare traffico, inteso come passeggeri e comecompagnie aeree. Ognuno deve poter svi-luppare la sua strategia. (24ore traspor-ti, 24set-6 ott 2007)Come si vede quello che un obiettivoper qualcuno, non lo per tutti. E poi-ch un hub uno scalo di arrivi-transi-ti-partenze non si pu non prendere at-to che la societ che controlla gli scali diVenezia e Treviso (la Save) su Malpen-sa la pensa, ad esempio, in maniera dif-ferente da chi punta a fare di Malpensaun polo dellItalia settentrionale. Non un problema del nord, ma di Malpensa, eper lo spostamento dei voli intercontinen-tali da Milano a Roma non vediamo nessu-na difficolt. Sulla capitale abbiamo dieci vo-li al giorno contro i tre sullaeroporto lom-bardo. A questi aggiungiamo 42 voli setti-manali su Parigi, 41 su Monaco e 33 suFrancoforte solo per dire i principali. Dob-biamo prendere atto quindi che le opi-nioni in merito non sono affatto con-cordanti e che la dichiarata volont.difare di Malpensa un polo del nord, quin-di un hub, non da tutti condivisa, poi-ch alcuni preferiscono puntare su altrihub. Anche il presidente di Air Francerecentemente parlando circa leventua-le acquisizione di Alitalia ha detto che

    Fiumicino, in quanto aeroporto su cuiconvergono la maggior parte dei colle-gamenti nazionali, lhub a cui darepreferenza. Quando si parla di hub, sarbene chiarire, che si tratta di un norma-le aeroporto il quale, grazie alla note-vole mole di movimenti che su di essosi accentrano, in grado di fungere dasmistamento e reinstradamento per chilo sceglie come punto di transito. Unpasseggero va da Bari a Malpensa e daqui cambia aereo e prosegue per SantoDomingo. Un altro va da Catania a Fiu-micino e da qui si imbarca per un volodiretto a Washington. Sono solo esem-pi per far capire la differenza che pusussistere fra scali capolinea comeCatania e Bari, e scali in grado di offri-re smistamenti per ulteriori destinazio-ni. Sono questi ultimi che possono aspi-rare ad assurgere al ruolo di hub. Qua-le successivo passaggio, precisiamo chein sede internazionale n la IATA, n lI-CAO n tantomeno lAssociazione cheraggruppa gli aeroporti mondiali (ACI),hanno mai stabilito alcun traguardo nu-merico al di sopra del quale scatta lapromozione ad hub. Ci significa che sipu essere un hub indipendentementedal numero delle operazioni, anche seovviamente pi alto il numero dei pas-seggeri in transito maggiore limpor-tanza e il ruolo che lhub assume. I pun-ti di transito medioorientali ad esempiosono diventati veri e propri hub di smi-stamento pur potendo vantare cifre dimovimento passeggeri non eccessiva-mente elevate. Questo il numero deipasseggeri movimentati nellanno 2006da alcuni di essi, fra i pi gettonati dal

    traffico etnico residente in Italia, il qua-le usa questi aeroporti come punto ditransito per varie destinazioni del sud-est asiatico:

    Dubai 28.788.000 (Emirates)Doha 12.500.000 (Qatar Airways)Bahrain 6.800.000 (Gulf Air)Kuwait 6.000.000 (Kuwait Airways)Abu Dhabi 5.200.000 (Etihad)

    Precisato quanto sopra, due conside-razioni sono inevitabili. errato asse-rire che uno scalo non un hub solo inbase al numero passeggeri lavorato. indispensabile che uno scalo, per di-venire un hub, abbia un vettore di rife-rimento, a lungo raggio, che su di essofissi la sua base principale. Ora in Italiasiamo nella situazione di avere moltecompagnie aeree di dimensioni conti-nentali quindi specializzate in colle-gamenti a breve-medio raggio, mentreper quanto riguarda il lungo raggio lA-litalia stata sempre la compagnia di ri-ferimento, rammentando per che essaha da tempo adottato la politica di ri-durre il numero delle destinazioni in-tercontinentali servite. Stante quanto so-pra precisato, appare chiaro che nel no-stro paese anche un solo hub sarebbe ditroppo perch manca quella merce diinterconnessione che solo i vettori de-diti al lungo raggio possono offrire. proprio alla luce di tali considerazioniche la polemica costruita sul caso Mal-pensa risulta inopportuna e non potrportare ad alcunch di concreto. Perquanto riguarda Malpensa e Fiumicinoqueste le cifre riferite al numero pas-

    seggeri del 1997 (anno precedente la-pertura della nuova Malpensa) e quel-le dellanno 2006:

    FIUMICINO MALPENSA1997 24.621.000 3.487.000 2006 30.176.000 21.767.0002007(gen/nov) 30.574.000 22.080.000

    Pur comprendendo la delusione che hafatto seguito al fallimento dellaccordocon Klm, accordo che sicuramenteavrebbe permesso a Malpensa di assu-mere un suo ruolo ben determinato, le-voluzione del traffico, come mostranole cifre, vi stato grazie soprattutto al-lapporto delle compagnie straniere - ed proprio alla luce dei numeri che in-comprensibile decifrare i motivi per cuisi voluto costruire un caso sullo svi-luppo del nuovo scalo. Inoltre vi da ri-cordare come il fatto di mantenere Li-nate operativo, non alle sole low costma ai voli commerciali delle compagnietradizionali, costituisca un freno allo svi-luppo sullaltro scalo milanese di un ge-nuino hub. In tutta questa vicenda ciche si pu seriamente recriminare ilparticolare che in Italia non abbiamo unvettore di bandiera che vanti una retelong haul talmente capillare da fare del-la sua base di armamento un reale hub,fatto questo che penalizza non certo so-lo Milano, bens anche Roma. Ed pro-prio prendendo atto di questa grave la-cuna che distingue la nostra aviazionecommerciale che le proteste dei fautoripro-Malpensa sono destinate a caderenel vuoto, perch un aeroporto di tuttopu lamentarsi ma non pu pretende-re che le aerolinee nazionali aprano oaumentino le rotte laddove esse, per lo-ro scelta, sono contrarie.

    Antonio Bordoni

    T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L 11

    Ma cosa mai un hub?Segue da pag. 1

    Il Gruppo SAS, quarto vettore euro-peo per passeggeri trasportati, of-fre una rete globale di collegamen-ti con oltre 164 destinazioni servite inEuropa, Estremo e Medio Oriente(Bangkok, Pechino, Tokyo, Dubai) eNord America (New York, WashingtonDC, Seattle, Chicago). La flotta SAS composta da 294 aeromobili e nel 2006ha trasportato oltre 38 milioni di pas-seggeri.Blue 1, vettore finlandese del grup-po SAS, continua ad espan-dersi sul mercato italiano einaugura il collegamentoMilano Malpensa-Hel-sinki che sar operativoa partire dal 29 aprile2008. Il nuovo volo sareffettuato da un aeromo-bile MD-90 da 166 posti eoffrir due collegamenti set-timanali il gioved e la domeni-ca. Il nuovo operativo va ad aggiun-gersi ai due voli settimanali Roma-Hel-sinki. SAS offre inoltre ottimi collega-menti per la Finlandia via Copenhagene Stoccolma con partenza da Milano.Estonian Air inaugurer il nuovo col-legamento diretto Roma-Tallinn nel2008. Il nuovo volo sar operativo condue frequenze settimanali il luned e ilvenerd a partire dal 4 aprile. Il nuovovolo, con durata stagionale e va ad ag-giungersi a quello operato da MilanoMalpensa portando a cinque i collega-menti dallItalia per la capitale estone. Dal mese di ottobre Estonian Air en-

    trata a far parte di EuroBonus, il pro-gramma di fidelizzazione di SAS Scan-dinavian Airlines, offrendo cos ai pro-pri passeggeri la possibilit di usufruiredi innumerevoli vantaggi. Si possonoaccumulare punti EuroBonus viag-giando con i vettori del gruppo SAS,con la rete di partner Star Alliance epernottando negli alberghi che aderi-scono al programma. Aurora boreale, neve luccicante, at-

    mosfere magiche. Non c momentomigliore per scoprire la Scandi-

    navia! SAS Scandinavian Air-lines ti invita a visitare ilgrande Nord e a parteci-pare al concorso onlineVero o falso?. Fino al 31gennaio giocando sul sito

    www.flysas.it, puoi vincereun viaggio in Scandinavia

    per quattro persone. Per par-tecipare al concorso sufficiente

    collegarsi al sito www.flysas.it, cliccaresullicona blu Vero o Falso? e ri-spondere alle 9 domande del gioco. Tratutti coloro che avranno risposto cor-rettamente a tutte le domane sar sor-teggiato il vincitore di un week-end per4 persone in una capitale scandinava ascelta. I giocatori classificati dal 2 al21 posto riceveranno una copia dellanuova guida SAS Our World 2008, unaguida indispensabile per scoprire 12destinazioni internazionali con tanticonsigli utili e preziosi raccolti dal per-sonale di bordo SAS.

    Eleonora Boggio

    SAS: il cielo del nord

  • 12 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    permesso alle adv interessate di vedersiillustrate le principali novit introdot-te dal nuovo Contratto Nazionale diLavoro del settore turismo, rinnovatolo scorso luglio con laccordo delle as-sociazioni di categoria, e chiarire temiimportanti relativi alla nuova norma-tiva regionale in materia di forma-zione nellapprendistato professio-nalizzante.Quello siglato per il rinnovo del CCNL cheregolamenta il nostro comparto pu esseredefinito un accordo soddisfacente per tuttela parti ha commentato Francesco Len-tini, Rappresentante Fiavet in sede ditrattativa sindacale Nelle tematiche le-gate nello specifico al settore turistico, la no-vit principale riguarda lintroduzione dicriteri di maggiore flessibilit, in particola-re per quanto concerne lorario di lavoro deidipendenti e la regolazione del part time edegli straordinari, con un nuovo sistema checonsente maggiore elasticit nella gestionedel lavoro in funzione delle esigenze dellesingole agenzie di viaggio. Per lapplicazione delle nuove norme delCCNL, e soprattutto per le recenti dispo-sizioni sui contratti di apprendistato, inol-tre, esortiamo gli agenti ad usufruire del-la collaborazione dellEBTL: lEnte in gra-do di offrire supporto tecnico nella prepa-razione del piano formativo individuale peri nuovi apprendisti, di organizzare corsi diformazione da svolgere allesterno delleaziende, e rilascia i pareri di conformit perle assunzioni con contratto di apprendi-stato professionalizzante.Tra le novit di rilievo introdotte nelnuovo CCNL (con accordo di rinnovosiglato il 27/7/07) e nelle recenti di-sposizioni in materia di formazione

    nellapprendistato (L.R. 09/2006 e suc-cessivo Regolamento attuativo n.7 del21/6/07), la Fiavet Lazio ha sottoli-neato le principali tematiche: Orario flessibile: introduzione di un

    nuovo sistema che consente mag-giore elasticit nella gestione deltempo dei dipendenti in funzionedelle esigenze lavorative delle agen-zie di viaggio, con possibilit di cal-colare lorario di lavoro non solo subase settimanale ma anche come me-dia di due settimane, senza com-pensi addizionali per i datori di la-voro;

    Lavoro a tempo parziale: abolizio-ne dei limiti massimi di durata, coneliminazione del tetto massimo di 28ore settimanali, ed introduzione diclausole flessibili ed elastiche nellagestione e nella stesura del patto tradatore di lavoro e dipendente;

    Lavoro straordinario e riposo setti-

    manale: entro il limite annuale di 260ore, gli straordinari possono esseregestiti con pi flessibilit (abolito, adesempio, il limite di 2 ore giornalie-re), ed anche le modalit di godi-mento del riposo settimanale saran-no pi ampie;

    Part time post partum: nelle agen-

    zie con pi di 15 dipendenti, per ungenitore possibile chiedere la tra-sformazione temporanea del propriorapporto di lavoro a tempo pieno inuna formula part time entro il terzoanno di vita del bambino;

    Apprendistato: profili di apprendi-stato ampliati con durata fino ai 48mesi per incontrare le esigenze ed itempi di formazione peculiari delsettore turistico, con la definizionepi approfondita di qualifiche e pro-fili formativi.

    Accanto a Francesco Lentini e a Pier-luigi Fiorentino, Consulente fiscaleFiavet, in qualit di relatore ha parte-cipato anche Orfeo Cecchini, Diret-tore EBTL (Ente Bilaterale Turismodella Regione Lazio), che ha sottoli-neato limportanza della norma del-linscindibilit contrattuale stabilitanel CCNL: Tutte le norme stabilite, equindi anche le agevolazioni previste, so-no lecite solo per le aziende che rispetta-no integralmente i termini del contratto,per cui la Fiavet dovr essere rigida conle agenzie che non risulteranno totalmentein regola.

    U.S.

    Il nuovo CCNL delsettoreturismo spiegato da Fiavet LazioSegue da pag. 1

    Cara Sig.a Liliana,da sempre in agenzia si segue congrande interesse il Suo editoriale,a nostro parere uno dei veramen-te pochi che mettono a nudo i tan-ti problemi lavorativi del poveroagente di viaggio. A proposito del-la famosa dichiarazione del MrPeter Sherrard ed il Suo inter-vento sul numero di dicembre2007, mi viene in mente solo unacosa. Il nostro vero problema diquesta bistrattata categoria in tan-tissimi anni ed altrettanti soprusinon assolutamente Mr. Sherrard,lui solo di passaggio, ma pur-troppo a mio modesto avviso lamancanza di qualsiasi organizza-zione, chiamiamole pure associa-zioni di categoria, che mai e poi

    mai in tutti questi anni sono stati ca-pace di accorpare con intelligenza e fa-re ragionare noi agenti con la testa in-vece del portafoglio! Arrivo al dunque,pensiamo se solo noi 12.000 circaagenzie riuscissimo per soli 60 giorniad evitare di vendere la famosa com-pagnia in oggetto ( fornendo anchespiegazioni in merito con qualche in-serzione sui vari giornali), cosa ne usci-rebbe? Certo, noi perderemmo quellamiseria di service fee. Se questa pro-testa, e perch no, anche i nostri colle-ghi europei facessero la stessa cosa?Beh! il futuro non avrebbe limiti! Do-po tutto sono nella nostra stessa situa-zione, o siamo noi veramente i pi

    sfig...ti della terra?La patata bollente di milioni di trattedella compagnie che verrebbero a man-care? Chi le rimpiazza? Non credo cheil grande capo Mr OLeary ne uscireb-be molto contento! Magari una par-venza di qualche licenziamento perqualcuno? Nessuno poi indispensa-bile! Si, perch il fatto veramente chia-ro, siamo utili a tutti ma nessuno, com-pagnie aeree in primis, vogliono am-metterlo!!!Noi con la nostra piccola agenzia diprovincia operiamo con successo pi omeno da ben 25 anni, dopo 60 giorni diquesta medicina chiss dove finirebbequesta supercompagnia aerea ?Mi perdoni qualche errore di scrittura,anchio purtroppo sono inglese.Con affetto.

    Capitelli FrancescoTitolare e Dir. Tecnico. Agenzia Viaggi

    Taro Travel. Borgovalditaro PR.

    Gentile Sig. Capitelli,le sue parole avvalorano sempre pi quel-lo che vado ripetendo da tanti anni e cioche gli agenti di viaggio non si sentono rap-presentati dalle associazioni di categoria. un po ci che accade con la politica, no-nostante ci siano una miriade di partiti epartitini, non ce n pi nessuno che co-nosca a fondo le problematiche quotidianedelle famiglie e sappia o tenti di risol-verle. C anche da dire che non sempre gliiscritti a queste associazioni di categoriasappiano far sentire la loro voce, anche senon sarebbe necessario in quanto chi li rap-

    presenta , a sua volta, un agente di viag-gio o tour operator e, quindi, si presumeche viva le stesse problematiche delle mi-gliaia di agenti di viaggio che operano inItalia. Lidea del boicottaggio potrebbe essere piche valida, ma la difficolt nel fatto chegli ADV non sono una categoria unita.Pensiamo a ci che hanno ottenuto i tassi-sti di Roma (un aumento del 18% - che tantissimo se si pensa a quanto costa unacorsa in citt), e ai cosiddetti padronciniautotrasportatori ( stato inserito nella fi-nanziaria un contributo economico consi-stente che graver sulle nostre tasche). Egli agenti di viaggio? Cosa sono capacitifare per difendere il loro pane quotidiano? La risposta, per nostra sfortuna, la cono-sciamo gi

    Rieccoci con Alitalia...Sbaglio o in questi ultimi 20 anni tutti,in tutti i settori, hanno sostenuto che laprincipale causa della situazione tragi-ca dellAlitalia era dovuta alle ingeren-ze della politica ed alla esasperata sin-dacalizzazione dellazienda? No! Bastaandare a leggere quanto scritto da tutti(proprio tutti!!! Politici e sindacati compresi!) per veri-ficare che stato sostenuto questo! Ed adesso? Il cda dellAlitalia (organo chesi dovrebbe presumere tecnico) decide, do-po accurati studi (voglio augurarmelo) chelofferta dellAir France la migliore. E che cosa succede in questo magnifico

    paese sempre pieno di sorprese ed ame-nit? Quasi tutti i politici e tutti i sindacati so-stengono il contrario!!! Quale la con-clusione alla quale si giunge? LoffertadellAir France veramente la migliorein quanto (senza voler andare nel tec-nico, Malpensa si Malpensa no) forse quella che potrebbe togliere un poco dipotere (deleterio e distruttivo) ai politi-ci e ai sindacati e far decollare lAlitalia! Quale sar la conclusione? Lofferta del-lAir France sar rifiutata e sar sceltaquella dellAirOne che non cambiernulla per i politici e sindacati.Viva lItalia!Ps. Spero di essere cattivo profeta. Vedremo!Distinti Saluti

    Ezio Maria Biagioli Estland T.O. Roma

    Caro Ezio,ci conosciamo da troppi anni per non sa-pere come hanno funzionato le cose allin-terno della nostra compagnia di bandiera,un tempo gloriosa. Di chiacchiere su come andr a finire lA-litalia se ne sono sentite anche troppe. Come si nota anche oggi, anzich pensarealla salute della compagnia che, non scor-diamocelo, perde ogni giorno fior di milio-ni di euro che gravano sempre sulle no-stre tasche ci sono persone che pensanoal campanilismo e al tornaconto regionaleanzich nazionale. Troppi galli a cantarenon fanno mai giorno ed ho paura che an-che in questa situazione forse non vinceril migliore.

    Lette

    re al

    Dire

    ttore

    Pierluigi Fiorentino, Francesco Lentini e Orfeo Cecchini

    RICORDATIdi rinnovare

    labbonamento per il 2008

    c/c postale n89133003

  • T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L 13

    Il T.O. romano sipresenta puntua-le allappunta-mento per la stagio-ne invernale 2007-2008 con le miglioriproposte per consen-tire di visitare il va-sto paese con un ot-timo rapporto qua-lit-prezzo. Fra le of-ferte segnaliamo: In Cina per un t alsapore di drago 15giorni/12 notti tourUniverso di colori.Due settimane perimmergersi in quellamagica fusione dimodernit e tradizio-ne che solo un viag-gio in Cina pu rega-lare. Dalle tre grandicitt-simbolo della Ci-na, Chanan (Xian),lantica capitale,Nanjing (Nanchino),la vecchia capitale, eBeijing (Pechino), il tour prosegue trai fiabeschi giardini e i ricami di seta del-la Venezia dOriente, Suzhou, finoad Hangzhou, secondo un antico det-to cinese un vero paradiso in terra:qui i viaggiatori potranno fare un gitain barca sul lago Xihu, che la leggendaracconta fu creato da una perla lascia-ta cadere da una fenice ed un drago, esostare in un antico villaggio per assi-stere alla lavorazione del delicato teverde Longjingcha, o t del Pozzo delDrago, prima di ripartire e concludereil viaggio in una delle citt pi spetta-colari dellEstremo Oriente, Shanghai.Partenza di Natale: 24 dicembre 2007.Quote: a partire da 2.060 euro per per-sona. Partenze 2008: 11 febbraio, 3 17marzo Quote: a partire da 1.590 europer persona comprensive di voli conpartenza da Roma FCO, voli interni,trasferimenti in pullman privato, siste-mazione in albergo per 12 notti, tratta-mento di pensione completa in alber-ghi di 1 categoria superiore (che com-prende le prime colazioni allamerica-na, 1 cena occidentale, 2 cene cinesi, 4cene con buffet internazionale in alber-go, 2 cene-banchetto in ristoranti tipicia Pechino e Xian), assistenza di perso-nale specializzato. Sulle tracce diMARCO POLO 10 giorni/8 notti. Iltour pi classico per chi sceglie di visi-tare la Cina per la prima volta: 10 gior-ni di viaggio tra le grandi capitali, Pe-chino, Xian e Shanghai, che racchiu-dono tutta la storia della Cina millena-ria, per offrire al viaggiatore attento unpanorama indicativo ma completo del-la realt cinese. Dalla moderna capita-le, Pechino, allantica capitale, Xian, fi-no alla metropoli pi futuristica dellaCina contemporanea, Shanghai, doveai profumi e le architetture della tradi-zione cinese si affiancano luci e geo-metrie spaziali del Bund, il centro com-merciale della citt. Partenze: 26 29 dicembre 2007. Quo-te: a partire da 1.580 euro per persona.Il tour con partenza il 29 dicembre di9 giorni/7 notti con itinerario inverti-to: Shanghai Xian PechinoPartenze 2008: 2 9 16 23 febbraio,8 15 22 29 marzo. Quote: a par-

    tire da 1.270 euro a per-sona comprensivi divoli di linea dallitalia,voli interni, trasferi-menti, sistemazione inalberghi di Prima cate-

    goria superiore per 8 notti, tratta-mento di pensione completa (che com-prende le prime colazioni allameri-cana, 1 cena occidentale, 2 cene cine-si e 4 cene con buffet internazionale inalbergo, 2 cene-banchetto in ristoran-ti tipici a Pechino, e Xian), assistenzadi personale specializzato.

    U. S.

    Un gruppo di lavoro che si espri-me con un alto grado di profes-sionalit, con efficienza, discre-zione, attenzione ai piccoli particolarie ricerca del meglio. TOA, Tour Ope-rator Associati, unorganizzazione ita-liana che si occupa di turismo dal 1972,proponendo viaggi culturali nel mon-do, rappresentanze dorganizzazionistraniere, collaborazioni ed interscam-bi commerciali e culturali, studio e pro-gettazione deventi e comunicazione.TOA ha costruito viaggi con la stessadedizione e attenzione di trentanni fa,lavorando nella direzione dello stan-dard qualitativo emozionale, come unapiccola impresa con un cervello che anche un cuore dartigiani del turismo.Nellintento di avvicinarsi il pi possi-bile alle diverse esigenzee sensibilit dei Viaggia-tori, TOA propone varieformule di viaggio, inpiccoli gruppi, con o sen-za accompagnatore, visi-te guidate da archeologi,in gruppi chiusi preco-stituiti da agenzie diviaggio o da associazioniculturali. Per le vacanzedi Natale e Capodannoquali paesi saranno visitati dal Viag-giatore TOA? Le destinazioni pi ri-chieste sono le Laccadive, Socotra nelleFilippine, Palawan nel Borneo, le Gala-pagos spiega Fabio Urtatelli, Diretto-re TecnicoToa. Per Natale e Capodannoabbiamo gi venduto il 90% del nostro pro-dotto, nonostante la stagione invernale non

    sia lideale dal pun-to di vista climaticoin alcune destina-zioni. Le vendite ininverno corrispon-dono, infatti, al10% del totale delnostro lavoro, che dunque ben distri-buito nellarco del-lanno. Non pun-tiamo molto sulle alte stagioni, eppure gida met ottobre le nostre disponibilit perle vacanze natalizie erano gi esaurite. Levendite riguardano soprattutto viaggi in-dividuali e di nicchia, ma anche tre gruppiin Yemen. Lobiettivo di TOA che ogniviaggio sia una nuova scoperta umana.Nella scoperta c lessenza migliore,

    pi nobile dellan-dare per il mondo.Unadeguata prepa-razione, la conoscen-za del luogo che siva a visitare, attiva lasensibilit e la vo-lont di rispettaretutte le diversit:consuetudini, cultu-re, leggi civili e reli-giose. Su questi prin-

    cipi si basa lo stile di TOA. Uno stile in-confondibile che porter i viaggiatorinelle piccole isole coralline delle Lac-cadive, nella flora e fauna unica al mon-do di Socotra e delle Galapagos. Per Fa-bio Urtatelli E bene sapere che alcune de-stinazioni sono un po spartane, sono perchi ha uno spiccato senso dadattamento. In

    questi luoghi meravigliosi le strutture so-no limitate, non potrebbero mai aumenta-re, una sorta di selezione naturale. Le pic-cole Laccadive sono difficilmente visi-bili, se non per le palme da cocco chericoprono completamente la superficie.Il gioiello pi prezioso latollo disa-bitato di Bangaram, un piccolo paradi-so tropicale adornato da unininterrot-ta spiaggia argentea e circondato dauna laguna lunga 10 km e larga sei. Laprofondit della laguna arriva fino a120 metri dacqua cristallina, con un im-menso patrimonio di specie acquatichetra cui coralli, pesci e piante marine. Ag-giunge Urtatelli Dal momento che le no-stre destinazioni sono molto particolari eper la loro natura possono ospitare un nu-mero ridotto di strutture turistiche, ne-cessario adottare ladvance booking. im-portante sradicare al pi presto la menta-lit del last minute, cos dannoso per il mer-cato ma anche per il viaggiatore. Per TOAogni viaggio un evento a se stante,unesperienza viva cui partecipano es-seri umani con pensieri e cuori diversi.

    Antonella Pino dAstore

    T ravelandia e Embratur insieme inToscana per promuovere il Brasi-le. Si svolto lo scorso 27 no-vembre a Prato il workshop organiz-zato dallEnte Brasi-liano del Turismo edal tour operator mi-lanese specializzatoda oltre ventanni sulpaese sudamericano,per promuovere ilcontinente verdepresso le agenzie dialcune province to-scane. Durante la sta-gione invernale, Tra-velandia colleghercon tre voli settima-nali Milano Malpen-sa la domenica con Fortaleza, il lunedper Natal e Recife, entrambi operaticon Boeing 767, ed il venerd per PortoSeguro e Rio de Ja-neiro con AirbusA330-200.Finalmente il pubblico si reso conto che il Brasilenon vuol dire solo mare espiaggia. Le tipologie divacanza che possibile pra-ticare sono moltissime, acominciare dagli sport ac-quatici come diving, surf ekite-surf, ad esempio nel no-stro Laguna Club diPrainha vicino a Forrtale-za, ha detto Giancarlo

    Caldara, product manager di Trave-landia. Per il prossimo inverno puntiamomolto anche sulla nostra linea Prestige, unaserie di strutture esclusive situate nella lo-

    calit brasiliane pi famo-se, da Jericoacoara a Portode Galinhas e Buzios. Il Brasile non solo il bi-nomio sole e mare, haconfermato Liane Gali-na, direttrice dellUffi-cio Brasiliano del Turi-smo in Italia. Il merca-to italiano conosce ancorapoco la bellezza del sud delpaese, dove ci sono cittbellissime come Floriano-polis. Stanno riscontran-do grande interesse, inve-

    ce, i sempre pi numerosi tour culturaliorganizzati nello stato del Minas Gerais ogli itinerari ecoturistici del Brasil Cen-

    tral, Inoltre, vorrei ras-sicurare tutti gli agenti diviaggio che il Brasile unpaese sicuro, dove posso-no andare in vacanza an-che le famiglie con ibambini. E allora viaverso il quinto paesepi grande al mondo.Sacello ecologico diuna cultura selvaggiadalla bellezza disar-mante.

    Eleonora Boggio

    Travelandia ed Embratur:sul prato toscano

    Chinasia: linverno del T.O.con le tante anime della Cina

    Giancarlo Monaco

    Liane Galina

    Fabio Urtatelli

    TOA: viaggi demozione e dintelletto

  • Il freddo del nostro inverno e larri-vo delle vacanza di Natale sono unainsopprimibile tentazione a chiu-dere gli occhi di tanto in tanto, duran-te le lunghe giornate di lavoro davan-ti ad un computer, e sognare mete eso-tiche bagnate da un mare cristallino eilluminate da un caldo sole. Per molti,questo rimane solo una fuga fantasti-ca dalla realt, ma a chi pu permet-tersi un periodo di vacanza in questoperiodo, e un gruzzoletto da spende-re, pu interessare avere delle infor-mazioni su destinazioni e resort affa-scinanti sotto molti punti di vista. Stia-mo infatti parlando della Malesia, del-lisola di Bali e dei resort offerti dallacatena alberghiera malese YTL, un ra-mo di una societ con interessi in varisettori, che ha inserito da tempo nelproprio portfolio anche delle struttureturistiche di lusso, per una clientela raf-finata che ama la qualit.Iniziamo dalla Malesia, nome che evo-ca in molti di noi i ricordi dellinfanzialegati ai racconti di Emilio Salgari e al-le loro trasposizioni televisive, con i so-gni di avventure tra pirati, tigri, fore-ste e paesaggi lussureggianti. Ovviamente se decidete di andare inMalesia, non vi illudete di vedere le fa-mose tigri (animale ormai decimatodalla follia delluomo) ma preparatevialla convivenza con scimmie, varani,una vasta gamma di uccelli, e altri abi-tanti del regno animale che divideran-no con voi gli spazi dei resort.

    Tanjong Jara ResortDopo questa breve pre-messa, ci addentriamonella prima offertadi YTL, il TanjongJara Resort. Que-sta struttura sitrova sulla costaorientale dellapenisola Malese,a sud della citta-dina di Kuala Te-rengganu (69 KM)alla quale si pu arri-vare facilmente con unvolo della Malaysia Airli-nes da Kuala Lumpur. Lastruttura, che si estende su una su-perficie di 17 ettari, offre 98 unit abi-tative tra singoli cottage e stanza situateal piano terra o al primo piano di ca-ratteristiche costruzioni in legno im-merse nella natura, che ricordano nel-lo stile i palazzi dei sultani malesi del17 secolo. Latmosfera tranquilla erilassante, gli unici suoni sono il cantodegli uccelli e lo squittire degli scoiat-

    toli che si rincorrono sugli alberi e lun-go le pareti esterne delle costruzioni.La lunga spiaggia sabbiosa sempre apochi metri dalle camere, mentre duepiscine, con acqua calda e pi fresca,offrono unalternativa al limpido ma-re. Per il benessere del proprio corpo edella mente, Tanjong Jara offre, cometutti i resort del Gruppo, uno Spa Vil-lage di grande suggestione per mas-saggi e trattamenti Malay, rispettosi del-la antica tradizione culturale del luo-go. Oltre alla abilit dei massaggiato-ri, i trattamenti sono caratterizzati dal-lampio utilizzo di piante e oli curativilocali, in grado di ristabilire il giustoequilibrio tra materia e spirito, secon-do il concetto olistico di benessere co-nosciuto con il nome di Sucimurni. Do-po il massaggio, il ritorno in camerapresenta una piacevole sorpresa: un ba-gno caldo a lume di candela e arric-

    chito di erbe e fiori locali da-gli aromi piacevoli e ri-

    lassanti. Tra le altreattivit offerte, il

    gioved sera cla possibilit difare un giro trale bancarelledel mercatonotturno diDongun, do-ve acquistare

    prodotti locali,dalle spezie ai

    famosi batik ma-lesi.

    Pangkor Laut Resort

    La seconda offerta di YTL, il PangkorLaut Resort, si trova sulla costa occi-dentale della penisola malese, su uni-sola privata, tre miglia al largo dellacosta che affaccia sullo stretto di Ma-lacca. Per arrivarci percorriamo in cir-ca tre ore i 250 che separano KualaLumpur dalla cittadina di Lumut do-ve ci aspetta un traghetto privato del

    resort che in unora ci porta a destina-zione. Il villaggio molto ampio e sisnoda tra la spiaggia e la collina, conla foresta tuttintorno che si insinua trale strutture per incontrarsi in pi pun-ti con le acque del mare. Nel comples-so Pangkor Laut offre 142 stanze/abi-tazioni, di diverse tipologie a secondadella grandezza e della posizione: 52Hill Villa, 36 Garden Villa, 8 Beach Vil-la, 21 Sea Villa, 22 Spa Villa, 2 Sea Sui-te e la Pavarotti Suite. Il vero paradiso per gli amanti del ma-re e della natura si trova sul versanteopposto dellisola, si tratta della Eme-rald Bay: una baia bagnata da un ma-re caldo e limpido, con una striscia dispiaggia sabbiosa e subito alle spalle laforesta abitata da scimmie sempre incerca di cibo. Basta distrarsi anche perun solo attimo per trovarle a frugaretra le proprie cose in cerca di qualcosada mettere sotto i denti. In tutti i settori del resort ci sono risto-ranti e bar che offrono diversi tipi dicucine, e poi piscine, palestra e campida tennis per tenersi in forma, una li-breria e area internet per tenersi impe-

    gnati e informati (se proprio se ne hala voglia!). Ma anche qui la punta didiamante lo Spa Village. I sapientimassaggiatori ancora una volta rispet-tano i dettami della tradizione malese,alla quale affiancano le tecniche cine-si, indiane e tailandesi. Tante le attivit escursionistiche offer-te, come il trekking nella foresta e peri pi romantici, sono tante infatti quile coppie in viaggio di nozze, una na-vigazione in battello al tramonto in-torno allisola.

    Due passi per Kuala LumpurDopo tanti giorni immersi nella natu-ra con i soli rumori offerti dal maree dalla foresta, eccoci di nuovo nellacosiddetta civilt, tanto per non per-dere labitudine al traffico, allinqui-namento e alla confusione. OvviamenteKuala Lumpur, come dinamica capita-le di uno stato moderno offre tutte que-sti prodotti in abbondanza, ma ancheuna citt affascinante, che non ha per-so il contatto con la natura, e nel cen-tro della citt sopravvivono ancora va-ste aree di antica foresta, parchi e ortibotanici, cos come le vestigia del pas-sato, soprattutto del periodo colonia-le. Di giorno la citt pullula di attiviteconomiche e commerciali mentre lanotte le strade e i locali si riempiono digiovani in cerca di svago. Le PetronasTwin Towers illuminano la notte for-mando un maestoso punto di riferi-mento visibile per molti chilometri.Completata nel 1998, le due torri di 88piani, collegate tra di loro da un ponteaereo allaltezza del 41 e 42 piano, so-no diventate tra le pi alte costruzionidel mondo con i loro 452 metri di al-tezza. Realizzate dallarchitetto Cesa-re Pelli che ha combinato vetro ed ac-ciaio queste costruzioni dominano ilcentro commerciale della capitale ma-lese e di notte sono davvero uno spet-tacolo mozzafiato. Sullo sfondo appa-re un altro simbolo della citt, che conla sua figura domina il paesaggio coni suoi 421 metri, si tratta della TorreMenara, la quarta pi alta torre per lecomunicazioni del mondo.La storia restituisce alla citt alcunesplendide costruzione dellepoca colo-niale come la stazione ferroviaria e lasplendida costruzione in stile morescoAbdul Samad, sede del Ministero del-la Giustizia e dellAlta Corte, con le suescintillanti cupole di rame e lorologiocentrale.Per i forzati dello shopping dob-bligo una visita al Petaling Street, ilcuore della Chinatown di Kuala Lum-pur, il pi popolare mercato della citt.Famoso per le sue merci contraffatte eper i banchi ambulanti, i suoi vendito-

    14 T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L

    REPO

    RTA

    GE

    Malesia e Bali In vacanza negli alberghi YTL

    Malesia e Bali

  • T R A V E L L I N G I N T E R L I N E I N T E R N A T I O N A L 15

    ri propongono di tutto, dagli articolifirmati dimitazione, al te e alle spezie,fino alla frutta tropicale. Alle spalle del-la Chinatown si trova il Mercato Cen-trale dove gli artigiani locali vendonoi loro prodotti in legno, stoffe di seta ebatik tradizionali.

    Ed infine BaliDopo il soggiorno a KL, tanto per nonperdere le (in)sane abitudini, ci atten-de la perla finale: Bali. Tre ore di volocon Malaysia Airlines edeccoci a Denpasar. Ma lanostra meta, il Tembok Ba-li Resort, si trova a tre oradi macchina sulla costa set-tentrionale dellisola. Al-larrivo, al tramonto, un ri-lassante massaggio ci d ilbenvenuto nella rilassanteed elegante atmosfera delresort. Il primo giorno aBali dedicato ad une-scursione che ci rende inpieno lidea di ci che la lo-calit pu offrire, almenonella sua parte nord, quel-la meno turistica. Le visiteallinterno dellisola dannola possibilit di entrare incontatto con la cultura e larte baline-se, praticamente ovunque si trova untempio (il pi grande e caratteristico senzaltro quelli di Besakih) e attra-versando i villaggi non difficile im-battersi in cerimonie religiose comematrimoni o cremazioni. Spostandosi

    tra le localit sulle montagne si attra-versano le tipiche e lussureggianti ri-saie a terrazza e una sosta a Ubud, ca-pitale culturale di Bali, permette di vi-sitare i suoi musei, ma anche gli innu-merevoli negozi di artigianato dove ac-quistare a prezzi davvero competitivi. Il secondo e ultimo giorno del brevesoggiorno a Bali lo dedichiamo ai pia-ceri dellozio, in fondo dobbiamo pre-pararci al lungo e faticoso viaggio di ri-torno in Italia.

    Il nostro dolce far nulla al sole aiuta-to in tutto dalle strutture del villaggio:poche stanze, 42, per mantenere sem-pre quel senso di pace e tranquillit;una spiaggia di sabbia vulcanica nerae un mare davvero da sogno; piscina,bar-ristorante, palestra e area spa, tan-

    to per rendere ancorapi nostalgico il ritor-no a casa. Tutti i particolari sonocurati nei dettagli e

    ovunque ci segue lodore dei fiori difrangipane. Ma la sorpresa da lasciarea bocca aperta arriva ancora una voltadal mare, durante il classico giro in bar-ca. Almeno sembrava il classico giro inbarca, con il vino e i calici per il brin-disi al tramonto, fino a quando ci sia-

    mo accorti di essere accompagnati nel-la nostra cerimonia da decine di del-fini esibizionisti, lanciati in corse, saltie piroette intorno a noi, tutto con sul-lo sfondo la foresta sovrastata dalla sa-goma nera del vulcano GunungAgung. Unemozione davvero unicache ora, tornati ai nostri impegni, ag-giunge un sogno in pi nei momenti distanchezza di fronte al computer.

    Angelo Sessa

    Una frizzante giornata di Dicem-bre affacciata sulla tachicardicaMilano che lavora, ha offerto lacornice ad Interplanet che ha presen-tato le novit allinterno del suo nutri-to palinsesto. A cominciare dal rap-porto che ha con Hertz, giunto al set-timo anno di collaborazione senza pa-tire la tanto temuta crisi. Sono 4mila leagenzie codificate tramite Interplaneta Hertz Italia e al suo booking on line,ma lobiettivo - spiega il responsabileprodotto Massimo Fede - arrivare a fi-ne 2008 a quota 6mila. Tra le destina-zioni con la miglior performance Ita-lia, Australia, Canada, Gran Bretagnae Francia; Interplanet conta di chiude-re lanno con un +30% di prenotazionileisure provenienti dal settore trade.

    Tra le mete top per volu-me, Usa, Italia, Spagna,Gran Bretagna, Irlanda,mentre tra quelle emer-genti figurano Sud Afri-ca, Namibia, Emirati. In crescita la ri-chiesta di fly & drive - prosegue Fede -, so-prattutto su Est Europa. Per tutte le advche prenoteranno entro il 31 dicembreun noleggio attraverso Interplanet, cisar un buono sconto di dieci euro.China Southern Airlines, la pi gran-de compagnia cinese, ha scelto Inter-planet come proprio GSA sul mercatoitaliano. CSA dispone del network piesteso e della flotta pi moderna del-linterno paese del sol levante. Dal-lEuropa CSA opera da Amsterdam vo-li giornalieri su Pechino e Canton, ol-

    tre a due collegamenti settimanali nonstop per Canton in partnership conKLM. Inoltre, CSA opera in collabora-zione con Air France tre voli settima-nali non-stop da Parigi Charles de Ga-lee per canton. Tutti i voli sono opera-ti con Boeing 777-200 di ultima gene-razione configurati con tre classi di ser-vizio: Economy, Premium Economy ePremium Business Class. Ottime le reazioni da parte di MatteoPomini, Director Communication &Human Resouces di Interplanet. Conla crescita della Cina come destinazione tu-ristica e con i Giochi Olimpici di Pechinodel prossimo anno, crediamo che CS di-venter ancora pi importante anche per ilpubblico europeo, sia esso etnico, business

    o leisure. Gi adesso, inpochi mesi le venditehanno fatto registrarerisultati molto confor-tanti, con una crescitapercentuale in terminidi fatturato BSP che daluglio stata di circa30% al mese.Tra le new entry vacitata Aircalin (AirCaledonie Interna-tional), la compagnia

    aerea specializzata nei collegamenti dae per la nuova Caledonia. Dal primosettembre il GSA milanese ha assuntola rappresentanza del vettore per ilmercato italiano, impegnandosi a for-nire pieno supporto alla compagnianelle attivit di sales & marketing, met-tendo a disposizione la propria rete divendita e i propri servizi di booking edhelpdesk. Dalla sua base di Nomea, ogni setti-mana il vettore opera 5 voli diretti perTokyo, tre per Osaka oltre a collega-menti regionali per Aukland, Brisbane,

    Nadi, Papeete, Port Vila, Sidney e Wal-lis Island. Dallaria allacqua per unviaggio che ha portato Interplanet a di-ventare il GSA della Windstar Cruises,compagnia specializzata in crociere dilusso a bordo di velieri. il concetto uni-co delle crociere Windstar ha permesso al-la compagnia di guadagnare in pochi anniuneccellente reputazione allinterno delmercato dei viaggi di lusso, diventandounalternativa alle crociere tradizionali,ha dichiarato Luisa Fornaia, respon-sabile cruise di Interplanet GSA. Novit anche in casa Holland Ameri-ca Line, adatta a coprire il segmentopremium del mercato crocieristico. Achiudere il pacchetto cruise, la recenteacquisizione della Majestic America,famosa per i suoi itinerari lungo i pigrandi fiumi americani.

    Eleonora Boggio

    Interplanet: sfaccettata e adatta a tutti

    Matteo Pomini

    RICORDATIdi rinnovare

    labbonamento per il 2008c/c postale

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  • Valido fino al 30/3/08.Prenotazioni solo sui voli CI68/CI67. Blackoutperiodi di embargo stabiliti dalla compagnia (anche senza preav-viso) Riservato agli agenti di viaggio, T.O., dip. comp. aeree, Soc.aerop.,Polizia Aerop., Enav, Enac, Dogana aerop., Cargo Agents so-lo aerop. rent a car + 1 accompagnatore solo VOLO A/R da ROMAper BANGKOK 274 - TAIPEI - KAOHSIUNG - HONG KONG 384- SEOUL 406 - KUALA LUMPUR - SINGAPORE -MANILA - SAI-

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