Click here to load reader

CODICE DI PROCEDURA PENALE indagini+udienza preliminare

  • View
    222

  • Download
    0

Embed Size (px)

DESCRIPTION

hkjkh

Text of CODICE DI PROCEDURA PENALE indagini+udienza preliminare

CODICE DI PROCEDURA PENALE

CODICE DI PROCEDURA PENALEPARTE SECONDALIBRO QUINTOINDAGINI PRELIMINARI E UDIENZA PRELIMINARETITOLO IDisposizioni generaliArt. 326.Finalit delle indagini preliminari.1. Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria svolgono, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, le indagini necessarie per le determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale.

Art. 327.Direzione delle indagini preliminari.1. Il pubblico ministero dirige le indagini e dispone direttamente della polizia giudiziaria che, anche dopo la comunicazione della notizia di reato, continua a svolgere attivit di propria iniziativa secondo le modalit indicate nei successivi articoli.

Art. 327-bis.Attivit investigativa del difensore.1. Fin dal momento dell'incarico professionale, risultante da atto scritto, il difensore ha facolt di svolgere investigazioni per ricercare ed individuare elementi di prova a favore del proprio assistito, nelle forme e per le finalit stabilite nel titolo VI-bis del presente libro.

2. La facolt indicata al comma 1 pu essere attribuita per l'esercizio del diritto di difesa, in ogni stato e grado del procedimento, nell'esecuzione penale e per promuovere il giudizio di revisione.

3. Le attivit previste dal comma 1 possono essere svolte, su incarico del difensore, dal sostituto, da investigatori privati autorizzati e, quando sono necessarie specifiche competenze, da consulenti tecnici.

Art. 328.Giudice per le indagini preliminari.1. Nei casi previsti dalla legge, sulle richieste del pubblico ministero, delle parti private e della persona offesa dal reato, provvede il giudice per le indagini preliminari.

1-bis. Quando si tratta di procedimenti per i delitti indicati nell'articolo 51 commi 3-bis e 3-quater (1), le funzioni di giudice per le indagini preliminari sono esercitate, salve specifiche disposizioni di legge, da un magistrato del tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente. (2)

1-quater. Quando si tratta di procedimenti per i delitti indicati nellarticolo 51, comma 3-quinquies, le funzioni di giudice per le indagini preliminari e le funzioni di giudice per ludienza preliminare sono esercitate, salve specifiche disposizioni di legge, da un magistrato del tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente. (3)

(1) Le parole: commi 3-bis e 3-quater sono state aggiunte dallart. 2, comma 1, lett. 0b), n. 1), delD.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni nellaL. 24 luglio 2008, n. 125(2) Comma aggiunto dallart. 12 del D.L. 20 novembre 1991, n. 367, convertito con modificazioni, nella L. 20 gennaio 1992, n. 8(3) Il comma che recitava: 1-ter. Quando si tratta di procedimenti per i delitti indicati nell'articolo 51, comma 3-quater, le funzioni di giudice per le indagini preliminari sono esercitate, salve specifiche disposizioni di legge, da un magistrato del tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente. stato aggiunto dallart. 10-bis del , convertito con modificazioni, nella L. 15 dicembre 2001, n. 438 ed stato abrogato dallart. 2, comma 1, lett. 0b), n. 2) delD.L. 23 maggio 2008, n. 92convertito con modificazioni, nellaL. 24 luglio 2008, n. 125(4) Comma aggiunto dallart. 2, comma 1, lett. 0b), n. 3), delD.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito con modificazioni, nellaL. 24 luglio 2008, n. 125Art. 329.Obbligo del segreto.1. Gli atti d'indagine compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria sono coperti dal segreto fino a quando l'imputato non ne possa avere conoscenza e, comunque, non oltre la chiusura delle indagini preliminari.

2. Quando necessario per la prosecuzione delle indagini, il pubblico ministero pu, in deroga a quanto previsto dall'articolo 114, consentire, con decreto motivato, la pubblicazione di singoli atti o di parti di essi. In tal caso, gli atti pubblicati sono depositati presso la segreteria del pubblico ministero.

3. Anche quando gli atti non sono pi coperti dal segreto a norma del comma 1, il pubblico ministero, in caso di necessit per la prosecuzione delle indagini, pu disporre con decreto motivato:

a) l'obbligo del segreto per singoli atti, quando l'imputato lo consente o quando la conoscenza dell'atto pu ostacolare le indagini riguardanti altre persone;

b) il divieto di pubblicare il contenuto di singoli atti o notizie specifiche relative a determinate operazioni.

ODICE DI PROCEDURA PENALEPARTE SECONDALIBRO QUINTOINDAGINI PRELIMINARI E UDIENZA PRELIMINARETITOLO IINotizia di reatoArt. 330.Acquisizione delle notizie di reato.1. Il pubblico ministero e la polizia giudiziaria prendono notizia dei reati di propria iniziativa e ricevono le notizie di reato presentate o trasmesse a norma degli articoli seguenti.

Art. 331.Denuncia da parte di pubblici ufficiali e incaricati di un pubblico servizio.1. Salvo quanto stabilito dall'articolo 347, i pubblici ufficiali e gli incaricati di un pubblico servizio che, nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di reato perseguibile di ufficio, devono farne denuncia per iscritto, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato attribuito.

2. La denuncia presentata o trasmessa senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria.

3. Quando pi persone sono obbligate alla denuncia per il medesimo fatto, esse possono anche redigere e sottoscrivere un unico atto.

4. Se, nel corso di un procedimento civile o amministrativo, emerge un fatto nel quale si pu configurare un reato perseguibile di ufficio, l'autorit che procede redige e trasmette senza ritardo la denuncia al pubblico ministero.

Art. 332.Contenuto della denuncia.1. La denuncia contiene la esposizione degli elementi essenziali del fatto e indica il giorno dell'acquisizione della notizia nonch le fonti di prova gi note. Contiene inoltre, quando possibile, le generalit, il domicilio e quanto altro valga alla identificazione della persona alla quale il fatto attribuito, della persona offesa e di coloro che siano in grado di riferire su circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti.

Art. 333.Denuncia da parte di privati.1. Ogni persona che ha notizia di un reato perseguibile di ufficio pu farne denuncia. La legge determina i casi in cui la denuncia obbligatoria.

2. La denuncia presentata oralmente o per iscritto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria; se presentata per iscritto, sottoscritta dal denunciante o da un suo procuratore speciale.

3. Delle denunce anonime non pu essere fatto alcun uso, salvo quanto disposto dall'articolo 240.

Art. 334.Referto.1. Chi ha l'obbligo del referto deve farlo pervenire entro quarantotto ore o, se vi pericolo nel ritardo, immediatamente al pubblico ministero o a qualsiasi ufficiale di polizia giudiziaria del luogo in cui ha prestato la propria opera o assistenza ovvero, in loro mancanza, all'ufficiale di polizia giudiziaria pi vicino.

2. Il referto indica la persona alla quale stata prestata assistenza e, se possibile, le sue generalit, il luogo dove si trova attualmente e quanto altro valga a identificarla nonch il luogo, il tempo e le altre circostanze dell'intervento; d inoltre le notizie che servono a stabilire le circostanze del fatto, i mezzi con i quali stato commesso e gli effetti che ha causato o pu causare.

3. Se pi persone hanno prestato la loro assistenza nella medesima occasione, sono tutte obbligate al referto, con facolt di redigere e sottoscrivere un unico atto.

_______________

Cfr. Cassazione Penale, sez. III,sentenza 19 giugno 2008, n. 25116in Altalex Massimario.

Art. 334-bis.Esclusione dell'obbligo di denuncia nell'ambito dell'attivit di investigazioni difensiva.1. Il difensore e gli altri soggetti di cui all'articolo 391-bis non hanno obbligo di denuncia neppure relativamente ai reati dei quali abbiano avuto notizia nel corso delle attivit investigative da essi svolte.

Art. 335.Registro delle notizie di reato.1. Il pubblico ministero iscrive immediatamente, nell'apposito registro custodito presso l'ufficio, ogni notizia di reato che gli perviene o che ha acquisito di propria iniziativa nonch, contestualmente o dal momento in cui risulta, il nome della persona alla quale il reato stesso attribuito.

2. Se nel corso delle indagini preliminari muta la qualificazione giuridica del fatto ovvero questo risulta diversamente circostanziato, il pubblico ministero cura l'aggiornamento delle iscrizioni previste dal comma 1 senza procedere a nuove iscrizioni.

3. Ad esclusione dei casi in cui si procede per uno dei delitti di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a), le iscrizioni previste ai commi 1 e 2 sono comunicate alla persona alla quale il reato attribuito, alla persona offesa e ai rispettivi difensori, ove ne facciano richiesta.

3-bis. Se sussistono specifiche esigenze attinenti all'attivit di indagine, il pubblico ministero, nel decidere sulla richiesta, pu disporre, con decreto motivato, il segreto sulle iscrizioni per un periodo non superiore a tre mesi e non rinnovabile.

CODICE DI PROCEDURA PENALEPARTE SECONDALIBRO QUINTOINDAGINI PRELIMINARI E UDIENZA PRELIMINARETITOLO IIICondizioni di procedibilit.Art. 336.Querela.1. La querela proposta mediante dichiarazione nella quale, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, si manifesta la volont che si proceda in ordine a un fatto previsto dalla legge come reato.

Art. 337.Formalit della querela.1. La dichiarazione di querela proposta, con le forme previste dall'articolo 333 comma 2, alle autorit alle quali pu essere presentata denuncia ovvero a un agente consolare all'estero. Essa, con sottoscrizione autentica, pu essere a

Search related